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INTRODUZIONE

Settima Arte e Ottava Arte, le due facce

scritto e dalla mia redazione nel lontano

d e l l a s t e s s a m e d a g l i a !


2003, quando un gruppo di appassionati di

La prima “Arte” rappresenta il Cinema, la

musica per film si unì, con molta incoscien-

seconda “Arte” raffigura la Musica per Im-

za e tanto coraggio e tenacia da “abbatte-

magini; il controcanto perfetto del visivo, la

re perfino le Piramidi” (come disse scherzo-

controparte essenziale senza la quale, in

samente uno di noi!), per fondare la prima

molteplici casi, il cinematografo (tranne ra-

ed unica rivista ufficiale italiana, prima car-

rissime eccezioni in cui il “Silenzio” la fa da

tacea adesso solo web, sulla musica appli-

padrone in maniera perfetta, il “Silenzio”

cata, nominata “Colonne Sonore – Immagi-

inteso come colonna rumori ed effetti –

ni tra le note” (www.colonnesonore.net), e

Ndr.) non avrebbe significato alcuno, man-

per distribuirla nel nostro Paese creammo

cherebbe di quell’essenza astratta, impal-

una casa editrice apposita, chiamata per

pabile che intimamente ci avvolge e ac-

l ’ a p p u n t o “ O t t a v a A r t e E d i z i o n i ” .


compagna anche, e in particolar modo, do-

Oggi ho 42 anni e sono diventato il Diretto-

po l’uscita dalla sala buia del cinema.


re, dopo esserne stato per diversi anni il ca-

Ottava Arte è un termine coniato dal sotto-

po redattore, della succitata rivista web, e 1


in oltre undici anni di attività giornalistica

qualità e durata di valore nel tempo le stes-

cine-musicale ho letto, corretto, nonché

se immagini per cui sono nate; tralascian-

scritto di mio pugno, e pubblicato una mi-

do in questo dossier tutto quello che sono

riade di articoli e recensioni sulla musica

le canzoni originali e i musical, e non ulti-

per immagini, ma mai (stranamente, a dire

ma, ovviamente, la televisione con le sue

il vero!) mi era passato per la mente di par-

serie tv e fiction, per i quali ci vorrebbe un

lare di un periodo a me profondamente vici-

a l t r o a r t i c o l o a s é , p e r s i n o t r e .


no e soprattutto scrivere una sorta di dos-

Parlerò di quelle colonne sonore originali

sier sulla musica nata appositamente per

che ad oggi sono facilmente recuperabili

quelle pellicole che ho visto al Cinema da

su CD grazie ad etichette sia italiane che

bambino e da adolescente, immerso nella

straniere, sia storiche che molto giovani

sala buia e fumosa, con le poltrone in le-

che, come fossero degli archeologi impaz-

gno (molte durissime e scomodissime!) e i

ziti o novelli Indiana Jones, sono riuscite a

commenti a voce alta degli altri spettatori

pubblicare dei veri e propri “Sacri Graal”

tra il serio e il faceto, cioè i film targati anni

della Musica per Immagini, alcune stampa-

’80, che mi hanno fatto appassionare fin

te negli anni ’80, quasi tutte in versione ri-

nel midollo, sobbalzare di paura dalla pol-

dotta per il poco spazio a disposizione sul

trona, ridere a crepapelle, piangere a dirot-

vinile, ma che negli anni a venire, con la

to, emozionare fino ad avere i brividi lungo

comparsa del compact disc, sono venute

la schiena, caricarmi di adrenalina e last

alla luce a poco a poco (la maggior parte,

but not least innamorarmi di mie coetanee

a dire il vero, solo negli anni 2000!) in ma-

e sopra tutto della Settima Arte e ancor di

niera integrale e finalmente esaustiva, per-

più della sua Musica e delle sue Canzoni.


ché i collezionisti di Film Music sono dei ve-

Ora che avete compreso di cosa andrò a

ri e propri divoratori cannibalici di edizioni

parlare – la “Musica per Film degli Anni

deluxe super stra-complete (e ve lo dice

‘80” – devo fare anche una piccola ma do-

uno che ne fa parte da quando aveva appe-

verosa premessa: qui si affronteranno quei

na otto anni!).

film, e in special modo le loro musiche originali, che hanno segnato indelebilmente un’Epoca della Settima Arte, e che nella maggior parte dei casi le musiche (anche dette “Original Score”) hanno superato in


 Per snellire la compilazione, in verità complicatissima e sicuramente non completissima, visto che immergersi nel suono cine-musicale degli anni ’80 è stato un vero

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labirinto di scoperte e riscoperte, ricordi ed

gozi di dischi, da possedere assolutamen-

emozioni dietro ogni suo angolo più nasco-

te anche se non si è degli accaniti collezio-

sto, quasi come scoperchiare un immenso

n i s t i d i m u s i c a p e r fil m .


Vaso di Pandora sonoro, ho deciso di divi-

Diamo il via, allora, a questo viaggio nella

dere questo dossier in capitoletti, ognuno

“Musica per Film degli Anni ‘80” con i ge-

con il nome di un genere cinematografico,

neri filmici doverosamente in ordine alfabe-

e al suo interno sciorinare i film e le loro

tico e in taluni casi accorpati a due a due

Original Score (partiture in italiano – Ndr.)

per assonanza tematica.

più celebri (ma anche no!) anno per anno; quelle colonne sonore che hanno lasciato un imprinting notevole e incancellabile nelle nostre menti ma soprattutto nei nostri cuori cinefili e non, superando di gran lunga, nella maggioranza dei casi, come già accennato sopra, il valore stesso del prodotto filmico. Perché non appena vi elencherò le musiche e relative pellicole in questo viaggio cine-musicale vi ritorneranno alla mente, come svogliando un album di ricordi, quelle immagini e melodie (temi) che ancora oggi fischiettate di tanto in tanto o cantate a bocca chiusa, il più delle volte all’improvviso, stimolando ancor di più il desiderio di rivedere quei film e magari cercare e comprare la loro Original Soundtrack. 
 In coda all’articolo troverete una lista ragionata da appassionato quale sono, e di certo non esauriente, di CD, dal 1980 al 1989, ribadisco oggi facilmente rintracciabili e acquistabili in internet o nei pochi, oramai, ne-

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ANIMAZIONE

Nel campo dell’animazione sia adulta che

Goldsmith (1929 – 2004) (Star Trek il film,

fanciullesca degli anni ’80 è doveroso cita-

Capricorn One, Gremlins, Rambo), corpo-

re cinque film che rappresentano il meglio

sa e dinamica, piena di lirismo, composizio-

del binomio musica-immagine della produ-

ne seria, pur essendo un film per bambini,

zione di quegli anni: sul versante adulto vi

di un grande Maestro della Musica per

è l’erotismo fantasy action di Heavy Metal

Film. Altra pellicola prettamente per picci-

(Id., Gerald Potterton) del 1981 con musi-

ni, sempre su di un’avventura per topini, è

che di Elmer Bernstein (1922 – 2004) (I die-

quella musicata da James Horner (Classe

ci comandamenti, I magnifici sette, Il Grin-

1953) (Willow, Titanic, Avatar), Fievel sbar-

ta) tra epica grandeur sinfonica, atonalismi,

ca in America (An American Tail, Don

un tema d’amore luminoso e pagine di pu-

Bluth) in cui il compositore losangelino me-

ra suspense. Sul versante piccini e, tutta-

scola un tema delicatissimo, quasi wil-

via, adolescenti l’avventura fantasy per to-

liamsiano nella sua esposizione leggera e

pini non disneyani Brisby e il segreto

vibratile, a echi alla Aaron Copland e riman-

di

Nihm (The Secret of NIMH, Don Bluth) si

di popolari russi, molti dei quali trasposti in

fregia dello score del compianto Jerry

versione canora. Dulcis in fundo due film

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mermaid, John Musker e Ron Clements), un forziere di canzoni e musiche freschissime con il contributo dei testi di Howard Ashman.

strani, eccezionali e innovativi per questo genere filmico, il primo con i pupazzi animati e il secondo un mix d’animazione e live action (personaggi dal vero), cioè Dark Crystal (The Dark Crystal, Jim Henson, Frank Oz) con le musiche di Trevor Jones (Classe 1949) (Cliffhanger, L’ultimo dei Mohicani, Notting Hill) e Chi ha incastrato Roger Rabbit? (Who Framed Roger Rabbit?, Robert Zemeckis) con lo score di Alan Silvestri (Classe 1950) (Ritorno al futuro, Una notte al museo, Avengers). Quella di Jones è una partitura grandiosamente sinfonica, con un tema oscuro che mostra anche un lato eroico straordinario, quella di Silvestri è un florilegio di sinfonismi jazz, musica in puro stile “Americana”, mickeymousing sfrenato e chi più ne ha più ne metta, un vero e proprio tesoro compositivo. Alan Menken (Classe 1949), compositore della Disney e autentico collezionista di Oscar e nomination, ne incassa uno meritatissimo nell'89 per La sirenetta (The little

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AVVENTURA

Partiamo dal 1981 con la colonna sonora

prattutto grazie alle musiche di Williams rie-

d’avventura per eccellenza, composta da

sce a compiere azioni e missioni incredibi-

quel genio della musica per film, ricono-

li, oltre ogni dire. Il compositore newyorke-

sciuto a livello mondiale e strapremiato, di

se (Classe 1932) scrive una marcia eroica,

John Williams (Guerre Stellari, Lo squalo,

possente, trionfalistica, in puro stile sinfoni-

Superman, la saga di Harry Potter): I preda-

co “classico” americano che a tutt’oggi

tori dell’arca perduta (Raiders of the Lost

quando la si ascolta ci si trova dinnanzi al-

Ark, Steven Spielberg) in cui appare per la

l’Avventura con la “A” maiuscola. Difatti

prima volta l’archeologo più scavezzacollo

dal 1981 in avanti quando si vorrà com-

e avventuroso, senza macchia né paura,

mentare un’impresa eroico-spericolata si

della storia del Cinema, il Professor India-

userà citare il film di Spielberg e far suona-

na Jones (Harrison Ford) che anche e so-

re la marcia di Williams, che per la suddet-

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Oscar John Williams con la famosa marcia eroica, più nuovi temi e incisi al fulmicotone, da capogiro, tra “scherzi” orchestrali strepitosi, melodie esotiche e marziali, intrise di mistero e magia, con pagine muscolari al cardiopalma. Ambedue queste colonne sonore ricevettero la candidatura all’Oscar nell’apposita categoria cine-musicale. 
 ta pellicola compose non solo la nota mar-

