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Quindicinale di Sesto San Giovanni fondato nel 1966

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nuovasesto Venerdì 15 luglio 2011

n.13

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MANOVRA, tornano i ticket sanitari: 10 euro per le ricette Ai Comuni invece è garantito un ulteriore taglio delle risorse

Farmacie e Pronto Soccorso, le nuove boutique del lusso

Tredicesima puntata del viaggio alla scoperta della storia del nostro Paese. Questa volta ripercorriamo il decennio che porta alle soglie di un altro festeggiamento quello dei 100 anni di Unità d’Italia. Nel ’53 la morte di De Gasperi mentre a Sesto si assiste a un altro tumultuoso periodo di lotte operaie. pagina 21

POLITICA Ex Falck, stretta finale? Si saprà dopo le vacanze Mentre andiamo in stampa, il consiglio comunale sta dibattendo sull'ultima versione della proposta di Bizzi per la riqualificazione delle aree Falck. Un progetto da 4 miliardi di euro. L'amministrazione ha tempo fino a metà settembre per esprimere un giudizio definitivo. pagina 3

VITA CITTADINA Le vacanze si avvicinano le iniziative per chi resta

Cari lettori, grazie tante! Lunga vita a Nuovasesto YURI MADERLONI i siamo consumati le suole delle scarpe in questi due anni, portandovi in casa circa duemila notizie della nostra città. Un lavoro serio e impegnativo che non sarebbe stato possibile realizzare senza l’aiuto di tanti. Per questo vorrei ringraziare chi in questo giornale ci ha messo il cuore e l’anima perché crede che fare giornalismo sia, come dice Abe Rosenthal, storico direttore del New York Times, “una scoperta

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continua, un esercizio e un’avventura intellettuale. Ed è per questo che si può fare solo se si è indipendenti”. Quindi grazie di cuore a: Franca, Rosy, Angelo, Laura, Marco, Graziella, Mario, Giovanna e Sergio per aver condiviso questo percorso con me, per aver provato a informare i nostri lettori nel modo più completo possibile e aver regalato un’emozione ai nostri abbonati. Cari lettori, io mi fermo qui, scusatemi se rubo questo spazio a una notizia, ma sento il dovere di riconoscere il giusto merito a chi volontariamente dedica del tempo a fare bene questo giornale. Senza di loro oggi non saremmo qui. Auguro infine buon lavoro a chi da settembre dirigerà questa splendida testata che, nonostante tutto, da 45 anni racconta la nostra città che cambia. Lunga vita a Nuovasesto!

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Le ferie sono ormai alle porte: mare o monti che siano, vi proponiamo alcuni novità letterarie da mettere in valigia. Per chi invece resta in città, eccovi un po’ di proposte (spettacoli, libri, mostre, orari uffici e farmacie) per vivere al meglio le vacanze cittadine. pagina 9

SPORT Geas Basket, terzo titolo Vinc anche l’Under 15 Dopo aver sfiorato la finale con la prima squadra, le rossonere hanno vinto tutti e tre i campionati nazionali riservati alle categorie giovani, bissando nel caso delle under 17 lo scudetto dello scorso anno. Un vero record. pagina 22

Nuovasesto vi saluta e vi dà appuntamento a settembre. BUONE FERIE!!


2 15 luglio 2011 n.13

politica RIFLESSIONE del sindaco Oldrini sul percorso che porterà al candidato

Le primarie del Pd? Scelta politica forte GIORGIO OLDRINI l Partito democratico cittadino ha dunque deciso che il candidato o la candidata del centro sinistra alle elezioni comunali dell’anno venturo verrà deciso attraverso le primarie di coalizione che si dovrebbero tenere nel prossimo autunno inverno. E’ una scelta coraggiosa, in linea con quanto stabilito e applicato dal Pd in questi anni. Ora il metodo delle primarie si è affermato, almeno a parole, in quasi tutti i partiti italiani, al punto che anche nel Pdl vari esponenti di rilievo tra i quali Roberto Formigoni, dopo che Berlusconi ha incoronato con metodi regali il segretario del partito Angelino Alfano, hanno richiesto a gran voce che

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quando si tratterà di scegliere il futuro leader del centro destra si dovrà ricorrere alle primarie, al metodo cioè instaurato dal Pd. Dopo anni d’ironie che da ogni parte avevano irriso al Partito democratico per questa scelta, ora molti ne sono diventati i paladini incrollabili. Al di là di ogni considerazione futura infatti, va detto che fino a oggi il Pd è l’unico partito che fa ricorso sistematicamente alla consultazione di massa e con voto diretto e segreto dei suoi iscritti e dei suoi elettori. Abbiamo eletto con le primarie segretari nazionali e persino provinciali, unico partito in Italia ad averlo fatto. Forse per questo Bersani può dire che il Pd è uno dei pochissimi partiti italiani che può tranquillamente sopravvi-

vere al suo leader. Una proposta agli altri partiti che ora sostengono le primarie potrebbe essere quella di ricorrervi anche per la scelta dei loro leader interni. Naturalmente le primarie sono uno strumento, importantissimo, ma appunto strumento. Dunque vanno regolamentate per decidere quando farvi ricorso e come. Sicuramente sono importanti quando, come afferma lo statuto del Pd, c’è da scegliere un candidato a una carica elettiva rilevante. Devono essere occasione di confronto serio e rispettoso tra i can-

didati e chi li sostiene, a partire dal reciproco riconoscimento della legittimità e del valore dei contendenti e dall’impegno a sostenere il vincitore delle primarie nelle elezioni comunali. L’esempio di Boeri a Milano, che dopo aver perso le primarie ha sostenuto Pisapia nella battaglia elettorale, è illuminante. Le primarie del centro sinistra sestese saranno sicuramente una grande occasione di democrazia per tutta la città, non solo per uno schieramento politico. Averle scelte è un segno forte di volontà unitaria e di apertura a tutti i cittadini.


3 15 luglio 2011 n.13

politica Variante al Pgt: sì ad alcuni punti sul commercio e sui parcheggi veva tutta l’aria di essere una di quelle votazioni prettamente operative, a tratti noiosa. In realtà, l’approvazione della variante di alcune Norme tecniche di attuazione (Nta) del Piano delle Regole e del Piano dei Servizi del Pgt ha mosso una lunga discussione. Di diversa natura i punti del testo della variante al Pgt. Commercio all’ingrosso: per garantire l’insediamento di quest’attività, la disposizione introduce che questa tipologia di commercio sia classificata nell’ambito del settore terziario: “Così – spiega il vicesindaco Demetrio Morabito – si va a rispondere là dove sul territorio c’è un terziario costruito vuoto”. Beni storici di proprietà comunale classificati a servizi: per un miglior utilizzo, la variante introduce una norma che permetta il recupero di questi immobili secondo le stesse regole del privato. In questo modo, là dove il capitale pubblico può non bastare per il recupero di alcuni immobili storici, con l’ingresso del privato non va persa la garanzia che lì vi sia comunque svolto un utilizzo pubblico. Distributori di benzina: invece di determinare i limiti in altezza per la realizzazione di nuovi impianti, il provvedimento introduce il permesso di costruire convenzionato. La minoranza in consiglio comunale però si è opposta a quelli che il vicesindaco di Sesto ha presentato come “perfezionamenti” al Piano di governo del territorio, in risposta alle richieste della consigliera Alessandra Tabacco. Percentuale minima di parcheggi multipiano, realizzati negli ambiti di trasformazione da destinare all’uso pubblico: si introduce così il permesso a costruire convenzionato per diversi interventi. Questo, secondo l’opposizione, darà adito a una speculazione sulle aree Falck: “Quando è in discussione e in fase di adozione l’ambizioso progetto di riqualificazione delle aree Falck – accusa il consigliere Pdl Antonio Lamiranda -, con un “codicillo” si stabilisce che gli indici previsti dal Pgt per la realizzazione di posteggi pertinenziali all’edificato in rapporto al tipo d’intervento (abitativo, commerciale, terziario, ecc.) non sono vincolanti per le aree Falck. Un’apparente piccola breccia che apre una falla nel sistema delle regole”. “Non si mette in discussione nessun elemento strategico” - ha ribadito il vicesindaco. La variante al Pgt è stata approvata a maggioranza.

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Aree Falck / FOTO EXPRESS

PRESENTATA in Consiglio comunale la nuova proposta di Bizzi

Aree ex Falck: l’estate più lunga Il parere entro il 20 settembre n progetto da 4 miliardi di euro con case alte, specchi d’acqua, giardini d’inverno, parco, l’acciaio e il vetro grandi protagonisti. È la visione di Renzo Piano, architetto che il gruppo Bizzi, proprietario delle aree ex Falck, ha voluto per disegnare il futuro di Sesto San Giovanni. È stato un Consiglio comunale insolito, quello svoltosi qualche giorno fa, chiamato a discutere il piano integrato d’intervento destinato a ridisegnare, dopo oltre un secolo, il volto di Sesto. Un passaggio non più obbligatorio, quello in aula, dopo che il Governo ha modificato le norme prevedendo il solo consenso della giunta per poter dare il via libera all’accordo di programma e quindi all’ok ai cantieri. Ma il sindaco Giorgio Oldrini ha voluto comunque il confronto col consiglio comunale: anche perché si tratta del domani della città. “La scelta di portare in Consiglio questo progetto – ha dichiarato il sindaco Giorgio Oldrini – è profondamente

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politica. Nel Decreto sviluppo approvato dal Governo, infatti, si stabilisce che i progetti urbanistici debbano adottati solo dalla Giunta, ma noi abbiamo deciso di promuovere una discussione aperta a tutta la città. Una scelta di trasparenza che ha pochi esempi simili”. Una città immaginata da Piano con due grandi viali del passeggio, su cui si affacceranno le case, i servizi pubblici, le scuole, gli uffici. Viale Italia, che diventa l’asse da nord a sud, con corsie riservate ai mezzi pubblici nel centro della strada, e ai lati le case alte: 24 metri di edifici, con portici di 4 metri di altezza per dare al pedone l’impressione che la città prosegua oltre il bordo del marciapiedi. Edifici pensati per essere leggeri e trasparenti, non invasivi. “Oggi – ha detto il vicesindaco Demetrio Morabito – abbiamo l’occasione di fare il punto della situazione, guardare con maggiore chiarezza ai benefici per i nuovi servizi pubblici e per la città che già esiste. Il progetto vede, messi nero su bianco, gli

obiettivi strategici che abbiamo inseguito in questi anni: le aree per i due nuovi parchi Falck e della Valle del Lambro, la stazione a ponte, il mix di funzioni (terziario, produttivo e residenziale) con una particolare attenzione alle fasce deboli per le abitazioni, il recupero dei beni storici della città delle fabbriche”. La novità forse più forte è rappresentata da quella che per il momento si chiama traversa, e collegherà piazza Primo Maggio con viale Edison, passando sotto la stazione a ponte. Un asse ovest-est sul quale si affacceranno gli uffici, il centro commerciale, le scuole, la biblioteca: tutti i servizi. Complessivamente sono previsti 237 milioni di euro di opere pubbliche, mentre il parco di 45 ettari vale da solo 68 milioni di euro. Nel T3, la pagoda, si terranno concerti: sarà una sorta di Carroponte bis. Nel T5, invece, non si sa ancora se ci andranno centri di ricerca o spazi per la comunicazione. Il giudizio definitivo è rimandato a settembre: l’amministrazione avrà tempo fino al 20 per dare un giudizio.

