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marta.saporiti . martasapo@hotmail.it +39 340 7307341


+cv

portfolio


CONTENTS CURRICULUM VITAE UNIVERSITY DEGREE ACADEMIC WORK SEMINARS TEXTS&co WORK EXPERIENCE


CV

CURRICULUM VITAE


CURRICULUM VITAE Marta Saporiti 12.10.1986 Tradate (VA) martasapo@hotmail.it +39 340 7307341

https://sites.google.com/site/martasaporiti1986/

Via Piave n°154 . 21057 Olgiate Olona (VA) . ITALIA

ESPERIENZA LAVORATIVA 01.09.2011 - ... 17.01.2011 - 25.02.2011

Collaborazione c/o lo studio di Architettura PIC.STUDIO di Arch. Francesco Castellanza e Arch. Pietro Ferrario via Genova 18 . 21052 . Busto Arsizio (VA) www.picstudio.it info@picstudio.it

11.06.2008 - 04.07.2008

Attività di tirocinio c/o lo studio tecnico di Ing. PIETRO ROMEO via Giuseppe Garibaldi 28 . 21100 Varese (VA)

ALTRE ATTIVITA’ 08.2006 / 08.2007

Attività di volontariato per l’allestimento degli spazi espositivi c/o la Fondazione MEETING PER L’AMICIZIA FRA I POPOLI Meeting Rimini . via Flaminia 18 . 47923 Rimini www.meetingrimini.org meeting@meetingrimini.org

09.2005 - 07.2006

Attività di volontariato c/o il Centro di Aiuto allo Studio PORTOFRANCO MILANO viale Papiniano 58 . 20123 Milano (MI) www.portofranco.org info@portofranco.org

09.2005 - 07.2010

Collaborazione c/o CUSL - Cooperativa Universitaria Studio e Lavoro I Facoltà di Architettura via Bonardi 3 . 20133 Milano (MI) www.cusl.it info@cusl.it


07.2004

Collaborazione come segretaria c/o l’azienda UTILITA’ S.p.A. via Canova 19 . 20145 Milano (MI) www.utilita.com servizi@utilità.com

ISTRUZIONE E FORMAZIONE 09.2008 - 20.07.2011

LAUREA MAGISTRALE in Architettura . voto 109/110 presso il Politecnico di Milano - Leonardo

04.10.2009 - 12.10.2009

Partecipazione al SEMINARIO INTERNACIONAL “El Interior Arquitectònico entre memoria y transformaciòn” c/o il Campus de la UUA - Universidad Autònoma de Aguascalientes (Mèxico)

09.2005 - 09.2008

LAUREA DI I LIV. in Scienze dell’Architettura . voto 103/110 presso il Politecnico di Milano - Leonardo

09.2000 - 06.07.2005

DIPLOMA DI MATURITA’ SCIENTIFICA . voto 100/100 presso il Liceo Scientifico Paritario “Blaise Pascal” via Girolamo Miani 1 . 21052 Busto Arsizio (VA)

CAPACITA’ E COMPETENZE Madrelingua

italiano

Altre lingue

inglese

Certificati

TOEIC Certificate . 800/990 listening 425/495 . reading 375/495

Capacità e competenze informatiche

AUTOCAD 2D . ottimo AUTOCAD 3D . ottimo ADOBE PHOTOSHOP . buono ADOBE ILLUSTRATOR . eccellente ADOBE INDESIGN . ottimo ADOBE PREMIERE . buono MICROSOFT OFFICE WORD . buono MICROSOFT OFFICE EXCEL . scarso MICROSOFT OFFICE POWER POINT . buono Sistema operativo: WINDOWS 7, WINDOWS XP

Hobby & interessi

cinema, fotografia, disegno


UD

UNIVERSITY DEGREE


45°50’10.87’’ N 9°23’20.77’’ E

LIGHT ADAPTIVE REUSE

Galbiate (LC) luglio 2011 Tesi di laurea specialistica - II livello relatore: prof. Pierluigi Salvadeo correlatore: Davide Fabio Colaci

Programma: Scenari possibili per la chiesa incompiuta di San Michele a Galbiate


In un luogo la cui vocazione originaria si è persa nel corso dei secoli e che non ha

saputo adattarsi e rivivere nella mutazione dei tempi, l’intento è quello di proporre e sviluppare come tema progettuale l’incertezza e la debolezza della previsione del pro-

getto nella cultura contemporanea. Lo stimolo a vivere lo spazio viene dalle esperienze proposte all’interno di esso, declinate secondo i valori di velocità e spettacolarità

in grado di fornire un’attrattiva per il fruitore, rapito dal movimento generato dalla fluidità dei gesti che definiscono il progetto.

È per questo che il progetto non ha confini definiti: lo spazio naturale attorno all’edificio esistente è modificato per segnare la presenza di una contaminazione artificiale, e questo è sempre più evidente man mano che ci si avvicina alla chiesa, secondo un

principio leggibile come una concentrazione-attrazione verso quello che è il fulcro del progetto e contemporaneamente come un’espansione-rarefazione dello stesso oltre i limiti delle mura in cui si inserisce.

Il progetto vuole rispettare la natura suggestiva del luogo, preservandone l’immagine di forte impatto dall’esterno ed il carattere di oggetto unico e “calato dall’alto”, lavorando all’interno dell’apparato murario, mantenendo il particolare rapporto di

intimità e contatto diretto tra cielo e terra dato dall’assenza di copertura ed enfatizzato dell’altezza delle murature.

Si tratta di un territorio attraversabile, con elementi di continuità tra interno ed esterno, che si inserisce in un contesto più ampio; è un sistema mutevole nel tempo in cui la pesante struttura del santuario costituisce l’unica certezza in una geografia di elementi deboli, leggeri, talvolta impalpabili e disarticolati.


land-links

maps/mapping

today-time

appropriation strategies

attractors

complexity

concentration

“Non più dunque le cattedrali forti e concentrate della vecchia modernità, ma processi conoscitivi articolati, trasformazioni ambientali reversibili, (…) modalità di conoscenza e di trasformazione più incomplete, imperfette, disarticolate ma più duttili e proprio per questo capaci di recepire il nuovo e di confrontarsi con l’imprevisto e con la complessità che esso produce”. (A. Branzi, “Modernità debole e diffusa. Il mondo del progetto all’inizio del XXI secolo”, 2006)


flow/overflow

diagrams

interaction

interactivity

out of scale

space/time

combination(combinatorial)


events

geography

get into

glades

landscape/architecture

multifunctional environment

naturartificial


unbuilding

wood

ambiguity(and ambivalence)

craters/basins

ground

newspace

audacity


“Il funzionamento della città contemporanea è profondamente influenzato dal mondo degli oggetti e delle strumentazioni

1 -5.60

elettroniche (…) Il rapporto stretto tra forma e funzione si 2

3

è disciolto: il computer non ha una funzione ma tante fun-

2

zioni quante sono le necessità dell’operatore. Siamo passa-

2

ti dall’epoca del funzionalismo a quella dei funzionoidi”.

