Page 1

“Quando ‘o stampatore’ e ’bbuono se venne senza a frasca” [se lo stampatore è bravo, la pubblicità non ha bisogno di orpelli]

L’Arte della Stampa dal 1962 “Osare, Sfidare, Migliorare, Scoprire, Esplorare, Intraprendere”    E’ la filosofia che da sempre spinge la dirigenza della nostra azienda verso gli obiettivi più alti di  sviluppo e di competitività.  Una filosofia che non nasce oggi ma che affonda le proprie radici nelle  origini dell’azienda ad opera di nostro padre, Salvatore Mercurio, il fondatore, che a distanza di 20  anni  ancora  oggi  illumina  il  nostro  percorso  ed  indica,  anche  alle  nuove  generazioni,  i  percorsi  futuri di allargamento   e crescita costante nell’arte grafica.   Io  che  sono  il  primogenito,  ricordo  che  tutto  ebbe  inizio  negli  anni  quaranta  del  secolo  scorso,  quando  ancora  adolescente  Salvatore  Mercurio  fu  mandato  ad  apprendere  un  mestiere  “a  bottega”  presso  una  vecchia  tipografia  di  Angri  (SN).  Mia  nonna,  per  suscitare  interesse  all’apprendimento del mestiere, versava ogni fine settimana una piccola paghetta a don Carlo, il  titolare, che la girava interamente a mio padre.   A  distanza  di  poco  tempo  nella  stessa  tipografia  si  inserì  come  apprendista  un  altro  giovane  angrese  che  in  breve  tempo  si  fidanzò  e  poi  sposò  una  figlia  di  don  Carlo,  che  non  avendo  figli  maschi diede molto spazio al genero a discapito di mio padre che, con molto realismo, preso atto  della situazione, cercò lavoro nei paesi vicini.  Era  il  1946,  mio  padre  si  era  sposato  ed  iniziava  proprio  in  quel  periodo  un  girovagare  per  svolgere  lavori diversi che spesso lo portavano a fare enormi  sacrifici per il sostentamento della famiglia.  Successivamente,  a  metà  degli  anni  ’50,  impiantò  una  piccola  tipografia  artigianale  che  consisteva  in  una  pedalina  e  alcuni  banconi  di  carattere,  senza  l’ausilio  dell’energia  elettrica,  che  per  ovvi  motivi  ebbe una vita molto breve.     Grafiche Mercurio Pagina 1  


Dopo questo  primo  tentativo  di  mettersi  in  proprio,  naufragato  miseramente,  riprese  il  suo  girovagare come operaio presso varie tipografie nei comuni confinanti con Angri.  Finalmente,  nell’anno  1962,  fondò  la  “Tipografia  San  Gerardo”  nome  attribuito  per  una  particolare devozione che la nostra famiglia nutriva verso questo santo.  Tale tipografia era dotata della seguente attrezzatura: innanzi tutto c’era l’energia elettrica, una  pedalina con puntatura a mano, un tagliacarte con pressino a mano e la lama che scendeva con la  forza  delle  braccia,  una  macchina  cilindrica  formato  50x70,  sempre  con  puntatura  a  mano,  e  banconi di carattere di piombo con relativa marginatura e di legno che si utilizzavano soprattutto  per i manifesti. Quando si doveva stampare un manifesto di formato 70x100, si piegavano i fogli  prima e si provvedevano a stampare in due fasi successive.     Questo  secondo  tentativo  trovò  un  terreno  più  fertile  soprattutto  parchè  anche  l’economia  del  Paese  stava  subendo  una  trasformazione:  da  prettamente  agricola  a  preindustriale,  con  la  diffusione  sul  territorio  di  varie  piccole  aziende  di  trasformazione  del  pomodoro,  e  per  un  più  o  meno diffuso benessere che toccava quasi tutti gli abitanti.  I cittadini incominciavano a richiedere per tutte le occasioni liete e tristi del corso della vita l’opera  del  tipografo  (nascita  –  prima  comunione  e  cresima  –  diploma  o  laurea  –  matrimoni  –  morti).   Anche le aziende di trasformazione del pomodoro richiedevano la fornitura di stampati (blocchi di  vario genere – modulistica – sovrastampa di etichette ecc.).    Questo  stato  di  cose  incominciò  a  suscitare  allarme  proprio  in  quella  tipografia  nella  quale  mio  padre  aveva  iniziato  il  suo  apprendistato.  Quest’azienda,  rendendosi  conto  che  un  eventuale  successo  di  Mercurio  avrebbe  sottratto  a  lei  benessere,  prima  velatamente  poi  in  modo  molto  esplicito, incominciò a fare terra bruciata forte di una sua predominanza sia tecnica sia di rapporti  umani  sul  territorio  che  giunse,  infine,  alla  proposta  di  un  acquisto  in  toto  della  tipografia  con  l’impegno  da  parte  di  Mercurio  a  non  riprovarci  più.  Mio  padre,  sdegnato,  rifiutò  la  proposta  confidando molto sul fatto di avere ben 3 figli maschi che avrebbero potuto sviluppare in futuro la  ditta.  Una mia nota personale a distanza di tanti anni mi fa notare che all’epoca – fra gli anni ’60 e ’70 ‐  Angri  e  i  paesi  del  circondario  avevano  già  raggiunto  degli  standard  produttivi  nel  comparto  di  trasformazione  delle  conserve  alimentari  di  tutto  rispetto  con  grandi  volumi  di  esportazione  in  tutta Europa.   Questo fenomeno avrebbe dovuto spingere i tipografi della zona ad attrezzarsi per la produzione  di  etichette,  ma  non  fu  così:  mancò  di  fatto  ad  Angri  e  in  tutto  l’agro  sarnese‐nocerino  l’avvedutezza  e  l’intuizione  (per  non  parlare  di  coraggio)  di  percorrere  strade  nuove  per  nuove  necessità.    Grafiche Mercurio Pagina 2  


