Page 1


INTRODUZIONE Le opzioni occupano una parte determinante nel panorama degli investimenti finanziari. Strumento molto tecnico, un tempo utilizzato solo dagli addetti ai lavori, e considerato erroneamente un derivato molto pericoloso. Studiandone i meccanismi si capisce subito che la verità è esattamente all'opposto, le opzioni sono decisamente lo strumento più sicuro con il quale affrontare i mercati finanziari. Nell'era del High Frequency Trading, dove software con algoritmi ultra avanzati, sparano letteralmente centinaia di ordini sul mercato nel tempo di un battito di ciglia, la figura del piccolo trader indipendente sembra sempre di più quella del piccione con il bersaglio sulle spalle, pronto ad essere impallinato dal fuoco delle mitragliatrici dei grandi investitori. Per ritagliarsi il proprio piccolo spazio, senza cadere nel mirino degli speculatori, bisogna andare a cercare gloria proprio sul loro terreno, negli strumenti più duttili e sofisticati a loro disposizione; le opzioni. Con semplici strutture formate anche solo da due tipi di opzioni, potete costruirvi lo scudo che vi renderà immuni dagli attacchi, cioè non avrete più bisogno di stop loss, molto spesso colpiti per poi vedere il titolo andare esattamente dove avevate previsto, con la grande differenza che in mano vostra resta un amaro stop loss al posto di un succulento target, cercato e studiato con fatica. Questo non significa non controllare il rischio, tutt'altro, il rischio sarà calcolato sempre a priori e non potrà mai essere maggiore di quello deciso al momento dell'apertura della posizione. Niente più rischio di gap terrificanti che saltano il vostro diligente stop, andando a raddoppiare la perdita massima preventivata, oppure i balletti estenuanti tra supporto e resistenza, che quando va bene logorano i nervi e quando va male vi sbattono fuori dalla posizione, per poi al terzo o quarto tentativo andare al


target previsto, con voi a fare da spettatore sugli spalti. Gli esempi possono essere tantissimi, come la possibilità di posizionarsi in una direzione del mercato, ad esempio al rialzo, tutelandosi dalla possibilità di un'improvvisa discesa. Tutto questo impiegando un capitale decisamente minore da quello utilizzato per comprare la stessa quantità di azioni o futures, rinunciando solo ad una piccola parte dei profitti. Questa prima guida non ha pretese di essere un compendio esaustivo sulle opzioni, in seguito usciranno altri e-book, ognuno dedicato ad approfondire nel dettaglio le varie strutture e strategie realizzabili combinando insieme le opzioni, ma una breve spiegazione essenziale di quello che serve veramente sapere sul lato pratico dell'utilizzo di questo strumento; delle cose da non fare assolutamente, su tutte vendere allo scoperto opzioni, andare short di opzioni Call o Put senza copertura. Strategia decisamente pericolosa e dal profilo dei profitti che non mi affascina, in quanto a fronte di un piccolo guadagno predeterminato, il rischio è illimitato! Non importa se la statistiche di successo di queste operazioni sono alte, ne bastano un paio che vanno male e siete fuori dai giochi. Diffidate di chi le propone, non perché sia un disonesto, molti esperti del settore usano spesso questa strategia, ma è una strategia da super professionisti con molta esperienza alle spalle. Su Small Trading la filosofia di lavoro punta alla ricerca di operazioni dall'alto profilo di rendimento a rischio molto contenuto, con il più basso utilizzo di capitale possibile. Tutto questo è realizzabile solo facendo trading in opzioni. Iniziamo a conoscere da vicino la nostra arma vincente. Le Opzioni Call e Put.


