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#LA FIONDA Dal 1900 La tradizione è la nostra forza

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Saluto della Dirigente "Carissimi studenti e studentesse, Quest'anno scolastico, in cui abbiamo dato il via alle celebrazioni del 90º anniversario di fondazione della nostra Scuola, è stato contrassegnato da importanti progetti, da nuove iniziative ed avvincenti sfide, anche stavolta portate a termine con successo. Solo per citarne alcune, l'incredibile, innovativa avventura degli Hackathon, il prestigioso primo posto alla Gara nazionale di valutazione morfologica a Reggio Emilia, la stimolante partecipazione allo Young G7 di Cividale del Friuli , al Viaggio della legalitá a Palermo, quello della Memoria a Dachau, come pure la adesione con i consueti, eccellenti piazzamenti, ai Campionati sportivi studenteschi. Senza tralasciare la partecipazione al Talent scout, ad InnovApp, e molto altro. Tutte opportunità formative in cui vi siete distinti per capacità intellettuali, per spirito cooperativo e senso di appartenenza alla vostra Scuola. Potete essere orgogliosi dei risultati raggiunti in queste iniziative che confermano la vivacità dell'Istituto Stanga, la passione dei docenti che vi guidano a questi traguardi e vi accompagnano nella quotidianità del vostro percorso scolastico, nei vostri giorni positivi e in quelli in cui prevale l'inquietudine tipica vostra età. E se a volte le regole che i professori e il personale della Scuola vi chiedono di rispettare vi sembrano troppe, o fini a se stesse, sappiate che esse sono garanzia di un vivere ordinato, pacifico e civile, e sarete voi stessi, una volta adulti, ad esigere che vengano praticate. Sono molto fiera di voi, di come siete e della vostra entusiasta giovinezza, e vi invito ad accrescere sempre la vostra voglia di imparare, perché la conoscenza e la cultura rendono liberi e preparano alla vita. A voi ed alle vostre famiglie, con cui condividete soddisfazioni ed ansie del vostro cammino di crescita, l'augurio di una buona estate, che spero accompagnata da un buon libro e da indimenticabili emozioni.” La Dirigente

Maria Grazia Nolli

Qui a lato possiamo osservare la copertina che sfoggiava

nei primi numeri de “La Fionda”. Il nome che ci porta a pensare al famoso strumento che ha tanto divertito i ragazzi di tanti anni fa, che armati dei un rametto biforcuto, una striscia di camera d’aria e dei sasso-

lini come proiettili si divertivano a provare la loro mira contro qualsiasi bersaglio. I nostri compagni degli anni Quaranta decisero di dare vita ad un giornale che parlasse con ironia della Scuola, ovviamente con la dovuta educazione.

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Sommario STANGA È SCIENZA Parto trigemellare nell’azienda Abbadia

Fiera di Cremona e Verona Gara di Valutazione Morfologica

STANGA È FAMIGLIA Lettera di uno studente

STANGA È INNOVAZIONE Un’alga come alimento Visita a FICO Viaggio della Legalità a Palermo Visita alla Sperlari L’Hackathon Peer Education

STANGA È INTERNAZIONALE

Le classi terze in Inghilterra In Irlanda per lavorare? Lo Stanga pianta le radici anche a Dubai

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Parto trigemellare nell’az. Abbadia LA NOSTRA AZIENDA È SEMPRE IN GRADO DI STUPIRCI! Quest’anno, esattamente il 27 novembre, nell’allevamento della Az. Abbadia, dopo un lungo travaglio, ha avuto buon fine un parto plurigemellare che ha visto la nascita di 2 maschi e 1 femmina di razza frisona. Il parto, particolarmente complesso, è stato seguito

dal capostalla Angelo Boccoli, che da oltre trent’anni lavora nell’azienda. I tre fratellini, di nome Dayton, Danka e Pippinella, godono di buona salute ed anche la madre si è ripresa perfettamente. Inutile sottolineare la soddisfazione per questa nascita, infatti è bene ricordare che la nostra scuola è una delle poche scuole del territorio a gestire direttamente un allevamento. "Per il nostro Istituto — osserva la dirigente scolastica Maria Grazia Nolli — l’azienda agraria rappresenta il laboratorio didattico per eccellenza". In azienda gli studenti dell'indirizzo Professionale e quelli del Tecnico hanno modo di svolgere esercitazioni didattiche e di comprendere come funziona una attività agricola, sia essa di tipo zootecnico che colturale o sperimentale. Quest’azienda infatti rappresenta un’opportunità di formazione soprattutto per gli studenti che non hanno un background familiare già operante in questo ambito, ma che comunque si stanno avvicinando al fantastico mondo dell'agricoltura e della zootecnia che richiedono tecnici specializzati e professionisti. “La passione – continua Nolli – deve sostenere i ragazzi e le ragazze che scelgono le Scuole di Agraria, e passione significa anche provare ancora sorpresa per una nascita come quella dei tre vitellini gemelli, a dimostrazione che il mondo degli animali, e della natura in generale, sa sempre stupire".

