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autunno

Marsilio

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Roberto Costantini 4.2011

Tu sei i

Il primo volume di una straordinaria trilogia poliziesca. Tu sei il male è un thriller di rara potenza e travolgente intensità

«Un vecchio delitto senza soluzione. Un killer che rispunta dal passato. Il perbenismo di ieri e il razzismo di oggi che si saldano nell’ombra. Dietro ogni verità apparente, se ne nasconde sempre un’altra. Questa è l’Italia, commissario Balistreri: e neanche la tua forza malata riuscirà mai a cambiarla» Giancarlo De Cataldo

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farfalle Marsilio i gialli

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4.2011 farfalle Roberto Costantini Tu sei il male

cod. isbn 978.88.317.0976, pp. 512, Euro 19,50 ca.

«Ciascuno di loro avrebbe potuto trovarsi al mio posto quella prima volta. Ed è a loro, che hanno vissuto senza rimorso né onore, che intendo dedicarmi. A uno in particolare» Roma, 11 luglio 1982. La sera della vittoria italiana al Mundial spagnolo Elisa Sordi, giovane impiegata di una società immobiliare del Vaticano, scompare nel nulla. L’inchiesta viene affidata a Michele Balistreri, giovane commissario di Polizia dal passato oscuro. Arrogante e svogliato, Balistreri prende sottogamba il caso, e solo quando il corpo di Elisa viene ritrovato sul greto del Tevere si butta a capofitto nelle indagini. Qualcosa però va storto e il delitto rimarrà insoluto. Roma, 6 luglio 2006. Mentre gli azzurri battono la Francia ai Mondiali di Germania, Giovanna Sordi, madre di Elisa, si uccide gettandosi dal balcone. Il commissario Balistreri, ora a capo della Sezione Speciale Stranieri della Capitale, tiene a bada i propri demoni a forza di antidepressivi. Il suicidio dell’anziana donna alimenta i suoi rimorsi, spingendolo a riaprire l’inchiesta. Ma rendere finalmente giustizia a Elisa Sordi dopo ventiquattro anni avrà un prezzo ben più alto del previsto. Balistreri dovrà portare alla luce una verità infinitamente peggiore del cumulo di menzogne sotto cui è sepolta, e affrontare un male elusivo quanto tenace, che ha molteplici volti uno più spaventoso dell’altro. Tu sei il male è un congegno narrativo di precisione diabolica che risucchia il lettore in un vortice di rivelazioni e colpi di scena a cui è impossibile sottrarsi, ma è anche un romanzo capace di gettare uno sguardo lucido sui conflitti che attraversano la nostra società e di allestire una riflessione non banale su quanto sia labile il confine che separa il bene dal male, i colpevoli dagli innocenti.

Diritti cine-televisivi del romanzo già opzionati Roberto Costantini (Tripoli, 1952), ingegnere, consulente aziendale, oggi dirigente della Luiss Guido Carli di Roma, dove insegna anche al Master in Business Administration. Questo è il suo romanzo d’esordio, il primo volume di una trilogia con protagonista Michele Balistreri.

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«Dietro ogni verità apparente, se ne nasconde sempre un’altra» Giancarlo De Cataldo

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4.2011 romanzi e racconti Giampaolo Rugarli Un bacio e l’oblio

cod. isbn 978.88.317.0977, pp. 240, Euro 18,00 ca.

685-8, Euro

18.00

Il nuovo romanzo di Rugarli riforma i canoni del romanzo storico

-0 978-88-317

«Una scrittura secca ed essenziale capace di arrivare allo scopo» Stefano Giovanardi, la repubblica «Nell’itinerario di Rugarli si intrecciano drammi quotidiani e classicità» Giulia Borgese, corriere della sera

978-88-317-9416-9, Euro 19.00

978-88-317-8 49

0-0, Euro 14

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978-88-317-8321-7, Euro 14.00

«Gli anni non hanno intaccato la vitalità di Rugarli e la sua straordinaria capacità affabulatoria» Felice Piemontese, il mattino

