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n.33 19 ottobre 26 ottobre

2016

under23/senior rush finale a colle di tora

sei giorni di enduro riviviamo insieme la gara degli azzurri


Sommario n.33

19 ottobre - 26 ottobre

2016

campionato italiano under23/senior rush finale a colle di tora

12 16

8

trofeo fiat professional six days

sei giorni di enduro

riviviamo insieme, giorno dopo giorno, l’avventura della maglia zurra

day1 day2 day3 day4 day5 day6

Decimi e undicesimi dopo la trasferta francese

30

sotto la

lente

18 19 21 22 23 24


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campionato ita

under23

under23/senior 23 ottobre - colle di tora

under23/senior 2016:

rush finale a colle di tora

Domenica 23 ottobre andrà in scena la quinta prova del campionato italiano Under23/Senior. Ad ospitare l’evento sarà Colle di Tora (RI) con il Motoclub Valturano che ha raccolto il testimone dell’organizzazione dell’ultima tappa del tricolore riservato ai giovani atleti offroad a seguito dell’annullamento della tappa prevista per il 4 settembre a Comunanza (AP) per il tragico terremoto del Centro Italia che ha colpito le zone adiacenti la cittadina marchigiana.

La CSN, in concerto con i due motoclub, ha così deciso di annullare il Trofeo delle Regioni, previsto proprio per questo weekend a Castel di Tora, e di inserire in calendario in sostituzione l’ultima tappa del campionato, prova decisiva per l’assegnazione dei titoli nazionali 2016.


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3/senior

Quello di questo fine settimana sarà un weekend intenso, ricco di eventi e grandi emozioni. La manifestazione aprirà ufficialmente i battenti venerdì, con l’apertura del paddock e la visita presso lo stesso dei bambini della scuola d’infanzia del paese che potranno così vivere l’atmosfera del mondo dell’Enduro. Sempre nella giornata di venerdì sarà possibile accedere all’area training, mentre le verifiche amministrative e tecniche si svolgeranno come di consueto nel pomeriggio di sabato 22 ottobre.


In questa giornata, il motoclub organizzatore in collaborazione con l’associazione “Camminando con…” offrirà una visita guidata presso il Castello medievale del Drago di Castel di Tora e la Grotta dell’Eremo a partire dalle ore 10.00. Per concludere la giornata poi, prima di allacciare bene il casco e iniziare a dare il gas, dopo il consueto briefing delle 17.30 il Motoclub Valturano e il suo presidente Daniele Rossi vi aspettano per un brindisi al quale seguirà uno spettacolo pirotecnico.


La gara, decisiva per il campionato, sarà strutturata su due prove speciali, disposte lungo un percorso di circa 50 km. La partenza, fissata per le ore 08.30, sarà situata nei pressi del paddock. Una volta scesi dal palco, i riders al via si dirigeranno al Cross Test caratterizzato da fondo sabbioso, con tratti argillosi. A seguire un tratto di trasferimento accompagnerà gli atleti al C.O., previsto a Castel di Tora. Nel secondo settore i conduttori troveranno la prova in linea, composta da un terreno argilloso con tratti sassosi e passaggi su piccoli torrenti. Il tutto sarà ripetuto per tre volte, al termine dei quali conosceremo i nuovi campioni italiani duemilasedici. Tutte le classi sono ancora aperte nella corsa al titolo, ad eccezione della E3 Senior dove Mirko Gritti si è aggiudicato il tricolore con una prova di anticipo nel precedente round di Vesime. L’adrenalina è al massimo, i piloti sono pronti per la battaglia e il motoclub Valturano, insieme ai club Terremoto, I Mirmidoni, Graffignano e D’Ippolito, vi aspetta per l’ultimo round della stagione!


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fim isde 2016 circuito di navarra - spagna 11-16 ottobre


