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INDICE INQUADRAMENTO ANALISI STATO DI FATTO IL SOCIAL HOUSING DAL DOPOGUERRA AD OGGI - La sostenibilità per il social housing - Strategie GLI ORTI URBANI - Esperienze esemplari - Effetti percettivi e qualitativi - Orto Vs Orto urbano - Esperienze italiane IL PROGETTO - I numeri del progetto - Il masterplan - Studi di progetto - Le tipologie - Pianta piano terra - Pianta primo piano - Pianta secondo piano - Pianta terzo piano - Uso degli spazi in copertura - La raccolta delle acque meteoriche - Progettazione di un assemblaggio reversibile - Sezione bioclimatica - Prospetto sud - I canali d’irrigazione - Il parco/i percorsi - Gli orti/il verde - Il verde nel progetto RIFERIMENTI


INQUADRAMENTO


ANALISI I Progetto prevede il potenziamento dei flussi di comunicazione tra aree attualmente diconnesse. Il Funzionamento sinergico tra le aree permette uno miglioramento nella vivibilità dell’area di progetto.

ANALISI PIENI-VUOTI


STATO DI FATTO


IL SOCIAL HOUSING DAL DOPOGUERRA AD OGGI

1945-1960

1960-1980

1990-2012

2013

SECONDO DOPOGUERRA Durante il secondo dopoguerra, L’INA CASA realizzò degli edifici per il sociale con lo scopo di ricostruire il paese offrendo a tutti una casa ma furono progettate con il solo obiettivo di mirare alla quantità

IL BOOM ECONOMICO Negli anni del boom economico alcuni imprenditori edili sulla base di leggi come la n.167/1962, n.865/1971 e n.457/1978 in materia di esproprio e realizzazione di cooperative edilizie per il sociale, continuando a mirare alla quantità,occuparono le periferie con questa tipologia che, non essendo progettata a dovere, abbassarono qualitativamente il valore dell’abitato.

LA SITUAZIONE ODIERNA L’esperienza del Social Housing assume un carattere molto piu ecocompatibile, fa suo il concetto di sostenibilità e qualità sia nei materiali che nell’ambiente sociale.

IL FUTURO Le prerogative per lo sviluppo del social housing per un futuro (anche non troppo lontano) mirano all’uso delle risorse naturali ed alla collaborazione attiva di tutti i cittadini. Tecnologie e attività sostenibili in aree con superfici verdi vivibili, introducendo il concetto di coabitazione per migliorare i rapporti sociali ora quasi perduti.


LA SOSTENIBILITA’ DEL SOCIAL HOUSING

Controllo della tempistica

MATERIE PRIME IL LEGNO

Il legno, correttamente coibentato, garantisce un eccellente isolamento termico sia in estate che in inverno. Essendo un materiale completamente naturale, garantisce inoltre i migliori livelli di salubrità e comfort interno.  Costruire con il legno oggi significa impiegare tecniche e prodotti del passato ma con delle caratteristiche che lo rendono un materiale all’avanguardia con risultati impensabili sino a pochi anni fa. Oggi è possibile costruire

edifici multipiano ad ossatura in legno del tutto indistinguibili dagli edifici tradizionali, la struttura lignea è infatti coperta e protetta dai materiali isolanti e dall’intonaco.

I VANTAGGI

- Prodotto eco-compatibile e riciclabile - Realizzazione di elementi maneggevoli - Proprieta’ elevate di coimbentazione termica ed acustca - Protezione dal rischio sismico

Riciclo

- Protezione in caso di incendio

PROTEZIONE

FUOCO Le strutture in legno presentano una buona resistenza al fuoco, con un comportamento altamente prevedibile e quindi sicuro. La resistenza varia dai 30 ai 60 minuti SISMA La stabilità dimensionale è dovuta a tre aspetti fondamentali: la leggerezza, l’elevata duttilità dei giunti e la

Eco-Compatibilità

capacità dissipativa. Queste tipologie di costruzione sono caratterizzate da un ottimo rapporto tra resistenza e peso proprio in quanto, essendo dotate di una massa inferiore rispetto alle loro equivalenti in muratura, subiscono in modo ridotto gli effetti di un sisma


PRODUZIONE COSTRUZIONE A SECCO

Il sistema costruttivo a secco si contrappone alle tecniche costruttive tradizionali, che impiegano leganti, come malte, cementi, colle, ecc., poiché le strutture vengono assemblate meccanicamente in cantiere a strati funzionali.Presuppone che i componenti vengano fabbricati tutti in stabilimento con precisione e controllo dei tempi. Questo consente di avere una previsione sui tempi e sui costi di realizzazione. Il cantiere diventa ecolo-

gico, l’assenza quasi totale di sfridi lo rende luogo dell’assemblaggio di componenti di alta qualità, in cui operai specializzati compongono quello che è un “sistema meccanico”, tutto realizzato a priori dal progettista.

