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Biblionews I servizi e le attività della Biblioteca comunale di Predazzo anno 2 • numero 1 • dicembre 2013

Teneteci d’occhio “Biblionews”, come abbiamo anticipato qualche numero fa, è una sorta di bollettino della Biblioteca comunale di Predazzo inserito nel periodico del Comune “Qui Predazzo”. Vorremo riuscire ad esserci ogni numero illustrando l’attività ed i servizi della biblioteca. Ma a volte abbiamo trascurato l’importanza di “comunicare la biblioteca” proprio per seguire queste attività. Anche il sito internet langue, mentre è piuttosto attiva la pagina Facebook che, per il momento, è l’unica finestra della biblioteca sulla rete. Con il perfezionamento del sito web speriamo di ottimizzare anche le newsletter che saranno spedite automaticamente a tutti coloro che si iscriveranno on-line. Per il momento quindi seguiteci qui, su Facebook, www.facebook/bibliotecapredazzo, sulle bacheche o sui mezzi di comunicazione. Ancor meglio se venite in biblioteca per scopri-

re le novità che sono davvero tante, e se volete dateci il vostro indirizzo email: vi comunicheremo per posta elettronica e/o sms le nostre iniziative.

Un progetto culturale per la nuova biblioteca Quando vi sposterete nella stazioncina?

Molti utenti ci chiedono se e quando ci sposteremo nella vecchia stazioncina del treno. Io rispondo che la biblioteca non sarà spostata, ma che in quella zona sarà realizzata una nuova biblioteca. E a volte tolgo anche l’aggettivo “nuova”. Sarà progettata infatti, se andrà in porto com’è nelle premesse, una “vera” biblioteca. Ciò che in realtà non è stato per l’attuale sede di via Degasperi dove la biblioteca ha trovato posto, in convivenza con l’ASL, senza una progettazione che tenesse conto delle necessità e delle peculiarità. Qualcuno ha scambiato i lavori di risanamento conservativo della stazione con i lavori della bi-

blioteca. In realtà si tratta di un intervento a parte già programmato. Il progetto della biblioteca comprenderà anche la stazione così risanata e definirà la destinazione e l’uso anche di quegli spazi. Ma la parte più consistente della nuova struttura (che forse non si chiamerà nemmeno più biblioteca) sarà realizzata nel posteggio adiacente, con un collegamento che non altererà l’impatto della struttura di Ettore Sottsass.

Un progetto culturale per la nuova biblioteca

Quanto ai contenuti della nuova biblioteca se n’è parlato a luglio la dott.ssa Antonella Agnoli, bibliotecaria esperta di progettazioni (ha seguito progetti

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in tutto il mondo) e autrice di libri come “Le piazze del sapere” e “Caro sindaco, parliamo di biblioteche”, nel corso di un incontro-confronto pubblico da cui è scaturita la possibilità, che si sta concretizzando in questi giorni, di una sua collaborazione per redigere un progetto culturale, documento ritenuto indispensabile e preliminare a qualsiasi attività di progettazione e realizzazione della nuova biblioteca. Il progetto si propone di affrontare ed elaborare in completa sintonia e collaborazione con il personale della biblioteca e con eventuali altri interlocutori: • l’analisi della comunità e dei sui bisogni culturali; • l’analisi dei dati relativi al servizio bibliotecario attuale; • la definizione del modello di biblioteca alla luce delle trasformazioni sociali, culturali, e tecnologiche in atto; • la definizione dello stile e della fisionomia dei nuovi servizi; • la revisione delle raccolte ed impostazione nuove di linee guide; • la riprogettazione dei servizi e della loro organiz-

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zazione nella prospettiva di una biblioteca moderna, capace di stare al passo con una società sempre più globalizzata; lo studio dei servizi, degli spazi e delle attività capaci di radicarla profondamente nella vita culturale della comunità, sia quella che ci vive tutto l’anno che quella che la frequenta solo per turismo; l’individuazione di nuovi servizi, orari di apertura e delle competenze professionali necessarie per il futuro centro; la previsione di eventuali percorsi formativi e di aggiornamento del personale attualmente in servizio; la definizione e il dimensionamento minimo dei servizi e degli standard minimi di funzionamento; la stesura del progetto distributivo con l’articolazione delle funzioni, dello spazio necessario e delle destinazioni d’uso. Francesco Morandini responsabile della biblioteca con la collaborazione di Antonella Agnoli

