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MATTEO ZEN PORTFOLIO


MATTEO ZEN

INTRODUZIONE

Nato a Marostica nel 1990 mi diplomo come perito Meccatronico. Successivamente continuo il mio percorso di studi con una Laurea in Management del Progetto all’Università IUAV di Venezia. Finita la Laurea Triennale ottengo la Laurea Magistrale in Architettura presso l’Università degli Studi di Udine. La Laurea in Management del Progetto mi ha fornito conoscenze in merito alla gestione dei processi edilizi e competenze tecnico-manageriali, in grado di elaborare la sempre crescente complessità delle fasi amministrative,tecniche ed economiche del progetto. Ho acquisito conoscenze in ambito della valutazione economica del progetto, dell’economia e della gestione delle Imprese, della deontologia professionale, del diritto del lavoro, della sicurezza nei cantieri, della riabilitazione strutturale e di estimo. La laurea in Architettura mi ha permesso di sviluppare la conoscenza delle discipline caratterizzanti nei loro aspetti teorico-scientifici e metodologico-operativi, in particolare della Composizione Architettonica, della Tecnica delle Costruzioni e della Tecnologia dell’Architettura, della Progettazione Urbanistica e del Paesaggio, del Restauro.


MATTEO ZEN A R C H I T E T T O

FORMAZIONE L aurea Magistrale in Architettura 2013-2016 L aurea

in

Management del Progetto 2009-2013

Coordinatore per la Sicurezza 2013

Perito Meccatronico 2004-2009

Università

degli

PROFILO

Studi

di

Udine

Voto: 106/110. Tesi di Laurea: “Social Housing per anziani: Progetto di riqualificazione di un edificio a Trieste”. Relatore Giovanni La Varra

Università IUAV

di

Venezia

Viale Pecori Giraldi, 43 Bassano del Grappa (Vi)

Tesi di Laurea dal titolo: “Housing Universitario: Temi, Problemi, Proposte”. Relatore Federico Della Puppa

Università IUAV

di

Venezia

Certificato abilitante alla professione di Coordinatore per la progettazione e l’esecuzione delle opere edili ai sensi del Decreto Legislativo 81/08 e successive modifiche e integrazioni

Istituto Tecnico Industriale Collegio Cavanis, Possagno (Treviso) Specializzazione in meccanica, elettronica ed AutoCAD

06/08/1990

SKILLS Microsoft Office iWork AutoCAD Illustrator

ESPERIENZE LAVORATIVE Tirocinio Curricolare 10/2012 - 01/2013

Mesa Srl, Dorsoduro 1249 - 30123 Venezia Valutazioni e valorizzazioni immobiliari; analisi di mercato; fattibilità economicofinanziaria di interventi, piani e progetti

Tirocinio Curricolare

Bifrangi Spa - 36065 Mussolente (Vicenza)

01/2008 - 05/2008

Gestione macchinari a elettroerosione, torni e frese CNC in un’attività specializzata nello stampaggio a caldo dell’acciaio

Tirocinio Curricolare

Zilio Impianti Elettrici - Gruppo ELT srl. 36061 Bassano Del Grappa (Vicenza)

01/2007 - 05/2007

Ridisegno degli impianti elettrici con AutoCAD ed installazione in cantiere Cameriere 2006-2011

InDesign

Tivigest Hotels e Resorts Villaggi, Sede cen trale Via Forcellini 170/A - 35128 Padova Attività stagionali svolte nel settore alberghiero come cameriere di sala

Photoshop SketchUp Artlantis Studio

Lingua Inglese B1

Patente di guida: B

CONTATTI

+39 348 0669212

m.zenve@gmail.com

www.linkedin.com/in/matteo-zen


COMPETENZE GESTIONALI R appresentante 2014-2016 Membro C.D.A. 2011-2012

R appresentante 2009-2012 Referente

delegato

2010-2013

Università

degli

Studi

di

ASSOCIAZIONISMO

Udine

Socio dell’Associazione Culturale Universitaria A. Rosmini, Centro Culturale il Villaggio e AAUD Alumni Architettura Udine.

