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METAFOTOGRAFIE 2002-2012 Foto Massimo Carcione Stampa Plug In Catalogo Giorgio Annone - LineLab.edizioni La scelta delle didascalie è a cura di Elisa Zeppa Si ringraziano per la collaborazione: il Punto d’Osservazione di Candiolo il Diavolo Rosso di Asti la Biennale di Poesia di Alessandria il Lab121 di Alessandria il Centro comunale di Cultura di Valenza il Bosco Blu di Alessandria lo Studio Giordanino-Carcione-Borgogno Grazie a Stefania Burra Loredana Cerveglieri Aldino Leoni Antonio Laugelli Francesca Liotta Roberto Maestri Massimo Megazzini Letizia Monaco Carla Nespolo Marco Porta Poppi Posillipo Mico Rao Luca Rossi Emanuela Serafino Per saperne di più www.maxcarcione.it maxcarcione@email.it In copertina Roccia (particolare dall’installazione “Valpelline”) rielaborata da Giorgio Annone

© LineLab.edizioni Via Palestro, 24 - 15121 Alessandria tel.: 0131.325239 info@linelab.com - www.linelab.com


Quando la realta’ supera… l’informale Francesca Liotta

[…] Realtà informali che vanno sotto la denominazione tecnica di fotografie, ma che susciterebbero qualche perplessità in alcuni addetti ai lavori e fotografi di mestiere; fortunatamente, perché Carcassonne non vuole rubare il mestiere che non è suo e perché gli amanti dell’Informale, come la sottoscritta, possono muoversi sereni ad ammirarle e ad assimilarle, tranquillizzati dal fatto di non doverci trovare corrisposti i criteri e i parametri, talvolta differenti, della fotografia. Carcassonne ha sperimentato che lo scatto fotografico dilettantesco e ludico vissuto in occasione di viaggi e di passeggiate in città, gli permette di estrapolare da intonaci, asfalti, ciottolati, delle porzioni di realtà che si affrancano immediatamente dalla materia cui pur continuano ad appartenere, per risultare un’altra cosa, un’altra vita, un’altra dimensione – anche proporzionalmente, andan-


do ad ingrandire a suo piacimento il “reperito” – che suona con quel nome tanto complesso e tanto caro di Informale. Del resto, il movimento sovvertitore in assoluto della pittura tradizionale, quando, a metà novecento, nacque, partì dal presupposto che orizzonti reali davanti ai propri occhi, interiorizzati e drammatizzati secondo la nuova disastrata sensibilità dell’uomo contemporaneo, fossero in potenza ciò che in atto sarebbe poi risultato stravolto, informe e caotico, cioè informale. La forza stava proprio in quell’atto, l’azione – gestuale, frenetica e fortissima - (almeno all’esordio dell’Action Painting con Pollock) che avrebbe generato attraverso un parto dolorosissimo, il mostro. Chi scatta, come Carcassonne, sceglie un parto assolutamente indolore, che ha l’intuizione di svolgersi in un attimo fortunato e che porta alla luce altrettanto la creatura deforme. In un piccolo spazio di una realtà qualsiasi, egli coglie una vita racchiusa per portarla alla ribalta, senza la pretesa di sacrificio doloroso che fu alla base di tanti pittori informali (pensiamo ai fantasmi di Fautrier


che originavano dagli internati dei campi di sterminio nazisti), solo con volontà di ammissione che il riferimento all’essere si può smarrire nel riferimento ad un luogo, se non viene catturato nel caos. Perché si sceglie sempre cosa si è, non cosa c’è. Almeno nell’arte è così e può essere così. Come scriveva Fernando Pessoa: “ma che non c’è un tutto a cui questo appartenga, che un insieme reale e vero è una malattia delle nostre idee” il quale è preso come vate nella riflessione di Duccio Demetrio nel suo splendido “Di che giardino sei?”, proprio per esemplificare”… quanto sta accadendo nei pressi, in un angolo del giardino. In quel brulicare di vita racchiuso in pochi metri quadri”. […]

Tratto dalla rivista “Movida” n.8, febbraio 2009 Francesca Liotta è curatrice della Galleria d’Arte “Carlo Carrà” di Palazzo Guasco (Provincia di Alessandria); il saggio è stato scritto in occasione della prima personale di Max Carcione (Carcassonne), intitolata “Realtà informale”, allestita nella sala d’arte della Libreria Mondadori di Alessandria.


impressioni

“Perché in nulla é simile ad un mortale un uomo che viva fra beni immortali …” (Epicuro, Lettera a Meneceo)


“Un rovello é di qua dall’erto muro/se procedi ti imbatti/ tu forse nel fantasma che ti salva/ si compongono qui le storie, gli atti scancellati pel gioco del futuro …” (E. Montale, Ossi di seppia)


