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festival dei casoni e delle acque vi edizione 26 giugno > 6 luglio 2014

arzergrande brugine campolongo maggiore codevigo conselve piove di sacco pontelongo sant’angelo di piove


direzione artistica fernando marchiori coordinamento organizzativo giorgio meneghetti, eugenio parziale, paola ranzato assistenza tecnica associazione nuova scena progetto grafico matteo bertin comunicazione casadorofungher in collaborazione con le associazioni di volontariato anziani della saccisica “mario cappellari” avis – s. angelo di piove di sacco gruppo del cason – piove di sacco pro loco codevigo protezione civile codevigo scene di paglia ringrazia per l’ospitalità i proprietari di villa roberti a brugine, scuderie la gardesana a sant’angelo di piove di sacco, casa creuso crausso a campolongo maggiore, ca’ sagredo a conselve; il centro servizi “a.galvan” di pontelongo e la cooperativa sociale magnolia di piove di sacco

provincia di padova

comune di arzergrande

comune di brugine

comune di campolongo maggiore

comune di codevigo

comune di conselve

comune di piove di sacco

comune di pontelongo

comune di sant’angelo di piove di sacco


Stare insieme piacevolmente senza tuttavia dimenticare quel che ci sta intorno, divertirsi riflettendo, capire un po’ meglio il mondo e noi stessi attraverso delle emozioni condivise. Potrebbe essere questo il senso di un festival come Scene di paglia? Il filo conduttore di questa edizione – faccia a faccia – chiede a tutti, nella concretezza del nostro incontrarci a teatro, di tenere aperto questo interrogativo. Come in passato, infatti, le questioni che attraversano la società – tra cui i temi del fine vita, le diverse abilità, la violenza di genere, l’affido familiare, la precarietà giovanile – non restano fuori dal festival. Cercheremo di affrontarle e di proporre riflessioni con gli strumenti dell’arte, in un confronto nel quale la bellezza non si sottragga alla propria responsabilità. Ma faccia a faccia richiama ancora una volta la relazione fondamentale tra attore e spettatore, l’essenza dell’arte teatrale, che si fa nell’incontro tra persone e che richiede scambio, ascolto, dialogo. Un dialogo che ha animato anche la tavola rotonda inaugurale sull’esperienza e sulle prospettive del festival, con la partecipazione di organizzatori e artisti, amministratori e collaboratori, critici e spettatori: cosa è stato Scene di paglia in questi anni? Cos’ha rappresentato? Cos’ha significato? E come sta cambiando, che cosa potrebbe diventare? Faccia a faccia è insomma anche un omaggio al festival stesso, a tutti coloro che continuano a credere e a partecipare a questo modo, paziente e lungimirante, di fare società attraverso la cultura.


programma giovedì 26 giugno

ore 21 | Piove di Sacco Piazzetta San Francesco

TIZIANO SCARPA La caduta Teatro presente Il vecchio principe prima regionale

incontro con César Brie, Diogo Mainardi e Tiziano Scarpa

venerdì 27 giugno

ore 21 | Piove di Sacco | Casone Ramei

MARTA CUSCUNÀ La semplicità ingannata Michele Sambin Più de la vita incontro con Marta Cuscunà

Sabato 28 giugno

ore 17 | Pontelongo | Villa Galvan

PAOLO RECH Festa di compleanno ore 21 | Campolongo Maggiore Casa Creuso Crausso

Paolo Rech PS: Fa’ che torni Colombina Domenica 29 giugno

ore 21 | Piove di Sacco | Ceod Magnolia

Zaches Teatro Pinocchio prima regionale

incontro con Luana Gramegna e Francesco Givone


Lunedì 30 giugno

ore 21 | Piove di Sacco | Casone rosso

Gigio Brunello Lumi dall’alto. corse clandestine in città incontro con Gigio Brunello

Martedì 1 luglio

ore 21 | Brugine | Villa Roberti

Balletto Civile Il sacro della primavera prima regionale

Mercoledì 2 luglio

ore 21 | Arzergrande | Casone azzurro

Teatro presente Orfeo eD Euridice prima regionale

incontro con gli attori

Giovedì 3 luglio

ore 21 | Sant’Angelo di Piove di Sacco Scuderie La Gardesana

Eleonora Fuser Coro Calle delle perlere Cuor progetto speciale per il festival

Venerdì 4 luglio

ore 21 | Codevigo | Casone delle Sacche

compagnia Malmadur 4 soldi Sabato 5 luglio

ore 21 | Conselve | Ca’ Sagredo

Teatro presente La Mite prima regionale

incontro con gli attori

Domenica 6 luglio

ore 21 | Codevigo Idrovora Santa Margherita

Giovanni dell’Olivo Lagunaria Addio a Ulisse

uno studio in anteprima per il festival


GIOVEDÌ 26 GIUGNO ore 21 piazzetta san francesco

TIZIANO SCARPA

LA CADUTA

parole, immagini e suoni da La caduta. I ricordi di un padre

piove di sacco in 424 passi di Diogo Mainardi, Einaudi 2013 via ansedisio 16 con Tiziano Scarpa