Ex Marelli, tavolo tecnico in Regione Le perplessità espresse dall’amministrazione comunale sulla proposta di variante al Pii sono state appianate. L’area ex Marelli, dunque, si avvia al proseguimento di quella trasformazione cominciata ormai già diversi anni fa. Rispetto al Piano precedente, la proposta presentata prevede la sostituzione di 100mila mq di terziario in 60 mila mq di terziario e 40 mila di residenziale. A questi ultimi si aggiungono, su richiesta della Regione, 4.000 mq di case a canone moderato per giovani coppie e anziani ed, eventualmente, altri 6.500 mq in cambio della realizzazione da parte dell’operatore di 9.000

mq destinati alla sede del Museo dell’Università Statale di Milano. Il consiglio comunale ha discusso la variante al Piano integrato di intervento Marelli nonostante la competenza sia demandata esclusivamente alla stessa Giunta. “Siamo convinti che affidare solo alla giunta i procedimenti urbanistici – ha dichiarato il sindaco Giorgio Oldrini – sminuisca il ruolo del consiglio comunale e tenda a far prendere decisioni di fondamentali per il futuro di una città e della sua comunità in organismi chiusi. Per questo abbiamo deciso di dare la massima trasparenza a questo percorso”.


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5 15 luglio 2011 n.13

politica MANOVRA finanziaria, previsti rincari sulle spese per la salute BATTAGLIA in Regione e Senato per difendere le fasce deboli

Ticket sanitari, arriva il salasso: da 36 a 46 euro per una visita

risposto Sara Valmaggi, consigliere regionale Pd: “Dall’inizio del 2012, lo Stato non garantirà più la copertura nazionale sui ticket per le visite specialistiche ambulatoriali, il cui costo in Lombardia salirà a 46 euro rispetto agli attuali 36. Un ulteriore rincaro riguarderà il ticket previsto per le prestazioni di pronto soccorso: in particolare si tratta di quelle visite effettuate in regime di codice bianco – spiega Valmaggi – per le quali, tra l’altro, nella nostra regione, a differenza di altre dove è ancora gratuito,

si paga già un ticket di 25 euro”. Ma in Regione, l’opposizione ha già compiuto passi importanti. “E’ stata approvata una nostra mozione che chiedeva la copertura delle spese per i farmaci ora a carico dei cittadini – precisa la consigliera sestese -, così in Lombardia la copertura ci sarà fino a fine agosto 2012. Anche se avremmo voluto prolungare questa disposizione sine die come succede in Toscana, la nostra determinazione ci ha permesso di aiutare i cittadini con minori possibilità economiche”.

EUGENIO REDAELLI, presidente dell’associazione Medici

Portafogli: a gravare sui conti sono farmaci e consulti privati alattie croniche e non, problemi economici, liste d’attesa per visite specialistiche lunghe anche centinaia di giorni, precarietà, cassa integrazione. Non si direbbe, ma i rincari sulle spese sanitarie vanno a toccare diversi ambiti del sistema. Ma quali le attinenze tra le conseguenze della manovra finanziaria in discussione e la salute dei cittadini? A offrire un parere “tecnico”, Eugenio Redaelli, medico generalista e presidente dell’associazione Medici di Sesto San Giovanni: una professione che ha a che fare tutti i giorni sul campo con pazienti e infrastrutture sanitarie.

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ROBERTO ROSSI na normativa che è appena uscita dalla porta ma che presto, forse, rientrerà dalla finestra. L’articolo della Finanziaria 2011 che prevedeva la privatizzazione della Croce rossa italiana, il primo ente di soccorso in Italia a oggi fiore all’occhiello del Terzo settore è nel limbo. Il passaggio è stato “stralciato” dal testo che le Camere hanno approvato nella prima settimana di luglio, ma il tema della riforma dell’ente rimane attuale. Quali conseguenze per i cittadini il passaggio al privato? “Non ci sarà nessun peggioramento dei servizi per i cittadini - spiega Alberto Bruno, da 11 anni commissario Cri per la provincia di Milano e tra i fondatori della sezione di Sesto San Giovanni -. Diventare un ente di diritto privato potrebbe anzi essere un vantaggio: nella sezione di Sesto fino ad ora non ci è stato possibile assumere personale per i vincoli impostici come ente pubblico”. Quando una gestione privata potrebbe migliorare il servizio. “Il fatto di essere un ente pubblico e di sottostare alle sue regole - continua Bruno - in alcuni casi si è dimostrato addirittura un ostacolo negli appalti per la fornitura di servizi. Personalmente, non sono contrario al privato”. Il dubbio è su chi dovrebbe gestire questo passaggio. Le perplessità degli operatori sono infatti legate alla maniera in cui la riforma dovrebbe avvenire. “Non credo sia corretto che la riforma della Cri sia portata avanti dal ministero dell’Economia – precisa Bruno -, ma in ogni caso una riforma è necessaria”. E Sesto? “La nostra sezione - spiega Cristina Russo, commissario della Cri cittadina - è totalmente composta da volontari e non subirebbe nessun danno dalla privatizzazione”. Anche nei comitati locali, dunque, prospettive aperte dal passaggio al privato. “Se diventare un ente privato alleggerirà le pratiche burocratiche - spiega il commissario locale ne potremmo trarre solo vantaggio. anche se è presto per dare giudizi”. Dopo l’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra il commissario regionale della Croce rossa italiana Maurizio Gussoni con i referenti locali della Lombardia, ora si attende l’appuntamento del 16 luglio a Roma con il commissario nazionale straordinario Francesco Rocca.

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RINO PANZA Una manovra molto pesante per diverse ragioni, perché oltre a colpire il personale sanitario, interviene sui pazienti, quindi su tutta la popolazione”. Questo il commento della senatrice Fiorenza Bassoli, capogruppo del Partito democratico in commissione Sanità, rispetto all’aumento previsto per i ticket sanitari. Che siamo in un momento storico di ristrettezze economiche, si sapeva. Ma che tra le innumerevoli disposizioni della nuova manovra finanziaria del governo - per quanto riguarda quelle che toccano il sistema sanitario - ci sia l’aumento del ticket per le prestazioni ambulatoriali e per i codici bianchi al pronto soccorso, c’è veramente da discutere. “La spesa medica che grava sui cittadini, era stata resa più leggera a suo tempo dal governo Prodi con una copertura nazionale sul ticket – prosegue la senatrice -. Ma dall’inizio dell’anno prossimo tornerà ad essere più alta”. Che cosa andranno a toccare con precisione questi aumenti? E soprattutto, in quali termini di valore? Ha

La Croce rossa italiana discute sulla possibile privatizzazione

Qual è la spesa medica media che sostiene un cittadino in un anno? Questa è una domanda difficile, dipende da innumerevoli fattori: in primis le condizioni del paziente. Anche se per un medico è impossibile quantificarlo, la spesa annua del cittadino è alta. Oltre ai prezzi dei farmaci spesso, per eludere le lunghe liste d’attesa - che anche a Sesto San Giovanni per alcuni esami possono superare i dodici mesi - si sceglie la via privata, facendo così lievitare notevolmente la spesa. L’aumento del ticket può essere un disincentivo alla prevenzione? Molto peggio, la prevenzione è cosa

ormai molto rara, il vero rischio è di arrivare a trascurare perfino il monitoraggio e il controllo delle patologie di cui il paziente è già a conoscenza. Quale fascia d’età della popolazione sarà la più colpita? Purtroppo, a causa delle condizioni in cui versano oggi gli italiani, è riduttivo fare un discorso d’età. Certo, i pensionati sono una categoria debole, ma con un numero così alto di persone in cassa integrazione o peggio, senza lavoro, l’età passa in secondo piano. Il fatto che negli ultimi anni siano aumentati vertiginosamente i casi di patologie legate all’ansia e alla depressione ne è la prova. (r.p.)


6 15 luglio 2011 n.13

politica INTERVISTA all’assessore al Bilancio, Pasqualino Di Leva, servizi sociali a rischio e blocco agli investimenti in opere

Il Governo salassa i Comuni, forse nuovi tagli al Bilancio MARCO DAMIAN ’ stato necessario il richiamo della Comunità Europea affinché il governo Berlusconi prendesse in considerazione la necessita di intervenire con misure efficaci capaci di rilanciare il Paese. La risposta è stata la manovra economica che senza affrontare il riordino del sistema Italia, rimandata a data da definirsi, prevede ulteriori tagli agli Enti locali. Abbiamo chiesto all’assessore al Bilancio Pasqualino Di Leva, una valutazione sulle misure prese dal governo.

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Un suo giudizio sulla manovra economica presentata. Già con la vecchia manovra i tagli per il Comune sono stati nel 2011 di 2,5 milioni di euro, si arriva a un taglio complessivo di 4,2 milioni nel 2012. Con la nuova misura i mancati trasferimenti arriveranno nel 2013 a 5,9 milioni di euro e nel 2014 a un totale di 7,6 milioni di euro. Questo non è federalismo fiscale, anzi federalismo municipale, questa è la distruzione delle realtà locali. Mi chiedo come possa la Lega Nord, che dice di volerle difendere, partecipare ad un governo che le sta devastando. E non riguarda solo i comuni, ci sono poi i tagli a regioni e province. Questo dimostra che ormai il banco è saltato. Purtroppo quando si tratta di mettere mano a un sistema incontrollabile la risposta è mettere mano solo a una parte del sistema, peraltro quello più controllato e virtuoso. Quello che si rischia è la decomposizione delle istituzioni.

Il palazzo municipale; nel riquadro, l’assessore Pasqualino Di Leva Quali strumenti hanno i comuni per governare questa situazione. Non possiamo aumentare le tasse e il costo dei servizi. Se aumentassimo, ad esempio, la retta degli asili abbasseremmo la domanda, anzi aumentano le fasce sociali che a cui dare un sostegno economico, perché altrimenti non ce la farebbero. È il cane che si mangia la coda. Aumenterebbe solo lo scoperto di cassa e il disagio sociale. Abbiamo fatto investimenti con le nostre risorse senza indebitarci, restando nel patto di stabilità, altri sono a rischio perché hanno fatto investimenti con un forte indebitamento. In questa situazione economica questo tipo di manovra umilia anche lo sviluppo, il continuo taglio dei trasferimenti in una situazione di grave crisi sociale, comporta che i comuni saranno sempre più orientati a devolvere una parte della spesa nel settore sociale, seppur con bilanci ridotti, perché dovranno rispondere a esigenze del territorio, mancanza di lavoro, anziani in precarietà, nuove povertà. I comuni con i pochi soldi a di-

Rivolta attacca “Tremonti taglia, senza criterio” Berlusconi e Tremonti litigano e noi paghiamo. Questo in sintesi il pensiero di Andrea Rivolta, capogruppo PD in Consiglio comunale, ribadito a Nuovasesto dopo l’uscita delle prime indiscrezioni sulla manovra correttiva. “Ancora una volta i trasferimenti ai Comuni saranno oggetto di tagli consistenti, - sottolinea Rivolta - nonostante siano stati l’unico comparto della Pubblica Amministrazione che ha prodotto dei risparmi per la spesa pubblica”. Se i tagli verranno confermati dalla manovra? “Voglio aprire un confronto politico sul bilancio comunale – dichiara Rivolta – perché così non è possibile andare avanti. Perché dobbiamo pagare la loro incapacità di Governo?”

sposizione dovranno sostituire lo Stato, ma con forme di assistenza e non di programmazione e sviluppo. Si sa che la ricchezza di un Paese sono gli investimenti, la capacità di impostare

una programmazione, ma quando si arriva all’assistenza non c’è più programmazione. I rischi sociali sono enormi perché sono colpiti tutti gli strati della società. Senza fondi e l’obiettivo del rispetto del Patto di Stabilità quali possibilità per i comuni. In questo paese il 75 % degli investimenti sono degli enti locali, negli ultimi anni il calo è stato del 18%, l’anno prossimo ci sarà un’ulteriore calo del 15-16 % e si arriverà a circa il 40%. In un’economia che ristagna, la ripresa edilizia non c’è, non ci sono condizioni di espansione produttiva, i trasferimenti non ci sono e se anche si alleggerisce il Patto di Stabilità, come promette la Lega, mancano ancora i soldi. Già in consiglio comunale ho espresso le mie preoccupazioni circa il rispetto del Patto di Stabilità per quest’anno. Già dal 30 giugno il governo doveva darci i trasferimenti che ci spettavano, a oggi non è arrivato nulla e siamo in anticipazione di cassa, per fortuna abbiamo una cassa molto solida, 25-30 milioni, altrimenti avremmo dovuto chiedere un prestito alle banche, pagando poi gli interessi, soldi che verrebbero sottratti alla spesa comune per i servizi.

