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i n i b m a b dei

Inserto N. 3

2007


bini m a dei b Cosa hanno in comune: le Filippine gli Angeli i Papi una battaglia navale un povero sacerdote francese? … non vi viene in mente niente???

Eppure vi assicuro che tutte queste cose sono legate una all’altra, e la parola chiave che unendole forma una catena meravigliosa è:

Carissimi , siete appena tornati dalle vacanze e la voglia di ricominciare è forte: ritrovare gli amici, cominciare un nuovo anno a scuola partendo da una classe in più e sentirsi più grandi, riprendere lo sport che ci piace tanto e... (ognuno può aggiungere un motivo per essere felice di ricominciare)

Ma forse vi sentite anche un pochino intimoriti per tutto l’impegno che vi aspetta…

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bini m a dei b E allora ecco

una bella sorpresa: Ottobre è il Mese del Rosario di Maria, è il mese dei vostri angeli custodi, è il mese delle Missioni. Potete chiedere alla Mamma del Cielo che vi prenda in braccio, al vostro Angelo che vi aiuti nelle difficoltà e pensando alle missioni sapete che non siete mai soli, ma che nel mondo ci sono milioni di bambini che come voi cercano di amare Gesù… Infatti se chiudete gli occhi e recitate un’Ave Maria i vostri Angeli si mettono in comunicazione in modo tale che nel vostro cuore sentirete di non essere soli.

Nel mondo, anche se a distanza di migliaia di chilometri, ci sono tanti bimbi che come te vogliono bene a Gesù: ricordati che tra questi bambini c’è sempre un amico pronto a volerti bene!

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bini m a dei b II MISTERO GLORIOSO:

GESU’ ascende al cielo Prima di salire in Cielo e di tornare al Padre Gesù ci affida un compito: ci chiede di farLo conoscere in tutto il mondo… Come? Bè, è più semplice di quanto può sembrare! Prima di tutto dobbiamo noi stessi capire quanto siamo stati fortunati ad essere Cristiani e dobbiamo cercare di conoscere sempre di più la Persona di Gesù che ci ama così tanto… Poi non dobbiamo essere egoisti e tenerci questo bellissimo segreto solo per noi, ma dobbiamo confidarlo a tutte le persone che ci sono più vicine: questo è il più bel regalo che possiamo fare a qualcuno per dimostrargli quanto gli vogliamo bene! Certo non ci dobbiamo dimenticare che parlare di Gesù è una delle cose più difficili, perché solo se parliamo con amore e solo se chi ci ascolta apre il suo cuore, potremo capirci, quindi bisogna sempre chiedere aiuto allo Spirito Santo …! Non saremo noi ad arrivare in tutto il mondo, ma tocca a noi occuparci del nostro piccolo pezzettino di mondo…

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bini m a dei b colora il disegno

Cosa sta dicendo Ges첫 agli Apostoli?

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bini m a dei b chi sono gli angeli custodi? Il catechismo ci risponde così: “gli Angeli sono creature puramente spirituali, incorporee, invisibili e immortali, esseri personali dotati di intelligenza e di volontà. Essi contemplano Dio faccia a faccia, Lo glorificano, Lo servono e sono i suoi messaggeri per tutti gli uomini.” Ognuno di noi ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore per aiutarci a vivere la nostra vita come veri Figli di Dio.

Ehi, avete capito che bello? Non siamo mai soli, abbiamo sempre vicino una creatura bellissima, intelligentissima e santa che può parlare con Dio faccia a faccia, e che ci vuole tantissimo bene! Pensate che il nostro angelo ci è accanto fin da quando siamo nati, ci conosce benissimo e può aiutarci in tutte le nostre difficoltà!

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bini m a dei b Caro Angelo, fai che io impari da te ad amare Gesù e la Mamma del Cielo e aiutami a non lasciarmi andare ai miei peccati. Perdonami per tutte le volte che ti ho fatto diventare triste perché volevo fare di testa mia e mi allontanavo dall’Amore di Gesù. Scrivi una preghiera al tuo Angelo Custode:

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bini m a dei b CURIOSITÀ PAPALI Sapete chi ha inventato la festa del Rosario che celebriamo il 7 ottobre? È stato il papa domenicano e santo, PIO V, nel 1573: mentre a Lepanto i Cristiani combattevano una durissima battaglia per fermare un’invasione nemica, il papa a Roma pregava intensamente il Rosario. All’improvviso egli sentì interiormente (dato che all’epoca non esistevano né i cellulari né le e-mail e la notizia giunse al Papa un mese dopo!) che le sue preghiere erano state esaudite e che la battaglia era stata vinta con l’aiuto della Madonna del Rosario. Così da quell’anno in tutte le Chiese si festeggiò la festa della Madonna del Rosario!

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bini m a dei b Per un secolo conserva la vera fede Un Padre domenicano della Provincia delle Filippine

P. Florentino CastarĂąon, fu incaricato dal suo Superiore nel 1951 di partire missionario per le isole Babuyanes. Gli abitanti di quelle isole non vedevano infatti un missionario da varie generazioni. L'ultimo era stato ancora un domenicano, che prima di lasciarli aveva detto loro: Se verrĂ  qualcuno da voi a presentarsi come ministro della vera religione, accoglietelo solo se viene col Rosario. Quando dunque, dopo circa un secolo, videro arrivare quel Padre, osservarono subito che aveva la corona del

Vedendola appesa alla sua cintura, felicissimi ..... lo accolsero tra loro.

