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14 Febbraio 2012

Dott. Guido Bocchietti


CARATTERI DELLA NORMATIVA FISCALE ART.148 DEL TUIR Prima dell’approvazione dell’art. 90 della legge n. 289/2002 (integrato dalla legge n. 128/2004) le caratteristiche che dovevano possedere le associazioni sportive, oltre all’affiliazione, erano contenute nell’art. 148 del D.P.R. n. 197/86 (T.U.I.R.).


NORMATIVA FISCALE ART.148, comma 3, DEL TUIR Comma 3: Non si considerano commerciali le attivitĂ svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali effettuate verso pagamento di corrispettivi specifici nei confronti degli iscritti, associati o partecipanti.


NORMATIVA FISCALE ART. 148, comma 8, DEL TUIR Comma 8: Le associazioni devono conformarsi alle seguenti clausole, da inserire nei relativi atti costitutivi o statuti redatti nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata:

•

divieto di distribuire anche in modo indiretto utili, fondi, riserve o capitali;

•

obbligo di devolvere il patrimonio all’ente ad altra associazione in casa di scioglimento;


Segue -

NORMATIVA FISCALE

ART. 148, comma 8, DEL TUIR •

disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo;

obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario;

eleggibilità libera degli organi amministrativi, con principio di voto singolo e criteri per i soci;

intrasmissibilità della quota o contributo associativo, ad eccezione per morte, e non rivalutabilità.


Art. 90 della L. 289/2002: Identificazione dell’ente sportivo L’art. 90 della legge n. 289/2002 ha indicato i requisiti necessari per:

• •

l’individuazione delle società e associazioni sportive dilettantistiche; le clausole statutarie obbligatorie per l’ottenimento della qualifica sportiva dilettantistica;

l’ottenimento da parte dei sodalizi del riconoscimento ai fini sportivi da parte del Coni.


LE FORME DELL’ENTE SPORTIVO Art. 90, comma 17 1.

Associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dagli articoli 36 e seguenti del codice civile;

2.

associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato;

3.

società sportiva di capitali, costituita secondo le disposizioni vigenti, ad eccezione di quelle che prevedono le finalità di lucro.


Segue - LE

FORME GIURIDICHE Comma 17

Enti dotati di personalità giuridica:

rappresentano veri e propri soggetti di diritto, dotati di completa autonomia patrimoniale, per cui per le obbligazioni assunte dall’ente risponde esclusivamente l’ente stesso ;

Enti non dotati di personalità giuridica:

Non hanno piena autonomia patrimoniale, per cui per le obbligazioni a carico dell’ente, rispondono personalmente e solidalmente coloro hanno agito in nome e per conto dell’ente.


ART. 90 L. 289/2002 Clausole obbligatorie L’attribuzione dello status di soggetto sportivo ad un determinato sodalizio è subordinato ai contenuti dello statuto adottato. E’ necessario rispettare le indicazioni fornite con l’art. 90 della legge 289/2002.


LA DENOMINAZIONE SOCIALE

La denominazione delle società ed associazioni sportive deve contenere l’indicazione della finalità sportiva e del carattere dilettantistico dell’attività. Tale denominazione deve essere utilizzata in “tutti i segni distintivi o comunicazioni rivolte al pubblico”.


ALTRE CLAUSOLE STATUTARIE DA INSERIRE Lo statuto deve prevedere:

• • •

la denominazione e l’oggetto sociale; l’attribuzione della rappresentanza legale dell’ente; l’assenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle attività non possono essere divisi fra gli associati;

• • • •

le norme sull’ordinamento interno; l’obbligo di redazione di rendiconti economico-finanziari; le modalità di scioglimento per le associazioni; l’obbligo di devoluzione a fini sportivi del patrimonio dell’ente in caso di scioglimento.


INCOMBATIBILITA’ AMMINISTRATORI Art. 90 COMMA 18 BIS Gli amministratori degli enti sportivi dilettantistici non possono ricoprire la medesima carica in altri enti sportivi dilettantistici nell’ambito della stessa federazione sportiva o disciplina associata se riconosciuta dal Coni.


IL RICONOSCIMENTO AI FINI SPORTIVI DA PARTE DEL CONI L’art. 7 della legge 27/07/2004 n. 186 ha attribuito al CONI la qualifica di garante dell’ordinamento sportivo nazionale e di unico organismo certificatore della effettiva attività sportiva svolta dalle società e associazioni sportive dilettantistiche. Il riconoscimento ai fini sportivi si ottiene attraverso l’iscrizione all’apposito “Registro delle società e associazioni sportive dilettantistiche” tenuto dal CONI.