Rappresentante degli Studenti

ESU Venezia Componente del Consiglio di Amministrazione, a titolo di rappresentante degli studenti delle Università

Università IUAV

di

Venezia

Rappresentante degli Studenti

Cooperativa L a Ringhiera

scrl,

Milano

Gestione dei soci per l’assegnazione e il godimento degli alloggi per studenti universitari e degli interventi di manutenzione

MOSTRE, SEMINARI, WORKSHOP Allestimento

e cura

mostra

2014

“Tra

passato e futuro.

Da

degli studenti di

Vi Proposte

ex caserma dei

gili del fuoco a biblioteca per tutti.

Architettura”

L’esposizione propone i progetti di restauro dell’ex Macello di Udine Allestimento

e cura

mostra

2014 Corso

di formazione

2013-2014

Workshop 2013 Mostra 2013 Pubblicazione 2013

“Piazza I Maggio:

orizzonti

VOLONTARIATO Attività di volontariato nell’Associazione AGESCI, Banco Alimentare, Banchi di Solidarietà, Banco Farmaceutico, supporto ai richiedenti asilo politico.

IM- possibili”

L’esposizione propone i progetti di riqualificazione urbana della piazza di Udine

Seminario

sulla certificazione energetica

Edilizia sostenibile, la certificazione CasaClima, gli edifici passivi, la certificazione energetica degli edifici in Italia

“Le

isole di

Porto Marghera”

Supervisori: Arch. Max Dudler e Simone Boldrin

“Marghera Futura. Proposte per mazione di un’area industriale”

la trasfor -

«Un’idea collettiva di città? Da Venezia a Porto Marghera» a cura di Max Dudler, Simone Boldrin, Padova: Il poligrafo, 2015

Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”

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01

UN ALBERGO DI LUSSO IN CENTRO A BERLINO LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA E URBANA DOCENTI PAOLA SONIA GENNARO, CHRISTINA CONTI ANNO 2015 Il lotto urbano a disposizione per il progetto, in Marx Engels Platz nel centro di Berlino, è disposto adiacente al fiume Sprea confinante con la nuova ricostruzione del Castello di Berlino in Schloßplatz e il duomo di Berlino. Non lontanoo si trova la torre della televisione simbolo della città. In questa zona in continua evoluzione si è deciso di edificare un volume di circa 65 metri per 80, con altezza di 30, per un totale di 8 piani più un seminterrato dedicato ai parcheggi e ai servizi dell’albergo. Dal volume di tali dimensioni si sono ricavati 4 ingressi in corrispondenza dei maggiori flussi previsti. Per permettere l’illuminazione a tutto il complesso si è scavata una corte centrale coperta e due volumi aggettanti che ad ogni piano cambiano dimensione, creando una sorta di terrazzamenti. L’edificio è sostenuto da una struttura con maglia di 3,6m costituita da setti, pilatri e travi. Inoltre in seguito all’analisi del funzionamento del rivestimento di facciata e dei sistemi di ancoraggio, si è adottato un rivestimento in pietra di travertino, con maglia di 60 per 30 per 3 cm.

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Pianta piano terra

Pianta mezzanino

Pianta terzo piano

Pianta sesto piano

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PROSPETTO NORD-OVEST su Karl-Liebknecht-strße

SEZ A-A’

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02

PIAZZA I MAGGIO: ORIZZONTI im-POSSIBILI LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA E TECNOLOGICA DOCENTI SIMONETTA DAFFARRA E ALESSANDRO PREMIER ANNO 2014 Il progetto si occupa di ripensare completamente il “disegno” e la destinazione di piazza Primo Maggio. Si è tenuto conto della viabilità e della sosta veicolare, predisponendo le ipotetiche modifiche al sistema viario e prevedendo la collocazione di una struttura per l’allestimento di esposizioni. Si è ipotizzata, quindi, una sistemazione complessiva della zona, mettendo in relazione fra loro i bordi sopraelevati dell’invaso e ridefinendo gli spazi verdi della piazza e dei giardini adiacenti. L’area di piazza Primo Maggio è stata, nel periodo ottocentesco e nei primi del novecento, il parco urbano della città di Udine e veniva chiamata Giardino Grande. Questa funzione è andata modificandosi con la trasformazione e lo sviluppo della città contemporanea. Quello che un tempo era il giardino pubblico è cambiato funzionalmente diventando una vasta area di parcheggio, mentre il lato ovest è divenuto un importante asse di connessione per la città, perdendo in parte la sua originaria attrattiva. Il risultato finale dell’analisi progettuale ha portato al ripristino della funzione originale, trasformandola in un parco urbano.