Il racconto asciutto e toccante dei primi anni di Tito, affetto da paralisi cerebrale a causa di un errore medico durante il parto all’ospedale di Venezia. Ma anche una meditazione sorprendente e profonda sulle trappole della bellezza, il totalitarismo, Hitler, Leopardi, Rembrandt, Neil Young, l’arte e la vita. Un’accusa formidabile contro il cliché della “normalità”, contro la stupidità umana che affiora nel mondo in tempi diversi e modi sempre nuovi, nel mito del corpo perfetto o peggio nell’eugenetica nazista.

incontro con césar brie, diogo mainardi e tiziano scarpa a seguire

teatro presente

IL VECCHIO PRINCIPE prima regionale regia César Brie con Manuela De Meo, Daniele Cavone Felicioni, Pietro Traldi scene Daniele Cavone Felicioni, Giacomo Ferraù, Catia Caramia costumi Anna Cavaliere musiche Chango Spasiuk

In un ospedale geriatrico, Vecchio dice di venire da una stella dove ha lasciato un fiore. Antoine l’infermiere lo ascolta, a volte si spazientisce perché Vecchio si alza di notte, parla con persone che non ci sono ed è preoccupato per un fiore che ha abbandonato. Vecchio si sente solo nell’ospedale, cerca gli uomini nei corridoi deserti, confonde i lampioni con le stelle e sogna il suo fiore col quale contemplava i tramonti. Il mondo gli sembra assurdo senza amicizia, amore e tempo per guardarsi intorno. Quando Antoine capisce che Vecchio gli sta insegnando a vivere in un’altra forma, Vecchio si accorge che è ora di tornare al suo pianeta.


VENERDÌ 27 GIUGNO ore 21 casone ramei piove di sacco via ramei

marta cuscunà

LA SEMPLICITÀ INGANNATA satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne di e con Marta Cuscunà

Narrazione, teatro d’attore e teatro di figura si integrano in uno spettacolo liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti e alle vicende delle Clarisse di Udine. Una storia di monacazione forzata che si trasforma, nel tempo della Controriforma e dell’Inquisizione, in un’esperienza di resistenza al femminile, di contestazione, di libertà di pensiero, creando, pur nel chiuso del convento, un’alternativa sorprendente per una società in cui le donne erano escluse da ogni aspetto politico, economico e sociale della vita.

incontro con marta cuscunà a seguire

michele sambin

PIÙ DE LA VITA assolo per voce, corpo e strumenti dalla Lettera all’Alvarotto di Ruzante di e con Michele Sambin

Un sogno, un viaggio animato da visioni, un affresco di immagini generato a parole che sono suoni e che diventano musica che a sua volta evoca paesaggi di un passato che rimane sempre presente. Tutto questo è per me la Lettera. Un testo con cui mi sento in sintonia, che mi corrisponde. Ne condivido il senso: un inno alla vita pieno di vitalità ma attraversato dalla malinconia. L’atmosfera: che è irreale, più vicina al sogno che alla quotidiana realtà. La struttura: che procede per immagini, per quadri metaforici più che per narrazione. Il linguaggio: che è arcaico e raffinato allo stesso tempo, come una partitura di parole da suonare.