4

Cosa sono le Call & Put L'operazione più semplice, che possiamo paragonare all'acquisto di un future o di un azione, è l'acquisto di un'Opzione CALL. Intanto facciamo chiarezza su cosa sia un'opzione. Per fare un esempio pratico è come il compromesso per l'acquisto di una casa, il contraente si impegna a comprare entro una determinata scadenza e ad un prezzo fissato un determinato sottostante, che può essere un'azione o un future. Quindi comprare una call su Fiat scadenza settembre allo strike (prezzo) di 7 €, significa avere a scadenza l'obbligo di comprare 500 azioni Fiat al prezzo di 7 €, naturalmente se il prezzo sarà superiore a 7 €, altrimenti il costo dell'opzione, detto premio, sarà perso e non avrò nessun obbligo. Se invece a scadenza il titolo vale 8 € ed il premio pagato per l'opzione è stato di 0,40 centesimi (200 €), avrò in carico 500 azioni a 7 €, quindi con un guadagno al netto del premio pagato di 60 cent. ad azione, quindi 300 €. Come ogni strumenti finanziario quotato in borsa, il possessore può chiudere in qualsiasi momento la posizione sull'opzione, vendendola sul mercato, traendo un profitto o una perdita. Capita magari di arrivare agli ultimi minuti della scadenza, ma praticamente non faccio mai esercitare l'opzione e la chiudo sul mercato prima del close della scadenza. Se decido di comprare le azioni Fiat perché penso possano salire, non devo fare altro che comprare il titolo Fiat e seguire il trade. Per le opzioni ci sono delle differenze, dato che per posizionarmi su Fiat devo scegliere su quale scadenza operare e a quale strike. Niente di complicato una volta capito il meccanismo. Se il mio orizzonte temporale è per un'operazione di breve respiro, da tenere sul mercato pochi giorni, inutile andare a cercare una scadenza


5 lontana, posso operare direttamente sulle opzioni del mese in corso (se non troppo a ridosso della scadenza), impiegando un capitale decisamente minore, infatti più lontana è la scadenza e maggiore è il costo del fattore tempo, però attenzione perché le scadenze più vicine costano sì molto meno, ma il fattore tempo erode molto in fretta. La valutazione dello strike da comprare si basa molto sulla volatilità attesa sul titolo. Gli strike vengono definiti I.T.M (in the money) se il prezzo del titolo è superiore a quello dell'opzione, ad esempio una call 7 con Fiat a 7,20 è I.T.M di 20 cent. ha quindi già 20 cent. di valore intrinseco, oltre al valore tempo e volatilità. Questa opzione avrà naturalmente un prezzo maggiore, visto che la probabilità di chiudere I.T.M è al momento alta. Questa probabilità viene espressa dal Delta, una delle così dette “Greche”, strumenti che servono ad analizzare le opzioni, ma che per adesso non vado a spiegare nel dettaglio. Giusto due parole sul Delta che è la sensibilità del movimento del prezzo di un opzione in base al movimento dell'azione sottostante. In poche parole un Delta 50 significa che se il titolo si muove di 10 cent. L'opzione si muove di 5 cent. ed il Delta aumenta man mano che l'opzione diventa sempre più I.T.M. Un'opzione Deep I.T.M. Può avere delta 1, cioè aumentare di valore come l'azione stessa. Ci sono poi le opzioni A.T.M. (at the money), con prezzo uguale o molto vicino al prezzo del sottostante, sono le opzioni che uso più di frequente. Infine le opzioni O.T.M. (out of the money), più lontane dal prezzo del sottostante, ad esempio con Fiat a 7, una Call 7,50 è o.t.m. Queste sono le prime coordinate per iniziare a prendere confidenza con lo strumento.


6

Questa è la tipica configurazione grafica dei possibili profitti e perdite con l'acquisto di una Call. In questo caso Fiat 7,20. La linea blu è il risultato a scadenza dell'opzione. In caso di ribasso, la perdita è fissa e determinata dal prezzo pagato per il premio. Qualunque sia il prezzo del titolo Fiat, la massima perdita è data da quanto speso per l'acquisto della Call. Questo è un punto determinante da capire bene. La linea rossa invece è il guadagno o perdita ad oggi. La linea nera il punto di pareggio. Sull'asse orizzontale il prezzo dell'azione e su quelli verticali i possibili guadagni o perdite dell'opzione. Nel sito scrivo spesso descrivendo un'operazione, che con le opzioni non ho necessità di mettere uno stop loss fisso. Se dalla mia analisi tecnica ho un segnale su Fiat e decido di entrare con uno stop loss del 5%, invece di investire 7.000 € per 1.000 azioni, compro due Call per una spesa uguale o simile al valore dello stop loss determinato. In questo modo investo solo 3/400 € invece di 7.000 €, non ho necessità di avere il timing perfetto nell'entrata a mercato, il trend sperato può partire anche dopo una


