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Esportazioni lapidee turche: crollo dei grezzi, tengono i lavorati Dopo due anni di flessione (-6,8% nel 2018 e -2,2% lo scorso anno), molti analisti prevedevano per il 2020 un ritorno alla crescita dell'export turco di materiali lapidei, come sembrava indicare il trend positivo emerso nel 2° semestre del 2019 e continuato nel 1° mese di quest'anno. A partire da febbraio, tuttavia, l'esplosione dell'emergenza sanitaria da Covid 19 in Cina e la sua successiva diffusione a livello planetario hanno frenato in maniera significativa anche le esportazioni di pietre naturali di Ankara. Secondo i dati diffusi dall'Associazione settoriale IMIB nei primi 9 mesi del 2020 la Turchia ha infatti venduto oltreconfine 3,8 mln di tonnellate di materiali per un controvalore di 1.041 mln di USD, con una contrazione del 18,1% delle quantità e del 13,4% dei valori esportati. In particolare, a pesare in negativo sull'andamento dell'export lapideo turco è stata la forte flessione degli ordini dalla Cina, - il principale mercato di destinazione dei blocchi estratti in Turchia, con una quota di oltre l'80% -, diminuiti del 30,3% tra gennaio e settembre (per 316 mln di USD). Il crollo del mercato cinese ha ovviamente trascinato con sé le esportazioni complessive di marmi e travertini grezzi (-33,1%), scese a 373,2 mln. Indicazioni più incoraggianti arrivano invece dal segmento dei materiali lavorati, con la tenuta dell'export di manufatti di marmo, che si mantengono sui valori dello scorso anno (-1,7%, per 447,4 mln), e il deciso aumento delle vendite di travertino (+17,4%), salite a 170,9 mln. A livello di aree di destinazione per i lavorati turchi nei primi 9 mesi del 2020 si confermano al 1° posto gli Stati Uniti (+4%, a 182,6 mln), seguiti dall'Arabia Saudita in forte crescita (+28%, a 97,3 mln).

Turkey’s stone exports: raw materials decrease, finished goods hold steady After two years of downturns (-6.8% in 2018 and 2.2% last year) many analysts predicted a return to growth in 2020 of Turkey’s exports of stone materials, as the upward trend in the second half of 2019 and in January 2020 seemed to indicate. Starting in February, however, the outbreak of the Covid-19 pandemic in China and subsequent spread around the world put a significant brake on Turkey’s exports of natural stones. According to IMIB, the stone sector association, in the first nine months of 2020 Turkey in fact exported 3.8 million tons of material for worth of $US1.041 million, with a downturn of 181.1% in amounts and of 13.4% in value. Weighing especially on the drop in Turkish exports was the heavy decline in orders from China – the main destination for blocks quarried in Turkey, with a share of more than 80% - which decreased by 30.3% from January to September, for $US316 million. The collapse of the Chinese market obviously pulled down overall exports of raw marbles and travertines (-33.1%), down to 373.2 million. More encouraging signs are coming from the finished product segment, with exports of marble manufactures holding steady on last year’s levels (-1.7% for 447.4 million) and a definite uptake in foreign sales of worked travertine (+17.4%, risen to 170.9 million). For the first nine months of 2020 Turkey’s exports of finished stone products were mainly to the United States (the number one buyer, up 4% to 182.6 million), followed by good growth in Saudi Arabia (+28% to 97.3 million).

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