11.10.2016

fim isde 2016 day 1 l’italia è seconda

La Sei Giorni è entrata nel vivo. Questa mattina, alle 8.15, i primi piloti sono scesi dal palco della partenza situato all’interno del Circuito di Navarra, base dell’evento. Gli atleti hanno affrontato sei Prove Speciali distribuite su un percorso ad anello da ripetere due volte per un totale di 300 chilometri.Inizio molto positivo per l’Italia, che nel World Trophy ha chiuso la giornata in seconda posizione dietro agli Stati Uniti mentre con i giovani dello Junior ha concluso al comando. World Trophy Nella classifica per nazioni, la Maglia Azzurra è seconda a 26’’ dagli Stati Uniti e con 20’’ di vantaggio sulla Gran Bretagna. Giacomo Redondi si è messo particolarmente in evidenza conquistando la prima posizione nella Assoluta individuale con 6’’15 sullo statunitense Kailub Russel. Nono Manuel Monni, partito con il gruppo dei primi tre. Rispettivamente 24° e 27° Deny Philippaerts e Oscar Balletti. Il colpo di scena della giornata è stata la frattura a una mano che ha messo fuori causa l’australiano Josh Strang. Non essendo previsti scarti, la sua Nazionale non potrà difendere il titolo conquistato l’anno scorso in Slovacchia. Junior World Trophy E’ l’Italia a comandare la graduatoria grazie ad una bella prestazione di squadra. La lotta però è serrata in quanto la Spagna insegue a soli 27 centesimi e gli Stati Uniti sono staccati di 5’’. Ottavo assoluto di giornata, Davide Soreca si è classificato terzo tra i piloti di categoria. Cavallo e Pavoni, dal canto loro, hanno chiuso la top 15 dei giovani contribuendo al risultato della Maglia Azzurra. “Mi aspettavo un buon inizio – spiega il Commissario Tecnico FMI, Cristian Rossi –ma credo che anche i piloti siano rimasti sorpresi dal fatto di aver contenuto bene il distacco dagli Stati Uniti. Ovviamente non è un discorso di capacità dei nostri; semplicemente oggi eravamo svantaggiati perché Monni è partito con i primi, mentre per Robert e Russel il via è arrivato più tardi e quindi hanno trovato le Prove Speciali già tracciate. I nostri ragazzi sono andati molto forte sia nel Trofeo che tra gli Junior, possiamo ritenerci molto soddisfatti”.


12.10.2016

fim isde 2016 day 2 l’italia si conferma in seconda piazza

L’Italia regge il confronto con gli Stati Uniti e consolida la seconda posizione nella classifica per Nazioni. Questo il verdetto dopo il Day 2 della Sei Giorni di Enduro, che vede gli azzurri protagonisti nel World Trophy. Più complicata la giornata dei nostri giovani i quali, nella categoria Junior, dopo l’ottimo avvio di ieri, oggi non sono riusciti ad andare oltre al quarto posto. World Trophy La Maglia Azzurra è in scia agli Stati Uniti. Se martedì ha chiuso a 26’’02 di distacco dagli Usa, oggi ha pagato solo 6’’36. Dopo averne persi 25 nella prima Prova Speciale odierna, i piloti azzurri hanno recuperato nel corso della giornata fino ad avvicinare gli attuali leader dell’ISDE, il cui tempo totale è di 5h22’16’’60 contro le 5h22’48’’98 dell’Italia. 32 i secondi che separano le due squadre, mentre la Gran Bretagna è terza a un minuto dagli azzurri, che oggi hanno raddoppiato il vantaggio sugli inglesi. Migliore dei nostri è stato ancora Giacomo Redondi, 4° assoluto e 2° della E3, mentre Manuel Monni ha chiuso 8° e 2° della E1. Oscar Balletti e Deny Philippaerts hanno compiuto un salto avanti rispetto a ieri, ottenendo rispettivamente il 18° e il 22° posto assoluti.Junior World Trophy Nella categoria dedicata ai giovani, la Maglia Azzurra non ha confermato l’ottima prestazione del debutto. Ad oggi l’Italia è ai piedi del podio dietro a Svezia, Spagna e Stati Uniti, con un ritardo di 2’29’’55 dalla testa della classifica e di 1’49’’95 dal podio. Nella giornata, Soreca ha chiuso 4° fra gli Junior mentre Cavallo e Pavoni 13° e 20°. “Abbiamo trovato un percorso molto più scavato di quanto visto nei giorni precedenti”, spiega il Commissario Tecnico FMI, Cristian Rossi. “Discorso valido soprattutto per la prova in linea dove c’era un passaggio in salita, molto ripido, che ha messo in difficoltà più di un pilota. I ragazzi del Trofeo sono partiti in sordina, poi però si sono svegliati e abbiamo recuperato bene; i giovani invece hanno riscontrato problemi durante l’intero arco del Day 2. Ora pensiamo a domani, quando cambieranno due Speciali su tre. Rimarrà solo l’Estrema vicino al paddock, che troveremo anche nel quinto giorno”.


