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Appartamento, Roma

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Le caratteristiche tipologiche di questo appartamento sono state alla base delle scelte progettuali che, nonostante abbiano portato alla realizzazione di un open space, mantengono inalterato il senso di longitudinalità segnato dal vecchio corridoio. Sebbene acquisito nel soggiorno, se ne avverte ancora la sua presenza, amplificata dalla posizione della cucina lineare che determina percorsi che si spingono invece fisicamente fino alle camere da letto, con la libreria a tutt’altezza e la cabina armadio. La linea di distribuzione si conferma quindi, come principio ordinatore del progetto, enfatizzata nelle sue dimensioni che consentono la lettura di tutta la profondità dell’appartamento (circa 17,00ml), a sua volta accentuata dalla compressione trasversale. I 120,00cm attuali di larghezza vengono ridotti a 85,00cm guadagnando così lo spazio in cui viene ricavata una cabina armadio-ripostiglio sulla destra e un lunghissimo piano che fonde la funzione del cucinare con lo studio sulla sinistra. Sebbene possa sembrare una compressione eccessiva, bisogna invece considerare che l’unico vero momento in cui si sente questo schiaccia-

mento, è a ridosso del bagno principale, dove però il ribassamento a 210,00 cm sotto trave, l’immediata apertura verso la camera da letto e l’ampliamento dello spazio a ridosso dell’armadio-appenderia, rendono questa sensazione evanescente. Dal lato opposto il piano della cucina lungo 10,00ml è un ingombro solo fino all’altezza del bacino, mentre l’ordine gigante della libreria a tutt’altezza, si lascia invece attraversare dalla permeabilità legata all’uso bifacciale. Al tempo stesso la mancanza di porte lascia penetrare una luce vibrante che amplifica (non rendendolo buio) il corridoio stesso. Questo da elemento di connessione tra le stanze, si trasforma in spazio d’uso della funzione che sottende, passando dallo studio, alla cucina, al ripostiglio fino ad arrivare alla cabina armadio di circa 9,00 ml. L’altezza in questo tratto scende a 2,40ml mitigando la sensazione di cul de sac, e la parte superiore lascia spazio ad un soppalco di circa 10,00 mq. Lo specchio in fondo risponde allo sguardo offrendo un controcampo in cui proseguire il rifles-

so di se stesso. Assecondando l’aspetto semipubblico dell’ingresso, l’intervento valorizza l’intuizione originaria di avere due finestre che prendono luce dal vano scala, regalando alla casa una doppia esposizione. Connessione e funzione condividono lo stesso spazio acquisendo circa 19,00 mq che prima erano solo un percorso. Le camere da letto mantengo lo stesso passo delle partizioni esistenti ma sono evidentemente ricalibrate. Il progetto prevede la demolizione delle murature dell’attuale cucina, del soggiorno e del bagno che viene ampliato di 10,00cm sui due lati espandibili, sia per consentire una maggiore vivibilità dello stesso, sia per inserire i controtelai scrigno. Il bagno di Helen e Nino è composto da un lavabo, vaso e bidet, vasca da bagno con battipiede rivestita tutto intorno al guscio con lastre della Lea Bio Timber, che donano il calore del legno su uno sfondo neutrale che è invece rivestito con lastre di gres porcellanato laminato 1000x3000x3,5 di colore bianco che isola gerarchicamente la parete

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