Pochissime furono le aziende pronte a sfruttare le nuove tecnologie della stampa come la offset,  fra queste merita una particolare citazione la nota ditta Di Mauro di Cava de’ Tirreni.  Il  tipografo Salvatore Mercurio, avendo appena frequentato con insuccesso la terza  elementare,  ed  avendo  una  numerosa  prole,  aveva  ben  altri  pensieri  per  la  testa.  Furono  comunque  anni  di  dignitoso lavoro e, nonostante numerose difficoltà, di lenta crescita.   Infatti, la risoluzione del rapporto di lavoro di nostra madre Regina Manzo, con la fabbrica tessile  MCM  e  il  relativo  TFR  di  Lire  cinquecentomila,  consentì  a  nostro  padre  l’acquisto  della  prima  macchina  da  stampa  automatica: trattavasi della Grapho Press  venduta in Italia  dalla  Bodonia,  che  scimmiottava  una  macchina  Heidelberg  che  ha  fatto  la  storia  della  stampa  (la  mulinello),  ma  che  aveva il pregio di costare meno della metà dell’originale.   Man  mano  la  tipografia,  anche  se  lentamente,  cresceva  ed  incominciò  ad  annoverare  i  primi  dipendenti  che,  per  quanto  io  ricordi,  non  hanno  mai  superato  i  tre.  Io  comunque frequentavo  le scuole superiori e nel tempo libero (era parecchio) davo una mano in  tipografia soprattutto sulle macchine da stampa senza mai cimentarmi in composizione, salvo che  per gli avvisi di lutto.   E’  di  quel  periodo  un  fatto  che  segnò  profondamente  la  vita  di  mio  padre  e,  di  conseguenza,  di  tutta la nostra numerosa famiglia. Per l’approvvigionamento della carta, oltre ad acquisti sporadici  e  urgenti  dai  grossisti  di  Napoli  in  via  S.  Biagio  dei  Librai  che  raggiungevamo  molte  volte  con  il  treno  o  autobus,  caricandoci  qualche  risma  sulle  spalle,  utilizzavamo  soprattutto  il  canale  del  grossista  di  Bologna  STIASSI  che,  tramite  un  rappresentante  locale  acquisiva  gli  ordini  e  dopo  qualche  giorno  provvedeva  a  far  consegnare  presso  la  nostra  tipografia  tutto  ciò  che  era  stato  ordinato, con nostra grande comodità.  Ad un certo punto ci accorgemmo che le visite di questo signore incominciarono a diradarsi, per  poi cessare del tutto, stravolgendo di conseguenza il nostro modo di acquistare la materia prima e  causandoci notevoli difficoltà.  Poco  tempo  dopo,  scoprimmo  che  le  visite,  presso  la  ns.  tipografia,  erano  state  vietate  dai  proprietari della tipografia concorrente che, forti di un notevole potenziale di acquisto, ottennero  dalla Stiassi l’esclusività su Angri.   Tale episodio, fu vissuto da mio padre in modo traumatico e, maledicendo in continuazione i suoi  colleghi/rivali,  mi  invitava,  in  modo  profetico,  ad  attuare  la  stessa  ritorsione  quando  la  nostra  realtà fosse diventata più grande della loro.     Grafiche Mercurio Pagina 3  


