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PORTFOLIO MARTA GILARDI Via Gambate, 90 23854 - Olginate (LC) 333.4277037 silvia.marta.gilardi@alice.it


LOCANDINA DEL BANDO DI CONCORSO “LE AURORE POLARI: OTTAVA MERAVIGLIA DEL PIANETA?”


Domande sulle Aurore Boreali? Voglia di andare a vederle?

Approfitta della presenza eccezionale dell’autrice, in libreria!

lunedì 30 dicembre h. 16,00 - 18,00 Ada Grilli

Ada Grilli

Per info: negozio.milano@touringclub.it

AURORE POLARI OTTAVA MERAVIGLIA DEL PIANETA Viaggio al centro delle Aurore tra scienza, letteratura, arte e mito

LEADING EDIZIONI

LOCANDINA PER LA PROMOZIONE DELL’OPERA ”AURORE POLARI OTTAVA MERAVIGLIA DEL PIANETA”

Aurora a San Vito di Cadore, foto di A. Ghedina, 30 ottobre 2003, h. 22.40

giornalista e specialista dell’Artico, firmerà il suo libro appena uscito


Ada Grilli

AURORE POLARI OTTAVA MERAVIGLIA DEL PIANETA Viaggio al centro delle Aurore tra scienza, letteratura, arte e mito

LEADING EDIZIONI

LAYOUT DELLA COPERTINA E DEGLI ALLEGATI DELL’OPERA ”AURORE POLARI OTTAVA MERAVIGLIA DEL PIANETA”


di E. H. Shackleton dalla Spedizione Antartica Britannica di Sir Ernest Shackleton 1907-1908

PUBLISHED AT THE WINTER QUARTERS OF THE BRITISH ANTARCTIC EXPEDITION, 1907, DURING THE WINTER MONTHS OF APRIL, MAY, JUNE, JULY, 1908. ILLUSTRATED WITH LITHOGRAPHS AND ETCHINS; BY GEORGE MARSTON. PRINTED AT THE SIGN OF “THE PENGUINS”; BY JOYCE AND WILD. L AT I T U D E 7 7 ° 3 2 ’ S O U T H ; L O N G I T U D E 1 6 6 ° 1 2 ’ E A S T; ANTARCTICA TRADE MARK

PUBBLICATO PRESSO LA BASE INVERNALE DELLA SPEDIZIONE ANTARTICA BRITANNICA, 1907, NEI MESI INVERNALI DI APRILE, MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, 1908. ILLUSTRATO CON LITOGRAFIE E ACQUEFORTI DI GEORGE MARSTON. STAMPATO ALL’INSEGNA DE “I PINGUINI” DA JOYCE E WILD. LATITUDINE 77° 32’ SUD ; LONGITUDINE 166° 12’ EST ; ANTARTIDE. PRIMA TRADUZIONE ITALIANA. OPERA CELEBRATIVA DEL 1° CENTENARIO DEL RAGGIUNGIMENTO DEL POLO SUD (R. AMUNDSEN 1911-2011) TRADE MARK

LAYOUT DEL COFANETTO DELLA RISTAMPA ANASTATICA DELL’OPERA: “AURORA AUSTRALIS” DI E. H. SHACKLETON


Le arcate dell’acquedotto che da Zaghouan portava l’acqua a Cartagine sono ancora,

Mostra fotografica

in gran parte, in eccellente stato di conservazione, II sec. d. C.

A cura di Ada Grilli Foto di Francesco Cabras Collaborazione scientifica di Maria Teresa Grassi Produzione e Grafica: Leading Edizioni - Officina Eventi, Bergamo-Venezia

www.leadingedizioni.com

con il Patrocinio di:

struttori diede vita a città sp re; e dei co lenden d i c lo t i su c lo es p ollinet eri pascolano intorno ius n i a s u i n t m t e e pi e n alle rov dai anori a i pro ine de t ggi t Il g e u v r r v f o i i lti dalla v g templi egetazione: ulivi, allori, fichi co (Rita ole c c S tucchi pi , Cahier de voyage, 2011). con il Patrocinio di:

http://memorandatunisia.wordpress.com

[Alcune delle immagini qui riprodotte sono frutto di interpretazione grafica libera e indipendente dal lavoro originale dell’autore Francesco Cabras.]

