Page 1

OPEN SPACE: INCREDIBILE! LAMBERTO TOMASSINI PUBBLICA UN LIBRO E NOI LO PROMUOVIAMO (SENZA VERGOGNA)

INSERTO SATIRICO IN RIVOLTA! WIKI FREAKS:

a pag. 7

alle pagg. 4/5

INTERCETTAZIONI A MARGINE

a pag. 3

E inoltre: IL SATIRO ANNACANTE di Roberto Alajmo e la POSTA di DON TANO a pagina 2 - LE CRONACHE DI MONDELLO a pagina 6 - RUGGERO II, IL BISTRATTATO di Massimo Puleo a pagina 6 - L’OROSCOPO del MAGO PRESBIOPIA a pagina 7 DEFORMAJOB, QUINTA DISPENSA: INVESTIRE IN BORSA a pagina 8

LA RIVOLTA DEL VICINO

E’ SEMPRE PIU’ VERDE SONO GIOVANI, FRESCHI E INCAZZATI. IN GRECIA, IN ALBANIA, IN ALGERIA, IN MAROCCO E ORA PURE IN EGITTO! E NOI? FORSE SIAMO SOLO VECCHI E STANCHI. O FORSE NON NE ABBIAMO PROPRIO VOGLIA... EPPURE DI MOTIVI PER UNA BELLA RIVOLTA CE NE SAREBBERO. ECCOME. NOI VE NE ELENCHIAMO ALCUNI... a pagina 3


Il satiro

annacante ROBERTO ALAJMO

L

LE RAGIONI DI MARIA ANTONIETTA

a rivolta tunisina è scoppiata quando il tasso di disoccupazione ha toccato il 30 per cento. Dopodiché tutti gli ingredienti si sono combinati: e la sete di libertà innanzi tutto. In Italia siamo al 28 per cento: ancora un piccolo sforzo. Ma le cose sono più complicate: i giovani tunisini non possono contare su una rete di salvataggio paragonabile a quella che i genitori garantiscono ai nostri ragazzi, per cui probabilmente ci sarà da aspettare ancora un pochino. Le rivolte scoppiano quando il pane, ossia l’essenziale, comincia a venir meno. In Italia succede che l’essenziale sia offuscato dal superfluo. La mancanza di futuro edulcorata da un presente ancora succoso. In assenza di pane, abbiamo preso alla lettera il sarcasmo regale: e stiamo per dare fondo alla riserva di briosce

ORA SI’, E PER SEMPRE Un uomo agiato impazzisce e si convince di essere un imperatore. Per lunghi anni familiari e amici lo assecondano, vestendosi con abiti d’epoca e costruendo attorno a lui una realtà artificiale. Sanno che è matto, ma fra pietà e convenienza personale tutti stanno attenti a non smascherare la finzione. A un certo punto lui però rinsavisce e in piena coscienza si trova a commettere un delitto. Dopodiché è costretto a fingersi nuovamente pazzo, in modo da garantirsi l’immunità. Riconoscete questa trama? Risposta Sbagliata. ROBERTOALAJMO.IT

della domenica

vu

cci ria V!2

LA POSTA DI

Cuori infranti? Problemi con le minorenni? Vi serve una raccomandazione? Scrivete a Don Tano: info@lavucciria.net. Ha tutte le risposte, basta pagare...

