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MEMBER OF THE EUROPEAN PARLIAMENT

COMUNICATO STAMPA Bruxelles, 5 settembre 2013 UE-ALIMENTARE; LEGA: CINA, INDIA E TURCHIA IN CIMA A CLASSIFICA PER PRODOTTI CONTAMINATI RASFF denuncia aumento prodotti contaminati in arrivo da Paesi terzi. Scottà, Fontana e Salvini interrogano Commissione Ue. "No a rapporti con Cina, India e Turchia. Risposta Ue non convince" «Cina, India e Turchia invadono il mercato europeo di prodotti alimentari contaminati da aflatossine, cromo, nickel, e altre sostanze nocive alla salute, e stavolta a denunciarlo non è solo la Lega Nord, ma proprio il Sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi». A dichiararlo è l'eurodeputato del Carroccio Giancarlo Scottà, membro in commissione Agricoltura, a seguito della risposta della Commissione europea ad un'interrogazione parlamentare, presentata insieme ai colleghi Lorenzo Fontana, capodelegazione Lega, e Matteo Salvini. L'interrogazione ha preso spunto dalla relazione annuale 2012 del Sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi (Rapid Alert System for Food and Feed - RASFF), in cui si rileva che da Cina, India e Turchia arriva il numero maggiore di segnalazioni, più di un terzo di quelle provenienti da tutto il mondo. «I dati che riguardano questi tre Paesi -ha dichiarato Scottà- parlano chiaro: riferendosi al 2010, ad esempio, si passa ad un incremento delle segnalazioni del 24,3%. Per di più, -ha sottolineato l'europarlamentare trevigiano- 9 fra le 10 tipologie di notifiche più frequenti di prodotti contaminati sono da imputare proprio a Cina, India e Turchia». «La Commissione -ha aggiunto- ci ha risposto che ha già chiesto agli Stati membri "di aumentare i controlli di vigilanza alle frontiere per i prodotti menzionati" e che "ciò può spiegare l'elevato numero di notifiche RASFF che devono essere analizzate in rapporto ai volumi commerciali"». «Una risposta -ha specificato l'eurodeputato trevigiano- che non ci rassicura affatto e che non è sufficiente nemmeno per gli operatori del settore, i quali, tuttavia, mi hanno informato che, proprio grazie a questa interrogazione, sono stati intensificati i controlli, soprattutto per i prodotti provenienti dalla Turchia». «Ad essere a rischio -ha commentato Salvini- sono i nostri consumatori e l'intera produzione europea, pertanto continueremo a chiedere che l'Ue, non solo faccia le opportune verifiche sugli alimenti e i mangimi esportati, ma interrompa ogni tipo di rapporto commerciale con questi Paesi».


ÂŤDesolante -ha concluso il collega Fontana- la presa di posizione della Commissione: prima gestisce la politica commerciale in maniera spericolata, poi passa la patata bollente agli Stati di aumentare i controlli alle frontiere per i prodotti incriminatiÂť.


Cs ue alimentare lega, cina, india e turchia in cima a classifica per p