Matteo Antonioli 3^C

CURIOSITA’ Il primo latte con cui la madre

allatta il vitello si chiama colostro. In questo modo la madre riesce a trasmettere le difese

Vista dell’Az. Abbadia dall’alto

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immunitarie al piccolo nei primi mesi di vita.


Fiera di Cremona e Verona Le Fiere Zootecniche sono una ottima vetrina che non è rimasta ferma, si è evoluta nel tempo passando da una focalizzazione solo sui bovini da latte a un allargamento ad altri settori animali come la suinicoltura e l’ippotecnica.

FIERA DI CREMONA

FIERAGRICOLA VERONA

Questo è il posto d’elezione dove si possono incontrare un elevato numero di allevatori. Il mondo allevatoriale è sempre in evoluzione e per questo la fiera di Cremona è un luogo dove è possibile confrontarsi con strumenti di ultima generazione che semplifica-

no, velocizzano e migliorano il lavoro dell'uomo.

FIERACAVALLI VERONA

Il prof. Bodini insieme a dei suoi alunni

La zootecnia, con un valore nazionale della produzione superiore a 16 miliardi di euro, pari a un terzo dell’agricoltura nel suo complesso, è uno dei pilastri sui quali si fonda da sempre Fieragricola. In vista della 113ª edizione è cresciuto il numero dei capi ed è stata potenziata l’area, con iniziative di respiro internazionale e con focus convegnistici specifici nelle aree principali delle quali si compone il settore: latte, carne bovina, suini e avicoli. Sono questi i punti di forza dell’area zootecnica di Fieragricola. Significativo il boom degli animali presenti nei quattro giorni di manifestazione: 980 capi (500 bovine da latte e 92 bovini da carne, 8 bufali, 300 conigli, 8 equini), contro i 600 dell’edizione 2016. Un incremento di oltre il 63%.

Fieracavalli è, oggi, un “catalizzatore d’interesse” non solo per gli appassionati, ma soprattutto per le migliaia di persone, in gran parte giovani, che attraverso il cavallo si riconoscono in un nuovo modo di concepire la vita, legando insieme sport, musica, design, arte, solidarietà, storia, tempo libero, turismo e avventura.

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Il primo posto alla gara Nazionale I NOSTRI CAMPIONI: CECILIA MAZZA CRISTINA RUGGERI CHIARA CAVALLI SIMONE REBECCHI ALESSANDRO CAMPARI

RICCARDO COCCHETTI

E anche quest’anno grazie ai nostri Campioni possiamo vantare il primo posto nella gara nazionale di valutazione morfologica delle bovine da latte, infatti, grazie al loro impegno e alle loro competenze fornite dai professori di zootecnia Augusta Decè e Alberto Bodini, hanno conquistato la vittoria in una competizione di altissimo livello tecnico. “Quest’anno la competizione si è rivelata particolarmente impegnativa dal punto di vista tecnico. I nostri alunni sono stati apprezzati dai giudici per la perizia con cui hanno saputo valutare gli animali e per la competenza nell’utilizzo del linguaggio specifico che, n queste gare, è richiesto di sapere padroneggiare con capacità e precisione”