DON TANO

A cura di DARIO DI SIMONE

Carissimo Don Tano, Scrivo a Voi perché purtroppo quest’anno la mia mamma mi ha rivelato che Babbo Natale non esiste. La cosa mi ha reso molto triste perché per me era un bellissimo sogno, ma la mamma ha detto che a 39 anni ero troppo grande per credere ancora a Babbo Natale! Non potendo più scrivere a lui non sapevo a chi rivolgermi e così ho pensato a Voi che per me siete sempre stato un mito. Il film su di voi, Il Bis del Boss, l’avrò visto 100 volte. Io sono laureato in Ingegneria elettronica con 110 e lode. Dopo la laurea volevo fare ricerca all’Università di Palermo, dove mi sono laureato, ma mi hanno detto che dovevo cominciare come portatore di caffè, cortigiano, damo di compagnia e scrittore occulto di ricerche per i figli dei professori a cui i Dottorati di ricerca vengono assegnati per meriti genetici. Non che mi lamenti. Essi meritano più di me di lavorare all’Università. Sono delle semidivinità, creature dotate di straordinari poteri quali l’esame telepatico cioè un esame che ad un osservatore ignorante potrebbe sembrare un farfugliamento informe, ma che in realtà si svolge attraverso una comunicazione telepatica tra Essi e il docente. A volte si manifesta con risposte che anticipano la domanda. Per Essi vengono anche fondate delle sedi Universitarie in luoghi ameni e isolati per poterli dotare delle più che meritate cattedre. Purtroppo mi feci scoraggiare dalle difficoltà e dai tempi decennali considerati da me troppo lunghi (che pigrone che sono! ehehe) per ottenere un sottodottorato in nero. Così cominciai a mandare Curriculum a tante aziende. Tante di queste aziende mi hanno chiamato offrendomi splendidi lavori. Alla fine ho dovuto fare una scelta e la migliore è stata l’offerta della Sun Pleasure Toys, una multinazionale albanese che produce vibratori a energia solare. Oggi, dunque lavoro al call center della SPT con un contratto a progetto a 400 € al mese più la provvigione per le vendite. Non mi posso lamentare, le mie condizioni di lavoro sono discrete: lavoro in una bellissima stanza senza finestre al piano -1 di 4x4 m quadrati insieme ad altri 37 colleghi. Io vivo ancora con mamma e papà e questo non è il massimo per la mia autostima e anche per la mia vita sessuale (faccio sesso nella 127 che mi presta mio nonno una volta al mese parcheggiato nella mitica galleria di Monte Pellegrino…spesso da solo perché la mia fidanzata Gloriana fa il doppio turno al centro di estetica). Vi prego Don Tano aiutatemi voi! Non voglio essere più un bamboccione! Baciamo le mani, Costantino F. Carissimo Costantino, per intanto ti faccio i miei più migliori complimenti per la tua laura in ingegneria. E’ impottante quando un giovine si impegna nello studio come anche NOSTRO Signore Gesù

Cristo era giovine quando era già diventato figlio unico di Dio. Per qeullo di cui tu mi dici della università trovo una certa somilianza con la nostra organizzazione e non ci posiamo mettere bocca perché non è nostro competenza. Inoltre trovo giusto che lo mestiere di professori universitario si tramandi da patre in figlio e che i patri ci insegnano tutto quello che sanno e cercano di sistemari i figlioli aprendoci una università in qualche paese. Come diceva quel filosofo, ca non mi ricordo (Socrates mi pare… ma mi potessi sbagliare data la mia veranda età ca il signore nella sua infinità bontà mi ha permesso di raggiungere): “I figli so pezz’i core”. Che ci vuoi fare Costantino? Così va il mondo. Ma vedo ca tu non ti arribbelli a questo giusto sistema. Io ti stimo assai per questo tuo comportamento pecchè assignifica ca tu sei uno bravo picciotto ca sa stare allo suo posto. Per il tuo lavoro mi pare un pochino bassino il compenso per un bravo picciotto como te ca ave studiato e ti dicissi di licenziariti ca tanto ti potessimo dare una mano noi altri a trovar inni un altro. Ti potessimo anche sistemare nella nostra organizzazione no profit. Ci servono pessone colla tua competenza in elettronica per progettare telecomandi, microspie e giocattolini vari. Se poi hai anche competenze di edilizia fosse pure bello per altri business ca si preparano (ne capisci di ponti sugli stretti?). Inoltre, siccome ca mi hai fatto simpatia ci voglio chiedere a un amico ca è un pezzo da novanta a Roma di fare una legge ca pigliano i piccioli dalle pensioni ai vecchi, che tanto non se ne fanno niente, e ce la danno ai giovani ca se ne vanno dalla case dei patri e matri. Spero di farti cosa gradita. In ultimo ti volissi di dire ca non sta bene di avere contatti amorosi con la zita prima del matrimonio e ti esorto a tenere un compottamento di rettitudine morale come nostro signore santo ci insegnò. Nel salutarti ti auguro di avere la benedizione dello spirito santo, di nostro signore gesù, dei angeli tutti del paradisi, dei santi Cripino e Ardemanno, della nostra adoratissima Maria che ci siamo devoti noi e tanti amici nostri, dei re magi, della Santissima Befana che non sono sicuro che esiste ma per si e per no meglio non farla offendere nei cieli. Con Afetto e simpatia, Don Tano.