- IL RICONOSCIMENTO AI FINI SPORTIVI DA PARTE DEL CONI

Segue

Prima dell’iscrizione al CONI, le associazioni sportive sono tenute all’affiliazione del sodalizio a una Federazione Sportiva Nazionale, Disciplina Sportiva Associata o Ente di Promozione Sportiva riconosciuta dal CONI. Non è previsto, alcun obbligo pubblicitario in relazione al riconoscimento sportivo. E’ opportuno che gli stessi riportino sulla propria carta intestata il numero di iscrizione al Registro.


IL REGISTRO TENUTO DAL CONI L’iscrizione al Registro è necessaria: 1.

per l’attribuzione del riconoscimento a fini sportivi delle associazioni e società sportive dilettantistiche;

2.

per beneficiare delle agevolazioni fiscali;

3.

per stilare l’elenco delle associazioni e società sportive dilettantistiche da trasmettere ogni anno all’Agenzia delle Entrate;

4.

per creare l’anagrafica delle associazioni e società sportive dilettantistiche;

5.

per realizzare il primo gradino di una banca dati delle società.


Segue

- IL REGISTRO TENUTO DAL CONI

Il Registro: 1.

ha natura telematica;

2.

è suddiviso per comitati provinciali;

3.

è suddiviso in tre sezioni;

4.

è articolato in due parti: generale: è accessibile a qualunque e contenente informazioni di su ciascuna società iscritta; analitica: è riservata agli utenti abilitati e contiene informazioni più dettagliate.

5.

non è subordinata al versamento di alcuna quota o contributo.


Segue

- IL REGISTRO TENUTO DAL CONI

Esistono due modalità di iscrizione: 1.

la procedura telematica “ordinaria”;

2.

l’iter “alternativo” semplificato, cui possono accedere solo i sodalizi sportivi affiliati a determinati EPS o FSN che hanno stipulato apposita convenzione con il CONI.


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1. 2. 3. 4.

- IL REGISTRO TENUTO DAL CONI

L’iscrizione deve avvenire entro 90 gg. dall’avvenuta affiliazione. L’iscrizione ha validità annuale coincidente con la scadenza dell’affiliazione; Il rinnovo dell’affiliazione comporta il rinnovo automatico dell’iscrizione al Registro; Le modifiche vanno comunicate entro 30 gg al verificarsi dell’evento;


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- IL REGISTRO TENUTO DAL CONI

La veridicità delle dichiarazioni dei dati riportati nel registro sarà verificata dal CONI tramite controlli “a campione”; In caso di verifica della non veridicità dei dati scatterà la sanzione della revoca dell’iscrizione. Saranno inoltre cancellate dal registro le società ed associazioni che: ne facciano richiesta: perdano i requisiti per l’iscrizione; non comunichino le variazioni intervenute nei propri dati entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento.


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- IL REGISTRO TENUTO DAL CONI

Le problematiche connesse sono così riassunte:

che in assenza di riconoscimento sportivo un sodalizio non può tecnicamente definirsi “sportivo dilettantistico”;

che il riconoscimento ai fini sportivi ha anche effetti sul piano del diritto sportivo.


LIBRI E REGISTRI CONTABILI Le associazioni devono far riferimento alle previsioni contenute negli artt. 36 e segg. del codice civile, senza prevedere specifici obblighi contabili. Sono obbligatori quei libri la cui tenuta è prevista espressamente dallo statuto ovvero, in mancanza di una specifica previsione in tal senso, risulterà comunque opportuna l’istituzione di un adeguato sistema contabile e di registri con il preciso intento di documentare le adunanze e le deliberazioni.


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• • • •

- LIBRI SOCIALI

Libri Soci; Libro verbali Assemblee; Libro verbali consiglio Direttivo; Libro verbali Collegio dei Revisori.

Tutti i libri sociali possono essere utilizzati in forma libera (senza né bollatura, né vidimazione), sia come registri manuali che a fogli mobili per una tenuta computerizzata. Se si assumono lavoratori dipendenti o collaboratori sarà necessario avere i libri prescritti dalla legislazione sul lavoro, che devono essere vidimati da parte dell’Inail.


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• • •

– REGISTRI CONTABILI

Il Giornale; Libro degli Inventari;

Non obbligatori secondo il codice civile, ma necessari per la redazione del bilancio

Contabilità minima strumentale.