ALCUNI PANNELLI E DIDASCALIE REALIZZATI PER LA MOSTRA FOTOGRAFICA “MEMORANDA. TESORI ROMANI DI CARTAGINE E DELLA TUNISIA IMPERIALE”


Mostra fotografica

Foto di Francesco Cabras Documentario di Enzo Aronica, n[ever]land - digital paths, Roma A cura di Ada Grilli Produzione e Grafica: Leading Edizioni - Officina Eventi, Bergamo-Venezia Collaborazione scientifica di Maria Teresa Grassi, Università degli Studi di Milano

Allestimenti di Teresa Arslan, Enzo Aronica, Ada Grilli Stampa fotografica di G. Ginoulhiac,

Studio Progettazione Grafica e Comunicazione Architettonica, Bg Ufficio Stampa: Leading Edizioni e Rita Stucchi, Bergamo Col Patrocinio di: Ministero degli Esteri, Roma Società Geografica Italiana, Roma Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente, Roma Ministero della Cultura della Tunisia Ministero del Turismo della Tunisia Ambasciata della Tunisia in Italia, Roma

In collaborazione con l’Ufficio del Turismo della Tunisia, Milano e con Polaris Edizioni Info:http://memorandatunisia.wordpress.com memorandatunisia@libero.it

ROLL-UP ESTERNO DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA “MEMORANDA. TESORI ROMANI DI CARTAGINE E DELLA TUNISIA IMPERIALE”


PERCHÉ UNA MOSTRA FOTOGRAFICA SUI SITI ARCHEOLOGICI DI EPOCA ROMANA IN TUNISIA, NEL 2011. Circa 2000 anni fa Roma conquistava la parte costiera dell’Africa mediterranea, distruggeva Cartagine, la città più florida e potente, ricostruiva a sua immagine e somiglianza le terre occupate, rinominava Africa Proconsolare i territori sotto la sua giurisdizione. Dopo 2000 anni quei luoghi sono passati al rango di “siti”, quei monumenti, spoliati per secoli, sono ancora lì a testimoniare il passato glorioso e parte di quell’ Africa Proconsolare è diventata l’attuale Tunisia. Cartagine, che fu capitale di una delle province più ricche dell’Impero romano, non è più rifiorita ma il suo mito ha attraversato i millenni. E La Légende de Carthage, come lo storico e archeologo A. Bechaouch titola il suo prezioso studio edito da Gallimard, è ancora aperta a interpretazioni, dopo il classico struggente racconto di Virgilio nell’Eneide e l’onirico romanzo Salambò di Gustave Flaubert. Altri siti romani in Tunisia contendono oggi la supremazia di Cartagine, divenuta patrimonio dell’Umanità come El Jem e Dougga. Su molti di essi, fragili come solo i manufatti millenari possono essere, incombe il rischio della speculazione e la penuria di risorse per la salvaguardia. A noi, popoli di tutto il Mediterraneo del XXI secolo, il compito di vegliare e valorizzare, di far conoscere e conservare per le future generazioni la memoria delle comuni radici. Questa mostra fotografica, realizzata da un recentissimo fotoreportage di maggio 2011, dà conto di quella storia così lontana nel tempo ma così vicina nella geografia del Mediterraneo. Facciamo dunque nostre le parole che Tim Hetherington, fotografo recentemente scomparso in Libia, disse al New York Times nel 2009: “Mi sono domandato che senso avesse per me scattare foto, raccogliere testimonianze (…). Volevo essere parte della soluzione: rendermi utile”. Ada Grilli, curatrice e l’équipe dei collaboratori

SUGGERIMENTI PER UN PERCORSO E PER L’APPREZZAMENTO DELLA MOSTRA. Le 70 fotografie di Francesco Cabras sono presentate in due sezioni, una documentativa (60 scatti) e l’altra puramente evocativa (10 scatti in bianco e nero). Le 60 immagini documentative sono raggruppate in base a criteri “urbanistici”, quasi simulando ex post la fondazione di una città romana. Eccoli: Edificare la città, le sue infrastrutture (strade, acquedotti) e i monumenti di espressione del potere (archi di trionfo) Abitare la città (le ville) Abbellire (mosaici, statue, fregi nelle costruzioni private e pubbliche) Curare il benessere della persona (le terme) Vivere le storie e le emozioni (i teatri) Scaricare l’adrenalina (gli anfiteatri) Produrre e vendere (i fòri) Invocare e rendere grazia (i templi). Ogni sezione è riconoscibile dalla cifra grafica comune alle didascalie dei soggetti presentati. All’inizio di ogni sezione sono collocate delle schede con testi e illustrazioni che riportano: Mappe e notizie storiche utili a identificare i luoghi fotografati Notizie relative agli autori e al committente della mostra Testi letterari classici e/o inediti, che, nell’intento della curatrice, evocano l’aura dei siti, la loro fascinazione ininterrotta sui viaggiatori: i quali potranno trovare le informazioni pratiche in qualunque guida turistica della Tunisia.

