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Prepararsi alla Brexit: il documento della Presidenza del Consiglio

Preparing for Brexit: the Italian government’s document

Anche se come abbiamo scritto anche in altre parti di questa nostra rivista non vi è ancora nulla di certo, il 29 marzo 2019 il Regno Unito dovrebbe formalmente uscire dall’UE applicando quanto previsto dall’Art. 50 del Trattato sull’Unione Europea, portando così a compimento quanto chiesto dal referendum del 24 giugno 2016. Per preparare Aziende e Cittadini a questo epocale passaggio, il Governo italiano ha istituito – come del resto gli altri Governi europei - un coordinamento Brexit a Palazzo Chigi per seguire e coordinare le attività inerenti la Brexit e, in particolare, il negoziato sull’accordo di recesso e sul quadro delle future relazioni tra l’UE e il Regno Unito e le misure di preparazione e di emergenza per ogni scenario, incluso quello di un recesso senza accordo che al momento di andare in stampa è ancora possibile. Come è noto, dopo circa un anno e mezzo di lavoro tra i negoziatori dell’Unione europea e quelli britannici, il 25 novembre 2018 il Consiglio europeo straordinario “art.50” ha dato il via libera all’accordo di recesso per l’uscita del Regno Unito dall’UEe approvato la Dichiarazione Politica sul quadro delle future relazioni. Si è trattato di un’intesa di fondamentale importanza, che consentirebbe – se pienamente rispettata - di gestire il recesso britannico (un processo senza precedenti) in modo ordinato e in termini chiari per cittadini e imprese, prevedendo, dopo l’uscita del 29 marzo 2019, anche un periodo transitorio al 31 dicembre 2020. Il “se” è tuttavia d’obbligo e pertanto, tenuto conto dell’incertezza che ha caratteriz-

Although we have written elsewhere in the magazine that nothing is sure yet, on March 29, 2019 the United Kingdom should formally leave the EU, applying what is set down in Art. 50 of the European Union Treaty and thus accomplishing what was demanded by the outcome of the referendum held on June 24, 2016. To prepare its companies and citizens for this epochal event, the Italian government – like other EU governments – has set up a task force to follow and coordinate work inherent to Brexit and, in particular, negotiations on the withdrawal agreement, future relations between the EU and the UK and preparation and emergency measures for every scenario, including a no-deal Brexit still possible as we go to press. As readers know, after about a year and a half of negotiations with Britain, on November 25, 2018, the European Council, as per Article 50 of the treaty, approved the agreement for the United Kingdom to exit the EU and a policy declaration on the framework of future relations. This was an agreement of fundamental importance that – if fully respected – would make it possible to handle the UK’s withdrawal (an unprecedented process) in an orderly fashion and in clear terms for citizens and enterprise, also foreseeing, after the March 29 exit, a transitory period until December 31, 2020. The “if” factor is still in

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Marmo Macchine International n. 107  

Marzo/Aprile 2019

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