SAbato 28 GIUGNO ore 17 villa galvan

Paolo Rech

FESTA DI COMPLEANNO

pontelongo di Gigio Brunello via a. galvan 5 con Paolo Rech (burattini) e Nelso Salton (contrabbasso) È il compleanno del coniglio Ginetto e il burattinaio gli ha promesso “un paio di mani morbide e calde come il pane”. In baracca fervono i preparativi per la festa: Arlecchino e Leo, il leone, fanno le prove della filastrocca, Colombina va a prendere la torta e si attende l’arrivo di zia Orsa dalla lontana Lettonia. Ma si sa, quando tutto sembra andare per il meglio, si mette di mezzo quel guastafeste del Diavolo. Uno spettacolo poetico, ricco di colpi di scena e con un ingegnoso impianto teatrale, che parla con semplicità del passaggio dall’infanzia alla fanciullezza.

ore 21 casa colonica creuso crausso

Paolo Rech

PS: FA’ CHE TORNI COLOMBINA

campolongo m. via lago di levico 18 di Gigio Brunello

con Paolo Rech (burattini) e Nelso Salton (contrabbasso)

Pantalone gira i mercati con un banchetto di roba usata, Balanzone ha trovato lavoro come aiutante di Babbo Natale, Arlecchino è tornato a fare il servitore in casa del Diavolo e Colombina è emigrata a far la dama di compagnia. Il piccolo Ginetto si ritrova così da solo: chi si occuperà di lui? Il buon Dio manderà sulla terra un Angelo custode per proteggerlo dai pericoli? Uno spettacolo raffinato e divertente che tratta con leggerezza temi importanti, come l’attuale situazione sociale, il ruolo della famiglia, i diritti dell’infanzia e l’affido familiare.


domenica 29 giugno ore 21 Zaches Teatro ceod magnolia piove di sacco prima regionale via g. di vittorio 6 regia e drammaturgia Luana Gramegna

PINOCCHIO

scene, luci, costumi, maschere e pupazzi Francesco Givone musiche originali e progetto sonoro Stefano Ciardi performer Alice De Marchi, Enrica Zampetti, Gianluca Gabriele realizzazione costumi Anna Filippi tecnico del suono Dylan Lorimer

Recuperare la storia di Pinocchio cosÏ come Collodi la diede alle stampe nel 1883, quella forza originale del testo, quell’atmosfera un po’ polverosa e usurata, ma anche cruda e ironica. Dopo una prima fase di lavoro in Russia, che ha portato alla creazione di uno spettacolo con il Teatro delle Marionette di Ekaterinburg, Zaches continua il progetto su Pinocchio concentrandosi sul linguaggio e le tecniche del teatro di figura, con particolare attenzione alla maschera, sempre in dialogo con le altre espressioni artistiche della compagnia, quali la danza contemporanea e il suono elettronico live.

incontro con luana gramegna e francesco givone


LUNEDì 30 giugno ore 21 casone rosso piove di sacco via fiumicello 44

Gigio Brunello

LUMI DALL’ALTO. CORSE CLANDESTINE IN CITTÀ di Gigio Brunello e Gyula Molnár con Gigio Brunello sculture Gigio Brunello dipinti Lanfranco Lanza musiche Rosa Brunello scenofonia Lorenzo Brutti

La storia prende spunto da una vicenda realmente accaduta. Quando Ariona me la raccontò, era incinta del primo bimbo. Mi aveva fatto vedere il video del suo matrimonio: lei con lo sposo e gli invitati che percorrono velocemente i viali di un parco e guardano sorridenti verso la telecamera. Mi spiegò che quel video era un falso, l’avevano girato, di nascosto dai proprietari, in una villa veneta approfittando del giorno di chiusura del ristorante e grazie al  giardiniere albanese loro amico. Soldi per un matrimonio vero e proprio non ne avevano, ma quel video serviva per far felici i parenti rimasti in Albania…

incontro con gigio brunello


foto: francesco carbone


martedì 1 luglio ore 21 villa roberti brugine via roma0 86/b

Balletto Civile

IL SACRO DELLA PRIMAVERA prima regionale da La sagra della primavera di Igor Stravinskij con Andrea Capaldi, Ambra Chiarello, Andrea Coppone, Massimiliano Frascà, Francesco Gabrielli, Sara Ippolito, Francesca Lombardo, Michela Lucenti, Carlo Massari, Gianluca Pezzino, Livia Porzio, Emanuela Serra, Giulia Spattini, Chiara Taviani, Teresa Timpano incursioni sonore Maurizio Camilli ideazione e coreografia Michela Lucenti spettacolo vincitore del premio roma danza 2011