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03

L’ABITARE PER LA TERZA ETÀ TESI DI LAUREA RELATORE GIOVANNI LA VARRA ANNO 2016 Il progetto di tesi si è concentrato sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare in possesso all’Istituto Triestino per Interventi Sociali (ITIS), sviluppando una riflessione progettuale sul Palazzo di loro proprietà situato in Viale XX Settembre a Trieste, nell’ipotesi di riqualificare una residenza a social housing per anziani. L’edificio è una tipica casa triestina di inizio novecento, accessibile da due ingressi grazie al dislivello tra le due vie: un ingresso si trova al piano terra e l’altro all’ultimo piano. Alla luce dei bisogni abitativi della terza età abbiamo sviluppato le seguenti considerazioni progettuali: - dedicare parte dell’edificato a un sistema di risalita che permetta di percorrerlo interamente, dal piano terra al quarto, attraversabile anche dal pubblico esterno; questo implica uno stimolo alla mobilità e un’interazione con la città; - domotica: nella cucina e nel bagno sono state introdotte tecnologie finalizzate a facilitare i movimenti dell’utente; - giardini e orti sensoriali: spazi verdi pensati come stimolatori sensoriali.

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STATO DI FATTO

RIPROGETTO

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04

L’AREA VERDE DI PARCO IRIS LABORATORIO DI PROGETTAZIONE URBANISTICA DOCENTE FABRIZIO PAONE ANNO 2012 Il progetto si occupa di edificare 33.000 m3 in un’area prevalentemente sgombra da qualsiasi edificato, nella prima periferia di Padova a ridosso di parco Iris. L’analisi ha sviluppato uno studio del tessuto urbano delle aree limitrofe all’area di progetto, analizzando i sistemi di collegamento ciclo-pedonali, allo scopo di ottimizzarli e connetterli tra loro. I volumi di progetto, pensati come un “complesso a corte”, sono composti da un blocco destinato alle attività pubbliche e da uno con funzione residenziale (al piano terra per gli anziani, con l’orto-giardino annesso e al primo piano le giovani famiglie). I volumi non superano i 2 piani con un alzato massimo di 9 metri, rispettando così l’altezza media degli edifici nelle vicinanze. L’idea progettuale si sviluppa intorno ad un asse principale che a sua volta segue prevalentemente l’andamento del fosso perimetrale all’area in esame. Durante il tragitto che porta dall’argine alla parte più estrema di parco Iris si innesta il secondo percorso principale che collega via Canestrini a via Forcellini. Nel punto d’incontro dei due percorsi si crea un nodo centrale sagomato secondo l’andamento degli alberi.

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36.15

13.25 10.00

39.00 2.50

Lavanderia

B B

Stireria

18.00

B

Sala da pranzo comune

18.00

Cucina comune

47.70

-

Ambulatori

-

64.00

100.00

4.82

100.00

-

82.00

-

Sala da ballo

Atrio

Sala riunioni

A A

A

A

20

47.70

-


Sezioni percettive

20m 15m 10m 2m 1,5m 1m 0,5m

5m 2m Olmo bianco

Pioppo nero

Alberature esistenti Principali tipologie: Olmi bianchi e Pioppi neri

Salice piangente

Ciliegio

Eliminazione di alberature al fine di agevolare l’inserimento dei percorsi ciclo-pedonali

Melo

Acero palmato Albero di limoni Ibisco

Nuove piantumazioni: - addizione di alberi olmi bianchi e pioppi neri - alberi da frutto: melo, ciliegio e limoni - alberi ornamentali: acero rosso e salici piangenti

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Rose

Lavanda

Nuovi arboreti: - piantumazione campo di lavanda - piantumazione di un roseto - piantumazione di Laurotino con funzione divisoria tra gli orti - piantumazione di Ibisco con funzione divisoria tra spazi pubblici e privati