13.10.2016

fim isde 2016 day 3 maglia azzurra 2°, si avvicina la spagna

Cambio di percorso e di condizioni di gara nel terzo giorno della FIM ISDE 2016 in Spagna. Dalla polvere dei Day 1 e 2, oggi si è passati a pioggia e fango. L’Italia ha mantenuto la seconda posizione nel World Trophy, perdendo però terreno dagli Stati Uniti e dovendosi ora guardare le spalle dalla Spagna. La Maglia Azzurra Junior invece ha recuperato una piazza rispetto a ieri ed è così terza in classifica. World Trophy Terminato il terzo giorno della Six Days, gli azzurri sono secondi a 1’35’’88 dagli Stati Uniti. Oggi a tratti l’Italia si è difesa bene, mentre in alcune Prove Speciali non è riuscita a tenere il passo degli avversari anche a causa della sfortuna. Discorso valido in particolare per la seconda PS, dove gli americani hanno guadagnato molti secondi in quanto sono partiti prima che cominciasse a piovere, tre degli azzurri subito dopo. Terza in classifica generale la Spagna (1° di giornata), che si è portata a soli 8’’89dai nostri mentre l’Inghilterra, nonostante le condizioni potessero sembrare favorevoli ai suoi piloti, è retrocessa in quarta posizione. Gli USA comandano la graduatoria con un tempo totale di 8h08’42”94, seguiti dall’Italia a +1’35’’88 e dalla Spagna a +1’44’’77.Junior World Trophy I giovani della Maglia Azzurra hanno ritrovato la zona podio. E’stata ancora la Svezia a vincere la giornata, ma gli azzurri hanno ottenuto un secondo posto che li ha proiettati in terza piazza in quanto a classifica generale dietro anche agli Stati Uniti, oggi alle spalle degli azzurri. La Svezia è saldamente al comando della graduatoria della ISDE Junior, con un crono totale di 6h12’19”91; Usa a +1’55’’60, Italia a + 3’30’’51. Moto Club Italia I ragazzi impegnati nella classifica di Club stanno correndo con ottimi risultati. Se ieri erano primi con 2’46’’46 sul Trail Jesters, oggi hanno incrementato il vantaggio portandolo a 5’33’’ sugli stessi inseguitori e a quasi 10’ sul Club della Spagna. Al termine della giornata il Commissario Tecnico FMI, Cristian Rossi, ha commentato: “Purtroppo oggi non siamo riusciti ad essere veloci come avremmo voluto, anche a causa della sfortuna, ma domani cercheremo di riscattarci perché i nostri vogliono ben figurare. Gli Junior ora sono terzi con un buon vantaggio sulla Francia, quarta; sarà dura raggiungere la Svezia ma i piloti daranno comunque il massimo. Un plauso ai ragazzi del Moto Club Italia, che stanno dimostrando le loro capacità”.


14.10.2016

fim isde 2016 l’italia vince il day 4 della sei giorni di enduro!

L’Italia è stata protagonista anche oggi alla Sei Giorni di Enduro, tanto da vincere la quarta giornata della manifestazione. I piloti della Maglia Azzurra hanno fornito un’ottima prestazione di squadra; gli Junior, dal canto loro, sono stati capaci di mantenere senza difficoltà la terza posizione in classifica generale. World Trophy Il quartetto italiano ha recuperato 14’’ sugli Stati Uniti e ha allontanato la terza posizione, ora in mano all’Inghilterra. Giacomo Redondi è stato nuovamente il più veloce in assoluto di giornata (come nel Day 1) ma anche i suoi compagni si sono ben comportati: Manuel Monni è entrato nella top 10, Deny Philippaerts e Oscar Balletti hanno chiuso la top 15. Gli Usa guidano la classifica dell’ISDE con un tempo totale di 10h56’59’’22, l’Italia insegue a + 1’22’’31 e i britannici a + 3’21’’51. Oltre a ridurre il distacco dai leader, gli azzurri hanno allargato il margine sulla terza piazza che ieri distava solo 8’’, oggi 1’59’’20. Junior World Trophy I giovani sono saldamente in terza posizione. Il Day 4 è stato vinto dagli Usa davanti alla Finlandia e agli azzurri, ma la classifica generale vede ancora la Svezia al comando in 8h22’09’’74davanti a Usa (+24’’24) e Italia (+2’50’’26). La Finlandia, quarta, è staccata di 4’01’’30 dal trio formato da Davide Soreca, Matteo Cavallo e Matteo Pavoni. Moto Club Italia Emanuele Facchetti, Lorenzo Macoritto e Andrea Verona si trovano ancora saldamente al comando della classifica dedicata ai Club, confermando il loro ottimo stato di forma. Al termine della giornata, il Commissario Tecnico FMI Cristian Rossi ha espresso la sua soddisfazione: “Siamo riusciti a partire forte, con un vantaggio di circa 30” al termine della prima prova speciale. Poi abbiamo concluso la giornata con 14” di gap in nostro favore, un dato positivo perché significa che i ragazzi ce la stanno mettendo tutta. Mancano ancora due giornate di gara, quindi tutto è possibile. Domani dovremo recuperare più tempo possibile, cercare di giocare il jolly in vista della prova di cross del Day 6. Al di là dei risultati, la squadra è molto compatta e i piloti hanno un ottimo spirito. Redondi ancora una volta è stato il migliore, ma anche gli altri sono stati davvero bravi e tutti hanno lo spirito giusto. Bene anche i giovani Junior e del Moto Club Italia, al terzo e al primo posto delle rispettive classifiche”. Nel tardo pomeriggio è iniziato, con la prova di accelerazione, l’Enduro Vintage Trophy competizione per moto costruite fino al 1986 in cui sono impegnati 12 piloti italiani.


