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Interior, Exhibit and Industrial Design

PORTFOLIO Martina Jemoli 2010-2013


STUDI

CV DATI PERSONALI Martina Jemoli nata a Cittiglio (VA) il 09/02/1989 residente in via Gorizia 5, 21036 Gemonio (VA) indirizzo mail: martina.jemoli@gmail.com

Luglio 2008 Conseguimento del diploma di Liceo Scientifico presso l’I.S.I.S. Edith Stein di Gavirate (VA), con votazione 82/100. Luglio 2012 Conseguimento della Laurea di primo livello in Design degli Interni, classe L-4 Disegno Industriale con votazione 100/110.

LINGUE STRANIERE Inglese: buona conoscenza parlato e scritto. Soggiorno studio di due settimane a Oxford con corso d’inglese in un college, tenuto da insegnanti madrelingua. Attestato di frequenza del corso. Conseguimento del FIRST. Francese: scarsa conoscenza della lingua parlata e scritta.

ESPERIENZE LAVORATIVE GIUGNO 2010-SETTEMBRE 2012 Hostess in vari settori, tra cui promozione per importanti brand e hostess ECM presso congressi medici. GENNAIO-APRILE 2013 Stagista presso AE Appliances Engineering, con mansioni di ideazione concept elettrodomestici, modellazione 3D, rendering, ideazione e realizzazione presentazioni grafiche. GIUGNO 2013-ad oggi Stagista presso OGS Srl, con mansioni di progettazione concept stand, disegno elaborati tecnici 2D in Autocad, modellazione 3D e rendering del progetto, impaginazione elaborati, contatto diretto con clienti e invio degli elaborati e del preventivo personalmente redatto

SOFTWARE UTILIZZATI Windows 7 Microsoft Office 2010 Adobe Illustrator CS5 Adobe Photoshop CS5 Adobe InDesign CS5 Autocad 2011 Alias Automotive 2011 Google Sketchup 8.0 Pro V-Ray 2.0 Kerkythea 2008 SolidWorks 2009 KeyShot 3 3D Studio Max Rhinoceros ECDL


Materiale di documentazione delle attività: Curriculum, crediti, valutazioni e voti conseguiti Codice 082558 082559 082560 082630 082635 082640 083818 086753 086756 086757 086760 086761 086762 086766 086771 081290 C) 089637 089699 089706 089718 C) 089882 091807

Insegnamento STORIA DELLE ARTI, DEL DESIGN, DELL’ARCHITETTURA CURVE E SUPERFICI: ANALISI GEOMETRICO-DIFFERENZIALE STRUMENTI E METODI DEL PROGETTO LABORATORIO DI ELEMENTI VISIVI DEL PROGETTO LABORATORIO DEL DISEGNO LABORATORIO DI TEORIE E PRATICHE DEL PROGETTO MATERIALI PER IL DESIGN DEGLI INTERNI TECNOLOGIE & STRUTTURE ANTROPOLOGIA DEL QUOTIDIANO ECONOMIA DEL PROGETTO DESIGN E ARTI CONTEMPORANEE PROGETTAZIONE ILLUMINOTECNICA LABORATORIO DI METAPROGETTO LABORATORIO DI RAPPRESENTAZIONE DELLO SPAZIO LABORATORIO DI DESIGN DEGLI INTERNI 1 TECNOLOGIA E COMFORT DEGLI AMBIENTI PREPARAZIONE ELABORATO DI LAUREA (P.E.L.) CARATTERI ESPRESSIVO-SENSORIALI DEI MATERIALI STORIA DELL’ARTE MODERNA COLORE E SPERIMENTAZIONE WORKSHOP TIROCINANTI LABORATORIO DI SINTESI FINALE

CONOSCENZA LINGUA COMUNITA’ EUROPEA DIVERSA DALL’ITALIANO C) Esami con convalide.

