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via xx settembre, 51 - 40060 dozza (bo) Direzione Artistica: COMPAGNIA TEATRALE DELLA LUNA CRESCENTE Email: lunacrescente@tin.it Internet: www.comune.dozza.bo.it  

 

 

PROGETTO DI ATTIVITA’ DI TEATRO-RAGAZZI PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA, PER LA SCUOLA PRIMARIA E PER LA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO - 2014/2015 Chi propone il progetto Sono ideatori, promotori, organizzatori del progetto la COMPAGNIA TEATRALE DELLA LUNA CRESCENTE e il TEATRO COMUNALE DI DOZZA, con la direzione artistica di CORRADO GAMBI (regista, attore) e di PAOLA CAMERONE (esperta di teatro delle ombre e formatrice) e collaboratori in diverse discipline (musica e danza). Idee, contenuti e tipologie di intervento “Il Teatro che cresce a Scuola” è un progetto di teatro per i ragazzi, costruito sopra un’offerta “mista” di carattere laboratoriale e di spettacolo. Siamo tutti testimoni consapevoli, ormai, delle modificazioni che l’uso, eccessivo, della televisione, specie nelle modalità introdotte dalla cosiddetta “televisione commerciale”, poi divenute spesso modalità-guida, ha apportato alla comunicazione in genere e, in particolare, ai codici espressivi e comportamentali, fino ad incidere nelle relazioni tra le persone, invadendo il linguaggio, i tempi e i modi delle conversazioni, la capacità di fare attenzione, di concentrarsi, di ascoltare, di accettare il silenzio. Promuovere il teatro non è soltanto “un’operazione anacronistica di archeologia artistico-culturale” ma un progetto innovativo di recupero e di sviluppo delle potenzialità delle persone, singole o in gruppo. Sviluppo di capacità creative e logicolinguistiche, oltre che analitico-critiche. Quelle capacità che occorre affinare crescendo, per compiere quello sviluppo “corpopensiero-parola” che ci porta ad interpretare e rappresentare, davvero, la realtà in cui viviamo. Fare scoprire ai giovani e ai giovanissimi di oggi, ma anche agli adulti, quante potenzialità siano nascoste nel nostro corpo, nella nostra mente, nella nostra voce, con o senza l’uso delle parole, può stimolare una rivoluzione dello sguardo su di sé e sul mondo, dal momento che, normalmente, il nostro sguardo, i nostri desideri, le nostre aspirazioni, si concentrano su modelli, azioni e pensieri “preconfezionati” e indotti da altri, di cui troppo spesso siamo solo fruitori o “ripetitori”, senza possibilità di nostre soggettive elaborazioni. Gli spazi per un contributo personalizzato e originale si riducono sempre più drasticamente mentre invece schemi, semplificazioni, standardizzazioni di ogni genere, invadono ogni ambito, purtroppo anche quello formativo ed educativo. Il teatro è magia… un piccolissimo effetto, un tono della voce, un silenzio, un piccolissimo rumore… una magia che conta sulla disponibilità ad illudersi, a lavorare di fantasia, a condividere una finzione, a “giocare” assieme. Esistono, quindi, le valenze del teatro che “si fa” in laboratorio e quelle del teatro a cui “si assiste”. Questo progetto è legato ad una volontà di educazione e formazione del pubblico teatrale (di oggi e di domani) e di una promozione culturale che passi anche attraverso la sperimentazione dei linguaggi e delle potenzialità del teatro, giocata e ricercata in laboratorio. Questa è la nostra “vocazione”: un teatro che “cresce”... che “aiuta a crescere”! 1) PROPOSTA DI LABORATORIO TEATRALE SECONDO VARIE TIPOLOGIE Proponiamo un’idea laboratoriale, che tiene conto della vastissima esperienza (più che ventennale) della Compagnia nell’ambito degli interventi all’interno delle scuole di ogni ordine e grado. Le nostre proposte si avvalgono di esperti di teatro d’attore, teatro di figura, musicisti. Tutti i laboratori possono riguardare gruppi classe o gruppi ad utenza mista. I docenti e gli operatori interessati possono contattare la Compagnia per maggiori informazioni e per la progettazione congiunta del laboratorio, in vista della richiesta di finanziamento tramite i fondi del “Diritto allo studio”. Questo progetto offre “moduli” laboratoriali secondo le seguenti tipologie: a) laboratori espressivi > “E-MOTION” durata: 6-8 incontri di un'ora e mezza / due ore ciascuno. Questo laboratorio è principalmente finalizzato al gioco teatrale sul tema delle EMOZIONI (rabbia, collera, paura, solitudine, solidarietà, coscienza di sé, consapevolezza...). Attraverso il gioco del teatro (d’attore e delle ombre) e con il supporto di altri materiali, i bambini sperimentano, attraverso la finzione e quindi in una situazione “protetta”, storie e situazioni dove poter