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7 15 luglio 2011 n.13

economia 10° CONVEGNO Legacoop: l’attività consortile premia L’OBIETTIVO futuro è puntare fin da ora su donne e giovani

In tempi di crisi la cooperazione sceglie l’unione che fa la forza FABIO PIERANGELI l movimento cooperativo lombardo ha saputo far fronte alla crisi. Questo è il primo dato che emerge dal 10° congresso regionale di Legacoop. Per Luca Bernareggi, presidente Legacoop Lombardia, questo risultato è frutto dei cambiamenti e delle nuove forme di associazionismo che hanno permesso al mondo cooperativo di sviluppare nuovi progetti e favorire la crescita della cooperazione lombarda. Oggi Legacoop Lombardia conta 1.399 realtà aderenti, più di 1,3 milioni di soci, 43 mila addetti e un volume d’attività pari a 3,9 miliardi di euro, in crescita dell’11,3% rispetto al 2010. Il dato spicca maggiormente se confrontato con il sistema Italia, che cresce poco e addirittura arretra. La colpa, questa è la riflessione che emerge dalla tre giorni di dibattito, non può essere solo legata all’insufficienza infrastrutturale del Paese altrimenti - è la considerazione su cui concordano alcuni relatori - non si spiegherebbero la crescita della criminalità, della disoccupazione giovanile, delle disuguaglianze e della povertà. In attesa che il Governo nazionale imposti una seria politica economica di rilancio, il mondo della cooperazione prosegue sulla strada fino ad ora percorsa. In tal senso è importante segnalare che le tre più grandi coo-

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LAURA CUSMÀ PICCIONE ampari “brinda” al suo decimo anniversario dalla quotazione in Borsa. Del resto non poteva che essere così per la casa produttrice di uno dei drink più amati al mondo. E a confermarlo, tra l’altro, i numeri di bilancio. Un decennio caratterizzato da una crescita costante che ha visto triplicare le vendite e i profitti. Da poco più di 430 milioni di euro le vendite sono cresciute fino a 1.160 milioni; la capitalizzazione da 0,9 miliardi a 3,4 miliardi. Il margine operativo lordo ossia il reddito dell’azienda al lordo di interessi, tasse e deprezzamento di beni e ammortamenti - è passato da 106 milioni a 299 milioni e l’utile netto da 53 milioni a 156 milioni. Ma cosa significa questa crescita per l’azionista? Chi nel luglio del 2001

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Il presidente di Legacoop Lombardia, Luca Bernareggi perative hanno sottoscritto l’impegno con Regione Lombardia per riservare almeno il 5% degli importi dei bandi pubblici per beni e servizi alle cooperative sociali, al fine di tutelare e dare una possibilità anche a chi è più svantaggiato. Certo, questo non basta

- viene ribadito durante il convegno perché la crisi ha colpito anche il mondo cooperativo, i cui numeri sono diminuiti. Di contro è emerso come in questi mesi sia iniziato un processo di aggregazione e attività consortile che

LegaCoop Lombardia in cifre 1.339 aderenti 1.346.000 soci 43.000 addetti 3,9 miliardi di euro volume attività soci aderenti Fatturato complessivo: +11,3% Numero dei Soci: +13,7% Numero di occupati: +2,4% Patrimonio netto: +142%

SEGNO positivo per le azioni quotate dall’azienda. Un fatturato che ubriaca

Il Campari in Borsa? Certo, ma stavolta… niente pochette

hanno reso più forti i nuovi soggetti cooperativi e quindi capaci di rispondere alle sfide. Un esempio in campo abitativo è la nascita nel 2010 di Uniabita dalla fusione delle cooperative Auprema e Camagni Olmini. Il futuro, quindi, è la sfida più grande che attende Legacoop, una sfida che è perseguita attraverso due strade: quella che vede unite la comunicazione e le nuove tecnologie e quella del ricambio generazionale. Nel primo caso sono già state attivate, oltre al portale web, servizi internet sulla fiscalità, il lavoro, una newsletter e un’attenta politica formativa. Nel secondo caso, dalla tre giorni di dibattito, è emersa la necessità di dare maggiore spazio alla presenza delle donne nei consigli d’amministrazione e introdurre progressivamente figure giovani nei ruoli decisionali, affinché possano garantire la continuità della missione della cooperazione anche in ambiti nuovi da quelli fino ad ora seguiti. Anzi, sono state poste chiare regole per facilitare questo passaggio, perché avvenga attraverso l’affiancamento dei giovani a persone con maggiore esperienza. In un momento storico di grandi cambiamenti, anche il mondo della cooperazione (AGCI, Legacoop e Confcooperative) ha deciso di sottoscrivere un protocollo che costituisce l’atto fondante dell’Alleanza delle cooperative italiane. Questa intesa sancisce l’avvio di un percorso comune, il cui primo impegno è combattere il fenomeno delle cooperative false, in cui i lavoratori sono schiavi e non persone. La strada percorsa è tanta, ma ancora nuove sfide aspettano il mondo cooperativo, impegni che già nel 2012 chiederanno di essere mantenuti. Le capacità per farlo Legacoop le ha, soprattutto in vista del prossimo anno, che verrà dedicato alla cooperazione, modello positivo di benessere nel mondo. avesse acquistato un’azione Campari per 1,50 euro potrebbe oggi rivenderla a quasi 6 euro, realizzando un incremento assoluto del +274%. I termini di rendimento totale, ovvero includendo i dividendi, l’incremento è del +307% e +350%, nel caso i dividendi fossero stati reinvestiti. Il segreto di questo exploit lo rivela Bob-Kunze Concewitz, Chief Executive Officer: “Campari ha avuto uno straordinario successo dalla quotazione in Borsa nel 2001. È con grande soddisfazione che celebriamo questa tappa fondamentale e i veri protagonisti del nostro successo: i marchi, le persone e una strategia di crescita vincente. Abbiamo costruito negli anni un business molto solido, grazie a una visione di lungo periodo degli azionisti e del management che hanno portato l’azienda in quotazione nel 2001”.


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9 15 luglio 2011 n.13

vita cittadina VACANZE: meglio a Sesto se le alternative sono accattivanti: tra concerti dal vivo, cinema d’autore, ballo e serate organizzate, luglio e agosto scorrono in gran fretta

L’estate non fa paura se in città non si è soli: tanti appuntamenti per chi non andrà in ferie LAURA CUSMÀ PICCIONE e DOMENICO PALLADINO n’estate per rimettersi in Sesto. Chi rimane in città ad agosto ha diverse opportunità per passare delle belle serate senza il bisogno di uscire dalle mura cittadine. Ad esempio con il cinema all’aperto in Villa Visconti d’Aragona che ripropone l’iniziativa “Usciamo al cinema”: oltre 50 appuntamenti estivi con proiezioni d’autore e i più bei film della scorsa stagione. Ve ne consigliamo 4 da non perdere: il 3, con replica il 6 agosto, il pluripremiato “Il discorso del Re”. Martedì 16 agosto “The social network”, la vera storia della nascita di Facebook. Il 23 e il 27 agosto “Pirati dei Caraibi 4” con un Johnny Depp in gran rispolvero. Il 25 agosto “Inception”, il thriller fantascientifico più acclamato dalla critica l’anno scorso. Il resto della programmazione – tutta composta da grandi pellicole - è disponibile su www.sestosg.net. Per chi invece non fosse autan-munito è possibile ripiegare sul cinema Skyline del Centro Sarca che fino al 25 luglio propone una rassegna di

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film al prezzo ridotto di 3 euro. Dall’aria condizionata del centro commerciale all’open space del Carroponte il passo è breve e il calendario ricco di eventi e concerti, come Bandabardò il 19 luglio, Tonino Carotone il 5 agosto, NoFx il 16 agosto, 99 Posse il 25 agosto e Fabri Fibra il 10 settembre. Il 13 e 14 agosto, inoltre, verrà celebrata la festa nazionale del Perù. Programma completo su www.carroponte.org. Per chi preferisce il fresco di una bella nuotata sarà aperta al pubblico fino al 28 agosto dalle 10 alle 19 la piscina Carmen Longo di via Bixio 1: ingresso adulti a 5 euro, con abbonamento 10 ingressi a 40 euro e tariffa speciale di 2,50 euro per i sestesi con più di 60 anni. Anche i quartieri d’estate si organizzano per non lasciare a casa annoiati gli abitanti che restano in città. Con la circoscrizione 1 Rondò-Torretta, al Giardino dei Tigli ad angolo tra via Fratelli Bandiera e via Risorgimento, non si passeggia soltanto. Il 23 luglio alle 20.30 va in scena “Il teatro della Ronda”, spettacolo di improvvisazione teatrale che già lo scorso 11 giugno ha riscosso un grande successo di

pubblico. Il 23 luglio il giardino si trasforma in balera, dove non solo si potrà ballare il liscio sotto le stelle, ma anche ascoltare la musica suonata dal vivo da Tony e gustare fresca anguria. La circoscrizione 3 Isola del bosco, delle Corti invece, il liscio lo porta a Spazio Arte il 10 luglio e il giorno

A Spazio arte il tempo scorre in fretta con Officina creativa ’associazione Officina creativa d’agosto “occupa” letteralmente la sede della circoscrizione 3 Isola del bosco, delle Corti. L’associazione al mattino diventa doposcuola rivolto ai ragazzi delle scuole superiori che abbiano avuto qualche debito o che vogliano avere un aiuto per i compiti estivi, nelle materie di latino e matematica. Il servizio à gratuito. Nel pomeriggio, con Officina creativa l’attenzione si sposta su momenti dedicati alla prevenzione sociale e sanitaria, l’associazione coordina gratuitamente incontri con operatori e specialisti sanitari di diversi ambiti. Verranno organizzate delle giornate di prevenzione, controllo della salute, incontri di informazione e confronto con medici specializzati sulle più comuni patologie dell’età senile. Tra studio e prevenzione largo anche allo svago: c’è spazio per attività ricreative e di divertimento. In circoscrizione si potrà giocare a carte, fare giochi di società, leggere poesie o racconti brevi, frequentare laboratori di pittura anche su stoffa, vetro, ceramica e bricolage. Officina creativa va in ferie a settembre e ottobre in compagnia dei cittadini: si parte domenica 18 settembre, meta Stre-

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sa e poi in battello verso il Santuario di Santa Caterina del Sasso e Rocca di Angera. Domenica 16 ottobre si visitano Vigoleno e Castell’Arquato, tra i castelli e i borghi più belli d’Italia. Per informazioni, telefonare al numero 389.9478330 oppure scrivere a info@officinacreativassg.it. (l.c.p.)

di ferragosto, per antonomasia il giorno più caldo d’estate. Il 23 luglio, Spazio A propone “Jamaica roots”: il programma - tutto in tema - inizia alle 19.30 con aperitivo, prosegue alle 22 con il concerto di Wall Vibez e si conclude con una breve sessione di dj set reggae con Marco Sioni di Unimi e Paolo Minella di Radiopopolare. L’iniziativa rientra in “Change”, manifestazione dedicata alle culture del mondo a cura di Bloom. La rassegna prevede una ricca programmazione che si intreccia a quella di “Usciamo al cinema” con viaggi, cibo, musica dall’altro mondo, moda etica e intercultura. Il 23 luglio “Change” è ospitato dal Ma.Ge di viale Italia, dove un sarto africano e una modellista italiana guideranno alla realizzazione di un capo-accessorio. Nella stessa serata, a Spazio A un dj party sarà dedicato ai tormentoni dell’estate scelti su Facebook dagli utenti stessi. Il locale chiude dal 9 al 23 agosto, ma accanto la sede della circoscrizione sarà occupata dall’associazione Officina Creativa che il pomeriggio apre agli anziani che desiderano trascorrere il tempo in compagnia, al mattino ai giovani con gruppi di studio.