Altri anni trascorsero, io giunsi alla laurea nell’aprile del 1971 e, subito, dopo iniziai la mia attività  di docente di materie letterarie in un paese della Lombardia.   Nel 1974 la nostra situazione familiare‐lavorativa era la seguente:   ‐ mio padre Salvatore gestiva una tipografia artigianale ad Angri;  ‐ io, la mattina insegnavo e il pomeriggio esercitavo l’attività di tipografo artigiano nel comune di  S. Valentino Torio;   ‐ mio fratello Aniello gestiva una tipografia artigianale a S. Antonio Abate;  ‐  mio  fratello  Gerardo  frequentava  la  scuola  media  nel  convitto  dei  Padri  Redentoristi  a  Lettere  (NA).  Avevamo impiantato due tipografie in paesi confinanti con Angri, perché mio padre aveva ancora  parecchie  bocche  da  sfamare:  eravamo  sette  figli,  e  di  conseguenza  non  era  il  caso  di  fargli  concorrenza.   Il 1978 fu l’anno della svolta. Io avevo già tre figli, mio fratello Aniello aveva già una figlia e mio  fratello  Gerardo,  anche  se  giovanissimo,  era  ormai  diventato  un  provetto  tipografo,  abile  anche  con la linotype.   Una sera d’estate dello stesso anno, io e la mia famiglia ci recammo a casa di Aniello per seguire  dei  festeggiamenti  rionali  e  lì  incontrammo  anche  i  nostri  genitori  e  nel  mentre  seguivamo  uno  spettacolo canoro, mio fratello Aniello lanciò una proposta: “VOGLIAMO COMPRARE L’OFFSET?”.   Io  e  mio  padre  ci  guardammo  sorpresi  e  sebbene  avessimo,  qualche  volta,  sentito  parlare  dell’offset,  non  avevamo  grandi  conoscenze  in  merito,  ma  la  proposta  subito  ci  interessò.  Incominciammo  subito  a  pianificare  il  nuovo  investimento  senza  minimamente  preoccuparci  di  cosa  avremmo  stampato  dopo  l’eventuale  acquisto  e  contattammo,  vista  la  nostra  scarsa  conoscenza  in  materia,  una  persona  che  godeva  di  un’ottima  reputazione  e  di  una  grande  professionalità, il sig. Federico Vinciguerra, rappresentante Macchingraf in Campania.   Ci  rivolgemmo  fiduciosi  a  Macchingraf  che  distribuiva  il  marchio  HEIDELBERG  per  non  sbagliare  acquisto, vista la nostra impreparazione tecnica.          

Grafiche Mercurio Pagina 4


Il sig. Vinciguerra, da persona seria e competente,  ci  prospettò  diverse  soluzioni  e  insieme,  viste  le  nostre scarse possibilità finanziarie, concordammo  per  l’acquisto  di  una  NEBIOLO  INVICTA  28  MONOCOLORE  50X70  REVISIONATA  E  GARANTITA  DALLA  MACCHINGRAF,  nella  fattispecie  dall’officina 

