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sono sempre un equilibrio. In prossimità dell’ingresso è presente tutta una parete contenitiva su due lati che funziona come appenderia e scarpiera nella parte più prossima ad esso, e come ripostiglio-lavanderia, isolabile per mezzo di una doppia porta scorrevole, a ridosso del bagno di servizio e della terrazza dedicata; per dimensioni si presta ad essere il luogo autonomo in cui opera la persona che aiuta la signora nelle faccende domestiche. Questa soluzione determina uno spazio talmente riservato, per lavare, stendere, stirare, etc., quasi da non dover neppure intaccare la privacy della

famiglia. Diversamente da quanto realizzato, ho preferito inserire in questa scheda una planimetria che sposa gli assunti di partenza e che si presenta come un rettangolo puro che identifica lo spazio del living integrato con il pranzo e la cucina a vista e che, alle spalle di questa, prosegue con il paesaggio. La scelta di fornire un bagno privato alla camera da letto, riduce la spazio di distribuzione ad un niente, e contribuisce a generare una pianta di una semplicità disarmante, dove i percorsi griglia sono sempre organizzati dagli arredi. La vista del parco era talmente dirompente, e i tre

accessi alla terrazza dalla zona giorno più che sufficienti, tanto da consentire di rinunciare ad uno di essi e sostituire una delle aperture con una esuberante superficie fissa trasparente di circa 10,00mq, essa stessa una quadro sul paesaggio che, quando seduti sul divano, si perde a vista d’occhio verso la campagna di Roma Nord.

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Luoghi comuni  

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