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arch. Valentina Frasghini (Sceneggiatura), Paolo Callarà (Fotografo di scena), Valerio Cicco (Secondo operatore), Edoardo Cincotti (Suono in presa diretta), Fabrizio Orsola (Montaggio), Emanuele Princi (Direttore della Fotografia), Musiche originali (Francesco Valente, Massimo Valente) Regia Enrico Trippa

gli spazi soprattuto di casa, ti fanno crescere G. Si è trasformato lo spazio abitativo, in quanto in questa stanza che adesso è la mia stanza, dormivano i ragazzi, c’è questo letto che va a finire sotto l’altro. Poi in questa che è diventata una libreria c’era un altro letto F. Da quando sono andato via io, quattordici anni fa, è rimasta ibernata, nel vero senso della parola, perché la mobilia che vedete attualmente è la seconda e l’ultima, rispetto a quando sono cresciuto addirittura io. M. E si è trasformata innanzitutto aprendo alla luce, non ci sono pareti, non ci sono porte J. La nostra casa, proprio non si è trasformata. Qual è lo spazio che senti più tuo? G.

Senz’altro questo, perché è lo spazio dove lavoro, e dove chiaramente c’è una concentrazione di energia fra me e quello che sto facendo, perché io sono solamente un interprete, ma lui già c’è. F. Ero un cultore degli impianti di alta fedeltà che adesso ho trasferito all’altra mia casa, però ecco l’unico spazio mio era questo, con questi adesivi che voi vedete. C. Diciamo che anche la camera da letto è una stanza ridotta proprio all’essenziale, una mia amica l’ha definita un nido J. Sembra un po’ bizzarro, ma il balcone Com’è il tuo rapporto con la cucina? C. Essendo una pugliese i miei amici pretendono di venire a casa, quindi spesso e volentieri mi piace cucinare e sono contenta quando vengono

E. Diciamo che il piano cottura viene poco utilizzato J. Il rapporto è bellissimo, mi ascolta ... F. All’epoca dei miei chiaramente la cucina era un fulcro, soprattutto la mattina il caffè era un rito. Mio nonno stava qui, si faceva una bella chiacchierata con la nuora, prendeva il caffè e poi dopo all’ultimo faceva:” certo Marì fai tutto bene, ma il caffè non sei proprio bona a fallo” G. Mi piace questo ambiente, mi piace perché tendo a cambiare la struttura fisica del luogo, a organizzarlo in modo che si incrocino delle cose, quindi ho creato questa isola riservata facendo finta di cucinare tanto Qual è il tuo rapporto con l’esterno? J. Mi sveglio e la prima cosa che faccio è il caffè, ma esco sul

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