ATTIVITA’ SCOLASTICHE CFU 5.00 10.00 5.00 10.00 10.00 10.00 10.00 10.00 5.00 10.00 5.00 5.00 10.00 10.00 10.00 5.00 10.00 5.00 5.00 5.00 5.00 20.00

Voto 25 30 con lode 28 28 25 30 23 27 22 26 26 30 23 24 27 24 -29 29 28 -27

2.50

Idoneo/a

LABORATORI _ AMBITO PRIVATO

01 02

Laboratorio di Elementi Visivi del Progetto Laboratorio di Rappresentazione dello Spazio

LABORATORI _ AMBITO PUBBLICO

03

Laboratorio di Design degli Interni

LABORATORI _ AMBITO PUBBLICO e PRIVATO

04

Laboratorio di Sintesi Finale

CORSI TEORICI

05 06 07

Strumenti e Metodi del Progetto Colore e Sperimentazione Designe Arti Contemporanee

WORKSHOP

08

Workshop Tirocinante

ELABORATO DI LAUREA

09

Abitare in uno spazio trasformabile e versatile. Illusione o relatà?

ATTIVITA’ PROFESSIONALI STAGE

10 11

Concept design di elettrodomestici presso AE Appliances Engeenering Exhibition designer presso OGS Srl


01

Laboratorio di Elementi Visivi del Progetto Anno: primo Semestre: secondo Docenti: Prof. Stefania Varvaro Prof. Francesco Dondina Prof. Pier Francesco Pozzi Obiettivo del Laboratorio è fornire agli allievi gli strumenti di base per la lettura, la comprensione e la rappresentazione dell’insieme degli elementi costitutivi del progetto d’Interni - spazio, margini e attrezzature - colti nella loro consistenza materico-tecnologica (materiali, costruzione, tessitura, luce/ ombra, temperatura, ecc.), nella loro articolazione formale (figurale, geometrica, dimensionale, di ordinamento, cromatica, decorativa, ecc.) e nei loro aspetti funzionali e fruitivi (spazi d’ingombro, d’uso, di movimento, localizzazione/ rotazione delle funzioni, ecc.). L’attività del Laboratorio è basata sull’analisi di casi studio, che viene sviluppata in gruppo. Gli esempi proposti vengono indagati nella loro complessità attraverso lo strumento del ridisegno in scala (manuale, informatico, bi e tridimensionale) e del modello (misure, materiali, colori, attrezzature, ecc., in scala 1:20). Inoltre alcuni particolari aspetti costitutivi quali la forma, la luce, il colore, la rappresentazione dell’elemento temporale nell’uso degli spazi, gli elementi distributivi e dimensionali legati alla percezione degli interni, sono oggetto di specifiche esercitazioni che verificano nell’atto progettuale i temi trattati nel ciclo introduttivo di lezioni. Edificio: Villa dall’Ava Architetto: Rem Koolhaas Il modello concettuale è stato sviluppato in un video pensando alla casa come un manichino, sul quale vengono posti uno dopo l’altro i vari materiali che la compongono, come se fossero degli indumenti.

Pianta Piano Primo scala 1:50

Sezione BB scala 1:50

In basso a sinistra: disegno di progetto, pianta del piano terra, scala 1:50. In alto a destra: immagini del plastico, senza copertura e con copertura. In basso a destra: immagine tratta dal video di spiegazione del modello concettuale: l’edificio visto come un manichino, ricoperto dai materiali-indumenti. In alto a sinistra: studio degli ambiti derivati dagli elementi di definizione strutturale in pianta e studio delle soglie come relazione tra gli ambiti in sezione.

In alto: disegno di riproduzione dell’edificio, matita su carta. A destra: immagini del plastico di una porzione dell’abitazione. A sinistra: piante e sezioni di progetto, scala 1:50.

Pianta Piano Secondo scala 1:50


A destra: immagini dell’interno del plastico, con riproduzione in modo realistico del mobilio e dei materiali. A sinistra: disegni di progetto, sezioni in scala 1:20.

A destra: pianta della porzione dell’abitazione rappresentata nel plastico, piano secondo, lato della camera padronale, scala 1:20. A sinistra: disegni di riproduzione dell’edificio, matita su carta.


