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CINA: NEL 2016 RALLENTA L'INTERSCAMBIO LAPIDEO DEL GIGANTE ASIATICO

CHINA: THE ASIAN GIANT SAW A SLOWDOWN IN STONE IN 2016

Secondo i dati dell'Amministrazione Generale delle dogane cinesi, nel 2016 l'import/export di prodotti lapidei in Cina ha fatto segnare un sensibile rallentamento rispetto all'anno precedente. Il volume dei materiali lapidei esportati è infatti passato da 31,35 a 26,03 milioni di tonnellate (-17%), con un conseguante calo anche del valore dell'export, sceso da 8,39 a 6,87 miliardi di USD (-18,1%). In diminuzione - sebbene in misura più contenuta - anche le importazioni, scese a 11,91 milioni di tonnellate (4,2%) per un controvalore di 2,21 miliardi di USD (-6,1%). Sebbene questi dati non mettano in alcun modo in discussione la leadership mondiale della Cina nel settore lapideo - con una quota del 31,7% della produzione mondiale di cava e del 21,7% delle esportazioni - sono tuttavia estremamente sintomatici, secondo il parere di molti commentatori cinesi e internazionali, di un più generale cambiamento in atto nell'economia del gigante asiatico, che dopo anni di crescita tumultuosa sta entrando in una nuova fase di sviluppo più regolare e stabile - il c.d. New Normal -, passando da un modello di crescita fondata sull'export (a basso costo) ad uno basato invece sui servizi e sul consumo. Non a caso, i dati relativi al consumo interno cinese di prodotti lapidei per il 2016 indicano un aumento intorno al 7%. I principali mercati di destinazione delle esportazioni lapidee cinesi - comprendendo sia i grezzi che i lavorati - nel 2016 sono stati: Corea del Sud (1,18 miliardi di USD), Stati Uniti (630 milioni), Giappone (470 milioni), Vietnam (340 milioni), Germania (193 milioni), Arabia Saudita (140 milioni), Iraq (145 milioni) e Taiwan (103 milioni). Per quanto riguarda le importazioni, i prodotti grezzi costituiscono ancora oggi il 95% del totale. Tra questi, i blocchi di marmo importati nel 2016 hanno raggiunto i 6,53 milioni di tonnellate, per complessivi 1,2 miliardi di USD. I principali fornitori sono stati Turchia (671 milioni di USD), Egitto (110 milioni), Italia (104 milioni), Iran (95 milioni) e Spagna (47 milioni). Le importazioni di granito grezzo sono state pari invece a 4,72 milioni di tonnellate, per un controvalore di 807 milioni di USD. I principali Paesi di provenienza sono stati India (553 milioni di USD), Brasile (156 milioni), Norvegia (25 milioni), Finlandia (18 milioni) e Sudafrica (14 milioni).

According to figures from the General Administration of Chinese Customs, in 2016 China’s imports/exports of stone products slid considerably from the previous year. In fact, the volume of stone materials exported decreased from 31.35 to 26.03 million tons (-17%) with a consequent drop in the value of exports, from $US 8.39 to $US 6.87 billion (-18.1%). Also decreasing – although to a lesser extent – were China’s imports, down to 11.91 million tons (-4.2%) for worth of $US 2.21 billion (down 6.1%). Although these figures in no way cast doubt on China’s stone sector leadership – with a 31.7% share of world quarry output and a 21.7% share of exports – they are, however, extremely symptomatic (in the opinions of many international commentators) of a general change underway in the Asian giant’s economy, which after years of relentless growth is now entering a new, more regular and stable development stage (the socalled New Normal), shifting from a growth model based on low-cost exports to one based on services and consumption. So it's no surprise that China's domestic consumption of stone products for 2016 indicates an increase of around 7%. The main destination markets for China’s stone exports (both raw and finished products) in 2016 were: South Korea ($US 1.18 billion), the United States ($US 630 million), Japan ($US 470 million), Vietnam ($US 340 million), Germany ($US 193 million), Saudi Arabia ($US 140 million), Iraq ($US 145 million) and Taiwan ($US 103 million). Where imports are concerned, raw stone still accounts for 95% of the total. Among raw materials, the blocks of marble imported in 2016 reached 6.53 million tons, worth an overall $US 1.2 billion. China’s main suppliers were Turkey ($US 671 million), Egypt ($U 110 million), Italy ($US 194 million, Iran ($US 95 million) and Spain ($US 47 million). Imports of raw granite amounted to 4.72 million tons for worth of $US 807 million and came mainly from India ($US 553 million), Brazil ($US 156 million), Norway ($US 25 million), Finland ($US 18 million) and South Africa ($US 14 million).

Marmo Macchine International n. 98  

Luglio / Settembre 2017

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Luglio / Settembre 2017