L’85 è l’anno di un Richard Chamberlain si-

cia ma una sequela di leitmotiv sorprenden-

mil Indiana Jones de noantri che cerca di

ti e indimenticati, dal tema d’amore di Ma-

proteggere la bellissima Sharon Stone in

rion (la compagna-amante di Indy dall’indo-

Allan Quatermain e le miniere di re Salomo-

le sexy ed irrequieta), di una bellezza arden-

ne (King Solomon’s Mines, J. Lee Thomp-

te, al tema dell’arca dell’alleanza, dal liri-

son) supportato dalle musiche eroiche, fre-

smo arcaico, profetico e nefasto. Se il

netiche e wagneriane, con un leitmotiv por-

1981 possiede una sua colonna sonora a

tante, una vera e propria divertentissima

dir poco “mitica” questa è proprio quella

parafrasi del tema di Williams per il vero In-

de I predatori dell’arca perduta, la quale ri-

dy di Spielberg, del pregevolissimo Jerry

cevette la nomination all’Oscar nella cate-

Goldsmith.

goria miglior musica per film. 


Sempre nel 1981 il Maestro del melodismo Non da meno sono le partiture dei due se-

romantico per antonomasia, l’italo-america-

quel, targati 1984 e 1989, Indiana Jones e

no Henry Mancini (1924 – 1994) (Colazione

il tempio maledetto (Indiana Jones and the

da Tiffany, La pantera rosa, Victor/Victoria)

Temple of Doom, Steven Spielberg) e India-

compone anche lui una marcia eroica cora-

na Jones e l’ultima crociata (Indiana Jones

le tra il sinfonico e il pop per le avventure

and the Last Crusade, Steven Spielberg),

tragicomiche di un eroe dei fumetti che tra-

sempre ad opera del cinque volte premio

mite il suo creatore, che lo impersona,

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bande aeree di Tom Selleck in Avventurieri ai confini del mondo (High Road to China, Brian G. Hutton) con una musica soavemente epica e dolcemente melodiosa, un tema quasi nostalgico dei tempi che furono e dell’amore vero, quello occhi negli occhi e mano nella mano, che esplode in un trionfalismo avventuroso d’antan. Un leitmotiv che colpisce dritto al cuore, come solo Barry era Maestro nel creare! 
 Lo stesso anno Arthur B. Rubinstein (Classe 1938) (Tuono blu, Insieme per forza, Miprende vita e combatte spie sovietiche e salva fanciulle in pericolo sulla falsariga di James Bond e Superman, tutto prodotto dalla Walt Disney. Una pellicola, Condorman (Id. – Charles Jarrott), che risulta stramba come il suo protagonista e non memorabile, ma in cui Mancini da il suo

nuti contati) in Wargames – Giochi di guerra (Wargames, John Badham) commenta le gesta di un giovanissimo Matthew Broderick nel ruolo di un hacker che combatte a suon di battiti di tastiera contro il megacomputer Joshua per evitare la Terza Guerra Mondiale, scrivendo temi adrenalinici,

meglio sfornando una score coi fiocchi tra il melodico, il ballabile e l’avventuroso da strillone da prima pagina: un leitmotiv supereroico che rimane impresso dopo il primo ascolto e che non si può evitare di cantare a squarciagola, intonando “CON-DORMAN”. 
 Il 1983 vede il grande e compianto John Barry (1933 – 2011) (La mia Africa, King Kong, Balla coi lupi) commentare le scorri-

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pompieristici e una canzone malinconica.


Torniamo al 1985 con due film mirabolanti

Nel 1984 il compositore John Scott (Clas-

dalle colonne sonore tumultuose: il primo,

se 1930) (King Kong 2, Sulle tracce dell’as-

Piramide di paura (Young Sherlock Hol-

sassino) scrive le musiche maestose, clas-

mes, Barry Levinson) nel quale un giovanis-

sicheggianti e roboanti per Greystoke, la

simo Sherlock Holmes incontra per la pri-

leggenda di Tarzan, il signore delle scimmie

ma volta il suo fidato amico Watson e il ne-

(Greystoke The Legend of Tarzan Lord of

mico di sempre Moriarty, tutto commenta-

the Apes, Hugh Hudson) e crea un nuovo

to dalle musiche superbe ed eroico-miste-

trionfale mondo sonoro per l’eroe di Edgar

riose, con annesso tema corale ancestrale

Rice Burroughs interpretato da Christo-

e mefistofelico, di Bruce Broughton (Clas-

pher Lambert. Stesso anno, diverso com-

se 1945) (Silverado, Il presidio – Scena di

positore, Alan Silvestri che commenta con

un crimine, Lost in Space), il secondo, Il

ritmiche sintetiche tipicamente anni ’80,

mio nome è Remo Williams (Remo Wil-

sax, piano e bongos le sentimentali avven-

liams The Adventure Begins…, Guy Hamil-

ture rocambolesche di Michael Douglas e

ton) in cui un agente ritenuto morto viene

Kathleen Turner in All’inseguimento della

assoldato dal Presidente USA e addestra-

pietra verde (Romancing the Stone, Robert

to da un cinese per combattere i nemici

Zemeckis) con un tema caraibico e sbaraz-

della patria e

zino.

(Giochi stellari, Nightmare 4 il non risveglio)

Craig Safan (Classe 1984)

scrive per loro due un tema orientale arioso con un inciso trionfale in mezzo, cadenzato e dal ritmo pop. 
 Il 1986 è l’anno di Karate Kid – Per vincere domani (The Karate Kid, John G. Avildsen) e del suo seguito Karate Kid 2 – La storia continua (The Karate Kid Part 2, John G. Avildsen) del 1986, con Ralph Macchio, l’allievo Daniel e Pat Morita, il Maestro Miyagi coadiuvati dalle musiche del premio Oscar Bill Conti (Classe 1942) (la saga di Rocky, Fuga per la vittoria, Uomini veri) che tra rit-

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miche pop-rock di quel periodo, temi di matrice classica e orientale, fughe trionfalistiche porta alla vittoria il giovane karateca. Del tutto a parte vanno considerate le partiture del maestro riconosciuto del minimalismo musicale Philip Glass, per i film di Godfrey Reggio, altrettanti areschi raďŹƒnatissimi per grande orchestra: Koyaanisqatsi e Powaqqatsi (1983 e ’87).

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AZIONE

L’”Annus Mirabilis” 1982 che vedrà il proli-

co e adrenalinico. Ma tutta la partitura è un

ferare di film e colonne sonore indimentica-

florilegio di pagine al cardiopalma! Nel se-

bili ed entrate di diritto nella Storia del Cine-

quel del 1985, Rambo 2 – La vendetta

ma, è l’anno di Rambo (First Blood, Ted

(Rambo: First Blood Part II, George P. Co-

Kotcheff), dove un veterano (Sylvester Stal-

smatos) Goldsmith renderà ancora più ten-

lone) della guerra del Vietnam, tornato in

siva e indiavolata la score per l’eroe guerra-

patria, viene arrestato e maltrattato, quindi

f o n d a i o d i S t a l l o n e .


si ribella e scatena una guerra propria con-

Un emulo di John Rambo proviene dall’Ita-

tro gli sceriffi e l’esercito della cittadina

lia nel 1983 e si chiama Thunder (Id., Larry

che lo ha rifiutato. Jerry Goldsmith scrive

Ludman alias Fabrizio De Angelis) con le

un tema ricorrente altamente nostalgico

musiche di Francesco De Masi (1930 –

che diviene ad un tratto amaramente eroi-

2005) (Quel maledetto treno blindato, Lo

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berrimo tema di Monty Norman (Classe 1928) torna sempre, sia nella score pop dalle linee melodiche mediterranee di Conti che nelle partiture pop ariose ed epicomuscolari di Barry. 
 A proposito di Bond, non dimentichiamo il 1983 e il suo apocrifo musicato da Michel Legrand (Classe 1932) (Il caso Thomas Crown, I tre moschettieri, Yentl) Mai dire squartatore di New York, Cane arrabbiato) in puro stile spaghetti western, con spruzzatine pop anni ’80 come conveniva all’epoca. Sempre nel medesimo anno De Masi scriverà la malinconica, monumentale e morriconiana partitura per Una Magnum per MacQuade (Lone Wolf McQuade, Steve Carver) con Chuck Norris ranger buono e ribelle all’unisono. L’’81 – ‘83 – ‘85 – ‘87 sono gli anni del ritorno dell’agente segreto più amato e famoso di tutti i tempi, sempre con licenza di uccidere, James Bond nelle personificazioni di Roger Moore in 007 solo per i tuoi occhi (007 For Your Eyes Only, John Glen), musiche di Bill Conti, 007 Octopussy – Operazione Piovra (007 Octopussy, John Glen), 007 Bersaglio mobile (007 A View to a Kill, John Glen) e Timothy Dalton in 007 Zona pericolo (007 The Living Daylights, John Glen) tutti musicati da John Barry: il cele-

mai (Never Say Never Again, Irvin Kershner) con Sean Connery e Kim Basinger e una partitura alla francese, intrisa di melodie suadenti, valzer avvolgenti e sverzate furenti degli ottoni e dei legni, senza poter usare il noto tema bondiano di Norman, ma lasciando ugualmente il segno!
 Harold Faltermeyer (Classe 1952) (Fletch – Un colpo da prima pagina, L’implacabile, Tango & Cash) nel 1984 compone un tema che è ben saldo nella memoria di tutti i cinefili DOC, il motivo portante per il protagonista Axel Foley, il poliziotto di colore interpretato dallo spavaldo e ironico Eddie Murphy in Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills (Beverly Hills Cop, Martin Brest), leitmotiv che diverrà il tema dei temi dei poliziotti beffardi e sfacciati per eccellenza degli anni a venire, come lo è stato per il tema di Indiana Jones per gli eroi avventurieri. Sempre il compositore tedesco Faltermeyer realizza lo score del film di