05

LA CITTÀ FORTIFICATA WORKSHOP D’ARCHITETTURA VENEZIA, W.A.VE. ARCH. MAX DUDLER. ANNO 2013 Il tema del Workshop prevede la conversione dell’isola delle Trezze di Porto Marghera in una nuova isola-città della laguna di Venezia. L’isola presa in esame riconduce, per molteplici aspetti morfologici e contestuali, all’isola della Giudecca. La ricostruzione dell’isola, attraverso un modello, ha individuato una grammatica urbana sulla quale si è basato il progetto. Nel fronte canale si osserva uno spazio fortemente densificato e compatto, una cinta muraria orientata verso Venezia; mentre nel fronte laguna il costruito si fa meno compresso e diventa più frammentato. Tuttavia, l’area di progetto si differenzia dalla Giudecca perché priva di un versante meno importante. Quindi da questa analisi si è sviluppata l’idea progettuale connotata da un assetto urbano con facciate molto compatte e solide che costituiscono una sorta di città fortificata. Peraltro, addentrandosi nel cuore dell’isola si va incontro ad un progressivo alleggerimento della densità del costruito. Il culmine si ha al centro dell’area con il grande vuoto urbano del campo, racchiuso da edifici da cui spiccano delle torri.

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Studio morfologico G

i

u

d

e

c

c

a

LA CITTÀ FORTIFICATA

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Prospetto fronte Marghera

Sezione longitudinale

Sezione longitudinale

Pianta piano tipo

Prospetto fronte Laguna

Giuria del W.A.Ve. 2013 presieduta da Mario Botta; Mostra “Marghera Futura. Proposte per la trasformazione di un’area industriale”

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Pubblicazione progetto in:


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RIABILITAZIONE STRUTTURALE E MIGLIORAMENTO SISMICO CORSO DI PROGETTO E RIABILITAZIONE STRUTTURALE DOCENTE STEFANO SORACE ANNO 2014 Questo studio si occupa della riqualificazione delle strutture di un rustico ad uso residenziale, nella fattispecie dell’idrovora di Forcellata nella località di Pontinia, in provincia di Latina. Sono state utilizzate le tecniche di riabilitazione strutturale e di miglioramento sismico degli elementi in muratura e delle membrature lignee previste dalle vigenti normative in materia. I calcoli e le verifiche sono state condotte con il criterio semiprobabilistico degli Stati Limite (SL) prevedendo due insiemi di verifiche: gli Stati Limite Ultimi (SLU) e gli Stati Limite di Esercizio (SLE) secondo quanto prescritto dal D.M. 14 gennaio 2008 “Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni”. Inoltre, si sono seguite le “Istruzioni per Interventi di Consolidamento Statico di Strutture Lignee mediante l’utilizzo di Compositi Fibrorinforzati”. Di seguito verranno illustrati solo i dettagli tecnologici dell’intervento dimensionati secondo i calcoli strutturali eseguiti.

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RILIEVO STRUTTURALE STATO DI FATTO SISTEMA TRAVI STRUTTURALI SOLAIO INTERMEDIO Scala 1:200

SISTEMA COPERTURA CAPRIATE - Scala 1:200

SEZIONE NS1 - Scala 1:200

DETTAGLIO COSTRUTTIVO “A” Scala 1:20

SEZIONE EO1 - Scala 1:200

DETTAGLIO COSTRUTTIVO “B” Scala 1:20

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INTERVENTO DI RINFORZO, IRRIGIDIMENTO E DI COLLEGAMENTO ALLE PARETI DEGLI IMPALCATI DI PIANO - Scala 1:20 Rinforzo del solaio attraverso connessione legno e calcestruzzo tramite connettori a piolo e ramponi Tecnaria. Miglioramento del collegamento con le pareti perimetrali attraverso iniezioni armate e “zoccolo armato”. Realizzato mediante scarifica di profondità 5-7 cm, inserimento di rete elettro saldata risvoltata per 2 maglie e rinzaffo.