3

(A. Branzi, “Modernità debole e diffusa. Il mondo del progetto

3

all’inizio del XXI secolo”, 2006)

4

4

4

7 -5.60

-5.60

-5.60 -3.80

-3.80

3

3

-3.80

3 3

-5.60

3

3

3

5

-5.60

7 -5.60

-5.60

7

6

7

6

6

-1.40

-1.40

-5.60

8

8

in/out

interior

-1.40

8

intercommunity

polisensoriality 8

performance

no day (night and day)

meanings


-5

.6

3

0

1 -5.60

1 -5.60

3

-5

.6

0

-5.60

-5.60

3

5

3

5

3

6

-5.60

-5.60

movie

music

occupations (spontaneous and evolutionary) 8

8

simultaneity

cohabitation

leisure

experiences


one longitudinale A-a scala 1:200 . NIGHT

one longitudinale A-a scala 1:200 . DAY

antigravity

one trasversale B-b scala 1:200 . NIGHT

one trasversale B-b scala 1:200 . DAY

platform

suspense

e-motion (moving)

sky-spaces

suspend

walk-on


timeless

pixels(active)

shadow and light

dispersion

dissipation

contemporary

impermanences


1

0.00

+1.80

18

11

-2.20

9

2

-5.60

12

-5.60 0.00

10 7 10

8

0.00

8

2

0.00

-5.60 -1.40

viscous architecture

elastic

liquid 8

extensible-compressible

machine

multifunctional

scene


“È un lavoro raffinato. Una cura. Nella grande corrente, mettere in salvo ciò che ci è caro. È un gesto difficile perché non significa, mai, metterlo in salvo dalla mutazione, ma, sempre, nella mutazione. Perché ciò che si salverà non sarà mai quello che abbiamo tenuto al riparo dei tempi, ma ciò che abbiamo lasciato mutare, perché ridiventasse se stesso in un tempo nuovo”. (A. Baricco, “I barbari. Saggio sulla mutazione”, 2008)

sequences

reversible

mixed-use

inside/outside

inhabitated/equipped

living/working/resting

no-borders


antigravity

cloud

contemporary skin

hang

surfaces

action of contemplation

high


movie

overhead

platforms

plateaux

AI, artificial intelligence

curtains

screenings

“(…) Un oggetto architettonico stupefacente (…) Come i tradizionali campanili, è capace di emettere suoni, come fosse un grande strumento musicale (…)”. (B. Finessi, a cura di, “Mendini”, 2009)


“(…) Viaggiare a mani libere (…) Ancorarsi ad un posto non è così importante se questo posto può essere raggiunto e abbandonato quando si vuole, in poco tempo o addirittura in un batter d’occhio”. (Z. Bauman, “Modernità liquida”, 2002)

a-formal

formless

holograms

in/unconsciousness

levity

approaching

anti-types


antitypes

catalogue

catalogue

blurring

concept

endless

blurring

evolutionary

endless

future

mutation

evolut

open-project

“Forse il giardiniere non è chi fa durare le forme nel tempo ma, ammesso che ci riesca, è colui che nel tempo fa durare l’incanto. Bisogna provarci”. (G. Clément, “Il giardiniere planetario”, 2008)

marta.saporiti. riccardo.spreafico. future

mutation

open-project

space-time

suspense

to be continu


AW

ACADEMIC WORK


45°27’47.55’’ N 12°14’34.81’’ E

TOURISM. SOUNDS GOODS.

Porto Marghera marzo 2010 - luglio 2010 Laboratorio di progettazione del Paesaggio prof. Matteo Umberto Poli prof. Maurizio Vogliazzo + prof. Alberto Garutti Programma: Nessuno (iprogram).


site . studying the location

te

Tries

ano-

il A4 M

Marghera 17.522 ab

Marghera 17.522 ab

porto commerciale

porto industriale

porto commerciale

porto industriale

canale canale

Porto Marghera 100 %

porto industriale canale

canale

Porto Marghera tot : 2.009 Porto Marghera totettari : 2.009 ettari

tot: 2.009 ettari

porto commerciale

industrie e attività commerciali e terziarie

1

72,03 %

1.447 ettari

Porto Marghera 45° 27’ 52.85’’ N

Porto Marghera 45° 27’ 52.85’’ N

canali e specchi d’acqua

2

17,08 %

Porto Marghera 5

343 ettari

4

3

strade e ferrovia

3

3,83 %

77 ettari

Venice

2 aree demaniali

4

1,89 %

Venice

38 ettari

-T

ilano

A4 M

rieste

5

aree di servitù

5,17 %

1

104 ettari A4 M

ilano

ste -Trie

Porto Marghera 100 %

La docenza affidava, in questo caso, un sito di progetto diverso per ogni studente; le location sono state scelte tra tutto il globo terrestre, fra le più problematiche e/o particolari (il deserto del Sahara, il Gran Canyon, le grandi metropoli, i più importanti siti di progetto mondiali...). Mar gh’ era la città giardino I passi successivi erano totalmente affidati allo studente, tra cui anche la decisione riguardante il tipo e la dimensione dell’intervento stesso. Per Mar gh’ questo motivo, lo era studio prela città giardino liminare del luogo, la definizione e la comprensione delle problematiche, l’elaborazione di un mapping adeguato e la fase programmatica che determina il progetto si sono rivelati di fondamentale importanza.

