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STATISTICHE FEDERMACCHINE: 2016 POSITIVO PER L’ITALIA DEL BENE STRUMENTALE

FEDERMACCHINE STATISTICS: 2016 A GOOD YEAR FOR ITALIAN INSTRUMENTAL GOODS

Nel 2016, il fatturato dell’industria italiana costruttrice di beni strumentali si è attestato a 42,5 miliardi di euro, segnando un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente. Il risultato è stato determinato principalmente – secondo dichiarato dalle Associazioni di settore aderenti a Federmacchine - dal buon andamento delle consegne sul mercato interno, trainate dalla vivace domanda di beni di investimento. Più moderato l’incremento dell’export. In particolare, secondo i dati elaborati dal Gruppo Statistiche Federmacchine, si conferma la ripresa del consumo domestico, cresciuto, del 7,7%, a 21,5 miliardi, che ha favorito sia le consegne dei costruttori sul mercato interno, che hanno registrato un incremento, del 9,4%, a 13 miliardi, sia le importazioni cresciute, del 5,3%, a 8,5 miliardi. Il dato di import su consumo è sceso di un punto percentuale rispetto all’anno precedente, fermandosi al 40%. E’ decisamente più contenuto l’incremento registrato dall’export che, cresciuto dell’1,2%, si è attestato a 29,5 miliardi. Principali mercati di sbocco dell’offerta italiana sono risultati: Germania (3,2 miliardi di euro, +0,8%), Stati Uniti (2,9 miliardi di euro, -1,6%), Francia (2 miliardi, +8,5%) Cina (1,9 miliardi, -4,6%) e Spagna (1,2 miliardi, +10,7%). Un ragionamento a parte merita il dato di export su fatturato risultato pari al 69%, in calo rispetto all’anno scorso quando si attestò al 71%. Il ridimensionamento registrato a partire dal 2014 è testimonianza della ripresa di vigore della domanda italiana che finalmente è tornata a investire in tecnologia di produzione. Il saldo complessivo dei settori che fanno capo a Federmacchine (Macchine Utensili, Macchine Lavorazione Marmo, Macchine Lavorazione Vetro, Macchine Lavorazione Legno, Macchine Lavorazione Plastica, Macchine Lavorazioen Ceramica etc.) è stato positivo per 21 miliardi di euro (-0,5% rispetto all’anno precedente). Un dato significativo se consideriamo che il saldo della bilancia commerciale italiano è risultato in attivo per 51,5 miliardi di euro e dei tre comparti in attivo (Abbigliamento & Arredamento, Meccanica, altri manufatti) il settore delle macchine e apparecchi meccanici, è quello che ha fornito di gran lunga il contributo maggiore. Anche le stime 2017 preannunciano un anno positivo per il settore. Si prevede infatti che la produzione crescerà, del 4,1%, a 44,3 miliardi. L’export salirà, del 3,1%, a 30,4 miliardi. Il consumo andrà oltre quota 22,5 miliardi (circa il 5% in più rispetto al 2016) trainando soprattutto le consegne dei costruttori italiani che saliranno, del 6,4%, a 13,8 miliardi. Crescerà comunque anche l’import, del 2,7%, a 8,8 miliardi.

In 2016 the revenue for Italian instrumental goods makers was 42.5 billion euros, a 3.5% increase from the previous year. This outcome was mainly due – according to statements from the sector associations belonging to Federmacchine – to good sales on the domestic market, pulled by lively demand for investment goods. The uptake in exports was more modest. In detail, according to data processed by the Federmacchine Statistics Team, there was confirmation of the upward trend in domestic consumption, up 7.7% to 21.5 billion euros, which favored makers’ sales on the Italian market (up 9.4% to 12 billion euros) as well as in imports, up 5.3% to 8.5 billion. The weight of imports on consumption slid a percentage point from the previous year, halting at 40%. And much more limited was the increase in exports, which, up by 1.2%, had revenue of 29.5 billion. The main markets for Italian instrumental goods were: Germany (3.2 billion euros, +0.8%), the United States (2.9 billion, - 1.6%), France (2 billion, up 8.5%), China (1.9 billion, down 4.6%) and Spain (1.2 billion, up 10.7%). Worth mentioning on its own was the figure for exports, 69%, less than the previous year when it accounted for 71% of sales. The downturn that began in 2014 testifies to the rebound in Italian demand, with companies finally returning to investing in production technology. The overall balance sheet for sectors belonging to Federmacchine (machine tools, stone-working machinery, glass-working machinery, wood-working machinery, plastic-working machinery, ceramic-working machinery, etc.) showed an increase of 21 billion euros (-0.5% less than the previous year). A significant figure if we consider that Italy’s trade balance is in the black for 51.5 billion euros, and that among the three sectors doing well (fashion & furnishings, mechanics, other manufactures), the mechanical machinery and equipment sector was the one making the biggest contribution by far. Estimates for 2017 also predict a good year for the sector, In fact, it is expected that production will grow by 4.1% to worth of 44.3 billion euros. Exports will rise by 3.1% to 30.4 billion and domestic sales will surpass 22.5 billion (about 5% more than in 2016), driven primarily by sales to Italian manufacturers, which will rise by 6.4% to 13.8 billion. Imports will also increase, by 2.7% to worth of 8.8 billion.

Marmo Macchine International n. 98  

Luglio / Settembre 2017

Marmo Macchine International n. 98  

Luglio / Settembre 2017