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Fondazione Romualdo Del Bianco® - Life Beyond Tourism®

La Responsabilità dei Siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità Proprio dai Siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità che attraggono una moltitudine di visitatori di culture diverse, deve partire l’esempio per orientare al dialogo tutti i soggetti coinvolti nel viaggio, un dialogo per agevolare la conoscenza del patrimonio del luogo -materiale e immateriale- garantendo così l’esercizio al rispetto della diversità delle espressioni culturali; quindi sarà favorita una promozione a livello popolare delle citate convenzioni 2003 e 2005, oggi imprescindibile. In altre parole emerge con forza la responsabilità dei Siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel promuovere il Dialogo tra Culture. Patrimonio: volano economico per il territorio e anche per la sua stessa conservazione Così come il Patrimonio favorisce lo sviluppo economico del territorio, quello stesso Patrimonio spesso elemosina fondi per la sua conservazione; per questo è necessario un modello che favorisca sia un’autonomia della protezione del patrimonio, che uno sviluppo della piena autoconsapevolezza di chi opera sul territorio e per il territorio, in particolare coloro che sono coinvolti nei viaggi verso quella destinazione. UNWTO e UNESCO ancora assieme dopo il primo Convegno in Cambogia febbraio 2015 Sotto il patrocinio della Commissione Italiana UNESCO, di UNWTO, ICCROM, ICOMOS e SIPBC e alla presenza delle massime istituzioni mondiali in tema di patrimonio culturale e viaggio quali UNWTO, UNESCO, ICCROM, ICOMOS, ARC-WH Centro Regionale del Patrimonio Arabo, si è tenuta la 18^ Assemblea Generale degli Esperti Internazionali della Fondazione Romualdo Del Bianco®, un evento di particolare importanza dopo la partecipazione della Fondazione al primo congresso mondale UNWTO-UNESCO, febbraio 2015 in Cambogia, dal titolo “Building a new parnership”; ancor più interessante se pensiamo che in Italia è recente l’unificazione dei Ministeri della Cultura e del Turismo (prima MIBAC, adesso MIBACT), mentre in altre nazioni di recente li hanno separati. L’unione dei due Ministeri è indubbiamente un passo fondamentale con risvolti positivi, ma non è priva di rischi per l’esuberante carattere della componente economica che vive sotto il termine turismo e che, per esperienza, ha portato benessere al territorio, ma ha anche deformato la realtà dei luoghi. Tutto questo non dipende certo dal turista, ma da un mancato controllo dello sviluppo e dal business che in modo effervescente anticipa la pianificazione territoriale, modella impulsivamente l’evoluzione del territorio in assenza di una ricerca pluriennale mobile necessaria al fine di evitare quella deformazione culturale che nessuno vuole, tanto meno i visitatori che desiderano conoscere il luogo nel suo naturale carattere. Le opportunità perdute D’altronde il piacere del viaggio, il piacere della scoperta di nuovi luoghi e culture porterà sempre più mobilità. Condividiamo pienamente le parole del Direttore Generale di UNWTO Taleb Rifai “Un miliardo di viaggiatori può rappresentare un miliardo di opportunità o un miliardo di disastri.”; e aggiungiamo “un miliardo di mancate opportunità di dialogo tra i visitatori che solo in casi eccezionali si scambiano il loro biglietto da visita”. Da quanto sopra è emerso il titolo della 18° Assemblea degli Esperti Internazionali della Fondazione:

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