15.10.2016

fim isde 2016 sfortuna per l’italia nel trophy, Junior in zona podio

Non è stata una giornata semplice per la Maglia Azzurra nel World Trophy della Sei Giorni di Enduro: se fino a ieri l’Italia era in corsa per la vittoria, oggi ha visto sfumare le possibilità di podio a causa dei ritiri di Manuel Monni – il quale ha subito una frattura alla mano destra – e Oscar Balletti. Molto bene, invece, i giovani del Junior World Trophy che continuano a mantere la terza piazza, mentre il MC Italia è sempre in testa nella classifica dei club. World Trophy Il Day 5 dell’ISDE è stato sfortunato fin da subito. Durante la prima Prova Speciale, Manuel Monni è caduto subendo la frattura del IV e V metacarpo della mano destra. Costretto al ritiro, l’Italia prima ha dovuto fare a meno di un pilota, poi di due quando anche Oscar Balletti ha dato forfait a causa di un disguido ad un Controllo Orario. Viste le penalità assegnate (3 ore per ogni pilota ritirato, che si ripeteranno anche domani) la Maglia Azzurra ora occupa la 19° piazza e non potrà lottare per le posizioni di vertice.Stessa sorte di Australia e Spagna, altre due squadre che in questa Six Days hanno dovuto fare i conti con i ritiri. In classifica gli Stati Uniti sono al comando con un tempo totale di 13h07’53’’90, con la Gran Bretagna 2° a + 3’43’’62 e la Repubblica Ceca 3° a + 29’16’’59. Junior World Trophy I giovani hanno consolidato la terza posizione in classifica gareggiando senza rischiare. La Maglia Azzurra ha chiuso la giornata al quarto posto dietro a Svezia, Usa e Finlandia, ma la graduatoria dell’ISDE la vede attualmente sul podio alle spalle di Svezia (10h01’10’’65) e Stati Uniti (+ 26’’92), con 4’00’’55 di ritardo dalla vetta e 3’49’’67 di vantaggio sulla Finlandia, quarta. Moto Club Italia Ancora buone notizie dalla squadra di club, che ha mantenuto il vantaggio di oltre 5’ sul Trail Jesters, secondo in classifica. 10h21’57’’75 il tempo totale degli azzurri, 10h27’26’’56 quello degli avversari. “Abbiamo vissuto una giornata sfortunata fin da subito con il ritiro di Monni, al quale si è successivamente aggiunto quello di Balletti”, ha spiegato il Commissario Tecnico FMI, Cristian Rossi. “In compenso gli Junior sono sempre in terza posizione nella generale; domani ci sarà la gara di cross e riuscire a confermare il podio sarebbe molto importante. Il Moto Club Italia è saldamente al comando, quindi per quanto riguarda i giovani la Sei Giorni fino ad ora è stata un’ottima esperienza, sia dal punto di vista dello spirito di gruppo che sotto il lato fisico, in quanto questa ISDE, seppur molto impegnativa, è stata meno faticosa di altre”.


16.10.2016

fim isde 2016

ottimo 3° posto per la maglia azzurra junior

il moto club italia conquista il successo!

Si è conclusa nel pomeriggio, presso il Circuito di Navarra, la Sei Giorni di Enduro 2016. Nell’ultimo giorno della manifestazione si sono disputate le tradizionali manche di cross. Se gli Stati Uniti hanno vinto per la prima volta nella loro storia il World Trophy, l’Italia è stata grande protagonista con i giovani: la Maglia Azzurra Junior ha ottenuto un ottimo terzo posto finale mentre il Moto Club Italia si è imposto con autorità nella categoria Club. Junior World Trophy Matteo Cavallo, Matteo Pavoni e Davide Soreca sono saliti sul terzo gradino podio grazie alla costanza di rendimento. I giovani azzurri, rimasti sempre nelle posizioni di vertice – in molti casi anche a livello individuale –, si sono piazzati terzi confermando così il risultato dello scorso anno. A vincere è stata la Svezia in 10h30’55’’71 davanti agli Stati Uniti (+ 45’’23) e agli azzurri (+ 4’21’’50). Moto Club Italia Emanuele Facchetti (vincitore della classe C3), Lorenzo Macoritto e Andrea Verona hanno avuto ben poche esitazioni nel corso dell’ISDE. Dopo il secondo posto del primo giorno, i tre ragazzi hanno conquistato la vetta della classifica nel Day 2 e non l’hanno più abbandonata. 10h55’42’’48 il loro tempo finale, più basso di ben 5’13’’69 rispetto a quello del Trail Jesters (il Club di riferimento dell’AMA Usa) e di 10’53’’66 rispetto al tempo dell’Eric Cleveland Memorial. World Trophy I ritiri di ieri di Manuel Monni e Oscar Balletti non hanno consentito alla Maglia Azzurra di lottare per il vertice. Giacomo Redondi (2° nella classifica della E3 dell’ISDE) e Deny Philippaerts hanno ben figurato nelle gare di Motocross, ma vista la sfortuna del Day 5 l’Italia ha chiuso questa Sei Giorni in 19° posizione. Un risultato che non rende merito all’impegno della squadra, che prima di ieri era in lotta per la vittoria e saldamente al secondo posto. Successo finale agli Usa in 13h46’40’’93 davanti a Gran Bretagna (+3’38’’66) e Repubblica Ceca (+29’42’’34).o Pagnano, Riccardo Terranova), dietro a Gran Bretagna e Olanda.


