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NUMERO 2 - MARZO 2014

Volantino articolato a cura del gruppo consiliare

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 25 MAGGIO 2014 L’IMPORTANTE APPUNTAMENTO ELETTORALE È ORMAI PROSSIMO.

L’ Altra Voce vuole essere uno strumento aperto a tutti i cittadini che vorranno collaborare e portare un loro contributo con idee, proposte, critica costruttiva, alimentando così il confronto e la discussione, avente per tema la nostra comunità mairanese, le sue speranze, le sue aspettative. Ancor prima di parlare di nomi, parliamo di cose da fare. Potete postare le vostre segnalazioni e sollecitazioni sul profilo l’Altra Voce di Mairano, oppure inviare la vostre e-mail al seguente indirizzo: laltravocedimairano@gmail.com

Perchè crederci ancora Le ragioni della speranza Scrivere, non è mai semplice. A maggior ragione ancor di più scrivere di politica, di economia e società, in un momento come questo in cui sembra mancare la fiducia, la speranza nel futuro. In un momento in cui emerge l’idea di un Paese smarrito, dove tutto è immobile e congelato, estremamente burocratizzato e poco trasparente, dove le poche risorse vengono quasi sempre mal spese per non dire sperperate, dove chi ci governa a livello nazionale ma anche locale, sfugge dalle proprie responsabilità oppure non ne risponde . Un Paese che fa fatica a produrre ricchezza, con il risultato che senza crescita non si possono affrontare i gravissimi problemi sociali che lo attanagliano: disoccupazione, sotto-occupazione, povertà, illegalità. Eppure possiamo ancora farcela,

possiamo ancora crederci . Le passate generazioni ci hanno insegnato che siamo in grado di superare stati d’animo quali la resa, la sfiducia, la rassegnazione. Il Coraggio di sperare contro ogni speranza, soprattutto laddove percepiamo che non è in gioco il mero interesse personale ma il futuro delle prossime generazioni, di fronte alle quali saremo chiamati a rispondere. Il desiderio di riconsegnare una società migliore di quella che ci è stata affidata deve animare il cuore, l’intelligenza, alimentare la passione, raddoppiare le forze. Perchè siamo un Paese ricco di capacità ed energie, il mondo ci invidia per la nostra storia, la nostra cultura, le nostre professionalità. Siamo un Paese che, grazie alle sue risorse ed all’abbondante talento, è sempre riuscito a superare anche i momenti più oscuri e difficili.

Ma la gente comune, pur determinata, da sola non può farcela . Abbiamo bisogno di una classe dirigente specchiata, che faccia della rettitudine, della trasparenza e dell’onestà, i propri sacri, indispensabili strumenti dell’agire quotidiano. Una squadra di calcio vince se tutti danno il 100%, se c’è senso di abnegazione, di gruppo . Solo in questo modo se ne esce vincitori. Obama nel 2007, durante la sua campagna elettorale concependo lo slogan “ YES WE CAN “, aveva focalizzato l’attenzione sul “NOI”, sul senso di inclusione, di partecipazione . Abbiamo bisogno di riscoprire quel senso di comunità, di solidarietà, di unione, che sembra perduto. Non dobbiamo solo pensarlo, ma crederlo, anche nel nostro piccolo Paesello.

Auguri a tutte le Donne!


Consorzio di Polizia Locale Mairano-Capriano d/Colle-Azzano Mella:

K.O. in 3 rounds

Stiamo assistendo ad una sequenza di avvicendamenti a dir poco singolari che riguardano la nostra Polizia Locale, succedutisi negli ultimi 4 anni e che ci preme qui di seguito riportare. La prima convenzione, quella storica, con i Comuni di Azzano Mella e Capriano del Colle, è stata rinnovata a decorrere dal 1° gennaio 2010, e poi sciolta dopo solo 5 mesi. Interruzione precoce e non comprensibile, rispetto ad una convenzione attiva ormai da alcuni anni fa, che vantava un’ importante esperienza operativa e sinergica da parte dei Comuni e degli agenti coinvolti, oltre che unità d’intenti e conoscenza del territorio. La seconda convenzione è stata sottoscritta con il solo Comune di Azzano, a decorrere dal 1° giugno 2010 con conseguente cessazione del consorzio Mairano, Azzano Mella, Capriano del Colle, come riportato poc’anzi. Annunciata con molta enfasi e vista dall’Amministrazione parecchio migliorativa rispetto alla precedente, avente durata decennale e sede del Comando a Mairano , si è sciolta il 12 marzo 2013, quindi dopo neppure tre anni. Quali sono state le vere motivazioni che hanno portato a recedere da questo sodalizio così tanto positivamente enunciato? Va doverosamente segnalato che detto scioglimento, ha assegnato al Comune di Azzano Mel-