02

Laboratorio di Rappresentazione dello Spazio Anno: secondo Semestre: primo Docenti: Prof. Laura Micoli Prof. Maurizio Rossi

Il corso integrato si pone l’obiettivo di fare acquisire agli allievi la padronanza dei metodi e delle tecniche di modellazione digitale tridimensionale, come mezzo di prototipazione virtuale e sistema conoscitivo, analogo, omologo e isomorfo al reale, con particolare riferimento al progetto di interni e alle problematiche che ne sono proprie: definizione geometrica, illuminazione, materiali. Il corso è suddiviso in due parti secondo il classico schema di realizzazione di una immagine digitale: una prima parte in cui si approfondiscono le tematiche legate alla modellazione e una seconda parte in cui si approfondiscono le tematiche legate alla rappresentazione del modello digitale in un contesto di progetto di interni. Accanto alle esercitazioni pratiche di laboratorio viene illustrato un software specifico e alcuni argomenti teorici fondamentali alla comprensione dei processi fisici che presiedono alla percezione delle immagini nell’osservatore umano e alla loro simulazione computerizzata, dei criteri geometrici di formazione dei modelli, delle metodologie della loro costruzione. Nel dettaglio gli argomenti trattati sono i seguenti: richiami di sistemi hardware per applicazioni grafiche 3D, trasformazioni grafiche tridimensionali, curve e superfici tridimensionali; introduzione all’uso di modellatori tridimensionali con l’uso dell’elaboratore; uso di modellatori di superfici. Software utilizzato: Alias 2011.

Esercitazione 1: modellazione di una sedia

Esercitazione 2: modellazione di una stanza da bagno

Esercitazione 3: render di una stanza da bagno

Esercitazione 4 e 5 : modellazione e render di un locale a scelta della propria abitazione


03

Nuova Funzione

Commerciale

Laboratorio di Design degli Interni

Anno: secondo Semestre: secondo Docenti: Prof. Francesca Murialdo Prof. Christoph Grafe

seminterrato seminterrato salita piano commerciale terra scala panoramica Brief di progetto Immagini dello stato di fatto del mercato di QT8.

Schizzi relativi allo stato di fatto.

AREE GIOCO mercati[S]coperti I mercati coperti sono pubblici stabilimenti dotati di posteggi per la vendita al minuto di derrate alimentari e di altri generi di largo consumo. L’Amministrazione del Comune ritenne che il modo migliore e più efficace per spronare gli esercenti ai doverosi ribassi nei prezzi di vendita al dettaglio per i generi alimentari di più largo consumo fosse quello di porre gli esercenti stessi di fronte a reali esempi di vendite a prezzi modici. Mercato assegnato: _QT8: CONTAMINAZIONE SU UN TEMA COMUNE 40%funzione commerciale 60%funzione compatibile in relazione all’intorno. Il tema scelto è il cibo: all’interno del mercato, la funzione commerciale è stata rielaborata progettando dei chioschi che vendessero signole categorie di alimenti (carne,pesce...) e degli appositi chioschi cassa dove pagare. Lo stesso concetto è stato utilizzato per i chioschi che venderanno cibi pronti, da mettere in appositi cestini e consumabili sulle piattaforme create sia all’interno che all’esterno dell’edificio, permettendo di consumare un vero e proprio pic-nic. Collegamento tra sopra e sotto è una scala, fatta anch’essa a piattaforme, sulla quale sono disposti dcaffali contenenti vini, spezie e dolci. All’esterno è presente una salita panoramica, sulla quale troviamo i posti a sedere del bar, disposto a lato del ristorante, al piano di sotto.