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Lettera di uno studente Sono oramai tre anni che frequento lo Stanga e devo dire che con grande emozione accolgo l’opportunità di scrivere alcune parole su quella che per me è da considerarsi come una “seconda casa”. Quando ero piccolo stavo ore ed ore seduto sulle rive dei campi ad ammirare mio nonno che pazientemente e sempre col sorriso stampato sulla faccia lavorava nei campi, saltavo come una molla quando mi faceva cenno di salire con

lui sul trattore. La mia passione per l’agricoltura infatti la devo a lui, che con pazienza e all’occorrenza qualche sberla, mi ha trasmesso con amore. Osservavo stupito i miei compagni di classe delle medie che si sforzavano alla ricerca della scuola adatta alle loro esigenze, io non avevo assolutamente que-

sto problema io sin da subito avevo le idee chiare “Io farò lo Stanga”. Infatti pochi anni dopo mi trovai lì seduto al mio banco con la voglia si conoscere e di formarmi come tecnico, ma soprattutto di migliorare come persona. L’impressione che si ha entrando allo Stanga è quella di entrare in una grande

famiglia dove si respira aria di solidarietà e di vicinanza anche con i professori, sempre rispettando la diversità dei ruoli. A tal proposito voglio riprendere le parole di un ex dirigente, Giuseppe Visani:

“Si dice, si scrive, si afferma che vi sia una frattura fra i giovani e la scuola, fra gli studenti ed i professori, tra la scuola e la famiglia; ma io credo che lo Stanga sia una grande smentita a tutto questo”

Spero sinceramente che ci siano sempre più giovani che si avvicinino al mondo dell’agricoltura perché una volta che ci si avvicina a questo mondo è impossi-

bile non rimanerne affascinati. Matteo Antonioli

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Un’alga come alimento?

Noi della classe 2^C abbiamo partecipato alla Fiera dell’economia sostenibile “Fa’ la cosa giusta” a Milano. Abbiamo visitato alcuni stand dove abbiamo potuto parlare personalmente con i proprietari di aziende riguardanti la filiera del cibo, inoltre la prof.ssa Cabrini ha organizzato per noi un incontro con l’azienda “Apulia Kundi”. Quest’ impresa barese si occupa della produzione e distribuzione di un’alga speciale: la spirulina. La spirulina è una microalga di colore verde-blu caratterizzata da un elevato valore nutrizionale tanto da essere definita dalla FAO (Agenzia ONU per l’alimentazione con sede a Roma) “il cibo del futuro”. È considerato un cibo fondamentale per le diete sia vegetariane sia vegane. L’alga può essere consumata come integratore oppure come materia prima per produzioni di alimenti (esempio pasta e il gelato gusto puffo). Apulia Kundi è una startup agricola nata per l’entusiasmo di un team di giovani imprenditori pugliesi, alcuni dei quali con esperienze di cooperazione internazionale, che ha già ottenuto riconoscimenti importanti. Si tratta infatti dell’unica produzione italiana di alga spirulina, poiché quella che troviamo in commercio è di provenienza asiatica. Bruno Prestini 2^C

Visita a FICO

Noi, delle classi del biennio, abbiamo avuto l’opportunità di visitare FICO, Fabbrica Italiana Contadina a Bologna. Si tratta del più grande parco agroalimentare del mondo ed è una meta irrinunciabile per gli studenti di un istituto agrario come il nostro. Si tratta di uno spazio grandissimo, in parte al coperto e in parte all’aperto, dove gli organizzatori hanno cercato di portare il meglio della tradizione agroalimentare italiana. Sono numerosissimi gli stand gastronomici che offrono costine, piadine, pasta, pizza ed ogni ben di Dio. Si poi possono acquistare prodotti alimentari di qualità. All’esterno non mancano gli animali: vacche, maiali, pecore e capre. Al nostro arrivo siamo stati accolti da una guida che ha voluto renderci partecipi dell‘idea che ha dato vita al parco stesso, FICO, infatti racchiude tutta la meraviglia della biodiversità italiana in un unico luogo, raccontando la bellezza di una storia che viene dal pasato che non ha mai fine, il nostro patrimonio italiano! Dopo l’introduzione abbiamo avuto del tempo libero a disposizione per visitare il parco in autonomia. All’interno dello spazio espositivo sono state create sei “giostre” che illustrano elementi fondamentali della storia dell’uomo: il fuoco, la terra, l’acqua, il mare, gli animali e il futuro. Al pomeriggio a gruppi abbiamo partecipato al laboratorio “Latte in forma” per approfondire i modi in cui il latte viene trasformato. Un’esperienza davvero formativa e interessante per valorizzare l’inesauribile patrimonio italiano. FICO, alla prossima! Alcuni ragazzi di 2^A con la prof. Brambilla e la madrelingua Delphine