giocare le proprie potenzialità, superare i propri limiti, scoprire e valorizzare sé stessi, alla ricerca di soluzioni e di un lieto fine, inevitabilmente connessi, questi ultimi, a pratiche di solidarietà, di empatia, di rispecchiamento. L’ombra è un fenomeno fisico definibile in modo preciso, eppure nessun fenomeno fisico contiene in sé una così grande ricchezza semantica. L’ombra è un piccolo pezzo di buio che ci portiamo dietro. L’ombra cambia, si deforma, si trasforma… L’ombra crea, inventa, evoca… L’ombra appare, scompare e fugge… L’ombra nasconde e rivela. L’ombra dà voce alla parte sconosciuta di noi, percepita e non ancora rivelata, sollecitando la nascita di una molteplicità di emozioni spesso taciute, confuse o non riconosciute e si configura quindi come uno strumento prezioso per costruire percorsi laboratoriali dove il lavoro attorale si affianchi ad un percorso di ricerca sull'ombra e di produzione di teatro delle ombre. Al termine del percorso si potrà arrivare poi, alla presentazione di un evento (spettacolo o rappresentazione a percorso) durante il quale i corpi dei ragazzi racconteranno accanto alle ombre prodotte dalle silhouettes. … La vita è solo un’ombra che cammina… (William Shakespeare) b) laboratori finalizzati alla costruzione di una lettura animata collettiva > “451°F” durata: 10-12 incontri di un'ora e mezza / due ore ciascuno. L’uso della voce… la lettura… le pause… i silenzi… la magia di un libro letto ad alta voce… insieme… Il laboratorio è … lettura, comprensione e interpretazione di un testo e può anche avvalersi di momenti di animazione con tecniche mutuate dal teatro di figura (sagome in ombra, burattini, oggetti). Hey… scusa… Sì dico a te! Prendi!... Prendi un libro! Te lo regalo! Quale?... Ma… quello che vuoi! Puoi scegliere un romanzo, una storia d’amore, un libro di chimica, un giallo, un racconto di fantascienza… Non sei convinto? Guarda che per leggere non ti occorre nulla eccetto… saper leggere… e un buon libro!... leggendolo… sfogliandolo… lasciandoti accompagnare… VIVENDOLO… potrai scalare montagne senza fatica e nuotare in mare aperto senza paura degli squali… potrai andare sulla luna senza alzare nemmeno un dito… salvo quando dovrai voltare pagina… Potrai fare tutto quello che vuoi… E guarda che ti sentirai subito meglio!… c) laboratori di tecnica vocale e sull'uso della voce > “A GOLA… SPIEGATA” durata: 10-12 incontri di un'ora e mezza / due ore ciascuno. La voce è lo strumento con cui ci esprimiamo e come ogni strumento può essere allenato ed accordato. Attraverso tecniche ed esercizi di respirazione, modulazione ed interpretazione, si accompagneranno i ragazzi a scoprire le potenzialità e le caratteristiche del proprio strumento-voce. Questo laboratorio può dare anche la possibilità di produzione finale di un CD, in studio di registrazione. d) laboratori finalizzati ad un allestimento > “GIÙ LA MASCHERA!” durata: 20-25 incontri di un'ora e mezza / due ore ciascuno. E' un laboratorio che conduce i ragazzi a percorrere tutte le tappe che portano alla rappresentazione di uno spettacolo, dalla costruzione di un testo alla produzione di tutti i materiali scenici, fino al montaggio dei materiali (testuali, interpretativi, corporei, espressivi e scenici) e alla rappresentazione finale. Può avvalersi di tecniche di teatro d'attore e teatro di figura, a seconda delle specifiche esigenze e tematiche emerse nell'elaborazione del