Page 97

dei vecchi termosifoni in ghisa che, oltre a scaldare il volume, piegando a terra offrono la piacevolissima sensazione del riscaldamento a pavimento. I due soppalchi, divisi in tre settori, sono indispensabili contenitori (13,00mq), articolano lo spazio sottolineando il rettangolo matrice, e sono delle librerie che svolgono anche un ruolo dinamico in contrapposizione alla parete dell’archivio. Un apposito spazio è stato dedicato alla parte d’impianti che sarebbe meglio non vedere, come il condizionatore, che contrariamente a qualsiasi logica è posto a ridosso della finestra dietro una veletta in cartongesso. Lungo questa sono alloggiati i canali per l’illumi-

nazione led che si affrancano da puntuale sorgente di luce, per divenire dei fasci omogenei emittenti, e che ritroviamo nel bagno, nella cucina, nella doccia e per enfatizzare il senso di galleggiamento della parete sospesa. Il tutto in un open space, coordinato a terra dall’uso di un autolivellante, dove oggetti della Kartell come “La Marie” di Philippe Stark, dialogano con tavoli e librerie di Ikea, con la Fl/Y di Ferruccio Laviani, sempre per Kartell, con oggetti presi al mercatino come le poltrone verde acido, e per non farsi mancare nulla, presi anche per strada come lo specchio rotondo del bagno. Ultimi ingressi il camino al bioetanolo inserito

nella bocca della parete sospesa e il tavolino della Stockholm, sempre di Ikea. Due parole per finire sulle terrazze: una ha un carattere di servizio e vi trova posto la lavatrice ed un grande mobile contenitore, l’altra è una espansione del soggiorno, ma entrambe sono caratterizzate della finitura in decking del pavimento. Un piccolo divano ed un vecchio tavolino con sedie in ferro dai motivi liberty segnate dalla pioggia e dalle tracce del tempo, chiudono e funzionalizzano questo microcosmo esterno. Tutto in 54,00mq.

Profile for Massimo Valente

Luoghi comuni  

Luoghi comuni  

Advertisement