tot: 2.009 ettari

porto commerciale

porto indu


Venezia tot : 271.000 ab porto commerciale

terminal crociere

porto industriale

. studying the location

canale

Porto Marghera

laguna Marghera Porto 100 %

tot : 2.009 ettari

Movimenti di turisti nelle regioni i

tot: 2.009 ettari

veneto

Venezia tot : 271.000 ab trentino alto adige

Mappa degli interventi di bonifica e di dragaggio (in programma, in esecuzione, eseguiti)

ustriale Marghera

1

17.522 ab porto commerciale

porto industriale

72,03 %

laguna canale Porto Marghera

toscana

porto commerciale

terminal crociere

industrie e attività commerciali e terziarie 1.447 ettari

porto industriale

canale

emilia romagna

Venezia tot : 271.000 ab terminal crociere

tot : 2.009 ettari

2

lazio lombardia

laguna

campania sicilia

canali e specchi d’acqua

17,08 %

Porto Marghera

3,9

liguria

343 ettari

Mappa degli interventi di bonifica e di dragaggio (in programma, in esecuzione, eseguiti)

3,8

marche

3,6

intervento di bonifica (programmato)

5

sardegna

4

3,1

intervento di bonifica (in esecuzione)

3

puglia

strade e ferrovia Mappa degli interventi di bonifica e di3 dragaggio (in programma, in esecuzione, eseguiti)

3,0

intervento di bonifica (eseguito)

3,83 %

piemonte

77 ettari

2,7

friuli venezia giulia

2,3

intervento di dragaggio 2,3 e sistemazione ambientale calabria (programmato)

2

intervento di bonifica (programmato)

4

intervento di dragaggio abruzzo 2,0 intervento di bonifica (in esecuzione) e sistemazione ambientale (in esecuzione)

aree demaniali

1,89 %

Porto Marghera

isite.

umbria intervento di dragaggio e sistemazione ambientale (eseguito) valle d’aosta

intervento di dragaggio e sistemazione ambientale (programmato)

Forte Marghera

Mar gh’ era

viso A27 Belluno-Tre

5 1

Forte Marghera

Mar gh’ era

la città giardino

aree di servitù

Martrc

irpo

lo A

0,2

rt irpo lo A o Po Venezia

104 ettari

co Po Mar

0,5

molise

intervento di dragaggio e sistemazione ambientale (eseguito)

5,17 %

1,7

0,8

basilicata

intervento di dragaggio e sistemazione ambientale (in esecuzione)

studying the location

Venice

intervento di bonifica (eseguito)

38 ettari

A27 Belluno-Treviso

45° 27’ 52.85’’ N

1000 m

1000 m

intervento di bonifica (programmato)

Presenze di turisti provenienti da t

intervento di bonifica (in esecuzione) 1.000.000

la città giardino

200

200

900.000

intervento di bonifica (eseguito) 800.000 0

700.000

0

600.000 500.000 400.000 300.000 intervento di dragaggio 200.000 e sistemazione ambientale (programmato) 100.000 0

te

-Tries

ilano

A4 M

gen intervento di dragaggio 2006 e sistemazione ambientale (in esecuzione)

feb 2007

intervento di dragaggio e sistemazione ambientale (eseguito)

Porto Marghera 100 %

1

industrie e attività commerciali e terziarie

72,03 %

1.447 ettari

Forte Marghera canali e specchi d’acqua 2 17,08 %

rto Marghera e terziarie tà commerciali 5

4

343 ettari

3

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iso

tot: 2.009 ettari

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A4 M

strade e ferrovia

porto commerciale

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1000 m

Mov

Venezia

luog

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trent

porto commerciale

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Venezia

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3,83 %

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77 ettari

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A Polo

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4

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1,89 %

38 ettari

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porto industriale

aust

belg

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franc

germ

5 1

grec

aree di servitù

irlan

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paes

paes

104 ettari

port

gran

spag

russ

svizz

altri

cana

U.S.A

altri

giap

porto industriale


Waters

Containers site . mapping 1:10.000

site . mapping 1:10.000

site . mapping 1:10.000 Waters

site . site mapping 1:10.000 . mapping 1:10.000

Railways Waters Waters Waters

Waters

Buildings

Buildings Driveways

Buildings

Railways Buildings Buildings Buildings

Buildings

Driveways

Buildings

Driveways

Driveways Driveways Driveways

Containers

Containers

Driveways

Oneself vegetation Containers

Containers

Containers Containers

Oneself vegetation

Containers Railways

Containers

Oneself vegetation Oneself vegetation Oneself vegetation

Railways

Oneself vegetation

Railways Railways Railways


isite.

mapping the location


bicycles - s

cars

planimetria . inserimento 1 : 5.000

Bus Parking 22.668 mq n째 320 posti autobus (Tronchetto: n째 260 posti) Leisure food&drink, services, retails 1.296 mq Porto passeggeri (solo bus) imbarco/sbarco, moli, biglietterie 900 mq


import export

planimetria . inserimento 1 : 5.000

import

. inserimento 1 : 5.000

export

Bus Parking 22.668 mq n° 320 posti autobus (Tronchetto: n° 260 posti) Leisure food&drink, services, retails 1.296 mq

iprogram.

Porto passeggeri (solo bus) imbarco/sbarco, moli, biglietterie 900 mq

Bus Parking 4.090 mq 22.668 mq n° 320 posti autobus (Tronchetto: n° 260 posti)

masterplan

Stazione portuale

Leisure food&drink, services, retails 1.296 mq

Taxi Parking n° 30 posti auto 2.910 mq

Le is foo ure 4.7 d&d 16 rin mq k, se rv

ice

s, re

tail

Porto passeggeri (solo bus) imbarco/sbarco, moli, biglietterie 900 mq

s

Po rt im o p a b mo arco sseg 1.5 li, big /sba geri 00 rc mq liette o, rie

Au 10 toma 1 to torri tized tot rre: (5 co Car n P n° p 2.6 ° 264 pie), arkin 40 g tot. po (24 x 11 liv sti di 30.3 c au 11) p elli fu u 4.1 i 1 28 m to (Tro osti a ori te 00 .83 q mq 0 m nc uto rra he ca q le (+ tto ffe pt) : n° tte isure rie 2.6 , uff , spa 00 ici zi di po ad sti) de attesa tti , sa la lett ura Po rt esi o co ste m nte me rc

iale

Stazione portuale 4.090 mq

programma funzionale quantitativo

programma funzionale quantitativo 1 : 5.000

Taxi Parking n° 30 posti auto 2.910 mq

Le i foo sure 4.7 d&d 16 rin mq k, s er

programma funzionale quantitativo

vic

es,

ret a

ils

Po r im to p a b mo arco sseg 1.5 li, bi /sba geri 00 glie rco mq tte , rie

Au 10 toma 1 t torri tized orr ( tot e 5 c Ca n° : n° opp r Par 2.6 264 ie) kin , 40 g tot po (24 x 11 liv . 3 sti 0.3 di au 11) p elli fu 4.1 cui 1 28 m to o s . (Tr ti a ori t q 00 8 e on mq 30 m ch uto rra ( ca q le ett +p ff e i o: n s t) tte ure ° rie , 2.6 , uf spa 00 fic zi d po ia i sti dd atte ) ett i sa, sa la let tur a Po r esi to co ste m nte me rci ale

progr


N

prospetto parziale Sud Ovest .