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bini m a dei b Come immagini l’incontro felice tra questo popolo e il missionario?

Prova a disegnarlo‌.

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bini m a dei b Il missionario, visitandoli, restò meravigliato anzitutto di vedere che tutti erano regolarmente battezzati e conoscevano bene i principali misteri della fede. Come mai? - Tra loro uno era incaricato di riunirli tutte le domeniche per la recita del Rosario. - Poi provvedeva a battezzare i bambini. CosÏ per un secolo. In quel popolo la meditazione dei misteri del rosario era stata sufficiente per conservare la fede cattolica.

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bini m a dei b Lungo il nome:

Luigi Maria Grignon de Montfort. E breve la vita: 43 anni. Ecco un francese di buona famiglia che diventa sacerdote nel 1700. Vorrebbe andare missionario in Canada, ma lo mandano a Poitiers e qui subito dimostra il suo grande amore a Gesù servendolo in un’Ospedale – dove le persone sono vittime di malattie ripugnanti – e predicando la devozione a Maria attraverso il Rosario. Però l'idea della missione non lo abbandona e decide di chiedere consiglio al Papa: Clemente XI gli conferma che l'urgenza del momento è predicare ai francesi e lui riprende allora a parlare in città e nelle campagne spingendo le persone a confidare in Gesù come amico, prima di temerlo come giudice.

E a Gesù egli associa Maria,

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bini m a dei b appassionatamente… ma anche lucidamente: per lui, la Madre di Gesù è una creatura che può insegnare a i cristiani di ogni tempo, semplicemente con le poche parole che ha detto agli amici di Gesù, alla festa di Cana: "Fate quello che Egli vi dirà". Questo si legge sul suo “Trattato della vera devozione alla Santa Vergine”, che resterà misteriosamente nascosto per 130 anni in un vecchio cofano; pubblicato nel 1842, diventerà uno dei libri più conosciuti fra i cristiani. Nel 1712 padre Grignon fonda una comunità di missionari: la Compagnia di Maria e questi religiosi, chiamati poi abitualmente Monfortani, estenderanno via via la loro attività in Europa, America e Africa. Ma lui vedrà solo gli inizi, morendo pochi anni dopo la fondazione. Nel 1947, il papa Pio XII lo proclamerà santo. San Luigi dovette affrontare tanti ostacoli per continuare a predicare il suo amore a Gesù e trascorse dei periodi veramente tristi in cui subì l’abbandono e il rifiuto anche degli

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bini m a dei b amici e dei parenti che, per rancore, confusero il suo amore ardente per Cristo e Maria con l’orgoglio e la superbia. Per un anno fu costretto a vivere in una stanza poverissima a Parigi, privo di amici.

Ed ecco che aumentò sempre più il suo amore per la Madonna e la devozione per il Rosario: decise di consacrarsi a Maria come suo servo e suo schiavo ed insegnò a tutti noi una strada sicura per scoprire il segreto del vero Amore per la nostra mamma del Cielo. Pensate che anche i papi furono affascinati dalla sua devozione: Leone XIII prima di morire recitò la consacrazione a Maria scritta dal Montfort, San Pio prima di proclamare il dogma dell’Immacolata Concezione lesse attentamente il trattato della vera devozione e Giovanni Paolo II trasse il suo motto “Totus tuus” proprio dagli scritti del santo . Volete fare un regalo a Maria per festeggiare il mese del Rosario? Leggete, insieme ai vostri genitori, ogni giorno una paginetta di un libro stupendo che vi insegnerà in modo semplice e chiaro la gioia di voler bene alla Madonnina: “Il segreto di Maria”.

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bini m a dei b

Maria Elena di Fiano Romano a otto anni ci ha inviato questo bel racconto… Grazie da tutti noi! Un bambino viaggiava con la sua mamma sul treno. Ad un certo momento chiese di essere messo sul portabagagli. La mamma ve lo pose, per farlo contento. Di lassù il piccolo cominciò a chiamare: Mamma! - E la mamma rispondeva: Marco! – Continuarono così per vari minuti; e la gente dello scompartimento li ascoltava incantata, senza stancarsi. Così è, io penso, quando recitiamo la “decina” del Rosario. Ripetiamo il saluto alla Madonna senza stancarci. E gli angeli stanno ad ascoltarci, beati.

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bini m a dei b Ehi, ti ricordi qualcosa di quest’estate?

Allora dimmi se hai mai visto una cosa così… (basta che unisci i puntini dall’1 al 40 e poi colori il disegno!)

Mio caro ti vedo un po’ giù… - Per forza son caduto da una scala alta 12 metri. - Caspita, meno male che non ti sei rotto niente! - Per fortuna stavo salendo solo il terzo scalino… - Papà, prova ad accarezzare quel cane lupo… - Perché, ti piace tanto? - No, voglio solo sapere se morde! Cos’è un golfino? - È quella cosa che devo indossare quando la mamma sente freddo...

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