la: due motociclette Suzuki, l’ autovettura Fiat Punto, 2 apparecchi radio, un sistema radio completo, 2 giubbini balistici e l’etilometro. Infine dalla nuova insegna apparsa sulla facciata del nostro municipio, si e’ evidenziato l’ultimo cambio della guardia. E’ stata infatti sottoscritta una nuova convenzione con il Comune di Berlingo, la terza in meno di 4 anni, la quale porta in dote un solo agente. Questo significa che avremo a disposizione un organico di 3 agenti, che mai potranno garantire una presenza completa, puntuale e continua, causa le normali e prevedibili assenze per ferie, malattie e permessi vari. Realisticamente parlando ed a conti fatti, ci troveremo, anche a pieno regime, ben sotto i parametri di riferimento della LR 43/85, art. 4, che prevede un agente ogni 1500 abitanti. Veramente preoccupante se pensiamo ai ca. 6000 abitanti, nel contesto di un territorio non contiguo, quindi logisticamente parecchio sfavorevole rispetto alle precedenti situazioni consortili. In conclusione, era a nostro parere più coerente e razionale perseguire la continuità con l’originario e collaudato Consorzio a tre , ovvero con Azzano Mella e Capriano del Colle, seppur perfettibile com’è naturale in tutte le cose. Aveva una sua ferrea logica, sia per l’esistenza di altre convenzioni (vedi polo scolastico Istituto Comprensivo di Azzano), sia per omogeneità e vicinanza del territorio, quindi miglior logistica e minor dispersione dei tempi di trasferta e conseguente tempestività negli interventi, ottimale numero di agenti (sei a tempo pieno, uno part-time, per una popolazione di circa 11000 abitanti), più visibilità, più mezzi operativi, maggior presidio del territorio. L’organico più ampio avrebbe inoltre offerto maggiori possibilità

di pianificare turnazioni in orari notturni o in particolari periodi dell’anno, più sensibili ed a rischio (leggasi furti, notevolmente aumentati, spaccio stupefacenti, controllo clandestini, vandalismo, schiamazzi notturni, etc…). Dobbiamo inoltre sottolineare che era stata anche condivisa e sottoscritta in convenzione dai Comuni consorziati, la proposta di turnazione ogni 5 anni della sede del Comando, avanzata dal Comune di Mairano dagli allora Sindaco Bragaglio ed assessore Massimo Ziletti. Consideriamo molto importante il ruolo e l’ impegno che i nostri agenti sono chiamati ad assicurare alla nostra Comunità in termini di sicurezza, viabilita’ e controlli, declinati in tutte le varie forme. A loro va la nostra fiducia e apprezzamento. Ma riteniamo che i loro sforzi possano essere vanificati dalla scelta sbagliata di consorziarsi con il Comune di Berlingo, distante, poco confacente territorialmente, con nessuna o scarsa comunanza di interessi (in particolare logistici e di viabilita’).


La coerenza? Che roba è? «Ormai il Terzo Polo è rappresentato da Grillo. Addio al sogno centrista, torno con Alfano e Forza Italia». Se la politica fosse uno sport, Pierfurby Casini sarebbe uno sciatore pronto ad umiliare con i suoi “destra-sinistra” anche Alberto Tomba. I commenti più azzeccati per l’ennesimo volto double-face dell’ eccellente trasformista sono quelli di Crozza: “Casini non l’ho mai visto in piedi. Com’è? Alto? basso? Io l’ho sempre visto col culo su una poltrona. Casini è come la Barbie, ma è una Barbie in una sola versione: sulla poltrona, sopra la poltrona, incollato alla poltrona, la poltrona incollata a lui”. Ecco l’esaustivo racconto di trentanni di vita politica del “nostro” e della sua personale interpretazione del significato di coerenza. Si perché, nonostante tutto, lui di dichiara coerente..Ma è il volubil -Casin-pensiero, unico e irripetibile.. Ça va sans dire !! La prima alleanza tra Casini e Berlusconi è datata 1994, quando il leader democristiano fondò il Centro Cristiano Democratico (Ccd) e decise di appoggiare la candidatura dell’imprenditore di Arcore e capo di Forza Italia, Silvio Berlusconi. L’unione (determinata anche dall’entrata in vigore del Matterellum, legge elettorale a prevalenza maggioritaria, quindi tendente a favorire i “grandi” piuttosto che i “piccoli”) sancirà l’inizio di un’amicizia preziosa lunga quasi 14 anni. Nel 2001, con la nascita del governo Berlusconi II, Casini fu addirittura nominato presidente della Camera, segno che la sua posizione nella Casa della Libertà fosse molto importante, specie con la nascita dell’Udc nel 2002 (figlio dell’unione tra Ccd e il Cdu di Rocco Buttiglione).

