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LA VUCCIRIA DELLA DOMENICA 26 MARZO 2011

I DIECI POSTI (ALTERNATIVI ALLA LIBIA) DA POTER BOMBARDARE SENZA RIMPIANTI... (pagine 4/5)

IL DIZIONARIO DEGLI ORRORI (a pagina 6)

OPEN SPACE SPECIALE!

CARTOONIST AGAINST THE WAR (pagina 7)

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E inoltre: LA POSTA DI DON TANO a pagina 2 - IL SATIRO ANNACANTE di Roberto Alajmo a pagina 3 - LE CRONACHE DI MONDELLO a pagina 6 - L’OROSCOPO del MAGO PRESBIOPIA a pagina 7 - INSERTO SATIRICO a pagina 8

MONSIEUR STRANAMOUR

COME E PERCHE’ LA GUERRA IN LIBIA CONVENGA PARECCHIO AL PRESIDENTE FRANCESE. UNA STORIA DI PETROLIO E SANGUE DI PINO NICOTRI a pagina 3


A cura di DARIO DI SIMONE

A TAM casa

di Lalla Diario di TAM

troviamo a chiedervi la cortesia di aiutarci a smaltire le nostre produzioni agricole radioattive nel vostro mercato ortofrutticolo. Sicuro della Vostra Collaborazione, Vi invio la mia Divina Benedizione, Sailor Moon.

una casalinga sarda LALLA CAREDDU

GRAMMATICA

ovrebbero istituire il reato di stupro delle parole. Cambiare il significato delle parole, impadronirsene e stravolgere è un attentato vero e proprio alla democrazia. Il potere passa anche dalla deformazione, dapprima silente, poi sempre più sfacciata, del significato intrinseco delle parole. I giornalisti poi sono servi sciocchi, perché pigramente attingono ai significati modificati rendendosi complici di uno stravolgimento sociale che ci rende tutti un po' meno liberi. Ai miei tempi “responsabile” si diceva di persona onesta, leale, che compie il proprio dovere. Chi ha dato il permesso a un gruppuscolo di fuoriusciti, traditori del mandato elettorale, inquisiti per reati di mafia di chiamarsi “i responsabili”? E quale scherzo barbino può essere chiamare un gruppo di capi di Stato guerrafondai “volonterosi”? La stessa usurpazione del nome “Italia” appiccicata a quella di molti partiti è una violenza al significato che è di tutti, e non dei partiti. La nostra supina accettazione del cambio di significato ci rende meno liberi e attenti. E allora è facile trovarsi inguaiati se non capiamo che “azione di dissuasione” significa bombardamento a tappeto, “spostare l'azione sul terreno” vuol dire occupare un paese, “sotto l'ombrello della Nato” si traduce se non comandiamo noi non comandate neppure voi ed ognuno a casa sua, “problema al reattore” significa che siamo fritti, “rimpasto” vuol dire pagare i ricattatori: ma responsabilmente.

D

CONDOMINIO NATO Scherzo condominiale, oggi. Quella del quarto piano vuole dare il suo terrazzino ma non vuole partecipare alla gara di gavettoni. Quello del quinto vuole partecipare ma vuole solo lanciare fiori. L'amministratore ha lanciato l'idea ma dopo si è detto dispiaciuto, perché quello del primo piano non se li meritava i gavettoni anche se aveva ammazzato il gatto di quello del terzo. Nel frattempo quello del primo aveva ammazzato anche il cane dell'amministratore. La famiglia del secondo piano minacciava di invadere con i suoi canarini il piano attico. Alla fine i gavettoni li han fatti tutti, ma li hanno chiamati “collaborazione ai sistemi di irrigazione”. Mica è difficile capire la politica estera.

Cuori infranti? Problemi con le minorenni? Vi serve una raccomandazione? Scrivete a Don Tano: info@lavucciria.net. Ha tutte le risposte, basta pagare...

