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Editoriale

di

Renato Azzinnari * Un ricordo dei Caduti di Nassirya Era il 12 novembre 2003 quando alle 10:40 ora locale (le 08:40 in Italia) un camion cisterna pieno di esplosivo veniva fatto scoppiare davanti alla base MSU italiana dei

RIFORMA DELLA LEGGE 121/81 ART. 83 Sindacati costituiti poliziotti in pensione

anche

da

Pag. 6

Carabinieri situata nel centro di Nassirya, provocando l'esplosione del deposito munizioni e la morte di diverse persone tra militari e civili. Per la precisione 28 vittime: 19 italiani e 9 iracheni. A dieci anni esatti dalla strage, mi sento di ricordare quei valorosi

FLASH N. 9/2013

italiani che hanno sacrificato la loro giovane esistenza per portare

Sommario

pace e sicurezza in territori dove queste parole non avevano un vero

Editoriale di Renato Azzinnari

significato.

Pensioni: aliquote di rendimento e sistema di calcolo pag. 2 e 3

Un particolare abbraccio ideale a quei Carabinieri che hanno voluto continuare in terra di Iraq quelle attività che in Patria sono considerate di routine ma che in quei territori diventano eroismo e sprezzo del pericolo. Infine, un sentimento di vicinanza alle famiglie delle Vittime, alcune delle quali siciliane, che hanno dimostrato compostezza nel dolore e hanno fato proprio il momento di sacrificio dei loro Cari.

Ricorso “tetto salariale“ A breve la sentenza pag. 4 Tavolo di confronto:Impiego del personale con particolari requisiti art. 12 ANQ pag. 5 La riforma della legge 121/81 una riflessione di Sebastiano Di Luciano pag. 6 Preparazione per il Concorso interno di Vice Ispettore della Polizia di Stato in convenzione Link Campus pag. 7

* Segretario Generale Regionale

Supplemento quindicinale al N. 44 del periodico Collegamento Flash, Iscrizione Tribunale di Roma N. 397/99, Iscrizione ROC N. 1123. Direttore Editoriale Sebastiano Di Luciano. Ciclostilato in proprio. Pagina 1


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PENSIONI - ANZIANITA’ CONTRIBUTIVA È data dalla somma dei seguenti periodi qualora sussistenti:  Servizio Effettivo (svolto nella Polizia di Stato);  Servizio Militare;  Periodi Ricongiunti L. 29/79 (anni ricongiunti per attività lavorativa prestata presso altri datori di lavoro);  Riscatti;  Aumenti Figurativi L. 284/77 e L.232/90;  1/5 per servizi ordinari;  1/2 per servizi di frontiera terrestre, aeronavigazione e imbarco per i primi due anni e un 1/3 per gli anni successivi (Dal 1997 non possono essere maturati più di 5 anni figurativi);  Servizi svolti all’Estero (Regolamento CEE 1408/71).  Tutti questi periodi sono sempre validi per il raggiungimento del diritto a percepire la pensione e sono altresì validi anche per la definizione della misura (quantificazione economica), ad eccezione degli aumenti figurativi i quali per quanto riguarda la misura sono validi solo per i periodi calcolati con il sistema retributivo.

LE ALIQUOTE DI RENDIMENTO per la formazione della base pensionabile si determinano nel seguente modo: Per il personale proveniente dal disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza si somma il  44% per i primi 20 anni di anzianità contributiva;  3,6% per ogni anno successivo sino al 31/12/1997 (art. 6 L.1543/63) per un massimo di 10 anni;  2% per gli anni successivi al 01/01/1998 (art. 17 L.724/94). Per il personale NON proveniente dal disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza:  35% per i primi 15 anni di anzianità contributiva;  1,8% per ogni ulteriore anno successive. Conoscere il valore della base pensionabile serve non solo per individuare la data di maturazione del diritto alla pensione, ma anche per calcolare la stessa per tutti i periodi legati al sistema di calcolo retributivo.