N

torri - livelli + 4.30 / + 25.30 m . scala 1 : 500 (cm)

ferry boat - slow system

prospetto parziale Sud Est . scala 1 : 500

500

23

24

export

18

22

import

17

48 x 11 piani = 528 posti auto

ferry boat - slow system

22 17 16 11

ferry boat - slow system import

( x 11)

export 528 x 5 coppie di torri = TOTALE

2.640 posti auto

5

6

10

12

18

5400

23

24

16 21

12 11

20 19

10 6

15

5

14

4

13 9 8 7

import

4

3 2 1

una coppia di torri: (24 x 2) = 48 posti auto per piano

export

export

bicycles - slow system

export

import 3410

scala 1 : 500 (cm)

bicycles - slow system

bicycles - slow system

import

ala 1 : 500 (cm)

cars

import

carsexport

cars import

N

prospetto parziale Sud Ovest . scala 1 : 500 export

import export

prospetto parziale Sud Ovest . scala 1 : 500

prospetto parziale Sud Est . scala 1 : 500 60 posti)

portomarghera.martasaporiti.736163

ls N

T5


buses & taxes - public system

iprogram.

doing the project

walk - slow system

buses & taxes - public system

walk - slow system

program

La nuova viabilità e il nuovo porto passeggeri . Schema programmatico

railway

A27

driveway

u bell

driveway - solo per residenti in Venezia

rco

ma

no

drivewayPROJECT - trasporto turisti

ort

airp

viso - tre

drivewayPROJECT - modifica viabilità interna addettti al porto commerciale

polo

project . the authomatized car parking . 1:500

ferrywayPROJECT - ferry boat Venezia-Porto Marghera

pianta nucleo elementare meccanizzato . scala 1 : 200 (cm)

pianta di una coppia di torri - livelli + 4.30 / + 25.30 m . scala 1 : 500 (cm)

250

3

24 23 22 17

18

48 x 11 piani = 528 posti auto

24 23 22 18 17 16

( x 11)

12 11 10

2

5

1

4

3

PORTO PASSEGGERI

528 x 5 coppie di torri = TOTALE

2.640 posti auto

6

import

800

5400

12 11 10

19

6 5

14

4

15

20

21

16

porto commerciale

9

6

VENEZIA una coppia di torri: (24 x 2) = 48 posti auto per piano export

13

21

800

20 19 15 14 13

3230 800

8 3

800

2 1

500

5

500

7

9

600

1640

800

A4 milano - trieste

4

630

export 500

2

walk - slow system

1670 500

1

8

250

7

250

import 3410

c

o v w e

f r u o n e v l i g r e o 2740

e i x mp a

210 210 210 210 210 210 210 210 210 210 210

sezione longitudinale . scala 1 : 500 (cm)

430

P O R T OM A R G H E R A

ogramma funzionale quantitativo 1 : 5.000

export

ome r s o t i a d um r e t o mg i o d p e n r o c c s o s sezione i d h g trasversale . scala 1 : 500 (cm) k r s i a s s t t t n s i d - sistema distributivo a programma e i t s z i o e n s 2740

t i c l e s

210 210 210 210 210 210 210 210 210 210 210

r t a t i o n s

430

o r t a t i o n s

import

programma - sistema distributivo

portomarghera.martasaporiti.736163

portomarghera.martasaporiti.736163

T4

$

$

$

T4


45°56’05.18’’ N 8°34’08.60’’ E

INTRA(Vb)THEATRE

Piazza F.lli Bandiera, Intra (Verbania) ottobre 2009 - marzo 2010 Laboratorio di Costruzioni prof. Anna Mangiarotti prof. Ingrid Paoletti prof. Di Luzio Giovanni Programma: Dal preliminare all’esecutivo. Concorso per la costruzione di un teatro cittadino sulle rive del Lago Maggiore.


Primo livello foyer 370 mq

ingresso sala grande 200 mq sala grande 570 mq scena 240 mq vie di fuga

retroscena 90 mq

vani scala e montacarichi caffetteria 440 mq bookshop 100 mq

Secondo livello laboratorio e sartoria scenica camerini doppi 110 mq sala prove 150 mq vani scala

ingresso sala piccola 80 mq sala piccola 500 mq

spazio espositivo 100 mq

Terzo livello torre scenica

sala prove 200 mq

camerini doppi 55 mq vani scala

servizi di passaggio cabina di regia

uffici amministrativi 400 mq

Quarto livello torre scenica

cameroni 200 mq

camerini doppi 55 mq

Il corso, comprensivo dell’integrazione relativa alla statica delle costruzioni, verteva sulla progettazione di un teatro per un piccolo comune sulle rive del Lago Maggiore, nelle vicinanze di Arona. Seguendo nello specifico la commessa del concorso cittadino esistente, la quale richiedeva la costruzione di due sale teatrali (una principale, da almeno 500 posti a sedere, la seconda, da adibirsi a sala conferenze, da 200 posti a sedere), nonché la riqualificazione dell’edificio preesistente e del vuoto urbano della piazza (finora adibita a mercato cittadino), si è così svolto il progetto secondo la totalità delle sue fasi (preliminare, definitivo, esecutivo). Scopo del corso era il giusto compromesso tra lo sviluppo di un discreto progetto architettonico e lo studio, dal punto di vista tecnico e statico, dell’intero edificio, rispettando gli impliciti obblighi normativi (nonché le richieste esplicitate nel bando di gara). Il progetto che ne deriva nasce quindi dalla necessità di ottenere due nuclei distinti da adibire a sale teatrali, uniti da un foyer comune rivolto verso la piazza esterna. Dal punto di vista tecnologico, il concept si riassume in un’unica linea che definisce formalmente lo spazio dell’edificio, il cui spessore è massimo in corrispondenza del “guscio” isolato e protetto delle platee, fino a svanire nel punto dove la “pelle” dell’edificio è più sottile e permeabile (il foyer di ingresso).