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stesso compianto Kamen crea il substrato sonoro tra il citazionismo classico e il tensivo adrenalinico per l’eroiche scorrerie del poliziotto superpiù Bruce Willis in Trappola di cristallo (Die Hard, John McTiernan) del 1988. Non è da meno il premio Oscar nostrano Ennio Morricone (Classe 1928) (La Trilogia del Dollaro di Sergio Leone, Mission) con la partitura imponente e da noir vecchio stile, nominata agli Oscar, per Gli intoccabili (The Untouchables, Brian De Palma) con interpreti Robert De Niro, Sean guerra machista Top Gun (Id., Tony Scott) del 1986, scrivendo un inno patriottico “All American” per synth e chitarra elettrica. Nel medesimo anno Alan Silvestri compone una partitura muscolare per orchestra e synth in aiuto della Delta Force (Id., Menahem Golan) di Chuck Norris e Lee Marvin, con un tema principale supereroico. Il

Connery e Kevin Costner, composta nel 1987. Anno anche di Malone – Un killer all’inferno (Malone, Harley Cokeliss) score scritta da David Newman (Classe 1954) (Galaxy Quest, L’era glaciale) per il protagonista Burt Reynolds, killer ex-CIA dai metodi spiccioli e sanguinari, con un tema muscolare e cattivo.

trio Michael Kamen (1948 – 2003) (Robin Hood, principe dei ladri, X-Men, la serie Band of Brothers), Eric Clapton (Classe 1945) e David Sanborn (Classe 1945) fanno loro il 1987 con il primo film della saga di Arma letale (Lethal Weapon, Richard Donner) con Mel Gibson e Danny Glover, sbirri diversissimi ma molto amici che ne combinano di tutti i colori, e per merito delle furibonde e meditative, al contempo, partiture del suddetto trio di compositori sventeranno diversi crimini e traffici loschi. Lo

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liziesco in Giappone con Michael Douglas e le musiche di Hans Zimmer (Classe 1957) (la trilogia de Il cavaliere oscuro, L’uomo d’acciaio, Interstellar) tra atmosfere orientali e ritmi percussivi tribali violenti, uno score enfatico e per i tempi innovativo. Sul fronte bellico, alla “dirty war” del Vietnam Ennio Morricone dedica uno dei suoi capolavori, la struggente Vittime di guerra (Casualties of war, 1989, Brian De Palma), intrisa di pietas e di dolente umanità. 
 Dulcis in fundo tre colonne sonore rispettivamente del 1982, del 1984 e del 1989: la prima, 48 ore (48 Hrs. Walter Hill) con Nick Nolte ed Eddie Murphy nemiciamici e un James Horner che commenta le loro gesta con stilemi jazzistici ed elettronici convulsivi; la seconda, Alba rossa (Red Dawn, John Milius) sull’invasione dei russi e dei cubani del suolo americano e un gruppo di ragazzi che diventano partigiani per la libertà del loro Paese, il tutto commentato dal compianto Basil Poledouris (1945 – 2006) (Un mercoledì da leoni, Conan il barbaro, Robocop, Starship Troopers – Fanteria dello spazio), con una score robusta tra suoni elettronici e orchestrali con un leitmotiv portante dalle caratteristiche sonorità epico-guerresche; la terza, Black Rain – Pioggia sporca (Black Rain, Ridley Scott) un po14


COMMEDIA E COMICO

Trattando il genere cinematografico che

– L’aereo più pazzo del mondo (Airplane,

più fa sbellicare dalle risate e in cui i com-

Jim Abrahams, David Zucker e Jerry Zuc-

positori di musica applicata possono sbiz-

ker) del 1980 con le sensazionali e citazio-

zarrirsi a più non posso, visto che la com-

niste musiche di Elmer Bernstein in puro

media può assumere le sembianze di film

stile Golden Age Hollywoodiana, con un te-

comico o demenziale, attingendo da altri

ma d’amore romanticissimo. Sempre Bern-

generi filmici parodiandoli a sua volta, cite-

stein, in coppia con Randy Newman (Clas-

rò, ovviamente, delle colonne sonore che

se 1943) (Ragtime, la saga di Toy Story,

sono divenute dei veri e propri Cult ci-

Cars), per la parodia de I magnifici sette

ne-musicali. Iniziamo con la parodia delle

dal titolo I tre Amigos! (Three Amigos!,

parodie - in questo caso lo sberleffo viene

John Landis) del 1986 con il fantastico trio

fatto al film catastrofico del genere Airport

d’attori Steve Martin, Chevy Chase e Mar-

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principale che tutti ad oggi fischiettano allegramente dopo aver visto il film; nel 1987 Morris parafrasa con gusto e brio Guerre Stellari di John Williams essendo il film di Brooks proprio la sua parodia; nel 1988 Newborn per il poliziotto fuori di cotenna di Leslie Nielsen scrive una partitura jazz intrisa di contaminazioni della Golden Age Hollywoodiana cine-musicale.

Nella com-

media propriamente fantasy due titoli sono una delizia per gli occhi e per le orecchie, tin Short coadiuvati da una partitura we-

Splash – Una sirena a Manhattan (Splash,

stern demenziale che cita a piena mani gli

Ron Howard) del 1984 di Lee Holdridge

stilemi tipici del genere creati dallo stesso

(Classe 1944) (Kaan principe guerriero, Old

Bernstein e da Aaron Copland, più alcune

Gringo) e Big (Id., Penny Marshall) del

canzoni fuori di testa. Continuando sul bi-

1988 di Howard Shore (Classe 1946) (La

nario del demenziale parodistico bisogna

trilogia de Il signore degli anelli e de Lo

per forza segnalare tre score da libidine pu-

Hobbit): Holdridge scrive una score senti-

ra e dura: Scuola di polizia (Police Aca-

mentale (il tema d’amore è di una bellezza

demy, Hugh Wilson) di Robert Folk (Classe 1949) (La storia infinita 2, Ace ventura – Missione Africa, Il tagliaerbe 2), Balle spaziali (Spaceballs, Mel Brooks) di John Morris (Classe 1926) (Frankenstein Junior, The Elephant Man) e Una pallottola spuntata (The Naked Gun: From the Files of Police Squad!, David Zucker) di Ira Newborn (Classe 1949) (La retata, Ace Ventura – L’acchiappanimali): nel 1984 Folk commenta la sgangherata accademia di poliziotti con marce alla John Philip Sousa e citazioni da Patton di Jerry Goldsmith per il tema

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di Nicola Piovani (Classe 1946) (La vita è bella, Pinocchio) e poi andando nel 1983 Il tassinaro e In viaggio con papà (entrambi di Alberto Sordi) di Piero Piccioni (1921 – 2004) (Il medico della mutua, Polvere di stelle): Morricone gioca con i vari personaggi verdoniani e i comprimari con temi fischiati (suo marchio di fabbrica) e orchestrali tra il malinconico e lo spensierato, puntando in taluni casi sulla matrice popolare sonora dei luoghi della narrazione, indicibile!) con intermezzi action per le scene più movimentate in questa Love Story tra un dolce imbranato Tom Hanks e una sirena biondissima Daryl Hannah; Shore per il remake dell’italianissimo Da grande con Tom Hanks al posto di Renato Pozzet-

idem il compianto Piccioni con il mitico Albertone tra sound americaneggiante e tradizione romanesca, tradizione sostenuta da Piovani nel commentare il marchese burlone e fetentone di Sordi, dedito al vizio del gioco e del sesso.

to (Sic!), compone un leitmotiv delicatissimo, etereo per pianoforte e archi, accentuando il lato tenero del bambino che diventa adulto per magia. Il 1982 è l’anno del divertentissimo travestitismo da nomination all’Oscar di Dustin Hoffman in Tootsie (Id., Sydney Pollack) con le musiche pop e sdolcinate, con canzone dei titoli di testa nominata all’Oscar, di Dave Grusin (Classe 1934) (Il laureato, I tre giorni del Condor, I Goonies). Facendo un salto indietro, nel 1981, e cambiando nazione, dagli USA alla nostra Italia, cito Bianco rosso e Verdone (Carlo Verdone) di Ennio Morricone e Il marchese del grillo (Mario Monicelli)

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DRAMMATICO E SENTIMENTALE

E’ giunto il momento di tirare fuori i fazzo-

e dal sapore rinascimentale, dall’altra parte

letti e ardere di passione o tremare di emo-

Il tempo delle mele (La Boum, Claude Pino-

zione!

teau) con Sophie Marceau e score di Vladimir Cosma (Classe 1940) (Diva, Ballando


 Il 1980 vede contrapporsi un dramma umano a forti tinte intimiste e una commedia adolescenziale classica, da una parte The Elephant Man (Id., David Lynch) con Anthony Hopkins, John Hurt, Anne Bancroft e musiche di John Morris che compone un tema carillonistico delicatissimo, circense

ballando), soundtrack che viene ricordato dai più per la canzone “Reality” di Richard Sanderson ma dove Cosma ha fatto un lavoro davvero raffinato, sottilmente fanciullesco tra richiami reggae, rock, pop e classici, d’altronde si parla di primi amori e primi b a c i .
 Passiamo alla colonna sonora premio

