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a TypoGraphic Design Event


a TypoGraphic design event

a cura di

Nicolò Brusa Francesco Carletto Matteo Pont


Politecnico di Torino 1a Facoltà di Architettura A.A. 2008 / 2009 Tesi di Laurea in Progetto Grafico e virtuale Relatore: Sasha Gorup Contenuti, impaginazione e progetto grafico: Nicolò Brusa / 139054 Francesco Carletto / 139467 Matteo Pont / 138624 Alcuni contatti con persone e aziende coinvolte sono indicativi o in fase di definizione. Tutte le foto prive di didascalia sono di proprietà degli autori del volume. Testo composto in Bodoni MT ed Helvetica Neue LT Pro. Stampa: Scuola Grafica Salesiana – Cnos - Fap – Centro di Torino Valdocco, Dicembre 2009. Carta: GardaMatt Art 135 gr e Bodonia 100 gr Fedrigoni.


Indice

09 11 12 13 18 22 25 26 33 37 38 40 44 46 49 50 52 54 56 67 70 72 88 114 116 122 128 130 132 134


137 141 142 147 148 150 153 157 158 160 162 164 166 172 174 176 178 180 185 186 188 192 194 198 200 201 202 204 206 208


211 212 216 218 222 225 229 231 232 235 237 241 244 254


Introduzione

Thype! è un progetto nato dalla volontà

l’ambiente di riferimento: dalle storiche

di approfondire le conoscenze riguar-

tipografie alle fonderie, dagli studi arti-

danti la disciplina TipoGrafica.

stici ai personaggi di spicco del panora-

L’ambiente torinese ha permesso che

ma comunicativo. Tale background ha

tale progetto prendesse forma, trovan-

avuto modo di definirsi grazie a mirate

do terreno fertile in una città che vanta

ricerce sul campo, visite ed interviste

nella sua storia, grandi disegnatori

con personaggi chiave e testimoni

nell’ambito del type design ed altrettan-

storici dello sviluppo del lettering e della

te grandi aziende che hanno prodotto e

sua produzione su larga scala. Il modo

stampato materiale tipografico per oltre

migliore per poterlo fare è stato quello

cento anni. Thype! è stato sviluppato

di pensare, progettare ed organizzare

come progetto di tesi all’interno del

un evento mirato sui temi precedente-

corso di Progetto Grafico e Virtuale del

mente analizzati. La struttura organiz-

Politecnico di Torino, in quanto i valori

zativa mira a sviluppare un approccio

che si sono voluti trasmettere rispec-

eterogeneo alla disciplina, proponendo

chiano le caratteristiche dell’Ateneo:

differenti modalità di incontro con essa:

ricerca, analisi, progettazione e svilup-

dal supporto espositivo a workshop

po. Con le vaste librerie di font proprie

pratici nei quali i protagonisti diventano

dei programmi e la facilità di utilizzo

gli studenti stessi, potendo progettare

degli stessi, chiunque può impostare

confrontandosi con realtà presenti sul

un testo pur non avendone le compe-

mercato. In questo volume è presen-

tenze per farlo. La volontà è quella di

tato tutto il materiale che ha permesso

sensibilizzare i graphic designer di do-

di avviare questo processo, che verrà

mani riguardo ai principi basilari di ogni

concretizzato nei primi giorni di Maggio

corretto prodotto di comunicazione che

2010, forte di uno studio progettuale

affonda le sue radici in basi di natura

sviluppato nei diversi settori comunica-

TipoGrafica, in quanto nel panorama di-

tivi che vanno dall’immagine coordinata

dattico spesso tale disciplina viene trat-

alla promozione, dall’allestimento alla

tata in modo marginale. Il processo di

gestione dei contatti per ridare il giusto

sviluppo del volume di tesi parte da una

risalto alle lettere che hanno permesso

fase di approfondita ricerca riguardo

la realizzazione di questo stesso libro.


a TypoGraphic design event

Teoria e storia della TipoGrafica


Definizioni


TIPOGRAFIA La tipografia (dal greco τύπος, “impronta” e γράφειν, “scrivere”) è la disciplina

che consente di produrre testi stampati usando matrici composte di caratteri

mobili o di lastre inchiostrate. Di con-

seguenza indica l’officina in cui avviene tale attività, comprendendo anche

l’esercizio artigianale e/o industriale connesso. All’attività tipografica si

legano il disegno dei caratteri, la composizione degli stessi nella pagina e la stampa degli elaborati grafici.

Queste attività necessitano, per essere

svolte, di competenze professionali per la gestione degli aspetti estetico-contenutistici, tanto da giustificare il termine di arte tipografica.


Definizioni / TipoGrafica

Fotografia di R. Pretari, presso Tipografia Bardessono, Ivrea.

015


016

Teoria e storia della TipoGrafica

Typography is shaped language ready to spread


Definizione di TipoGrafica

shaped language

ready to spread

Ellen Lupton nel suo libro Thinking with

Il passaggio evolutivo racchiuso nella

type definisce la tipografia “what the

tipografia risiede nella sua velocità di

language looks like”. Tale presupposto

riproduzione, grazie ad una produzione

sottolinea la necessità umana di dare

di tipo industriale che ne determina la

forma al linguaggio, che viene tradotto

conseguente diffusione su ampia scala

sul piano visuale inizialmente attraverso

ed i tempi di realizzazione ristretti.

la calligrafia e successivamente con lo

Questi sono i motivi che la discostano

sviluppo della tipografia. Le forme e le

dalla lenta e non seriale esecuzione

caratterizzazioni sviluppate nascono

calligrafica. La fruibilità tipografica ha

infatti dallo studio del carattere ed il suo

inoltre fatto si che, dal più antico studio

consecutivo posizionamento all‘in-

di caratteri, fino all’odierna realizzazione

terno della pagina, definendo pesi ed

di font, si sia creata la possibilità di dif-

equilibri, gerarchie e disposizioni atte

fusione su larga scala e standardizza-

a delineare la morfologia del mezzo

zione per una maggiore comprensione

comunicativo. È quindi di fondamentale

ed espansione dell’obiettivo comunica-

importanza la figura del tipografo per la

tivo scritto.

resa grafica del linguaggio.

Fotografia di R. Pretari presso Tipografia Bardessono, Ivrea.

017


GRAPHIC DESIGN Il graphic design è la disciplina proget-

tuale che si occupa della comunicazione visiva, resa possibile grazie all’uti-

lizzo di tecniche tipografiche, grafiche e metodi di composizione. I prodotti

del graphic design includono elaborati editoriali, multimediali, pubblicitari, segnaletici e di confezionamento.

Nella fase progettuale è necessario

tener conto delle dinamiche di ricezione della comunicazione, definendo i concetti fondamentali da trasmettere e le

modalità con cui farlo. Entrano dunque

in gioco una serie di nozioni necessarie da cui attingere, siano esse standard o di sperimentazione, ma è fondamentale la conoscenza delle strutture sia per generarle che per capovolgerle.


Definizioni / Graphic design

Interpretazione del graphic design come ciò che manca e che andrà a riempire il manifesto, frutto della mente e delle mani del graphic designer. Fotografia di V. Milanese.

019


020

Teoria e storia della TipoGrafica

“ Semantically correct, syntactically consistent, and pragmatically understandable”

[ “Semanticamente corretto, sintatticamente coerente e pragmaticamente comprensibile” ]

M. Vignelli, graphic designer


Definizioni / Graphic design

Grazie alla progettazione grafica i

creare cioè un’immagine mentale nei

prodotti, i concetti e le idee prendono

confronti dell’utente.

identità personalizzate.

Il suo compito è quello di comunicare le

Il graphic design crea infatti un’immagi-

informazioni in modo corretto, semplice

ne non solo visiva ma anche caratteria-

ed immediato. L’efficacia può essere

le intorno ad un prodotto o un servizio,

considerata uno dei principali obiettivi

ciò che si intende con brandizzare,

di un buon elaborato grafico.

Comunicazione

Forma

Analisi del concetto di graphic design.

Funzione

Progetto

Graphic design

021


TIPO/ GRAFICA La TipoGrafica è la disciplina risultante dall’incontro delle due arti descritte in

precedenza: la tipografia ed il graphic

design. È quella disciplina utilizzata per comunicare informazioni attraverso un progetto grafico basato su principi ed elementi tipografici.

La TipoGrafica vuole infatti analizzare

ed esplorare quel design grafico che si è distinto per la particolare sensibilità

nell’uso di caratteri ed impaginazioni. Con il primo decennio del novecento nuove tendenze furono introdotte, a

partire dal costruttivismo russo e dal futurismo italiano che diedero letteralmente uno scossone agli standard di impaginazione. Le lettere non erano più bloccate, ma rompevano le griglie esprimendo vitalità e forma nuova.


Definizioni / TipoGrafica

Persa la staticità, negli anni a seguire

design ha prodotto elaborati dotati

avanguardie stilistiche si distinsero per

di straordinaria freschezza stilistica,

sperimentazione in ambito tipografi-

creando continuamente nuovi rapporti

co fino all’affermarsi dell’International

e nuove espressioni.

Typographic Style intorno agli anni

Gli esponenti dell’arte TipoGrafica mo-

Settanta delineato soprattutto dalla

dulano il messaggio in maniera visiva,

scuola di pensiero svizzera e da figure

conferendogli la giusta intonazione,

di riferimento come Müller-Brockmann.

a seconda delle circostanze comuni-

L’intrecciarsi della ricerca nel campo

cative, con opere che stimolano sia

del graphic design e in quello del type

l’intelletto che la percezione visiva.

023


024

Teoria e storia della TipoGrafica


Teoria


ANATOMIA DELLA LETTERA Per potersi approcciare al mondo

tipografico è necessario conoscere il

glossario che identifica l’anatomia delle varie lettere. In questo capitolo verranno dunque indicate, utilizzando un ca-

rattere serif, il Bodoni, le varie parti che compongono il carattere. In alcuni casi la nomenclatura deriva proprio da una funzionalità concreta di disposizione

spaziale dei caratteri. Infatti uppercase e lowercase provengono dall’ordine

standard con cui erano ordinate le cassette contenenti i caratteri: più in alto

quelle con le maiuscole e sotto quelle con, al suo interno, le lettere minu-

scole. Attualmente tale dicitura rimane convenzionalmente in uso anche in riferimento ai caratteri digitali.


Teoria / Anatomia della lettera

Apertura al termine di una lettera,

aperture

counter non chiuso.

Tratto orizzontale connesso solo ad

arm

un’estremità con la lettera.

Tratto verticale che parte da una lettera

ascender

lowercase e si estende oltre la x-height.

Tratto curvo che racchiude il counter di una lettera.

bowl

027


028

Teoria e storia della TipoGrafica

counter

Spazio racchiuso totalmente o parzialmente all’interno di una lettera.

crossbar

Tratto orizzontale collegato alla lettera con entrambi gli estremi.

descender

Tratto verticale che parte da una lettera lowercase e si estende oltre la baseline.

diagonal stroke

Tratto inclinato.


Teoria / Anatomia della lettera

Piccolo tratto che si sviluppa in alto a

ear

destra dal bowl della “g” lowercase.

Parte finale di una punta o di una curva.

finial

Parti più sottili di un carattere serif.

hairline

Due o più lettere unite per formare un

ligature

unico glifo.

029


030

Teoria e storia della TipoGrafica

link

Tratto che connette un bowl sopra la baseline ad un loop sottostante.

loop

Counter chiuso o semichiuso sotto la baseline.

lowercase

Forma minuscola di un carattere.

serif

Dettaglio terminale non strutturale in fondo ad alcuni tratti di una lettera.


Teoria / Anatomia della lettera

Tratto curvo derivante da uno stem.

shoulder

Carattere uppercase la cui altezza

small caps

massima è quella delle x-height.

Tratto curvo principale centrale della “s”

spine

uppercase o lowercase.

Tratto verticale principale di una lettera.

stem

031


032

Teoria e storia della TipoGrafica

tail

Tratto discendente mantenuto all’interno della x-height.

Parte finale di un tratto che sostituisce

terminal

una serif.

Forma maiuscola di un carattere, anche

uppercase

detta “capital letter�.


TESTI E SPAZI Il testo è una sequenza continua di

parole correlate tra loro per costituire

un’unità logico-concettuale. Un testo si differenzia da un insieme di parole giustapposte casualmente per la presen-

za, in esso, di una finalità comunicativa, riconoscibile da un lettore. In un testo, il blocco principale viene definito body e comprende la massa principale dei contenuti all’interno della pagina.

Nel paragrafo seguente verranno ana-

lizzate le principali caratteristiche e leggi tipografiche proprie dei blocchi di testo, le regole di spaziatura tra singole lettere o intere frasi e le varie famiglie di pesi proprie dei caratteri. Grazie a queste

poche e semplici regole si può rendere un testo gerarchizzato e più gradevole

alla vista, aumentandone la sua leggibilità e comunicatività.


034

Teoria e storia della TipoGrafica

caps height

ascent

descent

The quick br jumps over t caps height

baseline

Altezza di una lettera maiuscola al di

Ăˆ la linea immaginaria sulla quale pog-

sopra della baseline.

giano i caratteri. La base degli occhielli

ascent

e dei bastoni giace sulla linea di base.

Linea che segna la distanza tra la

median

baseline e il termine di un glifo

Linea che determina l’altezza di tutte le

ascendente.

lettere minuscole.

descent

buffer

Linea che segna la distanza tra la base-

Bianco ottico tra la discendente e

line e il termine di un glifo discendente.

l’ascendente della riga successiva.

x height

point size

Altezza delle x, detta anche occhio

Distanza tra le linee ascendenti e di-

medio del carattere.

scendenti aumentata del bianco ottico.


Teoria / Testi e spazi

rown fox the lazy dog.

x height

point size

median baseline buffer

“The quick brown fox jumps over the lazy dog” è un pangramma in lingua inglese (una frase che contiene tutte le lettere dell’alfabeto). È utilizzato per testare le macchine da scrivere, le tastiere dei computer e mostrare l’aspetto di un carattere. Fotografia da wikipedia.com

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036

Teoria e storia della TipoGrafica

kerning

tracking

ow ow Brown fox

Riduzione dello spazio in eccesso fra coppie di caratteri, attuata al fine di eliminare spazi bianchi antiestetici e dare un aspetto più omogeneo al testo.

Regolazione uniforme della spaziatura tra una parola, riga o colonna di testo,

Brown fox

anche nota come letterspacing. Questa non deve mai essere di valore negativo.

Brown fox

line spacing

The quick brown fox jump over the lazy dog

Distanza tra le righe adiacenti all’interno di un paragrafo, si misura come distanza tra le baseline.

The quick brown fox jump over the lazy dog

Viene indicata con x/y pt., dove x è il corpo e y l’interlinea.


Allineamenti la forma del testo

flush right Il margine destro è allineato, mentre a sinistra il testo fluisce naturalmente.

flush left Il margine sinistro è allineato, mentre a destra il testo fluisce naturalmente.

Questo allineamento rispetta il testo,

Questo allineamento rispetta il testo,

senza alterare tracking e spaziature.

senza alterare tracking e spaziature.

Si presta particolarmente per note e per

Questo format si presenta come il più

accomunare il testo a elementi limitrofi,

utilizzato per la sua alta leggibilità nel

indicando una direzione anomala di ri-

rispetto degli spazi, lasciando perce-

ferimento. Questo allineamento tuttavia

pire otticamente un bilanciamento fra

diminuisce la leggibilità, obbligando il

bianchi e neri.

lettore a ricercare ogni volta il punto di inizio della riga successiva.

centered

justified

Ogni riga di testo è centrata rispetto

Il testo viene allineato in modo forzato su

all’asse centrale del blocco di testo.

entrambi i bordi, destro e sinistro. Que-

Non forza il carattere e le spaziature, si

sto metodo di allineamento si presenta

presenta molto statico e simmetrico.

come pulito e lineare, ottimizzando l’uso

Crea forme organiche, spezzando la

dello spazio. Viene utilizzato sopratutto

forma rigida del testo.

nei libri e nei giornali. Presenta un inconveniente, soprattutto a corpo elevato, perchè genera forzati e disuniformi spazi bianchi fra una parola e l’altra.


La famiglia weights and widths: helvetica neue lt pro

20

27 Ultra Light condensed

26 Ultra Light italic

30

37 Thin condensed

36 Thin italic

40

47 Light condensed

46 Light italic

50

57 Roman condensed

56 Roman italic

60

67 Medium condensed

66 Medium italic

70

77 Bold condensed

76 Bold italic

80

87 Heavy condensed

86 Heavy italic

90

97 Black condensed

96 Black italic

07

06

Il peso e la larghezza di una carattere vengono indicati con i termini inglesi weight and width.

Ogni variazione di una famiglia di carat-

differente inclinazione, a ricordare la

teri può essere denominata stile, nello

scrittura calligrafica, per un risparmio di

specifico ci sono due variabili fonda-

spazio su edizioni con elevato numero

mentali: peso e larghezza. Il peso da un

di pagine. Attualmente ci sono famiglie

lato determina quanto l’occhio perce-

che caratterizzano fino a 15 pesi a

pisca pieni i caratteri e quanto siano

partire dal light o dal bold. La larghezza

pesanti i tratti che li compongono,

d’altro canto determina quanto espansi

enfatizzando il messagio che portano.

e distanziati siano i caratteri, non at-

La prima variazione disegnata fu l’italic,

traverso una semplice distorsione, ma

ideata come un carattere parallelo con

attraverso proporzioni intrinseche.


Teoria / Testi e spazi

25 Ultra Light

23 Ultra Light extended

35 Thin

33 Thin extended

45 Light

43 Light extended

55 Roman

53 Roman extended

65 Medium

63 Medium extended

75 Bold

73 Bold extended

85 Heavy

83 Heavy extended

95 Black

93 Black extended

05

03

Fotografia di R. Pretari, presso Tipografia Bardessono, Ivrea.

039


GRIGLIE E IMPAGINAZIONE Ogni pagina, per essere organica e gestibile in fase di progettazione, neces-

sita di avere una griglia di base dentro

la quale organizzare i propri contenuti, siano essi testuali o di immagini.

La gestione dei bianchi, il giusto bilan-

ciamento tra pieni e vuoti e l’equilibrio o disequilibro che esso ne genera, sono strumenti comunicativi tanto quanto il contenuto che veicolano.

La flessibilità di una griglia modulare

delinea svariate possibilità d’impaginazione che, pur portando lo stesso

contenuto testuale, possono variare la

presentazione e creare un impostazione estetica che caratterizzi un prodotto

editoriale, a seconda del contesto in cui questo venga veicolato.


Teoria / Griglie e impaginazione

Fotografia di R. Pretari presso Tipografia Bardessono, Ivrea.

041


042

Teoria e storia della TipoGrafica

Replica di una pagina della Bibbia a 42 linee di Gutenberg, primo libro stampato utilizzando i caratteri mobili, finito nel 1456.

Le griglie suddividono una pagina

medievale, trovano largo utilizzo le pa-

verticalmente e orizzontalmente, rom-

gine a doppia colonna, utilizzate per la

pono e creano lo spazio, stabiliscono

prima volta nella Bibbia di Gutenberg.

un sistema di posizioni, allineamenti,

Questi layout sono stati studiati, elabo-

pesi di pieni e vuoti nella pagina. Nel

rati, rotti per più complesse, versatili e

passato della tipografia la griglia era il

modulari suddivisioni dello spazio della

compositoio, materialmente la cassetta

pagina. Il disegno di una griglia pone

composta da righelli e bordi in rapporto

attenzione ai margini, alle colonne e la

reciproco, che permetteva l’inserimento

loro spaziatura, ai vuoti e agli elementi

e l’allineamento dei blocchetti tipogra-

di testo e immagine che oscillano fra

fici. Alle origini le griglie erano cornici,

visibili e invisibili. Designer e artisti

margini delle pagine che contenevano

Costruttivisti russi del 1910 insieme a

statici e solidi blocchi di testo singoli.

Futuristi, Dadaisti e seguaci del De Stijl

Ancora oggi questo rimane il metodo

e del Bauhaus portarono un approccio

organizzativo più utilizzato per i libri,

razionale alla tipografia classica, rom-

sebbene la rigidità venga rotta da

pendo la convenzione. Elaborarono una

rientranze e interruzioni di linea. Oltre

nuova concezione di disposizione spez-

all’impaginazione a singola colonna,

zando la simmetria ricorrente e creando

derivante dalla tradizione amanuense

una nuova condizione di equilibrio


Teoria / Griglie e impaginazione

attraverso nuovi bilanciamenti reciproci interni. Bayer, Tschichold, Renner e altri designer del Razionalismo svizzero rifiutarono i vecchi modelli che vedevano la pagina come cornice, per una nuova concezione di continuo spazio architetturale. Questo approccio diventò subito conosciuto come Swiss Design in tutto il mondo, come portatore di testi flessibili e contenuti dinamici.

J. Tschichold, apre le porte a un nuovo uso della TipoGrafica per il Ventesimo secolo. Una pubblicitĂ  per Monotype in Universal, disegnato da H. Bayer nel 1926.

043


Ai margini della pagina geometrie di costruzione

griglia in sezione aurea Gabbia di testo collocata in un rettangolo costruito secondo la proporzione aurea (la somma dei due lati sta al lato maggiore, come questo sta al lato minore).

griglia di rosarivo Con il metodo di Rosarivo, la pagina è divisa in 9 rettangoli i cui lati sono 1/9 dell’altezza o base del rettangolo pagina.


Teoria / Griglie e impaginazione

griglia di van der graaf Noto anche come metodo della diagonale, la determinazione della gabbia di testo avviene secondo la diagonale della singola pagina e della diagonale della doppia pagina.

griglia a doppio specchio Metodo di impaginazione a doppio specchio per le edizioni veneziane di Aldo Manuzio.

045


Dinamiche da griglia griglie dinamiche

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In questa pagina, esempi di variazioni nell’utilizzo di una griglia modulare di formato quadrato.

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Teoria / Griglie e impaginazione

“The grid system is an aid, not a guarantee. It permits a number of possible uses and each designer can look for a solution appropriate to his personal style. But one must learn how to use the grid; it is an art that requires practice” j. müller-Brockmann, graphic designer

[ “Il sistema delle griglie è un aiuto, non una garanzia. Permette un numero di possibili utilizzi e ogni designer può trovare la soluzione appropriata al suo stile. Ma si deve imparare come usare la griglia; è un’arte che richiede applicazione” ]

047


048

Teoria e storia della TipoGrafica


Storia


Con blackletters si intende la scrittura gotica utilizzata nell’Europa dell’ovest dal 1150 al 1500 circa.

WHAT caratteri

Nonostante lo scheletro base delle

lettere sia rimasto invariato da sempre, nell’evolversi storico dello studio sulla forma di esse sono state prodotte un’infinità di variazioni morfologiche. Dalle prime blackletters di Gutenberg, basate sulla scrittura calligrafica, alle lettere costruite dai moduli dei pixel per i display; dalla monumentalità degli slab serif egiziani, alle linearità e leggerezza dei più moderni grotteschi. Poco è cambiato nella progettazione e nel disegno dei tipi, nonostante si sia passati da legno e piombo a librerie digitali archiviate sugli hard disk. Leggibilità, customizzazione, personalità, provocazione, ogni sensazione che necessita di essere trasmessa è racchiusa all’interno di questi alfabeti.

Fotografia di R. Pretari presso Tipografia Bardessono, Ivrea.


Storia / What

“Typographical design should perform optically what the speaker creates through voice and gesture”

E. Lissitzky, graphic designer

[ “Il design tipografico dovrebbe trasmetere otticamente ciò che chi parla esprime attraverso la voce e i gesti” ]

051


Classificazione famiglie di caratteri

Oltre la famiglia di appartenenza, sono riconosciuti quattro stili del disegno di grazie, come riportato nell’illustrazione a fianco.

Esiste un’enorme varietà di caratteri,

antico

sia graziati che bastoni; entrambi i gruppi contengono tipi progettati per testi lunghi, altri intesi per scopi principalmente decorativi, altri progettati per una funzionalità tecnica specifica, in base al supporto di stampa o alla necessità di leggibilità a grandi o piccoli corpi. La presenza o l’assenza di grazie

clarendon

è solo uno dei molti fattori nella scelta dei tipi, storicamente sviluppati secondo inevitabili accostamenti culturali o per disobbedire allo standard del gusto comune. I caratteri con grazie sono generalmente considerati più facili da leggere in lunghi passaggi che quelli senza, mentre un sans è riconosciuto

latino

/ toscano antico

universalmente per la sua linearità. Un’altra sostanziale divisione, le cui peculiarità risiedono direttamente nello spazio occupato dal carattere, è quella relativa all’uguaglianza fra altezza e larghezza del tipo, quindi se è monospaced o meno. Vista la quantità immensa di caratteri sviluppati nei secoli, essi vengono, per comodità e funzionalità, categorizzati in famiglie in base alla loro evoluzione storico-culturale.

toscano


Storia / What

romani

lineari

Sono i classici caratteri serif, e si suddi-

È la famiglia dei sans-serif, caratteri più

vidono in tre sottogruppi:

moderni storicamente, suddivisa in tre

antichi:

sottocategorie:

derivanti direttamente dalle

lettere degli amanuensi, con ascendenti

geometrici:

e discendenti molto marcate;

molto lineari ed uniformi, eleganti ma

transizionali:

poco leggibili;

i più numerosi della fami-

sviluppati nel 1800, con aste

glia, storicamente riconducibili al XVIII

classici:

secolo, molto leggibili ed eleganti, con

come proporzioni e forme, molto ele-

aste più spesse e geometriche, ascen-

ganti e più leggibili;

denti e discendenti più corte;

grotteschi:

moderni:

de scalpore che suscitarono alla loro

disegnati nel XIX secolo, molto

derivano dai caratteri romani

così denominati per il gran-

precisi con aste sottili, hanno grazie

comparsa, sono caratteri di incredibile

molto fini e per questo risultano di più

semplicità e funzionalità.

difficile stampabilità.

script egiziani

Sono caratteri che derivano dalla scrit-

Sono i cosiddetti slab-serif, caratteri

tura manuale, motivo per cui non sot-

le cui grazie hanno lo stesso spessre

tostanno a precise regole geometriche,

delle aste delle lettere. Si dividono in

costituiti da tratti variabili ed irregolari.

tre categorie: geometrici:

compaiono nel XIX secolo,

ibridi

molto visibili, anche a corpi piccoli le

In questa famiglia rientrano tutti i carat-

grazie sono ben delineate;

teri, perlopiù di moderna comparsa, le

classici:

cui carattestiche non sono associabili

simili ai romani di transizione

ma con uno spessore più marcato;

alle altre famiglie o prendono spunto

italiani:

dalle varie altre classificazioni, mi-

sono i meno usati per la loro

particolarità di essere molto stretti e lunghi, utilizzati principalmene per la cartellonistica.

schiandone alcuni tratti caratteristici.

La classificazione utilizzata è quella delineata da Jan Tsichold negli anni ‘50.

053


Typeline cronologia dei caratteri

Nelle due pagine interne è stata trac-

type

ciata un’infografica il cui soggetto sono i caratteri. Questi vengono analizzati secondo tre chiavi lettura: cronologica, dal 1400 ad oggi, descrivendo l’evoluzione storica, con particolare attenzione al XX secolo; stilistica, suddividendo i tipi in base alle

style

famiglie di appartenenza, le più numerose sono quelle di Romani e Lineari, a cui è stato di conseguenza dedicato più spazio; geografica, dove i vari caratteri sono collegati secondo la nazione di appartenenza del designer che ha progettatto il carattere, evidenziati con appositi colori secondo legenda. I caratteri presi in considerazione sono selezionati tenendo conto da una parte dell’importanza storica dell’innovazione apportata, sia nella progettazione del carattere che nel suo consecutivo utilizzo, dall’altra considerando la fama acquisita e riconosciuta al carattere a livello mondiale, data dall’elevata diffusione ed utilizzo.

time


zera

Storia / What

055

A / Caratere B / Box nazione C / Link date D / Link nazionalitĂ  E / Stile F / Timeline G / Date H / Legenda nazioni

A B

C

D

E

H

Paesi Bassi

Giappone

Danimarca

1979

G

1977

1968

1967

1966

1962

1960

1957

1956

1955

1954

1953

1950

F


Dalla A alla Z caratteri e caratteristiche

A

B

anno:

anno:

1896

autore:

Hermann Berthold

fonderia: nazione:

Berthold

Germania

1995

autore:

Zuzanna Licko

fonderia: nazione:

Emigre

USA

Uno dei primi sans molto utilizzato in

Primo carattere progettato per ridurre

ambito commerciale, precursore

al massimo i problemi di disuguaglianza

dell’Helvetica.

tra monitor e stampa.

anno:

anno:

1968

autore:

Herb Lubalin

fonderia: nazione:

ITC

USA

1754

autore:

John Baskerville

fonderia: nazione:

Baskerville

Inghilterra

Ispirato al Futura, questo carattere fu

Carattere graziato romano di transizio-

creato per l’omonima rivista e viene

ne, ben bilanciato utilizzato per libri e

utilizzato tuttora per advertising e

pubblicazioni.

per titoli.

anno: anno:

1988

autore:

Adrian Frutiger

fonderia: nazione:

Linotype

Svizzera

1496

autore:

Francesco Griffo

fonderia: nazione:

Manuzio

Italia

Graziato antico molto famoso che pren-

Basato su due sans precedenti, Futura

de il nome dal Cardinale Pietro Bembo,

ed Erbar, è un carattere molto geome-

ha ispirato il Garamond.

trico, adatto per i blocchi di testo.


Storia / What

anno:

1990

autore:

Van Blokland / Van Rossum,

fonderia: nazione:

Letterror

C

Germania

Reazione al Modernismo e alla linearità

anno:

è il primo esperimento di random font.

autore:

1725 William Caslon

fonderia: nazione: anno:

1790

autore:

Il Random font è una font che basandosi sul sistema postscript genera in base alla dimensione del carattere una resa proporzionalmente casuale dal contorno frastagliato.