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Viaggio della legalità a Palermo Ad anno scolastico appena avviato, nello scorso ottobre, un gruppo di studenti di classi terze Itas delle sedi di Cremona e di Crema, insieme ad un gruppo del liceo “Vida” di Cremona, hanno partecipato al “Viaggio della Legalità” a Palermo. Si tratta di una delle attività che la nostra scuola, che fa parte di una rete di scuole, il “Centro per la Legalità” di Cremona, ha realizzato in collaborazione con l’ Associazione Libera, numeri e nomi contro le mafie. In primo luogo abbiamo visitato di Palermo e dintorni i luoghi dove sono avvenute le stragi che hanno comportato la morte dei due più noti giudici antimafia della storia italiana, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. A Capaci e davanti alla casa della madre di Paolo Borsellino ci siamo emozionati pensando alla ferita inferta alla città e alle persone che credono nella lotta alle mafie, ma abbiamo conosciuto da vicino molte persone impegnate e vitali, che non si sono mai arrese. Le testimonianze sono state una esperienza molto particolare di fatti lontani nel tempo, per noi ragazzi. Abbiamo incontrato l’amico fraterno di Peppino Impastato, ucciso per mano mafiosa il 9 maggio 1978, e abbiamo pranzato nella pizzeria del fratello Giovanni Impastato. A Portella della Ginestra, dove il 1 maggio 1947 vennero uccise persone riunite per fare festa, abbiamo incontrato un superstite di quell’evento, lucido e coinvolgente nel raccontare, che abbiamo ascoltato in silenzio. Ancora: abbiamo visitato la città di Palermo, il magnifico Duomo di Monreale, e per non dimenticare il nostro indirizzo di studi la cantina Centopassi dove con il marchio Libera Terra si producono ottimi vini, su terreni confiscate alla mafia, che è possibile trovare non solo in Sicilia. Molti di noi hanno apprezzato anche l’ottimo cibo, il clima mite e il mare di Mondello nel quale fare un bagno fuori stagione, la bellezza della struttura dove abbiamo alloggiato e la cordialità delle persone.

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Visita alla Sperlari

L’Hackathon raccontato da chi ha vinto

Mercoledì 15 novembre, i ragazzi di 1^A e 1^B, si sono recati

Caro Diario,

l’azienda di trasformazione alimentare del settore dolciario,

sono appena terminate le due giornate

Sperlari, accompagnati dalle prof. Diprimio, Cabrini e Ban-

dedicate all'Hackathon e direi che non

dirali. Interessante è stata l’introduzione di alcuni operai

sono affatto pentita di aver partecipato. È

nella sala conferenze, dove hanno raccontato la storia della

stata un'esperienza fantastica, emozionan-

fabbrica e parlato della preparazione dei prodotti dolciari.

te, mai provata fino ad ora.

L’azienda è stata

All’inizio io, come tutto gli altri membri

comprata da mul-

del team, eravamo molto scettici riguardo

tinazionali e socie-

questa sfida, in quanto le cose nuove spa-

tà diverse durante

ventano sempre, soprattutto se si viene

la sua storia; ora però è stata acquistata da società tedesche.

catapultati in una situazione della quale si

La Sperlari si occupa della produzione di Torrone, caramelle

sa veramente poco. Nonostante tutto, sia-

di ogni genere e mostarda la produzione di caramelle viene

mo riusciti a rompere il ghiaccio tra noi e

divisa in galatine, dietorelle (caramelle dietetiche) e le saila

a lavorare tanto, tutti insieme come un

(caramelle a base di liquirizia). Il prodotto rappresentativo

team, ciascuno con le proprie idee e pen-

dell’azienda, il torrone, è composto principalmente da zuc-

sieri per un unico obiettivo: la creazione

chero, miele, frutta secca e albume; questo prodotto ha un

di un progetto innovativo per migliorare

origine leggendaria. Si narra infatti che per il matrimonio fra

la nostra scuola. Una volta dentro e capito

Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, iol cuoco di corte

il “gioco” la situazione cominciò a cam-

preparò un dolce con la forma di “Torrione”, che aveva pra

biare: si ha la smania di trovare la soluzio-

gli ingredienti, miele, mandorle e nocciole. Oggi il torrone

ne ideale, nasce la voglia di mettersi in

ha un numero incredibile di varianti, zanzibar, morbidelli,

gioco, di collaborare…tutte cose impor-

torroncini duri e aromatizzati alla frutta. Finita la presenta-

tanti a livello umano.