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le strappalacrime due score da confezione di fazzoletti senza fine: la prima del 1982, Ufficiale e gentiluomo (An Officer and a Gentleman, Taylor Hackford), storia d’amore militaresca e operaia tra Richard Gere e Debra Winger con musiche elettroniche e acustiche di Jack Nitzsche (1937 – 2000) (Qualcuno volò sul nido del cuculo, Il gioiello del Nilo), nominate all’Oscar, e due temi profondamente melodici e romantici di cui il più famoso diviene canzone nei titoli di coda; la seconda del 1983, candidata alOscar del 1981 di Vangelis (Classe 1943) (Blade Runner, Missing) per Momenti di gloria (Chariots of Fire, Hugh Hudson) dove un atleta cristiano ed uno ebreo competono alle Olimpiadi del 1924 accompagnati dal compositore greco in un tour de force emozionale tra note sintetiche, ritmiche pop ed epiche melodie da competizione

l’Oscar, Voglia di tenerezza (Terms of Endearment, James L. Brooks) con Shirley MacLaine, Debra Winger, Jack Nicholson e musiche di Michael Gore (Classe 1951) (Saranno famosi, Prossima fermata: Paradiso) che commenta con un tema apertamente romantico e orecchiabilissimo (in realtà quattro linee leitmotiviche in una sola solu-

col fiato sospeso. Nello stesso anno gli illustri colleghi compositori francesi, Michel Legrand e Francis Lai (Classe 1932) (Love Story, Un uomo, una donna) tra le note di Ravel per il suo celebre brano “Bolero” creano una partitura immensa (nominata ai César), immersa nel soft jazz, nel trionfalismo, in eleganti melodie parigine, americane, tedesche e russe e canzoni sublimi, da svenimento, per il film dal respiro corale multietnico Bolero (Les uns et les autres, Claude Lelouch). Sul versante sentimenta-

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classicismi mozartiani e vecchie canzoni d’epoca riarrangiate in versione strumentale. Altro gioiello compositivo del 1984, vincitore dell’Oscar come miglior colonna sonora, è Passaggio in India (A Passage to India, David Lean) di Maurice Jarre (1924 – 2009) (Lawrence d’Arabia, Il dottor Zivago, Ghost), epica colossale tra rimandi a Nino Rota, marce bandistiche e suoni indiani atmosferici per una storia di diffidenza culturale e amicizia a tre. Sempre Jarre regala nel 1989 una musica tra elettronica e struzione esecutiva che vengono spezzate all’occasione!) una vicenda commovente tra una madre e una figlia malata di cancro. Si parla di dramma di guerra e triangolo amoroso in Sotto tiro (Under Fire, Roger Spottiswoode) con Nick Nolte e Gene Hackman, giornalisti d’assalto in Nicaragua supportati dalle musiche poderose, massicce e con assoli di chitarra da vertigine di Pat

menti solisti molto rarefatta, arcaica, militaresca e dalle reminiscenze elgariane a L’attimo fuggente (Dead Poets Society, Peter Weir) con il compianto Robin Williams insegnante fuori dalle regole che instilla l’amore per la poesia e la vita ai suoi studenti bacchettoni in un collegio di altrettanti rigidi insegnanti bacchettoni. Torniamo al 1984 con Randy Newman e la sua score

Metheny, scritte dal grande e indimenticato Jerry Goldsmith. Alcuni estratti di questa magnifica partitura, candidata all’Oscar, vengono usati da Quentin Tarantino in Django Unchained. Di dramma in dramma, addentriamoci nel 1984 con il capolavoro di Sergio Leone, il drammatico gangsteristico C’era una volta in America (Once Upon a Time in America) con le incancellabili musiche nostalgiche e tenui di Ennio Morricone, tra rimandi jazzistici e

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John Barry: una storia di razzismo e schiavitù paterna in America e una storia d’amore in Kenya, la prima supervisionata da Jones che ammanta di musica nera e di melodie struggenti tutta la vita tragica di Whoopi Goldberg e la seconda in cui Barry compone uno dei temi più belli e sentitamente intimi della sua carriera, giustamente insignito dell’Academy Awards. Riaffrontando il tema sportivo succitato ne Il migliore, parliamo di una partitura del 1986 che può essere giustamente e meritoriamente definita nominata all’Oscar per Il migliore (The Na-

la musica sportiva per antonomasia nel Ci-

tural, Barry Levinson) su di uno sconosciu-

nema, candidata all’Oscar, scritta da quel

to giocatore di baseball (Robert Redford)

genio di Jerry Goldsmith per il film sul bas-

che diviene una leggenda di questo sport.

ket Colpo vincente (Hoosiers, David An-

Newman scrive una partitura tra citazioni

spaugh) con Gene Hackman e Dennis Hop-

coplandiane, epica horneriana in crescen-

per, una score coplandiana, ipercinetica,

do e intermezzi jazz d’epoca. Il 1985 vede

sinfo-elettronica, al cardiopalma. Se si vuol

contrapporsi due colonne sonore candida-

continuare a parlare di vari sport al cinema

te all’Oscar, di cui una vincitrice alla fine.

e di temi che hanno mutato il modo di per-

Parliamo de Il colore viola (The Color Purp-

cepire lo sport in musica, allora non si può

le, Steven Spielberg) di Quincy Jones (Clas-

non citare il lavoro cine-musicale di Bill

se 1933) (La calda notte dell’ispettore

Conti e il galoppino Vince DiCola per due

Tibbs, L’oro di Mackenna, la serie de I Ro-

film della saga del pugile dei pugili cinema-

binson) e una sequela di altri compositori

tografici, Rocky Balboa, interpretato da Syl-

in aggiunta, Jeremy Lubbock, Rod Temper-

vester Stallone: Rocky III (Id., Sylvester

ton, Caiphus Semenya, Andrae Crouch,

Stallone) di Conti, padre musicale dello

Chris Boardman, Jorge Calandrelli, Joel Ro-

stallone italiano del pugilato con la sua fan-

senbaum, Fred Steiner, Jack Hayes, Jerry

fara eroica “Gonna Fly Now”, e Rocky IV

Hey, Randy Kerber, e della premiata La mia

(Id., Sylvester Stallone) di DiCola che recu-

Africa (Out of Africa, Sidney Pollack) di

pera il tema principale di contiana memoria e lo riscrive in maniera elettronica per 21


didato all’Oscar che perse ingiustamente, di Ennio Morricone, il celeberrimo Mission (Id., Roland Joffé) che si commenta da solo con quella sequenza ininterrottamente emozionale di temi (su tutti il “Gabriel’s Oboe”) tra il liturgico, corale, etnico e sinfonico a piena orchestra che ancora oggi lascia senza fiato e provoca sensazioni forti in chi lo guarda e soprattutto ascolta. Ancora il nostro Morricone nel 1988 consegna una score tutta sintetica e pianistica con

alla storia dell’Ottava Arte un altro suo mas-

sbalzi adrenalinici in linea con lo “Ti Spiez-

terpiece, con il nostalgico tema d’amore

zo in due” dell’avversario di Rocky, Ivan

scritto dal figlio Andrea, Nuovo Cinema Pa-

Drago. Lo stesso anno altre tre meritorie

radiso (Giuseppe Tornatore) dove il sodali-

soundtracks indimenticabili: Betty Blue

zio tra musica e immagine è perfetto, una

(Betty Blue 37°2 Le Matin, Jean-Jacques

simbiosi di temi romantici e cinefili fin nel

Beineix), una storia d’amore folle musicata

midollo che raccontano la passione per la

da Gabriel Yared (Classe 1949) (Il paziente

Settima Arte in tutte le sue più intime sfu-

inglese, Il talento di Mr. Ripley, Le vite degli

mature. L’anno prima, il 1987, vince il pre-

altri) con uso solistico di strumenti come il

mio Oscar per le migliori musiche L’ultimo

sax, l’armonica e il vibrafono e un tema portante onirico e delicatamente astratto; Crimini del cuore (Crimes of the Heart, Bruce Beresford) di Georges Delerue (1925 – 1992) (Una piccola storia d’amore, Platoon, Fiori d’acciaio), una pellicola su tre sorelle con vite diverse e disperate che si riuniscono per aiutarsi vicendevolmente, sorrette da una musica dolcemente lieve, quasi fanciullesca, pastorale e poeticamente sognante come solo Delerue era capace di scrivere; in ultimo uno dei capolavori, can-

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ven Spielberg) sulle disavventure di un giovanissimo inglese (Christian Bale) sotto l’occupazione giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale, per le quali musiche riceve l’ennesima candidatura all’Oscar, nomination che riscuote nel 1988 per un’altra grandissima score intimista, Turista per caso (The Accidental Tourist, Lawrence Kasdan) sulla vita tragica di uno scrittore di guide di viaggio. Williams scrive una di quelle partiture dal forte afflato romantico, con venature malinconiche sotimperatore (The Last Emperor, Bernardo

tese, da pianto a dirotto. Il 1988 è l’anno di

Bertolucci) di Ryuichi Sakamoto, David Byr-

Rain Man (Id., Barry Levinson) con Dustin

ne e Cong Su, tre compositori distanti stili-

Hoffman e Tom Cruise, fratelli particolari

sticamente e territorialmente uno dall’altro

on the road, guidati per mano dalle sonori-

che si alternano nel film storico del Mae-

tà elettroniche, etniche e pop-rock, candi-

stro Bertolucci in maniera singolare; il musi-

date all’Oscar, di Hans Zimmer, il quale nel

cista giapponese Ryuichi Sakamoto (Clas-

1989 compone un’altra partitura su un al-

se 1952) (Furyo, Il tè nel deserto, Omicidio

tro tipo di variazione filmica on the road

in diretta) scrive musica occidentale melodicamente alta, sinfonicamente armoniosa e appassionata, il musicista e cantante inglese Byrne (Classe 1952) compone musica orientale molto popolare e il cinese Su (Classe 1957) anch’egli musica tradizionale orientale per un patchwork armonicamente rigoglioso ed efficace. Il medesimo anno il genio di John Williams sforna una partitura orientale e occidentale da grandeur sinfonica sia corale che impressionista per quell’Impero del sole (Empire of the Sun, Ste-