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SICILIA www.siulp.it – sicilia@siulp.it I METODI PER IL CALCOLO DELLA PENSIONE

I metodi per calcolare la pensione sono due: retributivo e contributivo. Per la parte di pensione determinata con il metodo retributivo si prende in considerazione una percentuale dell’ultima retribuzione pari alla base pensionabile maturata sino al 1992 (quota A) e per i periodi successivi pari alla media delle retribuzioni degli ultimi dieci anni (quota B); tenendo conto che la percentuale di base pensionabile utilizzabile ai fini del calcolo non può mai superare tra tutte e due le

quote

l’80

%.

Per la parte di pensione determinata con il metodo contributivo si dovrà prendere in considerazione il 33 % dello stipendio lordo (base imponibile annua) che sarà rivalutata ad un tasso legato alle dinamiche quinquennali del PIL e dell’inflazione. Questa somma finale sarà trasformata attraverso un coefficiente di conversione che cresce con l’aumentare dell’età (quota

C).

Tale coefficiente resta il medesimo sino ai 57 anni di età, dopodiché aumenta progressivamente.

SISTEMI DI CALCOLO DELLA PENSIONE

Sistema Pro-Rata: sarà applicato a coloro che al 31.12.1995 hanno maturato almeno 18 anni di contribuzione; prevede il calcolo della pensione con sistema retributivo per i periodi maturati sino al 31.12.2011 e per i restanti periodi con il sistema contributivo;

Sistema Misto: per chi ha iniziato la contribuzione prima del 31.12.95 ma ha maturato meno di 18 anni di contributi a tale data; il metodo di calcolo è quello retributivo per tutti i periodi maturati sino al 1995 e per i successivi con metodo contributivo;

Sistema Contributivo: per chi ha iniziato la contribuzione successivamente al 1.1.96; la pensione sarà calcolata interamente con il metodo contributivo.

Si noti che tutte le pensioni, per la parte maturata successivamente al 1.1.2012, sono determinate con il metodo di calcolo contributivo.

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Ricorso “tetto salariale” a breve la sentenza Cari colleghi, stiamo uscendo con questo articolo proprio in questo

mese

di

Novembre

al

fine

di

evitare

inutili

strumentalizzazioni da parte di altre sigle sindacali. Se quanto stiamo per comunicarvi, lo avessimo pubblicato prima della data del 31 ottobre, ultimo giorno utile per presentare la domanda di revoca all’iscrizione sindacale, saremmo stati aspramente criticati, tacciati di voler ingannare i colleghi con false promesse. Come tutti voi ben sapete nel 2011, tramite la Segreteria Generale

Nazionale sono

stati

inoltrati

quasi trentamila ricorsi

da

parte

dei Nostri

iscritti,

al vergognoso decreto legge del 31 maggio 2010 nr. 78, convertito in legge il 30 luglio 2010, nr. 112 a firma dell’allora Ministro TREMONTI, il cui articolo 9, ha previsto per tutti i dipendenti del pubblico impiego comprese le Forze Armate e le Forze di Polizia, per gli anni 2011, 2012 e 2013, il blocco degli stipendi e il “Tetto salariale”, ovvero, il blocco per le progressioni di carriera, il blocco degli assegni di funzione ecc.., ecc.., ecc. Ebbene, proprio in questo mese, la Corte Costituzionale ha fissato l’udienza in cui verrà discusso il ricorso all’illegittimità del famigerato “Tetto salariale”, che in questi anni ha danneggiato l’intero comparto sicurezza, bloccando economicamente tutti coloro che a far data del 01 gennaio 2011, hanno maturato l’assegno di funzione (si ricorda che si matura al compimento del 17 – 27 e 32 anno di servizio, compreso l’anno di leva per coloro che hanno svolto il servizio militare), tutti coloro che hanno maturato la promozione al grado superiore o conseguito la maturazione del grado apicale (si ricorda 8 anni per l’Assistente Capo e 10 anni per l’Ispettore Capo). Siamo molto fiduciosi che la Corte Costituzionale esprima un giudizio a favore delle Forze di Polizia, dal momento che la stessa corte si è già pronunciata nel 2012, a seguito di un ricorso presento dai magistrati, dichiarando illegittimo l’art. 9 comma 1 del decreto legge del 31 maggio 2010 nr. 78, convertito in legge il 30 luglio 2010, nr. 112.