Attraversare lo spazio come metafora della fatica che ci serve per svoltare, per correre fuori dalle stanze della mente nelle quali ci tengono confinati. Azioni precise, forti, furiose, velocissime. Ognuno perde forza ma solo per brevi attimi, subito rimesso in piedi dagli altri. Inaspettatamente spuntano le teste sotto le gambe dei compagni, ci si aggrappa, ci si aggroviglia, si cammina sugli altri ma non è sopraffazione, è sostegno, urgenza, compassione. I corpi scivolano e cercano aria in vestiti troppo grandi, pantaloni e camice di seconda mano, dei fratelli maggiori. Sotto, le nudità esili scoperte che si intravedono appena quando si va a testa in giù. E poi l’ossessione delle scarpe, sempre a cercarne una giusta senza trovarla, allora va bene anche il paio troppo stretto o troppo largo, l’importante è restare in pista, non mollare. Il corpo si scompone, non si sfoga, cerca di dire anche affannosamente ma ha solo questo tempo e i corpi si scuotono sino a  trasformarsi in vettori di energia impazziti. La sagra è il tempo interiore che si confonde, che si ferma, mescolata al resto dei suoni del mondo, alla grande cacofonia. Un dj set per un discorso dissacrante su noi stessi in primo luogo. Dissacrare come reinventare un nuovo sacro. Per noi il sacro è politica e necessità.


mercoledì 2 luglio ore 21 casone azzurro

Teatro Presente

ORFEO ED EURIDICE

vallonga di prima regionale arzergrande testo e regia César Brie via manzoni con Giacomo Ferraù e Giulia Viana costumi Anna Cavaliere musiche Pietro Traldi disegno luci Sergio Taddei

E se lei ritornasse? E se lei si svegliasse un giorno? E se un mattino aprisse gli occhi? Lasciarla andare. Cosa significa lasciarla andare? Significa ucciderla? O è il canto d’amore più straziante? Orfeo con la sola forza del suo canto prova a strappare la sposa Euridice dal regno dei morti. La forza e la poesia del mito s’intrecciano in questo lavoro con uno dei temi di attualità più controversi: quello dell’eutanasia. Senza offrire risposte, lo spettacolo interroga lo spettatore sulla forza e la grandezza del sentimento d’amore.


foto: marina luzzoli

giovedì 3 luglio ore 21 scuderie la gardesana

Eleonora Fuser Coro Calle delle perlere

CUOR

sant’angelo di progetto speciale per il festival piove di sacco via chiusa 103 dalle parole di Rina Cavalieri raccolte da Maria Teresa Sega con Eleonora Fuser testo e regia Sandra Mangini coro Calle delle Perlere

Clementina Cavalieri detta Rina è nata nel 1914 in una delle zone più popolari di Venezia. La sua vita attraversa tutto il Novecento e inevitabilmente interseca i grandi eventi della storia del nostro Paese; ma è il modo in cui lei ha partecipato a tutto questo a colpire. Lavoratrice di perle, aiutante in un laboratorio di scialli, operaia dell’Arsenale di Venezia durante la guerra, protagonista di azioni di soccorso ai prigionieri dopo l’8 settembre, Rina è soprattutto una donna forte, coraggiosa e vitale. Quando è stata intervistata, tra il 1986 e il 1990, inventava, ancora battagliera, spazi di condivisione per sé e per gli altri. Con il suo talento d’artista e la sua insopprimibile intolleranza verso i soprusi del potere, ci ha consegnato una storia, semplice e straordinaria, piena di voglia di vivere, di gioco e di senso della vita in comune. Un modo generoso e irruente di stare al mondo, un cuore libero, uno sguardo aperto che genera nuove possibilità.


venerdì 4 luglio ore 21 casone delle sacche

compagnia Malmadur

4 SOLDI

liberamente ispirato a L’opera del mendicante di John Gay

codevigo riscrittura e regia Sandra Mangini valle millecampi con Alessandra Giuriola, Jacopo Giacomoni, Marta Lovato, via delle sacche 1 Carolina Santos Oliveira, Caterina Soranzo, Marco Tonino, Vincenzo Tosetto consulenza costumi ed elementi di scena Giacomo Sega suono Paolo Calzavara responsabile tecnico Cristiano Colleoni assistenza tecnica Alessandra Marsala assistente alla regia Alessia Cacco produzione Teatro Ca’ Foscari

In dialogo con l’opera di John Gay, che ritrae con folgorante acume una società degradata in cui i rapporti umani sono regolati esclusivamente dall’interesse economico, e con l’opera di Bertolt Brecht, che due secoli dopo analizza compiutamente le voragini del sistema di cui tuttora facciamo parte, quello del profitto e dello sfruttamento generalizzato, vogliamo parlare di noi, della nostra situazione attuale di nuovi poveri, e non solo in senso monetario. Minacciati dallo spauracchio della catastrofe incombente, ci ritroviamo senza assicurazioni sui nostri diritti fondamentali e profondamente soli. Le allegre vicende di questa banda di disperati in cerca di un posto al sole costi quel che costi, in lotta per la sopravvivenza in una rete di rapporti spietati, raccontano – in commedia – il fallimento di un’ideologia basata sulla trasformazione di tutto in “prodotto di vendita”, smascherando così beffardamente le grandi mitologie del nostro tempo: il denaro, il successo, il “Lo puoi!” (a scapito degli altri).