sala minore

sala principale

shop & expo


45°40’11.55’’ N 9°26’23.33’’ E

biera dÕaltitudine ote

di ambienti ruderali, ali e sinantropici

MEANINGLESS PROJECT

Felci autoctone

Piante di ambienti acquatici, lacustri, di fossato e di palude

ienti alpini

Piante dei boschi latifoglie mesofile

Villa Ruscone, Verderio Superiore ottobre 2009 - marzo 2010 Laboratorio di restauro - Integrazione di Paesaggio prof. Melania Bugiani

della regione rranea

Programma: “Mettere in rete” alle condizioni di “Less”


I giardini botanici in Lombardia

All’interno del Laboratorio di restauro (il quale aveva come oggetto di interesse gli interni di una villa storica brianzola), l’integrazione di Progettazione del Paesaggio si concentrava sulla riprogettazione del grande giardino privato della villa. L’esercitazione doveva svolgersi alle condizioni di un “Lessproject”, ossia di un progetto “Green-less”, “Scale-less”, “Human-less”, “Form-less”, “Meaning-less” e così via. Essendo stato assegnato il tema (nel nostro caso, “Meaningless”), il giardino andava quindi “messo in rete” con il mondo esterno per poter essere riprogrammato.

La scelta sul come rendere possibile l’apertura di un giardino privato al pubblico è ricaduRete dei giardini ta sulla decisione di trasformarlo in un giardino botanico; botanici della Lombardia il passo successivo consisteva, quindi, nel comprendere con che metodo si potesse svolgere un progetto “sensa senso”, ossia appunto - “Meaningless”.


rete dimensione

posizione

forma

ricerca

bormio 15.000 mq

VERDERIO SUPERIORE 15.000 mq

22.000 mq cascina rosa bergamo 1.750 mq

toscolano maderno 10.000 mq

brera 5.000 mq

collaborazione

conservazione insegnamento

pavia 20.000 mq

3.000 mq pietra corva

diversitĂ 

scambio


Matrix

pixels

Matrix

pixels

Piante di torbiera dÕaltitudine e di basse quote

Piante di ambienti ruderali, marginali e sinantropici Piante di ambienti di forra, freschi e ombrosi

Felci autoctone

Piante di ambienti acquatici, lacustri, di fossato e di palude Piante di ambienti alpini e prealpini

Piante utili allÕuomo Piante dei boschi latifoglie mesofile Piante della regione mediterranea

pixels

Matrix

pixels

Matrix


Meaningless

Giardino botanico -

0 1

5

10

20

30

50

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0 1

5

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il percorso impossibile

il percorso impossibile

le essenze

le essenze

lo spazio - percorso

lo spazio - percorso


ambienti acquatici il percorso impossibile

utili all’uomo torbiere d’altitudine e basse quote

boschi di latifoglie mesofile ambienti alpini e prealpini

regioni mediterranee ambienti ruderali e marginali

preesistenze felci autoctone

villa Ruscone ambienti di forra

perimetro


? N ? E

SHOPPING DRAMA

Location generica marzo 2009 - luglio 2009 Scenografia prof. Pierluigi Salvadeo + Davide Fabio Colaci

Programma: Il tema della soglia sviluppato in un Retail Park: dallo spazio esterno allo spazio interno


La commessa consisteva nel scegliere una tematica da sviluppare progettualmente sulla base di un “progetto-matrice” (un Retail Park localizzato in una non specificata zona commerciale della periferia milanese). Il tema della soglia è stato quindi scelto fra altri concetti proposti dalla docenza (quali, ad esempio, il tema dell’ingresso, il tema dell’interno, il tema dell’arrivo, quello della risalita, ecc). Il progetto andava inoltre sviluppato a partire da una citazione a scelta tra vari autori (contemporanei e non), spesso operanti in campi differenti da quello dell’architettura (fra gli altri, Alessandro Baricco, Zygmunt Bauman, Giandomenico Amendola, Gilles Clemént, Rem Koohlaas, Andrea Branzi, Germano Celant). Scopo del corso di Scenografia era quindi quello di riuscire ad affrontare il progetto di architettura attraverso nuovi modi di intendere lo spazio; i temi dello shopping e della frenesia del mondo contemporaneo dovevano aquisire in tal modo una valenza inedita. Occorreva elaborare un nuovo pensiero progettuale, che potesse concepire gli spazi chiamati ad accogliere la grande complessità odierna tramite una concezione drammaturgica dello spazio. Uno spazio scenico, il cui linguaggio teatrale nasca da una riflessione sui nuovi rapporti attore-spettatore, interno-esterno, aperto-chiuso, freddo-caldo ... che il progetto racchiude in sé.


d i l a t a z i o n e f u z z y

“E’ come se nulla, più, fosse esperibile se non all’interno di sequenze più lunghe, composte da differenti “qualcosa”. Perché il disegno sia visibile, percepibile, reale, la mano che traccia la linea dev’essere un unico gesto, non la vaga successione di gesti diversi: un unico gesto completo. Per questo deve essere veloce, e così fare esperienza delle cose diventa passare in esse giusto per il tempo necessario a trarne una spinta sufficiente a finire altrove”. Alessandro Baricco, I barbari; saggio sulla mutazione.


SPAZIO FUZZY

Spazio interno

Spazio della soglia

La “vasca”

Parcheggio

Spazio interno

La “vasca”

Parcheggio

Spazio interno

La “vasca”

Parcheggio

Spazio unico “vasca-soglia-interno”

Parcheggio

Spazio interno

La “vasca”

lo spazio poroso dilatazione

spazio-soglia il mondo in vetrina ingresso senza porte

il grande sipario il giardino della sosta

palcoscenico intercapedine espositiva

lo shopping in scena

Parcheggio


Shopping day&night ...


Ouverture ...

... Shopping drama ...

... Epilogo


45°29’32.78’’ N 9°10’30.38’’ E

PARCO ENERGETICO

Area dismessa scalo Farini, Milano marzo 2009 - luglio 2009 Laboratorio di progettazione architettonica prof. Raffaello Cecchi prof. Andrea De Matteis

Programma: Realizzazione di un masterplan per la riqualificazione di scalo Farini


Il Masterplan nasce dalla volontà di ottenere un attraversamento, sia viario che pedonale, in grado di risolvere il problema del congestionamento automobilistico attuale, conferito dal loop dello scalo ferroviario Farini, oggi dismesso. La soluzione verte su un collegamento che si pone longitudinalmente rispetto all’andamento della linea ferroviaria stessa, rispetto al quale si attesta l’edificato di progetto, a forte carattere pubblico. Il tentativo è quello di rispondere al tema assegnato dalla docenza, che verte sugli argomenti dell’energia e dell’ambiente, proponendo un sistema integrato di edifici destinati, oltre che ai servizi per la città, soprattutto alla ricerca e alla didattica (quali laboratori di sperimentazione, polo universitario e museo della scienza), e dotato di sistemi di produzione e di risparmio energetico. Sono proprio tali sistemi a caratterizzare fortemente l’intero spazio pubblico del progetto, che si traduce quindi in una sorta di “parco a tema”, in grado di accogliere all’interno delle stesse logiche di risparmio energetico e ambientale anche il tema delle residenze. In seguito si è poi scelta una piccola parte del Masterplan da sviluppare e approfondire alla scala architettonica.