Orari estivi uffici pubblici servizi in città non possono chiudere certo per le ferie! Agli sportelli dei principali servizi comunali sono previsti alcuni cambiamenti. Soprattutto nel mese di agosto gli uffici pubblici osserveranno periodi di chiusura o d’apertura ridotta: sul sito del Comune www.sestosg.net sono consultabili tutti gli orari d’apertura aggiornati per settimane. Per chi volesse trovare un po’ di fresco al Parco nord, unico consiglio, attenzione al parcheggio: nel mese di agosto verrà sospeso temporaneamente il servizio estivo di parcheggio a pagamento nelle giornate di domenica del 7 - 14 - 21 - 28. Il sito delle farmacie comunali www.asfcsesto.it invece darà informazioni sugli orari delle farmacie di turno aperte in città nei mesi estivi. Le stesse informazioni sono reperibili direttamente nelle filiali. (d.b.)

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11 15 luglio 2011 n.13

vita cittadina POLIZIA di Stato: la donna di ferro trasferita a Milano, qui arriva Vollono

AAA cercasi veri marinai

Vice questore Morsiani, la città tutta la ringrazia AURORA COLUSSI ambio della guardia alla Questura di via Fiume. Dopo 5 anni di appassionato servizio a Sesto San Giovanni, il vice questore Paola Morsiani ha ottenuto una meritata promozione come primo dirigente del commissariato di Milano Mecenate. Originaria di Pesaro e in forza alla Polizia di Stato dal 1991, l’ex vice questore ha alle spalle una proficua carriera, iniziata come funzionario della compagnia di Ascoli Piceno e proseguita come capo dell’ufficio di gabinetto a Siena. La sua avventura milanese ha inizio quando diventa responsabile dell’Ufficio misure di prevenzione alla Divisione Anticri-

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mine della Questura di Milano e continua nel 2003 come dirigente del commissariato di Cinisello Balsamo. Dal 2008 fino alla fine di questo giugno, la dottoressa Morsiani ha dedicato energie e impegno per servire la città di Sesto, formando con i suoi collaboratori un gruppo coeso e competente, instaurando inoltre ottimi rapporti con l’amministrazione comunale. Tra i molti meriti dell’ormai vice questore, è sicuramente degno di nota l’arresto, avvenuto in Romania, dei quattro responsabili che nel 2009 aggredirono una coppia di giovani nelle aree Falck, violentando selvaggiamente la ragazza. Come ringraziamento e riconoscimento per gli anni dedicati alla città, la Giunta del Comune ha deciso di

anno resistito alle intemperie in mare aperto senza sapere che la più forte prova di resistenza sarebbe ancora dovuta arrivare. Per i Marinai d’Italia di Sesto è a rischio la sopravvivenza della sezione: sono infatti sempre meno i soci del gruppo di via Giovanna d’Arco, e questo ha destato l’attenzione del coordinamento regionale, che ha dato al gruppo sestese un aut aut: o si arriva a 30 iscritti che siano stati veri marinai, o si chiude a settembre. Tutto questo, nel cinquantesimo anno d’attività del circolo. “Siamo spiazzati – commenta Marco Ognissanti, presidente della sezione – oggi contiamo una quindicina d’iscritti. Facciamo appello ai tanti marinai sestesi: abbiamo bisogno di voi per continuare a portare avanti un messaggio di memoria e di pace. Il tesseramento per quest’anno è gratuito. Non lasciamo che a ricordare l’impegno in mare di tanti giovani soldati sia soltanto un monumento in piazza”. Chi volesse aiutare l’associazione può chiamare lo 02.2401204.

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onorare il servizio della neo dirigente conferendole il Lingottino d’Oro, al quale si è aggiunto uno speciale Premio Torretta. Al Caffè degli Artisti di Villa Zorn i collaboratori della dottoressa Morsiani si sono stretti in un abbraccio commosso, cogliendo l’occasione per farle i loro migliori auguri e per ringraziarla degli anni di servizio ed alta professionalità. Il nuovo vice questore è Sergio Vollono, ex dirigente del commissariato di Porta Ticinese a Milano. A lui gli auguri di buon lavoro del sindaco Giorgio Oldrini, nell’occasione di un primo incontro.

L’IDEA curiosa di Passo trotto galoppo

L’erba è da tagliare? Un lavoro da capre DOMENICO PALLADINO apre al posto dei giardinieri per rasare l’erba. L’idea per ridurre i costi di manutenzione del verde è stata messa in pratica dall’associazione Passo trotto galoppo di Sesto che ha ingaggiato Bionda e Fadanà, due capre camosciate delle Alpi, per occuparsi dello sfalcio dell’erba nel parco di via Pisa. “Si tratta di un esperimento in un’area ridotta del parco – spiega Massimo Pini di Passo trotto galoppo – Naturalmente con un tagliaerba meccanico lo stesso lavoro viene fatto in meno tempo e in maniera più efficiente, ma sul piano ecologico e culturale, quest’idea si impone sui mezzi tradizionali. I ragazzi dell’associazione, imparando a prendersi cura degli animali, li mungono e iniziano a riconoscere le loro erbe preferite, come il tarassaco, l’artemisia e il trifoglio”. Un altro pregio di questa iniziativa è il fatto che la falciatura del prato avviene a costo zero e senza produzione di rifiuti. E’ difficile però che le capre riescano a sostituire il lavoro dei de-

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cespugliatori. Un esempio? Innanzitutto perché non è semplice convincere questi caprini a mangiare l’erba in maniera ordinata e in tempi regolari. I sindacati dei giardinieri possono dunque dormire sonni tranquilli: l’esperimento potrà essere ampliato nel Parco Media Valle del Lambro, ma non sostituirà il lavoro professionale. Qualcuno però ci ha già provato: nel 2009 Google ha utilizzato 200 capre per tagliare l’erba del prato aziendale a Mountain View in California. Due mesi fa, invece, la Whirpool ha ‘assunto’ 1.200 pecore per brucare e tenere in ordine un prato di 5 ettari a Cassinetta di Biandronno, in provincia di Varese.


12 15 luglio 2011 n.13

vita cittadina AMATO: i disagi saranno limitati VIABILITÀ critica alla Rondinella

Al via le asfaltature delle strade in città DAVIDE CACCIA entre sono diventate effettive le modiche alla viabilità nel quartiere 2, sono partiti i lavori per rifare il manto stradale di alcune vie della città. Una prima tranche d’interventi sarà eseguita da A2A, che sistemerà le strade interessate dai lavori per il teleriscaldamento. Queste opere riguardano via Podgora e via Leonardo Da Vinci (nel tratto finale dopo viale Matteotti), viale Matteotti di fronte al civico 149, via Battisti (fronte civico 51), via Risorgimento (civico 318), via Breda (civico 8), viale Italia (nel tratto tra le vie Sardi e XXIV Maggio) e via Savona. Si tratta di un primo lotto d’inter-

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venti, che sarà aggiornato e incrementato successivamente con l’aggiunta delle altre vie che necessitano di opere di asfaltatura. I lavori eseguiti direttamente dal Comune riguarderanno invece via Volta, via Falck, via San Maurizio, il marciapiede di via Madonna del Bosco, viale Italia (nel tratto Adige/Ravasi/Cantore), via Rovani (nel tratto Sauro/Matteotti), viale Matteotti (nel tratto Timavo/Rovani), un risanamento parziale in via Cesare da Sesto, via Monte Grappa, via Bandiera e viale Edison (nel tratto Cantore/Marzabotto). “Come ogni anno – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, Vincenzo Amato – concentriamo gli interventi sulle strade nei mesi estivi

per due ragioni: una è che l’asfalto si può posare solo con temperature alte, l’altra è che, con le scuole chiuse,

18/7 LUGLIO - AGOSTO - SETTEMBRE

AL CARROPONTE CON I GIOVANI

tel. 02 6127830

Al Carroponte, tra il grande palco e quello piccolo, a fianco della birreria, è stato preparato uno stand che abbiamo chiamato “spazio UniAbita”. Viene presidiato durante gli eventi importanti da Leonardo e Francesca, due nuovi giovani collaboratori della cooperativa, i quali avranno il compito di dare informazioni e materiale promozionale di Uniabita e dei suoi Servizi di Comunità, ma soprattutto cercheranno di intercettare le esigenze dei giovani sul problema della casa.

DAL 6 AL 13 AGOSTO 2011

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21/7

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LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA Concerto MANNARINO Concerto

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il traffico è sensibilmente inferiore e ci consente di intervenire riducendo al minimo i disagi per i cittadini”.

… E TANTI ALTRI ANCORA


13 15 luglio 2011 n.13

vita cittadina ROM: Meani vuole risposte subito ORA un consiglio di quartiere aperto

Legami comunitari un mega poster valorizza le idee

Nomadi, l’assemblea all’ombra del Vulcano LAURA CUSMÀ PICCIONE ome arginare quello che per alcuni cittadini del quartiere 4 sembra diventata un’emergenza che non può più attendere? Il presidente della circoscrizione Villaggio Falck-Pelucca, Bruno Meani stavolta fa sul serio. Paventando la possibilità di indire un consiglio di quartiere aperto… all’aperto, appunto, all’ombra della proprietà Caltagirone. Ordine del giorno? La richiesta a Comune e proprietà dell’area di trovare una soluzione che possa costringere i rom a lasciare il loro “insediamento” nella parte dismessa del terreno del gruppo Caltagirone, gli stessi che, bivaccando ubriachi ai giardi-

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netti di fronte alla casa di riposo la Pelucca, in via Tevere o alle fermate degli autobus, sono motivo di forte preoccupazione per i cittadini del quartiere. Il mese scorso, il Consiglio di quartiere ha votato all’unanimità per sollecitare la bonifica delle aree, demolire la baraccopoli e impedire agli zingari di dormirci dentro. La proposta del quartiere era quella di realizzare un parcheggio temporaneo di fronte alla Pelucca che garantisca maggiore passaggio nella zona e scoraggi la permanenza dei nomadi. “Ma per realizzare un parcheggio – spiega Vincenzo Amato, assessore ai Lavori pubblici – ci sono bonifiche da fare per legge e bisogna seguire un iter che ha tempi tecnici comples-

n grande “poster” lungo 11 metri avvolge l’edifico della farmacia di via Marx. Documenta con fotografie e testi la “messa in opera” delle Panchine letterarie realizzate con la collaborazione dei lettori della biblioteca di via Curie 17 e di altri cittadini che hanno segnalato il loro libro preferito. L’iniziativa del poster intende valorizzare il percorso partecipativo fin qui effettuato da Legami comunitari, e rilanciare la raccolta delle segnalazioni dei lettori, mirata a realizzare dopo l’estate altri gruppi di panchine. Il poster è pensato come il primo di una serie di comunicazioni grafiche, tra cui, la lunga “bacheca” in metallo nel punto di passaggio più frequentato dagli abitanti delle case di via Marx e di via Livorno che accompagnerà le prossime iniziative che verranno realizzate. Le attività del progetto si sviluppano nel corso di tre anni e mezzo, fino alla primavera 2013.