Anno 2 - numero 32 - 6 febbraio 2011 Padri fondatori: Luigi Alfieri, Dario Di Simone, Massimo Palazzo, Mauro Patorno e Alberto Turturici. Hanno collaborato: Marco Careddu, Filippo Cucinotta, Maurizio Fei, Giulio Laurenzi, Paolo Lombardi, Massimo Ottavi, Paride Puglia, Tiziano Riverso, Lamberto Tomassini, Gianfranco Uber, Andrea Ventura. Guest Stars: Andrea Bersani Gary Clement. “Forse”, il fumetto di Giulio Laurenzi a pagina 5, è stato già pubblicato su Frigidaire. DryBones è una striscia settimanale a opera dell’autore israeliano Yaakov Kirschen. Reperibile, gratuitamente, sul suo blog: www.drybonesblog.com. Gary Clement (sua la vignetta in basso a pagina 5) è un vignettista canadese, columnist del National Post (www.network.nationalpost.com). Copertina del grande artista di strada noto come Mauro Biansky. Grafica & impaginazione: Max & co. Testi, disegni e illustrazioni sono copyright dei rispettivi autori. Potete riprodurli liberamente, basta solo che citiate la fonte. I nostri indirizzi: www.lavucciria.net; www.insertosatirico.com Mail: info@lavucciria.net INSERTO SATIRICO è una creazione di Marco Careddu. Finito di impaginare il 5 febbraio 2011


LA RIVOLTA DEL VICINO

a cura della

REDAZIONE

E’ SEMPRE PIU’ VERDE

Sono lì, a un tiro di schioppo dal nostro cortile. Giovani e sono incazzati: greci, tunisini, algerini, albanesi e ora egiziani. Tutti in rivolta contro le malefatte dei loro “democratici” governi. Per che cosa, poi? Per il pane. Ihhh, che cosa antica! Roba da secolo scorso! Se non fosse che... Già, se non fosse che - a ben pensarci - anche noi, sotto sotto... Ma forse siamo un paese vecchio e per vecchi. Anche se di motivi ce ne sarebbero, eccome. Noi ve ne elenchiamo alcuni.