7 settimana, oppure potrebbe prima scendere e andare a colpire il mio ipotetico stop loss, che se avessi la posizione in azioni mi farebbe chiudere in loss la posizione, e poi partire al rialzo come sperato. I vantaggi sono decisamente tanti. Arrivati al target desiderato, diciamo 8 €, chiudo la posizione con 700 € di guadagno, contro i 1.000 € della posizione in azioni, ma con soli 400 € investiti contro 7.000 €, una bella differenza! Queste dunque le prime considerazioni spicciole sull'acquisto di un'opzione Call, che non sono risolutive ma bastano per capire il meccanismo ed essere in grado di replicare con cognizione di causa i segnali postati sul sito. Per approfondire ulteriormente ho messo a disposizione sul sito la dispensa ufficiale di Borsa Italiana sulle opzioni, ma chi è veramente interessato ad andare a fondo sull'argomento consiglio di investire qualche euro e un po' di tempo, nello studio del testo di G. Fontanills “The Options Course”, veramente esplicativo sotto ogni possibile aspetto dell'argomento e disponibile anche in italiano. Tornando alle call, è anche possibile venderle allo scoperto, che in pratica è come mettersi al ribasso sul sottostante (come shortare un azione o un futures), ma è una pratica che sconsiglio assolutamente, se non all'interno di strutture “chiuse” come Spread, Butterfly, Condor, ecc. che in quel caso non comportano rischi particolari, dato che la massima perdita è già determinata al momento dell'apertura posizione e ammonta alla spesa sostenuta per l'operazione (come per l'acquisto di una call); mentre la vendita allo scoperto di una Call, la così detta Naked è estremamente pericolosa, perché il guadagno è fisso e al contrario dell'acquisto, con la vendita il massimo guadagno è dato dal costo dell'opzione call venduta, ma ci si espone ad un rischio illimitato, infatti come detto sopra è come essere short di un azione o di un future, più scende e più perdiamo. Nel mio servizio non sono MAI contemplate operazioni di vendita scoperta di singole opzioni.


8 Per andare al ribasso su un titolo non si shorta quindi una call, ma si compra una Put. Questo è un concetto molto semplice ma capisco che all'inizio crea un po' di confusione. Siamo abituati al trading in azioni che prevede un titolo sul quale lavorare al ribasso o al rialzo, mentre per le opzioni, una volta identificato il titolo sul quale operare, abbiamo per il rialzo le Call e per puntare al ribasso le Put. Lo schema dei guadagni e perdite naturalmente è identico a quello delle Call, solo puntato dal lato ribassista. Vediamo sempre il titolo Fiat, strike 7,20 ma stavolta al ribasso, quindi con la Put 7,20.

Come vedete, stessa configurazione grafica dell'acquisto di una Call, con profitti che maturano però dalla discesa delle quotazioni.


9 Anche per le Put vale la stessa regola aurea di non vendere mai allo scoperto, se non all'interno di una struttura chiusa come spiegato sopra. In questo caso sarebbe la salita dei prezzi a portare una forte perdita. Abbiamo visto quindi cosa sono le Call e le Put, sappiamo che vanno sempre comprate e mai vendute allo scoperto (singolarmente). Cominciate a farvi un idea che su un titolo si lavora al rialzo con le Call e al ribasso con le Put, e dobbiamo decidere anche su che scadenza operare (di solito io lavoro su quella in corso, al massimo la scadenza successiva) e soprattutto che “prezzo” comprare, lo strike come spiegato nelle pagine precedenti. Dopo pochissimo tempo sono considerazioni che vengono automaticamente e basta un po' di esercizio simulato con “Fiuto Beta”, il software gratuito scaricabile da Playoptions.it e tutto sarà decisamente più chiaro.