COMMERCIALE

CONTESTO URBANO

RISTORAZIONE

PERCORSI PIC NIC

SCAFFALI

AREE VERDI MERCATO QT8 PIANTE

OUTDOOR

OUTDOOR

INDOOR

INDOOR

ZOOM

CHIOSCHI

AREE VERDI

FASE 2/ ELABORAZIONE CONCEPT RISTORANTE

TEMA DI PROGETTO

Interrato - Nuova Funzione - Ristorante Piano Terra tra - Nuova Funzione - Pic Nic Rapporto spazio e funzione

Piano Interrato - Funzione commerciale - Mercato

Piano Terra - Nuova Funzione - Pic Nic

Piano Interrato - Funzione Commerciale - Mercato

Abstract di progetto

FASE 2/ ELABORAZIONE CONCEPT

TITOLO DEL PROGETTO

Inquadramento urbano stato di fatto

Tema di progetto: mercato + ristorante + pic-nic Piano Interrato - Nuova Funzione - Ristorante

FASE 2/

Scaffali dei dolci DEFINIZIONE DEL LAYOUT

VISTE D’INSIEME

QT EAT Titolo e logo di progetto

Concept di progetto: il CIBO

Tema di progetto

Vista dello spazio esterno riservato al ristorante

Vista del piano terra senza copertura

Vista della scala panoramica

Vista della zona pic-nic e zona mercato


Vista della salita commerciale e degli scaffali dei dolci

Sezione BB’

A

B

A

B

Sezione AA’

c'

c

c'

c

Salita panoramica bar

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

A'

Chioschi mercato

Pianta piano terra

Ristorante esterno

Pianta piano interrato

B'

A'

B'

Chioschi pic-nic


Sezione CC’

Esposizione vini e bancone ristorante

Vista interno ristorante

Salita commerciale con espositore vini

Immagini del modello tridimensionale

Immagini del modello tridimensionale

Bancone del bar

Prospetto mercato

Vista del bar e della salita panoramica


04

Laboratorio di Sintesi Finale Anno: terzo Semestre: primo Docenti: Prof. Luciano Crespi Prof. Ugo La Pietra Prof. Barbara Di Prete Prof. Davide Crippa Prof. Osvaldo Pogliani

Scopo del Laboratorio di Sintesi Finale è quello di fornire gli strumenti utili per interpretare in modo critico le tematiche del progetto nel piu` ampio contesto delle trasformazioni culturali, sociali e tecnologiche (nuovi stili di vita, nuove configurazioni tipologiche, nuovi scenari tecnologici). Gli studenti sono chiamati ad elaborare un progetto con particolare attenzione agli aspetti funzionali, tipologici, strutturali e tecnici. Il progetto consiste nella riqualificazione di uno tra tre edifici situati in quartieri della periferia di Milano. Il Laboratorio si divide in quattro fasi, due di gruppo (6 componenti per gruppo) e due di coppia. La prima fase consiste in una ricerca sul quartiere, sull’edificio, sul target scelto dagli studenti e in un’analisi del contesto e dei servizi presenti nel quartiere, oltre che nel trovare una metafora che si adatti a ciò che è stato estrapolato dalla ricerca e che sarà poi il filo conduttore del progetto. Nella seconda fase viene elaborato un masterplan, assieme a un modello concettuale che rappresenti la metafora. La terza fase prevede l’inizio della progettazione, da suddividere in parte pubblica (i servizi che saranno inseriti all’interno dell’edificio) e parte privata (gli alloggi). Ogni coppia si occupa di una parte dell’edificio, sia pubblica che privata. La quarta fase prevede il completamento del processo di progettazione, con consegna di tutto il materiale sviluppato nelle fase precedenti, rivisto e corretto.

Il quartiere e il contesto: PONTE LAMBRO.

Camera singola duplex piano primo

Scala duplex piano primo

Cucina e soggiorno duplex piano primo

Vista assonometrica duplex piano primo

Target: immigrati regolari e studenti Erasmus

PRIVATO

ALLOGGI PER IMMIGRATI Pianta Piano Quarto ALLOGGI PER ERASMUS

PUBBLICO

OFFICINA LAVANDERIA Masterplan: spazi e funzioni

BIBLIOTECA FORO INTERNET POINT BAR MENSA Masterplan: spazi e funzioni Immagini del monolocale

Prospetto sud

Immagini del trilocale: soggiorno,bagno, ingresso/studio, cucina e camera da letto singola