progetto, in accordo con le insegnanti coinvolte. Lo spettacolo finale può essere inserito all’interno della Rassegna DozzaTeatroRagazzi, con repliche presso il Teatro Comunale di Dozza, aperte al pubblico e ad altre scuole. e) laboratori integrati con persone in situazione di handicap e non > “SPECIALITÀ DELLA CASA!” Questa formula può essere contenuta all’interno dello svolgimento di un laboratorio che segue le tipologie sopra citate. Le tematiche dell’integrazione e della valorizzazione delle diversità come uniche e speciali qualità insite in ognuno di noi, sono al centro dei giochi teatrali che vengono proposti nel laboratorio… Perché è più bello lavorare sulle “potenzialità” piuttosto che sui “limiti”!... f) laboratori tematici in cui il mezzo teatrale è al servizio della didattica (storia, letteratura) > “STORYTELLERS” durata: 6 incontri di due ore, oppure 8 incontri di un'ora e mezza ciascuno. Questa formula laboratoriale all’interno delle classi, è finalizzata alla veicolazione di temi legati all’insegnamento della Storia o della Letteratura. Per l’ambito della Storia, è svolta in collaborazione con il Laboratorio La.P.S.U.S. della Facoltà di Storia dell’Università Statale di Milano, e viene condotta “in team” da Corrado Gambi e dai componenti di La.P.S.U.S. in un’ottica di “maggiore fruibilità”, e supporto metodologico ai docenti, per quanto riguarda l’insegnamento della Storia, attraverso l’utilizzo dello “strumento – teatro” che... affascina, coinvolge, e fornisce ai ragazzi linguaggi nuovi. [Il Laboratorio Progettuale degli Studenti Universitari di Storia (La.P.S.U.S.), attivo presso l'Università Statale di Milano già da alcuni anni, è nato per affrontare le nuove problematiche che lo studio della Storia pone agli storici, in un tempo in cui superficialità e disorientamento caratterizzano lo studio della società contemporanea. Vede la supervisione e il coordinamento dello storico Aldo Giannuli, ricercatore e docente di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano]. Anche per questo laboratorio, i docenti interessati possono contattare la Compagnia per maggiori informazioni e per la progettazione congiunta del laboratorio, in vista della richiesta di finanziamento tramite i fondi del “Diritto allo studio”. g) laboratori di teatro-gioco > “FACCIAMO CHE IO ERO…” durata: 6-8-10 incontri di due ore ciascuno. Giocare in/con il teatro: imparare che esistono le regole ma che si può inventarne di nuove, giocare con la fantasia e lo stupore per imparare a conoscere e rielaborare il mondo intorno, trovare spazio per esprimere le proprie emozioni, imparare a metterle in gioco insieme agli altri. Il gioco è la modalità di espressione principale del bambino. Il teatro, come spazio della fantasia, è anche spazio di gioco. Questo percorso punta a consegnare al bambino le chiavi per usare il teatro come spazio di gioco.


h) corsi di aggiornamento per insegnanti > “ESSERE… PER-FORMANTI!” durata: 6-8 incontri di due ore ciascuno. Scoprire il teatro, sia come strumento pedagogico, per esplorare se stessi e attivarsi in prima persona, sia come metodo didattico e strumento creativo da riproporre nella scuola, per apprendere tecniche e modalità espressive da ri-giocare in classe. Tutti i percorsi sopra descritti possono divenire interessanti percorsi di formazione per gli insegnanti. Le tecniche proposte verranno mutuate dal teatro d'attore (uso espressivo del corpo e della voce, tecniche di comunicazione e lettura efficaci, modalità recitative e interpretative diverse) e dal teatro di figura (teatro delle ombre e teatro di burattini). i) laboratori teatrali/musicali > “LA MUSICA IN SCENA” durata: 16-20 incontri di un'ora e mezza / due ore ciascuno. Laboratorio finalizzato all’allestimento di uno spettacolo teatrale/musicale. I bambini sono immersi in un “mondo sonoro” quotidiano, nonostante ciò non sono pienamente consapevoli di quello che ascoltano… (ma forse questa è una condizione comune anche agli adulti!). Lo scopo di questo laboratorio è