SCHEMA TRAVI SOLAIO: DETTAGLIO DI POSA CONNETTORI TECNARIA E PERFORAZIONI ARMATE scala 1:100

FASCIATURA CONTINUA DI CONNESSIONE SOLAIO-PARETE - Scala 1:20 Intervento di irrigidimento dell’impalcato, realizzato tramite un collegamento in continuo del tavolato ligneo per mezzo di tessuti in FRP (composti Fibrorinforzati) incollati sulle zone terminali e risvoltati sulle pareti. Collegamento ai paramenti murari tramite disposizione di una fasciatura esterna collegata a quella interna mediante dei “fiocchi”. SCHEMA TRAVI SOLAIO Scala 1:100

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INTERVENTI DI IRRIGIDIMENTO E COLLEGAMENTO ALLE PARETI DEGLI IMPALCATI DI COPERTURA Scala 1:20 Una della cause di maggiore vulnerabilità sismica è la mancanza di collegamenti efficaci tra gli orizzontamenti di piano (e/o coperture) e le pareti murarie. Gli interventi di consolidamento devono quindi garantire l’instaurarsi di un sistema chiuso. L’intervento intrapreso prevede il rinforzo della muratura in sommità e il collegamento della capriata tramite un “coronamento in sommità”, ottenendo una cerchiatura della murature. Questa modifica favorisce il comportamento scatolare realizzando un collegamento continuo tra gli elementi strutturali, limitando la vulnerabilità delle pareti per le azioni fuori dal piano.

SCHEMA CAPRIATE DI COPERTURA scala 1:100

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07

ARCHITETTURA POP, IMMEDIATEZZA DEL MESSAGGIO CARATTERI TIPOLOGICI DELL’ARCHITETTURA DOCENTE PAOLO VALERIO MOSCO ANNO 2011 Il progetto qui rappresentato viene analizzato non solo graficamente ma anche teoricamente. L’idea scatenante è stata la possibilità di poter realizzare una struttura complessa partendo da elementi semplici e modulari; la scelta è ricaduta su il più famoso blocco modulare: il Lego. Tale materiale infatti non solo è un oggetto con il quale ognuno di noi è venuto a contatto almeno una volta nella propria vita, quindi un elemento altamente riconoscibile che può anche essere visto come un gioco, un oggetto pubblicizzato, un simbolo delle costruzioni per bambini. Proprio per queste particolari proprietà, le costruzioni eseguite con tale tecnica possono essere paragonate ad un’architettura Pop. Oltre al materiale anche la tematica scelta è riconducibile ad un’ architettura Pop. Si è scelto infatti di rappresentare un negozio di libri, perchè esso rappresenta un luogo di consumo, frequentato da moltissime persone e perchè la merce venduta è considerata un oggetto di uso comune, facilmente identificabile e condiviso.

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CONCETTI ANALIZZATI Textile block - Lego - Identificazione del “textile block” come unità base; - Similitudine tra unità wrightiana e blocco Lego; - Iterazione del modello semplice al fine di creare struttura complesse; - tecnica paragonabile ad una architettura Pop.

Struttura o Rivestimento?

- La struttura duck è al seguito di una forma simbolica che la distorce e la modifica al fine di “accompagnare” il rivestimento, questa trasformazione indica un carattere ornamentale espressivo. - Nel decorated shed, invece, si ha una struttura che risulta, indipendentemente da quale rivestimento venga ad essa applicato, uno spazio architettonico che assume così un carattere ornamentale simbolico. 31


SOLUZIONI RAGGIUNTE “Decorated shed” - Non è un’edificio in cui la bellezza architettonica si può ammirare in tutti i lati ma solo in facciata, - La pareti di tamponamento sono semplici murature in Lego, - La struttura risulta essere lo scheletro della maison domino in cui si possono ancora intravvedere distintamente i quattro pilastri a ridosso della muratura di tamponamento e le due solette parallele, - L’evidente scritta “Book shop” rende l’intera struttura un’architettura di simbolismo esplicito, - Convenzionale, ordinaria.

“Duck” - E’ un edificio in cui la bellezza architettonica si può ammirare su tutti i lati non solo in facciata, - La pareti di tamponamento sono murature in Lego ma la struttura è modulata in base al rivestimento che diventa l’elemento principale, - La struttura non risulta più essere lo scheletro della semplice maison domino ma è adattata alle esigenze del rivestimento. La funzione della struttura è distorta e modellata alla sola funzione di assecondare il rivestimento, - La volumetria rende l’intera struttura un’architettura di simbolismo implicito, - Originale, straordinaria.

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Confronto - nel primo progetto la struttura rimane invariata e viene solamente tamponata con delle semplici murature in Lego e viene fatta una sorta di applique alla facciata principale in cui viene esposta la scritta Bookshop; -nel secondo progetto la struttura viene modificata in quanto scompare la soletta superiore e i pilastri puntiformi vengono posizionati al fine di “assecondare� il rivestimento che assume carattere predominante.