Trilocale camera matrimoniale

Vista assonometrica del trilocale


05

Strumenti e Metodi del Progetto

Anno: primo Semestre: secondo Docenti: Prof. Alessandro Palazzo Immagini del tetto-giardino: zona relax e preghiera

Zona per osservare le stelle

Vista assonometrica del piano quinto

Zona barbeque e gazebo

Zona orto aromatico

Il corso è strutturato in lezioni, relative agli aspetti teorici della computer grafica e di istruzione all’utilizzo di software CAD bidimensionali e tridimensionali - indispensabili alla corretta e univoca interpretazione del contenuto progettuale espresso - oltre a una serie di esercitazioni individuali di verifica delle nozioni pratiche acquisite.

Sezione AA’ Soggiorno

Pianta Soggiorno

Pianta Piano Quinto

Vista Prospettica Interno

Salotto duplex piano secondo

Vista prospettica piano quinto

Balcone con giardinetto duplex piano secondo

Vista Prospettica Interno

Sezione BB’ Soggiorno

Camera matrimoniale duplex piano secondo

Bagno duplex piano secondo

Vista assonometrica duplex piano secondo

Vista Prospettica Interno

Vista Prospettica Soggiorno dall’alto

Le esercitazioni consistono nel disegno di ambienti interni utilizzando il software Autocad 2010. Nella prima esercitazione il disegno riguarda la planimetria e tre sezioni di un soggiorno, comprensive di quote e metratura. La seconda esercitazione prevede lo sviluppo dello stesso soggiorno in tridimensionale. La terza esercitazione consiste in una prova effettuata in aula, con una serie di indicazioni da seguire, come mettere in scala il disegno dato dal professore, creare un nuovo stile di quota, disegnare una sedia prima in 2D e poi in 3D, successivamente consegnate e valutate. La quarta e ultima esercitazione prevede lo sviluppo di un progetto riguardo alla planimetria di un appartamento per una giovane ragazza, del quale due stanze sono riprodotte anche in 3D.


06

07

Colore e Sperimentazione

Design e Arti Contemporanee

Anno: terzo Semestre: secondo Docenti: Prof. Mario Bisson Prof. Cristina Boerchi

Anno: secondo Semestre: secondo Docente: Prof. Luca Guerrini

Scopo finale del corso è quello di sviluppare l’occhio per il colore, quella sensibilità per la luce e le tonalità che lo studio teorico dell’ottica e dei sistemi cromatici non possono in alcun modo affinare. Un percorso che vuole essere di stimolo alla formazione di un ‘pensare pratico’, nella convinzione che l’esperimento e la scoperta siano la regola d’oro della creatività. Attraverso la sperimentazione diretta lo studente scopre la legge fondamentale dell’universo colore: l’interazione del colore. Nella prima esercitazione ogni gruppo analizza un sistema di colore ed elabora un modello concettuale che lo rappresenti. Nella micro-esercitazione ogni gruppo dovrà riprodurre su dei quadrati di 60 cm di lato uno a scelta degli aspetti del colore, nel nostro caso l’interazione tra i vari colori. Nella seconda esercitazione viene invece analizzato e studiato un particolare srtista e il suo rapporto con il colore. Prendendo spunto dalle sue opere, si sviluppa un modello che rappresenti il pensiero dell’artista riguardo alla sua interazione col colore. Questo modello diventerà poi una vera e propria installazione. Tutte le installazioni sono state realizzate e messe in mostra nello showroom dell’azienda Oikos di Cologno Monzese. Gli studenti hanno presentato il loro lavoro con un breve video e successivamente ognuno ha potuto sperimentare, usare, giocare con le installazioni degli altri compagni.

Artista o movimento assegnato: Futurismo. Nome dell’allestimento: Set Cinematografico Futurista. Tetraedri rappresentante il sistema di colore CMN-86, ai cui lati troviamo bianco, nero, specularità, trasparenza e al centro il colore puro

Foto del modello soncettuale

Pianta del cubo scala 1:20

Foto del modello fatto con bottiglie di plastica, acqua e colori acrilici

Prospetto scala 1:20

Sezione AA’ scala 1:20

Esercitazione fatta in Oikos: colate di 5 diversi colori o tonalità di colore su un totem di cartone.