Per le associazioni che svolgono la sola attività istituzionale possono limitarsi alla tenuta della Prima Nota contabile.


IMPORTANZA DEL RENDICONTO ECONOMICO E FINANZIARIO Tra le clausole contenute negli statuti, previste nell'art. 148 del T.U.I.R. e l’art. 90 della L. 289/2002, è di notevole importanza quella che riguarda "l'obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie“, indipendentemente dall’attività che svolge l’associazione. La mancata previsione nello statuto dell'obbligo di redazione ed approvazione annuale di un rendiconto economico finanziario determina la decadenza dalle agevolazioni previste dall'art. 148 Tuir.


Segue -

IMPORTANZA DEL RENDICONTO ECONOMICO E FINANZIARIO

E’ opportuno che il Consiglio Direttivo rediga una relazione di accompagnamento al rendiconto; i punti che possono essere esposti nelle relazione morale possono essere :

• • •

informazioni sullo svolgimento dell’attività; descrizione degli investimenti realizzati; descrizione delle principali attività e delle passività istituzionali e commerciali;

analisi dell’organizzazione dell’associazione e dell’attività svolta dagli organi statutari.


LE AGEVOLAZIONI FISCALI PREVISTE DALLA L. 16.12.1991, N. 398 Le agevolazioni previste interessano:

la definizione di un limite annuo di proventi commerciali, al di sotto del quale è possibile usufruire delle agevolazioni;

la determinazione di un coefficiente per la determinazione forfetaria del reddito imponibile;

• •

le modalità di determinazione dell'Iva dovuta; le semplificazioni in materia di adempimenti contabili e dichiarativi.


I REQUISITI SOGGETTIVI DELLA L. 16.12.1991, N. 398 I destinatari delle disposizioni agevolative sono:

le società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali, senza fine di lucro;

le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI o dalle Federazioni sportive nazionali;

le associazioni sportive dilettantistiche non riconosciute dal CONI o dalle Federazioni sportive nazionali, ma riconosciute da enti di promozione sportiva.


LE CONDIZIONI OGGETTIVE DELLA L. 16.12.1991, N. 398 Per accedere al regime di cui alla L. 398/1991, oltre al rispetto delle condizioni soggettive evidenziate sono necessarie:

• •

l’esercizio di idonea opzione; il rispetto di appositi limiti dimensionali;

Per usufruire del regime della L. 398/91, le associazioni sportive dilettantistiche devono esercitare con apposito modello l’opzione e comunicarlo alla SIAE competente.


I PRINCIPALI ADEMPIMENTI CONTABILI E FISCALI DELLA L. 398/91 1.

conservare e numerare progressivamente le fatture di acquisto ricevute e le fatture emesse;

2.

annotare, entro il giorno 15 del mese successivo, l’ammontare dei corrispettivi e di qualsiasi provento, con riferimento al mese precedente, utilizzando il modello di cui al D.M. 11.2.1997;

3.

effettuare il versamento dell’IVA a debito trimestralmente, senza l’applicazione della maggiorazione dell’1%, entro il secondo mese successivo al trimestre di riferimento;


Segue - I

PRINCIPALI ADEMPIMENTI CONTABILI E FISCALI DELLA L. 398/91 4.

effettuare il pagamento delle eventuali imposte derivanti dalla compilazione della dichiarazione annuale dei redditi e Irap, modello “Unico ENC”;

5.

Presentare, in modalità telematica, la Dichiarazione annuale modello “Unico ENC” per la sola parte relativa alla voce “Redditi” e “Irap”, essendo esonerati dalla presentazione della dichiarazione annuale IVA, oltre al modello 770.


MODALITA’ DI DETERMINAZIONE DELL’IVA A DEBITO Le associazioni , ai fini iva, devono far riferimento all’art. 74, co. 6 D.P.R. 633/1972, che prevede che agli effetti della determinazione dell’Iva, la detrazione di cui all’art. 19 del DPR n. 633 è forfettizzata con l’applicazione di una detrazione in via ordinaria pari al 50% dell’imposta relativa alle operazioni imponibili. Inoltre prevede che:

per le sponsorizzazioni la detrazione è forfettizzata in misura pari al 10% dell’imposta;

per le cessioni o le concessioni di diritti di ripresa televisiva e di trasmissione radiofonica la detrazione compete in misura pari ad 1/3 dell’imposta.