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si”. L’assessore ha incontrato la proprietà. “Stiamo attendendo di capire se la proprietà comincerà a breve i primi lavori di magliatura del terreno – aggiunge Amato – in quel caso i cantieri per il passaggio dei mezzi da lavoro fungeranno da deterrente alla permanenza dei nomadi”. Se non arriveranno risposte più precise, il consiglio di quartiere aperto potrebbe svolgersi già prima delle vacanze estive.

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14 15 luglio 2011 n.13

vita cittadina NUOTO: parte la sperimentazione. Le associazioni: più dialogo

Piscine, la gestione passa alla Fin rmai è certo, sarà la Federazione italiana nuoto (Fin) a gestire per il prossimo anno, in un ambito di sperimentazione, le piscine comunali cittadine. Una decisione messa nera su bianco dalla giunta comunale in queste ore. Forse, un po’ tardi rispetto alle tempistiche delle iscrizioni per il prossimo anno, soprattutto rispetto alla programmazione della stagione agonistica per i più giovani. L’appello lo lancia la presidente della Libertas Nuoto, Elisabetta Bossi. “Sarebbe doveroso convocare le associazioni sportive cittadine che si occupano di nuoto – premette la presidente del gruppo Libertas – per capire quali saranno i nuovi risvolti in città con l’arrivo della Fin (federazione italiana nuoto) a gestire gli impianti cittadini”. Il problema è tornato all’attenzione durante l’ultima commissione consiliare che aveva per tema proprio la gestione degli impianti sportivi. E in commissione consiliare, si cerca una soluzione. “Credo che la gestione delle piscine da parte della Fin – spiega Stefania

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Pronto il Piano di accoglienza per i profughi l “progetto accoglienza” sui rifugiati è pronto, ed è stato sottoposto all’attenzione dell’amministrazione comunale. Lunedì 11 luglio le associazioni sestesi che si stanno occupando dei 13 profughi ospitati a Sesto hanno mandato all’assessore ai Servizi alla persona, Alessandro Pozzi, un documento in cui si tracciano alcune proposte per la seconda fase dell’accoglienza. Tra i punti salienti la richiesta dello stanziamento dei 5 euro giornalieri per ogni migrante ospitato in città, fondi che Cespi, Caritas e Fondazione Cariplo utilizzerebbero per assumere un educatore che dovrebbe occuparsi dei rifugiati nel mese di agosto e coordinarne le attività per circa 20 ore alla settimana. La presentazione del documento era stato caldeggiato dall’assessore Pozzi nel corso di una riunione tenutasi nei giorni scorsi, organizzata per fare nuovamente il punto della situazione e chiarire alcuni aspetti come la posizione legale dei rifugiati. Il progetto porterà a un “percorso di autonomia” per i rifugiati. (r.r.)

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Di Pietro, membro della commissione e presidente della Consulta dello sport cittadina - sia una soluzione che implica una riflessione più ampia. L’amministrazione sestese da tempo ha fatto una scelta importante per la gestione degli impianti che ha voluto premiare e valorizzare le società sportive della città. Esternalizzare la gestione delle piscine ritengo debba essere contemplata nell’ottica di un’ulteriore offerta per potere supportare un settore che ha un innegabile e sempre crescente valore sociale. Con un’ulteriore annotazio-

ne: che tale scelta dovrebbe essere il risultato di un confronto e una condivisione con le associazioni sportive sestesi”. Al momento, dunque, nessuna certezza in vista e risposta da dare alle famiglie che a oggi non hanno iscritto i propri figli ai corsi di nuoto. “I tempi sono ristretti – incalza Di Pietro - e la questione avrebbe dovuto essere affrontata e risolta prima. I tempi della politica e le modalità di arrivare alle decisioni purtroppo non sempre rispecchiano le esigenze e i tempi del territorio”.

IL CONSIGLIO DEL PD a cura del Gruppo Consiliare del Partito Democratico

La politica e quel suo senso del servire… Cagliani, Lei è appena tornato da Tunisi dove si è recato con una delegazione della Tavola della pace. Quale il futuro per i popoli del Magreb? Non so quale possa essere il futuro di questi popoli anche se auguro loro di chiudere al più presto questa prima dolorosa fase che in Tunisia oggi è già più tranquilla, ma ancora molto sanguinosa in Libia, difficile in Egitto e drammatica in Siria. Sentendoli però parlare di assemblea costituente, di partecipazione popolare mi sono venuti in mente i nostri primi anni subito dopo la guerra. Stando ai racconti dei nostri vecchi, deve essere stato un periodo splendido, nonostante il Paese fosse letteralmente in ginocchio: si respirava entusiasmo perché era finita la guerra, ma soprattutto perché c’era un Paese da ricostruire, la speranza e la volontà di uscire da una condizione di miseria economica e sociale. Si aveva la certezza di poter vivere in un mondo migliore dal punto di vista economico e socio/politico, (la repubblica anziché la monarchia, un lavoro sicuro, il voto

alle donne, la scuola obbligatoria e gratuita, l’assistenza sanitaria per tutti). In questi tre giorni passati a Tunisi con i loro rappresentanti, tutti molto giovani, ho ripensato spesso a quel particolare momento della nostra storia: vedevo nei loro occhi e leggevo dalle loro labbra il desiderio e la certezza di un futuro diverso e migliore, nonostante le tensioni e le grandi difficoltà del presente, la voglia di essere loro i protagonisti del cambiamento, e a noi del primo mondo chiedono a gran voce dignità e rispetto: vogliono capire meglio pregi e difetti della nostra democrazia per poter camminare più spediti verso nuove forme di rappresentanza popolare. A me quindi è toccato raccontare loro come da noi viene garantita la partecipazione dei cittadini grazie a tre livelli fondamentali: uno istituzionale elettivo (consiglio comunale, commissioni, quartieri), un secondo livello aperto ai cittadini e collegato all’istituzione (tutte le consulte varie, i gemellaggi) e un ultimo livello con la presenza di tutte le associazioni.

In chiusura ho citato il primo articolo della Costituzione che ricorda a tutti noi il valore del lavoro come fondamento della nostra Repubblica e della sovranità che appartiene al popolo, un articolo che ha reso possibile tutto ciò e ho augurato loro di ripetere in meglio la stessa esperienza. Oltre la partecipazione civica, perché ci si impegna in politica? È una domanda che ogni tanto mi frulla nella testa soprattutto nei momenti di maggior fatica. Nel mio caso è un impegno che senza accorgermi mi sono preso da piccolo. Sono cresciuto in ambienti cattolici: dare il proprio contributo alla comunità, avere attenzione per gli ultimi, occuparsi del prossimo, era il ritornello più frequente che mi veniva ripetuto. Negli anni ’70, ho incontrato il Pci: lottare per un mondo più giusto, essere solidali tra compagni, considerare la scuola come strumento per superare le disuguaglianze, erano obiettivi fondamentali. Visto che sia il Pci che la Chiesa, le due maggiori istituzioni che avevo incontrato sul mio cammino,

Felice Cagliani

dicevano la stessa cosa, anche se con accenti diversi, mi sono convinto che fare politica per servire la propria comunità, intendere la politica come la “forma più esigente di carità” (Paolo VI), il famoso “I care” di don Milani, fosse la cosa più giusta e così ho continuato.


15 15 luglio 2011 n.13

vita cittadina VOLONTARIATO, ARTE: modi di esprimere il proprio sapere fare. Maria e Roberto, due ragazzi che hanno “esportato” all’estero la loro professionalità. Con successo

Il coraggio e la voglia di inseguire un sogno: piccole storie di giovani che ce l’hanno fatta CLARA AMODEO E GIONA SALVATI aria ha 23 anni, fa la fisioterapista e ha scelto di svolgere la sua professione in Sudan, attraverso l’Ovci (Organismo di volontariato per la cooperazione internazionale).

M

Com’è nato il desiderio di un’esperienza di questo tipo? L’interesse per l’Africa è nato poco a poco, assieme alla voglia di conoscere altri modi di vivere, culture e visioni del mondo. Inoltre volevo fare un’esperienza lavorativa all’estero anche per mettermi alla prova. Come ti sei decisa a partire? Cos’è il Servizio civile internazionale? La spinta decisiva è nata dal confronto con una religiosa della Nostra famiglia, le Piccole Apostole della Carità. La Nostra Famiglia è un’associazione che svolge attività di assistenza sanitaria e formazione finalizzate alla cura di persone disabili e svantaggiate. Dall’esperienza della Nostra famiglia nasce l’Ovci, con il quale sono partita per questo viaggio. Il Servizio civile dà l’opportunità ai giovani dai 18 ai 28 anni di fare un’esperienza all’estero, soprattutto nei paesi del terzo mondo, e ha una durata effettiva di 12 mesi. Viene garantito vitto e alloggio e una retribuzione interessante. Come sei stata accolta dal punto di vista umano e professionale? Lo staff italiano e sudanese e mi hanno subito fatto sentire a casa. Professionalmente credevo di fare fatica a guadagnarmi la loro fiducia, essendo

Designer, creativi: il Comune aspetta voi per nuove idee Designer di tutta Sesto, è arrivato il vostro momento. Con l’approvazione del progetto “Percorsi creativi a Sesto San Giovanni” del 28 giugno, il Comune intende aprire nuove porte lavorative per giovani creativi. Il bando pubblico che finanzia la creatività giovanile è sta-

bianca e donna, invece è accaduto tutto il contrario! Qui il medico europeo è sempre molto considerato, quindi si fidano di te. Per questo devi stare molto attento a quello che dici: ogni parola è una promessa e si rischia di far nascere false speranze. Che emozioni stai vivendo? Cosa ti ha colpito di più? Queste esperienze coinvolgono non solo il tuo lavoro ma tutta la tua vita: oltre a scoprire il Sudan, sto conoscendo meglio anche me stessa. Gli stili di vita e alimentari, oltre al concetto di casa e di tempo sono radicalmente differenti. A me ha colpito l’uso della parola Inshallah - se Dio lo vorrà - che viene ripetuta molte volte al giorno. Per un musulmano è sempre Ishallah, una filosofia di vita che a tratti fa arrabbiare, a tratti affascina. Questa dimensione religiosa, così radicata nella vita di tutti i giorni, mi fa sempre riflettere: noi cristiani riusciamo veramente ad affidare a Dio la nostra vita e dire “Sia come Dio vorrà”? E mi chiedo quanto noi siamo capaci semplicemente di fidarci del giudizio o del consiglio dell’altro, che sia il fidanzato, marito, i genitori, e quanto invece non siamo capaci di spostare una virgola al nostro pensare. Cosa “porti a casa”? Credo che lo capirò solo dopo essere tornata in Italia, perché finché sei in Africa non ti rendi neanche conto di quante cose si sono modificate nel tuo modo di vivere e di pensare. Sicuramente si diventa più consapevoli di se stessi, delle proprie potenzialità, e tutto questo è uno splendido regalo.

to proposto dalla Presidenza del Consiglio (Dipartimento della gioventù) e dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani), destinatari: ragazzi pieni di idee. La proposta di Sesto si è tradotta nella realizzazione di un percorso della durata di due anni, negli spazi dell’Archivio Sacchi e nei locali del Mage con giovani laureati: nel primo caso il Comune lavorerà con un gruppo di designer, professionisti della comunicazione e designer multimediali sul tema della Memoria e della

Maria

Imen

Imen e What rande soddisfazione e tanta voglia di “pittare”: queste le sensazioni di due writers, Imen e What, che per la prima volta nella loro vita sono chiamati a esportare fuori da Sesto la loro passione (e ora lavoro a tutti gli effetti) fatta di spray e aerografi. Imen è all’anagrafe Roberto Tonoli, responsabile da diversi anni dei laboratori di graffiti art prima con l’Informagiovani del Comune e poi con la onlus La grande casa: tanti i muri della città che recano la sua firma, tante le location sestesi in