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SICILIA www.siulp.it – sicilia@siulp.it TAVOLO DI CONFRONTO - ART. 12 ANQ Impiego del personale con particolari requisiti. In merito il Tavolo si è espresso sulle seguenti questioni applicative: MOTIVAZIONE DEL PROVVEDIMENTO Il Tavolo ha precisato che il diniego dell’istanza di esonero dovrà essere adeguatamente e formalmente motivato, al pari di ogni altro provvedimento amministrativo. POSSIBILITA’ DI ACCOGLIMENTO PARZIALE DELL’ISTANZA Con riferimento alla previsione contenuta nel comma 3, nell’ipotesi in cui l’Amministrazione sia tenuta ad informare l’interessato sulle “eventuali possibili soluzioni alternative”, si richiama la circolare del Capo della Polizia del 6 luglio 2011, riguardante “A. N Q. – art.12: impiego del personale con particolari requisiti”, nella parte in cui è previsto che “i principi generali sanciti dalla norma vanno integrati da criteri applicativi individuati a livello locale, attesa l’eterogeneità degli Uffici e delle realtà locali, il diverso rapporto numerico tra personale interessato e la forza effettiva, la natura dei servizi sui quali, di caso in caso, le istanze di esonero possono incidere, la concreta possibilità di accoglimento delle istanze e le valutazioni mirate di impieghi alternativi. Tali valutazioni non possono prescindere dal contesto di riferimento e, pertanto, non possono che essere rimesse direttamente agli Uffici interessati”. In conformità a tali disposizioni, il Tavolo ha chiarito che, qualora previsto dai criteri concordati a livello locale in sede di contrattazione decentrata, l’Amministrazione, nell’ambito delle “eventuali possibili soluzioni alternative’; possa proporre al dipendente ipotesi di accoglimento parziale dell’istanza che dovrà, comunque, essere accettata dall’interessato, e che, nelle medesime condizioni, il dipendente possa chiedere di avvalersi parzialmente della facoltà in questione. VALUTAZIONE ISTANZE SECONDO I CRITERI DI PRIORITA’ Il Tavolo precisa che la cadenza trimestrale di cui al comma 2 riguardi tutte le determinazioni assunte in ordine alle istanze di esonero presentate dagli interessati. Nell’eventualità della presentazione di un’istanza di esonero, per la quale non sussistano le condizioni oggettive per l’accoglimento, ma che risulti, in base ai criteri concordati con le organizzazioni sindacali, prioritaria rispetto alle istanze precedentemente accolte, l’Amministrazione, al fine di garantire le situazioni più meritevoli di tutela – sempre alla scadenza trimestrale – potrà riconsiderare anche le istanze già accolte, nel rispetto dell’ordine di priorità stabilito in base ai criteri citati.