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In una Milano agli albori della luce elettrica, negli anni tra due disastri della storia patria - la battaglia di Adua e la rotta di Caporetto - le vicende di una famiglia borghese vengono raccontate dalle voci di Luciano, medico omeopata non molto sveglio ma attentissimo alle cose materiali, e di Alfonso, poeta stralunato e proiettato più verso i sogni che sul mondo reale. Attorno alle voci narranti, da un lato le figure femminili di Maria Rosaria, virtuosa forse suo malgrado, ed Elisa, custode di una verità ingombrante e dedita al peccato con assoluta innocenza; dall’altro personaggi contraddittori e spesso sfiorati da un’ala di follia, autentica o simulata, come il padre di Alfonso, tormentato dal rimorso di una colpa vergognosa eppure buon cliente di un bordello. Il tutto nello scenario storico di un’epoca che ha visto vorticare gli eventi più diversi e che ancora ci coinvolgono: dall’attentato a Sarajevo al volo dei dirigibili, dal socialismo di Mussolini e Nenni alle spedizioni polari, dal naufragio del Lusitania al fulgore e al dramma dell’icona della danza Isadora Duncan. Ancora una volta Rugarli si muove controcorrente quasi reinventando il romanzo storico per continuare a interrogarsi sul mistero del vivere. Giampaolo Rugarli ha pubblicato Il superlativo assoluto (Premio Bagutta opera prima), La troga, Il nido di ghiaccio (Premio selezione Campiello), Diario di un uomo a disagio, Andromeda e la notte (Premio Capri e finalista al Premio Strega), Una montagna australiana, Il Cavaliere e la vendita della saggezza; con Marsilio: Una gardenia nei capelli (1998, Premi Domenico Rea, Sirmione-Catullo, Ibla – un ponte per l’Europa, Fenice-Europa), Il manuale del romanziere (1999), La divina Elvira (1999, Premio Il Molinello), Il punto di vista del mostro (2000, Premio Chiara), Ultime notizie dall’Acheronte (2000), La viaggiatrice del tram numero 4 (2001), Olevano, la patria romantica (2003), La luna di Malcontenta (2004), I giardini incantati (2005), Il buio di notte (2008) e Le galassie lontane (2010).

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4.2011 settembre

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4.2011 romanzi e racconti Ulderico Munzi Mussolini e il mostro di Tolmezzo

cod. isbn 978.88.317.0978, pp. 160, Euro 16,00 ca.

Un esordio avvincente che affronta, in chiave storica e noir, un dramma attualissimo e terribile. E che ha il suo protagonista in un giovane Mussolini sconosciuto Benito Mussolini è un ventenne, un infocato estremista di sinistra, un mangiapreti. Fa il maestro in una scuola elementare di Tolmezzo, cittadina del Friuli ancora intrisa di Mitteleuropa. È l’anno 1907, tempi in cui i pedofili divorano l’infanzia quasi impunemente. Il mostro si accanisce con ferocia solo sui bambini poveri, le prede più facili. La città subisce. Si chiude in se stessa. Tocca al maestro Mussolini incitare alla rivolta i suoi seguaci politici. “Catturiamo questa bestia!” La vicenda è raccontata in ogni dettaglio in due diari, uno scritto da una delle tante amanti del maestro Mussolini, l’altro dallo stesso Mussolini. Il primo manoscritto è scoperto nel maggio 1936, per caso: mentre il Duce sta annunciando a Piazza Venezia la nascita dell’Impero, ascoltandone la voce alla radio, un antiquario di Tolmezzo e la sua amante, ardente fascista, trovano il documento nel cassetto di un secrétaire acquistato in una fiera. Comprendendo che esiste anche il diario di Mussolini, come presi da un vortice, l’antiquario e la sua amica ne vanno alla ricerca e, rischiando la vita, lo trovano. Il thriller si sdoppia con l’incalzare del presente sul passato. Il Duce non vuole che la sua cronaca sul mostro riaffiori. Non può vantarsi della conclusione. La morte ormai insegue gli incauti scopritori dei manoscritti. E alla fine il mostro di Tolmezzo ha la sua vendetta.

Un intreccio originale e un ritmo battente che non lascia il tempo di rifiatare Ulderico Munzi, giornalista e scrittore, vive in Francia. Come inviato e corrispondente da Parigi, ha lavorato per trent’anni al «Corriere della Sera». Ha collaborato anche con l’«Espresso» e «La Stampa». Ha scritto libri di storia per la Sperling&Kupfer e la Frassinelli. L’ultimo, intitolato Il generale e dedicato all’enigma Roatta, è stato pubblicato dall’editore Colla nel 2009.