G

città del futuro: laboratori, workshop, progetti e addirittura una mostra conclusiva, infatti, mireranno a interpretare e rielaborare le trasformazioni urbanistiche del passato per realizzare la Sesto del nuovo millennio. Sull’altro fronte invece, al Mage, giovani stilisti, creativi, designer e artigiani condivideranno tra loro spazi e saperi per sensibilizzare la popolazione a consumi critici e sostenibili. “Ritengo questo bando – fa sapere Monica Chittò, assessore alla Cul-

cui ha mostrato cosa sa fare con una bomboletta e una scala a pioli (l’ultima dimostrazione è stata il suo live painting durante l’edizione di Marmellarte nel dicembre 2010 a Spazio arte). Insomma, un maestro conosciuto e stimato da tutti in città. Di What ci è dato sapere molto meno: sestese d’azione, Imen lo chiama “il mio socio”, ma nulla più; eppure la sua bravura è comparabile a quella di Imen, tanto che la multinazionale con sede a Cinisello Balsamo Play Mart ha affidato loro il compito di realizzare dei murales per decorare due campi da minigolf in Belgio e in Francia. “La collaborazione è nata per caso: – spiega Roberto, Imen, Tonoli – la Play Mart, che si occupa dell’edificazione di parchi ludici in tutto il mondo, ha letto alcuni articoli apparsi sulle testate locali di Sesto riguardanti la mia attività di writer. Piacevolmente colpiti dai miei pezzi, mi hanno contattato per propormi un lavoro; a mia volta ho suggerito loro il nome di What e l’azienda ha deciso di darci fiducia”. E la fiducia ha dato i suoi frutti: dopo la collaborazione di maggio a Middelkerke, in Belgio, che ha visto i due cimentarsi nella realizzazione di scritte sui muri dell’esterno, Imen e What sono appena tornati dalla seconda trasferta, sempre al soldo della Play Mart, a Frejus, in Francia, dove alle scritte hanno affiancato anche disegni da loro ideati per la decorazione, questa volta, di interni. “E’ una grande soddisfazione – conclude Imen – che ci rende orgogliosi della nostra natura di writers” e che speriamo possa continuare anche al di fuori dell’Europa.

tura – di grande importanza per la crescita culturale e sociale dei nostri giovani, vere risorse per il futuro: crediamo in loro e per questo continuiamo a contare nella buona riuscita del progetto”. Nonostante i considerevoli costi che questo arrechi: su un budget totale di 131.250 euro, 26.375 saranno a carico del Comune. Ma Sesto non sarà sola in questa sfida: la affiancano la Fondazione Isec, che verserà 2.375 euro e l’associazione Arci Milano, che donerà 91.875 euro. (c.a.)


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vita cittadina AFOL: con l’aperitivo multietnico si festeggia la riuscita di un progetto

Qui l’integrazione passa dalla cucina AURORA COLUSSI tto cuochi e undici piatti tipici di altrettanti Paesi sono stati i protagonisti dell’evento “Degustazioni dal Mondo”, che si è tenuto nei giorni scorsi nella scuola Achille Grandi, gestita dall’Afol, Agenzia per la Formazione, l’Orientamente e il Lavoro. Con questa manifestazione si è conclusa l’avventura degli studenti extraeuropei coinvolti in un corso di cucina, dove hanno offerto agli ospiti una dimostrazione tangibile del loro percorso, servendo piatti che spaziavano dal mediterraneo cous cous al teutonico strudel. Ma la scuola di gastronomia non è stata l’unica sfida per questi nuovi

O

addetti alla ristorazione. Agli studenti è stato offerto un programma a tutto tondo, compreso un modulo di orientamento che li ha formati sul contesto lavorativo in cui andranno ad operare e sui servizi presenti nel territorio. A questo vanno aggiunte cinquanta ore riservate al perfezionamento dell’italiano, al fine di facilitare il loro ingresso nel mondo del lavoro e di conseguire un attestato, riconosciuto a livello europeo, di conoscenza della lingua. Gli alunni si sono visti riconoscere l’impegno e gli sforzi degli ultimi mesi con un attestato che li qualifica come addetti alla cucina, ricevuto dalle mani di Alessandro Pozzi, assessore alla Persona. L’esperienza di questi volenterosi

stranieri rientra nell’ambito del più ampio progetto “Prov-Integra”, che vede coinvolte quindici province di tutta Italia, il Ministero dell’Interno, la Comunità Europea e le Afol, per favorire l’integrazione, lavorativa e sociale, di cittadini provenienti da

Stati non europei. Non a caso, quindi, la scelta di un cammino gastronomico per questo gruppo multiculturale. I neo addetti alla cucina hanno così dimostrato che sono molti i linguaggi che accomunano i cittadini del mondo, non solo quello del cibo.

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17 15 luglio 2011 n.13

vita cittadina AFOL presenta uno studio sull’hinterland DONNE e giovani sempre più precari

Lavoro: lo spettacolo traina le assunzioni CESARE BRUNO rescono le assunzioni nel Nord Milano, ma è un effetto speciale dovuto alla massiccia presenza di contratti dello spettacolo. È uno dei dati che è emerso dallo studio presentato nei giorni scorsi dall’Agenzia per la formazione, l’orientamento e il lavoro (Afol) sul mercato del lavoro nel Nord Milano per il quadriennio 2007-2011. La situazione fotografata da Afol ha visto tra il 2007 e il 2011 un numero di assunzioni segnalate nell’hinterland nordmilanese di 210 mila unità, concentrate per il oltre il 31 per cento a Cologno Monzese, che guida gli otto comuni dell’hinterland nord milanese, a cui seguono Sesto (26,2%), Cinisello (18%) e Paderno (11,6). A pesare sul dato è il settore dello spettacolo, in cui Cologno primeggia, vista la presenza di Mediaset sul suo territorio. Togliendo infatti dalla statistica i contratti dello spettacolo, infatti il Nord Milano vedrebbe al primo posto Sesto (31,7%), poi Cinisello (24,8), Paderno (16,5) e Cologno (10,4). Lo spettacolo va a influenzare anche il dato storico: nel 2007 le nuove assunzioni hanno superato di poco le 50 mila unità, sfiorando le 60 mila l’anno successivo. Nel 2009 il dato si è attestato poco sotto le 50 mila unità, per poi superarle, sempre di misura, nel 2010. Ma anche in questo caso sul dato influisce il settore dello spettacolo. Al netto delle assunzioni effettuate in questo settore la domanda di lavoro appare in calo sia nel 2008 che nel 2009 (complessivamente il 19,1%) mentre si registra una lieve ripresa nel corso dell’ultimo anno (+2,7%). Nel corso dei quattro esami presi in esame, è cresciuta, tra le nuove assunzioni, la domanda che arriva settore dei servizi, che è passata dal 75,3% del 2007 all’82,4%. Più penalizzata è l’industria, che passa dal 12,6% all’8,7%. Flessione più soft per quanto riguarda il settore edile, che passa dall’11,2 all’8,5, calo che è stato particolarmente marcato nell’ultimo anno. Il peso delle donne sul mercato del lavoro appare lentamente in crescita, seguendo una tendenza che è di tutta la provincia di Milano. Nel Nord

C

Milano si registra infatti un aumento di 2,7 punti percentuali tra il 2007 e il 2009, e una flessione di un punto percentuale nel corso del 2010. Ma a fronte di un aumento delle neoassunte, peggiorano le loro condizioni lavorative. Tra le assunzioni infatti aumentano i contratti a tempo determinato (dal 64,7 al 74,1%) e i part-time (dal 37,5 al 42,9%), spesso non il frutto di una conciliazione tra lavoro e famiglia, ma condizione obbligata per lavorare. C’è una costante diminuzione dei lavoratori appartenenti a età più gio-

vani (15-29) che sono diminuiti tra il 2007 e il 2010 del 22,1%, mentre il loro peso è sceso dal 39,1 al 36,3% del totale degli assunti. I giovani del

Nord Milano sono sempre più precari: aumentano infatti contratti a termine e a progetto, mentre calano quelli a tempo indeterminato.

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18 15 luglio 2011 n.13

vita cittadina LA CITTÀ apre le sue porte ai “Piccoli ambasciatori di pace” I DIECI BAMBINI resteranno fino al prossimo 17 luglio

Tornano i giovani Sarahawi ALESSANDRO FUSO nche quest’anno la nostra città ha accolto con entusiasmo una decina di giovani “ambasciatori di pace” Sarahawi, ospitandoli da ormai un mese nella scuola media Don Milani. I piccoli ospiti provengono tutti dal campo profughi di Tindouf, nell’Algeria sudoccidentale, dove i Sarahawi, popolo di origine araba del Sahara Occidentale, sono stati costretti a fuggire nel 1976 dopo la spartizione della loro terra tra Marocco e Mauritania. L’iniziativa, organizzata dal Comune assieme al Cespi e all’Istituto Comprensivo Martiri della Libertà, offre ogni anno ad alcuni ragazzi Sarahawi l’opportunità di allontanarsi per qualche settimana dal deserto per giovarsi di un’alimentazione sana e completa, di momenti di divertimento con i coetanei e sottoporsi a un check-up medico. “Il programma per i ragazzi Sarahawi è molto variegato – spiega Giovanni Urro, assessore alla cooperazione internazionale –: fino al 17 luglio sono previsti ogni giorno momenti di svago, sport, laboratori e gite, come a Milano e al parco Media Valle del Lambro”. Tutto questo è possibile grazie all’impegno di oltre venti

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volontari stabili e alla partecipazione dell’intera cittadinanza, attraverso il contributo di molte associazioni. Il progetto, attivo da alcuni anni, fa parte di un’iniziativa più ampia coordinata dall’Associazione nazionale di solidarietà per il popolo Sarahawi, che ha portato quest’anno 309 giovani e 34 accompagnatori nel nostro Paese. “È un’esperienza straordinaria – conclude Urro – l’incontro con il diverso ci arricchisce sempre”.

L’Avo si rinnova È Todeschini il presidente urante l’ultima assemblea dei soci Avo (Associazione volontari ospedalieri) di Sesto sono state nominate le nuove cariche dell’associazione. La presidente uscente Gnesutta Tosca ha proposto come suo successore Lorenzo Todeschini, eletto all’unanimità. Il nuovo presidente presta servizio come volontario al Pronto Soccorso dell’Ospedale e faceva già parte del consiglio precedente. Come primo vicepresidente è stata confermata Alma Tricò, preziosa collaboratrice di Tosca durante tutto il suo mandato. Il secondo vicepresidente nominato è Rossella Catania, già volontaria in pediatria, e ora responsabile di Avo giovani. La sede di viale Matteotti conta 202 volontari che prestano il loro aiuto in ospedale e nella casa di riposo della Pelucca. Con i piccoli servizi e l’aiuto che prestano durante i pasti, rappresentano un sostegno morale insostituibile per ospiti e parenti. (a.p.)

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IL FILM DAL 15 LUGLIO

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21.15

SABATO

16/07

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DOMENICA

17/07

17.30/21.15

MARTEDÌ

19/07

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MERCOLEDÌ 20/07

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Da venerdí 22 luglio il Cinema Rondinella è in chiusura estiva. La riapertura è prevista per venerdí 19 agosto.

BUONE VACANZE A TUTTI!