Segue - MODALITA’

DI DETERMINAZIONE DELL’IVA A DEBITO E DICHIARAZIONI ANNUALI IVA

Il versamento dell’iva è trimestrale e va effettuato tramite Modello F24, in via telematica, entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre. Le associazioni sportive dilettantistiche che hanno optato per il regime di cui alla L. 398/1991 non devono presentare la dichiarazione iva annuale.


DETERMINAZIONE DEL REDDITO IMPONIBILE AI FINI IRES Reddito Imponibile ai fini Ires = (Proventi commerciali x 3%) + plusvalenze patrimoniali

Il reddito deve essere dichiarato nel quadro RG del modello Unico – Enti non commerciali ed equiparati. L’aliquota applicabile al reddito imponibile così determinato per il calcolo dell’imposta IRES a debito è pari al 27,5% (così come tutti gli altri soggetti IRES).


DETERMINAZIONE DEL REDDITO IMPONIBILE AI FINI IRAP La base imponibile è determinata sommando al reddito d'impresa calcolato in base alla determinazione forfetaria così come stabilito per la determinazione dell’imponible IRES: 1.

le retribuzioni sostenute per il personale dipendente;

2.

i compensi spettanti ai collaboratori coordinati e continuativi, i compensi per prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente e gli interessi passivi.


LIMITE MASSIMO DEI PROVENTI COMMERCIALI Il limite dei proventi da attività commerciali è pari ad € 250.000,00. Nel caso superamento del limite nel corso del periodo d’imposta, gli effetti dell’opzione terminano con decorrenza dal mese successivo a quello in cui il limite suddetto è stato superato, con il conseguente obbligo di adottare le disposizioni ordinarie in tema di contabilità; I proventi commerciali che partecipano alla formazione dei limite di € 250.000,00 devono essere individuati in base al criterio di cassa.


I PROVENTI DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE Nel plafond di € 250.000,00 si devono ricomprendere i proventi di natura commerciale, tra cui i più frequenti sono: i ricavi o proventi di cui all’art. 85, D.P.R. 917/1986 che assumono natura commerciale per l’attività svolta dalle associazioni in questione; le sopravvenienze attive di cui all’art. 88, D.P.R. 917/86 sempre relative all’attività commerciale esercitata (C.M. 11 febbraio 1992, n. 111/151).


ENTRATE E USCITE SU C/C BANCARI E POSTALI Il limite è fissato in € 516,46 al di sopra del quale ogni entrata ed uscita deve essere effettuata attraverso conti correnti bancari o postali intestati all’associazione sportiva. In caso di mancato rispetto di tale disposizione si perdono: Incassi

agevolazione intassabilità;

Pagamenti

deducibilità;

L. 398/91

agevolazioni.


TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI SPONSORIZZAZIONE Abbattimento forfettario dell’Iva

Pubblicità 50% L’attività occasionale.

promozionale

Sponsorizzazione 10% è

Se tra promozione di un nome o marchio

e

l’avvenimento

agonistico viene istituito uno specifico abbinamento.


MODELLO EAS Gli obiettivi del decreto anticrisi (art. 30, d.l.. 29/11/2008 n. 185 c.d. ) sono: Fornire

all’Amministrazione

Finanziaria

maggiori

elementi

di

valutazione circa la corretta applicazione delle agevolazioni fiscali; Effettuare gli opportuni controlli; Tutelare le vere forme associazionistiche, isolare e contrastare l’uso distorto dello strumento associazionistico. L’oggetto è dunque il controllo dei c.d. corrispettivi specifici decommercializzati.


CHI DEVE PRESENTARE IL MODELLO EAS? L’onere della presentazione del modello EAS è previsto per: tutti gli enti di tipo associativo; le Associazioni Sportive in possesso di partita IVA; Non

sono tenuti

alla

presentazione

gli

enti

in

possesso

riconoscimento del CONI che non svolgono attività commerciale .

del


TERMINI DI PRESENTAZIONE DEL MODELLO EAS L’invio del modello EAS deve essere effettuato esclusivamente in via telematica. Il termine di presentazione era fissato al 31/03/11, per enti associativi esistenti al 30/01/11; per i soggetti costituiti successivamente al 31/01/11 il modello deve essere presentato entro 60 gg dalla data di costituzione. In caso di variazioni nel corso d’anno, il modello va ripresentato entro il 31 marzo dell’anno successivo.


La gestione amministrativa di una societĂ di calcio

Grazie per l’attenzione Guido Bocchietti

ASD aspetti civili e fiscali  

Aspetti civili e fiscali della Associazioni Sportive Dilettantistiche

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