“Un oggetto sferico e levigato … un pesante blocco di vetro … che aveva quasi la forma di un emisfero … una sorta di strana trasparenza come d’acqua piovana … al suo interno … un oggetto bizzarro rosa e spiraliforme …” (G. Orwell, 1984)


“Prendemmo a spargere le carte sul Tavolo … come per imparare a riconoscerle, e dare loro il giusto valore nei giochi, o il vero significato nella lettura del destino …” (I. Calvino, Il castello dei destini incrociati)

“Ci sono molte specie di occhi … quindi ci sono molte specie di – verità –: di conseguenza non c’é nessuna verità …” (F. Nietzsche, La volontà di potenza)


“Ogni cosa che vedo e faccio prende senso in uno spazio della mente dove regna la stessa calma di qui, la stessa penombra, lo stesso silenzio percorso da fruscii di foglie …” (I. Calvino, Le città invisibili)


“Non dovrà apparirti strano … se … appaiono così tanti bizzarri fantasmi, tante fantasiose illusioni quante ne può ben nutrire e coltivare lo spirito umano, specialmente ogniqualvolta la scena teatrale viene trasferita all’ interno dell’ animo …” (E. T. A. Hoffmann, La principessa Brambilla)


“Io rivendico… le caratteristiche essenziali di ogni gioco: la simmetria, le leggi arbitrarie, la noia …” (J. L. Borges, Finzioni)


“Dentro di noi c’é una purezza inconsapevole …” (L. F. Celine, Mea culpa)


“Conservane la cipria nello specchietto quando spenta ogni lampada la sardana si farà infernale …” (E. Montale)


“Cadrà dolce la pioggia …” (R. Bradbury, Cronache marziane)


“È quello che in questo istante, fuori da un labirintico intreccio di sì e di no, fa sì che la mia mano corra in un certo cammino sulla carta, la segni di queste volute che sono segni; un doppio scatto, in su e in giù, fra due livelli di energia guida questa mia mano ad imprimere sulla carta questo punto; questo …” (P. Levi, Il sistema periodico)


“Sotto alberi inglesi, meditai su quel labirinto perduto …” (J. L. Borges, Finzioni)

“ … Haec terra erat invisibilis et incoposita et nescio qua profunditas abyssi, super quam non erat lux, quia nulla species erat illi…” “Questa terra era «invisibile e informe» una specie di profondissimo abisso, su cui non brillava luce, poiché non aveva un aspetto determinato …” (Sant’ Agostino, Confessioni, libro dodicesimo)


“Erano giunti al canale, un canale lungo, dritto, sottile, un canale ricco di frescura e di umidità e di riflessi …” (R. Bradbury, Cronache marziane)


“Lo spirito del mondo forma tutte le figure … e da esso nasce anche il sogno con tutte le sue immaginazioni …” (E. T. A. Hoffmann, Mastro Pulce)

“Avviamento alla costruzione della personalità / successo garantito …” (H. Hesse, Il lupo della steppa)


“Per quei lunghi, faticosi, vani sentieri, si era impegnato nella sua vita come in un intrico di rovi …” (H. Hesse, Knulp )


“Mettetevi intorno cose ben compiute … la loro dorata maturità risana il cuore, le cose perfette insegnano a sperare …” (F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra)


“Il miglior modo di viaggiare é cambiare punto di vista …” (M. Proust)


installazioni

Valpelline “Di tanto in tanto dai rami più alti scendevano suoni e rumori / Poteva essere il sole, come un insetto irregolare / che si districava tra le ragnatele intessute / Potevano essere gli uccelli neri della palude / (...) / Amo l’infinito che c’è dietro a ogni stella / e l’infinito che ciascuna stella riflette sull’acqua / Ricerco il silenzio, le lunghe ombre / degli abitanti delle nebbie / le sagome snelle degli abissi” (Il sacco di Sant’Agostino, versi di Corrado Cicciarelli, musica di Aldino Leoni)


