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EXPORT LAPIDEO ITALIANO 1° QUADR. 2017: CRESCONO I VOLUMI ESPORTATI (+15,5%), MA RIMANE STABILE IL VALORE (+1,5%)

ITALY’S STONE EXPORTS IN THE FIRST FOUR MONTHS OF 2017: VOLUME GREW (+15.5%) BUT VALUE REMAINED THE SAME (+1.5%)

Secondo i dati diffusi dal Centro Studi CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE, nei primi 4 mesi del 2017 l'export complessivo italiano di materiali lapidei - grezzi e lavorati - ha fatto segnare un incremento delle quantità esportate del 15,5% rispetto al 1° quadrimestre 2016, raggiungendo le 925,6 mila tonnellate. Di contro, il valore delle nostre vendite sui mercati esteri è aumentato "solo" dell'1,5%, passando da 580,9 a 589,8 milioni di euro. Sebbene si tratti di una decisa inversione di rotta rispetto al 2016 (chiuso con un -3,9% per i valori e un -7,6% per le quantità), quello relativo al primo quadrimestre 2017 rappresenta un dato in controtendenza rispetto al trend virtuoso emerso negli ultimi anni, che ha visto al contrario le Aziende italiane privilegiare l'esportazione di tipologie di prodotto di maggiore qualità o comunque dal prezzo più elevato, con un conseguente progressivo aumento del valore medio per tonnellata esportata. Una tendenza, quella di questo primo scorcio del 2017, dovuta principalmente alla forte ripresa delle vendite all'estero di blocchi, a fronte di una contemporanea diminuzione delle esportazioni di lavorati e semilavorati, e che si auspica possa "normalizzarsi" nei prossimi mesi. Il dato di export del periodo gennaio-maggio - uscito mentre stiamo andando in stampa - indica infatti come la crescita dei valori esportati sia già salita al +2,4%. Passando ad un'analisi disaggregata, nel 1° quadrimestre le nostre esportazioni di grezzi sono aumentate del 45% in valore (per complessivi 130,7 milioni) e del 52,1% in volumi (506 mila tonnellate), mentre i materiali lavorati e semilavorati - quelli a più alto valore aggiunto, che nel 2016 hanno rappresentato oltre i 4/5 del valore dell'export marmifero italiano -, hanno fatto registrare un arretramento del -6,4% nei valori (459 milioni) e del 10,6% nei volumi esportati (419 mila tonnellate). Il boom delle vendite di blocchi è dovuto soprattutto alla forte ripresa degli acquisti dalla Cina (+58,7%, primo buyer di grezzi dall'Italia con 51,3 milioni di euro di import) e dal mercato indiano, in forte crescita dopo un 2016 negativo (+220%, a 28,7 milioni). La diminuzione dell'export di lavorati e semilavorati è riconducibile invece al rallentamento delle vendite su diversi nostri principali mercati di riferimento: in primis gli Stati Uniti (-5,7%, prima destinazione settoriale con 129,5 milioni di euro), ma anche Germania (-15,3%, seconda a 37 milioni), Regno Unito (-7,2 %, quinta a 22,5 milioni) e l'Area del Golfo, in particolare l'Arabia Saudita (-48%, 10,7 milioni).

According to the figures released by the Confindustria Marmomacchine Studies Center, in the first 4 months of 2017 Italy’s overall exports of stone materials – raw and finished products – showed an increase in amounts of 15.5% from the same period in 2016, reaching 925,600 tons. On the other hand, sales on foreign markets increased just 1.5%, rising from 580.9 million to 589.8 million euros. Although this was a definite reversal from 2016 (which closed with a 3.9% downturn in exports in value terms and minus 7.6% in volume), figures for the first four months of this year showed a countertrend from recent years in which Italian stone companies preferred to export types of product with higher quality or in any case higher prices, with a consequent increase in average value per ton exported. The trend seen in this first part of the year – due mainly to a big uptake in block exports along with a simultaneous decrease in exports of finished and semi-finished products – will hopefully return to “normal” in upcoming months. In fact, the export figures for January to May – published as we go to press – indicate a growth in value for exports already risen to 2.4%. Taking a disaggregated look at Italy’s exports in the first 4 months of the year, raw stone increased by 45% in value (for a total of 130.7 million euros) and by 52.1% in volume (506,000 tons) while finished and semi-finished products – the ones with higher added value that in 2016 accounted for four-fifths of the worth of Italian stone exports – backslid by 6.4% in value (459 million euros) and by 10.6% in amounts exported (419,000 tons). The boom in block sales was mainly due to a strong uptake in purchases by China (+58.7%, and the biggest buyer of raw stone from Italy with 51.3 million euros worth of imports) and by India, in heavy growth after a negative 2016 (+220%, for 28.7 million euros). The downturn in exports of finished and semi-finished stone can instead be traced to a decline in sales to several reference markets: in the first place the United States (down 5.7% and the prime sector destination, with purchases worth 129.5 million euros), but also Germany (down 15.3% to 37 million), the United Kingdom (-7.2%, ranking fifth with 22.5 million) and the Persian Gulf area, in particular Saudi Arabia (-48%, 10.7 million euros).

Marmo Macchine International n. 98  

Luglio / Settembre 2017

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