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4.2011 luglio

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4.2011 settembre gli specchi Paolo Caruso Vivere senza dio

cod. isbn 978.88.317.0980, pp. 96 ca., Euro 12,00 ca.

«E tuttavia l’esistenza di dio è indimostrabile; né l’esperienza né la pura ragione possono stabilirla» Immanuel Kant L’autore di questo libro si dichiara “agnostico”. In altri termini, ignora se dio esista o no, e non si pone neppure questo problema perché lo ritiene irresolubile, né più né meno di tutti i grandi problemi metafisici. Ciò lo induce, su un piano pratico, a vivere da ateo, e a rifiutare come superstizione (o magia) la fede cieca in qualunque idolo o divinità, la fede quia absurdum, la fede nelle giaculatorie che esaltano il “dono della fede”. Taluni credenti obietteranno quanto sia arduo vivere, agire, lottare, morire sapendo che dio non c’è. È arduo, certo: ma proprio questo è il destino di ogni essere vivente, e quindi anche di ogni essere umano. Che lo si accetti o meno.

12.00 uro -9888-4, E 978-88-317

978-88-317 -8

567-9, Euro

11.00

Paolo Caruso, nato a Catania nel 1934, vive a Milano e a Roma. Dirigente per un quindicennio della Mondadori Libri, ha collaborato anche con molte altre case editrici, curando opere di importanti scrittori e affermandosi come inventore di bestseller. Ha pubblicato, fra l’altro, Conversazioni con Lévi-Strauss, Foucault e Lacan (Mursia, 1969), Intervista sull’etologia (con Danilo Mainardi, Laterza 1977), Innocente - come tutti (Hoepli 2001), e con Marsilio La morale è una favola (2004), Perché non possiamo non dirci animali (2009).

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gli specchi

4.2011 agosto

Giancarlo Galli Il banchiere innamorato La straordinaria vita di Giorgio Zanotto tra la “sua” famiglia, la “sua” Verona, la “sua” banca

cod. isbn 978.88.317.0986, pp. 224 con 16 pp. ill. b/n, Euro 18,00 ca.

La figura di Giorgio Zanotto, per molti versi assimilabile a quella di Raffaele Mattioli alla Banca Commerciale e di Enrico Cuccia a Mediobanca, va fatta uscire dall’ombra Giorgio Zanotto (1920-1999), rimasto legato con amore sconfinato alla terra natale, Verona, è stato nel dopoguerra fra i protagonisti della rinascita italiana. Il Banco Popolare, da lui tenacemente voluto, è divenuto il terzo polo creditizio nazionale: animatore di quello che gli economisti e i sociologi hanno ribattezzato il “Miracolo del Nord-Est”. Con puntiglio da cronista di razza Giancarlo Galli, che coi banchieri ha avuto opportunità di “consuetudini ravvicinate”, ha ricostruito le tappe dell’itinerario umano di Zanotto cogliendone la poliedrica personalità: il cattolico rigoroso ma mai genuflesso; l’affetto per la famiglia; il sofferto impegno civile (da assessore, sindaco, presidente della Provincia con tutte le “grane” giudiziarie che ebbe a patire, ingiustamente), sino al vertice del Banco Popolare. Una “banchetta” che Zanotto trasformò in Grande Banca, senza abdicare ai principi: servire, mai egemonizzare! Giancarlo Galli, giornalista e scrittore, è autore di inchieste e saggi di argomento politico, economico e finanziario, tradotti anche all’estero. Fra i principali: I cattolici e il sindacato (Palazzi, 1969, Premio Campione d’Italia); Benedetto Bettino – Biografia di Craxi (Bompiani 1982). Con Mondadori ha pubblicato Gli Agnelli (1997), La fabbrica dei soldi. Storia della borsa (2000), L’Euro, la grande scommessa (2001), Finanza Bianca – La chiesa, i soldi, il potere (2004), Poteri deboli: la mappa del capitalismo nell’Italia in declino (2006). Con Garzanti ha pubblicato Il padrone dei padroni. Encirco Cuccia e il capitalismo italiano (1995, rieditato nel 2006, finalista al premio del «Financial Times»), Nella giungla degli gnomi: dall’era Fazio al Grande Crack (2008). Dopo essere stato inviato de «Il Giorno» di Enrico Mattei e Gaetano Baldacci, è stato caporedattore al «Corriere d’Informazione», direttore del «Lombardo»; ha svolto incarichi di consulenza per istituzioni bancarie nazionali e internazionali.