zione, accompagnati dal fragrante odore delle mandorle, i

Certo, poi importa anche la vittoria, ma il

due operai ci hanno fatto visitare gli ambienti e le macchine

percorso antecedente per arrivarci è il ve-

dove gli addetti al settore operano per la sua fabbricazione;

ro scopo dell’Hackathon.

il torrone viene tagliato e pesato mentre si trova sul nastro

Unione e cooperazione, direi che ci sia-

trasportatore in movimento. Imponente e automatizzato è il

mo riusciti!!

magazzino alto più di 23 metri e ampio come un campo da

A domani!!

calcio; qui sono contenuti i pallet dei prodotti pronti per l’esportazione e la vendita sul territorio. Dulcis in fundo sono stati

distribuiti

a

ragazzi e professori

delle buste di torroncini che hanno completato

degna-

mente la giornata.

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Chiara Cavalli 4^B I VINCITORI: CHIARA OTTAVIA TABATA SIMONE

DAVIDE LORENZO MARTA ALESSIA


L’Hackathon raccontato dai nostri wayouther Il 5-6 Aprile 2018 1099 studentesse, 1024 studenti, 31 scuole, 26 città italiane hanno partecipato contemporaneamente al più grande Hackathon per estensione geografica e numerica nella nostra Italia; ma più che di Hackathon parliamo di momenti, i momenti più uniti della storia dei giovani del nostro Paese. Numeri fantasmagorici, è vero, ma che mai potranno raccontare bene WAYouthack quanto bene possono farlo le persone: perché questo è stato, un messaggio alle persone; “non esistono luoghi o città predestinate, esiste solo la voglia di una comunità di organizzarsi e cambiare”. E questo è stato il traguardo più importante, lasciare qualcosa alle persone. Abbiamo visto ragazzi finalmente mettersi in gioco, abbiamo visto tanti di questi sbagliare ma continuare a lottare per dimostrare finalmente chi fossero, abbiamo visto curiosità, tanta su cosa fosse e cosa facesse WAYouth. Abbiamo visto chi da sempre ci ha detto cosa e come farlo, chiederci cosa e come farlo. Ansia, adrenalina, sorrisi. Aldilà dei risultati raggiunti dai 280 team di lavoro che hanno risposto a ben 63 sfide diverse, WAYouthack rimarrà nella storia come il primo momento di reale comunità della scuola italiana su larga scala, comunità che prenderà forma in autunno in una reunion nazionale che ospiterà tutti i vincitori della competizione. Ma dopo tutto questo, perché WAYouthack? Una decisone nata da un bisogno, quello di tornare alle nostre radici: è facile vedere il cambiamento e l’innovazione viaggiando da una città all’altra, a bordo di un aereo distante dai reali bisogni di una comunità. Più difficile è prendere la tua comunità, quella che ti ha lanciato a bordo di quell’aereo, per mano e poco a poco portarla con te. Ancora più difficile è portare quegli aerei direttamente ad atterrare nella tua comunità: lasciare che tutto ciò che ti ha accompagnato, che ti ha cambiato possa contaminare chi ti sta intorno. Siamo in più di 2000 wayouther, ma non ancora abbastanza. Grazie per questo piccolo spazio nella Fionda, Wayouth cresce sempre più, all’anno prossimo ragazzi e complimenti per il vostro contributo nelle due giornate.