BUONA MOSTRA E BUON VIAGGIO!

ROLL-UP INTERNO DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA “MEMORANDA. TESORI ROMANI DI CARTAGINE E DELLA TUNISIA IMPERIALE”


Vieni con me in

ANTARTIDE. IL PIANETA DI GHIACCIO Evento celebrativo per il 1° centenario del raggiungimento del Polo Sud (1911-2011)

Antartide!

Mostra fotografica e di modellini di basi antartiche Filmati/Conferenze a cura di Ada Grilli e Gabriella Massa. Questo progetto è dedicato a chi di Antartide sa poco o nulla, a chi pensa che in Antartide vivano gli orsi polari, a chi non ha mai visto coi propri occhi gli iceberg, a chi è convinto che il colore del ghiaccio sia il bianco, a chi non sa cosa ci sia sotto i ghiacci, a chi si chiede di chi è quel continente, a chi stenta a credere che la Marcia dei pinguini sia una storia vera a chi dubita che gli esploratori siano arrivati al Polo Sud senza gps. Le immagini della mostra fotografica non hanno bisogno di commento, ma alcune informazioni e “pensieri” sono aggiunti nei pannelli di testo che interrompono la sequenza. Non hanno la pretesa di essere esaustivi, tant’è che su ogni sezione si potrebbe scrivere un libro. In nessuna foto recente compaiono gli umani, per scelta delle curatrici. In effetti nel pianeta di ghiaccio la presenza umana è solo un’aggiunta recente. Le foto storiche non hanno subito né ritocco nè tagli; delle foto degli autori viventi è stata mantenuta al 100% l’inquadratura originale, pochissimo fotoritocco è stato applicato e solo sulle immagini stampate da pellicola diapositiva. La mostra è organizzata in sette sezioni e gli scatti sono stati raggruppati per temi e non per autore, né per date. Per ogni tipo di approfondimento scientifico si rimanda al Museo Nazionale dell’Antartide, sede di Genova, Trieste e Siena. Hanno preso parte al progetto: Ada Grilli, redazione testi e editing Marta Gilardi, grafica e postproduzione Giovanni Ginoulhiac, stampa su canvas e realizzazione plastici Jo Casajus, illustrazione Mappa dei tesori dell’Antartide In collaborazione con: Skipass Salone della Montagna Modena, Alexander Turnbull Library (Wellington/Nuova Zelanda), Royal Geographical Society Londra, National Science Foundation (Virginia State/Usa), Innovationnorway Milano, Leading Edizioni Bergamo-Venezia, Sanderus Maps Ghent/Belgio. Col patrocinio di: Società Geografica Italiana Roma, Il Manifesto per i Poli Bergamo-Torino.

GLI AUTORI DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA Charles Bergmann è scrittore, fotografo naturalistico e docente universitario; vive nello stato di Washington e insegna a Tacoma, Washington, USA, ha vinto diversi premi letterari e di fotografia. Fotografa con Nikon 3Ds e 2DXs.

© Niccolò Bonini Baraldi

Ada Grilli è giornalista, scrittrice e dirige Leading Edizioni. Si occupa di regioni circumpolari già da parecchi anni e ha ideato Il Manifesto per i Poli. Vive a Bergamo. Fotografa con Nikon F90X e pellicole Fuji. In Antartide ha usato una Canon A1.

Contatta: grilli.ada@libero.it

Niccolò Bonini Baraldi è studente di architettura e vive in Svizzera. E’ molto giovane, ma è già stato in diversi Paesi artici e in Antartide. Fotografa con Nikon D90. Frank Hurley (1885-1962), australiano, è stato il fotografo ufficiale della avventurosa spedizione di Shackleton sulla Endurance, 1914-16. Cominciò a fotografare a 15 anni con una Kodak Brownie. In Antartide portò con sé apparecchiature pesantissime; le immagini erano impresse su lastre di cui dovette in gran parte disfarsi per aver salva la vita (400 su 550). Di grande sensibilità e coraggio, le sue inquadrature sono sempre originali e captano la bellezza anche nelle situazioni più drammatiche. Herbert Ponting (1870-1935) il fotografo e cineoperatore inglese al seguito della spedizione di R.F. Scott del 1911, ha raccolto e salvato una quantità di scatti grandiosa per l’epoca (1700 lastre). Aveva portato con sè nel lontano continente una sua piccola camera oscura e fu anche il primo a documentare una spedizione antartica con la telecamera e a produrre immagini a colori col procedimento chiamato “autocromo” dei Fratelli Lumière. Robert Falcon Scott (1868-1912) è conosciuto come l’esploratore britannico che raggiunse il Polo Sud pochi mesi dopo Amundsen (con una missione che si concluse drammaticamente). Non è altrettanto noto che, oltre a dirigere la spedizione, realizzò un discreto reportage fotografico di cui interessa il valore documentario piuttosto che la qualità artistica, affidata invece al suo fotografo ufficiale H. Ponting.