G

recia, Algeria, Tunisia e ora Egitto. E noi, quando? Sì, certo gli studenti hanno fatto la loro parte. Ma loro la “loro parte” la fanno da sempre. Quasi per antonomasia. Poi però tutto resta confinato all'interno delle quattro mura accademiche, come se il resto della società fosse impermeabile. Eppure di motivi per ribellarsi, per “fomentare il vento della rivolta” come direbbe qualche solone della stampa nostrana ce ne sarebbero. Eccome. Vogliamo elencarli? 1) IL LAVORO Dicono le statistiche (l'Istat, mica pizza e fichi) che un giovane su 5 non studia, né lavora. Il 21,2% dei ragazzi fra i 15 e 19 anni, per l'esattezza. Mentre sempre la stessa fonte ci ricorda che il 49% delle donne italiane non ha un'occupazione. E nemmeno la cerca più. Insomma, ce ne sarebbe di che pretendere. Eppure… 2) LA SCUOLA Dopo la cura Gelmini, frutto di mirate strategie politico-economiche, c'è poco da stare allegri. Non che, rispetto a prima, la situazione sia migliorata. Ma almeno “prima” entravi all'Università con una speranza, flebile fiammella invero, di poter mettere a frutto concretamente tanto sapere. Oggi invece la fiammella s'è spenta. Meglio: è stata spenta. Da abilissimi pompieri (al confronto quelli di Fahrenheit 451 sono dilettanti…) 3) IL REDDITO Sempre l'Istat ci ricorda che quasi dieci milioni di italiani vivono a cavallo della povertà e del “circa quasi”. Un quinto della popolazione, in pratica, non arriva a fine mese e guarda dalla finestra l'altro quinto (quello che sempre secondo le statistiche vive ben oltre la media). Con l'acquolina alla bocca… 4) L'OCCUPAZIONE Che c'entra, direte voi? C'entra, c'entra. Soprattutto se siete un operaio Fiat e avete appena firmato magari con lo spauracchio di finire in uno dei punti qui sopra un referendum/cappio. Però consolatevi: vi ridistribuiranno gli utili, qualora si palesino… 5 )IL DIEGO CAMMARATA Eehhh, ma allora ditelo! Lo sappiamo che forse, forse non è proprio un motivo essenziale per il quale ribellarsi. Ma voi siete mai stati cittadini di una metropoli del Sud, casualmente governata per ben dieci (diconsi dieci!) anni da Diego Cammarata?!? No? Provatelo e poi diteci… (NB.: al posto di Cammarata potete tranquillamente metterci Lombardo e/o Cuffaro. Il risultato non cambia) 6) LA RUBY No, non per lo scandalo. Né per la susseguente nausea. No. Un ottimo motivo di rivolta potrebbe proprio essere invece il fatto che, fra tanti cani e porci proprio a me non ha mai invitato a una di “quelle” feste?!? E che c’ho? Le ascelle puzzolenti?!? Mamminchia... 7) LA FACCIA Come generazione l'abbiamo persa di fronte ai nostri figli, come Nazione di fronte al resto del mondo, come cittadini guardandoci allo specchio. La morale non ha valore assoluto ma serve come patto e regola di convivenza: se manca vige la legge del più forte a discapito dei deboli. E prima o poi tutti ci

DryBones NELLE TERRE DEL NiLO

scopriamo deboli: un buon motivo per pretenderla e per rivoltarsi. A volte ci si rivolta, dunque. Nella tomba, se un gruppetto di bischeri, avanguardia della PMI lombardo-veneta, ti cita come padre di quel federalismo che va strombazzando con un'ampolla d'acqua fitusa in una mano e l'elenco del sottobosco governativo da conquistare nell'altra. Per le strade, se in un palazzone circondato da bandiere in una capitale europea quelli che smuovono i piccioli hanno deciso di fare la cresta proprio al tuo Paese, che è indebitato fino al collo ed è una buona occasione per specularci sopra e fargli pagare il pizzo per mantenerlo in piedi. O se il dittatorello di turno, appesantito dalle medaglie che si è appizzato sul petto e dai troppi parenti che mangiano corruzione dalla mattina alla sera non riesce più a far digerire la fame alla sua gente con le chiacchiere, le fanfare e i colpi di manganello. Ma a volte no. Nelle dittature più raffinate ti tengono buono con gli studi di settore: manodopera a buon prezzo per le imprese, fisco amico per i professionisti, posto fisso per gli amici, social network ai ragazzini, tivvù blocca cervello, drink e coca per tutti. E poi non siamo mica nel terzo mondo, siamo in un mondo a parte: lavori in nero e guadagni di più figurando pure nullatenente, stai in famiglia con vitto e alloggio a carico dei vecchi e con una buona scusa per non sposare la fidanzata con la veretta d'oro già al medio, mandi un book alle agenzie che se ti va bene ti arruolano tra i vip, metti su la srl che se intercetti il filone degli appalti in poco tempo ti quoti in borsa, fai un sit-in dietro la porta del Sindaco che se non sistema te e gli altri quindicimila socialmente utili che ha arruolato in campagna elettorale qualche amico gli fa saltare la barca a nolo. Che ti rivolti a fare? E a volte in modo strano. Ti ritrovi in piazza a far casino per riavere il vecchio contratto o la vecchia scuola, quella che ti faceva schifo l'anno passato. Perché il nuovo puzza sempre di truffa con destrezza. Ti ritrovi in piazza perché vorresti lavorare nel tuo paese e ti ritrovi in piazza perché il tuo paese è una melma di corruttela e vorresti scappare. Ti ritrovi in piazza perché non riesci ad accettare che la maggioranza sia, oltre che silenziosa, accondiscendente col peggio che avanza. Ti ritrovi in piazza perché pensi che le bandiere che sventolano alle tue spalle siano ancora un punto di riferimento e quando poi guardi avanti, verso la testa, non ci trovi più nessuno. E allora ti rivolti, di nuovo, ma verso casa, chiedendoti ancora una volta: che fare?

