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FOGLIO INFORMATIVO MARISTA MEDITERRANEA

1° febbraio 2014

Nº 191 (Anno 12, pagg. 9-15)

La rivista Civiltà Cattolica nel nº 3925 del 04/01/2014 pubblica con il titolo «SVEGLIATE IL MONDO!» le conversazioni del Papa Francesco sulla vita religiosa. L’Unione Superiori Generali (USG) degli Istituti religiosi maschili, al termine dell’82ª Assemblea Generale ha chiesto al Papa un breve incontro di saluto. Il Santo Padre non ha voluto tenere discorsi, ma aprire un colloquio vivo rispondendo alle domande dei presenti. Si è dispiegata una visione della vita religiosa insieme molto realistica e aperta alle sfide del futuro. Il dialogo è durato tre ore intere. Ha annunciato che il 2015 sarà l’Anno della vita consacrata. La sintesi fatta da Antonio Spadaro S.J. è racchiusa in 15 pagine di Civiltà Cattolica e costituisce una vera ricchezza, e da cui abbiamo estrapolato alcuni argomenti impegnativi per la nostra vita di consacrati.

Antonio Spadaro, religioso gesuita, ha interrogato il Papa sul tema dell’identità e della missione dei religiosi: “Cosa si attende dalla vita

consacrata? Cosa chiede alla V. C.?”

Papa Francesco ha esordito dicendo che anche lui è un religioso e dunque conosce per esperienza di ciò di cui si parla. Ha fatto riferimento esplicito a Benedetto XVI: “Ha detto che la Chiesa cresce per testimonianza e non per proselitismo. La testimonianza che può attirare veramente è fatta delle attitudini che non sono abituali: come la generosità, il distacco, il sacrificio, la dimenticanza di sé per occuparsi degli altri …” La Chiesa dev’essere attrattiva. Risvegliare il mondo! Siamo testimoni di un modo diverso di fare, di attuare e di vivere! È’ possibile vivere in modo diverso in questo mondo. Stiamo parlando di una visione escatologica, dei valori del Regno incarnati qui e in questa terra. Si tratta di lasciare tutto per seguire il Signore Gesù . …/… APOSTOLATO GIOVANILE “Chi lavora con i giovani non può fermarsi a dire cose troppo ordinate e strutturate, perché i giovani le rifiutano. È’ necessario un nuovo linguaggio, un nuovo modo di dire le cose. Oggi Dio ci chiede questo: uscire dal nido per essere inviati agli altri. Chi poi vive la sua consacrazione nella clausura, vive questa tensione interiore nella preghiera perché il Vangelo possa crescere. Il compimento del mandato evangelico ‘Andate in

tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura (Mc 16, 15)’, si può realizzare con questa chiave ermeneutica, EDIZIONI Segreteria Provinciale hojainformativa@maristasmediterranea.com Residenza Provinciale Avenida Costa Bella, nº 70 Apartado correos 45 03140 Guardamar del Segura Tel. 966 72 51 09

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portata nelle periferie esistenziali e geografiche. È’ il modo più concreto di imitare Gesù che è stato in tutte le periferie, è andato verso tutti, proprio tutti. Io non mi sentirei per nulla inquieto andando verso le periferie: non si sentano inquieti di andare in qualsiasi periferia.”

Papa Francesco, il giorno dell’Epifanía, ha fatto visita alla chiesa di S. Alfonso Maria De’ Liguori di Roma. I giovani del Presepio vivente lo ricevono come buon pastore.

Foto: TEMPO 10 gennaio 2014

FOGLIO INFORMATIVO MARISTA MEDITERRANEA, nº 191 ____________ (Anno 12) p. 9


Granada, sabato 11 gennaio 2014

Postulato Marista Fratello Stanislao

Sabato 11 genaio , nel tardo pomeriggio, nella Comunità Marista di Granada si è tenuta la cerimonia dell’ingresso al postulato di Alberto Vizcaya. È stato un evento pieno di vita, nel quale abbiamo osservato il cammino percorso, la situazione attuale e soprattutto abbiamo intravvisto il futuro pieno di speranza per il tragitto ancora da percorrere. La celebrazione è avvenuta attorno a due mense: la mensa eucaristica e la mensa della condivisione e della fraternità. Nell’Eucaristia il Padre Lasso (Redentorista) ha fatto una pregevole omelia, partendo dal del Battesimo di Gesù per poi arrivare alla vocazione religiosa. Non sono mancate alcune riflessioni sul periodo del postulato, facendo riferimento alla vita del Padre Champagnat. È intervenuto anche il Fratello Juan Carlos Fuertes, viceprovinciale. Nella sua riflessione ha evidenziato il significato della nostra vita, ha manifestato le sue attese e i suoi desideri nei confronti della nuova tappa che comincia, e ha ricordato che tutti i presenti fanno parte di questa storia, che non è una storia solo personale, ma è anche una storia di famiglia.