10

Come utilizzare le Opzioni Una volta capito con cosa abbiamo a che fare, si passa all'utilizzo pratico. Sul sito avete visto che non mi sbizzarrisco in architetture ardite, ma cerco di proporre sempre operazioni molto semplici e lineari. Vi garantisco che le possibili combinazioni operative sono pressoché infinite. Le opzioni interagiscono tra loro, ma possono anche essere combinate in strutture comprendenti opzioni e azioni, oppure opzioni e futures. L'utilizzo base, il semplice acquisto di Call o Put da già grossi vantaggi, unito alle prime e semplici strutture base (che poi sono anche le migliori), danno un notevole vantaggio su chi opera solo sul sottostante, ed i risultati di questi mesi ne sono il risultato. Qualche ora di studio sui testi consigliati e sulle mie dispense che usciranno dopo questa, vi consentiranno di avere tra le mani strutture che con costo e rischio veramente irrisorio, vi faranno partecipare in maniera pienamente attiva ai rally del mercato, senza incorrere nelle dolorosissime perdite da tutti sperimentate, a causa di poca conoscenza, ancor minore pianificazione e soprattutto dall'utilizzo degli strumenti più rischiosi. Le combinazioni più frequenti tra opzioni sono gli Spread e le Butterfly, con la variazione Condor, e poche altre. Non sono complicate e non richiedono particolare abilità o talento per metterle in pratica. Come sempre l'alleato principale del trader sono i software, che ci dicono tutto sulle opzioni a disposizione; se sono “care” cioè se la volatilità del mercato sta gonfiando troppo le quotazioni, quanto valore tempo hanno, il delta, e tutti i requisiti tecnici possibili, mettendo poi anche sul grafico del titolo la struttura costruita con le opzioni.


11 Facciamo un altro esempio, visionando un tipo di operazione che andremo ad approfondire in una prossima dispensa, il Bull Call Spread. Operazione rialzista composta dall'acquisto di una call e la vendita di una call a strike più alto sulla stessa scadenza. Vediamo subito l'esempio grafico che chiarisce tutto. Il titolo in esame è Saipem; prevedendo un rialzo ma identificando in 40 € una resistenza difficilmente superabile sulla scadenza agosto, compro la Call strike 38 e vendo la Call strike 40, che va ad abbassare la spesa ed il rischio dell'operazione rialzista.

Questa è la tipica configurazione del payoff di uno Spread. Una delle tante possibili combinazioni tra opzioni. Come sempre in caso di discesa la perdita è data dal costo dell'operazione, in questo caso 275 €, mentre il massimo guadagno resta costante da 40 € in poi, avendo venduto la Call 40. Guadagno che in questo caso sarebbe di 725 €.


12 Tutte le operazioni in opzioni consentono guadagni percentuali clamorosamente alti quando vanno a target, mentre il rischio è deciso a priori evitando cosÏ spiacevoli sorprese, qualsiasi cosa accada sul mercato. Questa la configurazione grafica dei guadagni applicata direttamente al grafico del titolo:

Una volta fatte proprie le nozioni base, sono veramente tanti gli studi statistici applicabili a questo strumento. Vediamo ad esempio l'Open Interest, che nel grafico sotto ci da la posizione di tutte le opzioni aperte sul mercato (su tutte le scadenze in questo caso).


13

Il grafico conferma l'analisi alla base dello Spread visto su Saipem, i livelli molto carichi di Call sono proprio gli strike 38 e 40, mentre al ribasso un sicuro supporto verrà fornito da 35, posizione dominante in assoluto sulle Put. Come avete capito il mondo delle opzioni è molto vasto, ma i meccanismi da capire per essere in grado di operare in modo proficuo non sono tanti e sono per fortuna semplici. Iniziate a fare pratica con operazioni simulate in parer trading. Costruite le vostre operazioni con Fiuto Beta e salvatele, andando a vedere con il passare dei giorni come evolvono le posizioni costruite. L'effetto del time decay e della volatilità lo si apprezza seguendo in tempo reale le posizioni, che non significa stare attaccati al monitor tutto il giorno, basta vedere da un giorno all'altro come sono variate le varie condizioni del trade, al


14 mutare del prezzo del sottostante. Fiuto Beta consente di avere anche una valutazione automatica della vostra strategia, in base a molti parametri chiave, e vi da la possibilitĂ  percentuale (in base alla statistica) della probabilitĂ  di successo della vostra operazione. Presto sul sito sarĂ  disponibile anche un video tutorial sull'utilizzo del software. Come sempre per ogni ulteriore chiarimento potete contattarmi via mail.


15


Guida Opzioni  

Options Guide

Advertisement
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you