Tra il 2007 ed il 2008, l’amicizia demo-forzista arrivò tuttavia al capolinea. Da questo momento preciso, Casini si sintonizzò in modalità anti-berlusconismo militante, vivendo alla giornata, dapprima preferendo rimanere da solo, poi avvicinandosi a Gianfranco Fini e Francesco Rutelli, poi candidandosi al fianco di Mario Monti, senza dimenticare di strizzare l’occhio al Pd di Pierluigi Bersani e al Ncd di Angelino Alfano. Insomma amico di tutti, tranne uno: Berlusconi. Nel 2007, un anno dopo la sconfitta di Berlusconi contro Prodi, Casini dichiarò senza indugi: “Se Berlusconi nei cinque anni di governo si fosse occupato meno di giustizia e di televisione forse avremmo rivinto le elezioni”. E’ da questa frase che si palesò l’addio al leader di Forza Italia. Ma è anche da questa frase che si manifestarono i primi segnali di poca coerenza. Strano che Casini accusasse Berlusconi di essere ossessionato dalla magistratura. Strano perché fu lui nel 2006 (appena un anno prima) a dire: “Esiste una parte faziosa di magistratura militante che fiancheggia la sinistra”. Strano perché fu proprio lui ad opporsi più volte ad una legge sul conflitto d’interessi (poi successivamente utilizzata per propaganda). Strano perché fu il suo braccio destro Michele Giuseppe Vietti ad essere l’autore della legge sulla depenalizzazione del falso in bilancio. Dalla rottura è stato un susseguirsi di dichiarazioni anti-berlusconiane. Casini considerava il centrodestra come “una formazione populista e demagogica”. E rincarava: “Non credo più che Berlusconi possa essere utile all’Italia”. Quindi addio amicizia, addio rispetto. Casini rivendicò addirittura di non

essersi mai arreso “al servilismo di Berlusconi nei confronti dei suoi alleati”. Era il 2008 e per l’occasione se la prese con Fini: “Fini si è sempre piegato, io no. Fini contraddice Berlusconi nelle riunioni, poi, uscito da Palazzo Grazioli, negli atti politici finisce sempre per dargli ragione”. Fatto sta che l’ex missino-aennino abbandonò Berlusconi per fondare il fallimentare Futuro e Libertà, ritrovandosi oggi fuori dal Parlamento, con la sola mansione di nonno dei suoi nipoti. Dov’è finito il Casini che voleva il “Grande Centro”, poi chiamato Terzo Polo? Dov’è finito il Casini che difendeva Monti dagli attacchi quotidiani dei berluscones? Non lo sappiamo. L’unica cosa certa è che l’avvento di una nuova legge elettorale come l’Italicum gli deve aver fatto tornare alla mente il biennio 1993-94, quando l’introduzione di nuove regole per la competizione elettorale lo portarono al matrimonio con Silvio. La paura di rimanere fuori, di guardare il “palazzo” dall’esterno come un normale cittadino, lo deve aver convinto a metter da parte l’abito del centrista per indossare lo smoking destraiolo delle grandi occasioni. Il centro non paga e allora via alla candidatura nel contenitore di centrodestra, quindi con Berlusconi. Divorzio annullato e amici come prima. “Il ritorno di Casini nell’area dei moderati è da sempre stato da me auspicato e non posso che esserne lieto”, le prime dichiarazione dell’uomo di Arcore alla notizia dell’amico ritrovato. Intanto, però, due risultati incontestabili ci sono già : Primo : Casini batte coerenza 10 a zero Secondo : per l’ennesima volta, la delusione e la speranza infranta di tanti moderati.


Presenti ed assenti L’art. 25 del Regolamento del Consiglio Comunale, al paragrafo 1, così recita : “Il Consiglio Comunale, in prima convocazione, non può deliberare se non intervengono almeno sette componenti del Consiglio” . Nel corso del 2013, si sono svolti 7 Consigli Comunali . Ebbene, in 5 di questi, di cui 3 consecutivi, abbiamo registrato l’ assenza di alcuni consiglieri di maggioranza, potenzialmente tale da non permettere lo svolgersi del Consiglio e delle conseguenti

deliberazioni; ciò nel caso in cui i consiglieri della minoranza presenti, avessero deciso di uscire dall’aula prima dell’appello, vanificando così la seduta. Solo il senso di responsabilità ed il rispetto delle Istituzioni da parte della minoranza, ha consentito il regolare svolgersi dei lavori con le conseguenti discussioni e deliberazioni , in alcuni casi particolarmente importanti , quali convenzioni (di Segreteria , gestione scuola media , ed altre), variazioni di bilancio, zonizzazione acustica, salvaguardia equilibri di bilancio, etc..