Araken Makhlouf & Micol Nolli 4^C ——-——- 5^C —

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Parto trigemellare nell’az. Abbadia Anche lo Stanga si aggiorna partendo dai ragazzi. Da dove iniziare a raccontare? Ma soprattutto quanto ci siamo divertiti? Va beh non voglio “spoilerarvi” nulla quindi partirò dall'inizio. Diciamo che non c'è stato un vero e proprio inizio, o perlomeno non ce ne siamo resi conto in maniera evidente. È stato come un uragano sia a livello di impegno, sia da un punto di vista emotivo. Determinazione, impegno, imbarazzo, complicità e una dose di adrenalina non trascurabile ci hanno riempito la mente e il corpo per un po’ più di un anno, suddiviso tra riunioni con i “boss” e, verso il termine dell'esperienza, gli interventi in classe. I temi affrontati da noi, gruppo di otto impavidi studentesse e studenti senza peli sulla lingua, sono stati “affettività e sessualità”, riassunti poi dal gruppo in “PEER&LOVE” (giusto per farvi capire il livello di ignoranza). A parte gli scherzi, ognuno di noi si è dato da fare da subito per rendere questo progetto un successo e si è preso molto a cuore queste tematiche, dalle quali noi stessi abbiamo appreso nozioni e informazioni di cui ignoravamo l'esistenza. Scrivo che ci siamo presi a cuore le tematiche perché, in fin dei conti, siamo facenti parte del pubblico di “sbarbatelle e sbarbatelli” con il quale ci saremmo confrontati nelle classi.Ci siamo confrontati, abbiamo ricercato, abbiamo studiato (anche se sembra strano), abbiamo riso molto e abbiamo messo pezzi di noi, dei nostri pensieri, della nostra personalità, della nostra anima nei nostri interventi in classe.Non nego che le prime volte sembravamo un gruppo di ubriachi e ci sentivamo un po' come pesci fuor d'acqua, ma con il tempo le classi sono diventate come case nel quale siamo stati accolti con entusiasmo. Io personalmente sento di essere legato ai ragazzi che ho informato, con i quali ho riso, mi sono confrontato, ho condiviso idee e pensieri non sempre coincidenti; alla fine il mio obiettivo non era giudicarli. Quello lo lascio agli adulti. Come avrete capito, cari lettori, non sono capace di scrivere gli articoli di giornale, però voglio lasciarvi con una riflessione personale da scrittore della domenica sera. La peer education non è un semplice sistema di apprendimento; la peer education è lavoro, gioco di squadra, confronto, pensieri, emozioni, persone, sveglie non sentite, presentazioni, unione e passione per quello che si sta facendo. Siamo stati i primi qui allo Stanga e spero non gli ultimi.

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Personalmente è un'esperienza che consiglio di fare, ma non perché arricchisce il vostro curriculum scolastico, cari lettrici e lettori, ma perché arricchisce voi stessi da una miriade di punti di vista diversi da persona a persona. Parole d'ordine? Dialogo e informazione. Slogan?... “Avanti PEERlòt!” Stefano Villa 4^C La soddisfazione di raggiungere un vero obiettivo, di migliorarsi, lo può capire solo chi, come me, si è messo alla prova e alla fine si è sentito crescere e distinguere in mezzo ad una massa di studenti. Alessia Orlandi 4^C

Cadi sette volte rialzati otto volte! Non scegliere il facile; il facile è una minaccia al progresso, maggiore di quanto non lo sia la difficoltà e l’avversità. Scegli l’impegno, la costanza,la dedizione, affronta la realtà affina le tue abilità, costruisci te stesso e sostieni chi hai intorno ma impara ad essere la tua stessa forza. Araken Makhlouf 4^C Secondo me la peer education prima di tutto diventa uno stile di vita! Sicuramente è un percorso che a me personalmente ha cambiata molto. Mi ha dato la possibilità di affrontare grandissime esperienze sicuramente perché ho avuto dei compagni di avventura unici. Personalmente aggiungerei una cosa all’ ultima riga: caratteristiche?? PEERlòt fino al midollo! Martina Ferrara 4^C

Tutto il gruppo dei peer Martina e Araken che presentano il loro lavoro alle classe 3^C

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Lo Stanga in giro per il mondo LE TERZE AD HARROGATE Anche quest’anno gli studenti di terza hanno partecipato ad un viaggio in Inghilterra. Dopo aver fatto un test sulla padronanza dell’inglese, il 3 marzo 44 studenti sono partiti con destinazione Harrogate, una cittadina nel North Yorkshire. Arrivati ad Harrogate le famiglie ospitanti sono venute ad accogliere gli studenti. Il loro compito è stato appunto quello di ospitare loro in casa e provvedere a colazione, cena e a volte anche al pranzo al sacco. Le famiglie sono state molto disponibili e permissive infatti, la sera, non oltre le ore 22:00, gli studenti sono stati liberi di uscire e girare per la graziosa cittadina inglese. Il primo giorno le famiglie hanno conosciuto e mostrato le stanze ai ragazzi. Il giorno seguente, dopo aver visitato Harrogate, nonostante il tempo avverso, gli studenti si sono recati a York dove, oltre a fare un giro per la città, hanno visitato la cattedrale, York Minister, dove per altro la prof. Ruggeri e due studenti si sono fermati per assistere al famoso coro inglese, che dire un’emozione più unica che rara! Il terzo giorno sono poi cominciate le lezioni con i vari insegnanti madrelingua. Nel pomeriggio si sono recati alla Cannon Hall Farm, una fattoria che gestisce a alleva animali di natura esotica, ma anche animali domestici. L’ultimo giorno dopo la consueta lezione mattutina hanno avuto l’opportunità di recarsi alla città di Leeds dove hanno dato sfogo alla fantasia per acquistare i souvenir per i parenti in Italia. Il 9 marzo gli studenti, con molto dispiacere, sono decollati lasciando ai propri piedi l'Inghilterra per ritornare in Italia. Un grazie speciale va alle professoresse Brambilla, Ruggeri, Frosi e Braga che si sono distinte per la pazienza, ma soprattutto per la simpatia. Grazie prof!!!