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pre-Vietnam di un gruppo di amici alla ricerca di un tesoro nascosto nel deserto messicano, Fandango (Id., Kevin Reynolds) ancora con Kevin Costner. Tra musical e melodramma Michel Legrand confeziona con Yentl (1983) un formidabile veicolo per il talento enorme di Barbra Streisand, regista e protagonista, mentre il veterano Piero Piccioni (1921 – 2004) corona nell’87 la sua lunga collaborazione con Francesco Rosi con la commovente partitura per Cronaca di una morte annunciata, e Nicola Piovani per A spasso con Daisy (Driving Miss

(Classe 1946) rileva il testimone di Nino Ro-

Daisy, Bruce Beresford), una storia di amici-

ta in Ginger e Fred (1986) di Federico Felli-

zia forzata tra un autista di colore (Morgan

ni. Notevole infine nell’83, per spregiudica-

Freeman) e un’anziana ebrea scorbutica. Il

tezza e coraggio innovativo, la score di pu-

compositore tedesco scrive un tema che è

ra avanguardia di Jean Prodromides (Clas-

la quintessenza dello spostarsi in auto, del

se 1927) per il Danton (Id.)

viaggiare, un leitmotiv libertario e spensie-

Wajda.

di Andrzej

rato come il personaggio di Freeman. Infine nella stessa annata James Horner scrive una delle sue partiture più spirituali, citazionista e atmosferica, L’uomo dei sogni (Field of Dreams, Phil Alden Robinson) con Kevin Costner che costruisce un campo di baseball per una squadra di giocatori fantasma, un dramma familiare intimo e sognante che il compositore californiano commenta in maniera sublime. Non ultimo è d’obbligo menzionare il fine lavoro sinfo-elettronico, con uso solista di chitarra e pianoforte, a tratti fortemente dinamico, di Alan Silvestri del 1986 per il dramma on the road 24


FANTASY E FANTASCIENZA

Il decennio è dominato dalla figura carisma-

tante esempio di fanta-pop, mentre il vete-

tica di John Williams e si apre alla grande

rano John Scott confeziona una partitura

con le sue due sontuose partiture per L’im-

vintage e ricchissima per Countdown – Di-

pero colpisce ancora (The Empire strikes

mensione zero (80, The final countdown,

back, Irvin Kershner) e Il ritorno dello Jedi

Don Taylor). Ancora la presenza-assenza

(The return of the Jedi, 83, Richard Mar-

di Williams domina nei tre sequel di Super-

quand), degni seguiti e rielaborazioni dei

man, II, III e IV (1980, ’83 e ‘87, Richard Le-

temi di Guerre stellari che avrebbero dato,

ster e Sidney J. Furie), con i suoi temi abil-

nei decenni successivi, altri entusiasmanti

mente rielaborati da Ken Thorne (1925 –

capitoli. I mitici Queen, con l’additional mu-

2014) e nell’ultimo caso da Alexander Cou-

sic di Howard Blake, regalano con Flash

rage (1919 – 2008): sino all’esplosione di

Gordon (80, Mike Hodges) uno scoppiet-

E.T. L’extraterrestre (E.T. The Extraterre-

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from New York), mentre l’anno dopo si rivolge al nostro Morricone per La cosa (The thing), remake di un vecchio e indimenticabile film di Howard Hawks. Caso a sé è nell’81 la partitura modernissima e dissonante di John Corigliano (classe 1938), esponente di punta dell’avanguardia musicale statunitense, per Stati di allucinazione (Altered states, Ken Russell), mentre James Horner porta il proprio sfolgorante e arioso contributo alla saga di Star Trek con Star Trek II: strial, 1982), capolavoro visionario della collaborazione con Steven Spielberg, partitura ormai leggendaria nella sua ricchezza tematica, sinfonica, nell’alternarsi di momenti drammatici ad aperture liriche, strameritato Oscar oltre ad aver raccolto numerosissimi altri premi. Sul filone mitologico, non frequentissimo, si registra la fantasiosa e ricca partitura dell’esperto Laurence Rosent-

l’ira di Khan (1982, Star Trek II: the wrath of Khan, Nicholas Meyer); Vangelis, (classe 1943) già Aphrodite’s Child, riveste nel medesimo anno di insinuanti e ipnotizzanti sonorità elettroniche Blade runner (Id., Ridley Scott), mentre si fa largo con generosità il genere più propriamente fantasy, con diverse score di pregio: la rutilante Kaan principe guerriero (1982, The Beastmaster, Don

hal (classe 1926) per Scontro di titani (1982, Clash of Titans, Desmond Davis), senza dimenticare nello stesso anno la muscolare e aggressiva score di Basil Poledouris per Conan il barbaro (Conan the Barbarian, John Milius). John Carpenter (classe 1948), figura unica di regista-compositore che lavora abitualmente in tandem con l’esperto di elettronica Alan Howarth (Fog, Halloween, Essi vivono!), riveste nell’81 di suoni cupamente pop e fascinosamente elettronici 1997: fuga da New York (Escape

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guente suoni ad un tempo buffi e maligni per la saga dei Gremlins (Id.) di Joe Dante, e temi ariosi, romantici e fluenti per lo sfortunato Supergirl (Id.,, Jeannot Szwarc). Marvin Hamlisch (1944 - 2012): (Come eravamo, La spia che mi amava, La scelta di Sophie), apparentemente poco familiare con questo genere, inventa suoni brillanti e e melodie accattivanti per D.A.R.Y.L. (Id., 1985, Simon Wincer). Craig Safan (Classe 1948), a torto considerato un “minore”, consegna nell’84 una sfavillante e aggressiCoscarelli) di Lee Holdridge, noto anche

va score per Giochi stellari (The Last Star-

come direttore d’orchestra, il secondo capi-

fighter, Nick Castle), orgoglioso B-Movie

tolo nell’97 della collaborazione di Danny

ispirato alla saga lucasiana, mentre la

Elfman (classe 1953) con Tim Burton in

band americana dei Toto, fondata dai fratel-

Beetlejuice spiritello porcello (Beetlejuice),

li Porcaro, affronta sempre nell’84 con un

cui nell’89 seguirà Batman (Id.), capolavoro

affresco progressive-rock il colossale (an-

di temi epici e trascinanti, di straordinaria

che come fiasco) fantascientifico Dune (Id.)

ricchezza sonora. Walter-Wendy Carlos, ce-

di David Lynch. Il fronte fantasy-favolistico

lebre per le sue collaborazioni con Stanley

chiama nuovamente in campo nell’85 l’on-

Kubrick (Arancia meccanica, Shining) si ci-

nipresente grandissimo Goldsmith con un

menta col il disneyano, avveniristico Tron

vero e proprio poema sinfonico debordan-

(Id., 1982, Steven Lisberger), lavoro elettro-

te di temi e invenzioni timbriche, Legend

nico di inquietante pregio, e Pino Donag-

(Id.,) di Ridley Scott, ma regala anche la fa-

gio (Classe 1941) esplora con un’orchestra-

ma al tedesco Klaus Doldinger (Classe

zione massiccia e temi eroici il mondo del

1936) e all’altoatesino Giorgio Moroder

fantasy con il suo Hercules (Id., 1983, Lui-

(Classe 1940) per La storia infinita (The ne-

gi Cozzi). Mentre nello stesso anno James

verending story, Wolfgang Petersen), il cui

Horner crea una delle sue partiture più libe-

leit-motiv diverrà celeberrimo e canticchia-

ramente fantastiche per Krull (Id., Peter Ya-

to ovunque. Altra score che entra nell’Olim-

tes), Jerry Goldsmith inventa l’annata se-

po è quella, giovanilistica e ritmatissima, di Elmer Bernstein per i Ghostbusters – Ac27


Brazil (Id., 1985, Terry Gilliam). La saga di Ritorno al futuro (Back to the future I, II e III) di Bob Zemeckis consacra tra l’85 e il ’90 definitivamente la fama di Alan Silvestri con un trittico di partiture semplicemente esaltanti, originariamente concepite con un’orchestrazione rutilante e fastosa su richiesta del regista, per far sembrare più “ricchi” e imponenti quelli che tutto sommato erano dei film “low budget”. Il francese nume tutelare Maurice Jarre dà un seguito alla saga di Mad Max con Oltre la sfera del tuono (1984, George Miller e George chiappafantasmi (Ghostbusters, 1984, Ivan

Ogilvie) con il suo sound ricercatamente

Reitman), così come David Grusin (Classe

elettronico, mentre Andrew Powell (Classe

1934), abituale collaboratore di Sydney Pol-

1945) concepisce l’anno dopo una score

lack e solitamente delicato compositore

ariosa, fluttuante ed epica per Ladyhawke

jazzistico, si cimenta alla grande con i Goo-

(Id., Richard Donner). Impossibile però non

nies (1985), di Richard Donner. Tra malinco-

tornare a Johnny (Williams, ovviamente)

nie senescenti e grande romanticismo, ec-

con un sublime esempio di fantascienza

co nello stesso anno lo splendido Horner

“minore” nell’86 in Spacecamp – Gravità

di Cocoon l’energia dell’universo (Cocoon,

zero (Spacecamp, Harry Winer), partitura

Ron Howard) mentre sempre nell’85 tra

tenera e raffinatissima, e soprattutto l’irresi-

horror e fantascienza Henry Mancini forni-

stibile Le streghe di Eastwick (The witches

sce il suo contributo con la partitura minac-

of Eastwick, George Miller) nell’87, con un

ciosa e violenta di Space vampires (Lifefor-

istrionico Jack Nicholson circondato da Mi-

ce) di Tobe Hooper, accresciuta da musi-

chelle Pfeiffer, Susan Sarandon e Cher, mu-

che addizionali di Michael Kamen, cui si de-

sica saltellante e “demoniaca”, ma anche

vono anche gli indimenticabili, poderosi e

umoristica e grottesca. Anche il suo eterno

squillanti temi di Highlander l’ultimo immor-

e più degno “rivale”, Goldsmith, si dà da

tale (Highlander, 1986, Russell Mulcahy) e

fare con le sonorità spaziali e modernissi-

le pirotecniche architetture sinfoniche di

me di Explorers (Id., 1985) e due anni dopo con l’adrenalinica score di Salto nel buio 28