quello di portare l'allievo all'interno della musica e del teatro in modo graduale. Il bambino è invitato ad esplorare, analizzare, capire e creare prodotti musicali, espressivi e scenici, insieme ai compagni e all'insegnante, imparando a socializzare attraverso proprie idee ed emozioni, per poi riuscire a tradurre tutto ciò in “performance”. Questo lavoro è un piccolo viaggio alla scoperta dei suoni, delle loro caratteristiche e potenzialità espressive. La scoperta delle caratteristiche del suono (mai scontate) viene svolta attraverso musiche registrate o suonate in tempo reale da musicisti/educatori con l’obiettivo di instaurare un dialogo e confronto con tutta la classe. Il suono e la musica diventano uno strumento per descrivere e “drammatizzare” immagini, movimenti o storie (di strani luoghi o paesi lontani?) vicine ai bambini. Immagini e storie che possono poi essere elaborate, rovesciate, messe “sotto-sopra” e inventate dal nulla da parte dei bambini stessi, attraverso la loro immaginazione verso la scoperta e verso la successiva invenzione di un personale linguaggio musicale, questo, appunto, per… entrare in contatto e poter comunicare. l) laboratorio sull’improvvisazione teatrale/musicale > “IL TOPINO JAZZY JOE… SWING SWING…” durata: 10-12 incontri di un'ora e mezza / due ore ciascuno. Lo scopo di questo progetto è quello di portare l'allievo all'interno della musica jazz ed in particolar modo ad entrare in contatto con lo swing ed il tempo. Obiettivi del laboratorio sono: entrare in confidenza con il concetto di “swing” tramite l’uso del corpo; saper distinguere e capire il suono degli strumenti musicali presenti nella musica jazz; saper esprimere la propria personale musicalità attraverso una semplice improvvisazione musicale; saper condividere e costruire insieme ai compagni un’improvvisazione musicale con l’utilizzo di regole ben precise (ognuno il proprio ruolo). La capacità di manipolare il suono attraverso un’attività spontanea ma allo stesso tempo contestualizzata all’interno di un “sistema di regole” più ampio dove il rapporto la condivisione ed il rispetto reciproco sono al centro del tutto, risulta essere a nostro avviso un’importante motivazione verso l’incoraggiamento alla pratica dell’improvvisazione, comune al teatro e alla musica. Tutti i laboratori possono riguardare gruppi classe o gruppi ad utenza mista, in orario scolastico o extra scolastico (o gruppi di adulti che devono essere "formati", come ad esempio, insegnanti che vogliono specializzarsi). 2) PROPOSTA DI SPETTACOLO Proponiamo alcuni spettacoli del repertorio della Compagnia Teatrale della Luna Crescente. Il Teatro Comunale di Dozza ospiterà nella stagione 2014/2015 la settima rassegna di teatro ragazzi, come parte integrante della stagione teatrale. Gli spettacoli verranno presentati anche al mattino alle classi che ne faranno richiesta, sia presso il Teatro Comunale di Dozza, sia all’interno dei singoli istituti che ne faranno richiesta (solo per alcuni titoli in repertorio). Tra i vari titoli che saranno presenti in rassegna, quelli rappresentati dalla Compagnia Teatrale della Luna Crescente coprono ogni fascia d’età, e saranno: -

"NEL PAESE DEI MOSTRI SELVAGGI", ispirato all’omonimo racconto di Maurice Sendak; “STIVALI A MONTE SOLE”, tratto dall’omonimo libro di Giulia Casarini; “PRESENZE/ASSENZE: VOCI E STORIE DELLA SHOAH”, tratto da materiali, testimonianze e documenti storici; “OMBRA”, spettacolo di voci ed ombre su… luce, buio, paure, coraggio, “mondo di qua” e “mondo di là”, sogni, realtà… “MA CHE RAZZA DI ANIMALE!”, lettura-spettacolo di voci, immagini, ombre… e animali; “TARARÌ TARARERA”, spettacolo tratto dal libro di Emanuela Bussolati, di e con Paola Camerone, Federica Ferrari, Luca Berettoni

A seconda del numero di adesioni potranno essere organizzate più repliche degli spettacoli, nella stessa mattinata. A tutti gli spettacoli possono essere abbinati laboratori espressivi di teatro d'attore e teatro delle ombre, anche a partire da un solo incontro.