I VANTAGGI

- La velocità esecutiva - La riduzione dei costi di costruzione - Il risparmio energetico e le relative tecnologie connesse - La precisione esecutiva di tipo meccanico - L’organizzazione meticolosa che richiede il cantiere - La maggiore Sicurezza per le maestranze - La manodopera specializzata - La smontabilità-riciclabilità (protocollo itaca)

IL PROTOCOLLO ITACA

Permette di stimare il livello di qualità ambientale di un edif icio in fase di progetto, misurandone la prestazione rispetto a 12 criteri e 8 sottocriteri suddivisi in 2 aree di valutazione: consumo di risorse e carichi ambientali.


Sensibilizzazione al rispetto della casa

MONTAGGIO ASSEMBLAGGIO DEGLI ELEMENTI

Il termine assemblaggio indica, la fase finale del montaggio di una struttura o di una macchina, nella quale si uniscono, secondo una precisa logica costruttiva, le singole parti precedentemente montate. Partendo dagli elementi precedentemente realizzati in fabbrica e trasportati sul cantiere, si può dare inizio al montaggio della struttura con notevole facilità nella realizzazione.Ad operai specializzati saranno affidati i compiti di posizio-

Riduzione dei costi sulla manodopera specializzata

namento e assemblaggio. Alla direzione dei lavori viene affidato un preciso procedimento da seguire che garantirà il perfetto funzionamento della struttura con una notevole riduzione dei tempi di costruzione. Attravero un chiaro procedimento di montaggio si avrà la possibilità di affidare compiti semplici di assemblaggio anche ad opeai non specializzati (concetto dell’autoproduzione). Avendo gia disposizione tutto il materiale neces-

sario, si potra facilmente avere il controllo dei costi.

I VANTAGGI

- Assemblaggio di elementi a secco - Facilita’ di realizzazione - Procedimenti di montaggio guidato - Riduzione dei tempi di costruzione - Controllo dei costi - Riduzione manodopeda non qualificata - Autoproduzione

AUTOPRODUZIONE

L’Autoproduzione mira alla riduzione dei costi di manodopera. L’intervento attivo dei futuri inquilini della casa risulta essere molto utile per aumentare la sensibilità ed il rispetto per l’abitazione, garantendone una maggiore durata e minori costi di manodopera per interventi ordinari.


TRASPORTO ACQUA/FERROVIA/STRADA Grazie alla struttura modulare ed alle infrastrutture a disposizione, il trasporto degli elementi dalle fabriche di produzione fino ai cantieri non risulta essere un problema. La modularità dei singoli elementi di composizione permettono il trasporto con standard di carico e di dimensioni nella norma.

I VANTAGGI

- Trasporto tramite container - Compatibilita’ con standard di carico - Raggiungibilita’ di qualsiasi sito


STRATEGIE

DISPOSIZIONE VOLUMI

Spazi verdi privati

Proposizione tra Massimo sfruttamento Aggregazione diverse Diminuzione delle spazi aperti e costruito della radiazione solare tipologie zone in ombra

RIDUZIONE INQUINAMENTO/BENESSERE BIOCLIMATICO

Riduzione del numero di auto

Creazione di zone verdi

Mezzi di trasporto alternativi

Controllo della ventilazione

Percorsi pedonali


GLI ORTI URBANI DAL DOPOGUERRA AD OGGI

Piazza Duomo, orti di guerra. Milano, 1941


1930

1940

1970

SECONDO DOPOGUERRA Negli anni Trenta l’America conosceva l’esperienza dei relief gardens (orti di soccorso) , durante la Seconda Guerra Mondiale quella dei victory gardens