WIKI DOCUMENTO ESCLUSIVO! LE INTERCETTAZIONI A MARGINE DELLO SCANDALO RUBY! IL SOLITO DOCUMENTO ANONIMO E SUBITO PENSIAMO: CHE PALLE! Poi però leggiamo meglio e il “che palle!” si trasforma immediatamente in un “mmm... però!” Così decidiamo di pubblicare quelle che sono alcune delle intercettazioni a margine dello scandalo del momento. Intendiamoci, non è nulla di trascendentale. Rappresenta però un piccolo spaccato di quel che è. E che forse non avrebbe mai visto la luce altrove... LA MINETTI A BERLUSCONI: -Capo, gliel'ho detto ai giudici che senza occhiali non ci vedo e che non è vero che ci hai il culo flaccido. Anche Signorini ha confermato. BERLUSCONI A BARBARESCHI: - Luca, fai un salto da me che ci ho un nuovo copione da farti leggere. Per il costume di scena va bene la solita casacca. BERLUSCONI A VESPA: - Allora va bene, ti chiamo verso la metà della trasmissione, ti faccio il cazziatone, così i colleghi non scriverano più "Bruno leccaculo" nei cessi della Rai. VESPA A MASI (POCO DOPO): -No, stasera no, stasera mi chiama il Capo. Facciamo la prossima volta, sempre dopo l'apertura, sì, come da Santoro. Non è che a me poi me la blocchi davvero la trasmissione, eh? No che non ti mando affanculo in diretta, dai... BERLUSCONI ALLA SANTANCHÈ: -Tu e la Brambilla, alzate i vostri culi secchi dalla sedia e datevi da fare: voglio la rivolta come in Egitto, capito? Mummie comprese!

www.drybonesblog.com

3V!


IL CONDOMINIO PIU’ IRRIVERENTE DEL WEB SI RIVOLTA! E LO FA CON STILE... LE MIGLIORI VIGNETTE DI QUESTA SETTIMANA SONO DI: LUIGI ALFIERI, MARCO CAREDDU, FILIPPO CUCINOTTA, DARIO DI SIMONE, MAURIZIO FEI, GIULIO LAURENZI, PAOLO LOMBARDI, MASSIMO OTTAVI, MAURO PATORNO, PARIDE PUGLIA, TIZIANO RIVERSO, LAMBERTO TOMASSINI, GIANFRANCO UBER, ANDREA VENTURA. GUEST STARS: ANDREA BERSANI GARY CLEMENT.

V!4


L’Egitto si ribella a Mubarak. L’Italia pesca una carta e passa il turno... SPINOZA.it

5V!