Onorevolissimo Don Tano, Vi scriviamo nell'ora più buia della Nostra Grandissima nazione colpita con violenza dalla forza distruttrice della natura! Noi non abbiamo mai avuto l'onore di conosce la vostra quasi divina persona. Ci è giunta voce della vostra potenza fin nelle nostre remote terre attraverso il vostro Ministro degli Esteri durante una delle sue tante vacanze in giro per il mondo. Ovviamente non posso rivelarvi la nostra divina identità. Vi basti sapere che sono l'Imperatore di un paese che si trova all'estremo oriente costituito da un arcipelago e che di recente è stato colpito da un violentissimo terremoto. Potete rivolgervi a Noi come Sailor Moon. Sicuramente avrete sentito la notizia relativa agli incidenti nucleari causati dal terremoto. Il problema per il quale ci rivolgiamo a voi è legato allo smaltimento della nostra produzione agricola ormai totalmente contaminata. Ci risulta che, nonostante il vostro divino Sindaco abbia risolto definitivamente il problema, l'accumularsi di spazzatura e scorie chimiche nella vostra ridente città abbia abituato voi Gaijin palermitani all'assunzione di sostanze nocive per qualsiasi altro essere umano. Inoltre so che i siciliani sono abituati ormai da secoli a mandare giù bocconi amari. Per tale motivo Ci

Vostra altezza (si fa per dire) Sailor Moon, ho sentito con grandissima tristezza delle notizie del disastro che colpì il vostro bellissimo paese! Io ormai canoscio molto bene il vostro paese perché qui, nella prigione che ingiustamente mi imprigiona, divido la cella co, accusato di omicidio plurimo, uno ca legge sempre tutti sti fumetti, ca lui li chiama manghi o minghi non mi arricordo bene, ca dice ca li fanno al vostro paese ca non dico il nome. Ca poi sono vero strani ca si leggono o contrario e poi non si capisce una minchia. Io poi ci aveva pure un socio di affari di una azienda agricola ca ci aveti lì ca mi pare ca si chiama Yakuza ca mi portava dei “prodotti agricoli” troppo speciali. Ma comunque sia, io penso ca non ci sono pobblemi completamente per smaltire tutta la vostra frutta e verdura ca forse forse sono pure più sani di tutta quella ca ci arriva dalla Campania ca è china china di Diossina. Voi la mandate a mio compare Don Calogero ca poi ci pensa lui a distribuirla in tutta a Sicilia. Ca poi penso ca può pure essere una benedizione per la nostra economia ca sostanzialmente si Basa sulle strutture sanitarie. Ce la vendiamo ai reparti dei tumori ca tanto i tumori ce li hanno già e male non ci può fare, anzi! Ca la madonna di Pechino, San Furgoncin San Kioto Vi assistano nel vostro difficile cammino. Devoto Vostro, Don Tano.

Anno 2 - numero 39 - 26 marzo 2OII Padri fondatori: Luigi Alfieri, Dario Di Simone, Massimo Palazzo, Mauro Patorno e Alberto Turturici. Hanno collaborato: Andrea Bersani, Dario Di Simone, Giulio Laurenzi,paolo Lombardi, Mauro Patorno, Massimo Ottavi, Umberto Romaniello, Lamberto Tomassini, Andy Ventura. Di VIA OLGETTINA ci siamo amaramente pentiti: richiedeva troppo impegno ed erra un’emerita schifezza! Scusate. Se vi presentate domani all’alba sotto casa nostra vi rimboreseremo. In caso contrario avanzate un ghiacciolo all’arancia... Copertina & impaginazione: Max & co. Testi, disegni e illustrazioni sono copyright dei rispettivi autori. Potete riprodurli liberamente, basta solo che citiate la fonte. I nostri indirizzi: www.lavucciria.net; www.insertosatirico.com Mail: info@lavucciria.net INSERTO SATIRICO e’ una creazione di Marco Careddu. Finito di impaginare il 25 marzo 2OII

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satiro SARKO’ VA ALLA GUERRA Ilanna (UNA STORIA DI PETROLIO...)