NECESSITA’ Durante la seconda guerra mondiale anche l’Italia, dovette mettere a coltura, tutta la terra disponibile, intensificando al massimo la cosidetta « battaglia del grano». Venne quindi deciso di coltivare anche le aree fabbricabili nelle città e di trasformare i giardini in orti e campi di frumento

HOBBY +65 Nei primi anni settanta alcuni comuniemanarono dei regolamenti che prevedevano l’assegnazione di piccoli appezzamenti di terreno da adibibire a coltivazione principalmente destinata ad una fascia di età +65

2011

QUALITA’ AMBIENTE/ CIBO/SPAZI URBANI Negli ultimi anni molti comuni (tra cui Milano, Bologna, Roma) hanno previsto delle aree da destinare ad orti urbani a chiunque faccia la richiesta in occasione di bandi di assegnazione.Si tratta di piccoli lotti in aree interstiziali, abbandonate o sottoutilizzate destinate il piu delle volte all’autoproduzione.


ESPERIENZE ESEMPLARI

BUCKINGHAM PALACE Recentemente gli orti urbani sono presenti anche nei giardini delle casa presidenziale e reale. Questo input

WHITE HOUSE risulta essere esemplare per tutta la popolazione poichè vuole risollevare il livello qualitativo e sociale di questa pratica.

DETROIT In seguito al crollo del mercato, detroit, cittĂ  simbolo della produzione di automobili ha visto diminuire drasticamente la popolazione con un conseguen-

te abbandono di molte aree residenziali.Dopo un ventennio di degrado, il sindaco ha ufficializzato lo sfruttamento di tutte le aree urbane abbandonate e la conseguente trasformazione in orti urbani


EFFETTI PERCETTIVI E QUALITATIVI

ORTI ABUSIVI

ORTI REGOLARI

COLTIVATORE

CONSUMATORE OSSERVATORE


ORTOvsORTOURBANO-OBIETTIVI E DIFFERENZE

ELEMENTI DI COMPOSIZIONE

Superf ici coltivabili

Delimitazioni

Elementi di servizio

Percorsi di Impianti di distribuzione interna irrigazione


ESPERIENZE ITALIANE MILANO

ROMA

TORINO

DATI UTILI

PROPOSTE PER IL FUTURO

QUANTO 200 DOVE centro e periferia CHI Nuclei familiari

Inserimento nel bilancio Valorizzazione dell’Agro pontino 

QUANTO 330 DOVE periferie e rive del po CHI Nuclei familiari Studenti universitari

Trasformazione gli orti abusivi in r e g o l a m e n t Passare a 1000

QUANTO 400 Orti 28.000 mq DOVE periferia CHI 85% Pensionati  15% Portatori handicap

Expo 2015 Milano città degli orti Recupero delle cascine da adibire a locali meccanici, ristorazioni o ostelli per soste prolungate.Inserimento del verde privato nel PRG

deorti a r i orti

TEMPERATURE


IL PROGETTO


I NUMERI DEL PROGETTO

DATI PROGETTO AREA

_mq abitabili........................................................... 5500 mq _orti privati............................................................ 14000 mq _orti pubblici........................................................... 8500 mq _ verde attrezzato..................................................11000 mq _ n. deposito attrezzi.............................. .....................65 DATI PROGETTO RESIDENZE

_abitanti insediati...............................................................300 _n. appartamenti ..................................................................94 _posti auto all’aperto ..........................................................70 _posti auto coperti ...............................................................55 DATI TECNOLOGICI _mq fotovoltaico .........................................................................400 _mq vasche di raccolta acqua .........................240 mq (94mc)


IL MASTERPLAN


STUDI DI PROGETTO

RUDERI

AREA DESTINATA ALLE RESIDENZE

GRIGLIA PILASTRI LINEARE

AGGREGAZIONE TIPOLOGIE: biodiversità di tutti i sistemi

PRIMO PIANO

SECONDO PIANO

TERZO PIANO

SCOMPOSIZIONE la scomposizione del profilo delle residenze permette una migliore illuminazione naturale degli appartamenti