Cristina Curut & Beatrice Matei 3^C 3^A

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IN IRLANDA A LAVORARE? Sapete tutti che adesso l'alternanza è obbligatoria, vero?! Lo scorso anno alla mia classe e ad altre hanno proposto qualcosa di diverso dal solito: andare in Irlanda!!! E perchè no??? Io e altri quattro ragazzi siamo stati i pionieri di questa avventura! Senza sapere cosa ci aspettasse siamo partiti l'estate scorsa da soli, perchè da quel momento in poi INDIPENDENZA sarebbe stata per noi la parola d'ordine! Abbiamo trascorso quattro settimane lavorando in aziende zootecniche con bovini da latte, da carne, aziende miste, maneggi, agriturismi e vivai. Eravamo ospiti di famiglie irlandesi che ci hanno accolto come se ci conoscessero da tempo! (li è normale andarsene lasciando la casa aperta o far entare un estraneo in casa anche quando non ci sei...come qui ahahah).

Una volta alla settimana avevamo un giorno libero (meritato direi!) così da poter visitare l'Irlanda. Abitando in aziende si è letteralmente in mezzo al nulla e anche le fermate dell'autobus sono praticamente impossibili da raggiungere a piedi, fortunatamente le famiglie sono quasi sempre felici di accompagnartici! Personalmente la mia esperienza non è stata come immaginavo, questo non significa che sia andata comunque male. Alla fine si ritorna cambiati e in meglio, comunque vada. Tutti noi ragazzi abbiamo fatto esperienze divese, in posti diversi e con persone diverse, ma siamo tutti sicuri di una cosa: torneremo nella Greenland!

Chiara Savaresi 4^B LA MARTINA E LA PROF. RUGGERI VERSO DUBAI Il primo giorno è stato quasi interamente occupato dal viaggio. Ci siamo rincontrati in aeroporto a Roma tutti super carici per questa nuova avventura! Dopo circa 6 ore, tra una risata e l’altra siamo arrivati alla nostra meta tutti super euforici Dopo un oretta circa siamo arrivati nel nostro hotel e ognuno è andato nella propria camera. Il secondo giorno abbiamo fatti i veri turisti quindi abbiamo visto, semplicemente dall’esterno, alcuni importanti palazzi, abbiamo visto il mare e la spiaggia, dopo qualche foto siamo andati alla scoperta della torre più alta del mondo la Burj Khalifa nella quale al 124/5 piano erano presenti delle fantastiche terrazze panoramiche che ci hanno permesso di poter vedere tutta Dubai, il mare e il deserto un panorama veramente mozzafiato! Successivamente abbiamo avuto un paio di ore libere nella quale abbiamo potuto visitare, anche solo in parte, il centro commerciale con più di 3000 negozi nella quale abbiamo anche mangiato. Nel pomeriggio siamo andati alla scoperta della Dubai classica che rappresenta la vita di 50/60 anni fa, tutt’altra cosa rispetto alla Dubai che tutti conosciamo.