cante ROBERTO ALAJMO

di PINO NICOTRI - © blitzquotidiano.it

M

i permetto di dissentire dall’entusiasmo generale per i bombardamenti contro Gheddafy e non solo perché non è chiaro – tanto per cambiare – se avvengono su decisione Onu o su forzatura franco-anglo-americana della decisione Onu. Un po’ di memoria e qualche riflessione in più non guastano. Prima di lanciare i suoi bombardieri il presidente francese Sarkozy, già disposto ad agire anche da solo, senza mandato Onu o Nato, ha voluto annunciare al mondo: “La Francia si assume le proprie responsabilità di fronte alla Storia”. La Storia però non è smemorata. La Francia di fronte alla Storia ha già la responsabilità dell’invasione napoleonica dell’Egitto e del sanguinoso sfruttamento coloniale non solo dell’Algeria vicina di casa della Libia. E se vogliamo allungare la lista, dobbiamo metterci la Tunisia, altri pezzi d’Africa, l’Indocina, perfino la Polinesia dove ogni tanto la gente si ribella e dà fuoco a tutto: è successo ancora poco tempo fa. In tempi più recenti, la Francia di fronte alla Storia ha la grave responsabilità della tragedia del Biafra, la cui secessione dalla Nigeria a fine anni ’60 fu foraggiata da Parigi per poter mettere le mani sul petrolio di quelle terre, come il delta del Niger insegna ancora oggi. Prima della lunga guerra civile per il Biafra, con il solito per noi irrilevante contorno di qualche milione di morti , la Nigeria era un Paese in via di forte sviluppo grazie al suo petrolio. Dopo la guerra per il Biafra la Nigeria è diventata terra di emigrazione di donne venute a migliaia anche in Italia per vendere sesso a basso costo. Visto che Sarkozy evoca la Storia è bene essere precisi, completi, ed evitare di barare. Duole dovere sospettare che il presidente francese abbia fretta di far fuori Gheddafy per evitare che questi renda di pubblico dominio, come un suo figlio ha imprudentemente minacciato di fare, i documenti comprovanti che per la sua scalata alla presidenza della Francia ha accettato finanziamenti sottobanco proprio dai libici. Berlusconi fa la guerra contro i magistrati a base di parole e leggi su misura, ma finora non ha ammazzato nessuno né invaso terre altrui, e dove ha inviato soldati, Iraq e Afganistan, lo ha fatto solo come appoggio di serie B e comunque trascurabile. Benché probabilmente ricattabile, anche da Gheddafi si presume, per via del bunga bunga e dintorni, nonché per i traffici petroliferi con la Russia e la stessa Libia, Berlusconi almeno fino ad ora non s’è ancora sognato di scatenare una guerra vera, con bombardamenti e morti ammazzati. E nonostante l’entusiasmo non solo di Massimo D’Alema, il disco verde dell’Osservatore Romano e i primi applausi del ministro degli Esteri Franco Frattini, il governo Berlusconi sta prendendo velocemente e bene le distanze dallo strafare francese e angloamericano contro la Libia.

La Francia però di piccioni con la fava dell’intervento militare ne prende più d’uno. Tre, per l’esattezza. Primo piccione: lanciandosi in avanti prima di tutti all’assalto della Libia Sarkozy favorisce la sua Total, già favorita con la tragedia del Biafra. Secondo piccione: la Francia la mette in quel posto alla nostra Eni, che dalla Libia prende il 26% del nostro fabbisogno petrolifero. Terzo piccione, che tutti negherebbero: acuendo le difficoltà economiche dell’Italia – e anche quelle politiche tramite il diluvio di nuovi arrivi di disperati, che spingerà la Lega fino magari a un qualche punto di rottura – la Francia e la Germania possono sperare più concretamente di cacciarci dalla Comunità Europea, almeno dalla moneta unica, perché siamo un peso economico e una mina politica vagante data la incapacità di fare le riforme necessarie e la capacità dei poteri parassiti di restare al comando fottendosene del debito pubblico. Berlusconi tempo fa per fare un piacere a Israele e agli Usa e a chissà quali altri suoi amici, ha fatto interrompere ogni rapporto con l’Iran, che non solo ci fornisce petrolio non meno della Libia, ma ci ha anche dato belle concessioni petrolifere. Ora però grazie al marito di Carla Bruni rischiamo di trovarci non solo senza il petrolio iraniano, ma anche senza quello libico: in totale, rischia di sparire oltre il 50% dei nostri rifornimenti petroliferi! In altre parole, una possibile tragedia. Oltre al pericolo di disastro militare o terroristico anche in casa nostra. “Chi pensa che la guerra è bella e che valga più della pace, è storpio di mente”: lo ha detto Cartesio, francese e fondatore del pensiero moderno, scientifico. Evidentemente Sarkozy pur essendo francese non ha letto Cartesio. Non lo hanno letto neppure tutti i laudatori interessati che intonano il solito coro della “guerra giusta”. Con la loro logica di fatto da guerra santa danno ragione a chi per esempio volesse la guerra a Israele o invadere la cosiddetta Padania per dar man forte alle Camicie Verdi desiderose di secessione dall’Italia. Ognuno infatti di ciò che è giusto ha un suo concetto, una sua visione. Ciò che è giusto per noi può essere ingiusto per altri, e viceversa. Ovviamente. A parte il francese Cartesio, il nordafricano Annibale quando incontrò Scipione prima dello scontro finale gli fece notare che “le guerre si sa sempre come cominciano, ma mai come finiscono”. Verità dimostrata su vasta scala anche dalla prima e seconda guerra mondiale, più quelle venute dopo fino all’invasione dell’Afganistan e dell’Iraq. Che bisogno c’è di una ulteriore dimostrazione in Libia?