meccanica Scaccabarozzi,  insieme  ad  una  reprocamera  nuova  ed  un  espositore  lastre  altrettanto nuovo.  Mio  padre  firmò  tante  cambiali  che  stette  per  un  giorno intero con il braccio destro anchilosato! Tutta l’attrezzatura la comprammo con la ragione  sociale di nostro padre ma, di fatto, avevamo già costituito una società in parti uguali.   Gli  accordi  erano  che  io  mi  sarei  dedicato  a  questa  nuova  attività,  pur  non  capendo  un  tubo,  perché  avendo  lo  stipendio  certo,  potevo  distogliere  ore  alla  mia  seconda  attività,  senza  pregiudicare il sostentamento della mia famiglia.   Tutto  l’impianto  fu  istallato  in  un  locale  attiguo  alla  vecchia  tipografia,  chiedemmo  la  collaborazione  di  un  impressore  litografo.  Incominciammo  a  cercare  di  produrre  biglietti  per  bomboniere, copiandoli da quelli già in commercio con grandissima difficoltà, rivendendoli, poi a  colleghi tipografi della zona, ma ci accorgemmo che questo non era sufficiente per pagare la rata  per cui ampliammo la  fascia delle ns.  produzioni con la  stampa delle cornici degli avvisi di lutto,  che  si  rivelò  positiva,  visto  che  i  colleghi  tipografi  acquistavano  volentieri,  per  il  prezzo  notevolmente più basso rispetto ai produttori del nord.    Arrivammo  così  al  1980  e  vivemmo  la  tragedia  del  terremoto  avvenuto  la  domenica  del  23  novembre. Ricordo che per questo tragico avvenimento, furono prescritti e differiti tutti i termini  di  pagamento,  ma  io  imperterrito,  mi  recavo  al  Banco  di  Napoli,  ogni  fine  mese  per  pagare  la  cambiale, suscitando l’ilarità degli impiegati.   Mio fratello Gerardo, ormai aveva concluso il periodo di ferma e si era dedicato completamente  all’attività  tipografica  insieme  a  nostro  padre.  Aniello  svolgeva  regolarmente  la  sua  attività  a  S.  Antonio Abate ed io facevo la spola tra scuola, tipografia e di sera litografia.   Alla  fine  del  1981,  regolarizzammo  la  nostra  società  di  fatto  con  la  costituzione  di  una  nuova  società in nome collettivo denominata “ARTI GRAFICHE F.LLI MERCURIO” con sede in un piccolo  capannone ed assumemmo il nostro primo collaboratore: Ernesto Radano che essendo capace in  tutte le fasi delle varie lavorazioni e sacrificandosi tanto, risultò la nostra fortuna.  

Grafiche Mercurio Pagina 5


In quello  stesso  periodo,  per  ampliare  le  nostre  vendite,  ci  inventammo  il  sistema  della  tentata  vendita.  Acquistammo  un  furgone  Ford  Transit,  sempre  con  cambiali,  preparammo  un  campionario degli avvisi di lutto e con il furgone carico fino all’inverosimile, si scorazzava dapprima  per tutta la Campania, successivamente per tutta l’Italia meridionale ed insulare.  Quando  ci  rendemmo  conto  che  dovevamo  andare  oltre,  incominciammo  a  stampare  per  conto  terzi etichette per l’industria conserviera.  Poi  incominciammo  a  proporci  direttamente  alle  aziende  conserviere  e  pur  tra  tante  difficoltà  e  generale scetticismo incominciammo ad essere conosciuti per la serietà, puntualità e qualità.  A  metà  degli  anni  ‘80  fummo  in  grado  di  acquistare  una  bicolore  Aurelia  70x100  usata  e  un  tagliacarte Polar, per meglio soddisfare le richieste dei nostri clienti e per velocizzare il processo  produttivo  e,  di  conseguenza,  essere  più  competitivi.  Nello  stesso  periodo,  poiché  gli  impegni  diventavano  sempre  più  pressanti,  vendetti  ad  un  mio  collaboratore  la  tipografia  di  S.  Valentino  Torio per dedicarmi solo  ed  esclusivamente  alla F.lli Mercurio e  fittammo un capannone di circa  500  metri  in  via  Raiola  convogliando  all’interno  di  esso  anche  le  macchine  tipografiche  di  mio  padre e di mio fratello Aniello.  Tempo  un  anno  e  si  consumò  in  modo  traumatico  la  separazione  di  Aniello  che  diversamente  da  noi,  non  trasferì  nella  nuova  attività  quella  mentalità  imprenditoriale  e  di  voglia  di  crescere  che  era  la  nostra  principale  caratteristica.  Con  strazio  e  sofferenza  e  pure  con  tanti  debiti,  si  consumò  la  separazione  mai  accettata dai nostri genitori. Mio fratello riprese  le  sue  macchine,  qualche  collaboratore  e  una  buonuscita  a  cambiali  e  iniziò  un’altra  attività  tipografica ad Angri.     Paradossalmente questa separazione avvenuta verso il 1986, ci diede nuovo slancio e una voglia  infinita di crescere.     Nel  1987  comprammo  una  macchina  tipografica  per  il  modulo  continuo  una  Tisson  dal  sig.  Cannarozzi,  prima  ed  unica  macchina  a  modulo  continuo  di  tutto  l’agro  nocerino‐sarnese.  Possiamo dire che finalmente, a metà degli anni ’80 eravamo diventati un’azienda competitiva che  poteva essere indicata come modello imprenditoriale per il nostro territorio.             Grafiche Mercurio Pagina 6  