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Franco Gualdi, Coordinatore Nazionale Enduro FMI e Capo Spedizione Maglia Azzurra: “Anche se la conclusione non è stata delle migliori, abbiamo vissuto una ISDE in bagarre con gli Stati Uniti. Nel Trofeo l’obiettivo (lottare per le prime posizioni) è stato raggiunto, il risultato purtroppo no. Con la Maglia Azzurra Junior abbiamo ottenuto un podio importante e il Moto Club Italia ha vinto meritatamente. E’ sempre difficile imporsi, anche in questa categoria in cui non vi sono suddivisioni in base all’età e quindi vede in gara piloti esperti. Spero di ritrovare i giovani ad alto livello anche fra qualche anno. Per quanto riguarda la qualità di questa Six Days a livello organizzativo, penso che sia stata scadente. Eravamo in un bel paddock, ma non ha funzionato nulla e non c’è stato pubblico. E’ stato fatto tutto al risparmio e questo si è visto. Un esempio? Gli orari di partenza arrivavano tardi e cambiavano nel corso della notte, ma anche altri aspetti non sono stati positivi. Mi auguro che a venire FIM e organizzatori pensino di più a queste cose. In conclusione, voglio ringraziare tutto lo staff della Maglia Azzurra, che si è impegnato molto durante questa Sei Giorni”. Cristian Rossi, Commissario Tecnico FMI: “Al di là della sfortuna avuta nel Trofeo, l’ISDE 2016 è stata piuttosto positiva. Sono molto soddisfatto perché nella squadra (e per tale intendo piloti, meccanici e staff) c’era un ottimo clima, cosa che in altre Sei Giorni non si è verificata. Lo “spogliatoio” era davvero unito, e non è sempre scontato che sia così in una trasferta di due settimane. Inoltre, nonostante le critiche ricevute prima della partenza, abbiamo vinto una giornata, la quarta, e tenuto testa agli Stati Uniti. Redondi è stato molto bravo nel vincere due volte l’Assoluta, per non parlare dei giovani Junior e del Club che hanno fatto a pieno il loro dovere. Sono stati bravi perché hanno corso con regolarità e alla fine sono riusciti a concretizzare un bel risultato. Parlando di percorso, le Prove Speciali erano molto simili tra loro e semplici. Alla finale di cross sono arrivati troppi piloti, a testimonianza di come la gara non sia stata per nulla selettiva”.

Da segnalare, nel Vintage Trophy, la terza posizione dell’Italia (Luigi Colajanni, Marco Pagnano, Riccardo Terranova), dietro a Gran Bretagna e Olanda.

La prossima edizione della Sei Giorni di Enduro si terrà nel 2017 a Brive la Gaillarde, in Francia, dal 28 agosto al 2 settembre.


Non è solo ciò che provi nel momento in cui sei al massimo della forma, la cosa veramente importante è la passione che ti ha spinto a mangiare polvere per anni per vivere questi momenti


sotto la

lente

di Elisabetta Caracciolo

Decimi e undicesimi dopo la trasferta francese La Maglia Azzurra quadcross e sidecarcross torna battuta dal Nazioni di Gueugnon 2016 ma pensa già al 2017, quando la sfida internazionale si correrà a Cingoli, in Italia.

Dodici Nazioni e tredici squadre. Questi i partecipanti dell’edizione 2016 del Nazioni Sidecarcross e Quadcross organizzata dal Moto Club Dardon a Gueugnon. Dodici nazioni e tredici squadre perchè da regolamento la squadra di casa, in questo caso la Francia, può schierare due squadre, Francia A e B. Belgio, Olanda, Repubblica Ceca, Lettonia, Gran Bretagna, Svizzera, Germania, Italia, Francia, Danimarca, Lituania e Irlanda le nazioni iscritte nelle fila dei sidecar, e Francia, Olanda, Lettonia, Estonia, Gran Bretagna, Norvegia, Danimarca, Lituania, Irlanda, Italia e Repubblica Ceca quelle della categoria quad.


A rappresentare la Maglia AZZURRA FMI erano stati chiamati Andrea Cesari, Amerigo Ventura e Simone Mastronardi, tutti e tre su Yamaha, per il quadcross, e Zeno Compalati-Lemuel Ravera (WSP Zabel), Hotmar Pozzi-Marco Ceresa (WSP Husqvarna) e Maurizio MattoniGiada Corsini (WSP Ktm) per il sidecarcross. Nel week end dell’8 e 9 ottobre, una Borgogna francese particolarmente fredda, fatta di pascoli e allevamenti di bestiame ha ospitato la gara internazionale in mezzo alla campagna più sperduta, su una pista molto bella, ma sicuramente insidiosa e impegnativa, fatta di salite e discese, tornanti stretti e rettilinei veloci. Niente pioggia per una volta, ma anzi un bel sole, dopo la nebbia mattutina, ha accompagnato tutte e tre le giornate, a cominciare da venerdì pomeriggio giorno riservato alle operazioni preliminari e ai briefing che nel caso dell’Italia si sono tenuti nella piccola Casa Italia con il Commissario Tecnico, Nicola Montalbini e il Coordinatore FMI della specialità, Antonio Assirelli.