Viste prospettiche dell’allestimento

Installazione finale: un parallelepipedo fatto in pannelli di legno, dipinti con le sagome di un adulto e un bambino, con fori su mani, occhi, bocca e bottoni per poter osservare le riproduzioni delle opere di Munari situate all’interno

Viste prospettiche dell’allestimento

Render dell’allestimento

Il set e’ situato all’interno di un cubo di lato 3,6 metri esterni, costruito con pannelli in polistirene espandibile di spessore 15 cm, di colore grigio perla, e chiuso in alto da un pannello di 5 cm, dello stesso materiale e colore. All’interno del set si trovano alcuni elementi che simboleggiano la visione della cinematografia secondo i futuristi. Per rendere chiara la funzione del cubo, ovvero rappresentare un set cinematografico, ho inserito dei riflettori che diano la giusta illuminazione. Per scegliere gli elementi mi sono basata sul Manifesto del Cinema Futurista, il quale enuncia che : “Pittura + scultura + dinamismo plastico + parole in liberta’ + intonarumori + architettura + teatro sintetico = Cinematografia futurista”. La pittura e’ rappresentata dalle sedie dipinte da Depero in “Festa della Sedia”; il dinamismo plastico e’ dato dagli oggetti sul tavolo, che sembrano quasi danzare e muoversi; gli intonarumori si trovano in un angolo della scena e producono le musiche di sottofondo; l’architettura si puo’ ritrovare nel paesaggio che si vede dalla finestra, ovvero un disegno di Sant’Elia per “La Citta’ Nuova”; il teatro sintetico e’ dato infine dalla marionetta posta in primo piano.


08

Workshop Tirocinante

3

Anno: terzo Semestre: primo Docenti: Prof. Ugo La Pietra Azienda: Cooperativa Ceramica Imola Il workshop consiste in un’attività progettuale intensiva della durata di una settimana svolta in collaborazione con aziende di design e su temi ispirati dalle aziende stesse. L’attività consiste nella riqualificazione di un luogo/monumento in disuso/degrado utilizzando piastrelle di ceramica come materiale. L’azienda che segue il workshop è infatti una cooperativa di Imola che produce piastrelle. Il progetto di riqualificazione è stato effettuato sulla parte di naviglio milanese nel quale si incontrano il naviglio pavese e il naviglio ticinese. Il fine progettuale è quello di usare la ceramica come mezzo attraverso il quale il Naviglio invade lo spazio circostante, affermando il suo carattere all’interno delle gerarchie cittadine. Il progetto comprende una serie di arredi urbani ispirati alla tradizione della navigazione fluviale del naviglio. Sorgono sedute che sembrano create dalla risacca dell’acqua, toilette che richiamano le tipiche conchette delle chiuse del naviglio e diversi elementi iconografici della navigazione fluviale. La scelta che è stata fatta è quella di limitare questa cosiddetta “esondazione ceramica” alla parte iniziale dei rispettivi canali, creando in questo modo delle zone pedonali, o comunque a traffico limitato, assolutamente necessarie per la natura del luogo, affollatissimo in quanto punto fermo della movida milanese.

2

1

Localizzazione della zona di riqualificazione

Schema della struttura del Naviglio

2

4

1. Seduta a linee curve richiamante la risacca dell’acqua. 2. Servizi pubblici ispirati alle conchette delle chiuse del Naviglio. 3. Parapetto che riprende le forme degli antichi ormeggi presenti sul Naviglio. 4. Appositi spazi porta biciclette in caso di zona vietata al traffico.

09

INGRESSO = 3,46 mq

BAGNO = 2,13 mq ZONA GIORNO/NOTTE = 13,35 mq

Anno: terzo Sessione: luglio 2012 Relatore: Barbara Di Prete Correlatore: Laura Galluzzo Titolo: Abitare in uno spazio trasformabile e versatile. Illusione o realtà?