partitura di John Barry utilizza quella, completamente diversa ma non meno valida, del francese Michel Colombier (1939 2004). Dal fumetto e dal cartoon al lungometraggio live, ecco nell’87 I dominatori dell’universo (Master of the Universe, Gary Goddard), protagonista Dolph “Tispiezzoindue” Lundgren e una score potente e inventiva di Bill Conti. Una delle fatiche più impressionanti del decennio è, in questo stesso anno, la violentissima Predator (Id., John McTiernan) di Alan Silvestri, vero for(Inner space), entrambi di Joe Dante, mentre la rockstar planetaria David Bowie (Classe 1947) è nell’86 co-musicista insieme a Trevor Jones di Labyrinth (Id., Jim Hensopn), prodotto da George Lucas. Su ben altro fronte, ai confini con l’horror puro, è nel medesimo anno la memorabile, terrifi-

ziere di soluzioni ritmiche, armoniche e timbriche di inaudita carica energetica, mentre sempre nell’87 Basil Poledouris consegna un tema divenuto celeberrimo e una partitura cupa, militaresca, per il Robocop di Paul Verhoeven. Tra fantascienza e messaggio educativo si muove Miracolo sull’8°

cante e spericolata partitura di James Horner per Aliens - Scontro finale (Aliens), di Jim Cameron. Su un fronte che sconfina a tratti anche nella commedia si registrano nell’87 Big Foot e i suoi amici (Harry and the Hendersons, William Dear), scintillante e avventurosa partitura di Bruce Broughton, autore anche della multicolore e caleidoscopica score per Scuola di mostri (The monster squad, 1987, Fred Dekker); nonché sempre nell’86 Il bambino d’oro (The Golden child, Michael Ritchie), che dopo aver respinto la bella e fluente

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Silvestri dà fondo al proprio talento con una score meravigliosa, romantica e avvolgente, misteriosa e intessuta di temi empatici, in un affresco sinfonico di rara bellezza.

strada (*Batteries not included, 1987, Matthew Robbins) che si avvale delle musiche dolci e romanticheggianti di James Horner, firmatario l’anno dopo dell’anomalo fantasy Willow (Id., Ron Howard), musica trascinante e avventurosa. Ritroviamo sempre nell’88 Alan Silvestri con Il mio amico Mac (Mac and me, Stewart Raffill), score brillante e giovanilista, e nell’89 James Horner con l’imprevedibile e comico-drammatica partitura di Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi (Honey, I shrunk the kids, Joe Johnston). Due capolavori di James Cameron sigillano la decade nel genere: Terminator (Id., 1984), e The Abyss (Id., 1989): per il primo Brad Fiedel (Classe 1951) inventa un tema conduttore fatto di puro ritmo associato ad una sinistra melodia elettronica, costruendo intorno a questi una partitura minacciosa e notturna; per il secondo Alan

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HORROR

Per il genere cinematografico più trasgres-

mediatamente associabile al “mostro”. Da

sivo e inquietante è soprattutto il decennio

parte sua Harry Manfredini (Classe 1943),

di due grandi “cicli”: quello avviato nell'84

anch'egli come Bernstein di formazione jaz-

da Wes Craven con la serie Nightmare –

zistica, fa altrettanto nell'80 con Venerdì 13

Dal profondo della notte (A Nightmare on

(Friday, 13th, Sean S.Cunningham), serie-

Elm Street), di cui è protagonista l'orripilan-

teatro delle gesta omicide di Jason Voorhe-

te serial killer Freddy Kruger, ustionato e

es, accompagnate da un tema che più che

con le dita a rasoio. Per lui Charles Bern-

altro è un effetto di riverbero, agghiaccian-

stein (Classe 1941) inventa un tema che ri-

te e inconfondibile. Nel 1981 è la volta di

marrà invariato e fisso per tutti gli episodi

Pino Donaggio con la suggestiva, notturna

successivi, pur se affidati ad altri composi-

e spaventosissima score per L'ululato (The

tori: una melodia insinuante e perfida, im-

howling, Joe Dante), mentre l'anno dopo

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mo, mentre nello stesso anno il compositore-alter ego di David Lynch Angelo Badalamenti (Classe 1937) offre il proprio contributo alla saga di Freddy Kruger con il sound elettronico e orchestrale, minaccioso e avvolgente, di Nightmare 3: I guerrieri del sogno (A nightmare on Elm Street 3: Dream warrior, Chuck Russell). Si affaccia anche sulla scena nell'89 una nuova leva come Elliot Goldenthal (Classe 1954) (Intervista col vampiro, Michael Collins, Frida) con la partitura violenta e sinistra di Cimitero vivente (Pet Sematary, Mary Lambert). arriva un autentico capolavoro con la partitura di Jerry Goldsmith per Poltergeist – Demoniache presenze (Poltergeist, Tobe Hooper): un vulcano di effetti orchestrali da brivido, accensioni ritmiche, temi evocativi e oscuri per una storia di fantasmi usciti dal tubo catodico. Il rock progressive di Claudio Simonetti e Fabio Pignatelli, fondatori dei Goblin, riveste lussuosamente gli omicidi ad alto tasso di spettacolarità garantiti da Dario Argento in Phenomena (1985), mentre Howard Shore prosegue la sua collaborazione con l'inquietante maestro canadese David Cronenberg per La mosca (The fly), con una partitura densa di tragicità e pathos. Sensazionale poi il lavoro di Christopher Young (Classe 1957), nell'87, per Hellraiser (Id.) dello scrittore e regista Clive Barker, horror ultimativo ed estre-

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THRILLER

Gli anni ’80 di questo genere sono segnati

di vibratile emozionalità. Tre vette assolute

dall’italiano Pino Donaggio con tre partitu-

del sodalizio De Palma-Donaggio!

re per l’americano Brian De Palma: Vestito per uccidere (Dressed to Kill) del 1980, Blow Out (Id.) del 1981 e Omicidio a luci rosse (Body Double) del 1984. Il veneziano Donaggio realizza tre OST profondamente melodiche, seppur differenti una dall’altra, intrise di citazioni herrmanniane mascherate e interventi pop, tra il dinamismo autentico e l’impressionismo più minaccioso e squilibrato, tutte in un continuo crescendo

Nel 1986 la morbosità sessuale mista a misteriose morti di frati in un’abbazia isolata, risuonano in liturgiche digressioni elettroniche angoscianti e immateriali composte da James Horner per Il nome della rosa (Der Name der rose, Jean-Jacques Annaud) con il monaco investigatore Sean Connery. Ancora trame morbose e delittuose per Brivido caldo (Body Heat, Lawrence Kasdan) 33


Michael Mann) e Fenomeni paranormali incontrollabili (1984, Firestarter, Mark Lester). Doveroso infine citare il commiato di un maestro assoluto derlla Golden Era della musica hollywoodiana, Miklòs Ròzsa (1907 – 1995), con la spy-story drammatica La cruna dell’ago (1981, Eye of the needle, Richard Marquand), la cui musica secca e squadrata colpisce al cuore, e la commedia-noir citazionistica di Carl Reiner Il mistero del cadavere scomparso (1982, Dead men don't wear plaid), con una partidel 1981 in cui William Hurt e Kathleen Turner vengono presi per mano dalle suadenti e lascive musiche di John Barry, che profumano di noir ad ogni nota, per convincere

tura gloriosa e vintage che è il compendio di tanti suoi capolavori noir tra gli anni '40 e '50 (La città nuda, Forza bruta, Giorni perduti, La fiamma del peccato).

lui ad uccidere il ricco marito di lei. Thriller d’azione quello di Peter Weir del 1985 con Harrison Ford tra gli Amish per proteggere un ragazzino testimone oculare di un omicidio, Witness – Il testimone (Witness) con musiche di Maurice Jarre tra il rimando popolare celtico, atmosfere elettroniche cupe ed angosciose ed un tema d’amore trasognante, candidate all’Oscar. Più che mai attivi i Goblin con il rock tecnologico e rigoroso di Tenebre (1983, Dario Argento), così come un altro gruppo dedito alla musica per film, i Tangerine Dream, crea sonorità elettroniche suggestive e inquietanti per Strade violente (1981, Thief,

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WESTERN

Il 1985 è soprattutto l’anno di un Western

e dal notevole trasporto emotivo (ti sem-

dall’imperante afflato epico, che rivitalizza

bra, ascoltandola, di cavalcare accanto ai

un genere in decadenza e che respira di

valorosi cowboy del film!), non per niente

Grande Frontiera e cavalcate infuriate, Sil-

nominata all’Oscar. Da non dimenticare an-

verado (Id., Lawrence Kasdan) con Kevin

che la malinconicissima score di David

Kline, Kevin Costner, Danny Glover e Scott

Mansfield (Classe 1956), chitarrista e violini-

Glen e musiche del grande Bruce

sta, per il kolossal I cancelli del cielo

Broughton che riesce ad essere originalissi-

(1980), il film “maledetto” di Michael Cimi-

mo, pur ispirandosi alle pregevoli partiture

no che può considerarsi in un certo senso

d e i w e s t e r n d e l l a G o l d e n A g e


il funerale dell'epopea western; regista con

Hollywoodiana di Elmer Bernstein, Jerome

cui Mansfield collabora nuovamente per

Moross, Alfred Newman e Dimitri Tiomkin,

L'anno del dragone e Il siciliano (1985 e

nonché alle sonorità “Americana” del più

'87).

volte citato Aaron Copland, con una partitura grandiosa, eroicamente indimenticabile

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EDIZIONI DISCOGRAFICHE DA NON PERDERE!