Un episodio  molto  significativo  si  verificò  verso  la  fine  degli  anni  ottanta,  quando  per  la  prima  volta ci recammo ad una fiera grafica a Milano (non ricordo se GEC o GRAFITALIA), con l’intenzione  di acquistare un tagliacarte Polar nuovo.   Dopo articolate trattative con il sig. Fox e con l’aiuto di Picca e Piccioli acquistammo un Polar 115  EL  ma  non  un  tagliacarte  normale  perché  fummo  i  primi  a  renderci  conto  dell’utilità  di  un  dispositivo che era presentato in fiera per la prima volta: l’Autotrim.     All’epoca  noi  stampavamo  quattro  etichette.  C’erano  aziende  che  già  stampavano  milioni  di  etichette.  Noi  ci  sobbarcammo  ad  un  grosso  sacrificio,  ma  capimmo  subito  l’utilità  di  quel  dispositivo, che aveva un’incidenza di costo abbastanza alto rispetto all’intera macchina. Fummo i  primi da Firenze alla Sicilia a comprarlo. Di Mauro e GAM (le industrie della stampa più grandi della  Campania), nonostante le loro dimensioni, lo capirono solo dopo anni.   Fummo i primi a confezionare le etichette con i pacchi in PVC prima e in politene dopo, mentre gli  altri  le  inserivano  ancora  nei  cartoni.  Insomma, ricordo il periodo degli  anni ’90 come quello della ricerca  continua dell’innovazione e  del miglioramento.  Era in quel periodo che facemmo  fruttare  al  massimo  la  nostra  capacità  di  puntare  in  alto,  di  fare  rischio  d’impresa  in  modo  intelligente e dinamico.     Nel  2000  eravamo  pronti.  Io  e  mio fratello Gerardo abbiamo deciso di costituire un’altra società, la Rotopiù e ci siamo imbarcati  in un’altra avventura: la stampa in rotativa.   Altro  mondo  rispetto  alla  stampa  in  piano.  Qui  si  vive  quotidianamente  ed  in  modo  concreto  la  differenza tra due universi: il settore stampa in piano è, nonostante, l’altissima automatizzazione,  quello dell’artigianato, quello della stampa in rotativa è sicuramente quello della industria. Dopo  pochissimo, ci siamo accorti che la sedici pagine non era più sufficiente a soddisfare le richieste dei  nostri clienti e visto che il sud pagava lo scotto di una vera e propria condizione di sottosviluppo  nel  mondo  della  stampa,  abbiamo  programmato  l’acquisto  di  una  grande  macchina:  una  48  pagine.     Un  passo  oramai  non  azzardato  ma  attentamene  pianificato  sulla  base  di  un  know  how  oramai  ampiamente acquisito nel mondo delle rotative e di un’analisi di mercato accurata.       Grafiche Mercurio Pagina 7  


Nel 2005  abbiamo  ultimato  la  costruzione  del  nuovo  stabilimento  e  ci  siamo  trasferiti  abbandonando, definitivamente, la vecchia sede e tutte le attrezzature in essa contenute.     Agli inizi del 2007 è arrivata la GOSS SUNDAY 4000 48 pagine, che a giugno ha cominciato a girare  ed  a  settembre  ha  iniziato  a  produrre.  E’  uno  spettacolo  imponente  vederla  in  azione.  Cambi  di  lavoro rapidi e veloci grazie al dispositivo dell’Autoplate e degli slevees, controlli di cromia con il  densiweb,  il  punto  metallico  in  linea  della  Tolerans,  ed  una  linea  post‐press  della  Civiemme  completa di refili e palettizzatore automatico, ne fanno un’armoniosa orchestra.         