Gianbattista Bodoni

Caslon

Inghilterra

Romano di transizione usato da Benjamin Franklin per la famosa “Dichiara-

fonderia:

Fonderia Fournier

zione d’indipendenza”, questo carattere

nazione:

Italia

funziona bene in blocchi di testo.

Questo carattere è uno dei più famosi serif romani moderni, mostra un forte contrasto tra linee orizzontali e verticali.

anno:

1902

autore:

Morris Fuller Benton

fonderia: anno:

1793

autore:

Johann Gottlieb Breitkopf

fonderia: nazione:

Breitkopf

nazione:

ATC

USA

Famoso carattere romano antico disegnato per l’omonimo giornale.

Germania

Uno dei caratteri più usati nel periodo Barocco in Germania, utilizzato soprat-

anno:

tutto in ambito religioso.

autore:

1845 Benjamin Fox / Robert Besley

fonderia: nazione:

Fann Street Foundry

Inghilterra

Carattere salb serif piuttosto diffuso, utilizzato per titoli e testi di giornali.

057


058

Teoria e storia della TipoGrafica

Il Deutsches Institut für Normung è l’istituto della standardizzazione in Germania.

anno:

1999

autore:

Akira Kobayashi

fonderia: nazione:

FontFont

D

Giappone

Questo carattere è stato progettato

anno:

specificatamente per l’utilizzo digitale,

autore:

mantenendo le correzioni ottiche tipiche

fonderia:

di corpo dei caratteri mobili.

nazione:

1799 Firmin Didot Didot

Francia

Romano moderno, è un famoso graziato molto elegante. anno:

1901

autore:

Frederic W. Goudy

fonderia: nazione:

ATC

USA

anno:

1936

autore:

Deutsches Institut für Normung

Carattere romano piuttosto diffuso,

fonderia:

creato solo in maiuscolo e maiusco-

nazione:

letto, con grazie lievemente accennate.

Scelto dal Deutsches Institut für Nor-

Linotype

Germania

mung per creare un carattere nazionale ancora oggi tra i piu ricercati. anno:

1955

autore:

Howard Kettler

fonderia: nazione:

Monotype

USA

Slab serif monospace commissionato

E

da IBM per le macchine da scrivere, è uno dei caratteri piu usati negli ultimi

anno:

50 anni ed è utilizzato per i documenti

autore:

“Top Secret” americani.

fonderia:

1962

nazione:

Aldo Novarese Nebiolo

Italia

Famoso carattere derivante dal Micro-


Storia / What

gramma di Butti, completato e rinomi-

Commissionato per la segnaletica del

nato da Novarese.

Charles de Gaulle Airport di Parigi è un

F

robusto sans serif di grande leggibilità.

anno:

1927

autore:

Paul Renner

fonderia: anno:

1996

autore:

Zuzanna Licko

fonderia: nazione:

Emigre

USA

Carattere serif romano moderno basato sul Bodoni, elegante e delicato pensato per blocchi di testo.

anno:

1903

autore:

Morris Fuller Benton

fonderia: nazione:

ATC

USA

nazione:

Bauer

Germania

Uno dei più famosi sans geometrici, simbolo del futurismo.

G anno:

1530

autore:

Claude Garamond

fonderia: nazione:

Stempel

Francia

Uno dei sans più famosi e diffusi, caret-

Famoso serif romano antico, esempio

tere utile sia per titoli che per blocchi di

di eleganza e bilanciamento.

testo, utilizzato per la corporate identity di Microsoft. anno:

1996

autore: anno:

1977

autore:

Adrian Frutiger

fonderia: nazione:

Linotype

Svizzera

Matthew Carter

fonderia: nazione:

Microsoft Typography

USA

Serif progettato per il web per una leggibilità a monitor a piccole dimensioni.

059


060

Teoria e storia della TipoGrafica

Primo carattere italic creato, che anno:

1930

autore:

Eric Gill

fonderia: nazione:

Monotype

Inghilterra

Sans serif largamente diffuso e utilizzato, dall’aspetto umanista ma geometrico nella struttura.

H

permise di inserire piu parole per linea risparmiando spazio.

L anno:

1956

autore:

Roger Robersonn

fonderia: nazione:

Monotype

USA

Commissionato dalla IBM per una anno:

1957

autore:

Max Miedinger

fonderia: nazione:

Haas

macchina da scrivere elettronica è un carattere monospace diffuso in contesti di ufficio.

Svizzera

Il carattere più utilizzato nel mondo commerciale, perfettamente bilanciato

anno:

e assolutamente neutro.

autore:

Zuzanna Licko

fonderia:

I anno:

1985

nazione:

Emigre

USA

Prima famiglia di pixel font pensati per l’utilizzo su monitor.

1501

autore:

Francesco Griffo

fonderia: nazione:

Manuzio

Italia

anno:

1985

autore:

Holmes / Bigelow

fonderia: nazione:

Linotype

USA


Storia / What

Primo carattere progettato per le stam-

calligrafica in carattere tipografico.

panti laser.

M

anno:

1996

autore:

Zuzanna Licko

fonderia: nazione:

Emigre

USA

Romano antico prende il nome dalla anno:

1991

autore:

Erik Spiekermann

fonderia: nazione:

FontFont

moglie di Baskerville e si ispira, ma con forme piu eleganti e femminili, a tale carattere.

Germania

Carattere sans serif famoso e molto diffuso, ottimizzato per le stampe laser.

anno:

1992

autore:

Twombly / Slimbach

fonderia: anno:

1991

autore:

Robert Slimbach

fonderia: nazione:

Adobe Type Library

USA

Questo è stato il primo carattere Multiple Master, tecnologia che regola il ridimensionamento ottico degli assi in base al peso.

anno:

1953

autore:

Roger Excoffon

fonderia: nazione:

Fonderie Olive

Francia

Primo tentativo di rendere una scrittura

nazione:

Adobe Type Library

USA

Carattere di default del pacchetto di software per la grafica di Adobe, inevitabilmente tra i piĂš diffusi.

N anno:

1967

autore:

Wim Crouwel

nazione:

Paesi Bassi

Lettering sperimentale basato sul solo utilizzo di linee orizzontali e verticali.

061


062

Teoria e storia della TipoGrafica

il riconoscimento ottico dell’OCR Trace, anno:

2002

autore:

Christian Schwartz

fonderia: nazione:

House Industries

programma utilizzato per tradurre un’immagine scannerizzata in testo codificato.

USA

Geometrico sans serif progettato dall’architetto Richard Neutra esprime

anno:

la forza strutturale dell’architettura.

autore:

O anno:

1990

autore:

Erik Spiekermann

fonderia: nazione:

ITC

Germania

1954 Hermann Zapf

fonderia: nazione:

Stempel

Germania

Carattere importante per essere stato il primo esperimento situato a metà tra il serif e il sans serif.

P

Carattere studiato apppositamente per situazioni di ufficio, documenti e

anno:

1950

stampe laser.

autore:

Hermann Zapf

fonderia: nazione: anno:

1966

autore:

Adrian Frutiger

fonderia: nazione:

Linotype

Svizzera

Carattere sans commissionato dall’American National Standards Institute, progettato secondo criteri matematici per la stampa digitale e per

Linotype

Germania

Font disegnato sulle basi della calligrafia di Palatino.


Storia / What

Q anno:

1992

autore:

Fred Smeijers

fonderia: nazione:

FontFont

Questo carattere fu il primo romano antico, disegnato appositamente per la casa editrice veneziana.

S

Olanda

Questo carattere prende il nome

anno:

dall’omonimo collettivo di grafici olan-

autore:

desi e combina l’eleganza rinascimen-

fonderia:

tale con costruzioni moderne.

nazione:

R anno:

1934

autore:

Frank H. Pierpont

fonderia: nazione:

Monotype

Inghilterra

1967 Jan Tschichold Stempel

Germania

Primo carattere creato per essere utilizzato con diversi supporti e tecniche di stampa, è uno dei più riusciti “revival” del Garamond.

anno:

1991

autore:

Martin Majoor

fonderia: nazione:

FontFont

Olanda

Famoso slab serif geometrico, funzio-

Prima famiglia di caratteri completa

nale per grossi titoli e poster.

pubblicata per la fonderia digitale FontFont.

anno:

1497

autore:

Aldo Manuzio

fonderia: nazione:

Manuzio

Italia

anno:

2000

autore:

Ole Sondergaard

fonderia:

FontFont

063


064

Teoria e storia della TipoGrafica

nazione:

Danimarca

nazione:

Inghilterra

Carattere sans molto pulito e lineare

Carattere progettato su commissione

studiato per sistemi di segnaletica

dal giornale “Times” come risposta alle

internazionali, utilizzato all’interno del

critiche di cattiva stampa e tipografia,

Danish Design Center.

ora installato di default su tutti i com-

T

puter.

anno:

1960

autore:

Jackson Burke

fonderia: anno:

1452

autore:

Johannes Gutenberg

fonderia: nazione:

Fonderia Gutenberg

Germania

nazione:

Linotype

USA

Classico carattere da giornale e magazine, è un grottesco molto utile per i titoli e per l’advertising.

Questo fu il primo carattere mobile utilizzato in Europa per stampare un libro. anno:

1989

autore: anno:

1994

autore:

Lucas de Groot

fonderia: nazione:

FontFabrik

Germania

La famiglia di questo carattere è considerata la più completa ed estesa al mondo.

Times New Roman anno:

1931

autore:

Morrison / Victor Lardent

fonderia:

Monotype

Carol Twombly

fonderia: nazione:

Adobe Type Library

USA

Carattere serif basato sulle iscrizioni romane, elegante e funzionale per libri.


Storia / What

U anno:

1954

autore:

Adrian Frutiger

fonderia: nazione:

De Berny and Peignot

Svizzera

Sviluppato per Wolkswagen questo carattere lineare grottesco presenta tutti i tratti terminali arrotondati.

anno:

1994

autore:

Matthew Carter

fonderia: nazione:

Microsoft Typography

USA

Carattere sans serif grottesco, utilizzato

Carattere creato per la visualizzazione

per corporate identity ed elaborati com-

a monitor, diffuso per la progettazione

merciali, fu il primo ad essere studiato

web grazie alla sua forte leggibilitĂ .

simultaneamente per composizione a

W

mano, monotype e phototype.

anno:

1925

autore: nazione:

Herbert Bayer Germania

anno:

1800

Famoso carattere della scuola

autore:

tedesca Bauhaus.

fonderia:

V anno:

1979

autore:

Gerry Barney

fonderia: nazione:

Linotype

Germania

nazione:

Justus Erich Walbaum Walbaum

Germania

Romano moderno, è stato fonte di ispirazione per la creazione dei successivi Bodoni e Didot.

065


066

Teoria e storia della tipografica

Z anno:

1998

autore:

Herman Zapf

fonderia: nazione:

Linotype

Germania

Il più famoso e versatile carattere calligrafico, grazie alla vasta gamma di legature e versioni alternative realizzate.

[ “Come diciamo a Berlino, ci sono molti modi di cucinare un pappagallo.” ]

“As we say in Berlin, there are many ways to bake a parrot” E. Spiekermann, type designer


WHO

I protagonisti di questa sezione si sono

distinti per inventiva, approccio proget-

type and graphic designers

tuale, flessibilità mentale, gusto estetico e tecnica. Le figure di spicco possono essere divise fra type designer, che progettano la forma del linguaggio, e graphic designer, che organizzano gli elementi per comunicare un messaggio al pubblico. I type designer sono i progettisti che disegnano caratteri, figure di fondamentale importanza per lo studio di tale disciplina. Pur essendo, nel corso della storia, il loro ruolo passato da quello di incisori a quello di modellatori digitali, è sempre risultato centrale lo studio delle forme ed i relativi bilanciamenti di un carattere ai fini di aumentarne la leggibilità e diminuire i consumi. In questa sezione verranno analizzati i principali type designer che hanno fatto

Fotgrafia di C. Cruz, da flickr.com


068

Teoria e storia della TipoGrafica

la storia del carattere e la sua fortuna nei mezzi di comunicazione. Nell’excursus storico sono stati presi in considerazione i progettisti che si sono distinti per la creazione di typeface riconosciuti ed utilizzati su scala mondiale o per le innovazioni apportate alla concezione stessa di carattere, la sua produzione e consecutiva distribuzione. I graphic designer si occupano di quella disciplina professionale artistica incentrata sulla comunicazione visiva. Questo comprende molti ambiti, dal disegno di marchi aziendali e relative immagini coordinate, segnaletiche, imballaggi e manifesti pubblicitari. Dopo l’ideazione di un concetto, la progettazione e la composizione sono le componenti piÚ importanti del disegno


Storia / Who

grafico, dove la tipografia mantiene comunque sempre un ruolo fondamentale. Con l’avvento del computer, i mezzi per la realizzazione di un elaborato grafico sono cambiati radicalmente, velocizzando i tempi di progettazione, la gestione del materiale e la precisione. Molti personaggi carismatici si sono susseguiti nella storia creando nuovi stili e avanguardie, introducendo vie comunicative innovative; nelle pagine a seguire sono riportati queste figure di spicco, che hanno influito e influiscono sul graphic design, avendo spesso rivoluzionato scuole di pensiero preesistenti, rompendo equilibri e creandone di nuovi attraverso il loro genio.

1875 Poster letterpress, manifesto Full Moon realizzato utilizzando una dozzina di caratteri differenti.

069


Around the word cronologia e provenienza dei typo / graphic designers designers

catalogati i designer che più hanno influenzato la disciplina della TipoGrafica in ordine cronologico. Dovendo comprendere nella stessa linea temporale type designer del Quindicesimo secolo e designer del Ventunesimo, questa è stata suddivisa nella

space

prima metà con una scala temporale diversa rispetto la seconda. Infatti nelle prima doppia pagina lo spazio occupato da cinque anni equivale ad un anno nella seconda parte. La parte superiore presenta radici più antiche trattando i type designer, mentre la zona inferiore riporta le figure di maggior spicco del graphic design incentrato sulla composizione tipografica del Ventesimo secolo. Per ogni figura è stata indicata la data di nascita (per gli studi grafici la data di creazione) e, attraverso una linea colorata secondo legenda, la provenienza. Da questa infografica si può dunque notare quanto ogni nazione abbia influenzato la TipoGrafica nei suoi due aspetti principali.

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Storia / Who

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D

1872 1882 1900 18-- 1890 E 1865 1878 1889

1910 F

1914 1913 1912

1919 1925 1929 1920 1928 1918 1921 1927 1931 06

Pa ef Jos W

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Stanley Morison Eric Gill baum Justus Erich Wal er Paul Renn er Benton ull Morris F dy

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A / Type designer B / Link provenienza C / Link date D / NazionalitĂ  E / Date F / Timeline

A

Rog Max M er Ex iedin coffo ger n

071

r Ca


Type masters le personalità dietro i caratteri

B John Baskerville

anche sede del tipografo William Thorowgood, creatore di Grotesque. Quando Besley creò il Clarendon l’Inghilterra impose una

john baskerville

tassa per il suo utilizzo e, essendo

Disegnatore e incisore inglese del XVIII

molto popolare, la gente comin-

sec., dopo la nomina a tipografo ufficia-

ciò a creare dei falsi in modo da

le dell’università di Cambridge concen-

non pagare la sua riproduzione. Il

trò ogni suo interesse nell’attività (peral-

Clarendon fu, in ogni caso, il primo

tro economicamente poco fortunata) di

carattere registrato al mondo.

editore; morì in circostanze misteriose

Egli diventò in seguito sindaco di

nel 1775. Baskerville determinò con le

Londra nel 1869.

sue innovazioni tecniche una svolta de-

fu il suo lavoro in merito a rilegature,

giovanni battista bodoni

inchiostri, carte e tecniche di stampa

Incisore, tipografo ed editore di ori-

innovative. Il suo nome tuttavia è legato

gini piemontesi (nacque a Saluzzo

più che altro al set di caratteri (chiamati

nel 1740), si trasferì dapprima a

appunto Baskerville) che egli disegnò:

Roma e successivamente a Parma,

ancora in uso al giorno d’oggi, il carat-

ove nel 1768 venne chiamato a

tere Baskerville costituisce uno dei più

dirigere la stamperia regia. Ivi iniziò

eleganti e leggibili mai creati. Egli per

a stampare pregevoli edizioni,

primo realizzò libri esteticamente raffi-

utilizzando inchiostri amalgamati da

nati con l’ausilio di espedienti di natura

lui stesso. Tre anni dopo fondò una

esclusivamente tipografica e per questo

tipografia propria, fondendo carat-

suole essere considerato uno dei padri

teri di rara perfezione e stampando

della moderna editoria.

edizioni divenute subito famose per

cisiva nella storia dell’editoria: notevole Giovanni Battista Bodoni

la loro altissima qualità (incisioni,

robert besley

fregi, caratteri). Oggetto della sua

Besley entrò nella fonderia Fann Street

produzione furono classici greci (in

nel 1838, la stessa fonderia che fu

particolare l’Iliade), latini (molto


Storia / Who

B

che sede del tipografo William Thorowgood, creatore di Grotesque. Quando Besley creò il Clarendon l’Inghilterra impose una tassa per il suo utilizzo e,

john baskerville

essendo molto popolare, la gente co-

Disegnatore e incisore inglese del XVIII

minciò a creare dei falsi in modo da non

sec., dopo la nomina a tipografo ufficia-

pagare la sua riproduzione. Il Claren-

le dell’università di Cambridge concen-

don fu, in ogni caso, il primo carattere

trò ogni suo interesse nell’attività (peral-

registrato al mondo.

tro economicamente poco fortunata) di

Egli diventò in seguito sindaco di Lon-

editore; morì in circostanze misteriose

dra nel 1869.

Matthew Carter

nel 1775. Baskerville determinò con le

cisiva nella storia dell’editoria: notevole

giovanni battista bodoni

fu il suo lavoro in merito a rilegature,

Incisore, tipografo ed editore di origini

inchiostri, carte e tecniche di stampa

piemontesi (nacque a Saluzzo nel

innovative. Il suo nome tuttavia è legato

1740), si trasferì dapprima a Roma e

più che altro al set di caratteri (chiamati

successivamente a Parma, ove nel

appunto Baskerville) che egli disegnò:

1768 venne chiamato a dirigere la

ancora in uso al giorno d’oggi, il carat-

stamperia regia. Ivi iniziò a stampare

tere Baskerville costituisce uno dei più

pregevoli edizioni, utilizzando inchiostri

eleganti e leggibili mai creati. Egli per

amalgamati da lui stesso. Tre anni dopo

primo realizzò libri esteticamente raffi-

fondò una tipografia propria, fondendo

nati con l’ausilio di espedienti di natura

caratteri di rara perfezione e stampan-

esclusivamente tipografica e per questo

do edizioni divenute subito famose per

suole essere considerato uno dei padri

la loro altissima qualità (incisioni, fregi,

della moderna editoria.

caratteri). Oggetto della sua produzio-

sue innovazioni tecniche una svolta de-

ne furono classici greci (in particolare

robert besley

l’Iliade), latini (molto noto il suo Orazio

Besley entrò nella fonderia Fann Street

del 1791), italiani (degne di nota le sue

nel 1838, la stessa fonderia che fu an-

edizioni di Tasso e Poliziano) e francesi.

William Caslon

073


074

Teoria e storia della tipografica

Luc(as) de Groot

I canoni della sua arte sono stati da lui

appositamente per i monitor del com-

stesso raccolti nel Manuale tipografico,

puter. Ha inoltre progettato caratteri per

pubblicato postumo dalla vedova Mar-

diversi giornali e riviste del calibro del

gherita Dall’Aglio nel 1818. Materiale

Time, The Washington Post, The New

inerente alla sua vita e alla sua attività

York Times, Boston Globe, Wired e

di stampatore si può trovare nel Museo

Newsweek. È membro dell’AGI e critico

Bodoniano, presso la Biblioteca Palati-

del Yale’s Graphic Design Program.

na di Parma.

Nel 2007, Carter disegna una nuova

C

variante del carattere Georgia per uti-

william caslon

matthew carter

William Caslon, conosciuto anche

Nato a Londra nel 1937, vive a Cam-

come William Caslon I (1692-1766) è

bridge nel Massachusetts. È uno dei

stato un armaiolo inglese e designer

pochi tipografi che sono passati dalla

di caratteri tipografici. Nato a Cradley,

produzione fisica dei caratteri a quella

Worcestershire, nel 1716 iniziò la sua

digitale per il monitor.

attività a Londra, come incisore e, in

Per Linotype, Carter ha creato famosi

seguito, rilegatore. Venuto a contatto

caratteri come quello per il centenario

con le tecniche di stampa, fu introdotto

della compagnia telefonica Bell.

in una fonderia di caratteri attraverso

Nel 1981, Carter ed il suo collega Mike

l’incoraggiamento di William Bowyer.

Parker fondarono Bitstream Inc. che è,

La distinzione e la leggibilità dei suoi

ad oggi, una delle fonderie digitali più

caratteri gli assicurò la stampa dei

proficue al mondo. Ha lasciato Bitstre-

principali giornali inglesi. I suoi caratteri

am nel 1991 per fondare la Carter &

si rifanno ai tipi del Barocco olandese

Cone type foundry con Cherie Cone,

ed ai carattei comuni inglesi.

approfondendo lo studio della leggibi-

Il suo lavoro è stato influenzato da John

lità di un carattere. Ha progettato per

Baskerville e dai caratteri transizionali

Apple e Microsoft il Georgia e il Verdana

(che include Baskerville, Bulmer, e

lizzarlo nella comunicazione interna del Bloomberg Terminal.


Storia / Who

Fairfield), e moderni (che comprende Bell, Bodoni, Didot, e Walbaum). Tra le

Windows Vista. Ha inoltre lavorato per

opere redatte in Caslon è compresa la

riviste e quotidiani come Der Spiegel

prima versione a stampa della Dichia-

con il carattere SpiegelSans, per Die

razione d’Indipendenza degli Stati Uniti.

Tageszeitung con il Taz, o multinazio-

I Caslon divennero così popolari che

nali come Sun Microsystems con il

nacque l’espressione “use Caslon” in

SunSans.

caso di indecisione sull’utilizzo di un carattere. I caratteri Caslon caddero in

françois-ambroise didot

disgrazia nel secolo dopo la sua morte,

Tipografo ed editore, nacque a Parigi

ma furono ripresi nel 1840.

nel 1730. Il padre, François Didot, ave-

Diversi revival di tali caratteri sono am-

va iniziato per primo l’attività di libraio

piamente usati oggi.

e stampatore, destinata a occupare

D

gli eredi per tutto il Settecento. Il figlio

lucas de groot

fino ad allora a discrezione del singolo

Conosciuto professionalmente come

incisore. A partire da un’antica unità

Luc(as) de Groot (nato il 21 giugno

francese, i caratteri vennero misurati

1963 a Noordwijkerhout, Paesi Bassi)

e classificati in “punti” (ogni punto

è un type designer olandese. È a capo

corrisponde a 0,376 mm), sistema ben

della fonderia tipografica Fontfabrik ed

presto adottato in tutta Europa, grazie

è conosciuto soprattutto per la grande

anche al prestigio di cui godeva la

famiglia di caratteri Thesis (TheSans,

famiglia Didot, e tuttora in uso (si parla

TheSerif, TheMix, TheSansMono e poi

a proposito di “punto Didot”). Oltre a

TheAntiqua) e Corpid (in precedenza

questo, François-Ambroise perfezionò

AgroSans). Luc de Groot ha anche

il torchio, inventandone uno che aveva

progettato caratteri personalizzati

bisogno di una sola pressione, e intro-

come Calibri e Consolas per Microsoft

dusse in Francia la fabbricazione della

François-Ambroise dotò la tipografia paterna di una fonderia e, su queste basi, elaborò un sistema univoco e preciso di misurazione dei caratteri,

Roger Excoffon

Morris Fuller Benton

075


076

Teoria e storia della TipoGrafica

carta velina. Morì a Parigi nel 1804.

E Adrian Frutiger

Claude Garamond

morris fuller benton (30 Novembre 1872 - 30 Giugno 1948) Influente type-designer americano che ha diretto il dipartimento di design

roger excoffon

della American Type Founders (ATF),

(1910–1983) È un type designer e

per il quale fu il capo progettista dal

graphic designer francese.

1900-1937. Benton ha progettato più

Excoffon è nato a Marsiglia e nel 1947

di cinquanta caratteri, che vanno da

ha fondato la sua agenzia publicitaria

rifacimenti di modelli storici, come ATF

ed è divenuto design director di una

Bodoni, alla progettazione di disegni

piccola fonderia chiamata Olive. Più

originali come Hobo, Bank Gothic, e

tardi fondò il prestigioso studio U+O

Broadway. La grande famiglia di Benton

(Urbi et Orbi).

delle relative neogrotesque sans-serif,

I caratteri più famosi di Excoffon sono il

noti come “gotici”, comprende Alter-

Mistral e l’Antique Olive che disegnò tra

nate Gothic, Franklin Gothic e News

il 1950 e il 1960. Airfrance è stato uno

Gothic. In aggiunta al suo forte senso

dei clienti più prestigiosi di Excoffon

estetico, Morris era un maestro della

e, ancora oggi, continua ad utilizzare

tecnologia del suo tempo. Suo padre,

varianti dell’Antique Olive nelle sue

Linn Boyd Benton, ha inventato la

comunicazioni. I suoi caratteri hanno

macchina pantografica ad incisione,

un andamento organico difficilmente

che è stata in grado non solo di scalare

riscontrabile in altri sans serif di quel

un unico carattere in una grande varietà

periodo. I suoi tipi hanno dato voce

di formati, ma anche di condensare,

all’esuberante scena francese ed euro-

estendere e distorcere la forma del tipo.

pea del graphic design.

Morris ha lavorato su molte di queste

F

macchine con suo padre alla ATF, dove le ha perfezionate ad un livello impressionante di precisione.


Storia / Who

adrian frutiger

Fonditore di caratteri, operante in Fran-

(Unterseen, 24 maggio 1928)

cia nella prima metà del sec. XVI sotto

Designer svizzero, molto conosciuto

il regno di Francesco I. Collaboratore

per i caratteri Univers e Frutiger. Non

della famosa famiglia di editori francesi

apprezzando la rigidità del Futura, deci-

Estienne (Stephani), fornì ai due fratelli

se di creare un nuovo sans-serif basato

Enrico e Roberto una serie di caratteri

su un modello neo-grotesque: l’Univers

romani che influenzarono, sino alla fine

che è stato il modello di tutti i suoi

del XVIII sec., lo stile della tipografia

successivi caratteri come ad esem-

francese. Successivamente fuse, per

pio il Serifa (1967) e il Glypha (1977).

ordine di Francesco I, i famosi caratteri

Nel 1988 completa Avenir, carattere il

greci detti grecs du roi, che Roberto

cui nome in lingua francese significa

usò per la prima volta nel 1544. La sua

avvenire o futuro. Nel 1991, termina di

importanza deriva soprattutto dal fatto

lavorare su Vectora: ne risulta un font

che fu il primo incisore che si dedicò al

con una grande altezza, leggibile anche

disegno e alla fusione del carattere se-

a piccole dimensione.

paratamente dalla composizione e dalla

Nei tardi anni Novanta Frutiger inizia a

stampa tipografica. Dopo la sua morte

collaborare al raffinamento ed espan-

la sua fonderia passò a Guillaume Le

sione di caratteri Univers, Frutiger e

Bé, anche se i suoi caratteri restarono

Avenir per l’uso della tecnologia moder-

di proprietà del re e poi dell’Imprimerie

na e indirizza lo sviluppo per la visua-

Nationale.

lizzazione a schermo. Una delle sue ultime creazioni è il carattere Astra-Fru-

eric gill

tiger creato appositamente per l’Ufficio

(Brighton, 22 febbraio 1882 – Uxbridge,

federale svizzero stradale Astra.

17 novembre 1940)

G claude garamond

È stato un designer inglese, in particolare fu uno stampatore, designer esperto in lettering, abile scultore (specializzato come incisore su pietra) e saggista. Eric Gill è stato un artista poliedrico, il quale guadagnò notorie-

Eric Gill

Frederic W. Goudy

077


078

Teoria e storia della TipoGrafica

Johann Gutenberg

francesco griffo

1501. Esso era contraddistinto da una

Francesco Griffo o Griffi, noto anche

lieve inclinazione verso destra, la cui

come Francesco da Bologna (Bologna,

forma era ispirata alla scrittura corsiva

circa 1450 – Bologna, 1518) è stato

usata dalla cancelleria papale e dagli

un tipografo e disegnatore italiano di

umanisti dell’epoca. La compattezza

caratteri. Le serie di tipi da lui disegnate

del corsivo divenne generalmente nota

ebbero una vasta e duratura influenza

con il termine “italico”.

sull’arte tipografica. A partire dal 1494 Griffo lavorò per Aldo Manuzio, uno dei

johann gutenberg

più importanti editori veneziani: per lui

(Magonza, 1394-1399 circa – Ma-

disegnò almeno sei serie di caratteri

gonza, 3 febbraio 1468) è stato un

tondi, contraddistinti da grande ele-

inventore, tipografo ed orafo tedesco

ganza e armonia, che rappresentavano

inventore della stampa a caratteri mobili

un perfezionamento rispetto a quelli di

in Europa. Nato a Magonza (1390 ca.),

Nicolas Jenson. Tra essi quelli utiliz-

nel 1450 costituì una societas con il

zati per il De Aetna di Pietro Bembo

banchiere Johann Fust e con l’incisore

(stampato nel 1496) e per la Hypne-

Peter Schöffer allo scopo di stampare

rotomachia Poliphili (1499), che sono

la famosa “Bibbia a 42 linee”. L’edizio-

considerati tra gli esempi più significa-

ne, conclusa il 23 febbraio 1455, ebbe

tivi dell’arte tipografica rinascimentale.

immediato successo per la qualità

Per Manuzio, Griffo disegnò anche (a

tipografica. Fino ad allora la stampa

partire dal 1495) quattro serie di carat-

aveva usato un procedimento xilografi-

teri greci (utilizzati, tra le altre, in edizioni

co: si incideva la pagina su una matrice

di opere di Aristotele e di Sofocle) e una

di legno che veniva poi inchiostrata e

di caratteri ebraici. Qualche anno più

pressata sul foglio. Gutenberg ebbe

tardi Griffo disegnò il primo corsivo. Il

l’intuizione di assemblare la pagina

nuovo carattere comparve (in due sole

allineando su una forma i singoli carat-

righe) in un’edizione delle Epistole di

teri (realizzati in una lega metallica di

Caterina da Siena (Settembre 1500) e

piombo e stagno) e pressando la forma

fu poi utilizzato pienamente in un’edi-

inchiostrata attraverso una macchina

zione delle Bucoliche di Virgilio del

derivata dalle presse a vite del vino.