sabato 5 luglio ore 21 Teatro Presente ca’ sagredo conselve prima regionale via matteotti 187 liberamente tratto dal racconto di Fëdor Dostoevskij

LA MITE

adattamento e regia César Brie con Clelia Cicero e Daniele Cavone Felicioni pupazzo Tiziano Fario musiche originali Pietro Traldi costumi Elisa Alberghi scene Roberto Spinacci disegno luci Sergio Taddei

I due sono in scena senza separarsi mai, in un dialogo di azioni e parole. Lui cerca di capire l’accaduto, torna indietro, ricorda, ricostruisce, capisce, si confonde, sale dolorosamente verso la coscienza di ciò che veramente è, di ciò che ha scatenato, provocato. Lei lo aiuta a ricostruire, descrive i fatti, aggiunge, conferma, tace. È morta, non può argomentare, ragionare o giustificare. È la sua memoria, la sua vittima, la sua colpa, il suo amore ferito, il suo silenzio.


domenica 6 luglio ore 21 idrovora di s. margherita

Giovanni Dell’Olivo Il collettivo di Lagunaria

ADDIO A ULISSE

codevigo uno studio in anteprima per il festival via idrovora

ideazione, testi e musiche Giovanni Dell’Olivo voce Giancarlo Previati drammaturgia Giovanni Dell’Olivo, Leonardo Mello, Ilaria Pasqualetto regia Ilaria Pasqualetto musiche eseguite dal vivo da Il Collettivo di Lagunaria: Maria Bergamo (voce), Serena Catullo (voce), Giovanni Dell’Olivo (chitarra, bouzouki e voce), Walter Lucherini (fisarmonica), Stefano Ottogalli (chitarra, bouzouki), Alvise Seggi (contrabbasso) scene Paola Saraval, Raoul Girotto luci Alessandro Scarpa fotografie Federica Palmarin videoriprese e montaggio Luigi Benedettini

Un’opera di teatro canzone che sviluppa per canoni narrativi il tema dell’abbandono, partendo dalla rivisitazione in chiave contemporanea dell’Odissea. La storia di Ulisse è raccontata dal punto di vista delle figure femminili (Penelope, Calipso, Circe, Nausicaa), archetipi amorosi e figure dell’abbandono sentimentale. A quest’ultimo si contrappone l’abbandono sociale rappresentato da un cantore-mendicante, un artista travolto dalla propria personale odissea di degrado ed emarginazione, che trasforma l’eroe omerico in un simbolo della solitudine dell’arte di fronte all’indifferenza della società. Un aedo-clochard che canta le proprie avventure al pubblico d’ombre dei passanti, in una fermata di metropolitana di una grande città del nostro tempo.

in occasione dello spettacolo l’impianto idrovoro sarà aperto per visite guidate a partire dalle ore 18. informazioni e prenotazioni: 049 875 11 33 – 346 322 19 77 comunicazione@consorziobacchiglione.it


SCENE DI PAGLIA | FACCIA A FACCIA FESTIVAL DEI CASONI E DELLE ACQUE INGRESSO GRATUITO La caduta, Il vecchio principe, Festa di compleanno, PS: Fa’ che torni Colombina, Lumi dall’alto, Pinocchio, Orfeo ed Euridice, Addio a Ulisse

INGRESSO 5 EURO La semplicità ingannata – Più della vita, Il sacro della primavera, Cuor, 4 soldi, La mite

ABBONAMENTO 20 euro 6 spettacoli

PREVENDITA E BIGLIETTERIA Bacino Turistico della Saccisica Municipio di Piove di Sacco, Piazza Matteotti 4 martedì e venerdì ore 17–20 mercoledì e sabato ore 9–12.30

INFORMAZIONI T. 324 6980644 – 049 9709331 – 049 9709319 www.scenedipaglia.net

In caso di pioggia gli spettacoli si svolgeranno in locali al coperto. Per conoscere i luoghi contattare il servizio informazioni.


Scene Paglia 2014 – Faccia a Faccia