1980 


The Star Wars Trilogy Special Edition “The Empire Strikes Back” di John Williams – RCA Victor/ BMG Classics 2CD-Set 09026 68773 2
 The Music of Star Wars 30th Anniversary Collector’s Edition “The Empire Strikes Back” di John Williams – Sony Classical No. 41355 Box 8 CDSet (cofanetto contenente tutte le colonne sonore complete della prima trilogia di Guerre Stellari + un CD-Rom e un CD dal titolo “The Corellian Edit i o n ” )
 Mad Max di Brian May – Varèse Sarabande VCD 47144 Friday The 13Th di Harry Manfredini – La-La Land Records LLLCD 1228 Flash Gordon dei Queen e Howard Blake – EMI Records CDP 7 46214 2 The Final Countdown di John Scott – JOS Records JSCD 129 Superman II di Ken Thorne su temi originali di John Williams – Film Score Monthly FSM BOX 02 (cofanetto contenente tutte le colonne sonore com-

plete della saga di Superman + la serie animata del 1988) The Elephant Man di John Morris – Milan Records/ W E A 5 0 5 0 4 6 6 2 9 5 8 - 2 - 8
 Airplane di Elmer Bernstein – La-La Land Records L L L C D 1 0 9 3
 Dressed to Kill di Pino Donaggio - Intrada Special C o l l e c t i o n Vo l . 2 4 6
 The Howling di Pino Donaggio – La-La Land Rec o r d s L L L C D 1 0 3 7
 La Boum di Vladimir Cosma - Pomme Music 952832 (CD contenente anche la partitura di La Boum 2 del 1982) Heaven’s gate di David Mansfield – Ryko Records RCD 10749

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1981 Raiders of the Lost Ark di John Williams – DCC C o m p a c t C l a s s i c s D Z S - 0 9 0
 Indiana Jones The Soundtracks Collection “Raiders of the Lost Ark” di John Williams – Concord Records CRE-31002-02 Condorman di Henry Mancini – Intrada Special Collection Volume 219 007 For Your Eyes Only di Bill Conti – Ryko/ M G M R C D 1 0 7 5 1
 Body Heat di John Barry – Varèse Sarabande VSD5951 (riesecuzione ad opera di Joel McNeely)
 Body Heat di John Barry - Film Score Monthly Vol. 15, No. 4 Clash of the Titans di Laurence Rosenthal – Intrada Special Collection Volume 150 2 CD-Set Heavy Metal di Elmer Bernstein – Film Score Monthly Silver Age Classics FSM Vol. 11 No. 2 Blow Out di Pino Donaggio - Intrada Special Coll e c t i o n I S C 2 8 7
 Les uns et les autres di Michel Legrand e Francis L a i - R C A R e c o r d s P D 7 0 0 3 3
 Chariots of Fire di Vangelis – Polydor 549 095-2
 Escape from New York di John Carpenter in associazione con Alan Howarth – Silva Screen America S S D 1 1 1 0
 Bianco rosso e Verdone di Ennio Morricone – Beat Records DDJ02DLX Il marchese del grillo di Nicola Piovani – Cinevox Record CD MDF 632 1982 E.T. The Extraterrestrial di John Williams – MCA Records 254248-2 E.T. The Extraterrestrial Special Edition di John Wi l l i a m s – M C A R e c o r d s M C D 11 4 9 4
 Poltergeist di Jerry Goldsmith – Turner Classic Movies Music/Rhino Movie Music R2 72725
 First Blood di Jerry Goldsmith – Intrada Complete Original Motion Picture Soudtrack MAF 7111
 The Secret of NIMH di Jerry Goldsmith – Varèse Sarabande VSD-5541 Tootsie di Dave Grusin – Film Score Monthly Silver Age Classics FSM Vol.13 No.7 Star Trek II: The Wrath of Khan di James Horner – Retrograde Records/Film Score Monthly Newly E x p a n d e d E d i t i o n F S M 8 0 1 2 8 - 2
 48 Hrs. di James Horner – Intrada Special Collection Volume 155

Rocky III di Bill Conti e Artisti Vari – Liberty/EMI Electrola CDP 538-7 46561 2 Conan the Barbarian di Basil Poledouris – Milan Records 74321 11126-2 Conan the Barbarian di Basil Poledouris – Prometheus World Premiere Recording of the Complete Film Score XPCD 169 Blade Runner di Vangelis – 3 CD Special Edition 25th Anniversary Universal 060075305147 (4)
 The Beastmaster di Lee Holdridge – Quartet Records 2 CD-Set Expanded Original Motion Picture S o u n d t r a c k Q R 0 7 6
 An Officer and a Gentleman di Jack Nitzsche e Artis t i Va r i – I s l a n d R e c o r d s I M C D 7 7
 Tron di Wendy Carlos -Walt Disney Records 6 0 7 4 8 - 7
 The Thing di Ennio Morricone – Varèse Sarabande V S D - 5 2 7 8
 The Dark Crystal di Trevor Jones – La-La Land Records LLLCD 1059 Dead men don’t wear plaid di Miklòs Ròzsa – Prometheus PCD 126 1983 The Star Wars Trilogy Special Edition “Return of the Jedi” di John Williams – RCA Victor/BMG C l a s s i c s 2 C D - S e t 0 9 0 2 6 6 8 7 7 4 2
 Music from the John Williams Score Star Wars “Return of the Jedi” di John Williams – Charles Gerhardt and National Philharmonic Orchestra, R C A R e d S e a l R C D 1 4 7 4 8
 Terms of Endearment di Michael Gore – Quartet Records Expanded Edition 2 CD-Set QR143 The Motion Picture Scores of Arthur B. Rubinstein “Wargames” di Arthur B. Rubinstein – BMI ABR 01/02 2 CD-Set (raccolta per solo uso promozionale contenente otto colonne sonore di Rubinstein) Krull di James Horner – La-La Land Records 2 CD-Set LLLCD 1143 Never Say Never Again di Michel Legrand – Silva Screen Records FILMCD 145 Superman III di Ken Thorne su temi originali di John Williams – Film Score Monthly FSM BOX 02 (cofanetto contenente tutte le colonne sonore complete della saga di Superman + la serie animata del 1 9 8 8 )
 007 Octopussy di John Barry – Ryko/MGM RCD 1 0 7 0 5 D e l u x e E d i t i o n
 High Road to China di John Barry - BSX Records BSXCD 8864

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Under Fire di Jerry Goldsmith – Warner Bros 759 923 965-2 Hercules di Pino Donaggio – Intrada Signature Edit i o n s I S E 1 0 1 3
 Lone Wolf McQuade di Francesco De Masi – Beat Records CDCR 26 Thunder di Francesco De Masi – Beat Records CDCR 87 Gold Series Tenebre di Simonetti, Pignatelli e Morante – Cinev o x C D M D F 6 0 9
 Il tassinaro di Piero Piccioni – GDM CD CLUB 7 0 5 4
 In viaggio con papà di Piero Piccioni – Beat Records DDJ029 Koyaanisqatsi di Philip Glass - Antilles 7 90626-2 Yentl di Michel Legrand - CBS Records CDCBS 86302 1984 Gremlins di Jerry Goldsmith – Warner Bros/Retrograde Records 2 Cd-Set FSM 80130-2 Supergirl di Jerry Goldsmith – Silva Screen FILMCD 132 Indiana Jones The Soundtracks Collection “Indiana Jones and the Temple of Doom” di John Williams – Concord Records CRE-31003-02 Beverly Hills Cop di Harold Faltermeyer e Artisti Vari – MCA Records MCD 03253 DMCL 1870 Body Double di Pino Donaggio – Intrada Special Collection Volume 86 Police Academy di Robert Folk – La-La Land Records LLLCD 1269 Red Dawn di Basil Poledouris – Intrada MAF 7099 A Passage to India di Maurice Jarre – DRG Movies/EMI 19081 A Passage to India di Maurice Jarre – Quartet Records Expanded Edition QR075 D.A.R.Y.L. di Marvin Hamlisch – La-La Land Records LLLCD 1307 The Last Starfighter di Craig Safan – Intrada MAF 7066 Dune dei Toto – Polydor 823 770-2 The Never Ending Story di Klaus Doldinger e Giorg i o M o r o d e r – E M I R e c o r d s C D 0 0 9
 The Never Ending Story di Klaus Doldinger – WEA 2292-50396-2 (solo partitura, senza canzoni)
 The Terminator di Brad Fiedel - Cinerama/Edel 0022082CIN Splash di Lee Holdridge – Super Tracks Music Group For Promotional Use Only LHCD – 02

Greystoke The Legend of Tarzan Lord of the Apes di John Scott – La-La Land Records LLLCD 1144
 A Nightmare on Elm Street di Charles Bernstein – Varèse Sarabande VCD 47255 (CD contenente anche la partitura di A Nightmare on Elm Street Part 2 d i C h r i s t o p h e r Yo u n g )
 Ghostbusters di Elmer Bernstein – Varèse Saraband e C l u b V C L 0 3 0 6 1 0 4 6
 The Natural di Randy Newman – Warner Bros 9 2 5 1 1 6 - 2
 Romancing the Stone di Alan Silvestri - Varese Sarabande CD Club VCL 0702 1012 Phenomena di Simonetti e Pignatelli – Cinevox CD M D F 6 1 8
 C’era una volta in America di Ennio Morricone – Rykodisc/Restless REST 73767 1985 Legend di Jerry Goldsmith – Silva Screen FILMCD 045 Rambo First Blood Part II di Jerry Goldsmith – Silva Screen FILMCD 307 King Solomon’s Mines di Jerry Goldsmith – Intrada FMT 8005D Explorers di Jerry Goldsmith – Intrada Special Coll e c t i o n V o l u m e 1 8 0
 Young Sherlock Holmes di Bruce Broughton – Intrada 2 Cd-Set MAF 7131 Silverado di Bruce Broughton – Intrada MAF 7096
 The Goonies di Dave Grusin – Varèse Sarabande 25th Anniversary Edition VCL 0310 1104 Cocoon di James Horner – Intrada Special Collect i o n Vo l u m e 2 6 0
 Lifeforce di Henry Mancini e musica addizionale di Michael Kamen – BSX Records Expanded Original Motion Picture Soundtrack 2 CD-Set BSXCD 8822 Back to the Future di Alan Silvestri e Artisti Vari – MCA Records OST 25 Back to the Future di Alan Silvestri – Intrada Spec i a l C o l l e c t i o n Vo l u m e 1 1 6
 Fandango di Alan Silvestri – Intrada Special Collection Volume 249 Mad Max Beyond Thunderdome di Maurice Jarre – Emi Capitol Records 538-0777 7 80575 2 9 Mad Max Beyond Thunderdome di Maurice Jarre – Tadlow Music Limited Collector’s Edition 2 CDS e t T A D L O W 0 0 9
 Witness di Maurice Jarre - Varese Sarabande VCD47227 Brazil di Michael Kamen – Milan Records 5050466 3084 2 9