     


Aprile 2008

Grafiche Mercurio Pagina 9


Grafiche Mercurio Pagina 10

Maggio 2008


Grafiche Mercurio Pagina 11


Giugno 2008

Grafiche Mercurio Pagina 12


Grafiche Mercurio Pagina 13


Giugno 2008

Grafiche Mercurio Pagina 14


Grafiche Mercurio Pagina 15


Dicembre 2008

  Grafiche Mercurio Pagina 16  


Il 2009 per noi, fu un anno di grandi soddisfazioni e di crescita, l’azienda procedeva bene. Ricordo che  registrammo nel primo trimestre 2009 un più 14% e sull’onda dell’entusiasmo decidemmo di inaugurare  una nuova azienda in rotooffset con sede a Catania. Con l’apertura di Rotopiù Sicilia si volle creare un  nucleo forte capace di rispondere a tutte le esigenze di stampa dell’Italia Meridionale.  Ma  la  gratificazione  più  grande  arrivò  tre  mesi  dopo  l’inaugurazione  della  consociata:  l’assoluta  dedizione al lavoro e l’amore per l’arte della stampa ebbero un riconoscimento tangibile e prestigioso.  Venni insignito di un premio alla carriera: “La Vedovella”.  Il premio rappresenta l’oscar alle eccellenze nelle arti grafiche in Italia, viene assegnato per la capacità di  vision e di gestione aziendale agli imprenditori che abbiano contribuito in modo significativo alla crescita  della propria azienda e, di concerto, dell’economia italiana, ed è concesso a chi ‐a livello personale o di  azienda  nel  suo  insieme‐  abbia  dimostrato  intraprendenza, creatività e impegno senza  uguali  e  che  si  sia  distinto  nel  proprio  ambito  professionale,  lasciando  con  il  suo  lavoro  un’impronta  significativa  nel  nostro  Paese.  Da  ultimo  per  dirla  con  le  parole  di  Sergio  Franzi,  amministratore  delegato  di  Macchingraf,  il  giorno  della  premiazione:  “l’impegno  imprenditoriale  e  il  gusto  di  creare  hanno  sempre  contraddistinto  la  direzione di Grafiche Mercurio che è saputa  diventare  il  punto  di  riferimento  obbligato  nel settore della stampa commerciale”.      Da sinistra: Paola Cambiaghi presentatrice della serata; con i fratelli Gerardo  e  Diodato  Mercurio  con  la  loro  mamma;  Piero  Capodieci,  presidente  di  Assografici; Salvatore Mercurio, figlio di Diodato 


Maggio 2009

Grafiche Mercurio Pagina 18


Giugno 2009

Grafiche Mercurio Pagina 19


Novembre 2009

Grafiche Mercurio Pagina 20


Novembre 2009

Grafiche Mercurio Pagina 21


Novembre 2009

Grafiche Mercurio Pagina 22


Gli anni  successivi  sono  stati  caratterizzati  da  una  ricerca  tecnologica  continua,  non  abbiamo  mai  smesso  di    investire  nel  potenziamento  degli  impianti  e    questo  ci  ha  consentito  di  rimanere  estremamente  competitivi  e  di  primeggiare  con  le  aziende  di  arti  grafiche  di  tutto  il  territorio  nazionale.  Per questo motivo la nostra azienda può vantare una eccellente dotazione tecnologica: una rotativa  Harris/Heidelberg M300‐16 pagine con uscita a foglio, grazie alla quale siamo in grado di produrre  stampati a colori fronte‐retro a una velocità pari a 40.000 fogli/ora, e due macchine piane 70x100:  una HEIDELBERG con stampa a 8 colori e la nuovissima HEIDELBERG XL 105 7L YYLX3 con FOILSTAR,  che rappresenta la seconda macchina nel suo genere esistente in Italia. 

  A queste, occorre aggiungere che l’azienda ha a disposizione le risorse informatiche (hardware e    software) e gli impianti di ultimissima generazione per gestire e monitorare in tempo reale tutte le  fasi di qualsiasi processo di stampa, dal più semplice al complesso: prestampa, stampa in offset o  roto‐offset e le successive lavorazioni. 