Storia / Who

Non solo la qualità di stampa era

È presidente del Bigelow & Holmes

nettamente migliore ma i tipi, essendo

Inc., uno studio di type design.

“mobili”, potevano essere riassemblati

K

e riutilizzati più volte.

H

howard kettler (Nato 1919, morto nel 1999) ha proget-

eduard hoffmann

tato il Courier nel 1955 per IBM, univer-

Eduard Hoffmann è stato direttore della

salmente riconosciuto come carattere

Haas Type Foundry di Münchenstein,

progettato per macchine da scrivere.

Svizzera, negli anni cinquanta. Com-

Una caratteristica tipica di tali macchine

missionò a Max Miedinger, di progetta-

è che tutti i caratteri hanno la stessa

re una revisione sans-serif dell’Akzidenz

quantità di spazio, indipendentemente

Grotesk. Il carattere risultante venne

dalla loro larghezza. Quindi, la lettera

chiamato Neue Haas Grotesk, più tardi

“i” riceve altrettanto spazio di una “m”,

rinominato Helvetica quando Stempel e

anche se è molto più sottile. Questo

Linotype iniziarono a distribuirla a livello

principio ha definito l’aspetto del ca-

internazionale nel 1961.

rattere Courier. Grazie alle sue origini, il Courier è spesso associato con l’ufficio

kris holmes

e il testo da telegramma, così come la

(Nata nel 1950, Reedley, California)

classificazione dei documenti governa-

Con Charles Bigelow, la creatrice della

tivi top secret.

famiglia Lucida. Laureata ad Harvard, ha insegnato al

akira kobayashi

Rochester Institute of Technology, Port-

Type designer giapponese è nato nel

land State University, The Museum Art

1960. Ha studiato alla Musashino Art

School (Portland), Rhode Island School

College di Tokyo dal 1979 al 1983, e

of Design, Santa Monica College, e Otis

sei anni più tardi ha seguito un corso di

College of Art and Design.

calligrafia al London College of Printing.

Akira Kobayashi

079


080

Teoria e storia della TipoGrafica

La sua prima esperienza di lavoro come

è stata interrotta con lo scoppio della

type designer è stata per Sha-Ken

seconda guerra mondiale, quando fu

Co. Ltd., un produttore di macchine

chiamato al servizio militare. Solo un

per fotocomposizione, dove è stato

anno dopo ha subito un grave infortu-

impiegato dal 1983-1989. In seguito ha

nio con la conseguente perdita di una

lavorato per tre anni al Kumite-Kobo,

gamba. Nel 1941 ha seguito un master

Ltd. dove ha disegnato e digitalizzato il

presso l’Accademia delle arti grafiche

carattere Mincho per Dainippon Screen

e del commercio librario a Lipsia. Ha

Co. Ltd. Dal 1993 al 1997 ha lavorato

studiato calligrafia, composizione e

presso Kobayashi TypeBank Co. Ltd.,

stampa con il professor Georg Belwe,

dove ha progettato tutti i 17 caratteri

e il disegno, incisione e litografia con il

disponibili. Dalla fine del 1997 ha lavo-

professor Hans Theo Richter. Al termine

rato come freelance vincendo numerosi

il suo corso Lange è divenuto assisten-

premi.

te al professor Walter Tiemann presso

Tra i suoi caratteri pubblicati fino ad

l’Istituto di Lipsia. Nel 1949 si trasferi-

oggi si distinguono: Skid Row (Letraset,

sce a Berlino e si iscrive all’Università di

1990), ITC Woodland (ITC, 1997), ITC

Pictorial Arts. Dopo la laurea comincia a

Scarborough, ITC giardino giapponese,

lavorare come freelance per la fonderia

ITC Seven Treasures, ITC Luna, ITC

Berthold AG. È stato promosso diret-

Silvermoon (tutte le ITC, 1998), ITC

tore artistico nel 1961, una posizione

Magnifico e ITC Vineyard (tutte le ITC,

che ha ricoperto fino al 1990. Egli non

1999) così come FF Acanthus ™ e

è stato solo il progettista di caratteri

Clifford ™ ( FSI, 1998/1999).

classici come Akzidenz Grotesk-BQ,

L

Berthold Bodoni Old Face BQ, e Imago

günter gerhard lange È nato a Frankfurt-an-der-Oder, in Germania, nel 1921. La sua formazione

BQ, ma anche docente di comunicazione visiva e fonte d’ispirazione per molti giovani type designer.


Storia / Who

zuzana licko

serie di testi di carattere divulgativo, di

A metà degli anni ottanta Zuzana Licko

dimensioni e prezzo ridotti, in cui per la

e Rudy Vanderlans costituiscono la fon-

prima volta utilizzò il carattere corsivo

deria Emigre, producendo il magazine

(il cosiddetto “aldino”, che si ispirava

omonimo che progetta e distribuisce

alla grafia dei manoscritti greci). A

caratteri originali. Licko è responsa-

contatto con i più importanti letterati del

bile del successo di molti caratteri di

proprio tempo (da Pietro Bembo e Gert

Emigre. Negli anni novanta ha lavorato

Geertsz), intorno a lui fiorì l’Accademia

a due importanti rifacimenti tipografici:

Aldina, circolo culturale di cui fecero

Mrs Eaves, basato sul Baskerville, e

parte numerosi studiosi greci fuggiti da

Filosofia, basato sul Bodoni.

Bisanzio dopo la conquista turca.

Zuzana Licko

Entrambi sono interpretazioni personali dei loro modelli storici e ognuno

martin majoor

presenta particolari legature.

Ha iniziato a progettare caratteri nella

M

metà degli anni ottanta. Nel 1988 lavo-

aldo manuzio

segnaletica. Due anni dopo FontShop

Tipografo di origini laziali vissuto a

International pubblica FF Scala come

cavallo tra ‘400 e ‘500. Formatosi a

principale nuovo carattere della Fon-

Roma e Ferrara, si spostò a Venezia

tFont-Library. Nel 1993 FF Scala viene

nel 1494, ove si dedicò dapprima

ampliato con una versione sans-serif,

alla pubblicazione di edizioni di testi

FF Scala Sans. Nel 1994 Majoor crea

classici. Nel 1499 stampò l’Hypneroto-

il carattere della compagnia telefonica

machya Polyphili, complessa allegoria

olandese: il Telefont.

del domenicano Francesco Colonna: fu uno dei volumi tecnicamente più pregiati dell’umanesimo italiano. A partire dal 1500 iniziò la pubblicazione di una

ra come grafico per il centro musicale Vredenburg di Utrecht, per il quale ha disegnato il carattere Scala da usare per la comunicazione visiva e la

Martin Majoor

081


082

Teoria e storia della TipoGrafica

max miedinger Nato a Zurigo nel 1910, divenne il progettista interno della Fonderia Haas in Svizzera. Fu incaricato di produrre

P

tipografico Akzidenz Grotesk-BQ, uno

giovanni battista palatino

dei più stimati caratteri svizzeri. Come

Nato a Rossano Calabro (1490 ca.),

risultato, nel 1956 Miedinger progetta

l’attività di questo intraprendente copi-

l’Helvetica, che è diventato il più utiliz-

sta e calligrafo si svolse, per quel poco

zato sans serif del XX secolo.

che ci è dato sapere, nella Roma cin-

una versione più moderna del carattere

quecentesca sopravvissuta allo scem-

stanley morison

pio del Sacco del 1527. Scrisse nel

Progettista che contribuì alla rinascita

1540 un trattato di calligrafia, di breve e

tipografica del XX secolo.

intensa fortuna, intitolato “Libro nuovo

Come consulente dell’azienda tipo-

d’imparare a scrivere in tutte le sorti di

grafica Monotype decise di riprendere

lettere antiche e moderne”, ristampato

e ridisegnare alcune serie di caratteri

più volte tra gli anni ‘40 e ‘60 del secolo

largamente diffusi e usati soprattutto

e diffuso anche all’estero.

dalla stampa inglese (per es. Plantin)

La particolarità del Libro nuovo come

per soddisfare le esigenze di economi-

di altre pubblicazioni simili, sempre

cità di produzione e facilità di lettura,

cinquecentesche (l’Operina di Ludovico

esigenze a cui dovevano rispondere le

Arrighi o La vera arte di Giovanni Anto-

pagine ad altissima tiratura del quoti-

nio Tagliente, per citarne alcuni) sta nel

diano londinese “Times”.

suo partecipare a entrambe le nature

Fu proprio seguendo un suo progetto

della produzione libraria, quella mano-

che si realizzò nel 1931, a Londra, il

scritta e quella a stampa: lo scopo del

carattere Times New Roman.

trattato infatti è insegnare a scrivere secondo i principi e le regole della calligrafia attraverso un libro stampato. Non sono però i semianalfabeti i destinatari di queste opere, ma giovani desiderosi


Storia / Who

sui principi geometrici che regolano la

S

costruzione delle lettere.

christian schwartz

R

Nato nel 1977, è il principale della Sch-

paul renner

prima di iniziare Schwartzco nel 2006.

(Wernigerode, 9 agosto 1878 – Hödin-

Schwartz ha pubblicato caratteri per

gen, 25 aprile 1956)

molte fonderie indipendenti progettati

È stato un tipografo e grafico tedesco,

per pubblicazioni distribuite in tutto

famoso per aver disegnato il carattere

il mondo. Schwartz e Barnes hanno

tipografico “Futura”. Dal 1925 al 1926

iniziato una collaborazione continua

insegnò grafica pubblicitaria e tipografia

nel 2005 con il loro sistema di caratteri

presso la scuola di arte di Francoforte.

esteso per The Guardian, portato agli

Fu invitato a partecipare al Deutscher

onori dal Museo del Design e D&AD.

Werkbund. Dal 1926 condusse le

I due hanno completato caratteri

scuole grafiche di formazione professio-

personalizzati per clienti come Esquire,

nale a Monaco dove nel 1927 divenne

l’Empire State Building, The New York

direttore. Nel 1933 il regime nazista lo

Times, e la rivista Condé Nast busi-

allontanò dall’insegnamento. Negli anni

ness. Schwartz e Barnes sono stati

1920 creò alcune scritture geometri-

nominati tra i 40 designer più influenti

che. La più famosa è la “Futura” molto

under 40 di Wallpaper *. A Schwartz

influenzata dalla scuola Bauhaus.

è stato inoltre assegnato il prestigioso

di entrare nelle cancellerie e negli uffici eruditi che, attraverso lo studio dell’epigrafia romana, compiono analoghi studi

wartzco Inc., New York, studio di type

Paul Renner

design. Laureato alla Carnegie Mellon University, Schwartz ha lavorato presso MetaDesign Berlino e Font Bureau

Premio Charles Peignot nel 2007, dato ogni quattro o cinque anni dall’Associazione Typographique Internationale ad un designer under 35 che ha dato un

Christian Schwartz

083


084

Teoria e storia della TipoGrafica

Fred Smeijers

contributo eccezionale nel campo del

robert slimbach

type design.

È un disegnatore di caratteri, che lavora

Nel 2007, Schwartz e Erik Spiekermann

in Adobe Systems dal 1987. Ha vinto

sono stati insigniti di una medaglia

numerosi premi per i suoi disegni di font

d’oro dal German Design Council

digitali, tra cui il raro Charles Peignot

(Rat für Formgebung) per il sistema di

Award assegnato dalla Associazione

caratteri che hanno progettato per la

Typographique Internationale, e ripetuti

Deutsche Bahn.

riconoscimenti TDC2 dal Type Directors Club. Nel suo lavoro si concentra

Erik Spiekermann

fred smeijers

principalmente sulla progettazione di

È un type designer olandese, nato a

caratteri tipografici per la tecnologia

Endhoven, Olanda, nel 1961. Si spe-

digitale, traendo ispirazione dalle fonti

cializza nella ricerca e nello sviluppo di

classiche. Ha sviluppato molte nuove

caratteri per il product design. Tra i suoi

font per il programma di Adobe Origi-

caratteri commercialmente disponibili vi

nals. Durante il suo lavoro all’Adobe

sono FF Quadraat e FF Quadraat Sans,

Systems in California, ha progettato, tra

Renard, DTL Nobel, Arnhem, Fresco,

gli altri, l’Utopia (1988), Adobe Gara-

Monitor, Custodia, e Sansa. Le ultime

mond (1989), Minion (1990) e Poetica

cinque sono disponibili presso OurT-

(1992). Sempre nel 1992 con Carol

ype, etichetta di carattere editoriale che

Twombli ha progettato il Miriad, carat-

Smeijers ha co-fondato nel 2002. I suoi

tere ufficiale del pacchetto Adobe. Nel

caratteri personalizzati sono stati svi-

2004, Adobe ha rilasciato Garamond

luppati per clienti come la Philips Elec-

Premier Pro, un nuovo pacchetto di

tronics, Canon-Europa, e Heijmans.

caratteri Garamond, su cui Slimbach ha

Nel 2000 gli è stato assegnato il premio

lavorato per 15 anni.

Gerrit Noordzij per riconoscimento dei suoi successi nel campo della pratica,

erik spiekermann

della ricerca e dell’istruzione.

Designer tedesco, è una delle figure fondamentali della tipografia contemporanea. Nel 1979 fonda a Berlino lo studio MetaDesign, nel 1989 a Londra


Storia / Who

taDesign fonda United Designers, con

V

uffici a Berlino, Londra e San Francisco.

christopher van dyck

Tra i suoi clienti principali: The Econo-

Disegnatore e incisore tedesco (1601-

mist, La Monde Diplomatique (vers.

c.1672), lavorò ad Amsterdam nel

Tedesca), Bosch, Deutsche Bahn. Tra

Seicento, periodo caratterizzato dal

le font: FF Meta (usato per le Deutsche

predominio dei Paesi Bassi nell’arte

Bubdespost), ITC Officina, FF Info, FF

della stampa e dal trionfo di una

Unit e molti altri progettati per l’immagi-

concezione borghese della vita, pratica,

ne coordinata di diverse aziende.

attiva ed industriale.

Per la famiglia di font per la DB (di-

Per le grandi tirature degli Elzevier, illu-

segnata con Christian Schwartz) ha

stre famiglia di tipografi, editori e librai

ricevuto il primo premio del German

del tempo, Van Dick disegnò il carattere

Federal Design Prize 2006.

elzeviro, ispirato al Romano antico, con

T

aste corte e tozze, ma grazie marcate

carol twombly

rilevante di inchiostro, senza che si

Nata nel 1959, è una calligrafa e typ

riempissero le cavità.

designer americana che ha disegnato

dalla sua carriera di type designer per

W

coltivare altri interessi quali il design

justus erich walbaum

tessile e la gioielleria.

Walbaum ha approcciato la tipografia

con la moglie Joan Spiekermann e Neville Brody la fonderia FontFont. Nel 2000 dopo dissensi con i soci di Me-

caratteri come Trajan, Myriad e Adobe Caslon. Ha lavorato per Adobe System dal 1988 al 1999, dopodichè si è ritirata

ed estese, tali da permettere all’occhio, pesante e largo, di risultare visibile anche se piccolo, resistendo alla pressione dei torchi e ricevendo una quantità

tramite un’insolita strada: quella del

Christopher van Dyck

085


086

Teoria e storia della TipoGrafica

Hermann Zapf

pasticcere. Ha imparato l’incisione

distribuito con Microsoft Office che è

creando gli stampi per i budini mentre

considerato una copia del Palatino.

lavorava in una pasticceria. Di notte

Nel 1993 Zapf rassegnò le dimissioni

lavorava sulla composizione di caratteri

dall’ATypI (Association Typographique

musicali finchè fondò la sua fonderia in

Internationale) per quello che consi-

una città chiamata Goslar.

derava un atteggiamento ipocrita sulla

Nel 1802, poco prima che la città

copia non autorizzata da parte dei

venne accorpata dall’Impero prussia-

membri dell’ATypI.

no, andò a Weimar dove la sua nuova fonderia riscosse notevole successo grazie all’armonia dei suoi caratteri. Il suo nome scomparve fino al 1920 quando alcuni suoi caratteri vennero riproposti da Monotype con la dicitura “Walbaum”.

Z hermann zapf Nato a Norimberga, l’8 Novembre 1918 è un prolifico disegnatore di font. È sposato con la calligrafa e disegnatrice di caratteri Gudrun Zapf-von Hesse. Il lavoro di Zapf ha sofferto le ferite della lama a doppio taglio della venerazione, visto che i suoi progetti, che includono i tipi Palatino ed Optima, sono stati i più ammirati, ed i più imitati, fra tutti. L’esempio più noto è il Book Antiqua,


Storia / Who

“L’uomo può essere considerato il più alfabetico tra gli animali per l’impegno che ha sempre posto per tradurre fonemi in segni accatastabili o combinabili fra loro”

G. Iliprandi, graphic designer

087


Graphic masters personalità tipo/grafiche

B saul bass Saul Bass (New York, 8 maggio 1920 – Saul Bass Titoli di testa del film Psyco (1960). Locandina per il film Love in the Afternoon (1957).

25 aprile 1996) è stato un designer statunitense. Si dedicò a realizzare loghi e immagini coordinate per numerose celebri aziende, ma soprattutto viene ricordato come l’uomo che ha fatto diventare le sequenze introduttive dei film una forma d’arte. Saul Bass fu il vero e proprio iniziatore dell’arte dei titoli di testa, anche famoso per aver disegnato lo storyboard della sequenza della doccia in Psycho, geniale inventore di un

più importanti: Otto Preminger, Alfred

design evoluto ed evocativo. Bass era

Hitchcock e Martin Scorsese.

capace di sintetizzare un film in pochi Herbert Bayer

minuti, con pochi elementi minimali. La

herbert bayer

sua era un’arte della suggestione, del

Herbert Bayer (Haag am Hausruck, 5

dire tanto con poco. Sono stati soprat-

aprile 1900 – Montecito, 30 settem-

tutto tre i registi con cui ha fatto i lavori

bre 1985) è stato un artista e graphic designer austriaco. Bayer fu apprendista di Georg Schimdthammer a Linz. Dopo aver lasciato il laboratorio, iniziò a nutrire interesse per il Bauhaus di Walter Gropius. Dopo aver studiato per quattro anni sotto la supervisione di Vasilij Kandinskij e László Moholy-Nagy, Gropius lo nominò direttore dei settori


Storia / Who

stampa e pubblicità. Nell’ottica di un

Poster del 1959 per il Fonitk Alfabet, disegnato da Bayer stesso.

minimalismo riduttivo, Bayer sviluppò uno stile visuale brusco, essenziale, e per la maggior parte delle pubblicazioni

Poster che Bayer regalò a Kandinsky per il suo sessantesimo compleanno.

del Bauhaus utilizzò caratteri sans serif esclusivamente minuscoli. Bayer è uno dei tanti tipografi del periodo, assieme a Kurt Schwitters e Jan Tschichold, a sperimentare la creazione di un alfabeto

Nel 1928, Bayer lasciò il Bauhaus per

semplificato maggiormente basato sulla

diventare direttore artistico dell’ufficio

fonetica. Bayer disegnò, nel 1925 il

berlinese della rivista Vogue. Dieci anni

carattere sans serif geometrico, detto

dopo, si stabilì a New York, dove si

Universal, ora reso in forma digitale

distinse per lungo tempo in quasi tutte

come Architype Bayer, che è collegato

le manifestazioni delle arti grafiche.

all’Architype Schwitters.

Nel 1946, si trasferì in Colorado assunto dal visionario uomo d’affari Walter Paepcke, che cercava di promuovere l’immagine dello sci, per renderlo uno sport popolare. Bayer lavorò ad Aspen fino alla metà degli anni ‘70 e donò al Museo di Denver circa 8.000 delle sue opere. Nel 1959 disegnò il Fonitk alfabet, un alfabeto fonetico, per l’inglese. Era anch’esso sans serif e senza maiuscole. Aveva simboli speciali per le parole che terminavano in -ed, -ory, -ing, e -ion, e per i digrammi ch, sh, e ng. Le doppie consonanti erano indicate con una sottolineatura.

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090

Teoria e storia della TipoGrafica

michael bierut Michael Bierut è un graphic designer, critico di design ed educatore. Bierut è nato a Cleveland, Ohio. Ha studiato graphic design presso l’Università di Cincinnati’s College of Design, Miachael Bierut Poster Seduction disegnato da Michael Bierut e Marian Bantjes. Poster per la Yale School of Architecture.

Architecture, Art and Planning. Bierut è stato vice presidente del design grafico presso Vignelli Associates. Dal 1990 è stato un partner nella sede di New York del Pentagram. È stato anche responsabile alla guida di un team di grafici che creano identità coordinate. Ha vinto centinaia di premi per il design e la sua opera è presente

in diverse collezioni permanenti, tra cui: la Museum of Modern Art (MoMA), e la Cooper-Hewitt, National Design Museum di New York, la Biblioteca del Congresso a Washington DC, il San Francisco Museum of Modern Art (SFMOMA), il Denver Art Museum, il Museum für Kunst und Gewerbe di Amburgo, in Germania, e il Museum für Gestaltung di Zurigo, Svizzera. Bierut è stato presidente nazionale della American Institute of Graphic Arts (AIGA) dal 1998 al 2001, ed è un critico di alto livello in progettazione grafica presso la Yale School of Art. Bierut è anche il


Storia / Who

co-editore di tre antologie di Looking Closer graphic design. Egli è anche uno scrittore fondatore del blog Design Observer con Rick Poynor, William Drenttel e Jessica Helfand.

neville brody

Neville Brody

Nasce nel 1957, è uno dei designer che hanno rivoluzionato l’arte tipografica e

Col titolo The Graphic Language of

il graphic design. Formatosi al London

Neville Brody, nell’88 viene allestita

College of Printing, appena diplomato

una mostra sul suo lavoro che gira le

diviene autore della grafica di Caba-

principali capitali facendolo conoscere

ret Voltaire e art director della Fetish

in tutto il mondo. Il materiale dell’espo-

Record, curando l’artwork degli album

sizione costituirà la base di un volume

di sconosciuti gruppi musicali punk.

monografico. È in questi anni che fonda

Nei primi anni ‘80 come art director

Fuse (Font Works und Font Shop Inter-

cura l’immagine delle riviste The Face,

national), l’associazione che nell’ultimo

City Limit, Arena, rinnovando la grafica

decennio del secolo ha dominato la

inglese non solo underground.

scena grafica internazionale.

Nell’87 fonda un suo studio, il Research

Nel ‘94 esce The Graphic Language

Studio, che in breve tempo diviene

of Neville Brody 2, che raccoglie tutti i

un punto di riferimento obbligato per

lavori prodotti dopo l’88. Con l’avvento

chiunque si occupi di grafica. Nei 10

della computer graphics, amplia il suo

anni successivi disegna i loghi della Tv via cavo tedesca Première, della Orf, delle poste olandesi, della Haus der Kulturen der Welt di Berlino, del Parco in Giappone e di Greenpeace. In Italia cura la veste grafica di alcune riviste tra cui il mensile fondato da Flavio Lucchini, Lei.

Composizione tipografica di Brody per una pubblicità della Nike. Doppia pagina di Magazine realizzata da Brody.

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Teoria e storia della TipoGrafica

David Carson Manifesto per una lecture di tipografica.

campo di interessi e di esperienze pro-

Il suo stile unico è stato chiamato

fessionali creando i più diffusi e versatili

illeggibile. Norme di progettazione sono

linguaggi visivi usati nel mondo delle

costantemente rotte nel lavoro di Car-

comunicazioni elettroniche.

son, creando elaborati talvolta definiti

Sul finire degli anni ‘90, collabora in

illeggibili. Carson non ha mai creduto

Austria con la Dmc che si occupa di

che uno debba prima conoscere le

design per network televisivi, mentre in

regole per romperle. È diventato diret-

Giappone è la Digitalogue ad assoldarlo

tore artistico della rivista Transworld

per il design di una serie di cd.

Skateboarding. Ha trovato subito la

Tra i committenti degli ultimi anni, la

lode e una sorta di culto, tuttavia,

Nike, Adidas-Salomon, Mont Blanc e il

alcuni inserzionisti non erano disposti

New York Museum of Modern Art.

a sostenere il suo approccio radicale.

L’uscita del libro The Graphic Language

Sotto la sua direzione, il Magazine

of Neville Brody coincide con una per-

Beach Culture ha vinto oltre 150 premi,

sonale dedicata all’opera del creatore

tra cui “Miglior disegno complessivo”.

presso il Victoria and Albert Museum di Londra. Si tratta di uno dei più ampi tributi organizzati dal museo londinese nei confronti della cultura pop.

C david carson David Carson è nato nel 1956. Fino all’età di 27 anni, non aveva mai conosciuto la professione di graphic design. Prima di far carriera nel campo del design, era un professore di sociologia e surfista, disciplina che pratica tuttora.


Storia / Who

Belle Arti a Groningen, Paesi Bassi. In aggiunta a questo, ha studiato tipo-

Elaborato di Carson con tema la leggibilità del proprio lavoro.

grafia a ciò che è ora il Gerrit Rietveld Academie di Amsterdam. Nel 1963, fu uno dei fondatori del progetto Total Design Studio (attualmente denominato Total Identity). Dal 1964 in poi, Crouwel è stato responsabile per la progettazione dei manifesti, cataloghi e mostre del Museo Stedelijk di Amsterdam. Nel 1967 ha progettato il nuovo carattere tiCarson è più noto per il suo lavoro per

pografico New Alphabet, un design che

la rivista Ray Gun. La pubblicazione

abbraccia i limiti della tecnologia Catho-

non ha avuto caratteri o layout ricorren-

de Ray Tube contenendo soltanto tratti

ti, anche la testata è stata ricreata per

orizzontali e verticali e presentando una

ogni soluzione. Il risultato è stato una

modularità unica. Altri tipi di carattere

rivista sorprendentemente fresca. La

di sua mano sono Fodor e Gridnik.

sua progettazione inizia come espres-

Nel 1970 ha progettato il padiglione

sione per comunicare la sensazione o il

olandese per l’Expo 1970 (Osaka,

messaggio dell’articolo.

Giappone). Un disegno di Crouwel che

Più tardi, Carson ha trasferito il suo lavoro di progettazione editoriale per la pubblicità, lavorando su campagne distintive per aziende come Nike, Pepsi, e General Motors.

wim crouwel Hendrik Willem (Wim) Crouwel (Groningen, 1928) è un designer olandese, grafico e tipografo. Tra il 1947 e il 1949 ha studiato all’Accademia delle

Wim Crouwe The new alphabet.

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Teoria e storia della TipoGrafica

Poster di Crouwel per il museo di Amsterdam. Attualmente chiamata Akademie Voor Kunst en Vormgeving St. Joost o AKV | St. Joost.

Daniel Eatock

è ben noto in Olanda è quello dei fran-

Arte e Design di Hertogenbosch è stato

cobolli postali per il PTT olandesi (2000

il predecessore di quello che ora è la

in circolazione). Negli anni Crouwel,

Gerrit Rietveld Academie. Tra il 1965 e

mentre lavorava per il Design Total, ha

il 1985 è stato collegato al dipartimento

progettato molti marchi geometrici,

di design industriale della Delft Univer-

uno dei quali è il logo per la Rabobank,

sity of Technology. Dal 1987 al 1993

progettato nel 1973. Secondo Wim

è stato professore straordinario nel

Crouwel, New Alphabet fu un progetto

campo della Storia, Arte e Cultura pres-

over-the-top anche se non venne mai

so l’Università Erasmus di Rotterdam.

realizzato realmente, ebbe qualche

Negli anni 1985-1993 è stato direttore

apparizione su cover di magazine. Oltre

del Museo Boijmans Van Beuningen di

al suo lavoro come graphic designer, è

Rotterdam. Nell’opera grafica Crouwel

stato attivo anche nel campo educa-

è particolarmente noto per l’uso della

tivo. Nel 1950 ha lavorato come inse-

griglia radicata nella International Typo-

gnante presso l’Accademia Reale di

graphic Style.

E daniel eatock Daniel Eatock è un artista e graphic designer inglese, nato a Bolton nel 1975. Dopo essersi laureato al Royal College of Art di Londra nel 1998, ha vissuto per un breve periodo negli Stati Uniti, lavorando presso il Walker Art Center di Minneapolis. Rientrando a Londra ha lanciato Foundation 33, che è poi entrata a far parte dell’agenzia di creatività Boymeetsgirl. Nel 2003 ha


Storia / Who

Marieke Stolk, Danny van den Dungen e Erwin Brinkers. Essendo laureati alla

Elaborato di Eatock sull’integrazione sociale.

Gerrit Rietveld Academy (nel 1997, 1997 e 1998 rispettivamente), il loro lavoro verte sulla carta stampata. Spesso descrivono il graphic design come “trasformare la lingua in oggetti”, questo studio si propone di fare l’opposto, e cioè trasformare gli oggetti in lingua. Hanno lavorato su progetti per il Stedelijk Museum CS (SMCS), Purple Institute, Centre Pompidou, Colette, Post Group (PTT, KPN, TPG, TNT), Réunion des Musées Nationaux (RMN), Le Cent Quatre (104), De Theatercompagnie, Musée d’Art Contemporain de dato vita a Eatock Itd., la sua agenzia.