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Highlander The Final Dimension “Highlander” di Michael Kamen – EDEL 0028892EDL (raccolta contenente le partiture incomplete dei primi tre film della saga) Remo Williams The Adventure Begins… di Craig Safan – Perseverance PRD 010 Rocky IV di Vince DiCola e Artisti Vari – Sony Music/Volcano/Legacy 88697632602 Rocky IV di Vince DiCola – Intrada/Sony Music Original Motion Picture Score MAF 7109 The Color Purple di Quincy Jones e Autori Vari – Qwest 2 CD-Set 9 25389-2 Out of Africa di John Barry – MCA Records MCD 03310 DMCF 3310 813 310-2 007 A View to a Kill di John Barry – Capitol Rec o r d s / E M I 7 2 4 3 5 - 4 1 4 4 8 - 2 - 0
 Ladyhawke di Andrew Powell – GNP Crescendo 1986 SpaceCamp di John Williams – Intrada MAF 7140
 Hoosiers di Jerry Goldsmith – Intrada Special Coll e c t i o n Vo l u m e 2 2 6
 The Delta Force di Alan Silvestri – Quartet Rec o r d s M S 0 2 3
 Labyrith di David Bowie e Trevor Jones – Emi A m e r i c a R e c o r d s C D P 7 4 6 3 1 2 2
 Betty Blue 37°2 Le Matin di Gabriel Yared – Virgin R e c o r d s C D V 2 3 9 6
 Top Gun di Harold Faltermeyer e Artisti Vari – Columbia/Legacy Special Expanded Edition 498207 2
 Aliens di James Horner – Varèse Sarabande The Del u x e E d i t i o n V S D - 6 2 4 1
 An American Tail di James Horner - MCA Records M C A D 3 9 0 9 6
 Der Name der rose di James Horner - Teldec 229244391-2 The Karate Kid di Bill Conti – Varèse Sarabande Limited Collector’s Edition VCL 0307 1059 (raccolta contenente tutte le partiture complete dei quattro film della saga) The Karate Kid II di Bill Conti – Varèse Sarabande Limited Collector’s Edition VCL 0307 1059 (raccolta contenente tutte le partiture complete dei quattro film della saga) The Golden Child di Michel Colombier – La-La Land Records LLLCD 1180 Limited Edition 3 CDSet (box contenente anche la partitura rifiutata di J o h n B a r r y )
 Three Amigos! di Elmer Bernstein e Randy Newm a n – P e r s e v e r a n c e R e c o r d s P R R
 0 5 4


The Fly di Howard Shore – Varèse Sarabande VSD-6688 (doppio CD contenente anche la partitura di The Fly II di Christopher Young)
 Crimes of the Heart di Georges Delerue - Varese S a r a b a n d e C D C l u b V C L 0 7 1 2 1 1 3 6
 Mission di Ennio Morricone – Virgin 0777 7 86001 21 1987 The Witches of Eastwick di John Williams – Perseverance Records PRR 050 Empire of the Sun di John Williams – Warner Bors Records 9 25668-2 Empire of the Sun di John Williams – La-La Land Records Expanded Archivial Collection 2 Cd-Set LLLCD 1300 Innerspace di Jerry Goldsmith – La-La Land Rec o r d s L L L C D 1 1 1 4
 Harry and the Hendersons di Bruce Broughton – I n t r a d a S p e c i a l C o l l e c t i o n Vo l u m e 5 2
 Lethal Weapon di Michael Kamen, Eric Clapton e David Sanborn – Lethal Weapon Soundtrack Collection La-La Land Records LLLCD 1287 8 CD-Set (raccolta contenente anche le partiture di Lethal Weapon 2 – 3 – 4 ) Masters of the Universe di Bill Conti – La-La Land Records Complete Original Motion Picture Soundtrack 2 Cd-Set LLLCD 1071 Predator di Alan Silvestri – Intrada MAF 7118 Robocop di Basil Poledouris – Intrada Special Collection Volume 129 The Last Emperor di Ryuichi Sakamoto, David Byrne e Cong Su – Virgin Records CDV 2485 Superman IV: The Quest for Peace di John Williams e Alexander Courage – Film Score Monthly FSM BOX 02 (cofanetto contenente tutte le colonne sonore complete della saga di Superman + la ser i e a n i m a t a d e l 1 9 8 8 )
 007 The Living Daylights di John Barry – Capitol R e c o r d s / E M I 7 2 4 3 5 - 4 1 4 5 1 - 2 - 4
 Spaceballs di John Morris – La-La Land Records LLLCD 1050 The 19th Anniversary Edition
 Hellraiser The Chronicles “Hellraiser” di Christopher Young – Silva Screen Records/Prime Time TVPMCD 809 (Box contenente 3 CD dei primi tre film della saga di Hellraiser con musiche di Young e R a n d y M i l l e r )
 Malone di David Newman – Intrada Special Collect i o n Vo l u m e 4 5
 The Untouchables di Ennio Morricone – La-La Land Records LLLCD 1236 2CD-Set Limited Edi-

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t i o n
 The Monster Squad di Bruce Broughton - Intrada S p e c i a l C o l l e c t i o n Vo l u m e 5 0
 *Batteries Not Included di James Horner - MCA Records MCAD 6225 1988 The Accidental Tourist di John Williams – Film Score Monthly Silver Age Classics FSM Vol.11 No.6 Willow di James Horner – Virgin Records America Movie Music CDV 2538 Beetlejuice di Danny Elfman – Geffen Records 9 24202-2 Who Framed Roger Rabbit? di Alan Silvestri – Touc h s t o n e P i c t u r e s T C H 4 6 3 0 5 9 2
 Mac and Me di Alan Silvestri – Quartet Records QR152 Die Hard di Michael Kamen – La-La Land Records Limited Edtion 2 CD-Set LLLCD 1188 The Naked Gun Trilogy “The Naked Gun: From the Files of Police Squad!” di Ira Newborn – La-La Land Records Limited Edition LLLCD 1303 (raccolta contenente le partiture complete dei tre film della saga) Shoot To Kill di John Scott – Intrada Special Collection Volume 173 Rain Man di Hans Zimmer e Artisti Vari – Capitol Records CDP 7 91866 2 Rain Man di Hans Zimmer – Perseverance Records PRD 037 (solo partitura originale, senza canzoni)
 Big di Howard Shore – Varèse Sarabande VCL 11 0 2 1 0 1 5 L i m i t e d C o l l e c t o r ’s E d i t i o n
 Nuovo Cinema Paradiso di Ennio Morricone – GDM OST 05

Dead Poets Society di Maurice Jarre – Milan/WEA 5050466 2981 2 6 (CD contenente un brano da Witness e quattro pezzi da The Year of Living Danger o u s l y )
 The Abyss di Alan Silvestri - Varese Sarabande CD Club VCL 1213 1144 The little mermaid di Alan Menken – Walt Disney CD018 Casualties of war di Ennio Morricone - CBS Records 466016 2

1989 Indiana Jones The Soundtracks Collection “Indiana Jones and the Last Crusade” di John Williams – Concord Records CRE-31004-02 Honey, I Shrunk the Kids di James Horner – Intrada S p e c i a l C o l l e c t i o n Vo l u m e 9 4
 Field of Dreams di James Horner - Novus 3060-2N Batman di Danny Elfman – Warner Bros 759925977-2 Driving Miss Daisy di Hans Zimmer – Varèse Sarabande VSD-5246 Black Rain di Hans Zimmer – La-La Land Records LLLCD 1229 2 CD-Set

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L’AUTORE

Massimo Privitera è nato a Catania il 23 lu-

Nel 2003 fonda la rivista cartacea “Colon-

glio 1972 e si diploma in regia presso il La-

ne Sonore – Immagini tra le note”, primo e

boratorio Cinema di Roma. Dagli anni ’90

unico magazine in Italia a parlare di musica

lavora come promoter, copyright e monta-

per immagini, ora passato definitivamente

tore per Mediaset curando dapprima la pro-

sul web. Oggi è direttore e ideatore della

mozione dei programmi per quattro reti te-

rivista web www.colonnesonore.net

matiche in onda su Sky, poi per Canale 5, ed ultimamente per i canali a pagamento

Vive e lavora a Milano.

sul digitale terrestre Mediaset Premium. Regista di cortometraggi e programmi televisivi, autore e assistente alla regia per varie produzioni TV targate Mediaset e Rai, è un grande collezionista di colonne sonore (la sua raccolta vanta più di 10.000 titoli) ed è particolarmente esperto di musica per film italiana presente e passata. 41


Il materiale presente in questo speciale gode della licenza Creative Commons. Siete quindi liberi di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest’opera alle seguenti condizioni:  Attribuzione: dovrete attribuire la paternità dell’opera a MaSeDomani e ColonneSonore.net in modo tale da non suggerire che essi avallino voi o il modo in cui voi usate il contenuto.  Non commerciale: non potrete usare quest’opera per fini commerciali.  Non opere derivate: non potrete alterare o trasformare quest’opera, ne’ usarla per crearne un’altra.  Per informazioni, segnalazioni di pubblicazioni o condivisione, critiche o suggerimenti e per qualsiasi altra cosa vi venga in mente di comunicarci il nostro contatto è press@masedomani.com. Nello specifico, per temi di natura cine-musicale (recensioni, proposte editoriali, collaborazioni) può essere utilizzata la mail redazione@colonnesonore.net

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Sound ciak  

Film Music Anni '80: Cult Cine-Musicali senza tempo. A cura di Massimo Privitera in collaborazione con Roberto Pugliese Una produzione Mas...

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