PIANO TERRA


STUDI DI PROGETTO

VANO SCALA/ ZONE COMUNI

+

VERDE COMUNE

+

VERDE PRIVATO + ACQUA + SCHERMATURE VERDI


LE TIPOLOGIE

NUMERO APPARTAMENTI


PIANTA PIANO TERRA


PIANTA PRIMO PIANO


PIANTA SECONDO PIANO


PIANTA TERZO PIANO


USO DEGLI SPAZI IN COPERTURA superf icie calpestabile superf icie non calpestabile

Gli spazi calpestabili sono progettati con il principio del tetto giardino intensivo, sono localizzati nei pressi dei corpi scala e delle abitazioni. Gli spazi non calpestabili sono stati progettati per captare l’acqua piovana ed indirizzarla verso

spazi privati spazi pubblici

le vasche di raccolta (poste sia in copertura che interrate). La struttura è composta da una superficie galleggiante su una struttura in metallo che garantisce il controllo delle pendenze ed ospita i canali in pvc. Ogni area può servire da un mas-

appartamenti serviti

simo di 7 appartamenti collegati in modo diretto ad un minimo di 3 per gli spazi pubblici. Gli spazi privati garantiscono l’accesso ad un massimo di 3 appartamenti ( accessi rapportati all’area)


LA RACCOLTA DELLE ACQUE METEORICHE

La raccolta delle acque meteoriche avviene mediante delle vasche localizzate sul tetto che immagazzinano l’acqua indirizzata grazie alle falde in pendenza.Una parte dell’acqua viene indirizzano in dei canali di gronda collegati direttamente a delle vasche interrate le quali (a pieno regi-

me) forniscono acqua necessaria per fornire il servizio all’interocomplesso per un giorno


PROGETTAZIONE DI UN ASSEMBLAGGIO REVERSIBILE

CANTIERE SOSTENIBILE RICICLO ECOLOGICO DEGLI IMBALLAGGI ZERO SFRIDI COSTRUZIONI A SECCO

ESISTENTE La struttura esistente è una struttura prefabbricata in cemento armato

STRUTTURA PORTANTE Travi IPE vengono imbullonate tra loro a formare una struttura portante

STRUTTURE SECONDARIE Alla struttura portante in acciaio vengono imbullonate le strutture secondarie per pareti divisorie e pareti esterne

ESISTENTE PANNELLI ISOLANTI E TAMPONATURE Vengono imbullonati e inseriti all’interno della struttura pannelli isolanti PAVIMENTI E RIVESTIMENTI ESTERNI I pannelli di rivestimento esterni e le lestre scorrevoli vengono imbullonate alla facciata


SEZIONE BIOCLIMATICA


PROSPETTO SUD


I CANALI DI IRRIGAZIONE

IN CASO DI ECCESSIVE PRECIPITAZIONI

I canali di irrigazione, situati all’interno degli orti garantiscono una facile irrigazione attraverso un sistema ramificato di tubature ed intervengono in modo naturale nella creazione di un microclima equilibrato sopratut-

to durante i mesi estivi. Per mantenere un livello costante di acqua e garantire il riciclo si e’ decido si attingere dalle vicine vasche idriche artificiali situate nelle fiumara. Attraverso dei canali sotterranei si pre-

leva l’acqua dalla fiumara e la si porta nei canali. Nel caso in cui si debbano affrontare dei problemi di salti di quota si interviene con l’aiuto di una pompa elettrica.

Lo studio delle pendenze e le recenti condizioni metereologiche estreme portano a dover prevedere delle condizioni metereologiche al di fuori dei normali standar del comune. Per salvaguardare gli orti il progetto prevede la realizzazione, lungo una porzione di terreno adiacente ai lotti, delle vasche interrate per la raccolta delle acque meteoriche mediante delle strutture permeabili, che in oltre consentono di intercettare l’eventuale acqua in eccesso deviandola nei canali e nella fiumara


IL PARCO

Il parco lineare si svilupperà ben oltre il lotto residenziale, partendo dalla zona sud si slarga nelle residenze collegando il verde di progetto con gli orti e continuando , seguendo il percorso della passerella fino ad arriva alla stazione

ferroviaria, cosi da accompagnare il pedone lungo tutto il cammino. In oltre assolverà alla funzione di filtro sia lungo la fiumara (garantendo una stabilità mofologia al territorio a stretto contatto con l’acqua) sia lungo gli affacci

est ed ovest , offendo cosi riparo dal inquinamento acustico provieniente dall’autostrada e schermando la vista dalle residenze in corrispondenza degli edifici industrialiadiacenti.