Samos


Mer de Glace


Biografia/1 Massimo Carcione (Asti, 1963), esperto di diritto e organizzazione internazionale del patrimonio culturale, è stato protagonista delle iniziative finalizzate alla costituzione in Italia di un comitato nazionale dello Scudo Blu, emanazione dell’International Committee of the Blue Shield, l’ONG internazionale (nota anche come la “Croce Rossa dei Beni culturali”) fondata nel 1996 da ICOM, ICOMOS, ICA e IFLA e riconosciuta formalmente dall’UNESCO, dall’ICCROM e dagli Stati firmatari del II Protocollo dell’Aya del 1999. Dopo essersi laureato in Giurisprudenza, discutendo la prima tesi in Italia sulla protezione internazionale dei beni culturali nel corso dei conflitti armati, ha collaborato a lungo con la Croce Rossa Italiana, per la quale è stato anche componente della Commissione Nazionale Diritto Umanitario (dal 1992 al 1994), e con la SIPBC, di cui è stato socio fondatore, per la quale ha organizzato il primo convegno internazionale (Alessandria, 1997), curando la pubblicazione degli atti e la relativa collana editoriale. Nel 2000 ha ricevuto dal Presidente di ICOM Italia l’incarico di organizzare il comitato promotore dello “Scudo Blu Italiano”, che dopo la Dichiarazione di Acireale (2001) e alcuni incontri presso i Ministeri degli Esteri e dei Beni culturali, è giunto nel 2003 all’approvazione della bozza di statuto, sotto l’egida e presso la Commissione nazionale italiana per l’UNESCO, in attesa del completamento dell’iter parlamentare di ratifica del II Protocollo, avvenuto solo nel marzo 2009. In riconoscimento dell’attività svolta, è stato nel frattempo incaricato dal Presidente dell’ICBS di organizzare il “Blue Shield Meeting”, primo congresso mondiale della nuova ONG (Torino, luglio 2004), che si è concluso alla Reggia di Venaria Reale con l’approvazione della “Torino Declaration”. Chiamato a collaborare con il segretariato internazionale dell’ICOMOS a Parigi, dal 2005 al 2009 è stato Head of delegation dell’organizzazione presso il Comitato per la protezione dei beni culturali nel corso dei conflitti armati dell’UNESCO, svolgendo le funzioni di advisor tecnico del Bureau, nell’ambito della delegazione ICBS. A conclusione dell’incarico ha promosso e coordinato presso l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario, l’High level meeting of experts (Sanremo, dicembre 2009), che si è tenuto sotto l’egida e alla presenza di rappresentanti dell’UNESCO, del CICR, dei Ministeri degli Esteri e dei Beni culturali e dello stesso Comitato per la protezione dei beni culturali. Full member dell’IIHL, componente italiano dell’ICLAFI (comitato scientifico internazionale per le questioni legali e amministrative dell’ICOMOS), dal 2001 al 2012 è stato professore a contratto di Legislazione e politiche culturali presso l’Università del Piemonte Orientale “A.Avogadro”. Nel 2012 ha conseguito presso lo stesso Ateneo il dottorato di ricerca in Diritto Pubblico DRASD, coordinato da Renato Balduzzi discutendo una tesi sulla garanzia dei diritti culturali; ha collaborato con l’Osservatorio PBC-Isform dell’Università Orientale di Napoli, con il Corso in Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Torino (Scuola di Restauro di Venaria Reale), e con il Centro Studi sui Diritti Umani dell’Università di Venezia Ca’ Foscari. In ambito professionale è stato direttore e curatore di istituti, progetti e siti culturali; ha curato l’avvio dell’iter istituzionale (1999) per l’inserimento della Cittadella militare di Alessandria nella tentative list italiana presso l’UNESCO. È stato segretario del Comitato nazionale per le Celebrazioni del V centenario della nascita di Papa Ghilsieri (2004, Ministero Beni Culturali), presieduto dal Cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano, e ha fatto parte dello staff del World Political Forum (2002), fondato dal Nobel per la Pace Michail Gorbaciov, che ha avviato la valorizzazione del Complesso monumentale di Santa Croce in Bosco Marengo; è stato segretario dell’associazione Memoria della Benedicta, creata per la valorizzazione dei luoghi dell’eccidio della Pasqua 1944 (2003) e fa parte del comitato scientifico del Circolo “Marchesi del Monferrato”. È autore o curatore di una ventina di volumi, saggi e articoli, nell’ambito di collane o riviste scientifiche e divulgative italiane e straniere.