Spettacoli di Compagnia, in repertorio, proposti alle scuole - “OMBRA” - di e con Corrado Gambi e Paola Camerone Teatro d’attore ed ombre Fascia d'età: dai 3 anni… in avanti! Durata spettacolo: 45 minuti La luce… Il buio… Le paure… Il coraggio… Il “mondo di qua” e il “mondo di là”… I sogni… La realtà… Una bambina dalla fervida immaginazione, annulla la barriera tra “due mondi”… E finirà per capire che lʼavere paura di ciò che non si conosce dipende solo “da che parte si sta”… da che parte si guarda… La paura dellʼoscurità è forse nata quando è nato lʼuomo, e la volontà di esorcizzarla, pure… Questa è una piccola storia che ci viene regalata da chi esercita questo “esorcismo” abitualmente: i bambini con il loro gioco e il loro desiderio di avventura… Che poi è sinonimo di pura felicità… Una storia per ragazzi… che parla a chi “fuori” ragazzo forse non è più… ma dentro di sé ancora lo è. VIDEO PROMO: a breve disponibile sul sito www.compagniadellalunacrescente.it - “NEL PAESE DEI MOSTRI SELVAGGI” - di e con Paola Camerone e Corrado Gambi Teatro d’attore ed ombre Fascia d'età: dai 6 anni… ai 99! Durata spettacolo: 60 minuti circa Spettacolo nato dalla collaborazione tra la Compagnia Teatrale della Luna Crescente e l'esperta di Teatro delle Ombre Paola Camerone. Si ispira al racconto di Maurice Sendak “Nel paese dei mostri selvaggi”. Una bella metafora di un viaggio dentro sé stessi, un viaggio alla scoperta e alla conquista della “consapevolezza”. Un inno alla libertà e all'indipendenza, alla crescita, permeati dalla coscienza della presenza rassicurante della famiglia. Un rito di passaggio attraverso la scoperta del diverso, per conoscere e dominare il “Mostro Selvaggio” che è in noi e un ritorno alla serenità, quella familiare serenità che profuma di “cena tenuta in caldo dalla mamma”. Max è arrabbiato!... Max siamo noi... lo siamo stati anche noi da piccoli... da bambini... da ragazzi... da adolescenti... lo siamo spesso ancora da adulti... Max è arrabbiato ma nonostante ciò riesce a trasformare in modo produttivo la sua rabbia... Max sfoga la sua frustrazione attraverso la sua fantasia... e alla fine, una volta esaurita la collera, viene colto da solitudine, da nostalgia, e arriva alla conclusione che non lascerà più che la sua rabbia lo separi dalle persone che ama. Un “puzzle” che si ricompone… a distanza di anni… e che fa fare pace… fuori e dentro di sé. "Sin dalla più tenera infanzia i bambini convivono con emozioni dirompenti; paura ed ansia fanno intrinsecamente parte della loro vita quotidiana, devono confrontarsi meglio che possono con continue frustrazioni. Proprio attraverso la fantasia i bambini giungono alla catarsi. Essa è il migliore strumento per dominare i Mostri Selvaggi. È il mio lasciarmi coinvolgere dall'inevitabile condizione dell'infanzia, la terribile vulnerabilità dei bambini e la loro lotta per divenire i Signori di tutte le Cose Selvagge, a conferire alla mia opera quella verità e quella passione che le si possono attribuire.” (Maurice Sendak) VIDEO PROMO: http://youtu.be/5XRW2-Vb_Gs - “TARARÌ TARARERA...” Dal racconto in lingua Piripù di Emanuela Bussolati di e con Paola Camerone, Federica Ferrari, Luca Berettoni Teatro d’attore ed ombre Fascia d'età: dai 2 anni in su Durata spettacolo: 45 minuti circa Le avventure del piccolo Piripù Bibi, narrate nel libro “Tararì tararera”, stanno facendo il giro del mondo senza altro tam tam che il passaparola di chi l'ha letto ai bambini. Ora il libro è diventato uno spettacolo delizioso, messo in scena con la tecnica delle ombre colorate, dove, con spirito comico, tenerezza, allegria, le due animatrici conducono il pubblico a decifrare l'insolito linguaggio Piripù come un qualsiasi linguaggio che si ascolti con la voglia di condividere. Molti bambini conoscono la storia, la amano, se la portano a nanna, la contendono ai fratellini, ma quando entrano nella foresta di palme dove i rumori, le voci e gli schermi si alzano via via intorno a loro, tacciono emozionati. Tra incontri, guai, consolazioni, Piripù Bibi troverà la sua strada per crescere e ottenere di non essere più tenuto legato alla mamma, perché piccolo piccolo, ma di condividere i compiti e la vita di tutta la famiglia, esplorando le mille interessanti possibilità che la vita offre. - “MA CHE RAZZA DI ANIMALE!” - con Paola Camerone e Corrado Gambi Teatro di lettura, videoproiezioni ed ombre. Fascia d'età: dai 3 anni! Durata spettacolo: 60 minuti circa Letture-spettacolo di voci, immagini, ombre… e animali! Lupi paurosi, corvi presuntuosi, orsi da coccolare, tartarughe da accarezzare, porcelli da… beh… da fare con le patate… talpe, conigli e galline… e i topi forzuti???