L’OSSIGENO

FA BENE

ALLE IDEE

C

i sono sempre quelli che hanno le loro certezze: Pace o Guerra senza se e senza ma. Però la seconda guerra di Libia si porta dietro qualche novità negli opposti schieramenti. A Sinistra molti sono a favore dell’intervento contro Gheddafi, giustificandolo sulla base della sanguinaria repressione di una rivolta che era nata pacifica. Viceversa, molti degli interventisti di Destra, che ai tempi di Saddam irridevano alle “anime belle”, adesso sono diventati a loro volta pacifisti. C’è insomma molta più confusione sotto il cielo d’Italia. Ma forse questo sparigliamento delle opinioni pubbliche non è un cattivo segnale. Potrebbe essere il sintomo di una detargettizzazione delle coscienze. E dio solo sa quanto ci sarebbe bisogno di far circolare aria nei cervelli.

UNA MUTAZIONE GENETICA DA PREVENIRE Le truppe giornalistiche governative da più di un anno randellano sistematicamente più Fini che Bersani. Un’ipotesi è che Bersani sia considerato un avversario talmente labile da meritare solo un fronte di guerra secondario. Ma c’è dell’altro. Oltre che un tradimento, oltre che un’emorragia (subito tamponata) di parlamentari, Fini rappresenta un’idea in sé pericolosissima, per la maggioranza di Governo. L’idea che la Destra possa essere rappresentata da qualcosa di diverso dal populismo berlusconiano. Una destra ragionevole è un’eresia inaccetabile e, in potenza, devastante. Una mutazione genetica da stroncare sul nascere. Prima che qualche elettore finisca per credere che contro “i comunisti” esista un antidoto diverso rispetto al circo di soli pagliacci che si replica da quindici anni. ROBERTOALAJMO.IT

© blitzquotidiano.it

Saturday Night Fifo

Detto questo, dalla brutta faccenda libica può trarre

vantaggio anche il nostro capo del Governo, che con una guerra in atto scatenata da altri Stati europei può cercare di schivare meglio i processi e indicare i magistrati addirittura come nemici della Patria. Grazie al precipitare della crisi libica, per rintuzzare certi pericoli non c’è nessun bisogno di altre magari più pericolose e dannose forme di distrazione dell’opinione pubblica. Le bombe per i berlusconiani arrivano sotto forma di missili o attentati “libici”, e più in generake “islamici”.

di FIFO

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I dieci posti (alternativi Alla libia) che sarkozy e Compagnia bella possono Tranquillamente bombardare (Senza rimpianto alcuno...) Bettola: Varese:

Il trota

Residence neo-assessore regionale. i suoi meriti sono indiscussi: quando sei figlio di cotanto padre ti si spalancano tutte le porte. basta pronunciare la parolina magica: “roma ladrona!” e intascarsi la diaria quotidiana... da bombardare assolutamente. per pura invidia...

Casa Bersani presto, fate presto! dategli una mano prima che si autodistruggano da soli... in certi casi l’eutanasia e’ davvero l’unica soluzione. sarko’! cameron! date una mano a pier luigi, walter e massimo: mettete la parola fine a questa lunga e lenta agonia. per favore...

Milano:

La morat-

Caverna Come bruce wayne, anche il piccolo moratti s’e’ costruito la sua batcaverna con i soldi di papa’ (e di qualche ignaro contribuente meneghino). Oltre a quello di reiterato cattivo gusto e ostentata cafoneria, Servono altri motivi?!?...