...programma

asse di connessione principale

sistemi di produzione energetica attivitĂ  didattiche percorsi pedonali e carrabili

attivitĂ  illustrative

museo laboratori-ricerca

leisure - servizi pubblici attivitĂ  commerciali sistemi di produzione energetica apertura by night chiusura by night utenza pubblica

flussi servizi e parco pubblico

utenza privata


serre

energia solare fitodepurazione microclima coltivazioni piante transgeniche geotermico effetto camino energia elettrica

serra camino laboratori passaggio pubblico

passaggio passaggio passaggio passaggio

pedonale carrabile carrabile interrato privato laboratori

passaggio passerelle passaggio pedonale serra leisure-commerciale biblioteca universitaria biblioteca pubblica aule studio servizi-vani tecnici


...il Masterplan


livello 0 m

livello 4 m

level 0

livello 4 m

palestra palestra commerciale commerciale ristorante ristorante impiantidi di risalita risalita impianti livello 8 m bar caffetteria uffici uffici auditorium auditorium aulestudio studio aule monitoraggio serre monitoraggio serre passerelle passerella serra serra hall hall spazio lettura pubblico sala lettura pubblica vano tecnico vano tecnico uffici uffici salaconferenze conferenze sala bookshop bookshop caffetteria caffetteria spazio - didattico spazi perespositivo la didattica salalettura lettura sala spazio consultazione universita’ sala consultazione infopoint point info livello 8 m spazioespositivo espositivo spazio palestra commerciale ristorante impianti di risalita bar uffici auditorium aule studio monitoraggio serre


D D ’ - 1 : 5 0 0

l o n g i t

l o n g i t s e z i o n e

level 4 m

livello 8 m 1 : 5 0 0

level 8 m

ristorante impianti di risalita bar uffici auditorium aule studio monitoraggio serre passerelle serra hall

s u d p r o s p e t t o

t r a s v e r s a l e

palestra palestra commerciale commerciale ristorante ristorante impiantidi di risalita risalita impianti bar caffetteria uffici uffici auditorium auditorium aulestudio studio aule monitoraggio serre monitoraggio serre passerelle passerella palestra serra serra commerciale hall ristorante hall impianti di risalita spazio lettura pubblico sala lettura pubblica bar uffici vano tecnico vano tecnico auditorium auleuffici studio uffici monitoraggio serre passerelle salaconferenze conferenze sala serra hall bookshop bookshop spazio lettura pubblico caffetteria vano tecnico caffetteria uffici spazio - didattico spazi perespositivo la didattica sala conferenze bookshop sala lettura sala lettura caffetteria spazio espositivoconsultazione - didattico spazio universita’ sala consultazione sala lettura spazio consultazione info point universita’ info point palestra info point commerciale spazio espositivo spazio espositivo spazio espositivo s e z i o n e

s e z i o n e

t r a s v e r s a l e

C C ’ - 1 : 5 0 0

livello 8 m

s e z i o n e

livello 4 m

WALTER DI GIORGIO

P I A N T A

Q U O T A

+

4 . 3 0

-

1 : 5 0 0

P I A N T A

P I A N T A

MARTA SAPORITI

FRANCESCA ZANELLA

Q U O T A

0

Q


P I A N T A

Q U O T A

+

4 . 3 0

-

1 : 5 0 0

P I A N T A

Q U O T A

+

7 . 5 0

-

1 : 5 0 0

P I A N T A

P


SMALLlightNESS

settembre 2008 Tesi di Laurea Triennale - I livello relatore: prof. Alessandra Zanelli correlatore: Cristina Mazzola

Contenuti: Microarchitetture da abitare; la cultura dell’effimero e l’abitare flessibile


La tesi, sviluppata presso il Dipartimento di Tecnologia del Politecnico, tratta il tema assai delicato della microarchitettura. L’architettura “del piccolo” viene qui indagata non solo a livello del design per l’arredo, bensì anche attraverso un’accurata ricerca di quelle che sono le nuove dimensioni dell’abitare di oggi. In particolare, oltre alla microarchitettura “del rigido” (sviluppata perciò con i materiali tradizionali) la concentrazione verte sullo studio dei materiali flessibili (i materiali tessili), i quali più di ogni altro permettono alla microarchitettura di assumere quel carattere effimero, e quindi di flessibilità, trasformabilità, adattabilità sui quali le tecnologie odierne stanno oggi non poco sperimentando. A questo proposito la tesi, in secondo luogo, si è soffermata proprio sulle problematicità e sulle criticità che il tema del tessile pone da sempre presentandosi come materiale da impiegare nel campo architettonico; in primis, il problema dell’isolamento termico, quello dell’isolamento acustico, il comfort, nonchè lo studio dei nuovi tentativi di dare risposta alle esigenze di vivibilità che l’architettura flessibile comporta.