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Renato Farina Cossiga mi ha detto Il testamento politico di un protagonista della storia italiana del Novecento

«Non ci credi? Mi chiamo Crisantemo come tu Betulla. L’ho scoperto per caso…»

Un’amicizia nata dalla comune passione per i servizi segreti. Il politico le cui esternazioni hanno guidato l’Italia dalla Prima alla Seconda Repubblica, protagonista della vita del Belpaese negli anni difficili del sequestro Moro fino al Quirinale e oltre. Un giornalista scomodo, inviso ai più, ex vicedirettore di «Libero», collaboratore del Sismi, reduce da un’odissea giudiziaria culminata nella radiazione dall’Ordine

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4.2011

«Com’è noto Cossiga era il massimo esperto del globo sulle questioni relative all’intelligence e agli 007 di ogni Paese. Subito dopo l’11 settembre si mise in contatto con Feltri. Gli disse che Berlusconi stava per scegliere dei vertici del Sismi e del Sisde disastrosi. Occorreva forzare la mano. Era disposto Feltri a ospitare dei suoi testi? Feltri disse di sì e affidò a me l’opera di trasformare un meraviglioso enigmatico testo in qualcosa di masticabile per i lettori. Era d’accordo Cossiga? Di più: entusiasta. Lavorammo insieme, e uscì un articolo in cui Franco Mauri (lui!) fucilava come traditori gli altri candidati e promuoveva a pieni voti e con la garanzia di salvezza per l’Italia i generali Nicolò Pollari per il Sismi e Mario Mori per il Sisde. Cossiga mi invitò a brindare: la nostra accoppiata aveva vinto per il bene dell’Italia. Questa storia portò bene all’Italia, meno bene a me… Ma mi regalò un’amicizia cementata nella pugna (ironia, ma neanche tanto). Da allora ci sentimmo quasi tutti i giorni, scrivemmo insieme, registrammo materiale per un libro biografico lungo settimane intere» Renato Farina

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4.2011 i nodi Renato Farina Cossiga mi ha detto Il testamento politico di un protagonista della storia italiana del Novecento

cod. isbn 978.88.317.0959, pp. 256 ca., Euro 18,00 ca. L’ex picconatore, ormai prossimo alla fine, dà libero corso a confessioni e dichiarazioni inedite scandite dalle incalzanti domande dell’amico giornalista. Una tra tutte: Francesco, ti sei confessato per l’omicidio Moro? Gli ideali «Io nella Dc, Enrico [Berlinguer] nel Partito comunista. Entrambi senza incertezze. Perché? Mi domando io stesso che cosa decida così diversamente dei destini e degli ideali» Il fascino del comunismo «Il comunismo fu da subito il mio idolo polemico. Non c’è bisogno di essere psicanalista per capire come questo derivi dall’attrazione che su di me ha sempre esercitato» Il crudo giudizio sul compromesso storico «Moro stava con i comunisti per fotterli» Tutta la verità su Gladio «Ti racconterò di Gladio usando il più possibile i documenti…» Falcone, Mani Pulite, Abu Omar «Finirà che ci arresteranno tutti: tu caro Renato-Betulla e anche me, Francesco-Crisantemo. Ma intanto la soddisfazione di dire la verità ce la siamo presa. E i pazzi anche in galera sono liberi di mente» Renato Farina (Desio 1954), giornalista e scrittore. Segue Giovanni Paolo II nei suoi viaggi per il mondo. Fra il 1987 e il 1999 riveste il ruolo di mediatore diplomatico informale di alto profilo in vari contesti geopolitici. Nel 2001 collabora con Francesco Cossiga, che frequenta dal 1994, nella campagna che porterà il generale Nicolò Pollari alla guida dell’intelligence italiana (Sisde). Nel 2004, su richiesta del governo, è tramite per la liberazione di ostaggi in Iraq. Nel 2006 è accusato dalla Procura di Milano di favoreggiamento dei generali Pollari e Marco Mancini (Sismi) per il sequestro di Abu Omar. Patteggia una multa di seimila euro, confermando i fatti ma dichiarando di non riconoscerli come reato. Per questo è radiato dall’Ordine dei giornalisti, contro la cui sentenza disciplinare deve ancora pronunciarsi la Corte di Cassazione. Fino a quel momento è stato vicedirettore di «Libero», che ha fondato con Vittorio Feltri nel luglio del 2000. Dal 2008, eletto nelle file del Pdl, è deputato e consigliere politico dei ministri Gelmini e Frattini.