Grafiche Mercurio Pagina 23  


Febbraio 2010

Grafiche Mercurio Pagina 24


Ottobre 2010

Grafiche Mercurio Pagina 25


Ottobre 2010

Grafiche Mercurio Pagina 26


Grafiche Mercurio Pagina 27


Grafiche Mercurio Pagina 28


Grafiche Mercurio Pagina 29


Novembre 2010

Grafiche Mercurio Pagina 30


Dicembre 2010

Grafiche Mercurio Pagina 31


Dicembre 2010

Grafiche Mercurio Pagina 32


Grafiche Mercurio

Pagina 33


“..tra i grandi stampatori anche il nostro saper fare..” Aprile 2011


Â

“..tra i grandi stampatori anche il nostro saper fare..� Aprile 2011


Grafiche Mercurio Pagina 37


Grafiche Mercurio Pagina 39


Â

“..tra i grandi stampatori anche il nostro saper fare..� Giugno 2011


Grafiche Mercurio Pagina 41


Dicembre 2011

Grafiche Mercurio Pagina 44


Marzo 2012

 

Grafiche Mercurio Pagina 45


“Osare, sfidare, migliorare, esplorare, intraprendere”   

Ad anni di distanza dagli inizi della nostra attività il mondo della stampa artigianale ci sembra  oramai lontanissimo: la meccanizzazione e il controllo continuo della qualità ci rendono fieri  di  una produzione che ci rende unici nel meridione d’Italia.    Ciò  che  invece  ci  lega  al  passato  è  la  mentalità  che  ci  ha  trasmesso  nostro  padre  sintetizzabile in una tipica frase di uomo del sud: “Chi nun tene o’ curaggio nun se cocche c’a  femmina bella”. Ovvero:   Osare, Sfidare, Migliorare, Scoprire, Esplorare, Intraprendere.   Questa, la filosofia della famiglia Mercurio ed è sulla base di questa filosofia che  l’azienda si    è  posta  nella  propria  vision  l’obiettivo  di  confermarsi  come  una  delle  realtà  più  grandi,  innovative e tecnologicamente avanzate del settore in tutta l’Italia meridionale, mirando ad  acquisire più quote di mercato e a raggiungere la leadership tecnologica.   Così  per  tradurre  gli  obiettivi  di  leadership  in  realtà,  con  il  coraggio  di  chi  mira  sempre  al  meglio,  ci  siamo  affidati  alla  consulenza  di  Aida  Partners  Ogilvy  PR,  agenzia  di  respiro  internazionale che si occuperà di gestire le attività di comunicazione e network building.  Il percorso  intrapreso è  lungo e tortuoso e nonostante gli ultimi anni, nel settore delle arti  grafiche,    siano  stati  scanditi  da  una  recessione  generale,  la  nostra  azienda  non  ha  mai  smesso  di  crescere  registrando  un  fatturato  complessivo  nel  2011  di  circa  2O  milioni  di  euro.  Questi  numeri  ci  hanno  permesso  di  uscire  dai  confini  del  Sud  Italia  e  di  aggredire  nuovi mercati.  Da  oltre  mezzo  secolo,  Grafiche  Mercurio  mette  a  disposizione  dei  propri  clienti  competenza,  passione  e  tecnologia  prendendoli  per  mano  e  orientando  le  loro  scelte  in  merito a tutto ciò che è l’arte della stampa, senza mai limitarsi al semplice ruolo di fornitori.   Ed  è  proprio  quest’approccio  consulenziale  che  Aida  Partners  Ogilvy  PR  ha  scelto    come  posizionamento  per  diffondere  i  valori  di  un’azienda  che,  pur  assistendo  al  naturale  susseguirsi  delle  generazioni  alla  sua  guida,  è  sempre  riuscita  a  mantenere  il  cuore  e  la  passione al centro della propria attività. 