LOCANDINA DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA “ANTARTIDE. IL PIANETA DI GHIACCIO” E 2 DEGLI 11 PANNELLI DESCRITTIVI


ALCUNE IMMAGINI SCATTATE DURANTE LA MOSTRA FOTOGRAFICA “ANTARTIDE. IL PIANETA DI GHIACCIO”


ANTARTIDE UNA GALLERIA D’ARTE A CIELO APERTO Mostra fotografica di Niccolò Bonini Baraldi

www.ilmanifestoperipoli.wordpress.com

ROLL-UP DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA “ANTARTIDE. UNA GALLERIA D’ARTE A CIELO APERTO”


LOCANDINA DELLA MOSTRA FOTOGRAFICA “IL BIANCO E TUTTI I COLORI DELL’ARTICO”


MEMORANDA.

TESORI ROMANI DI CARTAGINE e DELLA TUNISIA IMPERIALE 70 fotografie di Francesco Cabras, documentario di Enzo Aronica. A cura di Ada Grilli ROMA

SOCIETA’ GEOGRAFICA ITALIANA/ VILLA CELIMONTANA Via della Navicella 12, dal 22 giugno al 3 luglio 2011

ISTITUTO ITALIANO PER L’AFRICA E L’ ORIENTE Via Aldrovandi, 16, dal 5 al 31 luglio 2011 http://memorandatunisia.wordpress.com

Dettaglio di mosaico dalla casa di Dioniso e Ulisse, Dougga, III sec. d.C (Tunisi, Museo del Bardo)

Ada Grilli Via Borgo Canale, 40 24129 BERGAMO-CITTA’ ALTA tel. +39.035.257320 fax. +39.035.261783 cell. +39.335.6151214 e-mail: agliorti@libero.it www.agliorti.com

Ada Grilli Via Borgo Canale, 40 - 24129 BERGAMO Tel. 0039.035.254547 Fax. 035.261783 Cell. 335.6151214

Gabriella A. Massa TORINO Cell. 0039.333.4987401

http://ilmanifestoperipoli.wordpress.com manifestoperipoli@gmail.com

ililmanifesto manifesto per i poli per i poli

ALCUNI BIGLIETTI DA VISITA


BANNER PUBBLICITARI


Vieni con me in Antartide!

“Apparentemente ambedue le aree circumpolari hanno una vita a sé ed i Paesi della fascia temperata del globo non paiono subire conseguenze riconducibili a relazioni di interdipendenza o di causaeffetto con la situazione presente ai Poli. Ma è solo un’illusione, una forma di inconsapevolezza.” www.ilmanifestoperipoli.wordpress.com

Foto di Niccolò Bonini Baraldi© 2010

Perché andarci? Perchè è tutto un altro mondo! Perché non ci sono banche, traffico, semafori, smog, negozi, scadenze, tasse, rumori, palazzacci, ecc. Quando? Tra dicembre e febbraio Per quanto tempo? Dieci giorni Da dove ? da Ushuaia/ Argentina/Terra del Fuoco Ci vuole un visto? No, l’Antartide è di tutti! Quanto costa? A partire da 5400,00 US$ Quanto freddo fa? Meno di quanto si pensi (poco al di sotto di 0°) Si vedono animali? Tutti, a centinaia! Si vedono iceberg? Magnifici, di tutte le forme e dimensioni! A che serve andarci? A trovare pace! Ad avere il privilegio. A dire: io c’ero! A capire cosa sta succedendo al clima, ecc. Dal diario di Ada Grilli, giornalista, gennaio 2010: “ Per la prima volta dopo tanti anni, dopo tanti viaggi, la mia città non ha avuto accesso alla mia vita per almeno due giorni interi dopo il rientro, spenta, chiusa letteralmente fuori dalle pareti di casa. Non ho effetti di jet lag e dunque il sintomo è da diagnosticare come mal d’Antartide e basta. Il mondo per dieci giorni era tutto bianco e con varie e indicibili sfumature di azzurro e ora non lo voglio sporcare facendo qualcosa. Succederà comunque, ma non spingerò sull’acceleratore.” Contatta: grilli.ada@libero.it

SEGNALIBRO “VIENI CON ME IN ANTARTIDE”


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