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Bruxelles, 09 gennaio 2014

Comunicato Stampa Cedere partecipazioni strategiche dello Stato? Un passo falso: ricorriamo piuttosto alle riserve auree improduttive della Banca d'Italia In svariate occasioni alcuni esponenti del Governo Letta hanno ipotizzato la cessione di partecipazioni statali (quali ENI, ST Microelectronics, Finmeccanica etc.) per recuperare risorse con cui ridurre l'enorme debito pubblico (127% del PIL secondo gli ultimi dati). "AnzichĂŠ impegnarsi seriamente per ridurre il tasso di disoccupazione, che ha raggiunto livelli insostenibili" -commenta il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini- "il Governo medita di cedere delle partecipazioni strategiche, rischiando sul lungo periodo di fare solo danni". "Se si vuole ridurre il debito pubblico -prosegue Salvini- "si potrebbe piuttosto cedere una parte delle nostre riserve auree, o valorizzarle meglio. A tal fine ho presentato un'interrogazione alla Commissione e al Consiglio Europei, in modo che la Banca d'Italia possa ragionare in tal senso e stimare puntualmente le riserve a disposizione". Ufficio Stampa Matteo Salvini Parlamento Europeo ASP 07H242 60, rue Wiertz B-1047 Bruxelles


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