Localizzazione alloggio Appartamento di Gary Chang

Campeggi Design

Asobio Cloud Nine di Nendo

1 1 6

1

Lampada a pannello

8

2 Musèe Quai Branli di Patrick Blanc

Bridal Shop Magic di Process 5

2 3

SPAZI MINIMI

7

ARREDI FLESSIBILI

3

PERCEZIONE ILLUSORIA SOTTOLINEATURE ESPRESSIVE

Lampada con contenitori IKEA

5 6 4

VERDE VERTICALE

Temi di progetto e relativi casi studio

4

4

Sezione BB’ scala 1:50

5

Pianta alloggio scala 1:50 con metrature e definizione spazi

Arredi urbani ispirati alla tradizione della navigazione fluviale

Tipologia e struttura delle piastrelle

Doccia a scomparsa Geberit

3

Libreria componibile Cubit

7

6

Wc con bidet integrato

Flexlamp di Droog Design

Sezione AA’ scala 1:50

Pouf con contenitori Calligaris

8

Vista del Naviglio di giorno

Vista del Naviglio di notte

Elaborato di Laurea

Mobile letto On.Off Suite di Campeggi - configurazione riposo notturno

Mobile letto On.Off Suite di Campeggi - configurazione riposo “quotidiano” Mobile letto On.Off Suite di Campeggi - configurazione studio/pranzo

Il mio progetto di laurea si occupa di una tipologia di alloggi dedicata al target degli immigrati regolari, situata al quarto piano dell’edificio di Ponte Lambro. L’appartamento è caratterizzato da una superficie di appena 19 mq: si tratta di una scelta progettuale, perfettamente consapevole dei 30 mq previsti dalla normativa per i monolocali destinati a un singolo abitante. La scelta di una superficie ridotta è dovuta alla sfida nel voler dimostrare che 19 mq bastano per permettere all’utente di vivere bene, con tutti i comfort e le attrezzature necessarie. Sempre a causa dello spazio ridotto, ho scelto come mobilio arredi trasformabili, multiuso, a scomparsa, illusori e componibili, oltre a quelli fissi presi da catalogo. Per dare l’impressione che lo spazio a disposizione fosse più ampio, ho scelto di ricoprire completamente la parete di sinistra di specchi, di posizionare una ulteriore striscia specchiante sulla parete di destra, in alto sopra il mobilio, e di ricoprire con una pellicola riflettente le ante del mobile tv e la superficie sottostante del mobile letto ribaltabile. Gli specchi sono stati decorati con delle cornici di due diversi tipi, per aumentare l’effetto illusorio sottolineando particolari scorci e giochi di riflessione. Infine, essendo poco lo spazio a disposizione, ho scelto di creare un piccolo spazio dedicato al verde, sfruttando la posizione obliqua della vetrata di ingresso e posizionando sulla parete laterale delle piastrelle di lichene naturale.


Resina color grigio

Vetro stampato incolore

Lichene naturale Mosstile BENETTI

Intonaco Bianco

Laminato Slatten IKEA

Rovere

Gres porcellanato Flagstone Black

B

A

Le cornici sugli specchi possono: contenere memorie personali...

Materiali ed elementi architettonici

Radiatori Adacto PROJECTCLIMA

Controsoffitto in cartongesso

Porta scorrevole l’Invisibile PORTARREDO

...inquadrano oggetti simbolici e rappresentativi...

Disposizione degli specchi

...catturano e focalizzano l’attenzione...

Vista del soggiorno dall’ingresso

Parete A Il doppio gioco di riflessione creato tra le due pareti

Sotto il letto è stato applicato uno strato di pellicola riflettente, visibile a mobile alzato

Le ante del mobile tv creano giochi di riflessione diversi a seconda della loro posizione

Quando il letto è alzato, riflette le ante del mobile, creando una riflessione doppia

...aprono su altre stanze...