… Tranquilli! C’è tutto!!!… Voci, ombre, immagini, musiche, storie… come quando eravamo piccoli e tardavamo ad addormentarci… e avevamo voglia di ascoltarne ancora una… per fare poi tanti sogni magici… Un viaggio per bambini… dai tre anni… fino ai novantanove… per ridere… per farsi venire qualche brividino… per stare insieme… a piccoli grandi animali… in libertà!… Uno zoo specialissimo e assolutamente “animalista”! - "STIVALI A MONTE SOLE” - con Corrado Gambi e Paola Camerone Teatro di lettura ed ombre, tratto dall’omonimo libro di Giulia Casarini. Fascia d'età: dai 9 anni in su Durata spettacolo: 60 minuti circa La storia di un incontro, di un legame nato mentre imperversa la Seconda Guerra Mondiale. Un’amicizia tra due animali molto diversi, uno selvatico e l’altro domestico, una lupa e un asino che, attraverso un dialogo intenso, raccontano le tristi vicende che portarono al noto eccidio di Monte Sole, nel bolognese. Un’occasione di riflessione sul valore della memoria e


sul diritto alla non guerra per costruire un futuro di pace. La libertà è un valore importantissimo, ma chi non ha memoria non ha le basi per crescere consapevolmente... e davvero libero! Nello spettacolo, le voci dei personaggi presentate da Corrado Gambi sono accompagnate dalle ombre costruite e animate da Paola Camerone, ispirate alle illustrazioni di Antonio Ferrara. Raccontare ai ragazzi un eccidio violento come quello di Monte Sole, emozionandoli e spingendoli a riflettere pur senza sconvolgerli non è un'impresa facile e mi ha spinta a riflettere sull'adeguatezza dell'utilizzo del linguaggio delle ombre. Con la sua natura eterea, l'ombra riesce sicuramente a mitigare la brutalità dei fatti narrati, pur salvaguardandone l'impatto fortemente emotivo e la dimensione poetica della memoria. Nello stesso tempo, la coerenza tra linguaggio e contenuto si situa anche ad un livello più profondo, per spiegare il quale occorre partire da una domanda: che cos'è l'ombra? L'ombra è un fenomeno fisico dalla natura ambigua, sospeso fra presenza ed assenza; noi tutti la vediamo e ne facciamo il testimone della nostra esistenza terrena, eppure non possiamo afferrarla e la definiamo più come un'assenza (di corpo e di luce) che come una presenza. Quale strumento migliore, dunque, per raccontare la storia di persone ormai scomparse, ma che continuano e devono continuare a vivere nella memoria collettiva non come semplici ricordi, ma in quanto testimoni della brutalità umana e ideali di pace e di speranza? VIDEO PROMO: http://www.youtube.com/watch?v=xBI-FTgisfc - “PRESENZE/ASSENZE: VOCI E STORIE DELLA SHOAH” - con Corrado Gambi e Paola Camerone, e con le voci registrate di Benedetta Conte Teatro d’attore ed ombre, con videoproiezioni di immagini dal museo “Yad Vashem” di Gerusalemme. Fascia d'età: dagli 11 anni in su Durata spettacolo: 70 minuti circa Voci, immagini, suoni, pagine ormai ingiallite di una storia ormai lontana che occorre mantenere viva nella memoria, pena il grande pericolo che possa ripetersi. Presenze di uomini, donne, vecchi, bambini… Presenze che sono testimonianza di tragiche assenze… grida nel silenzio delle macerie dei campi di sterminio… grida nel silenzio delle nostre coscienze. Il XX secolo è destinato ad essere “la zona grigia” della storia umana. È il secolo che con i campi di sterminio nazisti e l’assassinio delle persone di religione ebraica, ha generato negli esseri umani “l’intollerabile vergogna di essere uomini”. Vergogna che vi siano stati uomini che hanno potuto diventare nazisti, vergogna per non aver saputo impedirlo. Vergogna che si voglia o si possa dimenticarlo. Ed infine, vergogna