Partecipazione

Dal giugno 2009, il Consiglio è stato convocato 35 volte. La percentuale di presenze dei nostri

consiglieri Giampiero Bragaglio e Matteo Grazioli, è stata costante, puntuale e prossima al 100 %. Va segnalata purtroppo l’atavica, scarsissima presenza dei nostri concittadini (per non dire totale assenza, a parte la straordinarietà dell’ ampliamento Franchini ed i pochissimi soliti volonterosi ed assidui partecipanti, ai quali va un doveroso plauso) all’importante pubblico appuntamento istituzionale. Ma paradossalmente l’operato dell’ amministrazione, sia di maggioranza che di opposizione, viene purtroppo sovente criticato senza il supporto di informa-

zioni dirette, certe e fondate . Avere amore per la propria comunità significa anche e soprattutto coinvolgimento, partecipazione, dedizione, metterci la faccia in prima persona; le discussioni da bar di certo non servono. Se solo un decimo dell’interesse manifestato in tali frangenti, si trasformasse concretamente in impegno e passione civica ……!! Gli incontri del nostro gruppo ad oggi, sono stati una sessantina ed hanno sempre registrato un’ assidua , interessata ed ampia partecipazione .

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 25 MAGGIO 2014 L’IMPORTANTE APPUNTAMENTO ELETTORALE È ORMAI PROSSIMO.

L’ Altra Voce vuole essere uno strumento aperto a tutti i cittadini che vorranno collaborare e portare un loro contributo con idee, proposte, critica costruttiva, alimentando così il confronto e la discussione, avente per tema la nostra comunità mairanese, le sue speranze, le sue aspettative. Ancor prima di parlare di nomi, parliamo di cose da fare. Potete postare le vostre segnalazioni e sollecitazioni sul profilo l’Altra Voce di Mairano, oppure inviare la vostre e-mail al seguente indirizzo: laltravocedimairano@gmail.com


La pressione fiscale nel nostro comune Il Comune di Mairano fa parte di quei 68 Comuni su 206 della provincia di Brescia che ha optato per l’aumento base delle aliquote IMU, dettate dal Governo. Dal 4 per mille al 5,5 per mille nel caso dell’ abitazione principale, cosa che ha prodotto per il Comune un gettito della

cosidetta MINI IMU di circa 17.000 € (pertinenze incluse). Il nostro Comune nel corso degli ultimi anni , avrebbe potuto incassare consistente gettito derivante da oneri di urbanizzazione , ma ha preferito compensare queste importanti risorse con opere a carico dell’imprenditore , quali il boc-

€ 17.107,47  2,24%

GETTITO IMU 2013 € 65.191,00  8,52%

ciodromo e la ristrutturazione delle ex scuole elementari. Certamente il gettito da MINI IMU di cui sopra , poteva essere evitato e magari si poteva anche abbassare l’IRPEF, da anni ormai attestata allo 0,5 per cento.

€ 43.637,00  5,70% € 164.739,00  21,52%

TERRENI AGRICOLI AREE FABBRICABILI € 2.548,00  0,33%

ABITAZIONI DI LUSSO IMM.PRODUTT + ATTIVITA' COMM. EXTRA GETTITO IMM.PROD+ATT.COMM. MINI IMU 2013

€ 472.121,00  61,69%

Mini Imu € 17.107,47 rimane al Comune Immobili ad uso produttivo € 65191,00 rimangono al Comune, € 257.577,00 vanno allo Stato

GETTITO IMU 2012 € 115.550,57  13%

€ 101.400,70  12% TERRENI AGRICOLI € 185.628,00  22%

AREE FABBRICABILI ABITAZIONI PRINCIPALI PERTINENZE ASSOCIATE SECONDE CASE + IMM. PRODUTT.+COMM.+ARTIG. IMMOBILI USO PRODUTTIVO

UTT +

ATT.COMM.

€ 377.626,78  44%

DETRAZIONI ABITAZIONI PRINCIP. € 81.668,98  9%


Fatto!!


La voce di mairano marzo 2014