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Il Campanile Bollettino mensile della Parrocchia S. Maria Assunta Marchesane d Bassano del Grappa (VI)

Il nostro Dio è cosÏ Anno XXXIX - N. 1 Dicembre 2010 - Gennaio 2011


2 Gennaio

Giovanni gli rende testimonianza e proclama: "Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perchè era prima di me."

09 Gennaio

Appena battezzato, Giovanni vide lo Spirito di Dio discenere come una colomba e venire sopra Gesù.

16 Gennaio

23 Gennaio

Il Battista dice di Gesù: "Egli è colui del quale ho detto: dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perchè era prima di me.

Gesù percorreva tutta la Galilea, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie.

30 Gennaio

Beati quelli che sono nel pianto. Beati i miti. Beati queli che hanno fame e sete di giustizia, perchè saranno saziati.


Editoriale

Fortunatamente quel Dio che la cultura ateista ha invano tentato di escludere dall'orizzonte dell'uomo, torna di nuovo a riaffacciarsi, aprendo un varco tra i grandi interrogativi che le conquiste scientifiche e tecnologiche non sanno e non possono risolvere. Il Dio che la sua Chiesa annuncia è un Padre pieno di amore e di misericordia che chiede solo di essere testimo­ niato e fatto conoscere al mondo nella buona e catti­ va sorte

Non è semplice né facile parlare di Dio,tanto è vasto l'argomento. È un rischio che dobbiamo correre nostro malgrado perché noi non siamo nulla di fronte alla sua grandezza e alla sua onnipotenza. Più che parlare di Lui dovremmo metterei in ginocchio a contemplarlo e amarlo, lasciare le nostre categorie mentali per essere compenetrati dall'onda insondabile del suo mistero: è come un abbandonarci alla verità, un immergerci con docilità di cuore, uno sprofondare nel mistero di Dio uno e trino, unico e vero creatore di tutto ciò che esiste, origine e principio assoluto di tutto. Per questo la Bibbia dichiara stolto chi pensa: "Non c'è Dio" (Sal 1 4,1 ). Anzi proprio questo libro di Dio ci

ESISTE DIO? .

parla sempre di Lui e in modo progressivo dall'Antico al NuovoTestamento fino a raggiungere la pienezza in Cristo, quando in Lui, Dio si è fatto uomo ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. Asserireche Dio non esiste è come voler ammettere che siamo venuti al mondo senza padre. Nasce a Betlemme, trascorre l'infanzia a Nazareth, compie la sua missione congiuntamente ai suoi 1 2 discepoli in Galilea e Giudea, viene ucciso a Gerusalemme e 3 giorni dopo risorge, appare quindi ai discepoli per 40 giorni, poi è assunto in cielo dove si pone alla destra del Padre per continuare la sua missione tramite lo Spirito, quello stesso Spirito che agisce nella Chiesa e fa rivivere Gesù nella Parola e

nei sacramenti. Noi stessi, mediante il Battesimo, siamo partecipi della sua natura divina, mentre con l'Eucarestia aumentiamo la nostra unione con Lui e, vivendo nell'amore, noi dimoriamo con Dio e Lui in noi. Una dottrina e una vita cristiana dai contorni radicati sui principi di fede e di scelte personali fortificate dall'ascolto della Parola ed espressa nella testimonianza quotidiana. Non è facile credere e tanto meno testimoniare. Guardiamoci attorno. Contiamoci quanti siamo in Chiesa la domenica: troppo pochi. Non importa, anche se non può mancare un certo rammarico causato dallo smarrimento generale che esiste nei diversi strati


sociali e religiosi. Non perdiamoci d'animo anche se siamo pochi. Importante è essere testimoni di esempio della Parola posta a fondamento della nostra esistenza imperniata sulla libertà e non sulla necessità, cioè non su ciò che è tangibile, ma su quanto è immateriale, non immediatamente evidente ma che può essere accettato con la fede e la libertà. Quest'ultima è un'aspirazione del nostro essere. È una scelta responsabile da cui derivano la riuscita e la pace, la comunione con Dio o il desiderio di rifiuto di ogni bene e persino di Dio. Una logica che si fa strada particolarmente in coloro che negano tutto, Dio per primo, la sua esistenza, la sua presenza e particolarmente maledicono se stessi in quanto rifiutano lo stato sociale in cui si vengono a trovare, molto spesso per colpa loro. Purtroppo oggi il nostro pianeta è pervaso da tanto sgomento e rabbia da esserne coinvolti quasi fossimo senza libertà, intelligenza, fede ... Dove stiamo andando senza Dio? O meglio: dove ci illudiamo di andare senza di Lui? Ecco il grande interrogativo proposto all'inizio di quest'anno in alcuni luoghi del nostro pianeta dovesi vuole la sua morte. Sugli autobus di Londra, Barcellona e Washington, nei giorni di Capodanno dello scorso anno, appariva una frase a caratteri cubita-

li: "probabilmente Dio non esiste, quindi smettila di preoccuparti e goditi la vita". Questa frase ha trovato imitatori anche in Italia. A gennaio dello scorso anno era stata presentata la pubblicità che avrebbe dovuto comparire sui bus di Genova. L'annuncio suonava così: "Due notizie, una buona e una cattiva. La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno". A parte l'equivoco che sta sotto le due notizie (qual è quella veramente buona?), è interessante conoscere l'organizzazione che ha promosso questa "crociata". È stato scritto che si chiama Uaar, Unione atei e agnostici razionalisti. Un'internazionale composta da atei che cercano di dare più visibilità all'ateismo conclamato. Sappiamo però che anche l'agenzia concessionaria degli spazi pubblicitari non ha accettato lo spot, perché lesivo delle concezioni religiose. Un segno positivo, anche se l'ateo bus è poi sceso in strada con un altro annuncio: "La buona notizia che in Italia ci sono milioni di atei. Quella ottima è che credono nella libertà di espressione". Vuol dire allora che in circolazione non ci sono solo tanti battezzati, ma anche molti miscredenti e atei. A tal proposito riportiamo a conforto di quanto espresso in controtendenza dal lettore a firma Antonio sulla rivista Focus n. 1 99: "Atei spreconi: un'ottima notizia è che Dio c'è, quella buona è

che si è rivelato 2 mila anni fa. La cattiva è che ci ha dato la libertà di scegliere, quella pessima che lo state sprecando". Non servono commenti. È urgente fare un esame di coscienza perché, mentre su Dio interroghiamogli altri, specie quelli che lo negano, è importante interrogare anche le nostre convinzioni religiose. Siamo davvero convinti e convincenti del credo religioso e del ruolo di Dio? Siamo cristiani per davvero o per procura, per convenienza e solo in certe circostanze? Di quale Dio abbiamo bisogno? Di un Dio padrone o Padre? È giusto entrare dentro la comune tribolazione quotidiana, perché dobbiamo promuovere una profonda saldatura con Dio, con la nostra coscienza e con la nostra esperienza di credenti, senza fare della religione una specie di zona di sicurezza. Nostro compito è di testimoniarlo ovunque. Questa è la missione della nostra fede o della nostra missione compiuta con libertà e amore. Non è nostra intenzione combattere quelli che lo negano, ma mostrare loro il suo Volto "pieno di grazia e di verità" per tutti, perché il giudizio è riservato solo a Dio. Ricordiamoci, da ultimo, che il prodotto più evidente e lampante dell'ateismo è la disperazione, quindi ... a buon intenditore...

IL CAMPANILE  

ESISTE DIO?

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