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GLI STATI UNITI PRIMO MERCATO DI DESTINAZIONE PER MARMI E TECNOLOGIE ITALIANE ANCHE NEL 2016

THE UNITED STATES AGAIN THE TOP MARKET FOR ITALIAN STONE AND STONE TECHNOLOGY IN 2016

Le minacce protezionistiche provenienti dalla nuova amministrazione Trump non sembrano preoccupare l’industria lapidea italiana, che negli ultimi anni ha ritrovato negli Stati Uniti il suo principale mercato di traino. Dopo l'exploit registrato nel 2015 (+24,7% il nostro export di lavorati e semilavorati di marmo e granito, per complessivi 458,4 milioni di euro), tiene infatti anche nel 2016 il trend di crescita delle nostre vendite di materiali lapidei verso gli USA. Secondo i dati elaborati dal centro studi CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE, nei primi 9 mesi dell'anno l'import statunitense di lastre e prodotti finiti "made in Italy" ha già raggiunto i 330,4 milioni di euro, sostanzialmente stabile (-1,7%) rispetto ai livelli record del settembre 2015. Gli USA si confermano così anche per il 2016 il primo mercato per le aziende italiane del settore, generando una quota sul fatturato estero di poco superiore al 28%. Molto bene anche le esportazioni del comparto delle tecnologie d’estrazione e lavorazione dei lapidei: nel 2015 le vendite di macchine e attrezzature italiane sul mercato statunitense sono state pari a 141,8 milioni di euro, con un incremento del 41% rispetto al 2014. Il rilievo statistico del periodo gennaio-settembre 2016 indica che gli ordinativi USA per l'anno appena passato sono addirittura in ulteriore crescita (+17,4%) e sono arrivati a quota 111,5 milioni di euro, valore che rappresenta circa il 15% del totale delle nostre esportazioni settoriali. Si segnala che dal 4 al 7 Aprile è in programma ad Orlando, in Florida, la fiera COVERINGS 2017 - il principale evento fieristico statunitense dedicato al settore lapideo e a quello delle piastrelle -, dove i visitatori potranno trovare in distribuzione anche l'ultimo numero di MARMOMACCHINE INTERNATIONAL, la rivista di riferimento per il comparto lapideo internazionale patrocinato da CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE.

The protectionist threats coming from the new Trump administration don’t seem to be worrying the Italian stone industry, which in recent years has again seen the United States as its top market. After the big increase in 2015 (of 24.7% in imports of Italian finished and semi-finished ornamental stone products, worth 458.4 million euros) in 2016 the growth trend continued. According to figures processed by the CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE Studies Center, in the first nine months of 2016 American imports of slabs and finished products Made in Italy had already reached worth of 330.4 million euros, basically stable (down 1.7%) compared to the record levels in September 2015. And so in 2016 the United States was once again the leading market for Italian stone companies, with a share in total exports of just over 28%. Also doing well were Italian exports to the States of extraction and processing technology: in 2015 Italy’s sales of stone-working machinery and equipment had revenue of 141.8 billion euros with a 41% increase from 2014. Figures for January-September 2016 indicate that orders from the US for the year just past grew even more (+17.4%) and reached worth of 111.4 million euros, accounting for about 15% of total foreign sales. From April 4 to 7 Orlando, Florida, will host the COVERINGS 2017 show - the main US show devoted to the stone and ceramic tile sector – where visitors will be able to get copies of the latest issue of MARMOMACCHINE INTERNATIONAL, the reference magazine for the international stone and techno-stone industry published under the aegis of CONFINDUSTRIA MARMOMACCHINE.

Marmo Macchine International n. 96  

Gennaio / Marzo 2017

Marmo Macchine International n. 96  

Gennaio / Marzo 2017