Bordeaux (CAPC), l’ Ufficio Europa e

Daniel Eatock lavora sulle connessioni

T-label giapponese shirt 2K/Gingham. Il

fra immagine e linguaggio, titoli, battu-

loro lavoro è stato descritto

te, difficoltà di comunicazione, sovvertimenti, sistemi aperti, contributi di altri, serialità, insiemi, scoperte e idee. Si dedica a oggetti concettuali che si risolvono in maniera sintetica, logica e oggettiva.

experimental jetset studio Experimental Jetset è un piccolo, indipendente, studio grafico con sede ad Amsterdam, composto da tre persone:

Experimental Jetset Studio Copertina per la special edition in bluray del documentario Helvetica di Gary Hustwit.

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096

Teoria e storia della TipoGrafica

Alan Fletcher Manifesto di Fletcher che esprime la sua idea di pubblicità.

in mostre collettive come Terminal Five

che caratterizza le istituzioni scolasti-

(JFK Airport, New York, 2004) e la Bi-

che e la società inglese nell’immediato

blioteca Free (Riviera Gallery, New York,

dopoguerra. Segue un brillante ed

2004). Mostre personali hanno incluso

eclettico corso di studi, lascerà l’Ham-

Kelly 1:1 (Progetti Casco, Utrecht,

mersmith per la dimensione più cosmo-

2002) e dieci anni di Posters (Kemistry

polita della Central School di Londra, il

Gallery, London, 2006). Nel 2007, una

luogo dove incontrerà i futuri soci Colin

vasta selezione di lavori da parte degli

Forbes e Theo Crosby; dopo la laurea

Experimental Jetset è stata acquistata

si trasferirà a Barcellona dove per un

dal Museum of Modern Art (New York),

anno farà l’insegnante di Inglese.

per l’inclusione nella collezione perma-

Torna a Londra dopo aver vinto una

nente del MOMA. Tra il 2000 e il 2009,

cattedra al prestigioso Royal College of

gli Experimental Jetset hanno insegnato

Art. Nel 1956 sposa la fidanzata Paola

presso la Gerrit Rietveld Academy

e si trasferisce per una specializzazio-

di Amsterdam.

ne all’università di Yale negli Stati Uniti

F

dove incontrerà Paul Rand e Joseph

alan fletcher Alan Fletcher nasce a Nairobi in Kenya (27 Settembre 1931 – 21 Settembre 2006) da una famiglia inglese, dopo gravi problemi di salute del padre, all’età di cinque anni torna con la madre a West London. Contrariamente a chi lo incoraggia ad intraprendere una carriera religiosa o militare, Fletcher si iscrive all’Hammersmith School of Art riuscendo a sottrarsi dal conformismo


Storia / Who

Albers. Conseguita la seconda laurea

Kenneth Grange e Mervyn Kurlansky

decide di intraprendere un viaggio in

dell’agenzia Pentagram con la quale

America Latina; per finanziarsi il viaggio

realizzerà una serie infinita di importanti

lavora come assistente di Saul Bass

lavori tra i quali l’immagine coordinata

nel suo studio di Los Angeles. Prima

per la Banca del Kuwait, per la compa-

di ritornare in Inghilterra farà una breve

gnia assicurativa Lloyds e del Victoria

tappa in Italia per lavorare negli studi

& Albert Museum per il quale studia

della Pirelli a Milano. Nel 1965 nasce

anche il sistema di segnaletica interna.

lo studio Crosby/Fletcher/Forbes dopo

Dal 1992 lascia Pentagram e crea il suo

l’uscita di Bob Gill. Nel 1970 disegna

studio abitazione a Notting Hill Gate, in

la nuova immagine coordinata per

questo periodo è consulente art direc-

la Reuters, lavorerà all’identità delle

tor per la Phaidon press, pubblica una

collane della Penguin Books e all’im-

propria monografia Beware Wet Paint e

magine coordinata di compagnie come

pubblica The art of Looking Sideways

Bp e Shell. Nel 1972 è co-fondatore

on Fletcher’s visual philosophy.

assieme a Theo Crosby, Colin Forbes,

G milton glaser Milton Glaser (New York, 26 giugno 1929) è un designer e illustratore statunitense. Tra i maggiori grafici dell’età contemporanea, principalmente conosciuto per il celeberrimo logo I Love New York (1976), i suoi poster di Bob Dylan (1967) vendettero oltre 6 milioni di copie divenendo un’icona della gioventù anni sessanta e settanta, il logo DC Bullet utilizzato dalla DC

Manifesto di Alan Fletcher e Jamie Jauncey.

Milton Glaser

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098

Teoria e storia della TipoGrafica

Logo per l’immagine di New York di Glaser.

Comics dal 1977 al 2005. Con Clay

illustrazioni per riviste. Nel 1968 è auto-

Felker ha anche fondato il New York

re di un celebre manifesto dell’azienda

Magazine nel 1968.

italiana Olivetti. Fonda un suo proprio

Dopo aver studiato alla Cooper Union

studio, il Milton Glaser, Inc, nel 1974:

di New York, si reca in Italia con una

da lì in poi sviluppa ancor di più la sua

borsa di studio (1951) e precisamente

già vasta mole di progetti, a partire dal

all’Accademia di Bologna, dove ha

design del New York Magazine (di cui

l’opportunità di studiare con il maestro

era co-fondatore); l’enorme pittura mu-

Giorgio Morandi (in Italia realizzerà

rale negli Edifici Federali (New Federal

anche poster su Rimini). Tornato in

Office Building, 1974) a Indianapolis; il

USA, nel 1954 fonda i Push Pin Studios

parco di divertimenti Sesame Place in

e occupa il ruolo di presidente (dirige lo

Pennsylvania; la grafica dei ristoranti

studio con Seymour Chwast e Edward

al World Trade Center. Nel 1983 fonda

Sorel): in essi si riversano alcuni tra i

la WEMG, studio grafico specializzato

più dotati grafici dell’epoca, provenienti

nell’editoria. Il suo apporto anche in

dalla Cooper Union.

questo campo è notevole, con lavori

La sua opera è caratterizzata da

importanti per L’Espresso, The Wa-

immediatezza, originalità e da un’ap-

shington Post, Fortune.

parente semplicità: ogni mezzo e ogni stile viene usato per la finalizzazione dei suoi progetti grafici, che spaziano dalle cinghie per raccogliere libri, alle cover di album musicali, a pubblicità varie e


Storia / Who

Armin Hoffman

H

Arts di Londra. Hofmann è ben noto per il suo uso del bianco, dei caratteri tipografici sans serif, dei foto-montaggi e della semplificazione di forme per

armin hoffman

creare un’espressione grafica unica. Ha

è uno dei maggiori designer di poster

creato molti manifesti d’avanguardia, in

d’avanguardia svizzeri del XX secolo.

gran parte per festival d’arte o mostre

Dopo la Kunstgewerbeshule a Zurigo,

d’arte. Ha vinto lo Swiss Poster Award

diventa litografo. Nel 1948 inizia la sua

per alcuni suoi manifesti che ora sono

carriera come disegnatore di poster

in collezioni museali.

a Basilea e diventa una delle figure di

di Design di Basilea 1946-1986 e con i

I

suoi colleghi, ha contribuito allo svilup-

giancarlo iliprandi

po dello Stile internazionale svizzero.

Giancarlo Iliprandi è considerato ormai

Dal 1955 è anche docente in diverse

uno dei maggiori grafici italiani. Dopo gli

università americane. Nel 1988 ha

studi in medicina e chirurgia e i corsi di

ricevuto il Premio d’Onore del design

pittura e scenografia a Brera, si dedica

per l’industria della Royal Society of

alla progettazione grafica approfonden-

spicco della Scuola di Basilea, uno delle figure più illuminanti della Scuola svizzera. Ha insegnato presso la Scuola

Tre importanti manifesti di Hoffman realizzati tramite fotomontaggio e l’utilizzo dell’International Typographic Style.

Giancarlo Iliprandi

099


100

Teoria e storia della TipoGrafica

nente dell’ Icograda Presidents Forum,

Pubblicazione sulla ricerca di Iliprandi, composizioni serigrafiche realizzate con un alfabeo geometrico e modulare.

socio onorario dell’ AIAP (Associazione Italiana Progeppazione per la Comunicazione Visiva) e dell’ ADI (Associazione Design Italia). Ha riportato vari premi e riconoscimenti tra i quali un Gran Premio Internazionale alla XIII Triennale di Milano,

Chip Kidd

do i temi della comunicazione visiva.

il premio Editoriale Art Directors Club

Nel 1961 si iscrive all’ADI (Associazione

Milano nel 1967, otto menzioni di onore

per il Disegno Industriale), di cui poi

al premio Compasso d’Oro ADI, e tre

diventerà presidente, ed insegna alla

Compassi d’Oro.

Società Umanitaria. Nel 1967 entra a

Systems Italia. Ottiene molti premi e

K

riconoscimenti per le sue riflessioni sulla

chip kidd

composizione tipografica e il lettering,

Kidd, nato il 12 settembre 1964, è uno

sia per la creazione di diversi caratteri.

scrittore statunitense, editore e graphic

Nel 1993 fonda la Illiprandi Associati

designer, meglio conosciuto per le sue

che si occupa di comunicazione azien-

copertine di libri innovative.

dale, editoriale ed ambientale.

Kidd è attualmente associato presso

Attualmente, dopo aver insegnato alla

Knopf, Random House. Lavora come

Scuola Superiore di Pubblicità, all’Isia di

freelancer per Doubleday, Farrar Straus

Urbino e all’Istituto Europeo di Design,

& Giroux, Grove Press, HarperCollins,

Iliprandi è professore incaricato presso

Penguin / Putnam, Scribner e Colum-

la Facoltà del Design del Politecnico

bia University Press, oltre al suo lavoro

di Milano, che nell’anno 2003 gli ha

per Knopf. Kidd supervisiona anche

conferito una Laurea Honoris Causa in

graphic novels al Pantheon, e nel 2003

disegno industriale. Membro perma-

ha collaborato con Art Spiegelman su

far parte del gruppo dei grafici milanesi che lavorano per la Fonderia Nebiolo e, in seguito, per la Honeywell Information


Storia / Who

L

Copertina per il bestseller Dry. eseguita da Kidd.

walter landor (Luglio 1913 – Giugno 1995) Designer di imballaggi di fama internazionale con un talento naturale per la progettazione con target esteso, è ricordato come un pioniere nel campo

Walter Landor

del branding per l’uso delle ricerche sul consumatore. Fonda la Landor Associates nel 1941, società che oggi ha uffici di progettazione in tutto il mondo. Egli ritiene che: una biografia del disegnatore Jack Cole e Plastic Man. La sua produzione comprende cover per i libri di Mark Beyer, Bret Easton Ellis, Haruki Murakami,

“I prodotti sono realizzati in fabbrica, ma i brand sono creati nella mente”

Dean Koontz, Cormac McCarthy, Frank Miller, Michael Ondaatje, Alex Ross,

Ha portato la sua esperienza nella rea-

Charles Schulz, Osamu Tezuka, David

lizzazione di identità a livello mondiale

Sedaris, Donna Tartt, John Updike e al-

come Del Monte (1965), Levi’s (1968),

tri. Il suo progetto per Michael Crichton

Cotton Inc. (1973), Marlboro (1977),

per il romanzo Jurassic Park sono stati

Tab (1979), Dole (1984), Coca-Cola

riportati in marketing per l’adattamento

(1985), e Fuji Film (1987).

cinematografico.

Landor ha anche progettato l’identità aziendale per molte compagnie aeree commerciali, tra cui Alitalia, British Airways, Japan Airlines, Delta Airlines, Cathay Pacific e Singapore Airlines.

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Teoria e storia della TipoGrafica

tivista. Lavorò a pubblicità e manifesti

Realizzazioni di Identity e redesign curati da Landor.

divulgativi per l’Unione Sovietica durante gli anni dei conflitti mondiali. Le sue opere grafiche rivoluzionarono secondo lo stile costruttivista i precedenti schemi di impaginazione e organizzazione di forme nello spazio Nel 1939, Landor viaggiò verso gli Stati

della pagina.

Uniti come parte del team di progettaEl Lissitzky Esperimenti tipografici di Lissitzky. Manifesti propagandistici.

zione per il padiglione inglese alla Fiera mondiale di New York. In seguito ha continuato a ovest di San Francisco, una città che egli vedeva come una perfetta fusione delle tradizioni culturali di Oriente e Occidente. Due anni più tardi fondò Walter Landor Associates nel suo piccolo appartamento di Russian Hill, con la moglie Josephine, come suo collaboratore.

el lissitzky Herb Lubalin

È nato a Počinok il 13 novembre 1890 a Mosca il 30 dicembre 1941, è stato un pittore, fotografo, tipografo, architetto e grafico russo. Esponente dell’avanguardia russa, aderì dapprima alla corrente del supre-

herb lubalin

matismo, con l’amico Kazimir Malevič.

Nasce a New York nel 1918. È ricono-

Successivamente, insieme ad Aleksan-

sciuto come uno dei più grandi maestri

dr Rodčenko, si diede alla sperimenta-

di grafica e design. Il suo approccio alla

zione, unendosi al movimento costrut-

tipografia è esplicato nella frase:


Storia / Who

“I caratteri devono parlare da soli, come le immagini. Da oltre 500 anni siamo abituati a considerare i caratteri semplicemente per il loro contenuto semantico e ne trascuriamo quello grafico. Bisogna abbandonare questa mentalità e iniziare a trattare i caratteri come elementi dotati di vita propria” proprie idee sulla grafica e di occuparsi più profondamente del mondo tipografico. Con la rivista U&lc. che diventa la più importante nel settore dell’industria tipografica (vengono presentati ogni anno, provenienti da tutto il mondo, circa 100 caratteri nuovi), Lubalin conferma la sua destrezza di disegnatore a livello internazionale.

I suoi maggiori successi editoriali li riscontra con le riviste Eros e Avant Garde che sbalordiscono i lettori americani, non solo per i contenuti editoriali trasgressivi ma soprattutto per la veste grafica. Lubalin disegna il logo Avant Garde inventando perfino un alfabeto che chiama AvantGarde e che diventa molto presto uno dei caratteri più usati dai grafici e art director del mondo. Nel 1974 fonda la rivista tipografica U&lc.; questa creazione gli dà la libertà di promuovere autonomamente le

Logo del carattere Avant Garde Gothic di Lubalin. Esperimento tipografico Beards.

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104

Teoria e storia della TipoGrafica

Manifesto di Mau sul futuro del design.

Bruce Mau

M

Poco dopo, gli si presenta l’opportunità di progettare Zone Books, di cui Mau rimane il direttore del design fino al 2004, a cui ha aggiunto funzioni

bruce mau

di co-editore di Edizioni Swerve. Dal

Mau (nato il 25 Ottobre, 1959 a Sud-

1991-93, ha anche lavorato come

bury, Ontario) è un designer canadese.

direttore creativo di ID Magazine. Dal

Mau è il direttore creativo di Bruce

1996-99 è stato il professore associato

Mau Design e fondatore dell’Institute

presso Cullinan Rice University School

without Boundaries. Mau ha studiato

of Architecture di Houston. Ha tenuto

presso l’Ontario College of Art & Design

conferenze in tutto il Nord America e in

a Toronto, ma ha abbandonato prima

Europa, e attualmente è l’International

della laurea, al fine di aderire al gruppo

Advisory Committee del Wexner Center

di cinquanta design Fingers nel 1980.

di Columbus, Ohio. Inoltre, Bruce è un

A Toronto un anno più tardi, entrò a

membro onorario della Ontario College

far parte del triumvirato fondatore del

of Art & Design e membro della Royal

Public Good Design e Comunicazione.

Canadian Academy of Arts. È stato insignito del Chrysler Award for Design Innovation nel 1998, e il Toronto Arts Award per l’Architettura e Design nel 1999. Nel 2001 ha ricevuto una laurea ad honorem in Lettere dal Emily Carr Università di Arte e Design di Vancouver. A partire dal 2007, Mau è stato in residenza presso la School of Art Institute of Chicago.


Storia / Who

josef müller-brockmann

degli anni ‘50 che si sviluppò attorno

Brockmann (Rapperswil, 9 maggio

riteneva che i migliori valori di un pro-

1914 – Unterengstringen, 30 ago-

getto grafico fossero la semplicità e la

sto 1996) è stato un artista svizzero,

chiarezza nell’architettura degli impianti.

considerato il più rigoroso dei grafici

l’uso evidente della griglia e l’astrazio-

N

ne. Ideatore di molti progetti grafici tra

bob noorda

cui il sistema segnaletico delle Ferrovie

Bob Noorda nasce ad Amsterdam nel

Svizzere considerato uno dei più effi-

1927 e nel 1950 si diploma all’istituto di

caci al mondo, esempio lampante della

Design, dove riceve una educazione ra-

sua metodologia progettuale. Fautore

zionalista. L’Istituto di Design era diretto

della “scuola grafica svizzera”, corrente

da Rietveld, i suoi insegnanti erano tutti

della sua nazione, utilizzando sans-serif come il Grotesque, l’Helvetica e l’Univers attraverso forti forme geometriche,

alla rivista Neue Grafik, Brockmann

Manifesto Beethoven di Brockmann.

Bob Noorda Manifesto per il Cinturato Pirelli.

105


106

Teoria e storia della TipoGrafica

grafica che lo contraddistinguono.

Redesign del logo Coop progettato da Steiner.

Nel mondo editoriale lavora per le case editrici Vellecchi, Sansoni, Feltrinelli

Ideazione del logo per Eni e relativo carattere istituzionale. Logo dello studio Norm.

e per il Touring Club Italiano di cui è art director dal 1979. Inoltre studia e progetta il marchio e l’immagine professori del Bauhaus. In seguito si

coordinata di diverse aziende italiane e

stabilisce a Milano ed inizia a operare in

straniere: Banca Commerciale Italiana,

tutti i settori del visual design. Dal 1962

Agip, Dreher, Chiari & Forti, Eurogest,

al 1965 è docente presso la società

Richard Ginori, Stella Artois, Erme-

Umanitaria di Milano ed in seguito

negildo Zegna, Total, Mitsubishi Moto

insegna pogettazione grafica al corso

Corporation.

superiore di disegno industriale di Venezia. Nel 1961 è art director alla Pirelli,

norm studio

nel 1963-64 diviene consulente artistico

Norm ha sede a Zurigo, Svizzera, è una

per l’imballaggio alla Rinascente-Upim,

squadra sperimentale che si occupa di

dal 1965 è co-fondatore e vicepresi-

graphic design, noti per la loro tipogra-

dente della Unimark International for

fia. Il loro progetto più influente è l’iden-

design and marketing USA (società di

tità per l’aeroporto di Colonia. lo studio

progettazione di immagini coordinate).

è co-fondato da due designer svizzeri,

Riceve molti riconoscimenti in Italia e

Dimitri Bruni e Manuel Krebs. Il loro

all’estero, tra cui due Compassi d’Oro

approccio alla tipografia è conosciuto

dell’ADI (Associazione per il disegno

per essere molto severo e rigoroso.

industriale) di cui è membro; due premi Bodoni per l’Editoria; la medaglia d’oro per l’immagine coordinata alla Biennale di Ljubjana. Noorda realizza la segnaletica delle metropolitane di New York, San Paolo e Milano. Questo progetto viene, in seguito, imitato in tutto il mondo per la chiarezza visiva e coerenza


Storia / Who

P giovanni pintori Pintori (Tresnuraghes, 1912 – Milano, 15 novembre 1999) è stato un pittore e

Giovanni Pintori

designer italiano. Conclusi gli studi, nel 1936 inizia a collaborare con l’Ufficio

Graphic Arts dell’AIGA (l’Associazione

Tecnico Pubblicità della Olivetti di Ivrea

dei graphic designer statunitensi) e

e ne diventa il responsabile nel 1940.

successiamente altri prestigiosi ricono-

Produce materiale pubblicitario di ogni

scimenti accompagnati da prestigiose

genere: manifesti, pagine pubblicitarie,

esposizioni del materiale Olivetti.

insegne. Nel 1950 ottiene il primo di una lunga serie di riconoscimenti: la Palma d’Oro della Federazione Italiana Pubblicità. Nel 1952 il MOMA di New York organizza la mostra Olivetti: Design in Industry, nella quale il suo lavoro è ampiamente rappresentato. Negli

Manifesti pubblicitari per i prodotti per ufficio Olivetti.

“La gelosa ricerca di una propria cifra stilistica diviene, al tempo stesso, lo stile grafico complessivo Olivetti e, lo stile con cui l’Italia viene, per anni, riconosciuta e ammirata dall’esterno.”

anni seguenti entra a far parte dell’AGI

A. Rauch, graphic designer

(Alliance Graphique Internazionale), riceve il Certificate of Excellence of

Varie testate pubblicano sue immagini: Fortune, Graphic Design, Horizon. Nel 1967 lascia Olivetti e lavora come libero professionista per Pirelli, Ambrosetti, Gabbianelli, Parchi di Liguria, Merzario. Negli ultimi anni torna a dedicarsi solamente alla pittura. Muore a Milano nel 1999.

107


108

Teoria e storia della TipoGrafica

Paul Rand IBM, Eye Bee M.

Paula Scher

R

S

paul rand

paula scher

(Agosto 15, 1914 – Marzo 26, 1996)

Nata nel 1948 in Virginia è una graphic

Il suo stile svizzero, più noto come

designer americana e artista.

“International Typographic Style” è noto

Scher ha studiato alla Tyler School of

per la sua chiarezza, leggibilità e obietti-

Art di Philadelphia, Pennsylvania, gua-

vità, un’innovazione che ancora oggi

dagnando una laurea in Fine Arts, e le è

dovrebbe far scuola, e che permea

stata assegnata una laurea ad honorem

esempi di comunicazione eccellenti

in Belle Arti dalla Corcoran College

come quello della stessa Apple.

of Art and Design in Washington DC.

Questo grande designer svizzero, infat-

Nel 1970 ha disegnato le copertine

ti, aveva realizzato proprio il logo della

degli album per la CBS Records e la

NeXT di Jobs, oltre che quelli di IBM,

Atlantic Records, prima di trasferirsi

ABC, UPS, e di molte altre aziende.

nella direzione artistica delle riviste. Ha

“Il più grande designer grafico vivente”

lavorato a Time Inc. prima di formare la sua ditta di design, Koppel & Scher. Dal 1991, è stata direttrice all’ufficio di

così Steve Jobs ha definito Paul Rand

New York di Pentagram. Scher è stata

nel 1996, poco prima della sua morte.

introdotta nella Art Directors Club Hall


Storia / Who

stefan sagmeister Designer grafico e tipografo, nato nel 1962 a Bregenz, Austria, attualmente

Poster Bring in the Noise, Bring in the Funk per il Public Theatre.

vive a Bali, Indonesia. Sagmeister ha studiato graphic design presso l’Università di Arti Applicate di Vienna. Più tardi ha ricevuto una borsa di studio Fulbright per studiare al Pratt Institute di New York. Ha iniziato la sua carriera di design all’età di 15 anni al Aplphorn, una rivista austriaca della Gioventù, che prende il nome dello strumento musicale tradizionale alpino. Nel 1991, si trasferì a Hong Kong per il of Fame (1998), ha ricevuto il Chrysler

lavoro della Leo Burnett di Hong Kong

Design Award per l’innovazione in

Design Group. Nel 1993, tornò a New

Design (2000), e una Medaglia d’Oro

York per lavorare M. Tibor Kalman &

della American Institute of Graphic Arts

Design Firm Co. Il suo mandato fu di

(2001). Alcuni dei suoi lavori sono nella

breve durata, come Kalman ben presto

collezione permanente del Museum of

decise di ritirarsi dal business design e

Modern Art e il Cooper-Hewitt, National

di modificare rivista Colors di Benetton

Design Museum. Con i suoi disegni si è

Group a Roma. Stefan Sagmeister

guadagnata quattro Grammy nomina-

costituì la sede a New York Sagmeister

tion Award. Come artista è nota per le

Inc. nel 1993 e da allora ha progettato

sue grandi pitture in scala di mappe,

il marchio, la grafica e packaging per

coperte da fitti reticoli di lettere dipinti

clienti diversi come i Rolling Stones,

a mano. Oggi insegna alla School of

HBO, il Guggenheim Museum e Time

Visual Arts di New York.

Warner. Sagmeister Inc. ha impiegato designer tra cui Martin Woodtli e Hjalti Karlsson e Jan Wilker, che più tardi formò Karlssonwilker.

Stefan Sagmeister

109


110

Teoria e storia della TipoGrafica

Copertina realizzata da Segmeister per il disco Set twilight reeling di Lou Reed.

Praga, Colonia, e Seoul. Insegna alla

“Obsession make my life worst and my work better”. [ “L’ossessione rende la mia vita peggiore e migliora il mio lavoro.” ]

Chair presso la Cooper Union School

School of Visual Arts di New York ed è stato nominato come Frank Stanton

of Art, New York. Nel 2005 vince il Grammy award (categoria Best Boxed or Special Limited Edition Package) per la Copertina di una raccolta dei Talking Heads. Sagmeister passa un anno sabbatico circa ogni sette, dove non prende lavoro da parte dei clienti. Rifiuta il lavoro anche se è allettante; ha dato prova di questo declinando l’offerta a ideare un poster per la campagna presidenziale di Barack Obama. Sagmeister trascorre l’anno in sperimentazione Collaboratore artistico con i musicisti

con il lavoro personale e rinfrescando

David Byrne e Lou Reed.

se stesso come progettista. Sagmeister

Mostre personali sul lavoro Sagmeister

insieme ad altri creativi è considerato

Inc. sono stati montati a Zurigo, Vienna,

una star del graphic design.

New York, Berlino, Giappone, Osaka,

leonardo sonnoli È un designer italiano, tra i maggiori dell’età contemporanea a livello internazionale: dal 2003 ricopre la carica di presidente del gruppo italiano dell’AGI. Diplomatosi presso l’Istituto Superiore Industrie Artistiche di Urbino, ha iniziato la sua attività presso lo studio Tassinari/Vetta di Trieste. Per più di un decennio è stato direttore creativo


Storia / Who

noti sono incentrati sul rapporto grafico delle lettere alfabetiche, esibite visivamente nei modi più disparati e assunte a messaggio vero e proprio. I suoi

Poster realizzato per la ventesima edizione del Festival International de l’affiche et du graphisme de Chaumont.

manifesti sono presenti in numerose collezioni pubbliche internazionali come Louvre e Biblioteca Nazionale di Parigi,

Leonardo Sonnoli

Museo delle Arti Decorative di Zurigo, San Francisco Museum of Modern Art, Colorado State University.

albe steiner (Milano 1913-1974) Alla morte del padre, dopo essersi diplomato in ragioneria, decide di intraprendere lo studio del design e nello studio Dolcini associati di Pesa-

della grafica approfondendo la cono-

ro, gestendo l’immagine di aziende,

scenza del Costruttivismo sovietico (El

pubbliche e private, la comunicazione

Lisitzkij), del Bauhaus, e degli astrattisti

di eventi e quella di utilità pubblica

italiani (Soldati, Licini, Radice, Fontana,

(segnaletica). Nel 2002 ha fondato a

Melotti, Veronesi). Dopo un periodo di

Trieste CODEsign con Paolo Tassinari

politica e resistenza, con la Liberazione

e Pierpaolo Vetta: lo studio è tra i più

entra come grafico nella redazione de Il

attivi nel settore, avendo progettato,

Politecnico diretto da Elio Vittorini, dove

tra gli altri, la corporate identity dello

fa molto parlare di sé attraverso inno-

IUAV di Venezia, gli allestimenti per la

vative scelte grafiche (dal richiamo alle

Triennale di Milano e TAV (Treno Alta

avanguardie russe post-rivoluzionarie,

Velocità) di Roma. Sempre nel 2002 è

all’introduzione del fumetto). La sua

direttore artistico della cinquantesima

attività professionale lo porta, dal 1946

esposizione internazionale d’arte della

al 1948, in Messicocon la sua famiglia

Biennale di Venezia. I suoi lavori più

ed Hannes Meyer, ex direttore del Bau-

Albe Steiner

111


112

Teoria e storia della TipoGrafica

Nel 1963 disegna il primo logo della

Albe Steiner, schizzi per il manifesto della XIV Triennale di Milano, 1968.

Coop. Collabora con enti e istituzioni culturali come la Rai, il Piccolo Teatro, la Triennale di Milano, il Teatro popolare

Albe steiner marchio del compasso d’oro per il disegno industriale, ora premio ADI per il design, 1954.

italiano, Italia ‘61, la Biennale di Venezia. È stato socio fondatore dell’Associazione per il Disegno Industriale e membro dell’Alliance Graphique Internationale e dell’International Center haus, dove collabora alla campagna

of Typographic Arts.

nazionale di alfabetizzazione ed al Taller

Muore improvvisamente in Sicilia il 17

de grafica popular. Torna in Italia nel

Agosto 1974.

1948, a Milano continua la sua attività di grafico lavorando per numerose riviste (Domus, Metron, Edilizia moderna), per alcune delle più importanti case editrici italiane (Feltrinelli, Einaudi, Zanichelli), per molti dei giornali italiani di sinistra (l’Unità, Il Contemporaneo, Vie Nuove, Rinascita, Movimento operaio, Rivista storica del socialismo, Studi storici, Tempi moderni, Problemi del socialismo, L’Erba voglio, Mondo Operaio, Italia contemporanea), e per alcune aziende (Pirelli, Olivetti). Dal 1950 al 1954 è art director della Rinascente e, sempre negli anni Cinquanta, è docente dell’Umanitaria. Successivamente tiene corsi all’Università di Venezia, all’ISIA di Urbino e negli istituti d’arte di Parma, Roma e Firenze.


Storia / Who

V

a New York (Unimark International) e ha lavorato per importanti industrie statunitensi (ad esempio l’American Airlines) ed europee (ad esempio Benetton e

massimo vignelli

Ducati), collaborando inoltre con Bob

Nasce a Milano nel 1931, con la colla-

Noorda per la realizzazione della segna-

borazione della moglie Lella, attraverso

letica di alcune metropolitane (Milano e

la Vignelli Associates, si è occupato

New York). Nel 1989 ha curato l’imma-

di graphic design, ha curato l’imma-

gine grafica del TG2 della Rai.

gine grafica di importanti industrie, ha disegnato packaging di prodotti, ha progettato svariati oggetti, interni e segnaletiche ambientali. A partire dagli anni sessanta è stato inoltre uno dei principali artefici del rinnovamento della grafica italiana. Lo stile di Vignelli è per certi versi riconducibile alla tradizione modernista e si focalizza sulla semplicità e l’impiego di forme geometriche di base. Vignelli ha studiato architettura al Politecnico di Milano e all’Università di Venezia. Nel 1965 ha aperto il suo studio

Massimo Vignelli Catologo della collezione di arredo Knoll. Pianta della metropolitana di New York.

