Page 70

68

105

Confindustria: Russia mercato strategico per il Made in Italy

Confindustria: Russia a strategic market for the Made in Italy

Nel corso di un’audizione presso la Commissione Affari esteri del Senato, Confindustria ha ribadito come la Russia continui a essere un mercato strategico per le imprese italiane, ricordando le 750 imprese presenti nel Paese, con oltre 57.000 addetti e un fatturato di quasi 7,5 miliardi di euro. Con un export nel 2017 pari a circa 8 miliardi di euro, l’Italia è il secondo fornitore UE della Russia con una quota di mercato del 4,3%, nettamente superiore a quella detenuta dal “made in Italy” in altri Paesi emergenti. Lo scorso anno lo stock degli investimenti in Russia ammontava a oltre 11 miliardi. Confindustria ha ricordato anche le relazioni intense e proficue tra le due comunità imprenditoriali, grazie anche a Confindustria Russia che associa oltre 150 imprese. Riguardo all’impatto delle sanzioni, i Rappresentanti degli industriali italiani hanno sottolineato alla Commissione Affari Esteri che gli effetti economici per le imprese italiane sono stati e continuano a essere rilevanti. Pur essendo difficile distinguere gli effetti diretti da quelli macroeconomici che hanno generato il deterioramento del potere d’acquisto dei consumatori russi, dall’introduzione delle misure il commercio bilaterale ha subito un calo significativo e, nel confronto tra il 2013 e il 2016, le esportazioni italiane hanno subito una flessione di oltre il 37%, per un valore di 4 miliardi di euro. Un impatto che per fortuna non riguarda il settore tecno-lapideo italiano che anche nel 2018 ha continuato a crescere sul mercato russo, con incrementi percentuali significativi soprattutto nell’export di macchine e attrezzature per la lavorazione delle pietre naturali.

During the hearing with the Senate’s Foreign Affairs Commission, Confindustria reiterated that Russia continues to be a strategic market for Italian companies, reminding it that 750 Italian companies work in Russia with more than 57,000 employees and revenue of nearly 7.5 billion euros. With 2017 exports of around 8 billion euros, Italy was the EU’s second supplier to Russia with a market share of 4.3%, clearly higher that the share the Made in Italy has in other emerging countries. Last year’s investments in Russia amounted to more than 11 billion euros. Confindustria also mentioned the intense and profitable relations between the two countries’ business communities thanks also to Confindustria Russia, which has more than 150 member companies. As for the impact of sanctions, Confindustria told the Commission that the economic impact on Italian companies has been, and will continue to be, heavy. While it is difficult to distinguish the direct effects from the macroeconomic that have led to a worsening in Russian consumers’ purchasing power, from the introduction of sanctions bilateral trade has undergone a significant decrease and, in a comparison between 2013 and 2016, exports dropped more than 37%, for worth of 4 billion euros. An impact that fortunately does not regard the Italian techno-stone industry, which even in 2018 continued to grow on the Russian market, with significant upturns especially in exports of machinery and equipment for quarrying and working natural stones.

Profile for Marmo Macchine International

Marmo Macchine International n. 105  

Novembre/Dicembre 2018

Marmo Macchine International n. 105  

Novembre/Dicembre 2018