Un bilancio de “I Luoghi della Sobrietà” Quasi 3000 persone coinvolte, 42 iniziative (25 incontri, 5 laboratori, 3 manifestazioni, 5 film, uno spettacolo teatrale ed una mostra). Sono alcuni numeri del progetto biennale “I luoghi della sobrietà” promosso dalla biblioteca comunale di Predazzo con una quindicina di associazioni partner. Nelle scorse settimane, alcuni mesi dalla conclusione del progetto, i rappresentanti dell’ente capofila (Comune di Predazzo e Biblioteca) assieme ai membri delle Associazioni ed Enti parte dei Luoghi della Sobrietà (erano presenti: Ziano Insieme, Acat, Judo Avisio, Mandacarù, Frate Jacopa, Jungo, La Bifora e Cooperativa Oltre, Banca del Tempo, Comune di Predazzo) hanno effettuato una verifica delle ricadute del percorso secondo una griglia in grado di rappresentare gli esiti del progetto in itinere e le eventuali ricadute dopo la conclusione: - verifica della mission del progetto - grado di condivisione del progetto fra le Associazioni coinvolte - ricadute dentro le Associazioni

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- ricadute generali - ricadute personali per i presenti. Relativamente al primo punto si sono individuate alcune parole chiave in grado di identificare, anche e soprattutto a posteriori, il senso del progetto: piccole isole (la realtà locale è rappresentabile come un arcipelago di piccole isole scarsamente o per nulla connesse), cose comuni (le associazioni che hanno aderito condividono la traccia del non profit attraverso la messa in campo di risorse umane che non hanno costi e che incrementano il capitale sociale della comunità tanto da poter parlare, con la terminologia utilizzata da F. Folgheraiter, di ‘quarto settore’), confrontarsi (la disponibilità a condividere la propria specificità e ad integrare i valori provenienti da esperienze altre), cooperare (creare una rete che interagisce sul territorio della comunità supportando percorsi ed iniziative), farsi conoscere (il Progetto come occasione per ogni singola Associazione di presentarsi con l’obiettivo di coinvolgere e motivare a prendere contatto).

Per quanto riguarda il secondo punto si è rilevata la debolezza dal punto di vista della capacità di creare interesse e sinergie (alcune associazioni non sembrano essersi sentite parte del progetto che ha rappresentato direzioni e/ o bisogni di cui non era percepibile il senso da parte delle medesime). La riflessione sul terzo punto ha evidenziato la forte attivazione, nel corso del progetto, di alcune persone (presidenti, coordinatori, membri delle singole associazioni), ma contemporaneamente lo scarso impatto dentro le singole Associazioni, che sembrano aver loro delegato il compito di partecipare. In alcune associazioni peraltro la festa di conclusione ed il mandato di rivalutare il percorso in autunno ha indotto una riflessione, il riconoscimento tardivo del valore del percorso e la formulazione di intenti pro futuro. La maggior ricaduta da un punto di vista generale sembra rimasta confinata all’interno del paese di Predazzo, nonostante le Associazioni aderenti al progetto rappresentassero l’intera Comunità della Valle di Fiemme e di


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Fassa: il Comune ha deciso di garantire la fornitura di stoviglie ecologiche alle associazioni che lo richiedano, ha consolidato la tradizione dell’‘Aperitivo (analcolico) con l’Autore’ estendendola anche agli ‘Aperitivi con il Museo’, ha rafforzato la lotta alle slot-machine. Da sottolineare alcune ulteriori ricadute che hanno cominciato a concretizzarsi dopo la conclusione del percorso e che sembrano avere uno spessore particolarmente significativo: • condivisione fra Judo Avisio – Acat e Cooperativa Oltre della possibilità di aprire un bar bianco a Predazzo, con la suggestione di alcuni, che possa diventare un punto di riferimento della “Rete dei luoghi della sobrietà” e luogo esso stesso dove promuovere cultura e buone pratiche. • possibilità da parte del Comune di sostenere questa proposta (p.es. il bar annesso alla progettanda biblioteca) • riflessioni circa la contraddittorietà della sponsorizzazione di feste che favoriscono l’uso di alcol seppur in modo indiretto attraverso le manifestazioni cosiddette culturali. • l’invito alla Cooperativa Mandacarù di garantire il rinfresco allo Interclub zonale dell’Acat Fiemme e Fassa • la possibilità di invitare la Banca