Parete B

Vista notturna dell’ingresso con angolo verde

Foto del modello tridimensionale in scala 1:20

Vista dell’ingresso dall’interno


10

Stage presso AE - Appliances Engineering Concept design di elettrodomestici e ideazione elaborati grafici per un’azienda di progettazione e prototipazione di elettrodomestici. Il mio ruolo di stagista all’interno dell’azienda consisteva nell’ideazione del concept relativo all’estetica di elettrodomestici quali frigoriferi, refrigeratori commerciali, lavatrici, lavastoviglie. Per fare ciò a volte è stato necessario eseguire ricerche di mercato riguardanti i marchi maggiormente venduti nel paese di provenienza del cliente. Successivamente si passava al disegno dei modelli 3D con l’utilizzo di SolidWorks 2009 e alla fase di rendering con KeyShot 3. Fatto ciò mi occupavo dell’ideazione ed elaborazione di uno o più layout di presentazione, all’interno della quale venivano presentati il concept e le proposte sia estetiche che strutturali e funzionali.

Rendering di una gamma di frigoriferi per Eniem

Fotomontaggio frigorifero

Rifacimento dell’estetica di una serie di accessori per frigoriferi per Fresh, in ordine: cassetto freezer, maniglia porta, porta freezer, cassetto verdura.

Nella parte relativa al design ero affiancata da altri due designer, mentre per quanto riguardava la parte strutturale e funzionale, ricevevo il supporto dei tecnici per fare in modo che le presentazioni fossero corrette e complete dei giusti termini e delle relative spiegazioni tecniche. Ritengo che questa esperienza sia stata molto interessante e utile, poichè mi ha fatto conoscere un lato del design da me finora poco conosciuto. Inoltre ho acquisito conoscenze e competenze che potrebbero essermi utili in futuro.

Proposte estetiche per una gamma di lavatrici di modello twin tub per Universal Cassetto porta per frigoriferi Fresh

Cassetto piccolo porta per frigoriferi Fresh

Progettazione estetica e strutturale di una gamma di refrigeratori commerciali per Uksnab

Schizzi per le proposte estetiche di una gamma di frigoriferi per Alladio


11

Stage presso OGS Srl - Exhibit Division Progettazione di stand fieristici, seguendo il progetto dalla fase di ideazione fino alla preparazione dei disegni esecutivi e dell’ordine di materiali e arredi.

Due versioni per stand per Eicma; due viste stand per MarmoMacc

Il mio ruolo all’interno dell’azienda consiste nell’ideazione e nella progettazione di stand per fiere sia italiane che internazionali. Inizio il mio lavoro ricevendo e leggendo la mail direttamente dal cliente, nella quale fornisce tutte le informazioni relative allo stand desiderato. In caso di necessità di maggiori delucidazioni, provvedo a contattare direttamente il referente che si occupa di seguire il procedere del progetto. Fatto questo passo alla fase di ideazione e comincio a disegnare pianta e prospetto in AutoCad. Proseguo poi con la modellazione in 3D e con la scelta di colori e materiali, seguiti da 3 o 4 rendering di assieme. Impaginato il tutto, mando gli elaborati al cliente e attendo un suo riscontro. In caso di esito positivo e dopo aver effettuato qualche correzione dove e se richiesta, passo direttamente a preparare i disegni esecutivi (pianta di pavimento, pareti, cassonetti, luci e arredi, con i relativi prospetti dove necessario, e rendering). La fase successiva consiste nell’effettuare gli ordini per materiali, grafiche ,arredi e nella compilazione di tutti i documenti richiesti dalla fiera. Sono soddisfatta di questa esperienza poichè mi ha dato modo di imparare in un settore che nel corso di laurea non sempre viene affrontato,e che mi ha permesso di conoscere un altro ramo della progettazione.

Stand per Simei; stand per Anuga di Colonia; due versioni stand per Gastronord & Vinordic di Stoccolma

Stand per Interlift; due stand per Made Expo; stand per Interlift di Augsburg

Seconda versione stand per Interlift; stand per Mipel; stand per Made Expo


Martina Jemoli's Portfolio