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ment of a new way to achieve Split Finish. The result was a rotating splitting machine. The material arriving at the splitter is prepolished large dimension (2 Meters by 3 Meters) granite pieces. Accomplishing the splitting without marring the polished surfaces is of paramount importance. In order to accomplish the correct splitting angle, conventional equipment moves the stone under the blade. This would damage the finish. Baston Monument and MEC developed a system whereby the angle of the entire head can be changed relative to the stone by up to 5 degrees. By doing this, the designers meet the needs of the splitting operation without the risk of damaging the stone. Downstream from the initial split, MEC installed a slaved splitter. This machine is capable of being operated in tandem with the primary splitter or operating as a separate production center. This flexibility guarantees the best possible production output. Developing the rotational capability of the head was a major engineering feat. The conceptual inputs and production experience of Baston Monuments coupled with the many years of design and build experience at MEC, produced a unique and uniquely capable piece of equipment.

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loro competenze per una macchina da spacco speciale, dotata di rotazione. Il materiale che arriva sulla linea di spacco è prevalentemente granito venato di grandi dimensioni - parliamo di una larghezza di quasi due metri, per una lunghezza fino ai 3 metri - già rifinito (lucidato). In queste condizioni, il posizionamento corretto della pietra sotto le lame è importantissimo perché il minimo spostamento errato potrebbe danneggiare la finitura lucidata del blocco di materiale, il cui valore è notevole. Per questo, Mec ha seguito le indicazioni di Baston, progettando e costruendo una linea di spacco dove è la macchina PX a ruotare fino a 5 ° (verso destra) + 5 ° (verso sinistra) per poter allineare correttamente gli utensili alla direzione (vena) della pietra, e ottenere così un eccellente profilo di spacco. Mec ha centrato l’obiettivo del cliente di avere una seconda macchina da spacco che potesse non solo essere alimentata da una macchina primaria già esistente e a cui è collegata direttamente, ma che potesse fungere anche da unità di produzione a sé stante. Tutto questo processo va proprio verso l’obiettivo di aumentare la produzione. La linea Mec è anche caratterizzata da nastri trasportatori motorizzati dotati di cilindri idraulici il cui sollevamento permette comunque di ruotare i pezzi, con la sicurezza di non danneggiarli. La linea, che è con comandi manuali, è stata dotata di un puntatore laser che aiuta l’operatore a capire quando eseguire lo spacco. La rotazione di una macchina così grande è stata una sfida vinta da Mec con la preziosa collaborazione di Baston Monuments., che ha raggiunto il suo obiettivo. La soddisfazione del cliente, invece, è l’obiettivo di Mec, e anche questa volta è stato centrato in pieno.

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Marmo Macchine International n. 107  

Marzo/Aprile 2019

Marmo Macchine International n. 107  

Marzo/Aprile 2019