Immediatezza del messaggio - Il decorated shed ha un impatto di tipo denotativo, il quale comporta che anche una rapida occhiata alla sua grande scritta commerciale da un’auto in corsa (come suggerisce Venturi) permetta per associazione di immagini di identificare immediatamente. - Il progetto del tipo duck ha un immediato impatto connotativo, la sua identificazione non avviene per via denotativa ma per la sua connotazione implicita nella fisionomia della sua pura forma architettonica.

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TRA PASSATO E FUTURO. DA EX CASERMA A BIBLIOTECA LABORATORIO INTEGRATO DI RESTAURO E COSTRUZIONE DOCENTI ALESSANDRA BIASI, MARGHERITA PAULETTA, PIOTR BARBAREWICZ ANNO 2014 Il progetto di riqualificazione analizzato riguarda l’ex Macello di Udine, oggi in uso dalla Protezione Civile e dal Comune. Analizzando la documentazione archivistica si è venuti a conoscenza delle origini e della trasformazione nel tempo del sito: nel 1870 l’edifico è sorto sopra i resti delle mura cittadine, edificato secondo il progetto del nuovo macello di porta Cussignacco; nel 1923 da Macello diventa la Caserma dei Vigili del Fuoco; nel 1941 viene adattato a magazzini comunali. Successivamente, grazie ai sopralluoghi e ai rilievi effettuati, per una porzione dello stabilimento si sono studiati gli elementi costruttivi che compongono i manufatti e i loro materiali e gli elementi architettonici. In seguito si sono analizzati i degradi e valutati gli interventi da effettuare per il restauro. Terminata la fase progettuale di conservazione si è sviluppato il progetto di riuso dell’edificio adibito a biblioteca, approfondendo lo studio strutturale dell’auditorium, attraverso il dimensionamento e il disegno dei dettagli costruttivi che lo compongono.

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE

DOCENTI Alessandra Biasi Margherita Pauletta COLLABORATORI Elena Frattolin

GRUPPO 20

mat. 122806

Francesco Mascherin mat. 122807

Francesco Albarelli Matteo Zen

mat. 121573

Matteo Vindigni mat. 133155

Laboratorio Integrato di Restauro e Costruzione

DOCENTI Alessandra Biasi Margherita Pauletta COLLABORATORI Elena Frattolin

mat. 122806

Francesco Mascherin mat. 122807

Francesco Albarelli

STATO DI FATTO - EDIFICIO H

GRUPPO 20 Matteo Zen

mat. 121573

Matteo Vindigni mat. 133155

Laboratorio Integrato di Restauro e Costruzione

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE

C9 - SAETTA C

C10 - MONACO

C11 - TRAVE DI SPORTO

C8 - CATENA

S1 - CONTROSOFFITTO

Sezione B-B’ - Scala 1:100

Sezione A-A’ - Scala 1:100

Pianta - Scala 1:100

Schema murature portanti - Scala 1: 200

Prospetti - Scala 1:100

Spazi serviti

Spazi serventi

ELEMENTI COSTRUTTIVI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE DOCENTI Alessandra Biasi Margherita Pauletta COLLABORATORI Elena Frattolin

GRUPPO 20 mat. 122806

Francesco Mascherin mat. 122807

Francesco Albarelli

Laboratorio Integrato di Restauro e Costruzione

Matteo Zen

mat. 121573

Matteo Vindigni mat. 133155

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA STATO DI FATTO - 1

Pianta piano terra - 1:200


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mat. 121573

INFISSI

INFISSI

INFISSI

DOCENTI Alessandra Biasi Margherita Pauletta DI COLLABORATORI Elena Frattolin

DEGLI STUDI GRUPPO 20 UDINE

DOCENTI mat.Alessandra 122806 Matteo Biasi Margherita Vindigni mat. Pauletta 133155 COLLABORATORIMatteo Elena Frattolin Zen mat. 121573