Firenze: Ufficio di

Renzi il nuovo che avanza, all’interno di un pd sempre piu’ ammuffito, sa gia’ di vecchio. matteo renzi il belloccio intasa con la sua pettinatissima chioma piu’ trasmissioni televisive lui di giuliano ferrara. persino ad arcore, dove e’ di casa, non lo sopportano piu’. una bombetta, piccola. giusto per farlo star zitto...

Torino:

Casa Marchionne perche’ bombardarla? per maggiori informazioni, chiedere agli operai di mirafiori, pomigliano e termini imerese. in attesa di quelli di detroit, belgrado e cracovia. insomma, non uno ma tanti, tantissimi motivi. e poi, diciamocelo, quei suoi golfini neo-peronisti sono davvero orribili...

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Reggio c.:

Residence

‘Ndrangheta

Da queste parti e’ tutto molto piu’ semplice: voi bombardate ed ereditate cosi’ il piu’ vasto impero economico-criminale che sia mai esistito! Soldi a palate, picciotti! E lo stesso discorso vale per la mafia in sicilia e la camorra in campania. A meno che non ci stiate gia’ facendo affari e’ un’occasione unica...

Catania:

Casina

Lombardo

Quando uno rispolvera, dopo averlo affossato con i fatti in questi ultimi tre anni, il meridionalismo e l’autonomia... Beh, ti girano cosi’ tanto le palle che... Compagnia della nato! Sarko’ e camero’! Non lasciatevi scappare l’occasione: il popolo siciliano ve ne sara’ eternamente grato...

Napoli:

Casa Jervolino

Basterebbero gia’ tutti i problemi (la spazzatura, la criminalita’ organizzata, la prolungata assenza dei politici ecc.) Che la citta’ di napoli ha in questo momento a giustificare un paio di bombe. Ma, non dovessero bastare, vi preghiamo di farlo per quella stridula vocina! Non se ne puo’ proprio piu’...

Roma:

Er campi-

Doglio

Sia chiaro: il campidoglio non come monumento. Se non lo sapete, cara coalizione francobritannica, e’ la sede del sindaco alemanno. Si’, quello ex-squadrista e picchiatore fascista. Nonche’ cacciatore di rom a tempo perso. C’e’ bisogno di aggiungere altro?...

Palermo:

Villa

Romano Abbiamo sempre ritenuto il trasformismo un’arte. Se a proporlo e’ arturo brachetti. Ma se ci provano saverio romano o domenico scilipoti... Bombe, bombe e ancora bombe! Ma presto pero’, prima che si moltiplichino...

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Dizio nario degli

Orro ri di FEI &TOMAS

In questa rubrica verranno riportati tutti quegli orrori lessicali che (provenienti dalle continue scariche inquinanti dei mass-media) affiorano come mucillagini scatomorfe nel padule infetto e limaccioso del nostro linguaggio comune. Il frequente aggiornamento di questa colonna con puntuali segnalazioni avrà lo scopo di denunciare tempestivamente la comparsa di tali mostruosità, scongiurandone la poco auspicabile concrezione in forma di neologismi ed evitandone il conseguente ingresso nel vocabolario. Gli orrori non sono disposti in ordine alfabetico, ma elencati "in ordine di apparizione", ossia aggiunti nell'ordine in cui sono venuti alla luce.

D

DOMENICALMENTE - avv. Fetentissimo neologismo di recente produzione giornalistica sportiva. Costruito sul già pessimo "settimanalmente", significa "una volta la settimana, di domenica". Udito nell'ormai classico esempio: "LE PARTITE DI CALCIO CHE SI GIOCANO DOMENICALMENTE...", ossia "le partite di campionato". In effetti, con l'aumento significativo degli impegni di una squadra di calcio di serie A, "settimanalmente" non basta più a spiegare di che giorno si tratta. Oggi, oltre che "domenicalmente" si dovrebbe dire anche "mercoledilmente" per riferirsi agli incontri di Coppa, che si disputano a metà settimana. Il problema deve essersi realmente posto ai nostri commentatori sportivi, visto che qualcuno lo ha elegantemente risolto coniando (con evidente sforzo di meningi) il nuovissimo orrore "internazionalmente". DOPATO - agg. Orrore che assurge di tanto in tanto ai fasti della demenza giornalistica, in seguito a vicende di giustizia sportiva. E’ un anglicismo piuttosto brutto, accettato da alcuni dizionari (insieme alle varianti dopaggio, dopare, doparsi) sulla scorta dell'ormai universale anti-doping. Naturalmente significa "trattato con sostanze non consentite in grado di migliorare le prestazioni sportive". Noi, però, troviamo preferibili le forme gergali gonfiato e pompato, che hanno il pregio di una sfumatura interessantissirna con cui mettono in luce l’inconsistenza del risultato sportivo raggiunto.