41°00’16.18’’N 28°57’08.71’’E

YENIKAPY PROJECT

Yenikapi . ISTANBUL, Turkey ottobre 2007 - marzo 2008 Laboratorio di progettazione architettonica 3 prof. Antonella Contin prof. M. Fraschini prof. Michele Moreno Programma: Nuovo nodo di interscambio ferroviario e metropolitano alla scala del paesaggio


Yenikapi è un grande vuoto urbano in corrispondenza della vasta area portuale di Istanbul, che si affaccia sul Mar di Marmara. Tale zona gode già da tempo di un grande interesse strategico da parte della città, in parte grazie alla sua posizione cruciale (la vicinanza al mare, alle più importanti arterie metropolitane e all’aeroporto internazionale), in parte grazie ai recenti ritrovamenti di alcuni resti archeologici risalenti all’epoca di Costantinopoli. Il progetto che ne deriva nasce quindi inevitabilmente come naturale conseguenza di un importante iter teorico, svolto durante tutti i sei mesi del corso di progettazione, che ha indotto a riflettere sul duplice tema che sta alla base del progetto. Da una parte, una riflessione sulla nuova dimensione urbana che il progetto di Yenikapi comportava, ponendo come nuovo oggetto di studio la città di oggi; una città che è da intendere come complessità organizzata, dove un numero relativamente esiguo di variabili interrelate crea effetti più complessi. Ponendo la città stessa - e, con essa, tutto il mondo contemporaneo - come orizzonte di riferimento per il progetto, il tentativo è quello di operare un vero e proprio salto di scala: il progetto di un grande e importante nodo di inter-scambio si pone così l’obiettivo della ricodificazione urbana a quella che è la nuova scala metropolitana, fatta di molteplici forme di relazioni, che necessitano sempre più la creazione di nuove forme di condensatori sociali. D’altra parte, i ritrovamenti archeologici rinvenuti nel cuore dell’area di progetto hanno portato inevitabilmente a un confronto con il delicato tema della conservazione quale strumento prezioso di evocazione e memoria, nel tentativo di ripostulare il valore della traccia (ovvero della storia della città).


CONTESTO

LIMITI

ACQUA

PERCORRENZE PAESAGGIO


S

SEMINARS


21°52’54.56’’ N 102°17’28.77’’ E

UUAINTERIOR

Aguascalientes, Mexico ottobre 2009 Seminario internacional prof. Pierluigi Salvadeo

Programma: “El Interior Arquitectònico entre memoria y transformaciòn”


Il workshop si è svolto ad Aguascalientes, in Messico, acconsentendo alla proposta fatta dal professor Pierluigi Salvadeo - rivolta ai suoi migliori studenti del corso di Scenografia da lui tenuto poco tempo prima. Il seminario, in collaborazione con altri studenti italiani delle facoltà di Napoli e di Torino, nonchè con alcuni studenti della facoltà di Architettura della Florida, era promosso dalla Universidad Autonoma de Aguascalientes allo scopo di intervenire progettualmente su di uno stabile di sua proprietà. L’edificio, a carattere residenziale, esigeva di venire trasformato in una sorta di ostello per studenti e/o professori stranieri in visita presso la UUA. Seguendo la commessa, ben esplicitata nel titolo stesso del seminario (“Entre memoria y conservation”), il tentativo, insieme agli studenti messicani, consisteva nel comprendere a fondo i caratteri fondamentali della preesistenza che, per la cultura del luogo, era necessario conservare e, quindi, valorizzare per mezzo della trasformazione degli spazi interni. Il progetto, in questo mio caso, si pone innanzitutto l’obiettivo di ridefinire formalmente lo spazio della corte (ambiente assolutamente tipico e di grande valenza storica nelle dimore messicane), ponendola alla fine dello sviluppo dell’edificio come sbocco di un percorso lineare avente come punto di partenza l’antico ingresso in facciata, e che vede alternarsi, mano a mano che si prosegue, da una parte gli spazi in comune, “interni” e “chiusi”; dall’altra, quegli spazi vuoti e luminosi degli antichi cortili interni.


level 0

level +1


T&c

TEXTS&co


22x16cm.23sheets.46pages.

IL PAESAGGIO DEL CINEMA

Il paesaggio del cinema come creazione culturale: il processo di “artialisation”

Lisbon story, di Wim Wen ottobre 2008 - marzo 2009 Corso di Teoria e Tecnica dell’architettura prof. Raffaello Cecchi prof. Lucia Krasovec

Contenuti: Tesina su argomento a scelta: Il paesaggio del cinema


Il corso verteva sulla elaborazione di una tesina personale su un tema a scelta, da presentarsi sotto forma di una piccola pubblicazione ricca di immagini e riferimenti visivi, non necessariamente riguardante la disciplina architettonica, e che dichiarasse quelle che sono le passioni e gli interessi personali di ciascuno studente. “Il paesaggio del cinema” si presenta quindi come uno studio critico dei modi con cui l’immagine filmica, essendo per sua natura frutto di una forma d’arte - il cinema, appunto, - contribuisca da tempo alla creazione del paesaggio, nonché del suo ruolo nell’immaginario collettivo.


21x13cm.30sheets.59pages.

LIVIO VACCHINI

ottobre 2008 - marzo 2009 Corso di Storia dell’architettura contemporanea prof. Alessandro De Magistris

Contenuti: Tesina di ricerca su un personaggio a scelta tra i protagonisti dell’architettura contemporanea


20x20cm.07sheets.

iARCHITECTURE

iArchitecture

“L’architettura è sempre materia concreta. L’architettura non è astratta, bensì concreta. Un progetto, disegnato su carta, non è architettura, ma soltanto una rappresentazione più o meno incompleta dell’architettura, paragonabile allo spartito musicale. La musica ha bisogno dell’esecuzione. L’architettura ha bisogno della realizzazione. La meta ambita è il reale. Realtà scritta, figurata, musicata, architettata. Il progetto è una scommessa fra l’idea astratta dell’architettura, o d’una architettura, e la realtà che le deve poi corrispondere. Il dimorare presso le cose è un carattere essenziale dell’essere uomo. L’architettura può ritenersi completa solo quando interviene l’uomo che ne fa l’esperienza. In altre parole, lo spazio architettonico diventa vivo solo in rapporto alla presenza umana che lo percepisce. Basta solo la presenza di un’altra persona per sentirsi creatori. L’incontro diventa un evento. L’attore si sottrae al ruolo assegnato. L’architettura la si deve concepire abitata. La buona architettura è intesa a ospitare l’uomo, a lasciarlo abitare in essa sperimentandola, e non è intesa a stordirlo con le chiacchiere. Rendere gli uomini più felici e maggiormente a proprio agio con se stessi. La vera bellezza di una casa sta nella felicità di chi l’abita: non nel disegno dell’architetto. Immagini sempre l’Architetto (l’Artista) per una finestra una persona sul davanzale, per una porta una persona che la oltrepassi, per una scala una persona che la discenda, una che la salga, per un portico una persona che vi sosti, per un atrio due che vi si incontrino, per un terrazzo una che vi riposi, per una stanza una che ci viva.(Stanza: parola molto bella: vuol dire stare, una persona “che ci sta”; vita). (Questo il “generarsi animato” dell’architettura). L’Architetto (l’Artista), interpreti nell’abitatore, in ogni abitatore, il personaggio: faccia case da essere vissute da uomini vivi. Ovunque si costruisca esiste già un panorama. Portare alla luce l’esclusività del panorama, ecco ciò che cerco di fare. Personaggi-spettatori vivi e naturali in una scena “al vero”, inventata ma vera. Quel teatro che non chiude mai, gigantesco, leggendario, nel quale noi ci muoviamo… L’architettura il faut qu’elle chante: che incanti, che ci faccia innamorare”.