Il percorso, realizzato in legno, partirà dalla parte piu a sud del parco ed attraversandolo tutto, arriverà fino alla stazione ferroviaria.Si distribuirà lungo tutto il parco con delle curve morbide e sinuose che saranno sospe-

se sugli sugli attraversamenti stradali e toccherà terra diventando segno lungo tutto il resto del percorso. Sarà destinato al passaggio pedonale e ciclabile con la distinzione attraverso materiali idonei che garantiranno sempre

la distionzione dei due percorsi, per garantire la sicurezza sia dei pedoni che dei ciclisti.Alle estremità, per favorire la mobilità lenta, saranno presente delle stazioni di bike sharing.

I PERCORSI


GLI ORTI

L’attuale crisi economica porta sempre piu la città a sentire il bisogno di risparmiare mantenendo sempre la garanzia di mangiare prodotti controllati e di qualità. Ciò spinge molte città a risettare il piano urbanistico prevedendo

IL VERDE

degli orti urbani. Lotti regolari, regolati dal comune o da provati, affidati a richiedenti che hanno voglia e necessità di produrre con mano ciò che mangiano. L’elevata garanzia di qualità, le capacità di socializzazione, il rispetto

per la produzione argricola e la crescita, nella persona che ci viene a contatti, di valori come l’attesa e la cura nei dettagli è stata la spinta per la scelta della realizzazione di una porzione di spazio da attribuire alla

creazione di orti urbani per i nuovi residenti e la risistemanzione degli orti esistenti lungo tutta la fascia di sviluppo del parco lineare.

La necessità di fornire degli spazi verdi ,di organizzare e disciplinare aree attualmente in fase di abbandono, ha dato vita a delle aree verdi in una vasta area dell’intero lotto. Si tratta di verde di progetto , verde di servi-

zio che ospita varie atti- ranno verso la fiumavità ricreative. L’elevata ra in modo controllato. permeabilità del terreno dogli di allagare gli orti. coltivato da la possibilità di avere un controllo delle eventuali acque risultati da forti precipitazioni che, grazie ad uno studio delle pendenze, deflui-


IL VERDE NEL PROGETTO

Aree verdi Verde coltivabile Verde attrezzato NUMERI SUL PROGETTO AREE PERMEABILI 80% AREE SEMIPERMEABILI 5% AREE IMPERMEABILI 15% AREA TOTALE 70300mq


RIFERIMENTI I Materiali

IL SOCIAL HOUSING IN EUROPA (2008) <http://www.capp.unimo.it/pubbl/cappapers/ Capp_p49.pdf> consultato a nov 2011

A.FASSI, L.MAINA (2009), L’isolamento ecoefficiente: guida all’uso dei materiali naturali, Milano, Edizioni Ambiente.

GLI ORTI URBANI ORTI IN CITTA’. SVILUPPO DELL’AGRICIVISMO IN ITALIA (2009) <http://scienzaesalute.blogosfere.

it/2009/03/orti-in-citta-sviluppo-dellagricivi smo-in-italia.html>consultato a nov. 2011 QUALCUNO COLTIVA A DETROIT (2008) <http://crisis.blogosfere.it/2008/12/qualcuno- coltiva-a-detroit.html> consultato a nov. 2011 LA REGINA D’INGHILTERRA COME GLI OBAMA, UN ORTO BIOLOGICO NEI GIARDINI DI BUCKINGHAM PALACE (2009) <http://blogeko.iljournal.it/2009/la-regina- dinghilterra-come-gli-obama-un-orto- biologico-nei-giardini-di-buckingham-palace> consultato a nov 2011 MICHELLE OBAMA ANNUNCIA UN ORTO BIOLOGICO ALLA CASA BIANCA (2009) <http://blogeko.iljournal.it/2009/michelle-oba ma-anuncia-un-orto-biologico-alla-casa-bian ca> consultato a nov 2011

SOCIAL HOUSING IL SOCIAL HOUSING (2009) <http://www.consorziocastorepolluce.it/so cial_housing.html> consultato a dic 2011



Da contesti di relitti urbani a nuovi scenari sostenibili per l'eco-housing di San Gregorio (RC)