Hotmar Pozzi - Marco Ceresa

Dopo il consueto aperitivo FMI offerto da Casa Italia a tutti i presenti – piloti e accompagnatori - e una cena a base di fiorentine e grigliata mista, il sabato mattina si sono tenute le estrazioni dei gruppi di gara – A e B – che dividono le squadre in pista per le prove libere: 30 minuti di giri sulla lunga pista di Gueugnon con i Maglia Azzurra del quadcross nel gruppo A, insieme quindi a Francia B, Repubblica Ceca, Gran Bretagna, Irlanda e Lettonia, mentre i sidecar finivano nel gruppo B, con Francia A, Lettonia, Belgio, Repubblica Ceca e Svizzera.


I nostri piloti quadcross non se la cavavano male nelle libere visto che Cesari staccava il terzo tempo alle spalle dell’irlandese Leon Rogers e del lettone Edgars Mengelis, con Mastronardi quarto e Ventura ottavo. Nel pomeriggio poi dalle 13,30 iniziavano le qualifiche: sei prove da 20 minuti + due giri sulla pista da 1770 metri per i gruppi A, B e C delle diverse specialità . I primi ad entrare in pista erano i sidecar del gruppo A con i nostri Compalati-Ravera a difendersi dai fortissimi avversari. In mezzo alla bolgia della partenza i nostri due Maglia Azzurra si ritrovavano piÚ o meno a metà del gruppo dopo la partenza ed erano bravi a tenere la posizione, chiudendo noni la prima manche di qualifica.

Andrea Cesari


Subito dopo toccava al Gruppo A quad ed Andrea Cesari partiva in testa, riuscendo a rimanerci fino alla fine nonostante la pressione dell’olandese Mike Van Grinsven che a metà batteria era costretto a fermarsi per una rottura. Cesari conquistava così il primo punto importante per la classifica generale che tiene conto delle posizioni ottenute a fine gara: chi ha meno punti vince e su un totale di tre batterie un risultato si può scartare. Il Gruppo B dei sidecar vedeva al via il duo Pozzi-Ceresa che partiva bene in mezzo alla calca e riusciva a sistemarsi da subito fra i primi dieci risalendo poi fino all’ottavo posto. La prima avvisaglia di sfortuna arrivava con Amerigo Ventura che partiva con il gruppo B. In partenza si toccava con un avversario e, come se non bastasse, a metà del primo giro si ritrovava bloccato da un altro pilota che gli cadeva proprio davanti. Il piemontese era costretto a scendere dal quad, spostarlo a mano, mentre si chinava sul pilota a terra per essere sicuro che stesse bene, e ripartire ma nonostante questo non si perdeva d’animo e cercava di recuperare, tirando come un forsennato e arrivando decimo.

Simone Mastronardi


Simone Mastronardi

Risultato da scartare quindi, ed ancora la testa della classifica era saldamente nelle mani dell’Italia. Il gruppo C dei sidecar chiudeva le tre sessioni e al cancelletto scendeva il nostro equipaggio misto, composto da Maurizio Mattoni e Giada Corsini. Anche in questo caso la sfortuna tentava di metterci lo zampino ma i due non glielo permettevano. In partenza gli italiani dovevano evitare un primo equipaggio ribaltatosi quasi addosso a loro, e un secondo equipaggio caduto poi sul rettilineo, ma i due erano bravi a non distrarsi - e Maurizio piegandosi di lato evitava la ruota del sidecar che gli passava a pochi centimetri dalla testa - a tenere la traiettoria e sul traguardo alla fine di una bella manche arrivavano noni. In questo modo l’Italia dei sidecarcross collezionava 17 punti (8+9+9 con lo scarto) e chiudeva nona la giornata di qualifiche con il Belgio primo con 3 punti – una vittoria, un secondo posto e un terzo - l’Olanda seconda con 3 punti (una vittoria, un secondo e un quinto) e la Francia A terza con sei punti.

Andrea Cesari


La gara del Gruppo C dei quad portava in pista Simone Mastronardi scattato benissimo dal cancelletto e superato solo alla fine del salitone della partenza dall’olandese Joe Maessen. Mastronardi dalla sua seconda posizione non ha mai smesso di attaccare Maessen cercando lo spazio per passare, non facile da trovare in questa pista, e centrando l’obiettivo solo a metà gara. A quel punto l’olandese finiva secondo davanti al francese Adrien Mangieu che solo a due giri dalla fine – c’è da dire per fortuna - lo superava incollandosi a Mastronardi capace di resistere e di vincere la manche regalando all’Italia il primo posto nel quadcross a fine giornata. La classifica vedeva al primo posto l’Italia con 2 punti (1+1+10 con scarto) seguita dalla Francia A a quota 3 (una vittoria e due secondi posti) e l’Estonia a quota 7, pari merito con l’Irlanda. Alla sera di sabato il moto club Dardon metteva in scena una piccola festa, con sfilata delle Nazioni nel paddock a ridosso del campo di gara e fuochi d’artificio, per festeggiare l’anniversario dei loro 50 anni e chiudeva così una giornata densa di avvenimenti ed emozioni. La domenica iniziava, in mezzo ad una nebbia potente, con il warm up di riscaldamento che precedeva la sfilata, lungo la pista, con presentazione di tutti gli equipaggi.