113


HOW

produzione industriale

Le tecniche di stampa sono parte es-

senziale dell’arte tipografica. È proprio grazie al loro continuo sviluppo che la comunicazione scritta può, ad oggi, essere diffusa su ampia scala. Dal compositore a caratteri mobili e relativa impressione a torchio, alla moderna stampa offset sono passati più di sei secoli; in questo capitolo vengono brevemente analizzate le principali invenzioni che hanno apportato innovazioni significative in ambito tipografico. Negli ultimi anni, grazie ai numerosi progressi tecnologici, si è posta maggiore attenzione sulla riduzione dei consumi delle materie prime, compito che spetta anche ai type designer in fase progettuale (si pensi ad esempio al recente carattere Ecofont).


Storia / How

Risulta fondamentale, nello sviluppo storico della tecnologia e della diffusione dei caratteri, il ruolo rivestito dalle fonderie, un tempo luoghi fisici di produzione del carattere in metallo e aziende proprietarie dei diritti degli stessi. Oggi tale ruolo si articola esclusivamente nell’ambito di commercializzazione delle font. Le fonderie

L’Ecofont è una free font sviluppata dallo studio olandese Spranq, basata sul Vera Sans, la cui resa stampata fa risparmiare fino al 20% di inchiostro.

cosidette digitali sono infatti approdate nel mercato web con siti dedicati per la vendita delle proprie librerie, sempre piĂš numerose, di caratteri antichi ridisegnati o progettati ex novo. Fotografia di R. Pretari presso Archivio Tipografico, Torino.

115


La stampa tecniche di composizione e stampa

Carattere mobile: A / occhio B / fianco C / spalla D / fusto E / scanalatura F / piede G / tacca

stampa a caratteri mobili

A

La stampa a caratteri mobili è una

B

tecnica di stampa inventata dal tedesco C

Johann Gutenberg nel 1456. Questo per quanto riguarda l’Europa; in Asia, infatti, esisteva fin dal 1234, grazie alla tecnica dei coreani della dinastia D

Goryeo. Il procedimento di stampa di Gutenberg consisteva nell’allineare i singoli caratteri in modo da formare una

G

pagina, che veniva cosparsa di inchiostro e pressata su un foglio di carta o di E

pergamena. L’innovazione stava nella possibilità di riutilizzare i caratteri. Fino ad allora le matrici di stampa venivano infatti ricavate da un unico pezzo di leg-

F

no, che poteva essere impiegato solo per stampare sempre la stessa pagina, finché non si rompeva la matrice.

A / Composizione manuale B / Pressatura al torchio

A

B


Storia / How

stereotipia

litografia

Nel 1795 Firmin Didot si trovò ad

Tecnica di produzione meccanica

affrontare la produzione di un libro

delle immagini inventata nel 1796 dal

piuttosto complicato per l’epoca: una

tedesco Alois Senefelder.

Tavola dei logaritmi di Callet.

Un particolare tipo di pietra, opportu-

I numeri incolonnati e allineati ponevano

namente levigata e quindi disegnata

problemi per una stampa a caratteri

con una matita grassa, ha la peculiarità

mobili, ma il problema fu risolto grazie

di trattenere nelle parti non disegnate

alla nuova invenzione della stereotipia.

(dette contrografismi) un sottile velo

La pagina composta, veniva impressa

d’acqua, che il segno grasso (detto

su un materiale plastico, ottenendo un

grafismo) invece respinge. Passando

negativo sul quale veniva colata la lega

l’inchiostro sulla pietra così trattata,

di piombo che produceva una lastra

esso è respinto dalle parti inumidite e

rigida che, stampando, permetteva di

trattenuto dalle parti grasse. Al tor-

ricavare i numeri e lettere allineati in

chio, perciò, il foglio di carta riceve

maniera perfetta.

solo l’inchiostro che si deposita sulle parti disegnate e non sulle altre. La particolarità di questa tecnica è che sulla matrice non c’è incisione, infatti la

Lastra in piombo ricavata dal processo stereotipico.

litografia è una tecnica con matrice in piano e, a partire da questo principio, è stata in seguito sviluppata la moderna stampa offset. A / Rullo di pressione B / Matrice piana

B

A

117


118

Teoria e storia della TipoGrafica

linotype La Linotype fu la prima macchina per la composizione tipografica meccanica,

Litografia di una Linotype, 1881.

inventata negli Stati Uniti (1881) dal tecnico tedesco Ottmar Mergenthaler. La macchina fu installata per la prima volta nel 1886 al New York Tribune. La Linotype è costituita da una tastiera letterale (simile a quelle delle macchine da scrivere) su cui il linotipista compone le parole comandando per ogni singolo tasto una leva che libera la corrispondente matrice situata nel magazzino. Le matrici vanno a disporsi nel compositoio fino al completamento della riga, quindi con un primo elevatore passano alla forma dove, da un crogiolo, è immesso il metallo fuso che fonde tutta l’intera riga; un secondo elevatore affida poi le matrici al meccanismo della distribuzione dove un sistema di prismi e di tre viti elicoidali s’incarica di riporre le matrici nei rispettivi canali del magazzino.

A / Composizione linotipica B / Fusione della riga di matrice

A

B


Storia / How

monotype La Monotype, inventata dall’americano

Consulente della Monotype inglese,

Tolbert Lanston nel 1887, fu utiliz-

infatti, dal 1922 fu Stanley Morison,

zata per la composizione meccanica

cui dobbiamo il celebre Times New

dei testi e la successiva fusione dei

Roman, disegnato da Victor Lardent

caratteri. Molti sono i vantaggi legati a

nel 1931 per il restyling del quotidiano

questa nuova, straordinaria invenzione:

inglese “Times”.

Compositore Monotype, fotografia di hithro, da flickr.com.

oltre ad avere la possibilità di fondere tutto il piombo per un’edizione (pensate alla Treccani), il carattere veniva fuso già giustificato. Pertanto, si accelerava la fase preparatoria delle forme tipografiche, con l’indiscutibile pregio di avere caratteri nuovi di fusione. La Monotype si rivelò versatile inoltre anche per la composizione di testi legati alla letteratura scientifica (manuali di ingegneria, chimica, matematica, etc). La società Monotype Corporation inglese ebbe un ruolo di primo piano nel disegno e nella realizzazione di matrici per la fusione dei caratteri, in parte accurate ricostruzioni di caratteri storici e in parte nuovi.

A / Composizione B / Creazione della scheda perforata C / Fusione della matrice della pagina

A

B

C

119


120

Teoria e storia della TipoGrafica

piano cilindrica La prima pressa piano-cilindrica a vapore è realizzata nel 1814 da Friedrich Koenig e utilizzata nella stamperia del “Times” di Londra; questa tecnica ha permesso di aumentare la capacità di stampa da 300 a 1100 copie all’ora. Tramite questa tecnica di stampa, la matrice piana veniva fatta scorrere con movimento lineare su una rotaia e,

Macchina da stampa pianocilindrica con movimento ipocicloidale e macinazione cilindrica a quattro rulli.

dopo aver ricevuto l’inchiostro da un rullo, rilasciava i grafismi sul supporto cartaceo che veniva veicolato da un rullo cilindrico di pressione.

rotocalco La stampa rotocalco è una stampa diretta incavografica e rotativa. La forma di stampa, un cilindro di rame, può essere incisa consentendo la riproduzione D

di varie tonalità, variando la superficie delle cellette o la loro profondità. La forma inchiostrata cede direttamente l’inchiostro al supporto da stampare, le aree incise vengono inchiostrate in

C

un calamaio e l’eccesso di inchiostro B

viene rimosso da una lama detta racla. Dopo questa fase il rullo inciso scarica

A / vasca di inchiostratura B / matrice C / racla D / rullo di pressione

l’inchiostro direttamente sul supporto da stampare. A


Storia / How

offset La stampa offset si basa sulla pres-

A / Rulli inchiostratori B / Matrice C / Rullo di caucciù D / Rullo di pressione

A

sione di un certo numero di cilindri di gomma sulla carta, uno per ogni

B

colore di stampa; il rullo sul quale viene stampato il primo colore dell’immagine

C

viene poi riavvolto e il colore successivo impresso nella posizione corretta; la localizzazione avviene attraverso delle immagini dette crocini di registro e dei sensori ottici; viene utilizzata la repulsione tra acqua e sostanze grasse, tra cui ci sono anche gli inchiostri per trasferire l’immagine dal clichè al cilindro di gomma, dal quale poi viene trasferito sulla carta. Fu messa a punto intorno al 1900, ad opera dell’operaio russo Yva Rubel, il quale stampando su macchina piana dei lavori di particolare finezza, non era soddisfatto del risultato ottenuto. La mancata immissione del foglio gli diede la possibilità di osservare sul medesimo, in un secondo tempo, la perfetta controstampa avvenuta nel retro per opera del cilindro di pressione rivestito di un tessuto gommato: era il processo di stampa indiretta.

D Vasca di inchiostratura in una macchina offset a 4 colori. Fotografia di andrewgabrielrose, da flickr.com.

121


Fonderie il piombo e il digitale

Adobe Type

Berthold

A

B

adobe type

bauer

nazione:

nazione:

USA

Germania

Sezione tipografica dell’Adobe, innovò

Questa fonderia di caratteri fu fondata

la tecnologia e il design delle font, svi-

a Francoforte nel 1837 da Johann Chri-

luppando il sistema PostScript

stian Bauer. Quando alla fine del dician-

Type 1, Type 3 e l’Open Type assieme

novesimo secolo la società rischiò la

a Microsoft. Da questa fonderia digitale

bancarotta, venne acquistata da Georg

furono prodotte alcune famose font

Hartmann che salvò la compagnia

quali Minion, Myriad e Trajan.

automatizzando i sistemi di lavorazione. La società riuscì ad espandersi apren-

american type founders

do un ufficio anche a New York, finchè

nazione:

nel 1972 il quartier generale si spostò

USA

ATF fu fondata nel 1892 dall’unione di

a Barcellona, acquistata dalla Fundi-

23 fonderie di caratteri già esistenti, e

ción Tipográfica Neufville, che diventò

nominata, fino al 1940 circa, la fonderia

proprietaria di alcuni famosi caratteri

di caratteri in metallo d’America. Svi-

come il Futura.

luppò il sistema di fotocomposizione a basso costo, permettendo così la

berthold

stampa anche a basse tirature. Tra

nazione:

i collaboratori della ATF vi fu Morris

La fonderia fondata da Hermann Ber-

Fuller Benton, uno dei type designer più

thold nel 1858 a Berlino fu una delle più

prolifici di tutti i tempi, che disegnò per

grosse e di successo al mondo, fino al

la fonderia alcuni famosi caratteri quali

suo fallimento nel 1993. Famosa per la

Franklin Gothic, Broadway e la maggior

famiglia di caratteri Akzidenz-Grotesk

parte della famiglia Century.

ebbe tra i collaboratori per molto tempo

Germania

Günter Gerhard Lange, il quale ridisegnò per la fonderia alcuni famosi revival


Storia / How

sioni digitalizzate dei caratteri Berthold

E

sul proprio sito.

emigre

come Garamond, Caslon, Baskerville, e Bodoni. Dal 2008 la Linotype, acquistandone i diritti, iniziò a vendere le ver-

D

nazione:

USA

Anche conosciuta come Emigre Graphics, venne fondata nel 1984 in California come fonderia indipendente da Rudy van der Lans e Zuzana Licko. Tra

de berny and peignot

il 1984 e il 2005 pubblicò anche una

nazione:

rivista con l’omonimo nome. Questa

Francia

Fondata nel 1925 dall’unione di altre

fonderia sviluppò alcune famose font

due fonderie, la Peignot e la Laurent &

come Filosofia, Mrs Eaves, Base e la

Deberny, diventò di proprietà svizzera,

prima famiglia di pixelfont Lo Res.

acquistata dalla Haas nel 1972, che

Famosi caratteri disegnati per questa

F

fonderia sono il Baskerville (ritracciato

fann street foundry

sulla base di punzoni originali) e l’Uni-

nazione:

vers di Adrian Frutiger.

Fondata nel 1974 da Robert Thorne, fu

a sua volta divenne della Stempel nel 1985, poi della Linotype nel 1989 e infine parte della Monotype Corporation.

Inghilterra

una fonderia specializzata in caratteri per titoli e di impatto. Nel 1820 venne acquistata da William Thorowgood, da Robert Besley nel 1849, e divenne della Reed & Fox nel 1866, per poi chiudere nel 1906. Produsse il famoso carattere Clarendon.

Emigre

123


124

Teoria e storia della TipoGrafica

Marcel Olive nel 1836 resa celebre

H

principalmente per i lavori di Roger

haas

Excoffon, il quale disegnò per la Olive il

nazione:

Mistral. La società fu successivamente

Di antica origine, fondata nel 1580,

ceduta alla Haas nel 1979 e acquisita

tramandata familiarmente fino a

dalla Linotype Company che incorpo-

William Haas, questa fonderia fu un

rò nella propria libreria tutti i caratteri

nodo cruciale della tipografia svizzera,

prodotti dalla fonderia.

introducendo lo swiss style nel mondo

fonderie olive nazione:

Francia

Piccola fonderia francese fondata da

FontFabrik

FontFont

Svizzera

sotto forma di Helvetica. La fonderia nel

fontfabrik

1978 inglobò la francese Fonderie Olive

nazione:

e passò poi nelle mani della Linotype

Germania

Fonderia digitale fondata dal noto type

nel 1989.

designer Luc(as) de Groot, famosa per House Industries

essere la più grande famiglia di font

house industries

realizzata: Thesis.

nazione:

USA

Fondata nel 1993, è una fonderia

fontfont

digitale e uno studio di grafica fondato

nazione:

da Andy Cruz e Rich Roat. La società

Germania

Fonderia digitale prodotta da Font

ha acquisito una notevole fama grazie

Shop International, fondata nel 1990 da

al design di alcune font per programmi

Erik Spiekermann, Joan Spiekermann

televisivi, film e prodotti commerciali,

e Neville Brody, ad oggi comprende più

oltre che per il carattere Neutraface.

di 4000 font tra cui Blur, Clifford, Meta, Quadraat, Scala e Signa, realizzati da più di 130 designers anche di fama mondiale come Neville Brody, Erik Spiekermann, David Berlow, Max Kisman, Erik van Blokland e van Rossum.


Storia / How

L

sponsabile di molte delle font presenti nel sistema Windows. Inizialmente sviluppava caratteri True Type su licenza della Apple, ma lavorando con Mono-

letterror

type creò successivamente il sistema di

nazione:

font Open Type. Sempre grazie al lega-

Paesi Bassi

Fondata nel 1989 da Just van Rossum

me con Monotype produsse alcuni dei

e Erik van Blokland, fu la prima fonderia

più famosi caratteri digitali come Arial,

digitale, resa famosa per la celebre

Times New Roman oltre alla collabora-

random-font Beowolf.

zione con Matthew Carter per Verdana e Georgia e con Vincent Connare per

linotype corporation

Comic Sans e Trebuchet. Nel 1989 la

nazione:

società annunciò una nuova tecnologia,

USA

Questa fonderia, una delle più famose

Clear Type, sviluppata appositamente

al mondo, ha alle spalle più di 120 anni

per monitor LCD e E-Book.

di storia, avendo inglobato nel tempo rinomate fonderie come Haas, Stempel e

monotype imaging

Deberny & Peignot. Fondata da Ottmar

nazione:

Mergenthaler, inventore della tecnica

La Lanston Monotype Machine Com-

di stampa linotype, ad oggi vanta la

pany fu fondata da Tolbert Lanston nel

proprietà di alcuni grandi caratteri come

1887, sviluppando il sistema di stampa

OCR, Lucida, Frutiger, Palatino, Din e

monotype. Con il passare del tempo

Avenir.

la società sviluppò collaborazioni con

M

Microsoft e si trasferì in Inghilterra

microsoft typography

figurano i famosi Courier, Gill sans e

nazione:

serif, Letter Gothic, Rockwell e Times.

USA

La sezione interna di Microsoft è re-

Letterror

USA

dove creò tre sotto sezioni: una per la fusione dei caratteri, una per il disegno degli stessi, ed una per lo sviluppo della fotocomposizione. Tra i caratteri creati

Linotype

Microsoft

Monotype Imaging

125


126

Teoria e storia della TipoGrafica

International Typeface Corporation

I

S

international typeface corporation

stempel

nazione:

Nel 1895 David Stempel fondò la fa-

USA

nazione:

Germania

Fondata nel 1970 da Aaron Burns,

mosa fonderia che produceva le matrici

Herb Lubalin, e Edward Rondthaler

per la Linotype, che con il passare

la ITC diventò famosa per molti dei

del tempo ottenne sempre più quote

suoi “revival” di storici caratteri, come

della società. Dopo la Seconda Guerra

il Bookman e il Garamond, ritracciati

Mondiale Walter Cunz diventò direttore

fedelmente sulla base di antichi

della fonderia, coinvolgento brillanti

punzoni. Nel 1986 la compagnia fu

type designer del calibro di Hermann

acquisita dalla Esselte Letraset e nel

Zapf. L’ultima matrice sviluppata per la

2000 dalla Agfa Monotype Corporation,

Linotype fu nel 1983: due anni dopo la

successivamente incorporata dalla

Stempel fu completamente assorbita

Monotype Imaging, la quale annunciò

diventandone il suo dipartimento per

l’acquisto dell’intero catalogo, più di

le font. Alcuni famosi caratteri svilup-

1600 caratteri, più il sito e i software

pati dalla fonderia furono il Garamond,

della ITC. Alcuni tra i famosi caratteri

l’Optima e il Sabon.

sviluppati per la fonderia sono stati l’Officina e l’Avant Garde.


Storia / How

Fotografia di Tristan Savatier da flickr.com

127


FOCUS TORINO Torino è da sempre riconosciuta come una delle grandi realtà tipografiche

italiane. Nel capolugo piemontese si è infatti affermata la società Nebiolo

come principale industria italiana del settore grafico, con i dipartimenti di

Fonderia caratteri e Fabbrica macchine; è stata istituita la Regia Scuola Tipografica (poi Vigliardi-Paravia), prima scuola tipografica in Italia per la formazione professionale; sono state sviluppate

alcune tra le più prestigiose riviste di

settore a carattere nazionale: Archivio Tipografico e Graphicus.

Negli ultimi anni Torino ha gradualmente perso il suo primato italiano in ambito tipografico di fronte a realtà che sono state capaci di tramandare e continuare a diffondere l’arte tipografica quali Urbino e Milano.


Storia / Focus Torino

Fotografia di R. Pretari presso Archivio Tipografico, Torino.

129


TipoGrafica torinese

Logo di Progresso Grafico, Aldo Novarese, 1946.

La citazione di Progresso Grafico proviene dal primo stampato propagandistico dell’associazione.

scuola grafica salesiana

e di perfetta uguaglianza”. L’As-

Nel 1961, nel quartiere Valdocco,

gioso organo di stampa, la rivista

venne inaugurata la Scuola Grafica

Graphicus, il più antico magazine

Salesiana, iniziativa voluta da Don

grafico che ancora si pubblichi in

Bosco prima della sua morte. Agli inizi

Italia e che nei correnti dieci numeri

del ‘900 la tipografia salesiana contava

annuali affronta gli argomenti più

12 macchine in bianca con movimento

attuali dello sviluppo tecnologico di

ipocicloidale Koenig & Bauer, l’assor-

settore e aggiorna su mostre, con-

timento più numeroso in Italia dopo il

gressi e sulle novità editoriali. Tra i

Consorzio delle Banche di Roma.

soci onorari di Progresso Grafico si

L’impianto, che comprendeva sia una

annoverano Armando Testa (grafico

legatoria che una tipografia, è tutt’oggi

pubblicitario), Enrico Tallone (tipo-

in funzione, aggiornato con le moderne

grafo), Tancredi Vigliardi-Paravia

macchine da stampa, e ricopre sia la

(editore) e Aldo Novarese

figura d’azienda che quella di impianto

(type designer).

sociazione dispone di un presti-

per la didattica.

graphicus progresso grafico

Graphicus è dal 1911 la rivista

Riconosciuta come la prima associazio-

italiana che informa ed aggiorna

ne culturale in ambito grafico in Italia,

su ogni aspetto della catena di

è stata fondata l’11 settembre 1946

produzione di uno stampato o di

per promuovere la ripresa artigiana

una confezione, dalla progettazione

industriale ed artistica del mondo

alla realizzazione. Essa è la vetrina

tipografico torinese. Tale associazio-

delle nuove tecnologie, che per

ne permise di “unire in una categoria

essere impiegate con profitto de-

unica dirigenti, artigiani, operai, tecnici,

vono essere conosciute, valutate,

impiegati, studenti della Scuola di Arti

sperimentate; oltre ad essere la

Grafiche, per dare loro la possibilità

vetrina dei nuovi orizzonti che si

di meglio intendersi e apprezzarsi su

aprono all’industria coinvolgendo

un piano di reciproca collaborazione

anche la formazione professionale


Storia / Focus Torino

e la nuova organizzazione del lavoro

parsa di Alberto Tallone nel marzo del

richiesta dalla produzione multimediale

1968. I suoi successori proseguiranno

computerizzata. Graphicus nei suoi

l’opera paterna, arricchendo il catalogo

servizi, nelle sue inchieste e con le

della casa editrice.

informazioni del notiziario costituisce lo specchio fedele di un’industria in conti-

tipografia marchisio

nua evoluzione artistica, tecnologica

Fondata da Giuseppe Marchisio intorno

e tecnica.

agli anni Venti, è riconosciuta come una

Logo di Archivio Tipografico, Torino.

delle più rinomate tipografie di Torino.

tallone editore

Con clienti provenienti da tutto il mondo

L’attività della casa editrice e stamperia

(New York, Parigi) tra cui importanti

Tallone, fondata da Alberto Tallone e

famiglie quali Benetton ed Agnelli, vanta

attiva tuttora grazie ai suoi continuatori,

un ricco catalogo di stampe di altissi-

è uno dei punti di forza nella storia della

ma qualità. Particolarità interessante di

tipografia e dell’editoria e rappresenta

questa tipografia è che, dopo il fonda-

un patrimonio della cultura. Il percorso

tore, tutte le successive figure di rilievo

del suo fondatore è segnato da tappe

all’interno dell’azienda furono donne.

memorabili: l’apprendistato nella stam-

La tipografia chiuse sul finire degli anni

peria di Darantière nei pressi di Parigi, a

Novanta con Vincenzina e Graziel-

partire dal 1931; le prime pubblicazioni

la Marchisio che, non avendo eredi

e le prime mostre in Francia e in Italia;

naturali, passarono l’intero materiale

l’attività tipografica a Parigi, dal 1946,

della tipografia all’Archivio Tipografico,

una volta rilevata la stamperia del suo

gestito da Emanuele Mensa.

maestro; il disegno del carattere che porta il suo nome (inciso da Charles Malin), nel 1949; il trasferimento della stamperia da Parigi ad Alpignano, nel 1958, e la pubblicazione della prima opera datata: Candide ou l’optimisme, di Voltaire. Poi la lunga serie di opere, mostre e riconoscimenti, fino alla scom-

Fotografia di R. Pretari presso Archivio Tipografico, Torino.

131


Lo studio Nebiolo ed i suoi artisti fonderia nebiolo

giulio da milano

Nel 1878 Giovanni Nebiolo acquistò

È stato uno dei più interessanti e

una piccola fonderia di caratteri. Con

vivaci artisti della Torino tra gli anni

il passare del tempo la società diversi-

Trenta e Cinquanta. Nel 1933 viene

fica e incrementa la sua produzione

chiamato dalla Nebiolo ad avviare

divenendo, in breve tempo, la più

lo Studio artistico. Imposta nuovi

importante fonderia di caratteri del

alfabeti secondo concetti assai in-

Paese. Nel 1933 la Società, con

novativi per l’epoca come il Neon,

la consulenza di Raffaello Bertieri,

il Veltro e il Razionale. Negli stessi

istituisce uno Studio artistico interno

anni assume la direzione di Graphi-

dedicato esclusivamente alla proget-

cus, che rilancia a livello internazio-

tazione di caratteri. Durante la direzione

nale. Nel 1936 cede la direzione

di Butti dello Studio artistico,arrivò nel

dello Studio Artistico all’amico e

1938 Aldo Novarese, che ben presto

collega Butti, pur continuando ad

diventò icona fondamentale della so-

essere presente nel tessuto delle

cietà alla quale rimase legato per oltre

strutture e della formazione grafica

quarant’anni, essendo uno dei type

torinese.

designer più prolifici in italia e forse al mondo. Diventato direttore nel 1952,

alessandro butti

ricoprì quel ruolo fino al 1978, anno

Nato a Torino nel 1893, fu collabo-

della definitiva chiusura della Fonderia,

ratore di Raffaello Bertieri e type

ormai incapace di adeguarsi alla

designer della tipografia Nebiolo.

rivoluzione della fotocomposizione e

Ebbe successivamente la respon-

all’imminente diffusione delle tecnologie

sabilità dello studio artistico (1936

informatiche applicate alla realizzazione

- 1952), in cui emerse la sua arte

dei tipi. Molti furono i caratteri che

di progettista di caratteri: Simplici-

disegnò Novarese, tra cui il famoso

tas, Microgramma, Normandia ed

ridisegno del Microgramma di Butti,

Augustea portano la sua firma. Fu

l’Eurostile. Tra i tanti collaboratori di

anche insegnante presso la Regia

spicco che la fonderia ebbe figurano

Scuola Tipografica Vigliardi-Paravia

DeMacchi, Munari, Iliprandi e Brunazzi.

di Torino.


Storia / Focus Torino

aldo novarese

Stop (1971), il Dattilo (1974), il Nova-

Nacque a Pontestura Monferrato nel

rese (1978), Floreal, Mixage (1980), Ex-

1920 e morì a Torino nel 1995. Fu

pert (1981) Symbol (1982)sono firmati

grafico e disegnatore di caratteri, il

da Novarese insieme a Butti.

più prolifico disegnatore di cartteri del mondo, con oltre 200 serie prodotte..

piero de macchi

Nel 1936 entrò nella Fonderia Nebiolo

Allievo di Aldo Novarese, De Macchi

di Torino, dove rimase sino al 1972,

inizia la sua attività di type designer nel

imponendosi come autore di caratteri:

1956 presso lo Studio artistico Nebiolo.

in questo ambito raggiunse risultati

Nel 1971 avvia lo Studio De Macchi

altissimi, collocandosi accanto ai più

che fino al 2003 svolgerà collaborazioni

importanti creatori di alfabeti del XX

di progettazione grafica con molti e

secolo, quali il francese Roger Excof-

diversificati committenti tra cui si an-

fon, l’inglese Gill, lo svizzero Adrian

noverano Fiat, Iveco, Olivetti, Ferrero,

Frutiger, il tedesco Herman Zapf.

Seat e Costa Crociere. Ha disegnato

Tra i suoi più celebri caratteri (circa un

numerosi caratteri tra cui il Nomina,

centinaio), figurano l’Egizio (1953),il

font ufficiale per gli elenchi telefonici

Juliet (1954) il Ritmo (1955), il Garaldus

italiani. Nel 2003 ha disegnato la font

(1956), lo Slogan (1957), il Recta

ufficiale della rivista Graphicus e, nel

(1958), l’Estro (1961) l’Eurostile (1962),

2008, ha progettato il WDC carattere

il Magister (1962) e il Metropol (1967);

per la corporate identity di Torino World

il Delta (1968)il Normandia (1946) e

Design Capital.

Aldo Novarese

l’Augustea (1951) il Fenice (1970) lo Fotografia di R. Pretari presso Archivio Tipografico, Torino.

133


Piemontype caratteri della storia torinese

In questa pagina si possono osservare alcuni tra i pi첫 rinomati caratteri disegnati in Piemonte, in gran parte a Torino, presso lo Studio artistico Nebiolo.


Storia / Focus Torino

135


a TypoGraphic design event

Progettazione e organizzazione dell’evento


138

Progettazione e organizzazione dell’evento

why Il progetto Thype! nasce e si sviluppa nella città di Torino, consapevole dell’importanza che il capoluogo piemontese ha ricoperto nel panorama tipografico nazionale ed internazionale. Su tale presupposto si articola la necessità di riportare in auge una disciplina oggi spesso sottovalutata, nonostante sia parte fondamentale di una comunicazione basata sul testo.


139

what Thype! è un evento tipografico di tre giorni a scopo informativo e formativo creato da studenti per studenti. Attraverso workshop tenuti da professionisti nel mondo del graphic design si vogliono valorizzare e trasmettere le caratteristiche e le potenzialità di tale disciplina nella città di Torino.


140

Progettazione e organizzazione dell’evento


Target


Target I.D. interessi, passioni e stili di vita

istituto d’arte applicata e design

IED

IAAD

TED

Ps

Ai

I

Rappresentazione del target di riferimento

Il target si riferisce ai giovani dai 18 ai

freelancer o dipendenti in studi grafici,

30 anni che si occupano di design, gra-

che continuano a specializzarsi e che

fica, architettura, fotografia che neces-

desiderano approfondire l’argomento

sitano di utilizzare una corretta tipogra-

esercitandosi e confrontandosi con fi-

fia nei propri elaborati per valorizzare la

gure rilevanti della scena internazionale,

presentazione dei propri lavori. L’evento

ampliare il proprio background storico

si rivolge soprattutto agli studenti fre-

e sperimentale, ascoltando esperienze

quentanti corsi di grafica e comunica-

di designer che hanno incentrato la loro

zione (Graphic and Virtual Design, IED,

attività sulla sperimentazione nell’ambi-

IAAD, DAMS...) e ai professionisti come

to della TipoGrafica.


