Page 165

un piano inclinato verde, che viene sfruttato per la messa a dimora di alberi che necessitano di profondità per lo sviluppo dell’apparato radicale; è uno spazio di sosta ombreggiato, dove potersi sdraiare sull’erba, o sulle gradonate che come funghi spuntano nel verde, ma al tempo stesso garantisce una permeabilità per tutta la lunghezza consentendo di salire anche per mezzo di questa ulteriore superficie di raccordo. Lo scenario naturale è pensato variabile in tutte le stagioni dell’anno esprimendosi in una molteplicità di luci, ombre e colori. Il lato dove la piazza è più ampia, si isola dal con-

testo residenziale per mezzo di una parete d’acqua che si porta la scala lenta e dilatata che in questo tratto è risolta con pochissime pedate; questo è un punto particolarmente sentito del progetto in quanto è lo spigolo del lotto dal lato del parco. È un punto privilegiato di accesso, come gli altri vertici d’altronde. La parete verticale su cui si appoggia la scala, serve a privatizzare un flusso, certamente ancora pubblico, che è quello di pertinenza delle residenze che presentano degli spazi esterni privati a livello della piazza. In questo tratto insiste il parterre minerale, che è

stato pensato completamente libero sia per risolvere le esigenze di occupazione del mercato, sia in quanto insistendo sul sedime di impianto sotterraneo della stazione, c’era poca probabilità che potessero mantenersi in vita della piantumazioni ad alto fusto, essendo la quota di sezione disponibile di circa 1,00 ml. La punta presenta un piano inclinato in acciaio corten che raccorda il lato verso la strada principale segnando ed isolando, anche in questo caso i percorsi; sia lungo il marciapiede, dove la sua partenza identifica un ambito in corrispondenza delle uscite formando una piccola piazza, sia nella pie-

Profile for Massimo Valente

Luoghi comuni  

Luoghi comuni  

Advertisement