TAM TAM

MASSIMO

PULEO

RUGGERO II

ILBISTRA

TTATO

S

arà che ancora non sopporto le ingiustizie, ma ritengo che Palermo dovrebbe avere molto più riguardo per la figura di Ruggero II il normanno. Il fondatore di quello che è stato denominato “il Regno nel Sole” (con capitale la città adesso amministrata da Cammarata…), che comprendeva tutto il Mezzogiorno e svariati territori al di là del mare, è invece colpevolmente snobbato dalla città. Tutto l’opposto della sorte toccata al nipote Federico II. Esempio? Esiste una prestigiosa Fondazione regionale (fornitissima di carte di credito), intitolata allo svevo, e niente di simile per il normanno. Se parli con la gente, poi, hai la conferma del fatto che il povero Ruggero è misconosciuto. Quell’altro invece è lo “Stupor mundi”, e guai a fare confronti. Bene, non è così. Gran parte dei meriti di Federico sono eredità del genio di Ruggero: l’importanza data alla cultura e all’arte, l’abilità politica, il ritenere l’uso della forza come l’ultima delle opzioni, sono solo alcuni dei lasciti del suo avo illuminato. Anche i monumenti dell’epoca in città sono in buona parte merito della breve dinastia normanna. Per quel che ne so quello più famoso fatto erigere da Federico si trova nella sua amata Puglia, a Castel del Monte. Insomma, diamo a Ruggero quel che è di Ruggero, e magari mettiamo i suoi resti nel magnifico sarcofago che s’era fatto costruire, e che è invece attualmente occupato… Indovinate da chi? © DIPALERMO.IT

InDispenza di SEBINO

V!6

CRONACHE

DI ALBO

DI MONDELLO

Inizia qui un nuovo ciclo delle cronache di Mondello. Albo questa volta si dimostra sempre più un acuto osservatore della spicciola quotidianità. Per chi non lo sapesse, quella di Mondello è una comunità a parte rispetto alla caotica “metropoli” palermitana. I ritmi sono più lenti, soprattutto alla fine della stagione estiva. Ed ecco che il sonnolento torpore viene magicamente svegliato da un pennello... Sesta puntata...


Open

Space

oroscopo A cura del Mago PRESBIOPIA

Dal 21/01 Al 18/02 SIATE IMMORoma, Lazio, 52 anni, Uomo Disegnatore di satira. Ha pubblicato vignette satiriche su quotidiani nazionali (L’Unità, Il Fatto Quotidiano).

Occhei, occhei. Lo sappiamo che ilmiolobro.it non è un sito di satira e che, di conseguenza, non c’azzeccherebbe nulla con questo “spazio aperto”. Però, se ben guardate e soprattutto se continuate a leggere, capirete perché non potevamo far passare inosservato il piccolo evento del quale andiamo a parlare. Il nostro Lamberto Tomassini (in arte Tomas), magistrale collaboratore e amico, ha pubblicato il suo primo libro. Si intitola “Chi spara la prossima?” E trovate la copertina riprodotta qui a fianco. In 96 pagine raccoglie il meglio del meglio di un anno di vignette, alcune delle quali sono state pubblicate su quotidiani nazionali (L'Unità, Il Fatto Quotidiano), e rientra pieno titolo fra quanto di meglio la satira in rete ci propone questa settimana. Se poi ci aggiungete il fatto che lo potete acquistare solo su ilmiolibro.it (a 12 euri anziché 18, come indicato in copertina) capirete come c’entri, di diritto, pure con questa rubrica. 2010. Tomas, oltre che essere nostro amico come detto più sopra, è un ottimo vignettista. Tratto pulito, ottimo caricaturista, battuta tagliente e sempre azzeccata, mai una sbavatura. Tomas coglie sempre l’attimo essenziale e il punto cruciale di una notizia, di una frase o di un atteggiamento. I suoi primi piani di politici e mezze calzette varie sono ormai un punto di riferimento e se apprezzate davvero la satira (e se state leggendo queste righe vuol dire che è così) le sue vignette sono proprio quello che state cercando. Qui sotto (e qui attorno) ve ne proponiamo alcune delle più recenti, ma nel libro potrete trovarne altre di qualche tempo fa. Apprezzando così l’evoluzione del segno e la carica di tranquilla ferocia che lo contraddistingue. Che fate? Siete ancora lì? Correte immediatamente davanti al vostro pc, collegatevi a ilmiolibro.it e acquistatelo subito. Oppure richiedetelo alla libreria Feltrinelli più vicina a casa vostra e fatevelo manadare su ordinazione. Ditegli che vi manda Tomas e se non vi credono, fatecelo sapere... Gli faremo un’offerta che non potranno rifiutare! Per Lamberto questo e altro...

