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Concorso Internazionale di progettazione, Priceton, New Jersey, USA

360GRADI Il progetto è risultato vincitore del primo premio di una competizione internazionale di Interior Design. L’esigenza era quella di rifunzionalizzare la zona giorno le cui caratteristiche sono quelle di proiettarsi sia verso l’esterno, per mezzo delle ampie superfici finestrate, sia verso le altre funzioni della casa che gravitano intorno ad esso e di costruire uno spazio in cui poter svolgere diverse attività: leggere, conversare, ascoltare la musica, guardare la tv, o rilassarsi guardano un panorama naturale immersi nelle foreste del New Jersey, che d’autunno si tingono di tutte le sfumature di rosso, magari ascoltando il crepitio del fuoco in una fredda notte invernale. Tutte attività che hanno il living come elemento comune ma che al tempo stesso è auspicabile che possano dotarsi di una propria identità. Tra le criticità esistenti quella di rendere intimo uno spazio a tutta altezza, risolvere la mancanza di relazione (nonostante la doppia altezza) tra i due livelli esasperata da una balaustra che rende il ballatoio una specie di gabbia, definire una nuova linea di colori, eccessivamente saturi, e chiarire la

relazione baricentrica con la zona pranzo che privilegia la visuale con la cucina piuttosto che quella con il soggiorno. L’idea progettuale risolve queste criticità proponendo un divano che a 360° si proietta verso tutte le direzioni possibili rimarcando di volta in volta una funzione specifica. A questo compito è delegato il camaleontico divano componibile Peanut di Bonaldo che, con le poltrone Barcelona ed altri spazi di seduta ricavati tra le differenze di quota dettata dalla depressione del soggiorno ed altri elementi di arredo come pouf e la base del braciere del camino, centralizzando lo spazio sia verso di sé che verso il sistema di sedute anulari. L’eliminazione della balaustra, la proiezione della terrazza che si sgancia dalla parete adiacente e la libreria a tutta altezza definiscono una nuova relazione tra la zona giorno e la zona notte che lascia solo immaginare il collegamento verticale della scala, nascosta dietro alla libreria che mantiene, in corrispondenza di essa, un carattere di permeabilità visiva con lo spazio del soggiorno. In altezza lo spazio viene compresso da grandi

pendenti che vengono proposti in diverse alternative tra cui il candeliere Wireflow della Vibia, l’Ameba sempre per Vibia o la Mesh di LucePlan. L’estensione dell’area colazione, integrata nel volume della parete e l’eliminazione dell’acquario consentono una relazione diretta con la zona pranzo mantenendo un carattere di privacy nei confronti della zona operativa della cucina.

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Luoghi comuni  

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