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Nel tardo pomeriggio abbiamo avuto un incontro con il commissario generale italiano dell’expo successivamente abbiamo cenato e abbiamo fatto un breve briefring con Lorenzo che ci ha dato indicazioni su cosa fare il giorno dopo al GESF. Molto semplicemente siamo stati divisi in due gruppi: uno che si occupava di reporting e l’altro di ricerca. Successivamente Lorenzo ci ha dato dei consigli sulle partecipazioni nei due giorni successivi ai vari talk. Il terzo è stato il primo giorno di conferenza Non nascondo che in me c’era un po’ di agitazione; dopo l’attesa per poter ritirare il pass ci siamo avviati verso la cerimonia iniziale che è durata un paio di ore. In seguito ci siamo dovuti ambientare dato che l’hotel era veramente immenso! Infatti Lorenzo ci ha portato a fare un giro per poter capire dove erano le varie stanze nella quali ci sarebbero state successivamente i talk. Successivamente abbiamo mangiato velocemente poi viaaa tutti pronti per questa nuova avventura. Ci siamo divisi in vari mini team per poter partecipare al maggior numero di talk possibili. Dopo che abbiamo passato il pomeriggio in giro per le varie conferenze ci siamo riuniti e abbiamo fatto un mini briefing per condividere le varie esperienze e il primo impatto. Dopo di che abbiamo fatto un percorso molto particolare in silenzio in giro per l’hotel, devo dire di forte impatto emotivamente. Per cena ci siamo fermati all’hotel dato che c’era la serata Argentina, principale partner del GESF, verso le 10 simo tornati al Dubai the Mall a vedere lo spettacolo delle fontane. Purtroppo siamo arrivati all’ultimo giorno della nostra vacanza ma ce lo siamo veramente goduto! Nella mattinata nonostante potessimo dormire un po’ di più alcuni di noi hanno deciso di sfruttare la fantastica piscina dell’hotel in cui eravamo, quindi in un paio di ore abbiamo fatto il bagno e preso un po’ di sole. Successivamente ci siamo preparati per affrontare l’ultima giornata. Dopo aver fatto colazione, ci siamo recati verso il GESF durante la mattinata e il primo pomeriggio abbiamo assistito, sempre divisi in team, a vari talk verso le 16 ci siamo fatti tutti belli e dopo una, interminabile attesa siamo entrati nell’aula più grande per la cerimonia finale nella quale era presente anche lo sceicco di Dubai Mohammed bin Rashid Al Maktoum e tutti glia altri personaggi che avevamo potuto ascoltare i giorni precedenti. Abbiamo assistito alla premiazione del miglior insegnante del mondo devo dire veramente un ‘esperienza unica. Alla sera dopo aver percorso il red carpet abbiamo preso parte alla serata di gala… beh molto sinceramente ci siamo veramente divertiti ma purtroppo tra un ballo e una chiacchera siamo arrivati alla fine purtroppo. Arrivati in hotel abbiamo fatto un “breve” briefing (è durato solo dalle 11 fino alle 2 di notte). Dopo di che abbiamo continuato i festeggiamenti fino alla mattina seguente. Dopo esattamente 0 ore di sonno più o meno tutti verso le 6 abbiamo fatto colazione, ci siamo diretti verso l’aeroporto. Dopo circa un ‘ora di attesa ci siamo dovuti risedere in aereo… non vi so raccontare molto di quel ritorno: ho recuperato le ore di sonno! Verso le 12 siamo arrivati a Roma e purtroppo ci siamo dovuti salutare e ci siamo divisi ognuno verso la propria citta.

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Martina Ferrara 4 ^C


Incontro con la Ministra Tutto è iniziato quando lunedì 18 dicembre mi è stato comunicato con grande gioia dalla vicepreside che quel mercoledì ero stata invitata dal sindaco per partecipare all’incontro con la ministra Fedeli che sarebbe venuta a cremona per conoscere la nostra città. Dopo un paio di giorni di preparazione e con un po’ di tensione eccoci qui pronte, io la professoressa Scazzola e la Preside, finalmente era il grande giorno. Verso le 11 siamo arrivate al palazzo della biblioteca e dopo qualche minuto di attesa è arrivata la Ministra Fedeli con il Sindaco i quali hanno fatto brevi discorsi in alternanza con della bellissima musica suonata da alcune eccellenze del liceo musicale. Successivamente ci è stata data l’opportunità di scambiare due parole con la ministra e di fare una bellissima foto con lei.

Martina Ferrara 4 ^C

Quest’anno abbiamo realizzato anche l’Annuario

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Si ringrazia tutti coloro che si sono prodigati per la realzizzazione in particolare i rappresentanti di istituto e per la progettazione grafica si ringrazia Matteo Antonioli

La fionda 2018  

"La Fionda" è il giornalino storico dell'ITAS Stanga di Cremona EDIZIONE 2018

La fionda 2018  

"La Fionda" è il giornalino storico dell'ITAS Stanga di Cremona EDIZIONE 2018

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