BILI COME LA SFINGE, TUTTI GRIDERANNO INTORNO MA VI CONVIENE RESTARE SALDO AL VOSTRO POSTO. OPPORTUNITA’ ALL’ESTERO. Nessuno vi capisce, le vostre proposte vengono fraintese. Siete troppo buono e questo vi costerà il posto. Emigrate. La vostra timidezza vi blocca il dito medio; mostratelo più spesso e con convinzione, non giocate col vostro futuro. Questo è l'anno del Coniglio: non fatevi ingannare e siate fedeli al vecchio oroscopo. Il trasformismo non paga. Quando la luna sarà piena nel cielo si compirà il vostro destino: sperate sia sempre nuvolo, che nessuno la possa vedere. I segni di fuoco divampano sotto la calma apparente. Aspettate che piova o agite da subito? E' tardi per chiedere aiuto. Non trovate affinità di coppia e saltellate sempre da escort a escort. Sceglietene una e sposatela: soddisfazioni garantite. Vi sentirete sempre osservati, pedinati, controllati. Non fateci caso, è una vostra sensazione: è che vi sentite colpevoli. Forti emozioni vi aspettano per direttissima: non deludete chi vi circonda e dateci dentro. Molti apprezzeranno la cosa. Vi date troppo per la causa e spesso nemmeno la causa vi chiede tanto. Anzi, a causa di ciò, vi prenderanno a pedate. Tirate la cinghia finchè potete, non perdete le speranze, disprezzate il superfluo e guardate al futuro: si voterà prima o poi. Avete fatto un bilancio della vostra vita ed il conguaglio vi ha penalizato: la prossima volta chiamate un buon consulente.

7V!


Dispensa

Ultime parole

O NO?

D

a qualche giorno circola in rete un sonetto, attribuito a Gioacchino Belli (notissimo poeta popolare - nell’accezioni più nobile - romano). Naturalmente si tratta di una byrla, o di un omaggio, anche perché quando Belli scriveva l’Italia era ancora un sogno da realizzare e non c’erano ancora Atenei che vedevano partire i “cervelli” per altre nazioni Però...

Mentre ch'er ber paese se sprofonna tra frane, teremoti, innondazzioni mentre che sò finiti li mijioni pe turà un deficit de la Madonna - Mentre scole e musei cadeno a pezzi e l'atenei nun c'hanno più quadrini pè la ricerca, e i cervelli ppiù fini vanno in artre nazzioni a cercà i mezzi - Mentre li fessi pagheno le tasse e se rubba e se imbrojia a tutto spiano e le pensioni sò sempre ppiù basse - Una luce s'è accesa nella notte. Dormi tranquillo popolo itajiano. A noi ce sarveranno le mignotte. Leggendolo e rileggendolo ci convinciamo sempre più che il Berlli, un sonetto di questo tipo, avrebbe potuto scriverlo tranquillamente. Tanto lucido era il suo genio. E aggiungiamo oggi, alla fine di un numero il cui messaggio ci sembra chiaro più che mai, che di motivi per ribellarsi ce n’è in abbondanza. Ma forse, come dice giustamente Carlo Gubitosa nel suo editoriale di questa settimana (su Mamma! www.mamma.am): “E noi, che da rincoglioniti o da indignati restiamo comunque zitti e buoni davanti alla TV e ben lontani da piazze troppo rumorose e maleducate per i nostri gusti, stiamo dimostrando di essere mentalmente e culturalmente più schiavi dei loro (degli egiziani - NdR) antenati.”

