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Industria: oscilla produzione nel primo bimestre

Industry: production oscillates in the first two months of the year

Secondo quanto riferito dal Centro Studi di Confindustria (Csc) la produzione industriale italiana è stimata oscillare nei primi due mesi dell'anno, dopo la forte caduta registrata a fine 2018. La dinamica nel primo bimestre è spiegata da una tenuta della domanda estera, a fronte di una domanda interna che resta debole, come evidenziato anche dalle indagini qualitative condotte presso gli operatori del manifatturiero. Secondo gli economisti di Viale dell’Astronomia non ci sono indicazioni significative di inversione di tendenza nei mesi primaverili. Il Csc evidenza anche che "al rimbalzo "tecnico" di gennaio è seguito un nuovo arretramento in febbraio, causato soprattutto da una domanda interna in forte indebolimento, specie nella componente investimenti. La variazione acquisita nel 1° trimestre (-0,6% congiunturale), se confermata, determinerebbe un contributo negativo dell'industria alla dinamica del Pil che potrebbe subire un'ulteriore diminuzione a inizio anno. Secondo le indagini qualitative condotte dal Centro Studi di Confindustria resta confermato il ripiegamento dell'attuale fase ciclica. In particolare, la produzione manifatturiera rilevata nell'indagine PMI (IHS-Markit) in febbraio è rimasta per il settimo mese consecutivo sotto la soglia neutrale di 50 (indice a 47,7): i direttori degli acquisti hanno spiegato tale dinamica con un calo degli ordini interni. Indicazioni analoghe vengono dall'indagine Istat presso le imprese manifatturiere: la fiducia è in diminuzione, quasi ininterrotta, da settembre 2017, condizionata dal peggioramento di giudizi e attese su ordini e produzione. L'accresciuta incertezza accentua la debolezza degli ultimi mesi e si trasmette sull'economia reale con il rinvio degli acquisti di beni strumentali.

According to the Confindustria Studies Center (CSC), manufacturing output in Italy is expected to oscillate in the first two months of the year, after a heavy decline at the end of 2018. The dynamic in the first two months is explained by stable foreign demand but weak domestic sales, as also shown by the qualitative surveys conducted among manufacturing companies. According to Confindustria economists, there are no significant signs of a trend reversal this spring. The CSC emphasizes that the “technical” upswing in January was followed by a new slowdown in February, mainly due to greatly weakening domestic demand, especially in the investments component. If confirmed, the variation acquired in the first quarter (a probable -0.6%) would decrease manufacturing’s contribution to GDP, which could slide further. According to the qualitative surveys the CSC conducted, the decline in the current cyclical phase is confirmed. In particular, manufacturing output registered in February in SME (IHS-Markit) remained under the neutral threshold of 50 (with the index at 47.7) for the seventh consecutive month: purchase managers explained this dynamic by a drop in domestic orders. Similar signs come from the ISTAT survey of manufacturing companies: confidence has been ebbing almost without interruption since September 2017, influenced by worsening opinions and expectations about orders and production. Growing uncertainty accentuates the weakness of recent months and is transmitted to the real economy, with postponements of purchases of instrumental goods.

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Marmo Macchine International n. 107  

Marzo/Aprile 2019

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