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RIFORMA LEGGE 121/81 – MODIFICA ART. 83 SINDACATI DI POLIZIA – PREVEDE SINDACATI COSTITUITI ANCHE DA POLIZIOTTI IN PENSIONE La riforma della legge sui sindacati di polizia è il primo passo verso il pieno riconoscimento dei diritti politico-sindacali dei poliziotti. Abbiamo appreso dalla Gazzetta Ufficiale numero 255 del 30 ottobre, che l’articolo 83 della legge 121/1981, legge sulle forze di polizia e sulle sue rappresentanze, è stata riformata con un passaggio che prevede che i sindacati di polizia possano essere rappresentati anche da personale in pensione. Questo principio trova il consenso della maggior parte dei poliziotti che, da sempre, oltre che rappresentare vogliono essere rappresentati dal proprio sindacato. Dal sindacato in cui credono e per il quale si sono spesi, hanno lottato ed hanno rischiato la vita e il posto di lavoro come costitutori del movimento che ha dato vita al sindacato nella Polizia di Stato. In realtà, prima della recentissima modifica, con la quiescenza (il poliziotto pensionando) paradossalmente acquisiva la piena libertà sindacale e si poteva iscrivere a qualsiasi sindacato ma non ad un sindacato di Polizia. Orbene colmare questa lacuna è già un passo importante, raggiungere la piena sindacalizzazione è un obiettivo da raggiungere. Personalmente sono convinto che è importante che il poliziotto abbia il diritto di scegliere dove collocarsi, ma nella realtà non ha nessun interesse ad iscriversi ad un sindacato esterno. La recente riforma è un'occasione mancata" per estendere il pieno diritto alla sindacalizzazione a tutti i soggetti che compongono il Comparto Sicurezza e Difesa. E’ anacronistico che il Comparto sia composto da soggetti che la legge consente la piena sindacalizzazione (Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale), dalla Polizia di Stato con sindacati solo interni e tutti gli altri con il diritto alle rappresentanze militari. Affinché questa occasione mancata si trasformi in un momento di reale progresso verso la piena democratizzazione del sindacalismo di polizia e in generale del modello di sicurezza della Pubblica amministrazione occorre riconoscere che i tempi sono maturi per estendere la sindacalizzazione diretta a tutti i soggetti interessati senza dimenticare che è necessaria una rivisitazione corposa del Comparto. Un’evoluzione complessiva del sistema non può non tener conto della necessità di distinguere Sicurezza e Difesa in modo definito ed appropriato all’attuale temperie. Non è al passo con i tempi mantenere Forze di Polizia ad ordinamento militare sia nel Comparto Sicurezza che nel Comparto Difesa con una doppia, se non tripla, dipendenza funzionale. Anche in considerazione dei continui blocchi parziali del turn over e delle recenti indicazioni dell’Unione Europea, non è utile parlare di coordinamento, è necessaria una razionalizzazione del sistema che consenta a tutti di uscire dall’attuale impasse prima che si trasformi in vera e propria paralisi del sistema Sicurezza. Sebastiano Di Luciano

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PREPARAZIONE PER IL CONCORSO INTERNO DI VICE ISPETTORE DELLA POLIZIA DI STATO IN CONVENZIONE LINK CAMPUS

Corso di formazione per la partecipazione al Concorso interno per l’accesso al corso di formazione per la nomina alla qualifica di vice ispettore del ruolo ispettori della Polizia di Stato. L’Università degli Studi Link Campus University di Roma, in partnership con il SIULP e Pianeta Formazione eroga un corso per la preparazione al Concorso interno di Vice-Ispettore. L’offerta formativa sarà decentrata sul territorio nazionale mediante supporti all’apprendimento e lezioni frontali presso sedi regionali. Il corso è strutturato per i tre livelli del concorso: la prova selettiva, la prova scritta e la prova orale. Il Direttore del corso è il Prof.Avv. Roberto Mandolesi. A tutti gli iscritti verrà consegnato gratuitamente il manuale (ebook) relativo al concorso edito da Laurus Robuffo. A richiesta verranno rilasciati 30 crediti formativi universitari (C.F.U.) che potranno essere utilizzati per il conseguimento di un diploma di laurea. Il numero massimo di partecipanti non potrà superare le 5000 unità. Il costo – pro quota e per ogni fase – è pari a 700,00 euro. Per gli iscritti SIULP, il costo della prima fase è di soli 175,00 euro, mentre per i successivi step è ridotto a soli 500,00 euro, e gli stessi potranno avere una “prelazione” – da esercitarsi in un termine prefissato – sul numero massimo d’iscritti. Il termine ultimo per inviare la domanda è il 15 novembre 2013. Per ulteriori informazioni chiama il numero verde 800226633 oppure scrivi a viceispettore@unilink.it

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Siulp sicilia 9° numero