che si debba anche solo pensare che possa nuovamente accadere. Sapere, conoscere, tramandare, restano le sole risposta contro questa vergogna. A noi spetta l’esercizio permanente dell’insurrezione contro l’intollerabile. Questa lettura-spettacolo è occasione di profonda riflessione sui valori perenni della libertà, della tolleranza, della democrazia che attraverso la centralità dell’uomo e della sua dignità, costituiscono sicuro argine a qualsiasi discriminazione etnica, religiosa, razziale. VIDEO PROMO: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=kiuCubc-LVM A questi sei spettacoli possono essere collegati laboratori espressivi di teatro d'attore e/o teatro delle ombre. Tempi Gli spettacoli sono già tutti disponibili. I laboratori possono essere attivati da ottobre 2014. Costi - Il costo di ogni laboratorio è di Euro 42,00 (+IVA) all’ora. - Per quello che riguarda gli spettacoli, nel caso che si voglia assistere all’interno del Teatro Comunale di Dozza, il costo dell’ingresso a teatro è di Euro 5,00 a bambino. Le classi interessate devono provvedere ad organizzare il trasporto degli alunni fino al Teatro Comunale di Dozza. - I laboratori ad incontro unico, abbinati ad uno spettacolo, hanno il costo di Euro 6,00 a bambino. N.B.: Gli spettacoli possono essere presentati anche in locali necessariamente oscurabili all’interno delle scuole, e devono riguardare un pubblico non inferiore alle 70/90 presenze a seconda della tipologia di spettacolo. Il costo delle rappresentazioni in locali alternativi al teatro Comunale di Dozza è di Euro 6,00 a bambino (per un minimo, appunto, di 70/90 ragazzi). Destinatari Ragazze e ragazzi della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado. Adesioni Secondo le scadenze previste per le attività finanziate dal “Diritto allo studio”. I singoli istituti possono anche prendere contatti diretti con la Compagnia Teatrale della Luna Crescente. Riferimenti

Compagnia Teatrale della Luna Crescente: CORRADO GAMBI Tel: 3475548522 Email: lunacrescente@tin.it www.compagniadellalunacrescente.it


La COMPAGNIA TEATRALE DELLA LUNA CRESCENTE, fondata nel 1984, ha sede ad Imola ed è diretta da Corrado Gambi, attore e regista. In relazione a specifici progetti e ai vari percorsi di ricerca, si avvale di numerosi collaboratori, attori, musicisti, artisti. Tratto dominante delle attività della Compagnia è l’interesse per il teatro come strumento di espressione degli individui. Questa visione del teatro e dell’arte non è slegata da una “assunzione di responsabilità” in termini sociali, e porta la Compagnia alla continua elaborazione e progettazione di proposte culturali, rivolte spesso a persone ed ambiti dove l’espressione è ostacolata o mortificata, o alla promozione dei linguaggi teatrali e della pratica teatrale, nella ferma convinzione della necessità del teatro. I percorsi principali di ricerca della Compagnia sono stati nel tempo: il Teatro Sociale (dal 1986, con laboratori e spettacoli con lungodegenti psichiatrici, con persone in situazione di handicap (fuori e dentro la scuola) con esperienze che hanno caratterizzato la Compagnia in ambito internazionale per i contenuti e le metodologie; il Teatro di Lettura (dal 1986 - distinguendosi in ambito nazionale e internazionale); il Teatro di Narrazione (con la collaborazione pluridecennale con ANPI e CIDRA); il Teatro nelle Scuole, con laboratori in istituti di ogni ordine e grado; la direzione artistica e gestione del Teatro Comunale di Dozza (dal 2001, in collaborazione con il Comune di Dozza, la Provincia di Bologna, la Regione Emilia-Romagna). Paola Camerone, milanese di nascita e bolognese di adozione, ha frequentato il corso di laurea in “D.A.M.S. Spettacolo”, laureandosi con la tesi “Teatro Gioco Vita: le ombre nella scena contemporanea” ed iniziando a collaborare con la suddetta compagnia teatrale, al termine del corso “Cercatori d’ombre” da loro stessi organizzato. A partire dall’anno 2000 si occupa della costruzione di sagome ed oggetti scenici per tutti i loro spettacoli e dell’ideazione e conduzione di laboratori sul teatro delle ombre, sia in Italia che in Francia. Presso la stessa compagnia