Deformajob#5! Trovare lavoro non è mai stato così facile! Basta avere culo... Oppure collezionare le nostre utili dispense. Tutti i trucchi e i consigli per districarsi nel magico mondo della ricerca di un impiego. Alla faccia di Harry Potter...

5. Investire in borsa Affrontiamo in questa dispensa il caso fortunato in cui vi ritroviate in saccoccia un bel gruzzolo di denaro fresco e sonante da far fruttare convenientemente. Sia che la provenienza del denaro sia il risultato di anni di sacrifici o che derivi dalla vostra liquidazione o ancora da una improbabile vincita alla lotteria o dai vostri traffici illeciti, evitate innanzitutto di fare regalie, per quanto modeste, ad amici intimi, nipoti e parentato in genere. Si insospettirebbero subito e la loro avidità avrebbe il sopravvento sui più cari affetti facendovi rischiare inutilmente la vita. Nascondete dunque ai loro occhi i vostri averi e fateli fruttare al meglio con spregiudicati e coraggiosi investimenti in Borsa. Se siete già avanti negli anni e non avete cuore di dilapidare i vostri sudati risparmi dandovi alla bella vita nel poco tempo che vi rimane, troverete certamente un circolo anziani con dentro un gruppo di appassionati investitori. Immancabile l’appuntamento mattiniero al Bar del Corso col Sole24Ore e Milano Finanza freschi di stampa a scorrere listini attraverso gli occhiali da presbite. Farete sempre parte del parco buoi ma la vista del Toro e di Wall Street sostituiranno efficacemente la vostra ormai definitiva mancanza d'erezione. Se, invece, siete ancora giovani e pimpanti, potete sempre trasformarvi in un yuppie rampante, anche se con 30 anni buoni di ritardo. Vestitevi adeguatamente e noleggiate una Maserati: nel vostro quartiere non vi troveranno fuori [Nella foto: uno dei fondatori di Wall Street] tempo. Se vi scambiano per un aspirante tronista non negate subito: è sempre una seconda possibilità. In ogni caso vi ritroverete ad usare con disinvoltura termini come ordinarie, privilegiate, warrant e futurers: a casa e nelle riunioni di condominio farete certamente un figurone. Se il trading on line vi fa pensare ai siti porno sarà indispensabile avere a che fare con un broker. Come razza è il gemello di quell'avvocato che incassava per le cause vinte e lasciava al cliente i danni per quelle perse. Il vostro broker non ci rimetterà mai e vi sorriderà sempre. Sarà la prima persona cui penserete appena svegli e l’ultima prima di addormentarvi e la sognerete spesso durante la notte, proprio come il vostro primo amore. Anche qui, tante promesse ma alla fine farete da soli. Esaurito il capitale vi lascerà, proprio come il vostro secondo amore, quello che avete sposato. Consolatevi con un bicchiere di latte Uht bevuto in terra argentina. Se lì vi comparirà un’ombra che vi dirà il mio nome è bond sappiate che è solo un’illusione. [Nella foto: tipica seduta di contrattazione a Wall Street]

O no? INFO@LAVUCCIRIA.NET

IL NOSTRO CODICE QR Sapete come funziona, no? Fotografate col vostro cellulare il codice riprodotto qui sotto. Collegatevi al nostro sito e guardate com’è ridotto il nostro Paese.

Prossima dispensa: I concorsi pubblici

Vucciria della Domenica no. 32  

LA VUCCIRIA IN RIVOLTA! Almeno noi ci tentiamo... O meglio: in un Paese vecchio e stanco dove di motivi per ribellarsi ce ne sarebbero (ecco...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you