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297,3 milioni sono costituiti da materiali grezzi (+4,3%) e 112 milioni da prodotti lavorati (+8%). Relativamente ai paesi di destinazione dei prodotti lavorati e semilavorati italiani, sono sempre gli Stati Uniti a spingere le nostre esportazioni - con la domanda, stimolata dalla forte ripresa dell'attività edilizia locale, che è cresciuta del 24,7% rispetto al già positivo 2014 - confermandosi anche per il 2015 quale mercato di riferimento per le nostre aziende con 458,4 milioni di euro di importazioni. Tra i paesi europei, rimangono stabili i nostri principali partner commerciali, ossia la Germania (2° mercato di destinazione con 147,5 milioni di euro, -1,2%) e la Svizzera (3a con 109,6 milioni, +1,2%), mentre cresce il Regno Unito (71,9 milioni, +4,7%) e arretra la Francia (71,9 milioni, -7,6%). Molto buone le indicazioni che provengono dal medio oriente, con gli Emirati Arabi che sono tornati ad essere la principale destinazione di marmi e graniti lavorati italiani in quest'importante area, con 77 milioni di euro di import (+52,9%), seguiti dall'Arabia Saudita, con 72 milioni (anch'essa in crescita, +5%). Si segnala - nonostante le tensioni internazionali e la svalutazione del rublo - la tenuta delle nostre esportazioni settoriali verso la Federazione Russa (50,8 milioni, +0,4%). Chiudono la top ten 2015 dei paesi acquirenti di prodotti lavorati e semilavorati "made in italy" il Canada, con 37,5 milioni di euro di import (in leggera flessione, -7,1%), e il Marocco, con ordini in aumento del 15,9% per un controvalore di 36,2 milioni. Per quanto riguarda l'export di materiali grezzi, la Cina rimane anche per il 2015 il nostro principale mercato, con 123,5 milioni di euro di importazioni di blocchi italiani (+4% rispetto al 2014), ma si segnala la forte crescita dell'India (+33,7%), secondo buyer con 81,2 milioni. Da questi numeri emerge chiaramente come i due giganti asiatici abbiano assorbito da soli più della metà delle nostre esportazioni di pietre ornamentali non lavorate.

ished stone products, the United States – with demand, stimulated by a heavy uptake in building, that grew 24.7% from 2014 – ranked first, with purchases worth 458.4 million euros. Among European countries there was general stability among Italy’s main trading partners, in other words Germany (2nd destination market with 147.5 million euros in imports, down 1.2%), Switzerland (3rd with 109.6 million, up 1.2%) while there was growth in the United Kingdom (71.9 million, +4.7%) and a backslide in France (71.9 million, - 7.6%). Very good signs were coming from the Middle East, with the United Arab Emirates again the main destination for Italy’s finished natural stone products in this important part of the world, with imports worth 77 million euros (up 52.9%), followed by Saudi Arabia with 72 million (+5%). We mention that – despite international tensions and the devaluation of the ruble – Italian stone exports continued to the Russian Federation and grew 0.4% (to value of 50.8 million euros). We conclude the 2015 top ten list of Italian finished and semi-finished stone product buyers with Canada (37.5 million euros in imports, down 7.1%) and Morocco, whose orders rose 15.9% for worth of 36.2 million. Where exports of raw materials were concerned, in 2015 China was still in the lead, spending 123.5 million euros on imports of Italian blocks (up 4% from 2014) and there was also heavy growth (33.7%) on the Indian market, the second-ranking buyer with imports worth 81.2 million. These figures clearly show that the two Asian giants together accounted for more than half of Italy’s exports of unworked ornamental stones.

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Marmo Macchine International n. 93  
Marmo Macchine International n. 93  

Aprile/Giugno 2016