Target

Entrando nello specifico, il target di riferimento sfrutta i piÚ moderni metodi di comunicazione, che vanno dai social network a Twitter; ha spesso profili Flickr, Vimeo e Youtube con i quali condivide i suoi lavori e le sue playlists. Utilizza il pacchetto Adobe per lavoro o per passione e possiede, nella maggioranza dei casi, un computer portatile. Segue su giornali e riviste di settore le novità dell’ambiente culturale cittadino, ricevendo newsletter e feed RSS. Si interessa di arte, grafica e comunicazione, seguendo workshop, partecipando a concorsi o visitando mostre tematiche, partecipa a conferenze, vernissage ed inaugurazioni, frequentando pub e locali di tendenza.

Fotografia da aiap.it

143


144

Progettazione e organizzazione dell’evento

interessi


Target

lifestyle

145


146

Progettazione e organizzazione dell’evento


Concept


THYPE! Il neologismo “thype” esprime il de-

siderio di dar voce autonoma ad una tipografia data per scontata all’interno della quotidianità. Thype! è un urlo che attira l’attenzione, un’espressione di forza, un’affermazione di esistenza. Con questo termine la tipografia si automanifesta ed autopubblicizza. Tale necessità si trasmette grazie ad un segno tanto comune ed immediato quanto simbolico ed espressivo: un punto che esclama l’intero concetto dando volume alla voce della tipografia. Fotografia da wikipedia.com


Concept / Thype!

hype

Metodologia

pubblicitaria caratterizzata da claim stravaganti ed esagerati mirati a catturare l’attenzione dell’osservatore. Termine che ha caratterizzato l’esplosione della promozione commerciale e

pubblicizzazione

del

prodotto industriale dal secondo Dopoguerra. Rappresenta

l’impe-

gno, la forma e la forza affinchè venga messa in moto e realizzata una proposta, che sia questa di ambito commerciale o culturale.

In questo progetto, la parola “hype” risulta determinante per soddisfare la mission. Nella società di oggi la tipografia è veicolo del messaggio, in Thype! è soggetto.

149


INVISIBLE NEED L’invisibilità della tipografia descrive

forme che riportano concetti, senza che queste vengano messe realmente a

fuoco. Il lavoro che sta dietro la morfo-

logia di una lettera e la sua consecutiva impaginazione in un contesto, delinea l’apparenza del linguaggio, scompa-

rendo dietro il significato che veicola.

Dietro le quinte delle parole che vengono assorbite giornalmente dall’occhio

umano, si sviluppa e articola una disciplina comunicativa densa di partico-

lari impercettibili, perchè racchiusi nel risultato finale dell’atto comunicativo stesso, ingranaggi di un sistema

contenitore, la cui estetica si traduce in funzionalità. Ogni meccanismo inglobato nella macchina comunicativa, contribuisce alla diffusione di un messaggio. La necessità della disciplina tipografica risiede nelle sue caratteristiche intrinseche: la standardizzazione e l’industrialità della riproduzione di un concetto o di un’informazione. La dipendenza dai caratteri tipografici si riflette nella quotidianità di un mondo basato sull’informazione e la trasmissione di sapere.


Concept / Invisible need

invisible

need

Proprietà tipica di ciò che, nonostante

Bisogno, esigenza fondamentale.

la sua presenza, non viene visto. La

Chiarezza, riproducibilità e velocità di

morfologia della lettera, i volumi, la

diffusione sono le necessità che hanno

gestione degli spazi e gli equilibri interni

generato la tipografia. In un mondo

alla pagina, non vengono percepiti co-

basato sull’informazione tale disciplina

scientemente dal lettore che si concen-

è fondamentale per la diffusione di

tra sul contenuto del testo. Allo stesso

notizie e cultura. La standardizzazione

modo il progetto e la ricerca che stanno

industriale ed il web, consentono una

alla base del prodotto tipografico sono

produzione di natura seriale in grado di

esclusi dall’immaginario diffuso, pur

raggiungere un vasto bacino d’utenza.

essendo di fondamentale importanza.

“The most beautiful thing we can experience is the mysterious”

A. Einstein, fisico

[ “La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero” ]

151


152

Progettazione e organizzazione dell’evento


Struttura


154

Progettazione e organizzazione dell’evento

esposizione

workshop

conferenza

Sarà allestito uno spazio

Quattro classi da 20

I docenti terranno con-

espositivo consultabile

persone ciascuna saranno

ferenze interdisciplinari

durante i giorni dell’evento

tenute da vari professionisti

relative ai 4 focus pro-

con stampe d’autore, ma-

articolate secondo i focus

ponendo la loro espe-

nifesti sulla storia e la teoria

tematici.

rienza per uno scambio

dell’arte TipoGrafica e una

culturale.

photogallery.

T

T

LTE TLP P M

for the target

T

type design Progettazione e disegno di caratteri.

M

magazine design Sviluppo di layout per un magazine.


Struttura

confronto

condivisione

catalogo

I progetti realizzati durante

I partecipanti potranno

Dai progetti sviluppati

i workshop verranno affissi

condividere opinioni ed

durante l’evento si produr-

per un momento di dibatti-

esperienze sui temi della

rĂ  un catalogo a tiratura

to collettivo.

tipografica in momenti di

limitata in vendita sul sito

aggregazione.

internet.

M

M

P

T

L M

from the target

L

logo design Progettazione e sviluppo di logotipi.

T

with the target

P

poster design Sviluppo di poster utilizzando la tipografica.

155


156

Progettazione e organizzazione dell’evento


Visual


IMMAGINE COORDINATA

La corporate identity di Thype! è stata sviluppata partendo dal logo del pro-

getto e definendo la palette cromatica. Successivamente sono stati sviluppati diversi supporti stampati, dalla carta da lettera alle copertine per CD. In seguito sono stati creati dei supporti appositi

per la segnaletica interna all’evento (le cui frecce sono state ricavate dall’in-

tersezione di una V ed una T in Bauer Bodoni) e dei banner da posizionare

all’ingresso delle strutture che andranno ad ospitare l’iniziativa. La corporate identity rimane in linea con gli altri

elaborati Thype! ed i suoi prodotti verranno utilizzati per le comunicazioni e le documentazioni ufficiali con gli ospiti.


Visual / Immagine coordinata

“Create your own visual style... Let it be unique for yourself and yet identifiable for others”

[ “Crea il tuo stile visivo... Fai in modo che sia unico per te e identificabile per gli altri” ]

O. Welles, scrittore

Fotografia di R. Pretari

foto logo

159


Logo analisi e sviluppo del logotipo

Il logotipo dell’evento nasce dall’incon-

pubblicizzazione del carattere in modo

tro di due caratteri tipografici: Bodoni

deciso e determinato. Il nero incarna

ed Helvetica. La giustapposizione di tipi

il colore del rigore e della serietà tipica

differenti sintetizza il processo di ricerca

dell’arte tipografica, il rosso esprime

della forma partendo dal Bodoni, carat-

passione, energia e forza comunicativa.

tere che ha segnato l’incontro tra grazie

Il logotipo Thype!, trasmette entrambe

e stile razionale, e l’Helvetica emblema

le facce della TipoGrafica: quella nata

della comunicazione di consumo e mo-

dalle mani di artigiani ed incisori da

dernismo svizzero. Il punto esclamativo

una parte, quella del mondo moderno,

in rosso, sostiene il concetto di auto-

altamente industrializzato, dall’altra.

Logotipo Thype!

Costruzione normata del logotipo.

Bauer Bodoni 55 Medium

Helvetica Neue LT Pro 75 Bold


Visual / Immagine coordinata

Palette comatica.

PANTONE DS 80-1 C

PANTONE black

PANTONE white

CMYK 20,100,100,0

CMYK 30,30,30,100

CMYK 0,0,0,0

RGB 201,37,44

RGB 0,0,0

RGB 255,255,255

Tt

Tt

75 Bold

LT Pro 75 Bold

Bodoni MT

Type set.

Helvetica Neue

Declinazioni del logotipo in positivo.

Declinazioni del logotipo in negativo.

Declinazioni del logotipo in toni di grigio.

161


Carte intestate 01 / Carte intestate

01

02 / Biglietti da visita 03 / Busta

a TypoGraphic design event

04 / CD

a TypoGraphic design event

02

a TypoGraphic design event

Nicolò Brusa 340 3043941 Francesco Carletto 340 3858953 Matteo Pont 340 7786657

www.thypevent.it info@thypevent.it

www.thypevent.it / info@thypevent.it


Visual / Immagine coordinata

03

a TypoGraphic design event

www.thypevent.it / info@thypevent.it

04

a TypoGraphic design event

www.thypevent.it / info@thypevent.it

a TypoGraphic design event

163


Segnaletica

01 / Pannelli in polionda di formato 20x20 cm.

01 TYPE

01

BAR

wc BAR

LOGO

02 MAGAZINE

wc BAR

WORKSHOP

BAR

WORKSHOP

03 POSTER

04


Visual / Immagine coordinata

02

03

02 / Banner 200x50 cm in tessuto. 03 / Banner ingresso 100x200 cm in tessuto.

a TypoGraphic design event

165


Materiale informativo Poster 100x70 cm orizzontale contenente un’introduzione dell’evento, le informazioni sulla disposizione delle aule dei workshop, una breve spiegazione di essi e l’ubicazione del materiale esposto.


Visual / Immagine coordinata

167


Progettazione e organizzazione dell’evento

Pieghevole in formato A7, contenente la mappa del luogo dell’evento, il calendario con i workshop brevemente spiegati e la disposizione del materiale esposto.

01 / Type design con: Piero De Macchi Progettazione e disegno di caratteri con uno dei maggiori esponenti del type design in Italia. Ha lavorato nello Studio Artistico Nebiolo e ha sviluppato tipi per Iveco, Seat Pagine Gialle e Torino World Design Capital.

a Typo/Graphic design event

168

www.demacchi.it

02 / Logo design con: Undesign Progettazione e sviluppo di logotipi insieme allo studio torinese fondato nel 2003 da Michele Bortolami e Tommaso Del Mastro. Due volte pubblicati su Spaghetti Grafica, a Torino hanno sviluppato l’immagine coordinata per GayPride e curato il progetto Afterville. www.undesign.it

WORKSHOP:

ESPOSIZIONE:

01 / Type design

A / Novarese

02 / Logo design

B / Typeline

03 / Magazine design

C / Around the word

03 / Magazine design con: Piero Di Biase Sviluppo di layout per un magazine assieme al grafico freelance di Udine. Ha esposto per Good 50x70 alla triennale di Milano ed è stato pubblicato su Italic 2.0, Spaghetti Grafica e Progetto Grafico. http://www.pierodibiase.it Con il patrocinio di:

04 / Poster design con: FF3300 Con il supporto di:

Sviluppo di poster utilizzando la tipografica con lo studio barese, curatori dell’omonima web-zine.

04 / Poster design

D / Anatomie

Sperimentano l’uso delle lettere e dell’alfabeto in Partners:

ogni progetto. Hanno collaborato con la rivista "Progetto Grafico" e con Luciano Perondi.

E / Photogallery

www.ff3300.com

DAY / 01

DAY / 02

DAY / 03

09.00

Accoglienza

Workshop

Workshop

09.00

10.00

Presentazione ed introduzione

Workshop

Workshop

10.00

11.00

Inizio workshop

Workshop

Workshop

11.00

12.00

Workshop

Conferenza: “Need”

Workshop

12.00

13.00

Pausa Pranzo

Pausa Pranzo

Pausa Pranzo

13.00

14.00

Workshop

Workshop

Workshop

14.00

15.00

Workshop

Workshop

Workshop

15.00

16.00

Workshop

Workshop

Workshop

16.00

17.00

Workshop

Workshop

Presentazione elaborati

17.00

18.00

Conferenza: “Invisible”

Workshop

Conferenza conclusiva

18.00

19.00

Aperitivo

Aperitivo

Aperitivo

19.00

MAPPA

CALENDARIO


Visual / Immagine coordinata

Fotografie di R. Pretari.

169


170

Progettazione e organizzazione dell’evento

Pieghevole in formato A7, sviluppato per ogni docente, contenente una breve biografia, un’intervista e un poster realizzato appositamente sull’argomento in formato A4.

Con il patrocinio di:

Con il supporto di:

Sei domande a FF3300


Visual / Immagine coordinata

Fotografie di R. Pretari.

171


Merchandise

Catalogo Al termine dei tre giorni dell’evento, con il materiale prodotto durante i workshop sarà sviluppato un catalogo dimostrativo delle attività condotte, successivamente messo in vendita sul sito. Il catalogo avrà quattro sezioni, una per argomento e conterrà interviste e biografie dei docenti dei workshop.

Spille promozionali.


Visual / Immagine coordinata

T-shirt in vendita all’evento.

T-shirt dello staff.

173


COMUNICAZIONE Per la comunicazione visiva dell’evento si è voluto porre l’accento a livello

visuale su uno dei concetti fodamentali

di tutta l’iniziativa: la forma delle lettere. L’espediente grafico è quello di inserire dei caratteri all’interno della comunica-

zione mostrandoli solo in parte in modo che non vengano percepiti come lettere (e relativi fonemi) ma come pura forma.

Utilizzando il Bodoni, tali forme risultano molto gradevoli alla vista avendo delle curve sinuose che ben si bilanciano

sui vari supporti scelti: manifesti, flyer, pieghevoli e T-shirts.

Il sito web, mantenendo gli stessi principi, è stato studiato e strutturato per

una navigazione semplice ed efficace,

in modo che gli utenti possano iscriversi ai workshop proposti dall’iniziativa.


Visual / Comunicazione

“Molte cose piccole sono diventate grandi con un appropriato uso della pubblicità” M. Twain, scrittore

175


Manifesto

Manifesto 21x42 cm.

a TYPO/GRAPHIC design event

FREE Workshop/Esposizioni/Conferenze

Politecnico di Torino Corso Francia, 366 Sede di Disegno Industriale Per info e iscrizioni : www.thypevent.it Con il supporto di:

Invisible Need con:

DE MACCHI UNDESIGN DI BIASE FF3300

5/6/7 Maggio / 2010

TORINO Con il patrocinio di:


Visual / Comunicazione

A / Logo.

a TYPO/GRAPHIC design event

FREE Workshop/Esposizioni/Conferenze

Invisible Need con:

DE MACCHI UNDESIGN DI BIASE FF3300

B / Tema dell’evento. C / Ospiti.

D / Main visual.

Politecnico di Torino Corso Francia, 366 Sede di Disegno Industriale Per info e iscrizioni : www.thypevent.it Con il supporto di:

5/6/7

E / Info luogo e calendario.

Maggio / 2010

TORINO Con il patrocinio di:

F / Footer con loghi sponsor e patrocini.

177


Flyer

Fronte e retro dei flyer 10x15 cm.

a TYPO/GRAPHIC design event FREE Workshop/Esposizioni/Conferenze con:

Piero DE MACCHI UNDESIGN Piero DI BIASE FF3300 5 / 6 / 7 / Maggio / 2010 info e iscrizioni su Con il patrocinio di

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Visual / Comunicazione

179


Website www.thypevent.it

Home page del sito, la quale tramite uno script mostrerà ogni volta differenti “benvenuti tipografici”.

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L’header di ogni pagina conterrà un banner flash dove si intervalleranno le informazioni principali relative all’evento.

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Patrocinio 15/03/2010 Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Aenean sem nibh, ornare varius ultricies a, semper non ligula. Fusce a eros diam. Proin tortor urna, facilisis eget ultrices et, lobortis ac sem. Morbi volutpat accumsan volutpat.

21/02/2010

News

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WHAT

About

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Thype! è un evento di TipoGrafica, branca del graphic design che pone al centro del progetto l’uso delle lettere e la composizione di queste nella pagina. L’evento sarà articolato in quattro giorni con scopi informativi e formativi, creato da studenti per studenti. Attraverso workshop tenuti da professionisti nel mondo del graphic design si vogliono valorizzare le caratteristiche e le potenzialità di tale disciplina nella città di Torino.

WHY Thype! è un progetto di tesi di laurea in fase di sviluppo condotto da tre studenti di Graphic and Virtual Design del Politecnico di Torino. La tesi, partendo da una base di studio e di ricerca, svilupperà una parte progettuale di organizzazione e gestione di un evento.

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Pagina about, dove verrà descritto il progetto Thype!

181


182

Progettazione e organizzazione dell’evento

Navigazione di primo e secondo livello della sezione Ospiti, contenente una breve biografia sul docente con il link al suo sito e una spiegazione del workshop che terrà.

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Piero De Macchi Ospiti

Undesign

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Piero De Macchi Ospiti

Piero De Macchi Undesign FF3300 Piero Di Biase

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BIO

È uno dei maggiori esponenti del type design italiano. Ha lavorato allo Studio Artistico Nebiolo e ha disegnato tipi per Iveco, Seat PagineGialle, Graphicus e Torino World Design Capital. www.demacchi.it

WORKSHOP Si svilupperà un carattere partendo dalle nozioni base del type design per creare un tipo nuovo, che possa rispondere alle necessità di un grafico. Il lavoro verrà alla fine del workshop rappresentato su una tavola che verrà inserita all’interno del catalogo dell’evento, in vendità tramite il sito a partire da inizio Giugno.

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WORKS

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Visual / Comunicazione

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05 / MAGGIO

Programma

06 / MAGGIO

07 / MAGGIO

· Accoglienza

· Workshop

· Workshop

· Presentazione ed introduzione con breve conferenza

· Conferenza: “Invisible”

· Conferenza: “Need”

· Pausa pranzo

· Pausa pranzo

· Inizio workshop

· Workshop

· Workshop

· Pausa pranzo

· Aperitivo

· Aperitivo

Pagina contenente il programma dei tre giorni dell’evento.

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· Workshop · Aperitivo

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NOME

COGNOME

DATA DI NASCITA

CITTÀ DI PROVENIENZA

GG/MM/AA

Iscrizione

E-MAIL

SCUOLA DI PROVENIENZA

TELEFONO

Sponsor

se lavoratore lasciare in bianco

WORKSHOP TYPE DESIGN

MAGAZINE DESIGN

LOGO DESIGN

POSTER DESIGN

NEXT

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Form di iscrizione ai workshop.

183


184

Progettazione e organizzazione dell’evento


Organizzazione


GESTIONE SPAZI L’evento verrà allestito nella sede di

Disegno Industriale del Politecnico di

Torino. In tale sede è infatti presente,

oltre al corso di Progetto Grafico e Vir-

tuale, la sede dell’associazione culturale Progresso Grafico, che appoggia e pa-

trocinia, insieme al Politecnico di Torino, l’intero progetto. Raggiungibile facil-

mente con la linea 1 della metropolitana dalle stazioni di Porta Susa e di Porta Nuova, la sede di Corso Francia è un

ottimo punto strategico per gli studenti che arrivano da fuori Torino. In questa

sezione si analizzeranno la disposizione della comunicazione interna all’evento, l’allestimento espositivo della mostra

didattica e fotografica e l’organizzazio-

ne logistica delle aule per i workshop e le conferenze.


Organizzazione / Gestione spazi

Fotografia di R. Pretari, presso Tipografia Bardessono, Ivrea.

187


Segnaletica esterna A / Segnaletica 20 x 20 di andare al piano superiore a sinistra. B / Segnaletica 20 x 20 di svolta a destra.

BAR

A

EVENT

B

C / Banner 200 x 50 di benvenuto. D / Banner 100 x 200 di ingresso. E / Segnaletica 20 x 20 di svolta a sinista. F / Segnaletica 20 x 20 di svolta a destra.

a Typo/Graphic design event

C


Organizzazione / Gestione spazi

EVENT

E

Corso Francia

EVENT

F

Corso Marche

D

189


190

Progettazione e organizzazione dell’evento


Organizzazione / Gestione spazi

191


Segnaletica interna Segnaletica 20 x 20 di indicazione aula

MAGAZINE

TYPE

Segnaletica 20 x 20 di presenza servizi igienici

wc

01

03

3째 Piano

WC

WC

LOGO

02

POSTER

wc

04


Organizzazione / Gestione spazi

193


Allestimento mostra

Mostra espositiva di trenta composizioni 50x70 cm a cura di Progresso Grafico realizzate da De Macchi principalmente sul materriale prodotto da Novarese e sul ruolo di Seat.

Esposizione fotografica di Roberto Pretari, con immagini scattate all’interno della tipografia Bardessono di Ivrea e all’Archivio Tipografico di Torino.


Organizzazione / Gestione spazi

Fru n ria Ad

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n

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Claud TYPE DESIGNERS

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2002

1999

1998

1996

1994

1995

1992

1991

1990

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Ro

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Battista

1989

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Giovanni

1988

2000

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Francesco

1985

Danimarca

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Giappone

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Paesi Bassi

Svizzera

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USA

Inghilterra

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Jo

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Italia

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Germania

Aldo Manuzi

1979

1977

1968

1967

1966

1962

1960

1957

1956

1955

1954

1953

1950

1936

1934

1931

1930

1927

1925

1902

1902

1901

1896

1845

1900

1725

1754 1790 1793 1799 1800

1700

1530

1496 1497 1501

1600

1500

1400

1452

IBRIDI

SCRIPT

LINEARI

EGIZIANI

ROMANI

Infografica stampata su polionda di dimensioni 96x250 cm, contenente la linea del tempo dei caratteri tipografici pi첫 innovativi ed utilizzati su scala mondiale.

Palatino

Griffo

o

Johann Gutenbe

rg

1394

1450

1540

1679 1601

1490

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1692

1730 1740

1794 1865

1872 1882 1900 18-- 1890 1878 1889

1910

1914 1913 1912

1919 1925 1929 1928 1920 1918 1921 1927 1931

1977

1947 1956 1960 1963 1957 1961 1948 1952 1950 1954 1959 1962

1937

1954

2005 1999

GRAPHIC DESIGNERS

Norm Experimental Jetset

Daniel

el w ro a C ord im o W b N ndi Bo pra Ili o arl nc ss Gia Ba man ul off Sa in H balin Armerb Lu H ann km d Ranr-Brocor er ul Pa M체lle Land Stein i f er Albe Pintor JoseWalt anni Giov M

Francia

Austria

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Canada

Giappone

Russia

Repubblica ceca

El Lissitzky

Italia

Inghilterra

Kenya

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Germania

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baseline ad un loop

Counter baseline.

. . -

serif.

Due o pi첫 lettere unite per formare un

Eatock

Leon Mich Bruc ardo So Ne eal Bie e Ma nnoli Davidville Br rut u Carsoody Ch ip n eist Kidd er

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bowl counter non chiuso.

Infografica stampata su polionda di dimensioni 96x250 cm che organizza temporalmente e spazialmente i personaggi del mondo della TipoGrafica.

.

Pannello in polionda di dimensioni 96x250 cm contenente le nozioni base sulla tipografia quali antomia della lettera, allineamenti e spaziature.

195


196

Progettazione e organizzazione dell’evento


Organizzazione / Gestione spazi

197


Aule workshop e conferenze aule workshop I workshop si terranno nella sede di Disegno Industriale in Corso Francia, all’interno delle quattro aule Master, al terzo piano della palazzina n.2. Tali aule, dalla capienza di 24 persone, sono dotate di postazioni munite di prese elettriche per computer portatili, videoproiettore, lavagna luminosa, lavagna classica ed un’ampia cattedra. Essendo situate tutte e quattro allo stesso piano, sarà possibile allestire nell’atrio antistante gli ingressi delle aule, la mostra didattica creata appositamente per tale evento.


Organizzazione / Gestione spazi

aula conferenze Al piano terra della palazzina n.2 della sede di Disegno Industriale sono presenti aule dalla capienza di 120 persone munite di videoproiettori, lavagne luminose e lavagne classiche. In particolare, l’aula C2, situata di fianco alla sede di Progresso Grafico, sarà adibita a sala conferenze per i momenti comuni dell’evento quali l’accoglienza, i dibattiti ed il momento conclusivo di revisione collettiva dei lavori prodotti.

199


Bookshops

Per tutta la durata dell’evento sarà

che proporrà le proprie pubblicazioni e

presente un banchetto per la vendita

i numeri della rivista Graphicus. Questo

di libri e manuali di comunicazione,

proporrà agli studenti un momento di

grafica, design e tipografia. La fornitura

scambio di idee e di ricerca, per nuovi

sarà disposta dall’Art Book Lingotto,

approfondimenti e un’opportunità di

coinvolto nel progetto per permettere

ampliare la propria libreria.

agli studenti frequentanti i workshop di riempire le pause con ricerche di materiale formativo e dilettevole. In parallelo Progresso Grafico allestirà un tavolo

Piano T

exit

WC exit WC

exit


Aperitivo

Dopo le ultime ore di workshop, e dopo

fatte in giornata. Gli snack e le bevande

la conferenza serale, i partecipanti

verranno servite dallo staff di Thype

saranno invitati a partecipare ad un

sotto sponsorizzazione del birrificio

aperitivo interno all’edificio. Questo si

Menabrea.

svolgerà al piano terra, per permettere agli studenti di disporsi anche nel cortile esterno. Tale momento serale favorirà la socializzazione dopo l’impegno giornaliero, portando al confronto di esperienze individuali, e di quelle

Piano T

exit

WC exit WC

exit


PROGRAMMA L’evento si articolerà in tre giornate gratuite di workshop, conferenze e

momenti di socializzazione, questo per creare un ambiente che, parallelo alla didattica classica possa essere, oltre che formativo, luogo di confronto fra i partecipanti. La scelta dei tre giorni deriva da necessità di disponibilità, per non impegnare troppo i professionisti che lasciano il proprio lavoro per insegnare ai giovani torinesi, ma al tempo

stesso garantisce un tempo minimo per uno sviluppo adeguato dei temi trattati nei corsi. I workshop saranno l’attività principale di Thype!, e coinvolgeranno gli studenti per un totale di venti ore; questi saranno alternati da pause e conferenze dove i docenti si confronteranno sul tema dell’Invisible Need.


Organizzazione / Programma

may 05

may 06

may 07

Accoglienza

Workshop

Workshop

09:00

Presentazione

Workshop

Workshop

10:00

Inizio Workshop

Workshop

Workshop

11:00

Workshop

Conferenza “Need”

Workshop

12:00

Pausa pranzo

Pausa pranzo

Pausa pranzo

13:00

Workshop

Workshop

Workshop

14:00

Workshop

Workshop

Workshop

15:00

Workshop

Workshop

Workshop

16:00

Workshop

Workshop

Presentazione Elaborati

17:00

Conferenza “Invisible”

Workshop

Conferenza conclusiva

18:00

Aperitivo

Aperitivo

Apeirtivo

19:00

Attività di socializzazione e scambio di idee Atrio e cortile esteno Conferenze e presentazioni Aula conferenze Ore di lezione Aule attrezzate

203


Ospiti

De Macchi, logo. Nomina, 2001. Graphicus, 2003. WDC, 2008. Stralis, Iveco, type design.

Undesign, logo. Torino Pride, logo. Afterville, poster.

piero de macchi

undesign studio

Type designer torinese, nel 1971 avvia

Lo studio nasce a Torino nel 2003,

lo Studio De Macchi che fino al 2003

fondato da Michele Bortolami e Tom-

svolge collaborazioni di progettazione

maso Delmastro che si occupano di

grafica con molti e diversificati commit-

Corporate Identity seguendo la filosofia

tenti tra cui si annoverano Fiat, Iveco,

racchiusa nel proprio nome: undesign.

Olivetti, Ferrero, Seat e Costa Crociere.

De-progettare, tendere ad una sintesi

Ha disegnato numerosi caratteri tra cui

formale procedendo per sottrazione.

il Nomina, font ufficiale per gli elenchi

“Design less, design better” il loro mot-

telefonici itliani. Nel 2003 ha disegnato

to, esprimendo quindi la loro tensione

il carattere della rivista Graphicus e, nel

per l’essenziale, il necessario, per un

2008, ha progettato il WDC carattere

design migliore.

per la corporate identity di Torino World

Attualmete il gruppo si è ampliato a

Design Capital.

cinque membri con Paolo Anselmetti, Dario Aschero e Marco Nicastro.


Organizzazione / Programma

piero di biase

ff3300 studio

Nato nel 1975, è un grafico freelance

FF3300 è uno studio di design della

appassionato di tipografica. Negli anni

comunicazione composto da Carlotta

è stato selezionato due volte al concor-

Latessa, Nicolò Loperino e Alessandro

so internazionale Good 50x70, i suoi

Tartaglia ed ha sede a Bari.

lavori sono stati pubblicati su Italic 2.0,

Progettano identità, editoria, informa-

Spaghetti Grafica Bis e Rojo Magazine.

tion design, nuovi media, video, siti

Ha esposto le sue stampe alla Triennale

web e campagne informative.

di Milano, Londra ed Anversa. Per i suoi

Operano anche nel campo della didat-

lavori utilizza spesso caratteri apposi-

tica collaborando come docenti presso

tamente disegnati per l’occasione da

La Sapienza di Roma e il Politecnico

lui stesso. Vive e lavora in provincia di

di Bari. Producono e distribuiscono

Udine, a Tolmezzo.

l’omonima web-zine indipendente, premiata dall’Aiap, in italiano e inglese, che affronta le tematiche del design, della comunicazione, e delle arti visive.

Figures Good 50x70, poster.

FF3300, logo. Effetti di senso.

205


Workshop

type design

logo design

Il workshop sarà strutturato attraverso

Tramite questo workshop gli studenti

un progetto individuale che si finalizzerà

avranno la possibilità di apprendere la

in un prodotto realizzato e stampato al

metodologia progettuale per il disegno

termine dei tre giorni. Piero De Mac-

di un logo. Con lo studio Undesign si

chi esporrà in una prima parte teorica

analizzarenno le strutture di marchi

l’approccio ed il metodo con cui va af-

famosi per comprenderne i bilancia-

frontata la progettazione di un typeface

menti interni e le relative modalità con

mostrando esempi pratici legati alla sua

cui sono stati realizzati. In un secondo

esperienza personale. In un secondo

momento si tenterà di creare un logo ex

momento gli studenti abbozzeranno,

novo che trasmetta il tema dell’iniziati-

singolarmente o a gruppi di più perso-

va: invisible need. Il lavoro sarà svolto,

ne, i segni fondamentali di un carattere

anche in questo caso, singolarmente o

sviluppato appositamente per l’evento,

a gruppi di più persone.

che verà infine digitalizzato tramite programmi di disegno vettoriale.