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4.2011 i grilli Stefano Micelli Futuro artigiano L’innovazione nelle mani degli italiani

prefazione di Diego Della Valle cod. isbn 978.88.317.0960, pp. 176, Euro 14,00 ca.

Il nuovo immaginario dell’industria italiana: una virtuosa contaminazione tra artigianato e globalizzazione Il lavoro artigiano è un ingrediente essenziale della competitività della nuova media impresa che rappresenta il Made in Italy nel mondo. Ma il suo contributo non è, come si potrebbe immaginare, rivolto necessariamente al mercato di lusso. Le storie dei jeans met, delle scarpe Nero Giardini, delle confezioni Cantarelli non parlano di un prodotto italiano “esclusivo”, ma di prodotti di qualità che cambiano rapidamente nel tempo e hanno bisogno di competenze artigiane per stare al passo con la dinamica del mercato. Il lavoro artigiano viene comunicato in modo nuovo (lavorazioni specifiche affidate a fornitori locali, “passaporti” che certificano la produzione italiana fase per fase), valorizzato come strumento per aprirsi alla globalizzazione (Geox, Intimissimi, Max Mara), inserito in una proposta di valore più sofisticata che si confronta senza timori con la tecnologia (Zamperla, produttore di giostre per i grandi parchi Disney). Avvalendosi di esempi concreti e dell’analisi delle esperienze più significative di questi ultimi anni, il libro mostra come il “quarto capitalismo” italiano, ovvero le nuove multinazionali tascabili che portano il prodotto italiano nel mondo, non solo non hanno rinnegato il saper fare con le mani, ma danno oggi nuovo valore alla competenza artigiana, offrendo infinite possibilità per mettere in moto dinamiche di crescita assolutamente originali e sorprendenti.

L’artigiano contemporaneo rappresenta il legame tra passato e futuro: fra la nostra storia nazionale e il nostro modo di stare nell’economia e nella società globali Stefano Micelli (Udine 1966) insegna Economia e Gestione delle Imprese presso la Facoltà di Economia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. È direttore della Venice International University. Da oltre dieci anni ha concentrato la sua attività di ricerca sulle trasformazioni del sistema industriale italiano. È autore di articoli e volumi. Con Marsilio ha pubblicato I nuovi distretti produttivi (2009, con Giancarlo Corò).

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4.2011 luglio

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4.2011 gocce Silvio Ramat Banchi di prova Racconto in versi

cod. isbn 978.88.317.0981, pp. 144, Euro 10,00 ca.

Un tirocinio alla vita, chiamata a dar “prova” di sé, “banco” dopo “banco”, in un difficile adattamento alle circostanze I “banchi” nominati nel titolo di questo racconto in versi (un modello già sperimentato felicemente da Silvio Ramat in Mia madre un secolo, Marsilio 2002) sono i banchi dove dapprima siede il bambino che sta imparando a leggere e a scrivere, quindi l’alunno delle elementari e delle medie, poi ancora lo studente universitario e infine il professore (fatale, drammatico passaggio “dall’altra parte”). Fra gli estremi cronologici dichiarati del racconto (1944-1968) si fanno spazio anche insigni personaggi della cultura italiana: i maestri di Ramat, consapevole che è stata per lui una fortuna l’aver vissuto vent’anni in una Firenze illuminata dalla luce delle sue tradizioni più alte.

giugno

Fiorentino di nascita e di formazione, Silvio Ramat abita a Padova, dove dal 1976 ha la cattedra di letteratura italiana contemporanea nella facoltà di Lettere e Filosofia. È autore di numerosi libri di critica. Per la sua attività di studioso viene premiato nel 2001 dall’Accademia dei Lincei. Poeta, esordisce nel 1959, proseguendo poi con oltre venti raccolte. Nel 2006 raduna la maggior parte dei propri versi in Tutte le poesie 1958-2005 che include anche due titoli già nel catalogo Marsilio: Numeri primi (1996), e Mia madre un secolo (2002). Nel 2009 esce Il Canzoniere dell’amico espatriato.