E con una proiezione rivolta al futuro ha aggiunto: “L’avventura della tua vita sia innovatrice e interattiva. Sei arrivato in un tempo di rinnovamento per la famiglia marista, nella quale tutti siamo coinvolti nella ricerca di un nuovo modo di essere fratello, in una nuova relazione tra fratelli e laici, in una missione incentrata nella gioventù povera. Vogliamo vivere una vita nuova. Attendiamo il tuo contributo. D’altra parte per la tua vita si apre un nuovo scenario. Ci saranno dei momenti nei quali ti toccherà insegnare, apprezzare, amare,... ma ci saranno anche momenti nei quali imparerai dagli altri ... lasciati apprezzare e lasciati amare.” Poi si passa alla consegna della ‘Guida della Formazione’ evidenziando che “rappresenta tutto quello che noialtri possiamo fare per aiutarti, e questo è un regalo perché tu possa scrivere il canovaccio della tua storia, formulando tutto quello che solo tu puoi fare: le tue decisioni, i processi della tua vita, i tuoi sogni, i criteri per vivere ... Ti auguriamo che Maria, nostra Buona Madre e Aurora dei tempi nuovi, che già si intravvedono, sia la tua benedizione.” La celebrazione si è conclusa con la consacrazione a Maria del nuovo postulante e infine la cerimonia si è spostata al refettorio.

Dirigendosi al nuovo postulante ha detto: “Non permettere che siano altri a tessere i fili della tua vita. Nella misura in cui cammini, andrai crescendo, e scoprirai che dentro di te c’è un grande potenziale. La sfida è quella di osare e di vivere a partire dalla parte migliore che hai dentro di te.”

FOGLIO INFORMATIVO MARISTA MEDITERRANEA, nº 191____________ (Anno 12) p. 10


Collaborazione di Victor Claver con

Granada,3 gennaio 2014

RIUNIONE DI FRATELLI A GRANADA

Il noto sportivo Victor Claver, ex alunno della scuola dei Fratelli Maristi di Valencia, ha realizzato un ‘spot’ pubblicitario a favore della ONG . Inizia con parole di incoraggiamento e ci invita ad una partecipazione attiva e solidale. La nostra paura più profonda è quella di non essere all’altezza delle situazioni. Ogni vita, la tua vita, è un regalo. Approfittane. Conservo nel mio cuore tutti i valori ricevuti. Mi hanno insegnato ad amare, ad essere buono, ad essere me stesso, a non fingere,… Pensare che tu non vali niente è una bugia! Senza di te molti non saranno quello che possono diventare. Pensare che tu non sei abbastanza buono è una bugia! Ascolta il tuo cuore. Sono molti coloro che non sono fortunati come te, che non hanno la fortuna di sapere perché il sapere è potere. Sei già dei nostri. Partecipa alla sfida della solidarietà, iscriviti al nostro club, iscriviti a SED

Fr. Serafín Ruiz

I Fratelli di Granada e della regione, approfittando della visita natalizia ai familiari, si riuniscono per un incontro fraterno. Il Fr. Paco García Ruiz, impegnato in India nella ‘Missio ad gentes’, era presente nel ricordo di tutti. Uno dei partecipanti ci invia questo articolo.

In occasione degli auguri per il Nuovo Anno, un gruppo di Fratelli si è riunito nuovamente a Granada dopo vent’anni dall’ultima volta. È stato un incontro fraterno. Ci siamo augurati ogni bene per il nuovo anno appena iniziato e abbiamo manifestato il desiderio di approfittare dell’occasione per irrobustire i nostri legami apostolici e affettivi. Un incontro molto emotivo nel quale abbiamo ricordato tutti coloro che per un motivo o per l’altro non hanno potuto partecipare, tra i quali il Fratello Paco García che si trova lontano, in India, impegnato nella missione Ad Gentes, e che negli ultimi anni non abbiamo potuto godere della sua presenza. Abbiamo avuto la soddisfazione di avere con noi il Fratello Manuel Jorques, che per la prima volta ha partecipato al nostro incontro. Ringraziamo Dio per questa opportunità così gratificante per tutti noi e gli chiediamo di continuarla nel futuro.

Per ulteriori informazioni

http://www.sed.ongd.org

FOGLIO INFORMATIVO MARISTA MEDITERRANEA, nº 191 ____________ (Anno 12) p. 11


Collége N.-D. de Lourdes Jbail-Amchit

Alexandre Najjar alla scuola dei Fratelli Maristi / 17-12-2013 Professoressa Paula Hage