“Un sistema didattico pensa dovrebbe dare la possbilità organicamente nel suo inti


Organizzazione / Programma

magazine design

poster design

In questa classe verranno analizzate le

Il workshop di poster design, partendo

proprietà fondamentali della gestione di

da un’analisi di poster e manifesti che

un testo. Si visioneranno gli esempi di

hanno come soggetto la TipoGrafica,

griglie e strutture estratte da edizioni di

permetterà agli studenti di sviluppare

alto valore TipoGrafico per poi andare

dei manifesti che comunichino l’essen-

a creare, insieme al grafico freelance

za della TipoGrafica stessa, l’Invisible

Piero Di Biase, una piccola edizione

Need. Insieme allo studio FF3300, si

(4-8 pagine) nella quale si esprimeranno

potranno sperimentare nuove strade

i concetti dell’Invisible Need esploran-

nella concezione stessa di tipografia,

do le griglie di impaginazione e le loro

data la loro esperienza didattica sull’ar-

possibili applicazioni in ambito pratico.

gomento, e si lavorerà in particolar

Il lavoro, data la quantità di materiale da

modo su quello che è il contenuto di

produrre, potrà essere svolto singolar-

un manifesto, qual è il messaggio che

mente o a gruppi di più persone.

esso deve portare.

ato secondo natura à di svilupparsi imo”

J. Itten, teorico del colore

207


Conferenze invisible need

conferenza di accoglienza

conferenza invisible

Il mattino del primo giorno, i parteci-

un momento di riflessione, instaurerà

panti all’evento si riuniranno per un

tra i relatori ed il pubblico un dibattito

momento collettivo nella sala confe-

riguardante differenti argomenti che

renze, dove si inaugurerà ufficialmente

hanno come tema centrale la forma

l’intero progetto. Saranno presenti, per

della lettera. Aprendo questo momen-

l’occasione, le figure istituzionali del

to di dialogo, si porranno a confronto

Politecnico responsabili della facoltà

le opinioni dei quattro docenti dei

di Disegno Industriale, il presidente

relativi workshop che, rispondendo alle

dell’associazione culturale Progresso

domande di un mediatore invitato ap-

Grafico e gli ideatori dell’iniziativa che

positamente, affronteranno i temi della

presenteranno il programma completo

“tipodiversità”, della necessità o meno

dell’evento. Verranno inoltre presentati

di utilizzare una così ampia gamma di

i docenti dei workshop che esporranno

caratteri nel mondo della comunicazio-

brevemente il loro programma di lavoro

ne visiva, dei rapporti che intercorrono

e, a seguire, gli studenti si divideranno

tra la forma ed il significato di un testo.

per recarsi nelle rispettive aule dove

Questo momento di confronto tra i

avranno effettivamente luogo i laborato-

docenti si estenderà, nella seconda

ri di progettazione.

parte della conferenza, agli studenti che

La conferenza “Invisible” partendo da

potranno esporre le loro teorie anche grazie a quello che impareranno durante le ore di workshop.

Typography.


Organizzazione / Programma

conferenza need

conferenza conclusiva

Il concetto “Need” introdurrà alla

Al termine dei tre giorni i docenti e gli

conferenza relativa la necessità della

studenti si riuniranno un’ultima volta

disciplina tipografica nel mondo moder-

nella sala conferenze per valutare il

no. In un mondo dove l’informazione

risultato complessivo dell’iniziativa e

dipende strettamente dalla produzione

visionare i lavori prodotti all’interno dei

di testi da distribuire su ampia scala,

vari laboratori. I docenti relazioneranno

l’invenzione della tipografia ed il relativo

brevemente l’andamento delle loro

progresso delle tecniche di stampa,

classi riportando i traguardi che sono

permette l’interazione tra popoli e

stati raggiunti a livello progettuale ed

culture nettamente differenti tra loro.

ogni studente avrà un momento nel

L’essere umano ad oggi non può più

quale esporre il proprio progetto al

fare a meno delle lettere ed è su questa

pubblico. Gli organizzatori presente-

necessità che verteranno gli interventi

ranno inoltre l’intenzione di creare un

dei relatori. Nella seconda parte della

catalogo ad edizione limitata conte-

conferenza, si aprirà un dibattito con

nente i progetti creati dagli studenti

gli studenti in modo da ragionare e di-

in modo da promuovere l’iniziativa a

scutere insieme su quelle che possono

livello editoriale. Infine, si terrà un party

essere le consegueze di tale vincolo,

conclusivo in un locale di Torino per

sia da un punto di vista positivo, che da

terminare l’evento.

uno negativo, ed i possibili nuovi sviluppi ed applicazioni per il futuro.

Typography.

209


210

Progettazione e organizzazione dell’evento


Logistica


COLLABORAZIONI Le collaborazioni hanno un ruolo fon-

damentale all’interno del progetto. Non disponendo di un budget di partenza, è stato necessario creare una rete di

contatti all’interno dell’ambiente Tipo-

Grafico torinese, in modo che l’evento venga conosciuto delle categorie di

professionisti direttamente interessati.

Si sono quindi presi contatti con le cariche del Politecnico, con l’associazione culturale Progresso Grafico e diverse figure di rilievo in ambito tipografico a livello piemontese quali Piero De

Macchi, Renato Boglione, Mario Mercalli, Emanuele Mensa, e Gianfranco

Bardessono per citarne alcuni. Grazie

a questi account è stato possibile contattare aziende che hanno visionato il

progetto per avviare delle collaborazioni direttamente con Thype!.


Logistica / Collaborazioni

Fotografia di Jonah Fox da flickr.com.

213


214

Progettazione e organizzazione dell’evento

politecnico di torino

progresso grafico

Il Politecnico di Torino sostiene e patro-

L’associazione culturale è tra le pro-

cina l’evento fornendo gratuitamente

motrici dell’iniziativa, sponsorizzando

gli spazi nei quali avrà luogo l’iniziativa.

l’evento e sostenendo il progetto.

Fornisce inoltre alcune convenzioni

Ha inoltre favorito l’incontro con nu-

per qunto riguarda le accomodations

merosi contatti che consentono a tale

degli ospiti negli alberghi. Nei giorni che

iniziativa di prendere forma.

precederanno i workshop invierà una

Documento di accettazione richiesta di patrocinio da parte del Politecnico per il progetto.

newsletter a tutti gli iscritti in modo da

seat pagine gialle

ampliare la portata comunicativa.

Seat, marchio radicato nel territorio torinese, è sempre stata sensibile alla progettazione grafica e ha ben chiara l’importanza dei caratteri nel mondo della comunicazione. Nell’esposizione saranno presenti alcune composizioni illustrative rappresentanti l’impegno e l’importanza del marchio, promosso quindi all’interno di un contesto di ricerca grafica e collaborazione giovanile.

menabrea L’azienda biellese, marchio di eccellenza italiana nel mondo della produzione birraia, partecipa all’evento come rifornitore ufficiale degli aperitivi serali. Le modalità con le quali l’azienda potrà collaborare saranno sostanzialmente due: o fornendo 600 bottiglie del loro prodotto da 33cl. e un banner pubblicitario da affiggere all’interno dei locali dell’evento, o inviando fusti a pressione


Logistica / Collaborazioni

per un totale di 200 litri con relativo

Nei locali dell’archivio sono state

personale addetto alla spillatura.

scattate numerose immagini presenti all’interno di questo volume di tesi.

art book lingotto e Marella Agnelli è una delle librerie

scuola grafica salesiana

più fornita di volumi relativi al graphic

La tipografia presente all’interno

design presenti nella città di Torino.

dell’istituto ha reso possibile la stampa

Nel coinvolgere il negozio, si permette

di questo volume di tesi ed è l’azienda

di installare all’interno degli spazi espo-

che realizzerà le stampe per la comuni-

sitivi un bookshop che potrà vendere

cazione visiva dell’evento.

Il book shop della pinacoteca Giovanni

pubblicazioni di graphic design.

archivio tipografico L’archivio tipografico ha consentito di accedere a materiale storico e libri di antiquariato per tracciare la storia delle tecniche di stampa e della tipografia nella città di Torino.

“Coming together is a beginning. Keeping together is progress. Working together is success”

H. Ford, imprenditore

[ “Incontrarsi è un inizio. Tenersi in contatto è un progresso. Lavorare assieme è un successo” ]

215


Pieghevole illustrativo Pieghevole sviluppato per presentare le linee guida del progetto a sponsor, partner e docenti.

a TypoGraphic design event

a TypoGraphic design event

Thype!

Invisible Need

Thype esprime il desiderio di dar voce autonoma all'arte tipografica. Thype! è un urlo che attira l’attenzione, un’espressione di forza, un’affermazione di esistenza. Con questo termine la tipografica si automanifesta ed autopubblicizza.

Invisible Need è il tema dell’evento, con il quale si vuole caratterizzare la TipoGrafica. La dipendenza dai caratteri tipografici si riflette nella quotidianità di un mondo basato sull’informazione e la trasmissione di sapere. Questa necessità non è percepita dal ricevente che si limita a leggere il contenuto senza soffermarsi sui rapporti morfologici. Questo evento vuole sottolineare l’importanza dello studio della forma della lettere e dei rapporti interni di un elaborato tipografico, al fine di una corretta e funzionale trasmissione di un messaggio.

Contacts: thypevent@gmail.it Nicolò Brusa / 340 3043941 Francesco Carletto / 340 3858953 Matteo Pont / 340 7786657

Timeline Le giornate saranno tre, nei seguenti giorni: da Mercoledì 5 a Venerdì 7 Maggio 2010. Le sessioni inizieranno alle ore 9.00 e termineranno alle ore 18.00, con pausa pranzo dalle 13.00 alle 14.00 e aperitivo a fine giornata.

Day 01

Day 02

∙ Accoglienza ∙ Presentazione ed introduzione ∙ Inizio workshop

∙ Workshop ∙ Conferenza: “Need” ∙ Pausa pranzo ∙ Workshop ∙ Aperitivo

Thype! è un evento di TipoGrafica, settore del graphic design che pone al centro del progetto l’uso delle lettere e la composizione di queste nella pagina. L’evento sarà articolato in quattro giorni con scopi informativi e formativi, creato da studenti per studenti. Attraverso workshop tenuti da professionisti nel mondo del graphic design si vogliono valorizzare le caratteristiche e le potenzialità di tale disciplina nella città di Torino.

Thype! è un progetto di tesi di laurea in fase di sviluppo condotto da tre studenti di Graphic and Virtual Design del Politecnico di Torino. La tesi, partendo da una base di studio e di ricerca, svilupperà una parte progettuale di organizzazione e gestione di un evento.

What

Why

∙ Pausa pranzo ∙ Workshop ∙ Conferenza: “Invisible” ∙ Aperitivo Day 03 ∙ Workshop ∙ Pausa pranzo ∙ Conclusione workshop ∙ Presentazione lavori ∙ Conferenza conclusiva ∙ Party

a TypoGraphic design event a TypoGraphic design event

Esposizione

Workshop

Conferenza

Confronto

Condivisione

Catalogo

Sarà allestito uno spazio espositivo consultabile durante i giorni dell'evento con stampe d'autore e manifesti sulla storia e la teoria dell'arte tipografica.

Quattro classi da 20 persone ciascuna saranno tenute da vari professionisti articolate secondo i focus tematici.

I docenti terranno conferenze interdisciplinari relative ai 4 focus proponendo la loro esperienza per uno scambio culturale.

I progetti realizzati durante i workshop verranno affissi per un momento di dibattito collettivo.

I partecipanti potranno condividere opinioni ed esperienze sui temi della tipografica in momenti di aggregazione.

Dai progetti sviluppati durante l’evento si produrrà un catalogo a tiratura limitata in vendita sul sito internet.

T

LTE TLP P M

T

M

For the target

T

P

P

L

T

M

From the target

With the target

Focus

Target La fascia di età di riferimento è 18-30 anni. Rientreranno quindi nel target studenti frequentanti corsi di grafica e comunicazione (graphic and virtual design, ied, iaad, dams) freelancer nel settore, interessati di graphic design che desiderano approfondire l’argomento esercitandosi e confrontandosi con figure rilevanti internazionali.

M

Interessi

Lifestyle

∙ Tipografica ∙ Grafica ∙ Design ∙ Comunicazione ∙ Calligrafia ∙ Film ∙ Graffiti ∙ Riviste ∙ Fotografia ∙ Animazione ∙ Nuove tecnologie ∙ Libri

∙ Internet ∙ Condivisione ∙ Viaggi ∙ Aperitivi ∙ Concerti ∙ Mostre ∙ Workshop ∙ Corsi ∙ Party ∙ Multimedia

X 80

Type design

Magazine design

Logo design

Poster design

Progettazione e disegno di caratteri.

Sviluppo di layout per un magazine.

Progettazione e sviluppo di logotipi.

Sviluppo di poster utilizzando la tipografica.

Type

Magazine

Logo

Poster


Logistica / Collaborazioni

217


TIMELINE Per l’anno 2010 sono state segnate

le deadline principali affichè il progetto

possa svilupparsi secondo tempistiche gestibili. I locali e tutta la segnaletica orientativa dovranno essere allestiti

pochi giorni prima dell’inizio dell’evento per evitare ingombri eccessivi nei locali del Politecnico o usura prematura dei

supporti visivi. Come prima cosa, nel planning comunicativo, verrà acquistato lo spazio web www.thypevent.it che si proporrà come riferimento per tutti coloro che vorranno seguire gli sviluppi dell’evento, e permetterà di accedere ad informazioni riguardanti i docenti e le iscrizioni ai corsi. Grazie alla diffusione attuata dai social network, media partner come blog e siti convenzionati e le newsletter del Politecnico inviate agli studenti sulla mail istituzionale, il sito acquisirà facilmente un buon numero di utenti. A ciò si aggiunge l’apporto della comunicazione stampata che, entro un mese prima dell’inizio delle iscrizioni, sarà presente in tutte le scuole di Torino e dei capoluoghi limitrofi, nei locali e negli esercizi commerciali inerenti al mondo della grafica e delle arti visive della città.


Logistica / Timeline

Fotografia di R. Pretari.

219


MARZO

FEBBRAIO 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31

Comunicazione web

Comunicazione stampata

Preparazione e organizzazione ter

Tw it r

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Co Conseg ns na eg in na tip in og se rafi rig a rafi de a p gli er ese la cu sta tiv Co mp i pe Invntatt ad ra io are elle ffis ne un ma sion ws iv let ers gli i e ett fly ter ità er e ist pe pe itu r c r la zio oll na abo sta le mp r a Po zi a o lite ne cn p ico er affi ssi on i Sm ist am en to ma Affi ter iale Affissio n s de Affi sio e ma lla ssi ne m nif co e on mu e manif sti e nic e an sti dis aiz ife e d trib on sti e u i s z e d trib ion ist uzi e fl rib on ye uz e fl r p ion ye re e fl r p sso ye res le r n so se ella le di cit alre del tà di scuoPolit Mi le ecn lan to ic o rin o es i

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Sit o Cre www azi .th on yp e d eve ei pro nt.it fili onli de ne dic ati F

220

Progettazione e organizzazione dell’evento


MAGGIO

APRILE 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 ori

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Up Ini load zio fo ca to d tal ell og ’ev azi en on to e el

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De Invadlin io e is ma cr il d izio Sp i c ni os on tam fer ma en Pre to ag dis ma li is po ter cri siz iali tti ion i ai n ei Ins A wo l nte en t a rks Sis llaz ia rni ho pe p TH tem ione r YP az a ffis ion ban TH E s n e YP i on bo er, s TH E ie ok eg Y alle sh na RimPE op le sti s, tic me Sg ozio pie a, nti om ne e gh sp be affi ev os ro o s li e izio loc sion ac ni ali i co gli en za o sp

pe a ri nd zion loc ad ed ali ist i p tor rib os ura uz t s ine i u o si isc ne sit riz i d e i fl ion b y l er og i pe de As ri im se gn loc ed azi ali ia on tor par ep ine tne os si r ti s taf f ert

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Ap

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Logistica / Timeline 221


DIFFUSIONE Per un’efficace conoscenza dell’evento e per valorizzare il capoluogo, si è vo-

luto concentrare la maggior parte della comunicazione nella città di Torino. Gli

ambienti maggiormente frequentati dal target sono stati luogo di affissione di

manifesti e di distribuzione dei flyer. Le sedi dei corsi universitari sono state

per prime soggette alla pianificazione di un’imponente comunicazione; in

secondo luogo, i negozi che offrono

materiale grafico, le stamperie e i centri culturali riguardanti le arti visive sono

elementi fondamentali per la diffusione del messaggio. Infine i locali di svago

torinesi frequentati dai giovani presentano un importante e allargato punto comunicativo, per coinvolgere appassionati e professionisti. Parallelamente sul web i luoghi virtuali saranno costituiti da social network e da siti e blog (con una media di 1000 visitatori unici giornalieri, iscritti alla newsletter e feed RSS) che trattano iniziative di grafica, concorsi ed eventi. Saranno pubblicati annunci, RSS e inviate mail per collegare gli utenti di ciascun sito a thypevent.it.


Logistica / Diffusione

scuole

centri culturali

Politecnico di Torino

GAM

Sede centrale

MAO

Castello del Valentino

MIAO

Via Boggio

Palazzo Bricherasio

Alenia

Archivio Tipografico

IED Torino

Dal segno alla scrittura

IAAD Torino Accademia di Belle Arti Torino

copisterie

Palazzo Nuovo

Poliservice, via Pigafetta

DAMS

Copyrid, Via Boggio

Politecnico di Milano

Zona Valentino

Accademia di Brera

Centrocopie, via Principe Amedeo

IED Milano

Eliografica, via Giolitti

UniversitĂ  di Genova

Logos, via Cimabue

UniversitĂ  di Aosta

Deltacopie, c.so San Maurizio

negozi

locali in zona

Arte Grafica

Piazza Vittorio

Art Book

Murazzi

Vagnino

Quadrilatero

Buffetti Fnac

media partner

Frav

Busta

Youyou shop

Zero Torino

internet Feel Torino DesignRadar.it Draft Scatto Design

223


224

Progettazione e organizzazione dell’evento


Benefits


226

Progettazione e organizzazione dell’evento

studenti

se che necessita di essere rinvigorita

Avranno la possibilità di approfondire o

andando a colmare anni di assenza di

scoprire una disciplina parte integrante

tali iniziative sul territorio.

della progettazione grafica partecipan-

Rinfrescherà inoltre gli ambienti della

do attivamente a lezioni gratuite tenute

sezione di disegno industriale, portando

da professionisti provenienti da diverse

nuove idee, nuove esperienze e nuove

realtà italiane. Avranno l’opportunità di

tendenze nel corso di graphic design.

conoscere e confrontarsi con altri giovani interessati all’argomento in modo

progresso grafico

da creare un ambiente creativamente

L’associazione culturale, prendendo

fertile e stimolante. Al termine delle

parte a tale progetto sotto forma di col-

tre giornate ogni studente avrà inoltre

laboratori dal punto di vista economico

prodotto un prototipo di un progetto

ed organizzativo, avrà la possibilità di

relativo al tema proposto, ampliando

pubblicizzare la rivista Graphicus ed

così il proprio materiale per un possi-

esibire materiale utilizzato per mostre

bile portfolio. Tali lavori saranno inoltre

precedenti, associare la propria imma-

raccolti in un catalogo la cui pubblica-

gine al Politecnico e all’evento, aprendo

zione e distribuzione conferirà visibilità

la possibilità di ampliare il proprio target

ai partecipanti.

sostenendo un’iniziativa creata da studenti per studenti.

politecnico

Inoltre gli verrà fornita la possibilità

Patrocinando l’evento dimostrerà,

di allestire uno spazio vendita delle

sulle orme dell’Icograda Design Week

proprie pubblicazioni mostrandosi ad

dell’anno passato, di essere sensibile ai

un pubblico di giovani e di professionisti

temi della comunicazione visiva e della

appassionati nel settore dell’editoria.

relativa formazione di figure mostrando una presenza solida nel panorama

docenti

torinese nell’organizzazione e sviluppo

I docenti, partecipando attivamente

di iniziative culturali.

all’evento, mostreranno la propria

Con tale iniziativa inoltre, il Politecnico

sensibilità alla formazione dei possibili

sosterrà la tradizione tipografica torine-

collaboratori di domani, stimolando


Benefits

ed essendo a loro volta stimolati, nelle

pia rete di contatti della comunità grafi-

dinamiche di progettazione contenute

ca (fanzine, blog, siti) anche extratorine-

nell’evento.

si. I loro marchi saranno stampati su più

Inoltre acquisiranno maggiore visi-

di 2500 supporti cartacei distribuiti in

bilità nell’area torinese approdando

Torino, Milano, Aosta e Genova.

all’interno della realtà politecnica o semplicemente in quella torinese per chi proviene da più lontano. All’interno di tale evento, i docenti avranno degli spazi dedicati dove potranno esibire i loro progetti e pubblicizzare le proprie iniziative. Per i docenti di Torino, l’iniziativa rappresenta l’occasione per potersi interfacciare con i futuri graphic designer locali, tramandando loro la cultura tipografica insita nel patrimonio cittadino che troppo spesso è costretta a trasferirsi verso altri capoluoghi per trovare uno spazio adeguato o possibilità didattiche.

partner Ogni azienda coinvolta supportando economicamente l’iniziativa potrà affiancare la propria immagine a quella del Politecnico, sottolineando il proprio impegno per attività di stampo culturale. Avrà inoltre visibilità all’interno della comunicazione dell’evento sia su supporti informatici che stampati. Il suo marchiò sarà visibile all’interno dell’am-

Fotografia di Yago1.com da flickr.com

227


a TypoGraphic design event

Appendice


Documentazione


BIBLIOGRAFIA


Documentazione / Bibliografia

“1000 caratteri tipografici”, Wilson Harvey/Loewy, Logos, 2006 “Aldo Novarese o della modernità”, Archivio Tipografico, 2005 “Arte del colore”, Johannes Itten, Il Saggiatore, 1997 “Conoscenza dei processi per una progettazione in campo grafico”, Francesco Borgese, 2005 “Grids creative solutions for graphic designers”, Rotovision, 2007 “Il mondo della stampa nell’epoca del Progresso Grafico”, Associazione culturale Progresso Grafico, 2008 “Il nuovo manuale del grafico”, Giorgio Fioravanti, Zanichelli, 2002 “Italic 2.0”, Marta Bernstein, Luciano Perondi e Silvia Sfligiotti, De Agostini, 2008 “La comunicazione di impresa”, Gian Luigi Falabrino, Carocci, 2005 “Made with FontFont”, Jan Middendrop & Eric Spiekermann, BIS Publisher, 2006 “Manifesto”, Tank Boys e Cosimo Bizzarri, 2009 “Giancarlo Iliprandi ricerca e/o sperimentazione”, Alexia Rizzi, Biblioteca di Graphicus, 2009 “Scuola grafica salesiana Torino 1861/1961”, Eugenio Valentini, 1961 “Stop stealing sheep & find out how type works”, Erik Spiekermann & E.M. Ginger, Adobe Press,2003 “Thinking with type”, Ellen Lupton, Princeton Architectural Press, 2004 “Vignelli canon”, Massimo Vignelli

233


SITOGRAFIA


Documentazione / Sitografia

www.100besteschriften.de

www.molotro.com

www.100types.com

www.new.myfonts.com

www.adidafallenangel.blogspot.com

www.paul-rand.com

www.a-g-i.org

www.pierodibiase.it

www.aiap.it

www.progressografico.it

www.archiviotipografico.it

www.spd.org

www.artofthegrid.com

www,stephen.banksie.co.uk

www.babelfish.yahoo.com

www.swisslegacy.com

www.bauhaus.de

www.thinkingwithtype.com

www.behance.net

www.translate.googleusercontent.com

www.bigsmallworld.wordpress.com

www.typebase.com

www.blanka.co.uk

www.typedia.com

www.brucemaudesign.com

www.typeneu.com

www.demacchi.it

www.typogabor.com

www.designauction.co.uk

www.type-invaders.com

www.draft.it

www.typophile.com

www.eatock.com

www.undesign.it

www.emigre.com

www.unsedicesimo.corraini.com

www.experimentaljetset.nl

www.vignelli.com

www.ff3300.com

www.wordreference.com

www.flickr.com

www.wikipedia.com

www.fillslashstroke.com

www.youtube.com

www.fontshop.com

www.vimeo.com

www.fontfeed.com www.gal-123.com www.goodisdead.com www.sonnoli.com www.identifont.com www.issuu.com www.melablog.it www.ministryoftype.com.uk

235


236

Appendice


Ringraziamenti


238

Appendice

grazie a: Renato Boglione e Mario Mercalli di

Sasha Gorup e Alessandro Suppi per

Progresso Grafico per l’impegno, l’ap-

sostenere il valore della tipografia e per

poggio e le critiche;

le correzioni;

Piero De Macchi per la passione e il coinvolgimento;

Emanuele Mensa, Piergiuseppe Molinar

Roberto Pretari per i suoi scatti;

e Aldo Portis per la concretizzazione di

Tipografia Bardessono per averci fatto

questo volume;

assaporare i tempi di piombo; Fabio Guida per aver ascoltato le no-

Thomaz Lanna Neves

stre idee confuse;

e Marta Lodico per l’inglese;

Paolo Tamborrini per averci aiutato nei labirinti istituzionali;

Pera, lo Zeta e l’Ale, sopporters.

Tank Boys per la chiacchierata in fase ideativa sull’organizzazione;

Un grazie speciale ai correttori di bozze

Undesign per credere ed interessarsi in

per la loro minuzia.

questo progetto;


Ringraziamenti

hanno risposto alle interviste: Marta Bernstein; Piero De Macchi; Giangiorgio Fuga; Giancarlo Iliprandi; Luciano Perondi; Leonardo Sonnoli; Tank Boys; Alessandro Tartaglia; Paul van der Laan; Massimo Vignelli; Andrea Zanchetta.

239


240

Appendice


Teoria / Anatomia della lettera

Interviste

241


Nelle pagine seguenti sono riportate le interviste effettuate via e-mail a personaggi di spicco nel mondo del type design e del graphic design. Proponendo le opinioni di tali professionisti si è voluta ricreare l’atmosfera propria dell’iniziativa che punta a trasmettere riflessioni ed esperienze personali differenti, per fornire suggestioni e spunti di ispirazione.


Interviste a type designers 01 / quale responsabilità ha un type designer nel panorama comunicativo odierno? piero de macchi / Direi soprattutto culturale. Un carattere è cosa che rimane nel tempo. Anche non volendolo, un carattere rispecchia sempre il suo tempo: porta con sè qualcosa del gusto, dello stile di vita di quel momento storico. Ma al di là di questi aspetti di “mode transeunti”, che bisogna sempre aspettarsi, il designer ha il compito primario di interpretare nel modo più corretto ed efficiente la conversione in termini visivi di un’intenzione comunicativa. Deve cioè rendere il carattere espressivo. L’aspetto fondamentale è questo: il carattere deve avere la giusta personalità per corrispondere in modo vivo all’uso prevalente a cui è destinato. In altre parole deve intonarsi e rafforzare i contenuti che è chiamato a trasmettere visivamente.

giangiorgio fuga / Parecchia, perché in ogni artefatto comunicativo è presente più o meno in modo consistente l’uso dei testi. Dai caratteri per testi bisogna poi diversificare se sono progettati per la carta, per il video o la multimedialità. Mentre sempre più frequentemente si progettano le “custom font” per le immagini e comunicazioni aziendali (da utilizzare nei loghi, nella pubblicità o nelle comunicazioni). Problematiche come la leggibilità, e non solo per testi in corpo piccolo ma anche per la segnaletica stradale, responsabilizzano sempre di più il type designer.

luciano perondi / Responsabilità nella condivisione e nell’accessibilità della conoscenza. Ovviamente l’apporto è di portata relativamente piccola, ma è di questo che chi progetta deve tenere conto, anche quando questo comporta una necessaria spinta all’evoluzione della scrittura, cosa di cui forse noi type designer non ci rendiamo ancora conto.

paul van der laan / Credo che sia una domanda diversa per ogni designer. La più grande responsabilità è, per me, mantenere alto il livello della tipografia, secondo gli standard che mi sono prefissato. Non posso sorvolare su un carattere, ho bisogno di curarlo in ogni singolo dettaglio. Dal tirare le maniglie di un angolo, all’aggiustare il kerning di qualche millimetro. A volte il processo diventa un ossessivo.


02 / cosa determina la leggibilità di un testo? piero de macchi / I valori assegnati ai bianchi interni in rapporto agli spessori d’asta. Il segno va considerato come bianco circondato dal nero. Infatti l’occhio percepisce prima la forma bianca descritta dal contorno. La valutazione delle controforme è uno dei passaggi più delicati e importanti mentre si definisce la forma di un segno. Una riprova è che la lettura di un testo in negativo, soprattutto se in corpo medio piccolo, è più difficoltosa della stessa versione in positivo. Altro aspetto importante che influisce sulla leggibilità è lo spazio laterale assegnato a ogni segno (“avvicinamento” in linguaggio di fonderia, oggi si dice “track”). Tali valori determinano l’uniformità della linea composta e il suo giusto ritmo.

giangiorgio fuga / Il buon bilanciamento tra forma (disegno del glifo inteso anche come x-height ottimale) e controforma (bianchi interni). Attualmente si fanno molti studi sulle problematiche di leggibilità direzionati ai vari media e per ipovedenti.

luciano perondi / Su questo non so dare una risposta sensata. Se leggibilità è l’attitudine generica di un testo ad essere letto, dipende da un’infinità di fattori, di cui il carattere è solo un elemento che a sua volta può essere scomposto in una infinità di fattori. Difficile è isolare le variabili che influenzano la lettura per poterne determinare la loro influenza sul processo di lettura. Senza contare poi che queste variabili interagiscono.

paul van der laan / Molte cose che sono fuori dal controllo di un type designer, mi dispiace! Un type designer si prende cura di certi aspetti della leggibilità di un carattere: il modo in cui le singole forme si bilanciano l’una con l’altra, il ritmo visivo di una lettere affiancata ad un’altra lettera, la dimensione dei counters, il rapporto tra le x-heights e le caps heights, per citarne alcuni. Ma ultimamente il modo in cui i caratteri vengono utilizzati incide in egual misura per la leggibilità di un carattere: la scelta dei colori, le dimensioni e le interlinee che vengono impostate sono, infatti, molto importanti. E questi parametri non sono sotto il controllo di un type designer.