farfalle

I ragazzi del Campiello 16.2011

cod. isbn 978.88.317.0972, pp. 224 ca., Euro 15,00 ca.

agosto

Sedicesimo appuntamento con i finalisti del Premio Campiello Giovani Le opere inviate da centinaia di studenti delle scuole superiori di tutta Italia e di alcune scuole italiane all’estero sono valutate da una giuria tecnica. Questo libro raccoglie i racconti dei cinque finalisti, in attesa della proclamazione del vincitore assoluto, lo stesso giorno dell’assegnazione del Premio Campiello 2011. Dedicato agli scrittori di domani

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grandi libri illustrati

La vista umana Un viaggio curioso nel mondo della luce, dell’occhio e della visione

4.2011 giugno

a cura di Lucio Buratto testi di Lucio Buratto, Dario De Marco, Massimo Ferrari, Cristina Giordano, Marco Moncalvi, Mario Parma e Giovanni Sato cod. isbn 978.88.317.0947, brossura con alette, pp. 240 con 140 ill. a col., Euro 35,00 ca. Tutti leggono, lavorano, studiano e vivono grazie agli occhi che consentono di relazionarsi con il mondo esterno e non solo. Gli occhi si sono affinati nel corso dell’evoluzione umana fino a diventare il più raffinato e completo sistema di analisi e di osservazione dell’ambiente circostante.

Un grande chirurgo illustra i segreti della vista Lucio Buratto è un chirurgo della cataratta e della miopia ed esercita in Milano. È stato nominato dalla SOI (Società Oftalmologica Italiana) Maestro dell’Oftalmologia Italiana.

formato cm 20 x 25 cataloghi

Signum Foundation Particolare

a cura di Andrzej Turowski e Grzegorz Musiał brossura con alette, bilingue italiano/inglese cod. isbn 978.88.317.0983, pp. 160 con 80 ill. a col., Euro 30,00 ca. Venezia, Palazzo Donà, 3 giugno - 26 novembre 2011 Nella società governata dalla minoranza il compito della Democrazia è di difendere i diritti della maggioranza. Nella società governata dalla maggioranza, invece, la Democrazia rimane tale solo se difende i diritti della minoranza Franciszka Themerson Il volume illustra i complessi legami tra l’arte e la democrazia: il corso della storia ha definito in vari modi la loro dipendenza reciproca. Le loro opere parlano di guerre, migrazioni, esclusioni, fanatismi, consumismo, spreco, povertà, fame: Giovanni Anselmo, Mirosław Bałka, Elżbieta Jabłońska, Zofia Kulik, Goskha Macuga, Angelique Marcul, Ewa Partum, Józef Robakowski, Mladen Stilinovic, Marek Szczesny, Stefan e Franciszka Themerson, Krzysztof Wodiczko, Gilberto Zorio, Artur Zmijewski.

formato cm 22 x 27 19

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Termine prenotazione 30.05.2011 cod. isbn

autore, titolo

Euro

978.88.317.0894

J.A. Olsen, La donna in gabbia

18,50

978.88.317.0976

R. Costantini, Tu sei il male

19,50

978.88.317.0977

G. Rugarli, Un bacio e l’oblio

18,00

978.88.317.0978

U. Munzi, Mussolini e il mostro di Tolmezzo

16,00

978.88.317.0980

P. Caruso, Vivere senza dio

12,00

978.88.317.0986

G. Galli, Il banchiere innamorato

18,00

978.88.317.0959

R. Farina, Cossiga mi ha detto

18,00

978.88.317.0960

S. Micelli, Futuro artigiano

14,00

978.88.317.0981

S. Ramat, Banchi di prova

10,00

978.88.317.0972

I ragazzi del Campiello 16.2011

15,00

978.88.317.0947

L. Buratto (a cura), La vista umana

35,00

978.88.317.0983

Signum Foundation, Particolare

30,00

Marsilio Editori spa Marittima, Fabbricato 205 30135 Venezia telefono 0412406511/26 fax 0415238352 commerciale@marsilioeditori.it www.marsilioeditori.it

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04 Autunno - Le novità Marsilio di giugno/luglio/agosto/settembre 2011  

Ecco in anteprima i libri che usciranno in libreria in estate e autunno. By Marsilio Editori

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