Grazie alla collaborazione fra biblioteca e Gruppo Fotoamatori

La simulazione del pedibus: una delle iniziative de I luoghi della sobrietà

del Tempo, i Gas, la bottega di Mandacarù ed altre realtà che si sono riconosciute nei Luoghi della Sobrietà ad animare una Scuola Alcologica di 2° Modulo dell’Acat Fiemme come a dire che un’associazione è interessata a fare conoscere ai propri membri realtà associative che declinano in altro senso lo ‘stile sobrietà’. Non meno importanti sono state le ricadute personali sui referenti, e anche sui soci, delle associazioni aderenti al progetto. Sono state evidenziati ritorni di conoscenza e rimotivazione, iscrizioni trasversali ad altre associazioni, un utilizzo più intensivo di mezzi di trasporto alternativi e dei mezzi pubblici, oltre ad una maggiore attenzione al riuso. Conclusioni: Il confronto finale fra i partner

un archivio storico fotografico con circa 10.000 immagini sarà disponibile in biblioteca entro il 2014

del progetto è giunto infine alle seguenti conclusioni: • considerare il 2014 anno di attivazione delle idee del percorso concluso, sollecitando le associazioni partecipanti a condividere idee ed iniziative • promuovere incontri periodici per condividere nuovamente le iniziative menzionate e le loro evoluzioni ed eventuali nuovi percorsi cooperativi • mantenere la Biblioteca di Predazzo quale hub/connettore (comunicazioni) della rete • produrre, a cura della Biblioteca ed altri, un manifesto di intenti da condividere con tutte le Associazioni e da estendere eventualmente ad altre realtà che si vogliano identificare nella mission de ‘I Luoghi della Sobrietà’.

La biblioteca comunale di Predazzo da tempo ha sollecitato la realizzazione di un archivio fotografico per offrire un’autorevole e completa documentazione fotografica della realtà locale che possa implementare adeguatamente la sezione locale già presente presso la biblioteca, ma che è finora limitata alla documentazione bibliografica. In seguito a contatti con il Gruppo Fotoamatori di Predazzo è stata individuata la possibilità di realizzare tale archivio con la collaborazione della stessa associazione. Il gruppo Fotoamatori Predazzo ha infatti raccolto, nel corso degli anni, in un caso anche in collaborazione con la biblioteca, un grande archivio d’immagini storiche, chiedendo ai cittadini le fotografie che si trovano nei cassetti e negli album che tutti raccolgono nelle loro abitazioni. Queste immagini sono state esposte in diverse mostre e occasioni e sono servite a ricordare avvenimenti e manifestazioni che hanno segnato il tempo passato del paese. Questo patrimonio è stato valorizzato con il passare del

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tempo, venendo a costituire l’indispensabile memoria storica del Comune di Predazzo. Recentemente il Gruppo ha acquisito anche gli archivi fotografici di Sansone Partel e Alessio Bernard. Il Gruppo Fotoamatori ha quindi condiviso con la Biblioteca di Predazzo l’opportunità di rendere pubblica la consultazione del materiale presso la Biblioteca. In questo modo chiunque sarà in grado di cercare le immagini che trova interessanti per ragioni di studio e semplicemente per uso personale. L’obiettivo è quello di realizzare un Centro di Documentazione storica che consenta di recuperare tutte quelle fotografie presenti nell’archivio dei Fotoamatori e renderle disponibili al pubblico presso la Biblioteca comunale di Predazzo. Esso consisterà in una raccolta digitale di circa 5.000 immagini di proprietà del Gruppo Fotoamatori, di circa 3.000 immagini dell’archivio Bernard di proprietà degli eredi del fotografo con possibilità di ampliamento

del patrimonio, di circa 1500 immagini dell’archivio Partel di proprietà del fotografo Mario Polo. L’archivio una volta realizzato sarà collocato presso la Biblioteca Comunale dove potrà essere consultato come tutto il materiale (libri, opuscoli, ecc.) della sezione di documentazione locale, ma senza scopi commerciali. Attualmente è in atto la predisposizione di una convenzione grazie alla quale il Gruppo Fotoamatori potrà disporre di adeguato materiale informatico offrendo in cambio il prezioso lavoro di digitalizzazione e catalogazione del materiale fotografico che sarà archiviato in formato digitale, accompagnato da una scheda informativa adatta ad una ricerca avanzata. L’archiviazione sarà tale da offrire la possibilità di essere stampato con dimensioni e qualità e tali da non favorire l’uso commerciale delle immagini. Il lavoro dovrebbe concludersi entro il 2014.