DUOPOLIO - s.m. Termine di provenienza e diffusione prevalentemente giornalistica e, conseguentemente, accettato nell’uso comune dai più ed anche da qualche dizionario. Viene spesso riferito alla situazione anomala della TV italiana, nelle mani di RAI e Mediaset. Ricalca la costruzione della parola monopolio e significa appunto "doppio monopolio", ossia "regime di mercato in cui un bene, o un servizio, è fornito da due soli venditori". A parte l’insostenibile bruttezza del termine, il rispetto dell’origine greca di monopolio, avrebbe richiesto l’uso del prefisso di- e non duo-.

InDispenza

©ATTRACCO.IT

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di SEBINO

CRONACHE

DI ALBO

DI MONDELLO

Ma volete davvero che vi dica, ancora una volta, quanto è bravo Albo?... Dodicesima puntata


CARTOONIST Ci sembrava giusto, e doveroso, dedicare l’Open Space di questa settimana ai vignettisti internazionali che hanno detto la loro sulla guerra libica e su Gheddafi. Non per influenzare la vostra opinione giacché, se siete qui, sappiamo più o meno come la pensate. Solo per farvi vedere cosa si dice in giro. E come lo si dice... Naturalmente il copyright è dei rispettivi autori.

Oroscopo A cura del Mago PRESBIOPIA

Dal 21/03 Al 20/04 VOLERETE IN ALTO, NEL BLU DIPINTO DI BLU, NON TANTO FELICI DI STARE LASSU’. OCCHIO ALLA COSTA. Non tutti capiscono i vostri silenzi: non sanno che non avete proprio niente da dire. Dovrete pugnalare un amico alle spalle senza fargli troppo male. Telefonategli prima. I vostri accordi sono saltati, le belle rimpatriate restano un caro ricordo. Pazienza. Ospiti non graditi affolleranno il giardino di casa: togliete i sette nani e fate spazio. Vi piace fare da paciere ma rischiate un altro colpo in piena faccia, da perdercela. Siete bravo nel fare alleanze: aspettate di vedere come butta prima di scegliere con chi. State troppo chiuso nella vostra corazza, nessuno vi vuole morto; non subito, almeno. Avete fatto sempre il tiranno coi vostri vicini, ora è tardi per comprare il loro affetto. Fate il galletto, come i vostri avi, ma qualcuno potrebbe infastidirsi: allineatevi. La marmellata vi piace ma non dite che la volete per darla al bisognoso: è vecchia. Fate l'amore non fate la guerra è un principio che vi si addice, anche a pagamento.

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VOX POPULI CAPOCANNONIERE di VOX

“Per questa guerra daremo le basi!”/Larussa e’ gia’ pronto con l’elmetto/e la divisa gli sta bene, quasi con l’eleganza di un doppiopetto./Naturalmente son due i casi;/Vittorio Veneto o Caporetto./Per questo usa variamente frasi prive di senso che fanno effetto./Ministro di difesa e d’attacco,/la guerra la fara’ a tutto campo,/ha messo la vittoria gia’ nel sacco: /“Per il nemico non ci sara’ scampo!”.

IL CONDOMINIO PIU’ IRRIVERENTE DEL WEB BOMBARDA LA GUERRA! VIGNETTE SCAGLIATE CON FORTE INDIGNAZIONE DA: ANDREA BERSANI, DARIO DI SIMONE, GIULIO LAURENZI,PAOLO LOMBARDI, MAURO PATORNO, MASSIMO OTTAVI, UMBERTO ROMANIELLO, LAMBERTO TOMASSINI, ANDY VENTURA.


Vucciria della Domenica no. 39