anima le sagome dell’operina in musica El Retablo de Maese Pedro e conduce la mostra “Un mondo di figure d’ombra. Omaggio a Lele Luzzati” e gli spettacoli “L'ombra di Pollicino” e “Ombromania”, nelle tournée in Italia e Francia. Ha realizzato esperienze di laboratorio e letture animate per conto di scuole ed associazioni ricreative del bolognese. Con la Compagnia Teatrale della Luna Crescente mette in scena: nel 2010 “Stivali a Monte Sole” storia scritta da Giulia Casarini, sulla strage di Marzabotto, spettacolo prodotto dall’ANPI e dal CIDRA di Imola; nel 2011 “Un pesce è un pesce”, spettacolo in cui il rapporto di amicizia nato tra un girino ed un pesce porta quest'ultimo alla scoperta della propria identità ed all'accettazione positiva della propria diversità; nel 2012 “Nel paese dei mostri selvaggi”, ispirato all’omonimo libro di Maurice Sendak; nel 2013 “Presenze/Assenze” da diari di bambini vittime della Shoah. Benedetta Conte, attrice, si laurea in DAMS spettacolo nel 1998 presso l'Università di Bologna con tesi sulla compagnia dell’Oiseau Mouche: compagnia professionale di attori portatori di handicap. Dal 1990 studia e si diploma alla Scuola di Teatro Colli. Dal 1992 lavora professionalmente in teatro ed incontra diversi registi tra cui Bogdan Jercovic, Tanino de Rosa, Salvatore Cardone, Pippo del Bono, R. Garagnani, S.Strocchi, G. Marchesini, F. Migliore. Nel 1994 è attrice in un evento teatrale organizzato dal Living Theatre al quartiere Pilastro di Bologna. Nel 1994 è anche tra le attrici fondatrici dell’ITC Teatro, Compagnia del Teatro dell’Argine, fino al 2012 è attrice negli spettacoli di teatro ragazzi della compagnia e formatrice nei laboratori di teatro per bambini e ragazzi. Collabora con il Teatro del Vento (Bg), il Teatro Evento, le associazioni Acchiappapensieri, Burattingegno Teatro, nella realizzazione di spettacoli e laboratori per bambini e ragazzi. Partecipa al film “L’uomo che verrà” regia di G.Diritti e a diversi corti e medio-metraggi con diversi registi tra cui S. Strocchi, R. Passuti, S. Piunno, P.Kotanidis. Progetta e realizza laboratori d’integrazione per bambini e ragazzi immigrati e diversamente abili e di formazione di teatro-danza e clownerie per animatori e operatori sociali e della salute mentale. Dagmar Benghi - laureato al Dams - musica all'università di Bologna e al triennio jazz del conservatorio G.B. Martini di Bologna in chitarra (con il maestro Tomaso Lama), ha approfondito lo studio della tecnica improvvisativa attraverso masterclass e workshop con Pietro Condorelli, Garrison Fewell, John Taylor, Achille Succi. Svolge da anni attività concertistica in regione e attività didattica insegnando chitarra e musica nella scuola secondaria di primo grado. Diber Benghi - laureato al Dams - musica all'università di Bologna e al triennio jazz del conservatorio G.B.Martini di Bologna (pianoforte) sotto la guida di Fabrizio Puglisi, ha approfondito lo studio del jazz seguendo masterclass e workshop con Stefano Battaglia, Paolo Birro, Riccardo Zegna e John Taylor. Ha all'attivo diverse collaborazioni nell'ambito del progressive rock (Prophexy, Richard Sinclair – Caravan, Stereokimono). Ha partecipato alla compilation «Prog Exibition 2011» e al disco di prossima pubblicazione «Improvviso» con la band progressive Prophexy. Svolge attività di ricerca nel capo dell’educazione musicale interessandosi in particolare di interazione e improvvisazione (pubblicazioni Isme 2008-2012, Meryc 2009). Compagnia Impronta Dansa formata dalla danzatrice italiana Anna Resta e dalla spagnola Alba Vergne Lopez. Nasce nel 2012 e sviluppa il proprio lavoro tra l’Italia e la Spagna in ambito di produzione e formazione.

  COMPAGNIA TEATRALE DELLA LUNA CRESCENTE s.n.c. di Gambi Corrado e C. Sede: Via Selice, 18 - 40026 IMOLA (Bo) Tel. 3475548522 - E Mail: lunacrescente@tin.it www.compagniadellalunacrescente.it C.F. 03371620372 - P. Iva 00615921202 - C.C.I.A.A. 388301  

  TEATRO COMUNALE DI DOZZA Via XX Settembre, 51 - 40060 DOZZA (BO) Tel. 3475548522 E Mail: lunacrescente@tin.it Internet: www.comune.dozza.bo.it www.compagniadellalunacrescente.it  


Progettoscuole 2014 15 completo