03 / cosa ha tolto e cosa ha dato la digitalizzazione dei caratteri? piero de macchi / Il progetto di un font, nel mio modo di lavorare, si compone di una prima fase di studio e di abbozzo preliminare, e di una fase tecnica esecutiva. Le fasi preliminari si eseguono meglio “come una volta” su carta con gli strumenti da disegno preferiti. L’occhio e la mano sono più veloci della tastiera, e ci si orienta meglio sulla soluzione cercata. La digitalizzazione interviene a questo punto, quando mi metto a scansionare gli outline approssimativi e a trasformarli in forme esatte. All’epoca dei miei vent’anni queste fasi erano lentissime, perché tutto era eseguito a mano con curvilinee, pennellini ecc. Quindi la digitalizzazione fa risparmiare moltissimo tempo e fatica in fase esecutiva, consentendo di verificare in pochi attimi differenti soluzioni, e di vederle già applicate in linea composta. Con le tecniche digitali il lavoro è molto più assistito, senza sottrarre nulla alla qualità del risultato, anzi migliorandola.

giangiorgio fuga / Inizialmente aveva tolto molto perché una font viene utilizzata in genere per tutti i corpi e con le forme calligrafiche andavi a creare delle brutte riproduzioni per i pochi glifi che avevi a disposizione nell’enconding (nelle font Postscript™ c’era la possibilità di max 250 glifi). Ultimamente, grazie anche al formato OpenType™, con le numerose possibilità di programmazione e di numero di glifi si possono fare delle ottime font calligrafiche con, per esempio, una decina di “a” differenti proprie di una scrittura a mano, rendendo più realistica la composizione. Inoltre, sempre più, sono presenti font che presentano più variabili di spaziatura, disegno per ogni gruppo di grandezza: corpi piccoli (hanno bisogno di più bianco tra le lettere e internamente alla lettera); corpi medi (lo standard) e corpi grandi (hanno meno bisogno di bianco tra le lettere, possono avere più finezze nel disegno, … ).

luciano perondi / Qualche decina di migliaia di caratteri nuovi all’anno. Tolto nulla: i caratteri non digitali non sono scomparsi. Hanno perso preminenza, ma ci sono tutti gli strumenti per farne ancora. Per chi vuole il campo è aperto e ci sarebbe anche un mercato. Se mai si può discutere sul sistema di disegno e sugli standard dei caratteri digitali, postscript e unicode. Forse ci potrebbero essere alternative migliori.


paul van der laan / La digitalizzazione ci ha dato un livello di precisione mai raggiunto prima. Ora possiamo, per esempio, definire la dimensione di un carattere in centinaia di pica se vogliamo, e con gli OpenType è possibile donare alle font un certo grado di intelligenza. Mai nella storia è stato così facile ed accessibile l’utilizzo dei caratteri. Quando ero più giovane progettavo sulla carta e le uniche opzioni che avevo per utilizzare la tipografia erano o con l’utilizzo della macchina da scrivere, o tagliando ed incollando le lettere sulla carta. Oggi, invece, con un PC, abbiamo una scelta qualitativa e quantitativa pressochè infinita! D’altro canto, è andata perduta la progettazione di caratteri per dimensioni specifiche: ogni carattere può infatti essere utilizzato in corpo minuscolo o gigante e questo non sempre è un vantaggio. Inoltre le imperfezioni della lavoro manuale donavano un calore che è oggi impossibile da riprodurre. Al giorno d’oggi i designer sviluppano caratteri con imperfezioni (il Trixie HD ne è un esempio) imitando ciò che una volta era intrinseco alla materia di progettazione.


04 / perchè disegna caratteri?

piero de macchi / Perché mi diverte, soprattutto. Ma da un po’ di tempo disegno soltanto quello che mi viene commissionato, come accade normalmente per chiunque.

giangiorgio fuga / Sicuramente tanta passione! Nata da bambino quando mi intrufolavo in una tipografia vicino a casa e rimanevo incantato dalle cassettiere di caratteri di piombo e dalle grandi lettere in legno di pero. Ma l’esigenza del disegnare caratteri si è sviluppata forse come reazione alla mia orribile scrittura che avevo di “zampa di gallina” che faceva impazzire i miei insegnanti nelle scuole: dalle elementari alle superiori. Amo poi insegnare, da ben vent’anni, questa materia non solo in Italia ma anche all’estero, trasmettendo la sensibilità nello scegliere un determinato carattere, darsi delle regole di buona composizione, saper guardarsi intorno, …

luciano perondi / Perché devo mantenere una famiglia. paul van der laan / Devo farlo. Se non lo faccio divento triste. è ciò che ho sperimentato quando lavorai per due anni come graphic designer, subito dopo aver conseguito il diploma di laurea.


05 / qual è il suo approccio quando inizia a disegnare un nuovo carattere? piero de macchi / Come ho detto sopra, la prima preoccupazione è interpretare correttamente le richieste del committente, capire la funzione di quel certo progetto, e riuscire a rendere il carattere espressivo.

giangiorgio fuga / Faccio parte della “scuola di mezzo” ovvero non disegno il carattere direttamente a computer ma prima faccio molti schizzi a mano (la sensibilità manuale, le proporzioni ottiche non si possono fare con il solo mezzo informatico), poi passo alla digitalizzazione e in alcuni casi alla interpolazione per creare più variabili di peso e proporzione. Sono un curioso delle nuove tecnologie ma nel pieno rispetto della tradizione.

luciano perondi / Dipende. In genere lavoro per un committente che mi chiede di arrivare a un certo risultato. Io cerco di rispondere a quello che credo sia il suo obiettivo. Se devo progettare un carattere senza una richiesta precisa di un committente, cerco sempre di fare una cosa che possa servire a qualche scopo che abbia a che fare con la condivisione della conoscenza: didattico o di sperimentazione e di ricerca. Cerco più che altro di capire quali sono i problemi che posso affrontare e cerca di capire quale è il modo più efficiente per farlo. Quello che mi piace di meno del mio lavoro è che molto spesso devo porre più l’attenzione su questioni di “gusto” di “mood visivo”, che di funzionamento e innovazione strutturale, anche forse perché su questo io posso intervenire in misura minima. Però un tentativo in questo senso cerco di farlo in ogni progetto.

paul van der laan / Inizio dalle minuscole come a, g, v, n, o, b, e, s per definire le forme più comuni e poi, lentamente, espando il set dei caratteri. Inizio schizzando le lettere a penna su carta e quando mi sento soddisfatto comincio a disegnarli digitalmente. In genere direttamente a schermo, a volte prima scannerizzo le bozze.


06 / la sua lettera preferita? quella odiata? piero de macchi / Domanda buffa: come chiedere a un genitore quali sono i figli che ama di più e quelli che odia. Quando ti occupi di dar forma a un alfabeto, ti ritrovi con circa ottanta figli, che chiedono ognuno la giusta attenzione. Anche la umile “i” col suo puntino vuole la sua parte, perché poi te la ritrovi ripetuta un miliardo di volte in corso testo. Comunque, se proprio devo una risposta: tra le simpatiche la R maiuscola forse, e anche le cifre. Lettere odiate nessuna: ma perché odiarle? A pensarci bene la X è forse la più antipatica, per la sua geometria delicata nei punti congiungenti.

giangiorgio fuga / Sicuramente le più difficili “S” e “g” perché sono poi quelle che ti danno più soddisfazione. Odiate? nessuna, le lettere o meglio ancora i glifi si amano tutti indistintamente. Poi se ti capita, come mi è capitato di recente, di progettare una font comprendente alfabeto greco, cirillico ed ebraico inizialmente ti spaventa ma poi l’entusiasmo e la soddisfazione di far bene anche queste “forme” inusuali ti fa amare ancora di più il tuo mestiere.

luciano perondi / Quando disegno non ragiono mai a partire dalle lettere. Penso sempre a insiemi di lettere. Posso dire che mi piace la parola “Budejovica” (una fermata del metro di Praga), mentre non sopporto la parola “sopporto”. Ci sono parole molto adatte, per varietà di forme e varietà di lettere coinvolte a mostrare un carattere. Altre, invece, completamente piatte. Così anche in testi scritti più lunghi. Frank Zappa sosteneva di comporre musica per come appariva esteticamente sul pentagramma, perché non scrivere pensando alla forma tipografica delle parole e scrivere pensando alla struttura grafica di quello che si sta scrivendo? Certamente Word non aiuta, ma questo è un difetto di Word, non di chi scrive.

paul van der laan / “A love letter!” :) Quando schizzo o disegno, la minuscola a è in genere, la forma che rappresento più di frequente. Non so perché. Le lettere s, o g, o il numero 3, sono altre fantastiche forme con cui misurarsi!


07 / qual è per lei una figura di riferimento? piero de macchi / Nei decenni passati ho conosciuto parecchi type designer di valore. Aldo Novarese è stato il mio maestro agli inizi: certi concetti appresi da lui, che ho avuto modo di verificare molte volte, rimangono impressi e non si cancellano. Poi: Hermann Zapf è la persona che ho conosciuto e che ammiro più di tutte, come vero maestro del segno. Ogni suo lavoro conserva la freschezza e la spontaneità del gesto manuale. Altra figura che mi ritrovo davanti abbastanza spesso è Alessandro Butti, maestro di Novarese, alla direzione dello Studio Artistico Nebiolo negli anni 30-40 , i cui lavori - inspiegabilmente rigorosi e funzionali - non riescono a invecchiare. E poi Roger Excoffon, Adrian Frutiger, e tra gli amici di oggi, Giovanni De Faccio.

giangiorgio fuga / Per me è stata quella di Aldo Novarese, che nelle mie visite a Torino nei primi anni ‘90, mi ha insegnato moltissimo. Ora non ho delle proprie figure di riferimento ma semmai guardo molto le varie scuole: inglese, olandese, brasiliana e, finalmente, anche italiana. In Italia, patria del carattere latino, finalmente è in atto un nuovo Rinascimento tipografico che fa ben sperare per il futuro.

luciano perondi / Baruch Spinoza in generale. Come type designer, Gerard Unger, a livello teorico Giovanni Lussu e Anceschi. A livello di organizzazione e gestione del lavoro, mio padre, che era un esperto in questo ambito e mi ha insegnato molte cose su come impostare un lavoro, pur senza avere alcuna conoscenza in ambito tipografico.

paul van der laan / Ho avuto la grande fortuna di incontrare sia Bram de Does che Gerrit Noordzij e di lavorare sui caratteri insieme a loro. Ho avuto modo di scoprire due metodi differenti di lavoro e di pensiero che ho valutato per creare un mio personale approccio a ciò che faccio.


08 / quanto sente suo un manifesto o una corporate identity che utilizza un suo carattere, anche se progettata da un altro graphic designer? piero de macchi / Se il progetto è stato condotto bene, con una architettura intelligente e vivace, e senti che il

carattere aggiunge efficacia alla comunicazione,

mi sento molto gratificato. Un po’ come trovarsi sulla scena a recitare un duetto.

giangiorgio fuga / Sento mio solo il carattere e spero sempre in un buon utilizzo coerente con lo spirito stilistico, espressivo per il quale l’ho progettato. Vedere utilizzato al meglio un mio carattere da molta soddisfazione, come invece da tanta rabbia quando è mal usato.

luciano perondi / Ritengo che un progetto non sia di chi lo ha progettato, perché contiene infinite cose che vengono dal mondo in cui una cosa è stata inventata, progettata e realizzata. Le cose nascono dall’elaborazione di una intelligenza collettiva, di cui l’artefice materiale singolo è solo l’innesco fisico. Un carattere non è mio allo stesso modo in cui non lo è del mio dito che si muove sul trackpad per disegnarlo (chiaro che il dito può essere più o meno agile, flessibile o preciso, ma questo non cambia il fatto che il dito non è l’autore di niente). Per questo sono fermamente convinto che, ogni volta che è possibile (economicamente, soprattutto), è preferibile lavorare con la logica freesoftware. Personalmente mi sono impegnato in più di una situazione per creare le reali condizioni economiche e progettuali per cui questo si realizzasse. In questo senso, a me non interessa nulla anche se qualcuno prende un carattere e lo adatta ai suoi scopi. Se è uno dei caratteri rilasciati con licenza OFL lo può fare nei termini scritti nella licenza senza chiedere niente a me e a chi lo ha realizzato. Altrimenti è giusto che mi riconosca una quota legittima oltre alla licenza, per il lavoro che ho messo nello sviluppo fisico carattere, ma la sostanza non cambia: il carattere che ho disegnato non è certo mio mentre lo disegno e lo è ancora meno dopo. Ritengo che ormai presto ci saranno le condizioni per lavorare sempre più con la logica


freesoftware, che, se ho bene interpretato, vede nella diffusione libera una risorsa allo sviluppo del pensiero, piuttosto che un furto.

paul van der laan / Domanda interessante... Posso essere molto felice (o infelice) quando vedo utilizzati i miei caratteri in un lavoro. Ma il mio attaccamento personale varia a seconda del caso. Quando un mio carattere viene messo in vendita e viene utilizzato da qualcuno che non conosco personalmente, non mi sento fortemente legato a quel lavoro. Ma nel caso in cui un mio carattere viene disegnato appositamente per un cliente, allora è diverso perchè conosco le persone che lo utilizzano e mi sento parte integrante del progetto d’identità dell’intero processo.


Interviste a graphic designers 01 / che responsabilità hanno i graphic designer al giorno d’oggi? civico 13, andrea zanchetta / Molto alta. In un mondo straripante di informazioni, il designer ha la responsabilità di decidere come presentare contenuti altrui e quindi, in un certo senso, di reinterpretarli, di sottolineare certe sfumature o di filtrarne i significati. L’esistenza di un esecutore inconsapevole non è sostenibile, non oggi e tantomeno domani.

ff3300, alessandro tartaglia / Comunicare è un aspetto fondamentale dello stare insieme degli uomini. Come si comunica è (anche) una responsabilità del progettista, e dipende strettamente dalla sua “personalità”, in senso carismatico. (Quanto riesce a spiegarsi/imporsi coi clienti).

giancarlo iliprandi / E veniamo alla domanda sulla responsabilità che, oggi come ieri, meriterebbe una lunga serie di considerazioni. Anzitutto. Se il graphic designer si occupa di progettare la comunicazione visiva, la sua attività e la sua incidenza sul panorama visivo, si perdono nella notte dei tempi. Responsabile come ogni personaggio o persona che abbia segnato un proprio percorso con traccie più o meno evidenti. Comunque testimonianze visive. Oggi più facilmente diffuse e rapidamente comunicabili però altrettanto velocemente cancellabili. Comunicanti in ogni caso. Kepes sostiene che ogni esperienza visuale, comunque la si accetti, rimane come atto formativo. Formativo all’interno di noi stessi o per chi tale esperienza la fruisce? Oppure, senza rendersene conto la assimila? Personalmente ritengo che la responsabilità dei designer, grafici o product o interior che siano, sia sempre stata tanto importante quanto ignorata. Soprattutto da noi stessi. Che siamo i primi responsabili della marea di brutture che ci sommerge. Si possono trovare scappatoie e giustificazioni: la società dei consumi, l’ingerenza politica, la decadenza culturale. Ma la responsabilità dei designer rimane. Dicono che la bellezza salverà il mondo. Ma chi salverà la bellezza? Noi? È un po’ tardi.


ls graphic design, marta bernstein / Non credo che la responsabilità sia differente da prima. I progettisti hanno la responsabilità di comunicare il valore della propria professione e delle proprie competenze: essere grafici non vuol dire saper usare il computer. Poi sta al singolo scegliere di prendersi la responsabilità civile del proprio mestiere e mettere le proprie capacità al servizio della società (vedi ad esempio il progetto Gorilla di Designpolitie.nl).

leonardo sonnoli / Innanzitutto credo sia meglio parlare di comunicazione visiva o visual communication se preferite. Questa è la dizione preferita oggi che il nostro mestiere comprende più mezzi di comunicazione visivo oltre a quello tradizionalmente grafico. Ma è solo una questione lessicale. Se devo essere sincero mi sento più responsabile quando insegno che quando lavoro. La responsabilità maggiore può essere al massimo quella di influenzare in modo positivo la cultura visiva media. Per il resto credo che la nostra responsabilità sia esigua.

tank boys / Una responsabilità sociale notevole. Le immagini e la comunicazione sono sempre più ovunque.

massimo vignelli / I designer hanno fondamentalmente tre livelli di responsabilità: verso se stessi, verso il committente e verso la società in generale.


02 / che collegamento c’è tra il type design e il graphic design? civico 13, andrea zanchetta / A parte rari e fortunati casi, si tratta di un rapporto univoco: nel type design non si può avere il controllo totale sull’utilizzo del proprio lavoro, è necessario un grande sforzo immaginativo. Al contrario nel graphic design c’è la possibilità di scegliere il carattere desiderato tra tutti quelli già disegnati. In un caso si lavora col futuro, nell’altro con il passato.

ff3300, alessandro tartaglia / Spesso i graphic designers lavorano coi caratteri. A volte li disegnano.

giancarlo iliprandi / Il type design è un ambito particolare, una tipologia, una specializzazione del Design grafico. Il quale, a sua volta è parte dell’industrial design. Il disegno industriale riassume in sé tutto il mondo del progetto. Il type design si occupa della progettazione dei type, dei caratteri. Quelli che oggi sono comunemente definiti font.

ls graphic design, marta bernstein / Sono due discipline molto differenti. Un type designer è spesso un grafico (ma non sempre) un grafico è molto lontano dall’essere un type designer. Progettare caratteri va molto oltre il semplice disegno delle lettere, è un lavoro lungo che richiede tempo e pazienza.

leonardo sonnoli / I tipi sono materiali usati nella comunicazione visiva. Perciò lo stesso collegamento che c’è tra materiali e progetto in tutti i campi del design

tank boys / Uno è parte dell’altro. massimo vignelli / Il graphic design è organizazione dell’informazione, il type design è fondamentalmente decorativo ed inutile. Non abbiamo bisogno di altri caratteri.


03 / secondo quali criteri definisce il carattere di un suo lavoro? civico 13, andrea zanchetta / Funziona oppure non funziona. ff3300, alessandro tartaglia / Come essere umano ragiono per metà usando la razionalità, e cercando motivazioni storiche-contestuali-etc… l’altra metà del ragionamento è fatto con lo stomaco, in modo intuitivo, “sentendo” che una strada è migliore dell’altra.

giancarlo iliprandi / Secondo criteri di coerenza con il lavoro medesimo. Quindi tenendo conto della funzione, dei contenuti, dei legami storici e sociali, della necessità di cambiamenti radicali piuttosto che di aderenza ad una tradizione. Il carattere è parte integrante della struttura progettuale.

ls graphic design, marta bernstein / Se la domanda chiede quali criteri influenzano la scelta di un carattere per un progetto, vi rimando ad un post scritto a proposito sul nostro blog: http://www.lsgraphicdesign.it/?p=1769

leonardo sonnoli / Appropriatezza (in cui sta tutto: storia, leggibilità, forma) e gusto personale, ovviamente,

tank boys / Principalmente e quasi esclusivamente in relazione allo scopo e al significato dell’uso di quel carattere. La forma segue la funzione, anche se questa a volte può essere semplicemente il suggerire una sensazione.

massimo vignelli / Leggibilità e destinazione d’uso. Quindi, serif o sanserif?


04 / quanto incide il carattere nel progetto di un marchio aziendale e relativa immagine coordinata? civico 13, andrea zanchetta / Dipende dalla preparazione dell’osservatore finale: con una buona cultura (tipo)grafica è più facile comprendere l’identità sottesa ad un marchio, ma questo capita solo in un mondo ideale. Ad esempio in Italia – dove la cultura progettuale è molto scarsa – il progettista mette il suo lavoro in mano al fato e ai gusti personali...

ff3300, alessandro tartaglia / Personalmente i miei amici e soci in studio mi accusano di essere un’estremista della tipografia. Per me il carattere è fondamentale, la maggior parte dei miei progetti si basa su scelte tipografiche.

giancarlo iliprandi / Nei volumi che raccolgono esempi di marchi aziendali vige, per tradizione, la consuetudine di separare i generi. Marchi figurativi, marchi astratti, marchi letterali, ecc. In ogni caso, qualsiasi sia il marchio, simbolo, segno, logo, lo sviluppo di una immagine coordinata richiede particolare attenzione alla scelta ed all’impiego del carattere tipografico. Il quale entra comunque a far parte dell’immagine aziendale.

ls graphic design, marta bernstein / Il marchio è una cosa, il carattere istituzionale un’altra, anche se ci sono stati casi in cui è il carattere stesso a dare l’identità ad un progetto (penso a Twin Cities dei Letterror, o al carattere per il Walker centre di Minneapolis di Eric Olson per citarne alcuni). Potrei sembrare ripetitiva, ma credo dipenda da come viene progettata l’identità e relative declinazioni.

leonardo sonnoli / Moltissimo. é come usare un tono di voce sempre coerente. ovviamente si parla di carattere della identità e non solo del logotipo. Ed è chiaro che questo tono di voce può essere sempre diverso se progettato in tal modo.

tank boys / Varia a seconda del tipo di logo. Sicuramente per un logotipo, diventa un aspetto fondamentale.

massimo vignelli / Molto, a seconda della destinazione d’uso e tipo di informazione.


05 / ritiene corretto modificare un carattere ai fini di un progetto o è più corretto crearne uno ex novo? civico 13, andrea zanchetta / Sono entrambe strade percorribili. Comunque mi viene difficile pensare di creare qualcosa totalmente ex novo. Anche volendo fare tabula rasa, si è sempre condizionati da quello che si è visto prima. Si tratta di una questione fisiologica, non c’è modo di uscirne.

ff3300, alessandro tartaglia / Modificare qualcosa di pre-esistente è un’operazione che l’essere umano fa costantemente.

giancarlo iliprandi / Un carattere non andrebbe mai modificato. Se mai reinterpretato, operazione ancora più difficile.

ls graphic design, marta bernstein / Modificare i caratteri di un altro type designer non è kosher.

leonardo sonnoli / Se è per un logotipo è quasi normale, se è per disegnare una corporate font allora dipende dal livello di modifica: bisogna evitare il plagio. Altra cosa è aggiungere glifi mancanti in una font, che è cosa plausibile.

tank boys / Ci risulta difficile rispondere. Non siamo in grado di disegnare un carattere ex-novo, o forse, semplicemente, non ci interessa.

massimo vignelli / Ambedue le situazioni sono corrette, dipende dalla destinazione d’uso. è importante scegliere quello più appropriato al caso specifico.


06 / si possono ancora utilizzare caratteri particolarmente ricorrenti nella storia della comunicazione per il lancio di nuovi marchi aziendali? civico 13, andrea zanchetta / Sì, perchè no? Anzi, un buon tipo si dimostra tale quando regge la sfida del tempo: si pensi a quanto riesce ad essere contemporaneo l’Helvetica, oppure al Garamond, ancora oggi utilizzato nella maggior parte dei testi di narrativa.

ff3300, alessandro tartaglia / I caratteri sono come delle persone, hanno delle caratteristiche precise, devi “sentirli”, studiarli, capirli, e sapere come usarli. Una volta parlando con un caro amico gli dissi che le font sono come le donne, devi imparare a conoscerle per apprezzarle.

giancarlo iliprandi / I caratteri sono parti strutturali, spesso connotati da richiami esattamente storici, ma non totalmente storicizzanti. Il carattere è anzitutto un segno. Come tale può non avere età. Vivere di vita autonoma. Deve solo essere capito per questo suo valore segnico nel confronto con altri segni.

ls graphic design, marta bernstein / Un marchio ed un carattere sono due entità differenti. L’identità di un marchio non la fanno semplicemente le forme delle lettere, ma come esso stesso viene declinato ed applicato. Pertanto credo che l’Helvetica, il Gill e altri possano ancora essere usati come logotipi, purché si sia consapevoli dell’universo a cui ognuno rimanda.

leonardo sonnoli / Certo. dipende da come si usa un carattere. E poi nell’identità aziendale bisogna preoccuparsi anche della durata nel tempo . i caratteri nuovi con un disegno evidente , invecchiano anche prima. skype=Helvetica rounded; flickr=frutiger black; Youtube=alternate gothic;

tank boys / Dipende. Ci son caratteri disegnati appositamente per esser neutri e indipendenti dalle mode. L’Helvetica è uno di questi.


07 / in un suo progetto grafico la scelta del carattere ricade in una stretta cerchia o non ha limiti?

civico 13, andrea zanchetta / Pur esistendo le eccezioni e le necessità specifiche, col tempo ci si ritrova tra le mani un set più o meno definito di caratteri prediletti, penso si tratti di un processo inconscio e spontaneo. In alcuni casi l’utilizzo ripetuto di una certa famiglia di caratteri va persino a coincidere con l’identità stessa di un designer. È difficile sfuggire alla propria forma mentis.

ff3300, alessandro tartaglia / Scelgo tra i 50.000 caratteri della mia libreria, più quelli che mi faccio consigliare da alcuni amici con cui amo discutere di tipografia. Ovviamente se sono in difficoltà cerco qualcosa di nuovo. Secondo me è importante continuare sempre ad avere curiosità per ciò che è nuovo e non ci appartiene.

giancarlo iliprandi / In teoria un progetto dovrebbe nascere e crescere fuori da ogni limitazione. Ma tendiamo, per nostra natura, a ritenere certi segni più idonei degli altri a rappresentare la nostra via alla comunicazione. La scelta vorrebbe essere razionale, spesso invece si fa emotiva o caratteriale. È abbastanza gratificante pensare che non ci sono limiti, se non quelli della nostra coerenza grafica. Forse è solo un fatto di cultura.

ls graphic design, marta bernstein / Non credo nella scuola Vignelli secondo cui ad un grafico bastano 5 caratteri: le potenzialità della tipografia e del type design contemporaneo sono talmente ampie che sarebbe un peccato non approfittarne. Per ogni progetto esiste sicuramente un carattere che funziona, e se ne può comunque progettare un altro.

leonardo sonnoli / Ha il limite della mia conoscenza, del mio gusto e della mia capacità di usarli.

tank boys / Siamo abbastanza limitati. Ci piace usare i caratteri che sappiamo usare, quelli di cui conosciamo il comportamento.


08 / il suo carattere preferito? civico 13, andrea zanchetta / L’Arial: è un ottimo esempio di ciò che non andrebbe fatto.

ff3300, alessandro tartaglia / Non ho caratteri preferiti, sostanzialmente penso che sia sbagliato averne. Solitamente scelgo in base a caratteristiche che i caratteri hanno, e di cui ho bisogno in un determinato progetto. Anche se per la comunicazione del mio studio uso sempre il Dic Sans di Luciano Perondi

giancarlo iliprandi / Decisamente ogni carattere può diventare il preferito in un particolare contesto. Personalmente ho legami di stima e amicizia con l’Helvetica, il Bodoni, il Futura e il Garamond. Ma sto citando solo grandi famiglie.

ls graphic design, marta bernstein / Non ho un carattere preferito, ci sono molti caratteri che mi piacciono e che mi piace usare, altri per i quali non ho ancora trovato un progetto adatto. In genere un carattere per me deve essere completo, con i numeri maiuscoli e quelli saltellanti, col maiuscoletto, le frazioni, gli accenti progettati con cognizione ecc. insomma, un carattere che permetta di giocare con la tipografia.

leonardo sonnoli / Non esiste. ma prediligo i caratteri senza grazie. tank boys / Helvetica, perchè funziona ovunque, e così non perdiamo tempo a sceglierne uno.


09 / qual è, o quale è stata, per lei una figura di riferimento? civico 13, andrea zanchetta / Più che le singole personalità, ritengo affascinanti le situazioni e i contesti generali: è sufficiente guardarsi attorno per rimanere giornalmente stupiti da cose meravigliose... ma anche da cose terribili!

ff3300, alessandro tartaglia / Non potrei indicarne una, esclusiva, ma piuttosto alcune: Giovanni Lussu nel bene e nel male, Luciano Perondi (una sorta di guida spirituale), Leonardo Sonnoli. Queste tre, volendo stringere il campo, sono quelle che più di tutte hanno contribuito a formarmi.

giancarlo iliprandi / Le figura di riferimento cambiano con il passare degli anni e con l’atteggiamento critico nei confronti della professione. Cinquant’anni fa i miei “modelli” erano ad esempio Munari, Steiner, Huber, Boggeri. Tutti diversi tra loro ma capaci, ognuno, di trasmettere un proprio modo di essere progettista. Sono stati anche buoni amici. Munari è quello con il quale stavo meglio. Se devo citare una figura di totale riferimento professionale oggi dico Pino Tovaglia. È stato il migliore. Rimane il più attuale.

ls graphic design, marta bernstein / La mia formazione di type designer deriva dalla scuola olandese (Type and Media master all’Aja,) e se dovessi scegliere uno solo dei miei professori direi Peter Verheul. Ma non avrei mai intrapreso questa strada senza il corso di tipografia alla CFP Riccardo Bauer di Milano, dove grazie a James Clough e Lucio Passerini sono stata introdotta al magico mondo delle lettere.

leonardo sonnoli / Pierpaolo Vetta. tank boys / Massimo Vignelli massimo vignelli / Garamond, Bodoni, Renner, Gill, Miedinger, Zapf, Frutiger, direi queste sono le maggiori figure nel campo del type design negli ultimi cinque secoli, e sono sempre i miei punti di riferimento più importanti. Gli altri sono irrilevanti....



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