Ingresso con tessera o con biglietto da 4,00 €

Lunedì 18/07 – ore 21.15 IL PRIMO INCARICO di Giorgia Cecere – Italia, 2011 Giovedì 21/07 – ore 21.15 BORIS – IL FILM di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo – Italia, 2011 Lunedì 29/08 – ore 21.15 TUTTI PER UNO di Romain Goupil – Francia, 2011 Giovedì 01/09 – ore 21.15 LE DONNE DEL 6° PIANO di P. Le Guay – Francia, 2011 Lunedì 05/09 – ore 21.15 CORPO CELESTE di Alice Rohrwacher – Italia, 2011 Giovedì 08/09 – ore 21.15 UOMINI SENZA LEGGE di Rachid Bouchareb – Francia, 2010 Lunedì 12/09 – ore 21.15 VENERE NERA di Abdel Kechiche – Francia, 2010

LABOUR FILM FESTIVAL 2011

POMERIGGI AL CINEMA

VII Edizione

Biglietto: 2,60 €

CGS RONDINELLA – ACLI LOMBARDIA – CISL LOMBARDIA DA GIOVEDÌ 15 SETTEMBRE A GIOVEDÌ 6 OTTOBRE 2011

Mercoledì 31 agosto – ore 15.30 TUTTI PER UNO di Romain Goupil – Francia, 2010

3 Sezioni (Labour.Film; Labour.Doc; Labour.Short) 21 Film – Incontri con registi Anteprime – Degustazioni

Mercoledì 7 settembre – ore 15.30 THE TREE OF LIFE di Terrence Malick – Usa, 2011

A Settembre il programma definitivo

Mercoledì 14 settembre – ore 15.30 IL RAGAZZO CON LA BICICLETTA di Jean-Pierre e Luc Dardenne – Francia, 2011


19 15 luglio 2011 n.13

cultura L’ATTRICE in via Granelli con “Recital”: vecchi e nuovi personaggi sul palco

La Guzzanti di scena lunedì al Carroponte DAVIDE BARTOLUCCI abina Guzzanti viene a Sesto con la sua satira dissacrante. A due anni di distanza da “Vilipendio Tour”, la celebre attrice e imitatrice tornerà in scena lunedì 18 con lo spettacolo “Recital”, dando voce a personaggi protagonisti dei nostri tempi: dai reality show targati Maria De Filippi ai salotti politici c’è il meglio e il peggio della scena italiana degli ultimi vent’anni. Sono previste anche alcune “chic-

S

che”: imitazioni inedite delle personalità rappresentative della società contemporanea. Una sorta di “Commedia Umana” alla Balzac. Nelle vesti di Silvio Berlusconi, Sabina Guzzanti, rievocherà la vita politica dell’attuale presidente del Consiglio, passando dalle imitazioni risalenti alla sua “discesa in campo” a quelle degli ultimi anni. La maggiore dei fratelli Guzzanti cerca di mettere in evidenza i principali difetti, come i vizi o la pochezza culturale dei personaggi cui dà

voce, definiti dall’attrice stessa “ingombranti per la vita del Paese”. La sua speranza è quella di prenderli in giro per l’ultima volta, perché, in

Arte e dibattiti con “Change!”, iniziativa dal gusto multietnico, arte la rassegna dedicata alle culture del mondo. “Change!” il titolo della serie di iniziative realizzate dal Bloom di Mezzago: musica, mostre, letture, cene e laboratori dedicati alle realtà che valicano i confini nazionali. Domani è la volta dell’incontro “Jamaican Roots: uno sguardo critico sulla Jamaica”. Realizzato in collaborazione con Spazio A (teatro dell’evento) e con il Centro studi politica interna-

P

zionale (Cespi), il dibattito sarà un’occasione per riflettere su quella che è diventata l’isola simbolo dell’esotismo e dell’evasione. Marco Sioni, dell’Università degli Studi di Milano e Paolo Minella, di Radio Popolare, parleranno dell’economia e della situazione attuale dell’isola, accompagnati da una proiezione audiovisiva e da una breve selezione di musica reggae in dj set. Si partirà alle ore 19.30 con un critical drink dal

titolo “Jamaica, oltre l’esotismo”. A seguire, alle ore 22, il concerto dei Wall vibez, una giovane band che contamina musica reggae con ogni altro tipo di genere musicale. All’interno della stessa rassegna, il Bloom propone inoltre l’iniziativa “Change food! Cambia sapore ai tuoi film”. Sono due gli appuntamenti cine-gastronomici in villa Visconti d’Aragona di via Dante 6. Il primo è fissato per il 24 luglio: alle 20.30 il bar

questo caso significherebbe che l’Italia è disposta a voltare pagina. Appuntamento lunedì 18 al Carroponte, alle 21.30.

equo e solidale “Caffè corretto” propone speziati e saporiti assaggi africani che stuzzicheranno l’appetito degli spettatori fino alla visione del film “La vita facile”, una commedia sentimentale con finale a sorpresa di Lucio Pellegrini, interpretata da Pierfrancesco Favino, Stefano Accorsi, Vittoria Puccini, Camilla Filippi e Angelo Orlando. Il 2 agosto sarà invece il turno di “La donna che canta”, film drammatico di Denis Villeneuve, accompagnato da tè alla menta e dolci mediorientali. Gli assaggi sono gratuiti per i primi 50 spettatori. Per gli altri, il prezzo è di 3 euro fino a esaurimento scorte, mentre il prezzo complessivo della serata è di 5 euro, compreso il biglietto d’ingresso al cinema. (c.m.)

NUOVI SESTESI a cura del CESPI

Il viaggio verso l’integrazione ncontrare l’altro non significa farsi un’immagine della sua situazione, ma assumersi una responsabilità senza attendersi reciprocità, fino all’ardua ma arricchente sfida di una relazione asimmetrica, disinteressata e gratuita. Da non sestese che lavora qui a Sesto, ho trovato un modello d’accoglienza che non mi aspettavo di vedere. C’è una buona fetta di popolazione che ha aperto la porta ai profughi dell’Africa e che, senza troppi clamori, sta compiendo un percorso di solidarietà diffusa. La stanno offrendo a 10 ragazzi e 4 ragazze che, dalla fine di aprile, sono ospiti di questa cittadina, di un territorio che crede nell’accoglienza e mette a disposizione le risorse che può, dando una risposta concreta ai bisogni dei “Nuovi Sestesi”. A Sesto, appunto, si sono rimboccati le maniche e ci stanno

I

provando: il Comune ha messo a disposizione la casa albergo Don Sandro Mezzanotti e il Cespi (Centro Studi Problemi Internazionali) si sta occupando di insegnare loro l’italiano, predisponendo, con due gruppi, dei corsi sia per gli anglofoni che per i francofoni. Vengono dalla Guinea, dalla Nigeria, dal Togo, dalla Costa d’Avorio e tutti sono stati prima in Libia ma, con la guerra, non hanno potuto più far rientro nei propri Paesi d’origine. Si trovavano in Libia per lavoro, svolgendo le attività di meccanico, cuoco, vetraio, piastrellista, stilista. Sono rimasto colpito nel vederli tutti così giovani (età media 25 anni), vogliosi di integrarsi, preoccupati, ansiosi. Ti interrogano con i loro grandi occhi e tu non puoi esimerti dalla ricerca di una risposta, anche se sai che non sarà facile. Ma Sesto a confronto è un paradiso: “Dopo l’esperienza

della guerra il Libia, l’Italia è un bel paese e spero che ad agosto ci venga concesso il permesso di soggiorno, così da poterci rifare una vita attraverso il lavoro” dice Amadou. Antonino Bartolotta


20 15 luglio 2011 n.13

cultura RASSEGNA “Mille suoni sotto il cielo” APPUNTAMENTO ogni lunedì sera

Omaggio all’operetta, diverse le rassegne ANTONELLA ZAMBELLONI e DAVIDE BARTOLUCCI onostante il caldo e l’arrivo delle ferie estive, la cultura cittadina non va in vacanza: continuano infatti gli appuntamenti con la rassegna “Mille suoni sotto il cielo” che si tiene ogni lunedì del mese fino al primo agosto ed è organizzata dall’assessorato alla Cultura in collaborazione del circolo cooperativo Anpi. Il prossimo evento è fissato per lunedì 17 con il musicista Marco Battaglia, che suonerà brani di musica classica con una chitarra risalente al 1811 e appartenuta a Giuseppe Mazzini. Lo strumento che il patriota si dilettava a suonare fu in seguito do-

N

nato alla famiglia milanese Ordono de Rosales per poi giungere nelle mani di Battaglia, che lunedì eseguirà musiche composte da autori conosciuti e apprezzati da Mazzini come Paganini, Rossini e Verdi. Domenica 24 luglio, invece, sarà la volta della fanfara comica “I Pappazzum”, che alle ore 17 regalerà un tocco di comicità alla platea di villa Mylius attraverso la fusione di diversi generi musicali, come il jazz, o il funky o la musica etnica, dove gli strumenti vengono sfruttati non solo dal punto di vista sonoro, ma anche sotto il profilo scenico e teatrale. La rassegna si chiuderà il 1 agosto in Villa Visconti alle ore 21 con una performance che rende omaggio alle più celebri operette italiane, come

La vedova allegra / FOTO DOMENIK GILIBERTO stosg.net. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. In caso di maltempo, gli spettacoli previsti nel giardino di villa Mylius si terranno presso l’aula grande della Civica scuola d’arte, via Fante d’Italia. Il concerto dell’1 agosto si terrà nell’auditorium della Civica scuola di musica “Lina Bodini Mazza” in piazza Abramo Oldrini 120.

“Al cavallino bianco”, “Il paese dei campanelli” “Cin cin la, - Oh cin cin la, “ La vedova allegra”. L’orchestra dei “Pomeriggi musicali” sarà diretta da Roberto Gianola, accompagnato dalla voce soprano di Elena D’Angelo, dal tenore Filippo Andrea Giovannini e dalla verve comica dell’attore Matteo Mazzoli. Per maggiori informazioni www.se-

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21 15 luglio 2011 n.13

cultura ANTONELLA ZAMBELLONI er augurare buone vacanze ai nostri lettori e salutarli per la pausa estiva, la redazione di Nuovasesto vi propone alcune fra le ultime novità uscite in libreria, per non rinunciare, neppure sotto l’ombrellone, al piacere di leggere. La prima scelta è per: Cosa tiene accese le stelle (Mondadori, 2011). Giornalista e sognatore, Mario Calabresi celebra così i 150 d’Unità nazionale, raccontando gli ideali, i rimpianti ma soprattutto le aspirazioni degli italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro. Un libro con tanti racconti-interviste raccolti sotto il filo conduttore del perché vale sempre la pena di essere ottimisti: senza “se”, ma “nonostante”. La seconda proposta è un testo di denuncia: Non voglio il silenzio. Il romanzo delle stragi di Patrick Fogli e Ferruccio Pinotti (Edizioni Piemme 2011 – Mediavision). Solara, tre sillabe che compongono un nome sussurrato in punto di morte da una giovane avvocatessa uccisa in un’aula di tribunale. Un incontro mancato, un ricordo doloroso riaperto. E la vita più privata che s’intreccia con l’attentato in cui Paolo Borsellino e la sua scorta persero la vita. Un libro per combattere il silenzio invece che desiderarlo. Sullo stesso tenore: Mafia a Milano di Mario Portanova, Gianpiero Rossi e Franco Stefanoni (ed. Melampo). Racconta del radicamento della mafia in Lombardia e a Milano già dagli anni ’50 con la stagione dei sequestri di persona, la finanza nera, i narcotrafficanti, i quartieri di periferia controllati e militarizzati. A chiudere il trittico delle letture impegnate un testo di una delle voci più discusse degli ultimi tempi:

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CONSIGLI di lettura per le vacanze Le ultime novità da mettere in valigia

In spiaggia o sui monti ecco i libri per l’estate

APPUNTAMENTI del Pantofolaio

Vieni via con me di Roberto Saviano (Feltrinelli 2011). Dopo il grande successo televisivo invernale, le storie raccontate dallo scrittore napoletano non si fermano. In otto capitoli, uno spaccato crudo e realistico dell’Italia di oggi. Il tutto narrato da una voce che ha sete di giustizia e verità. Perché raccontare come stanno le cose vuol dire non subirle. E se si vuole riflettere sul ruolo delle donne nel mondo del lavoro allora non bisogna farsi scappare Fatti più in là (Gruppo 24 Ore, 2011). La giornalista Monica D’Ascenzo analizza la questione delle quote rosa in azienda, raccontando le differenze tra l’Italia e gli altri Paesi. L’autrice

sostiene che il talento femminile vada aiutato in azienda per incrementare la competitività delle imprese italiane. Infine per gli amanti delle letture più “soft”, di quelle che si leggono tutti d’un fiato, eccovi l’ultima fatica letteraria della celebre Banana Yoshimoto: High & Dry. Primo amore (Feltrinelli, 2011) un intenso romanzo di formazione al femminile. La protagonista Yuko ha 14 anni ed è dotata di una sensibilità peculiare; si innamora del suo maestro di disegno di undici anni più grande, Kyu. Questo amore le farà scoprire quale strada prendere nella sua vita riuscendo a far chiarezza con se stessa e sui suoi sentimenti.