Francesco Mascherin mat. 122807

Francesco Albarelli Francesco Mascherin mat. 122807

ELEMENTI ARCHITETTONICI GRUPPO 20 Francesco Albarelli mat. 122806

SU

Prospetto Nord - Est

Prospetto Sud - Ovest Prospetto Nord - Est

PR

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mat. 121573

SUPERFETAZIONI TECNOLOGICA SUPERFETAZIONI TECNOLOGICA SUPERFETAZIONI TECNOLOGICA SUPERFETAZIONI TECNOLOGICA SUPERFETAZIONI TECNOLOGICA SUPERFETAZIONI TECNOLOGICA COMPOSIZIONE COMPOSIZIONE DELL'INTONACO COMPOSIZIONE DELL'INTONACO COMPOSIZIONE DELL'INTONACO COMPOSIZIONE DELL'INTONACO COMPOSIZ INFISSI INFISSI INFISSI DELL'INTONACO

Matteo Zen

Matteo Vindigni mat. 133155

Laboratorio Integrato di Restauro e CostruzioneLaboratorio Integrato di Restauro e Costruzione ANALISI DEI MATERIALI -

C O R S O D I L A U R EUNIVERSITÀ A M A G I S T R A L E CI O N RASROC H D I TLEATUTRUERAA M A G I S T R A L E I N A R C H I T E T T U R A

Prospetto Nord - Est

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ANALISI DEI DEI DEGRADI DEGRADI ANALISI

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INTERVENTI INTERVENTI

Matteo Zen

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Francesco Mascherin mat. 122807

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Francesco Albarelli

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GRUPPO 20

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PR PC PU

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PU PC PU

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DOCENTI Alessandra Biasi Margherita Pauletta COLLABORATORI Elena Frattolin

UNIVERSITÀ ANALISI DEGRADI E DEGLI INTERVENTI STUDI ELEMENTI ARCHITETTONICI DI UDINE

Prospetto Sud - Ovest

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Laboratorio Integrato di Restauro e Costruzione

Prospetto Nord Sud --Ovest Prospetto Est

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Prospetto Sud - Ovest PR

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CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA

PC PU

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PU +

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE

I

RETINO ST

ST

I

RETINO

SU

IMMAGINI

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RETINO

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IMMAGINI

I

RETINO

I

IMMAGINI

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IMMAGINI

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IMMAGINI

SU

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MATERIALE

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INTONACO

PIETRA PIETRA

FERRO FERRO

COD COD

PRE PRE

PU PU

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IN IN

IN IN

CO CO

C C


UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE

D - D’

DOCENTI Alessandra Biasi Margherita Pauletta COLLABORATORI Elena Frattolin

C - C’

GRUPPO 20 mat. 122806

Francesco Mascherin mat. 122807

Francesco Albarelli Matteo Zen

mat. 121573

Matteo Vindigni mat. 133155

Laboratorio Integrato di Restauro e Costruzione

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA

B - B’

Sezioni 1:200

RIPROGETTO - 4

B - B’

C - C’

A - A’

A - A’

The University of Chicago Booth Raphael Vinoly, 2004, Chicago, Illinois, USA

A - A’ D - D’ E - E’

B - B’

Teatro Carlo Felice Aldo Rossi, Ignazio Gardella, 1984 - 1989, Genova C - C’

E - E’

B - B’

D - D’

E - E’

C - C’

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE

DOCENTI Alessandra Biasi Margherita Pauletta COLLABORATORI Elena Frattolin

GRUPPO 20 mat. 122806

Francesco Mascherin mat. 122807

Francesco Albarelli Matteo Zen

mat. 121573

Matteo Vindigni mat. 133155

Laboratorio Integrato di Restauro e Costruzione

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA RIPROGETTO - 3 Pianta primo piano 1:200

PIANTA PIANO TERRA

PIANTA PRIMO PIANO

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE DOCENTI Alessandra Biasi Margherita Pauletta COLLABORATORI Elena Frattolin

GRUPPO 20 mat. 122806

Francesco Mascherin mat. 122807

Francesco Albarelli Matteo Zen

mat. 121573

Matteo Vindigni mat. 133155

Laboratorio Integrato di Restauro e Costruzione

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA RIPROGETTO - 2 Pianta piano terra 1:200


PILASTRI TRAVI PRINCIPALI TRAVI SECONDARIE CORRENTI LATERALI CONTROVENTI SPIDERS

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THANKS

+39 348 0669212

m.zenve@gmail.com

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Portfolio Architettura - Matteo Zen