Biografia/2 Max Carcione (Carcassonne) si avvicina alla fotografia d’arte nel 1999 quando, come responsabile della Galleria “Carlo Carrà” di Palazzo Guasco (Alessandria), coordina con Marco Porta l’indagine fotografica e la mostra Provincia Vo’ Cercando, a cura di Lello Piazza (foto di Gianni Giansanti e Maurizio Galimberti, 2000), allestendo esposizioni a Torino (Lingotto), Milano (Mazzotta), Venezia (Zitelle), Casale, Acqui Terme e Serravalle Scrivia. In seguito collabora alla progettazione e all’allestimento di altre indagini fotografiche, mostre o pubblicazioni, tra cui “Scrivia” (a cura di Vittore Fossati, Palazzo Guasco 1999), “I luoghi di San Pio V” (Comitato Nazionale Celebrazioni, 2004), “Castelli Aperti” (LaMoRo-Circolo Marchesi del Monferrato, 2008); nell’ambito degli archivi fotografici storici ha collaborato alla pubblicazione “Benedicta 1944, l’evento la memoria” (Associazione Memoria della Benedicta, 2007) e coordinato la realizzazione della mostra “Aiuti dal Cielo” (Progetto UE “La Memoria delle Alpi”, 2008). Nel febbraio 2009, conclusa l’attività professionale come operatore culturale (prima presso il Servizio Cultura della Provincia e poi presso l’Isral-Istituto per la Resistenza di Alessandria), inizia le prime esperienze come fotoartista indipendente: febbraio 2009: debutta con la personale Realtà informale, a cura di Francesca Liotta e Poppi Posillipo (Sala d’arte Mondadori, Alessandria; 16-28 febbraio); un’opera è ora esposta in permanenza a Palazzo Guasco, sede dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Alessandria; marzo 2009: due opere sono esposte presso il circolo L’Isola ritrovata di Alessandria, a cura di Carla Nespolo (Galleria “103”);


settembre 2009: una foto è segnalata al concorso sui paesaggi del Monferrato, organizzato dal CIFA, le opere selezionate sono sate esposte nel foyer di Palazzo del Monferrato, ad Alessandria; settembre 2009: installazione Tra le pieghe della natura e dell’anima, nell’abside della Pieve romanica di Viguzzolo, a cura di Aldino Leoni (Biennale di PoesiaGruppo dell’incanto), in occasione dell’anteprima della rappresentazione “Il sacco di S.Agostino”; ottobre 2010: presentazione dell’indagine fotografica Listen to the voice of villages, realizzata su incarico della Società consortile LaMoRo, in collaborazione con il Circolo Marchesi del Monferrato (Progetto UE Central Europe), nella Sala consiliare di Palazzo Rosso (Alessandria); e inoltre il al Festival internazionale sul turismo rurale, Complesso monumentale di S.Croce di Bosco Marengo; settembre 2010: realizza un reportage sull’atelier d’arte e sulla collezione di storia del cinema di Carlo Leva, nel castello di Bergamasco, in vista della realizzazione di un Museo della Scenografia; febbraio 2011: collabora alla realizzazione del volume Storia del Monferrato, a cura di Carlo Ferraris e Roberto Maestri (Circolo Marchesi del Monferrato), curando la copertina, l’inserto fotografico a colori e gran parte delle illustrazioni in b/n del testo. Il volume è stato presentato a Palazzo Lascaris (Torino), al TG3 Piemonte e alla Fiera del Libro di Torino (Lingotto). giugno 2011: cura l’inserto fotografico La Cittadella della libertà, in collaborazione con Cesare Manganelli, in QSC n. 49/2011; giugno 2011: partecipa alla mostra Collett.IVA, allestita a cura di Lab121 presso il Chiostro di Santa Maria di Castello (Alessandria); ottobre 2011: collabora con Danibel alla realizzazione del manifesto per l’inaugurazione della nuova sede provinciale dell’ANPI di Alessandria; novembre 2011: collabora con Danilo Danglari alla mostra “Voci dell’ombra” di Aeno, allestita presso l’atelier di Design (Alessandria), anteprima del progetto Ritrarte;

marzo 2012: realizza l’installazione Decadenze, allestita presso il Museo Etnografico della Gambarina ad Alessandria, a cura di Aldino Leoni (Biennale di PoesiaGruppo dell’Incanto), in occasione della Giornata mondiale della Poesia UNESCO; aprile 2012: partecipa alla mostra collettiva Venue, allestita presso il Lab121 di Alessandria in occasione del Foursquareday 2012; giugno 2012: partecipa alla mostra collettiva Import & Export, allestita presso il Lab121 di Alessandria; settembre 2012: inizia la collaborazione con l’agenzia “Unicamente” di Bruino, per il progetto multimediale Sisterly e per il progetto UE Preserve - Licet. novembre 2012: realizza l’installazione Fotopoesie, allestita presso il Museo Civico di Casale, a cura di Aldino Leoni (Gruppo dell’Incanto-Marchesi del Monferrato), in occasione della Biennale di Poesia 2012; La mostra antologica Metafotografie 2002-2012 è stata presentata nel novembre 2012, al Diavolo Rosso di Asti (allestimento a cura di Elisa Zeppa), e in seguito al Centro comunale di Cultura di Valenza; al Bosco Blu di Alessandria; al Parco Storico del Monferrato di Gabiano


MaxCa www.maxcarcione.it


Max Carcione - Metafotografie 2013