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UE-GIAPPONE: AL VIA L'ACCORDO DI PARTNERARIATO ECONOMICO

EU-JAPAN: A TRADE AGREEMENT UNDERWAY

In un contesto internazionale segnato da forti richiami protezionistici - America First e Brexit su tutti - la Commissione europea e il Governo giapponese hanno firmato "un'intesa di principio sul libero scambio e sulla partnership a livello politico". È quanto hanno annunciato in una dichiarazione congiunta del 6 luglio - proprio alla vigilia del vertice del G20 di Amburgo - il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il presidente della Commissione UE Jean-Claude Juncker e il premier giapponese Shinzo Abe. Secondo Bruxelles e Tokio, l’intesa - denominata JEFTA, JapanEu free trade agreement - rimuoverà gran parte dei dazi attualmente in essere nei rapporti commerciali tra i due blocchi. La Ue è attualmente il terzo partner commerciale del Giappone, che a sua volta si posizione al sesto posto tra i mercati di destinazione di beni e servizi del Vecchio continente. Una volta attuato, l’accordo di libero scambio coprirà il 99 per cento degli scambi attuali, aprirà il ricco mercato giapponese ai prodotti agricoli europei, abbatterà le tariffe per le auto giapponesi in Europa (ma con un periodo transitorio di 7 anni), garantirà alle imprese europee l’accesso ai grandi mercati degli appalti del Giappone (compreso il settore ferroviario nipponico) e dovrebbe permettere investimenti più facili e sicuri. Secondo le stime della Commissione, il valore dell’export europeo verso il Giappone dovrebbe aumentare di 20 miliardi di euro, assicurando nuova occupazione in molti settori dell’economia dell'UE. Il presidente Juncker ha definito l’intesa "un segnale politico potente" e ha precisato che il testo potrebbe entrare in vigore già nel 2019. Piena soddisfazione per l'accordo è stato espresso anche da Confindustria, che attraverso la Vice Presidente per l’Europa Lisa Ferrarini ha sottolineato che "l’Unione europea ed il Giappone hanno inviato alla comunità internazionale un segnale chiaro e forte di sostegno alla liberalizzazione degli scambi come strumento di crescita economica e di creazione di posti di lavoro. Confindustria lo richiedeva da tempo sostenendolo in ogni sede, insieme al governo che, anche su questo dossier, si è speso con determinazione per assicurare un risultato in linea con le aspettative delle imprese".

In an international context marked by strongly protectionist movements – America First and Brexit in the lead – the European Commission and Japanese government have signed a “principle of intent on free trade and political partnership”. This was announced in a joint declaration on July 6 – right on the eve of the G20 summit in Hamburg – made by the president of the EU Commission, Jean-Claude Juncker and Japanese Prime Minister Shinzo Abe. According to Brussels and Tokyo, the agreement – called the JEFTA (Japan-EU Free Trade Agreement) will remove most of the customs duties currently in force between the two blocs. The EU is now Japan’s third-ranking trade partner, and Japan ranks sixth among destinations for EU goods and services. Once in force, the trade agreement will cover 99% of current trade, will open the rich Japanese market to European farming products, will abolish duties on Japanese auto imports in Europe (but with a 7-year transition period), will guarantee European companies access to Japan’s big contracting market (including its railways sector) and should make investments easier and safer. According to the European Commission’s estimates, the worth of European exports to Japan should increase by 20 billion euros and ensure new jobs in many sectors of the EU economy. President Juncker called the agreement “a clear political signal” and specified that it could take effect as early as 2019.

Marmo Macchine International n. 98  

Luglio / Settembre 2017

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Luglio / Settembre 2017