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Effetto CETA: cresce l’export verso il Canada

The CETA effect: exports to Canada increase

È stato ampio il dibattito in merito alla stipula del Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA) sottoscritto tra l’Unione Europea e il Canada, un dibattito pubblico che ha riguardato anche in termini più generali tutti i trattati di libero scambio dell’UE e ha portato all’attenzione del pubblico temi di politica commerciale fino a poco tempo fa rimasti ai margini dell’interesse collettivo. Ciò che conta, tuttavia, è misurare gli effetti oggettivi del CETA al termine del suo primo anno di vita, a partire dall’andamento dell’interscambio con il Canada. In questo ambito, e parlando in particolare dell’Italia, nonostante il rallentamento generalizzato dell’export italiano extra Ue – causato dall’incertezza legata all’escalation protezionistica e all’apprezzamento dell’euro che ha reso le nostre merci meno competitive – da ottobre 2017 (data di entrata in vigore del CETA) a maggio 2018 le vendite di prodotti “made in Italy” verso il Canada hanno comunque registrato un aumento complessivo del +2,1%. Anche a livello di settore marmifero il trend dell’export verso il Canada è positivo. Stando ai dati elaborati del Centro Studi di Confindustria Marmomacchine, infatti, nei primi undici mesi del 2018 il Canada è risultato il settimo buyer di prodotti lapidei lavorati italiani per un controvalore di 35,5 milioni di euro in crescita del 5,3% rispetto all’anno precedente. Va ricordato che il CETA è un Accordo di cosiddetta “ultima generazione”, caratterizzato da un perimetro ampio e ambizioso: il primo e

There was a lot of heated discussion about approving the Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA) between the European Union and Canada, public discussion that also more generally regarded all EU trade agreements and brought to public attention topics of trade policy until lately only marginally of public interest. What counts, however, is measuring CETA’s objective effects at the end of its first year in force, starting from trade trends with Canada. In this context, and speaking of Italy in particular, in spite of the generalized slowdown in Italy’s exports outside the EU – caused by uncertainty tied to escalating protectionism and the appreciation of the euro that made Italian goods less competitive – from October 2017 (when CETA went into effect) to May 2018, sales to Canada of products Made in Italy registered an overall increase of 2.1%. And even in the stone sector exports to Canada grew. In fact, according to data processed by the Confindustria Marmomacchine Studies Center, in the first eleven months of 2018 Canada ranked seventh among buyers of finished Italian stone products, for worth of 35.5 million euros, up 5.3% from the previous year. We remind readers that CETA is a so-called “latest-

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Marmo Macchine International n. 107  

Marzo/Aprile 2019

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