Grafiche Mercurio Pagina 46


16 Luglio 2012


16 Luglio 2012


16 Luglio 2012


16 Luglio 2012


16 Luglio 2012


16 Luglio 2012


17 Luglio 2012


Il Primato tecnologico    A  pochi  mesi  dalla  nascita  della  partnership,  arriva  la  consacrazione  di  Grafiche  Mercurio  come  prima azienda grafica al mondo ad avere implementato il nuovo sistema di regolazione online  del  colore  sviluppato  da  QuadTech,  leader  mondiale  nei  sistemi  di  controllo  per  macchine  da  stampa,  in collaborazione con Alwan Color  Expertise,  software  house  specializzata  in  applicativi  per le arti grafiche.  Il sistema adottato, infatti, rappresenta lo stato dell'arte nella gestione automatizzata della qualità  e  della  coerenza  cromatica  nella  produzione  di  stampati  a  quattro  colori  su  rotativa  offset,  consentendo all'Azienda di ottenere gli stessi standard di eccellenza nella riproduzione del colore  già raggiunti nel suo reparto macchine a foglio.  In sostanza, l’impianto è in grado di misurare il colore non appena viene stampato e di trasferire i  dati  al  software  nella  fase  di  prestampa.  Eventuali  deviazioni  dalle  condizioni  standard  vengono  rilevate  automaticamente  e  il  software  provvede  a  generare  in  tempo  reale  le  curve  tonali  necessarie alla correzione, in modo che la rotativa stampi in conformità alle specifiche ISO 12747.  Grazie  a  questa  importante  integrazione  tecnologica,  la  nostra  azienda  si  conferma  all'avanguardia  assoluta  tra  i  grandi  produttori  di  stampati  pubblicitari,  riviste,  opuscoli  ed  etichette  dell'Italia  meridionale,  potendo  così  garantire  al  cliente  l’efficienza  e  l’accuratezza  del  processo  di  produzione  dalla  creazione  sino  alla  finitura  del  materiale  stampato,  nonché  un  risultato finale di provata qualità.  Grafiche Mercurio inoltre, è stata la prima azienda in Italia e 32° nel mondo ad aver ottenuto le  certificazioni Fogra PSO (Process Standard Offset) secondo lo standard ISO 12647‐2 nella gestione  della qualità nei processi di produzione di materiali stampati.  


Altre certificazioni  che  possiamo  vantare  sono:  ISO‐9001  (sistemi  aziendali  di  gestione  della  qualità) e ISO‐14001 (gestione ambientale e sostenibilità delle produzioni), quest’ultima conforme  ai principali meccanismi di garanzia sull’origine del legno e della carta (FSC e PEFC).  Questi primati mi ricordano le lezioni di mio padre Salvatore: “Andate più lontano degli altri”  e  confermano l’innovazione come mission aziendale.       

Grafiche Mercurio Pagina 55


Luglio 2012

 

Grafiche Mercurio Pagina 56


Luglio 2012

Grafiche Mercurio Pagina 57


Settembre 2012

Grafiche Mercurio Pagina 58


Grafiche Mercurio Pagina 59


Ottobre 2012


Grafiche Mercurio Pagina 61


Novembre 2012


Novembre 2012


Â

Dicembre 2012


Â

Dicembre 2012


Â

Stampare

Dicembre 2012


Proprio nell’ottica  di  estendere  sempre  più  la   leadership,  nel  febbraio  del  2013  Grafiche  Mercurio    ha  deciso  di  abbracciare  il  convegno  promosso  a  Milano  da  Legambiente,  in  collaborazione  con  Aida  Partners  Ogilvy  PR:  “Sostenibilità: 

terreno

di

incontro

tra

Distribuzione e  Impresa”,  con  l’obiettivo  di  fotografare  il  rapporto  tra  GDO  e  Imprese  in  un’ottica sostenibile.  L’Azienda,  che  da  oltre  40  anni  collabora  con  le  maggiori  catene  della  GDO  per  rispondere  alle  loro esigenze in termine di rapidità, puntualità e  qualità  delle  produzioni,  si  fa  così  portavoce  della necessità di creare una fattiva sinergia tra il  mondo  della  Distribuzione  e  quello  dell’Impresa  attraverso  la  creazione  di  una  filiera  sostenibile  integrata,  in  grado  di  offrire  al  consumatore  delle soluzioni che siano concrete e sostenibili.  In  questa  convinzione,  Grafiche  Mercurio  ha  sposato  gli  obiettivi  su  cui  si  basa  il  convegno,  con  l’intento di contribuire alla creazione di  cultura in un settore che diventa sempre più irrinunciabile e  strategico per ogni realtà che si affaccia sul mercato.   


Â

Gennaio 2013


Grafiche Mercurio Pagina 72

Gennaio 2013


Febbraio 2013

Grafiche Mercurio Pagina 72

L’Arte della Stampa dal 1962  

Grafiche Mecurio - Osare, Sfidare, Migliorare, Scoprire, Esplorare, Intraprendere

L’Arte della Stampa dal 1962  

Grafiche Mecurio - Osare, Sfidare, Migliorare, Scoprire, Esplorare, Intraprendere

Advertisement