MartaSaporiti

marzo 2010 - luglio 2010 Laboratorio di progettazione del Paesaggio prof. Matteo Umberto Poli prof. Maurizio Vogliazzo + prof. Alberto Garutti Contenuti: “manifesto”+ 3=iArchitectures, 3=iArchitectures


Esercitazione contenuta nel laboratorio di Progettazione del Paesaggio. L’obiettivo,

iArchitecture

proprio all’inizio del corso, era la realizzazione di una sorta di “manifesto” per-

“L’architettura è sempre materia concreta. L’architettura non è astratta, bensì concreta. Un progetto, disegnato su carta, non è architettura, ma soltanto una rappresentazione più o meno incompleta dell’architettura, paragonabile allo spartito musicale. La musica ha bisogno dell’esecuzione. L’architettura ha bisogno della realizzazione. La meta ambita è il reale. Realtà scritta, figurata, musicata, architettata. Il progetto è una scommessa fra l’idea astratta dell’architettura, o d’una architettura, e la realtà che le deve poi corrispondere. Il dimorare presso le cose è un carattere essenziale dell’essere uomo. L’architettura può ritenersi completa solo quando interviene l’uomo che ne fa l’esperienza. In altre parole, lo spazio architettonico diventa vivo solo in rapporto alla presenza umana che lo percepisce. Basta solo la presenza di un’altra persona per sentirsi creatori. L’incontro diventa un evento. L’attore si sottrae al ruolo assegnato. L’architettura la si deve concepire abitata. La buona architettura è intesa a ospitare l’uomo, a lasciarlo abitare in essa sperimentandola, e non è intesa a stordirlo con le chiacchiere. Rendere gli uomini più felici e maggiormente a proprio agio con se stessi. La vera bellezza di una casa sta nella felicità di chi l’abita: non nel disegno dell’architetto. Immagini sempre l’Architetto (l’Artista) per una finestra una persona sul davanzale, per una porta una persona che la oltrepassi, per una scala una persona che la discenda, una che la salga, per un portico una persona che vi sosti, per un atrio due che vi si incontrino, per un terrazzo una che vi riposi, per una stanza una che ci viva.(Stanza: parola molto bella: vuol dire stare, una persona “che ci sta”; vita). (Questo il “generarsi animato” dell’architettura). L’Architetto (l’Artista), interpreti nell’abitatore, in ogni abitatore, il personaggio: faccia case da essere vissute da uomini vivi. Ovunque si costruisca esiste già un panorama. Portare alla luce l’esclusività del panorama, ecco ciò che cerco di fare. Personaggi-spettatori vivi e naturali in una scena “al vero”, inventata ma vera. Quel teatro che non chiude mai, gigantesco, leggendario, nel quale noi ci muoviamo… L’architettura il faut qu’elle chante: che incanti, che ci faccia innamorare”.

sonale sull’architettura (in forma scritta), accompagnato da sei sheets (in formato 20x20 cm e realizzati preferibilmente con la tecnica del collage), finalizzati a motivare e argomentare tendenziosamente i contenuti espressi nel manifesto. Ciascuna pagina doveva contenere un esempio

di

architettura:

3

contenen-

sheets

ti 3 progetti “i=Architecture”, e altret-

MartaSaporiti

tanti

contenenti

esempi

di

architetture

“i=Architecture”.

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1

iArchitecture

Luis Barragàn Barragàn House . Mexico City . 1947

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1

iArchitecture

Rem Koolhaas Maison a Bordeaux . 1998 “...non deve toccare i libri...appena tocca qualcosa,si blocca. è che non vogliono chiudere lassù...e siccome

non vogliono chiudere piove di continuo e così si è rovinato...c’era acqua ovunque,hanno dovuto smontare tutto.lo faccio come se fosse per me...o che almeno sia un po’ carino...potrebbero finire qualcosa,per una

“ ... La buona architettura e’ intesa a ospitare l’UOMO... ” “ ... Stare, una persona “che ci sta”; vita.”

volta! è tutto lasciato a metà...qui hanno già cambiato la vetrata...era tutta così,crepata. credo si sia mossa...è tutto allagato! perchè non lo chiudono questo buco? se fosse chiuso, non colerebbe...c’è una bolla

qui. delle bolle dappertutto...la vede la cucina,è tutta in cemento! io avrei messo granito,che è più bello...e poi quelli bisogna sempre tirarli fuori, questo sta sempre in mezzo...se ti serve qualcosa bisogna tirare fuori

tutto! mentre con i cassetti si farebbe così no? comunque non l’avrei fatta così...per niente. è troppo grigio! tutto grigio...ma per me no,non grigio,no...ecco,farei grigia la mia tomba...” guadalupe acedo (la governante)


2

iArchitecture

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Massimiliano Fuksas Scenografia per Medea ed Edipo a Colono Teatro Greco di Siracusa . 2009

Rem Koolhaas Prada Store . Los Angeles . 2004

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iArchitecture

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Architecture

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3

iArchitecture

Tadao Ando Chikatsu - Asuka Historical Museum Minamikawachi, Osaka . 1990/94

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3

iArchitecture

Frank O. Gehry Telluride Residence . Colorado . 1996

“La meta ambita è il REALE...” “...la realta’ che le deve poi corrispondere.”

“ ... portare alla luce l’

esclusivita’ del panorama ...”

“ ... personaggi-spe�atori in una scena al vero, inventata ma vera.°

“La vera bellezza di una casa sta nella felicita’ di chi l’abita”


20x20cm.382sheets.

SdM.REPORTAGE

aprile 2010 Laboratorio di progettazione del Paesaggio prof. Matteo Umberto Poli prof. Maurizio Vogliazzo + prof. Alberto Garutti Contenuti: Reportage fotografico del Fuori Salone a Milano


WE

WORK EXPERIENCE


45°43’47.99’’ N 8°34’38.33’’ E

EMMEDUETELEFONIA

Dormelletto (NO) settembre 2011 - ... c/o Pic.Studio

Programma: Allestimento di interni - spazio commerciale



Portfolio+CV