Andrea Cesari

Hotmar Pozzi - Marco Ceresa


Zeno Compalati - Lemuel Ravera

Il sole saliva nel cielo, scaldava la terra, mandava via la nebbia e le gare potevano cominciare: alle 11, con la prima delle sei batterie previste Gruppo A e gruppo B dei sidecar in pista con Compalati Ravera insieme a Pozzi Ceresa allo stesso cancelletto che contava ben 26 sidecar al via. Nel polverone della partenza i nostri Compalati Ravera venivano centrati da un avversario ed erano costretti a frenare ma poi riuscivano a recuperare mentre Pozzi Ceresa viaggiavano per tutta la prima parte della gara intorno alla 15. posizione. Verso metà prova – 25 minuti + due giri la durata delle batterie internazionali - in un tornante stretto il loro WSP Husqvarna si spegneva e loro restavano incastrati nella sabbia perdendo tempo per ripartire, mentre gli avversari, compresi Compalati Ravera li superavano. Al traguardo della prima gara i nostri arrivavano in 19. posizione, Compalati Ravera, e 21. Pozzi Ceresa. Pista libera e si ripartiva con i quad, 24 al cancelletto con i Gruppi A e B, compresi i nostri Andrea Cesari e Amerigo Ventura. Al via Cesari scattava in testa restandoci per la prima parte della gara fino a che in un maledetto tornante un pilota fermo e segnalato con ritardo dagli sbandieratori costringeva l’italiano ad una traiettoria larga mentre il francese Antoine Cheurlin che in quel momento era secondo aveva piÚ tempo per studiare una traiettoria stretta e si infilava su Cesari andando in testa.

Andrea Cesari


A quel punto Andrea Cesari perdeva la concentrazione. Innervosito probabilmente per la situazione finiva largo in un passaggio incastrando il suo quad sotto una rete di recinzione nella quale si annodava nel tentativo disperato di liberarsi. Quando ci riusciva la gara era quasi finita. Ripartiva ma chiudeva solo 19°. Amerigo Ventura dal canto suo combatteva strenuamente con gli avversari del secondo gruppo difendendosi dagli attacchi e le entrate decise e potenti dei più esperti e chiudeva con un 13° posto, il che significa, operando lo scarto Italia a 13 punti, contro 1 della Francia, i 2 della Lettonia e i 3 dell’Olanda. Lo scoramento e la depressione cominciavano ad insinuarsi nei cuori della Maglia Azzurra a quattro ruote, ma non c’era il tempo di pensare a nulla perchè subito dal pre-parco la seconda batteria dei sidecar raggiungeva il cancelletto e in pista entravano gruppo B e C quindi Pozzi Ceresa e Mattoni Corsini. Alla partenza, sempre con 26 sidecar schierati su due file, Pozzi e Ceresa scattavano benissimo ritrovandosi noni in mezzo ad un polverone e ad una bagarre da panico. Mattoni-Corsini erano 17. nelle prime fasi della gara e cercavano di passare indenni in mezzo a capotamenti ed incidenti vari riuscendo ad arrivare al traguardo 21. preceduti da Pozzi-Ceresa 13. con gli olandesi primi sui belgi. Ad una gara dalla fine per i sidecar in testa c’erano Belgio e Olanda a pari punti, con la Repubblica Ceca staccata di sole tre lunghezze dai primi due. Seconda gara dei quad con Gruppo B e Gruppo C insieme e i nostri Simone Mastronardi ed Amerigo Ventura schierati al via. Quando il cancelletto cadeva il romano partiva fortissimo, superato solo alla fine del lungo rettilineo in salita da quattro piloti. Già nel primo giro però Mastronardi recuperava fino a portarsi in terza posizione ma a quel punto qualcosa cominciava a non andare nel suo Yamaha. Il freno anteriore non funzionava più e quando in fondo ad una discesa si ritrovava un pilota fermo per evitare di investirlo in pieno frenava con il posteriore e finiva per aria.