1951-1960

In centocinquant’anni ne abbiamo viste tante Italia Questi anni si caratterizzano per i disordini pubblici, spie anticipatrici delle lotte sessantottine. Nel febbraio 1953, si scatenano scioperi contro la nuova legge elettorale, cosiddetta “legge-truffa”, che prevedeva un premio di maggioranza per la coalizione vincente, al fine di arginare l’instabilità politica. L’anno successivo le proteste saranno rivolte contro il governo Scelba, succeduto a quello De Gasperi (che nello stesso anno muore). Ma è il 1956 l’anno chiave dei disordini: il 23 ottobre scoppia una rivoluzione in Ungheria e si crea una profonda rottura tra i dirigenti del Pci, che appoggiano la tesi sovietica della controrivoluzione e l’intervento armato, e militanti dissidenti. Si tratta di 101 intellettuali che presero le distanze dalla linea del partito sottoscrivendo il Manifesto dei 101. Tra i firmatari ci sono Italo Calvino, Elio Petri, Pier Paolo Pasolini, intellettuali che mostrano l’altra faccia dell’Italia del dopoguerra che vive il boom economico, ma anche quello culturale. Mentre esce “La dolce vita” di Federico

Fellini, il 1960 si caratterizza per gli scontri guidati da militanti comunisti e da ex partigiani contro il governo democristiano di Tambroni, appoggiato dal Movimento sociale italiano, partito fondato da reduci della Repubblica di Salò. Tambroni è costretto a dimettersi.

Sesto San Giovanni Il decennio compreso tra gli anni 1951 e 1960 vide un susseguirsi d’importanti lotte operaie all’interno delle grandi fabbriche sestesi. Le testimonianze dirette dell’epoca ricordano licenziamenti, scioperi, proteste, interventi della polizia, picchetti quasi quotidiani. Anni di tumulti di un’intera città che vedeva nella fabbrica la propria risorsa, la propria vita. La maggior parte degli attivisti venne licenziata. Furono anni difficili, in cui alla Falck allestirono un reparto speciale, chiamato “campo di concentramento”, dove tutti gli attivisti delle fabbriche vennero fatti confluire. Le testimonianze ricordano questi anni come il decennio di annientamento della classe operaia sestese.

Lunedì 18, mercoledì 20, lunedì 25 e mercoledì 27 luglio tornano i pomeriggi al Quartiere 3. Proposti dalla Circoscrizione Isola del Bosco e delle Corti, chi vorrà fare una partita a carte, leggere il giornale, o semplicemente scambiare due chiacchiere potrà recarsi in via Maestri del Lavoro 10, dalle 15 alle 18:30, per stare in piacevole compagnia. Un piacevole appuntamento fisso. Martedì 19 luglio, torneo di ping pong presso il parchetto di via Marx, angolo via Lombardia. Il torneo fa parte delle iniziative organizzate dall’associazione Legami Comunitari, l’iscrizione è gratuita. Dalle 15:30 alle 18:30. Per info contattare Spazio Adolescenti “Il Ponte”, via Petrarca 146, telefono 02.26221505, e-mail ilponte@lagrandecasa.it Domenica 24 luglio, alle ore 17:00 presso i giardini di Villa Mylius in via Fante d’Italia, “Pappazzum”! I Pappazzum sono una fanfara comica che propone un delirante spettacolo dove la musica si fonde con l’arte della commedia. Composto prevalentemente da pezzi originali, il repertorio della banda spazia dalle sonorità etniche al jazz, senza disdegnare suggestioni funky e latine, dando luogo a un originale commistione di stili e generi diversi, dove gli strumenti vengono sfruttati non solo dal punto di vista sonoro, ma anche sotto il profilo scenico e teatrale. Lunedì 1 agosto, alle ore 21 nel cortile di Villa Visconti d’Aragona in via Dante 6, il concerto gratuito dell’Orchestra de I Pomeriggi Musicali. Una grande orchestra con una quarantina di elementi esegue brani tratti da alcune delle più celebri operette come “Al cavallino bianco”, “Il paese dei campanelli”, “Cin Cin La, - Oh Cin Cin La”, “La vedova allegra”.


22 15 luglio 2011 n.13

sport

L’under 15 è Campione d’Italia: il “Triplete” del vivaio Geas

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IL PRESIDENTE Mazzoleni tira le somme di un anno irripetibile

“Abbiamo lavorato per essere il miglior settore giovanile” n anno di successi costati tanti sacrifici. Il presidente del Bracco Geas, Mario Mazzoleni, racconta le emozioni vissute durante l’ultima stagione e fa il punto sulla situazione. Quanta soddisfazione le ha regalato il “Triplete” delle sue ragazze? Da quando abbiamo iniziato questa avventura il nostro obiettivo è stato esplicitamente quello di lavorare sul settore giovanile, con l’ambizione di dare vita al migliore vivaio italiano. Era ed è una sfida prima di tutto educativa e sociale, che ha coinvolto in modo rilevante il gruppo Bracco e gli altri nostri supporter e che inizia a dare i suoi frutti. Certo si tratta di una grande soddisfazione non solo per i tre scudetti ma anche per le grandi prestazioni di tutte le altre squadre, da quelle del mini basket fino alle under 19. Vedremo altre rossonere cresciute nel vivaio imporsi sul palcoscenico della Prima Squadra? La nostra politica non può prescindere da questa prospettiva. Durante l’ultima partita di semifinale erano in campo 5 geassine poco più che ventenni e il prossimo anno il numero di giovani che si affiancheranno alle senior sarà significativo. Parliamo della Prima Squadra. Quale momento ricorda in particolare?

U

cchi puntati su Ostrava, città della Repubblica Ceca, dove dal 14 al 17 luglio si svolgeranno i Campionati Europei under 23 di atletica leggera. Sesto San Giovanni cova qualche speranza di medaglia con Chiara Vitobello, atleta del salto in alto. La ventiduenne della società Camelot, allenata da Roberto Vanzillotta, si è assicurata il pass per gli Europei già a metà maggio, saltando 1 metro e 85 nella gara di Lodi e risultando la prima promessa a raggiungere la misura minima per la qualificazione. In Repubblica Ceca difenderà i colori italiani insieme alla sua avversaria di sempre, Elena Vallortigara. Aspettando la rassegna europea per Chiara sono arrivati due risultati importanti, il terzo posto ai Campionati Italiani di Torino e la vittoria a Bressanone per i Campionati Italiani Juniores e Promesse, che Vitobello commenta così: “Sono molto contenta del titolo vinto a Bressanone, era una gara da vincere dato. È un titolo meritato e che rappresenta un riscatto dopo le tre non eccellenti prestazioni di Torino, Firenze e Lodi che avevano minato anche un po’ il morale e la sicurezza”. Ma adesso bisogna concentrarsi su Ostrava, con un occhio al podio e uno al record personale: “Senza dubbio non si tratterà di una gara semplice anche perché tendenzialmente le saltatrici più forti vengono proprio dall’Europa dell’est o dal Nord Europa. Sarà come tutte le altre gare un occasione per raggiungere il metro e 90 che è un obiettivo non impossibile e che sto ricercando da tempo”. (d.g.)

O

on la bella vittoria dello scorso 2 luglio ai danni della Libertas Bologna nella finalissima di Bormio (62 a 45 il risultato finale), l’under 15 del Geas si è aggiudicata lo scudetto. La cavalcata trionfale dalle ragazze di coach Cinzia Zanotti ha regalato il terzo campionato giovanile nazionale al Geas nella stagione (si erano già “cucite” sulla maglia il loro tricolore l’Under 13 e l’Under 17). Il Geas è il primo club nella storia del basket femminile italiano a raggiungere questo traguardo. Con questo titolo, inoltre, diventano tredici gli scudetti giovanili nella bacheca della società sestese. (s.t.)

SAMUELE TRAMONTANO

Chiara Vitobello prova a saltare sul tetto d’Europa

Qualche flash sparso: la rimonta di 17 punti a Venezia, la vittoria in gara tre a Taranto, la partita giocata a Napoli dopo l’infortunio a Petra Uihelyi. Molti flash, ma una costante c’è: una squadra che ha sempre dato battaglia e che è stata molto unita. Il progetto come proseguirà? Il progetto è rimasto in piedi solo perché il gruppo Bracco ha deciso di aumentare in corso d’anno il proprio impegno. Sono abbastanza demotivato e penso sistematicamente a “mollare il colpo”. La prossima stagione sarà determinante per capire se il nord Milano avrà o meno la possibilità di proseguire sul fronte agonistico. Siamo ancora qui perché possiamo contare su un grande sponsor come Bracco, ma se non saremo affiancati da altre importanti realtà non saremo certo in grado di reggere. Noi lavoriamo seriamente ma in completo abbandono e sono anche stanco di ripetere che nemmeno un euro di sostegno alla serie A arriva da Sesto o dal nord Milano. Il mercato intanto come procede? Abbiamo sistemato abbastanza velocemente il nostro mercato. Purtroppo Venezia ha fatto un’importante offerta ad Abiola Wabara e questo ci ha costretto a ripensare all’impostazione complessiva della squadra. Abbiamo investito nell’alzare il quintetto, cercando anche di aprire alle giovani sia autoctone sia, come

nel caso di Pastorino, provenienti da altre realtà milanesi. Un pensiero finale per Annalisa Censini, che ha deciso di ritirarsi. “Censo” è la storia recente, anche se lunga tre lustri, del Geas. Annalisa è rimasta per me “la capitana” ed ora che ha deciso di ritirarsi dalla vita agonistica mi auguro che possa dedicare la sua passione e competenza per il Geas entrando con noi ad investire nel futuro della sua società.

nuovasesto

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23 15 luglio 2011 n.13

sport

Non sarà più “nuova” ma soltanto Pro Sesto a Pro non è più “Nuova”. La massima espressione del calcio della nostra città infatti, dopo il fallimento del 2010 che aveva imposto un rinnovamento, torna a chiamarsi Pro Sesto. Quell’aggettivo, da porre obbligatoriamente ai fini legali per fondare una società appunto nuova, ma che per molti serviva soltanto a ricordare quel brutto periodo, è stato finalmente eliminato, anche legalmente. La società ha dovuto impiegare una cospicua dose di tempo e denaro, seguendo un iter non facile, ma i presidenti Milos e Nava l’hanno voluto fortemente. Ora la denominazione ufficiale della società è “S.S.D. Pro Sesto”, e per vedere sparire anche l’acronimo che sta a indicare “Società Sportiva Dilettantistica” non bisognerà attendere molto. (r.p.)

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I giovani del Cai in visita in Abruzzo Una settimana immersa nella natura abruzzese. Dal 26 giugno al 2 luglio 2011 la sezione giovanile del Cai di Sesto, un gruppo composto da circa venti ragazzi dagli 8 ai 17 anni più alcuni adulti accompagnatori, è stata in viaggio a Castel Del Monte, un piccolo Comune della provincia dell’Aquila.

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