Hai qualche malanno?

Il rimedio lo trovi in biblioteca!

Che i libri possano essere una ottima compagnia a tutte le età lo si sa da sempre, ma che essi possano trasformarsi un una vera e propria medicina contro i malanni del corpo e dell’anima è una interessante e curiosa teoria che le inglesi Ella Berthoud e Susan Elderkin, l’una pittrice e l’altra scrittrice, hanno accuratamente e simpaticamente argomentato nel loro Curarsi con i libri: rimedi letterari per ogni malanno, edito da Sellerio e uscito in libreria da qualche settimana. Per esempio, sapete qual è il rimedio letterario per l’influenza? L’assassinio di Roger Ackrody di Agatha Christie, perché dolori, brividi, febbre, mal di gola, naso che cola non sono niente in confronto alla volontà di scoprire il colpevole prima che ci riesca Poirot. E per gli attacchi di panico? Il cavaliere della valle solitaria di Jack Schaefer e Testimone inconsapevole di Gianrico Carofiglio perché solo una cosa fa più paura di credere che stiamo per avere un attacco di panico, ed è avere un attacco di panico! Meglio perciò proiettarsi in una dimensione di assoluta tranquillità letteraria. Italo Calvino per curare i reumatismi, Borges e Pessoa contro l’insonnia, Leonardo Sciascia e Charles Dickens contro la pressione alta, Jane Austen per curare l’arroganza ma anche il russare, Paul Auster per risolvere i problemi di balbuzie e tanti altri grandissimi autori ciascuno con un effetto benefico specifico. Scrivono le autrici “Qualunque sia il vostro disturbo, la nostra ricetta è semplice: un romanzo da leggere a intervalli regolari. Alcuni trattamenti porteranno ad una completa guarigione. Altri vi porteranno semplicemente conforto, dimostrandovi che non siete soli. Ma tutti, alla fine, offriranno un temporaneo sollievo dai sintomi, grazie al potere di distrarre e trasportare della letteratura”, e chissà che davvero, come dice Fabio Stassi nell’introduzione al libro, farsi contagiare dalla lettura e venire a prendersi un libro da noi in biblioteca non possa diventare un bel modo di decidere finalmente di curarsi!

Non solo libri Nella biblioteca comunale di Predazzo, oltre ai libri, si possono prendere in prestito anche dvd (film e documentari) per adulti e bambini, riviste, audiolibri, libri elettronici (prestiamo anche i lettori) audiofilm e fumetti. Per la consultazione, l’informazione e per passare qualche ora in tranquillità sono disponibili inoltre i quotidiani locali e nazionali e numerose riviste. E se il testo che cercate non è disponibile a Predazzo? Nessun problema, attraverso il prestito interbibliotecario lo chiederemo per voi ad un’altra biblioteca del Trentino senza nessun costo per voi. L’iscrizione, così come il prestito, è gratuita e gradita dai zero ai 99 -e più- anni. In biblioteca è inoltre possibile utilizzare gratuitamente le postazioni internet fisse o iscriversi per l’accesso WI-FI con il proprio portatile o telefono. È possibile leggere, studiare, incontrare gli amici e per i più piccoli, nello spazio a loro dedicato, curiosare tra gli albi illustrati e ascoltare bellissime storie lette per loro da chi gli vuole più bene. Per rimanere in contatto con noi: (in attesa del sito) Pagina Facebook: www.facebook.com/bibliotecapredazzo Biblioteca digitale: trentino.medialibrary.it Catalogo bibliografico on-line: http://www.cbt.biblioteche.provincia. tn.it/oseegenius area grafica tel. 0462 230018

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Giornalino Comune Predazzo inserto dicembre 2013