Hotmar Pozzi - Marco Ceresa

Amerigo Ventura


Una brutta caduta, violenta e forte, con Mastronardi a terra e i medici tutt’intorno a lui, ma il romano si rivestiva, infilava il casco e ripartiva per cercare di salvare il salvabile. Con la maglia strappata, la pettorina svolazzante sulle spalle e la pinna del numero quasi staccata, Simone trovava la forza di portare a termine la gara con un 22° posto mentre Amerigo Ventura che aveva assistito al volo cercava di salvare il salvabile, rialzando un po’ le sorti della squadra e conquistava il 9° posto in una gara vinta da Mengelis e quindi Lettonia, davanti a Irlanda e Olanda. L’ultima prova dei sidecar univa gruppo A e C con in pista per l’Italia CompalatiRavera e Mattoni Corsini. Al via dell’ultima manche della giornata Compalati Ravera scattavano bene ritrovandosi a metà gruppo, a battagliare con la Germania fino alla fine, chiudendo 16. dopo aver subito gli attacchi e i doppiaggi di coloro che si stavano giocando la vittoria. Giada Corsini invece accusava la fatica – un pochino più degli altri - su una pista davvero pesante mentre il suo pilota Maurizio Mattoni cercava di difendere l’onore e solo nelle ultime fasi della gara l’equipaggio calava un po’ il ritmo senza però mai gettare la spugna ed arrivando al traguardo 21°. Tutti i nostri equipaggi italiani dei sidecar sono sempre arrivati al traguardo e questo è un risultato di cui andare fieri e che davvero non è così scontato coem si potrebbe pensare. Il Belgio vinceva la manche su Repubblica Ceca e Lettonia, mentre gli olandesi non andavano oltre un quinto e un sesto posto. Il Belgio quindi conquistava la vittoria nel Nazioni 2016, davanti a Olanda e Repubblica Ceca con l’Italia undicesima. L’ultima gara dei quad si presentava al cancelletto con Cesari e Mastronardi per l’Italia e la Francia A in vantaggio di 5 punti sull’Olanda e di 7 sulla Lettonia che a sua volta precedeva l’Estonia per tre punti. Quando il cancelletto veniva giù si scatenava l’inferno ma due piloti, uno dei quali francese, – mossisi in anticipo - restavano pinzati nel cancelletto e quindi bloccati. Il nostro Andrea Cesari però nel frattempo era scattato davanti a tutti e si portava in testa ma dopo due giri arrivava il colpo di scena. La direzione gara decideva di fermare la gara – non dopo uno ma bensì due giri - per far rifare la partenza: la motivazione era un malfunzionamento del cancelletto che aveva causato il blocco dei due piloti al via. I piloti venivano riportati in pre parco ma era quasi impossibile non solo ritrovare la concentrazione ma soprattutto ingoiare questa ennesima ingiustizia dei cugini d’oltralpe.


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Nonostante questo al secondo via Cesari era di nuovo il più veloce e solo in cima alla salita della partenza subiva il sorpasso di un avversario britannico mentre Mastronardi si ritrovava chiuso nel gruppo e si assestava in 15 posizione. Cesari dopo un giro prendeva male una buca facendosi male al braccio e decideva di ritirarsi mentre Mastronardi lottando senza tregua risaliva fino alla settima posizione nonostante i postumi della caduta nella gara precedente. La manche andava a Francia, Estonia e Olanda e il Nazioni veniva vinto dalla Francia di Cheurlin, Gillouin e Mangieu davanti a Olanda ed Estonia perchè i due lettoni non andavano oltre un 16° e 21° mentre l’Estonia era seconda con Kevin Saar e ottava con Kangur. L’Italia è costretta ad accontentarsi di un decimo posto - a pari merito con l’Irlanda nona - che le va davvero un po’ stretto ma i nostri piloti stanno già pensando al 2017. Ad ottobre si correrà il Nazioni di nuovo sulla bella pista del Tittoni di Cingoli, con l’organizzazione del Moto Club Fagioli che è già al lavoro per garantire il meglio. “Personalmente mi trasferirò a Cingoli il prossimo anno – ha scherzato il Maglia Azzurra Simone Mastronardi – per imparare al meglio quella pista, per conoscerla in ogni suo minimo sasso” e lo stesso Amerigo Ventura pensa di raggiungerlo. Nicola Montalbini, cinque volte campione quadcross italiano e vincitore nel 2010 con Maglia Azzurra del Nazioni sarà il loro guru: “Cingoli è la mia pista di casa – ha dichiarato il pilota marchigiano – ed i ragazzi potranno stare da me tutto il tempo che vorranno, per prepararsi al meglio per il Nazioni 2017”. Antonio Assirelli, coordinatore della specialità non riesce a nascondere la sua delusione a fine gara in Francia: “Avevamo tutto a nostro vantaggio qualora la sfortuna fosse rimasta in Italia. Non abbiamo avuto un attimo di pace, mille problemi, mille situazioni...Sono tutte cose che demoralizzano...e poi abbiamo avuto tanta sfortuna, sono tre anni che ci segue. Avevamo tutte le carte in regola per salire sul podio – basta anche guardare i tempi del sabato - e invece torniamo a casa con un risultato peggiore di quello dello scorso anno. Noi ci abbiamo messo tutto il nostro impegno e siamo sicuri che avremmo potuto fare molto di più se le cose fossero andate nel verso giusto”.

Simone Mastronardi


mAXImagazine n. 33 - 2016  
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