Alexandre Najjar nasce a Beirut (Libano) il 5 febbraio 1967. Studia al ‘Collège Notre Dame de Jamhour’ diretto dalla Compagnia di Gesù. Si iscrive alla facoltà di Diritto presso l’Università di Parigi II (Assas) e alla Sorbona. È avvocato e si specializza in diritto bancario e finanziario. È autore di opere giuridiche, e pregiato scrittore di articoli e autore di diverse opere nel settore della novellistica e saggistica. Alexandre Najjar, è uno scrittore di fama mondiale. Le sue novelle sono state tradotte in molte lingue ed è anche un avvocato attivo. La sua agenda è piena di impegni, ma questo non ha impedito di partecipare ad un incontro per rispondere generosamente alle domande degli alunni della nostra scuola. Il suo intervento si è focalizzato su due temi principali: da una parte l’esercizio della lettura e della scrittura; e il secondo: il Libano e particolarmente la capitale come la concepisce Najjar nelle sue novelle “Le Roman de Beyrouth” e “Phénicia” (Premio Mediterraneo 2009). Gli alunni hanno preparato l’incontro: temi da trattare, un ricordo nelle fotografie e riflessioni personali che facevano riferimento alla lettura delle sue opere e un libro della sua città natale (Beirut) con tanto di firma. Gli stessi studenti hanno preparato un dolce per festeggiare l’incontro, manifestando la speranza che l’iniziativa diventi tradizione in circostanze simili. Alexandre Najjar ha parlato dell’importanza della lettura per coltivarsi, e se le sue parole non hanno eco in altri paesi, almeno si aspetta che coloro della sua stessa cultura siano motivati e così dimostrare l’esattezza delle sue parole.

seguito hanno utilizzato per la loro esposizione digitale interattiva fatta a scuola per rendere omaggio ad Albert Camus in occasione del centenario della sua nascita. Dopo un discorso sulle lingue e la lettura, c’è stata un’interazione tra i nostri giovani e lo scrittore, in primo luogo sulle novelle, sui personaggi, su episodi della storia del Libano a partire dalla fine del secolo XIX: l’avvallamento di Champollion, la rivalità tra la AUB (= ‘Università Americana de Beyrouth’) e la USJ (= ‘Università San Giuseppe dei Padri Gesuiti) e altri avvenimenti politici, incluso il fermo di Bechara el-Khoury e Riad el-Soleh nel villaggio di Bchamoun...). Così sono nati interrogativi che sempre hanno impressionato i giovani: "Chi sono questi personaggi, esistono realmente?'' E anche “noi analizziamo il suo testo nei minimi particolari, quando scrive lei pensa a tutto questo?'' Gli alunni sono rimasti incantati non solo dalle risposte, ma soprattutto dalla semplicità e dall’onesta dell’oratore. È stato un incontro arricchente, svoltosi tra giovani assetati di nuovi saperi e uno scrittore che generosamente ha dedicato "100 minuti!" (come dimenticarlo!). 100 minuti di seguito, durante i quali si sono rese presenti le novelle di uno scrittore prolifero. I 27 studenti partecipanti gli hanno offerto un regalo ed hanno condiviso un "buffet". Non poteva mancare la foto ricordo di momenti indimenticabili trascorsi nella scuola Nostra Signora di Amchit (Libano). Un ' esercizio ' che Alexandre NAJJAR ha proposto ad uno studente: • Scrivere per... creare e dimostrare che esisti. • Leggere per... coltivarsi e arricchire il proprio linguaggio.

Il Professore Najjar inoltre ha fatto riferimento all’importanza dell’affiliazione dello scrittore, ma non in un partito politico, come nel caso di tanti scittori francesi della metà del secolo scorso; si tratta piuttosto della militanza degli scrittori per difendere i valori morali e umani, che fu l’ultimo desiderio di Camus. Najjar non ha esitato a menzionare altri venti nomi di scrittori impegnati in questa lotta, nomi che gli alunni in FOGLIO INFORMATIVO MARISTA MEDITERRANEA, nº 191 ____________ (Anno 12) p. 12


discussione gli alunni giungono all’impostazione di alcune questioni, il cui studio e le cui risposte generano un ampiamento delle conoscenze. Il professore deve ‘generare conflitto’ affinché attraverso il dubbio nasca l’apprendimento, e sempre con l’alunno inserito nel gruppo.

Guardamar: 23, 24 e 25 gennaio 2014.

Semi di FUTURO

La Delegazione Provinciale di Educazione ha convocato nella casa marista di Guardamar nei giorni 23, 24 e 25 gennaio 2014 una rappresentanza di direttori, presidi, professori, ... per una riflessione sul Rinnovamento Educativo. Vi hanno partecipato 120 persone. Giovedì, 23 gennaio, iniziamo l’incontro nel pomeriggio con una motivazione religiosa che ci suggeriscono i Fratelli di Aleppo, trasmettendoci il dolore che stanno sopportando nel loro paese a causa del flagello della guerra. Il Fr. Antonio Giménez, Provinciale, saluta i partecipanti a questo incontro provinciale che acquista significato per il contenuto ed esprime il desiderio “che sia anche molto significativo per tutti, tanto a livello personale, come a livello di insieme in quanto provincia e gruppo che si dedica all’educazione.” E ricorda la citazione di Peter Drucker quando afferma che: “Solo una società in squilibrio dinamico è coesa e stabile. L’organizzazione moderna deve essere destabilizzante per poter diventare innovatrice”. Poi ringrazia la delegazione convenuta e il gruppo di educazione della provincia per aiutarci a destabilizzarci con la innovazione, con le innovazioni. Poi prende la parola Francisco Zariquiey e presenta l’argomento “Progetto Ártica e Lavoro collaborativo”. Si interessa di orientamento nella scuola cooperativa Ártica nel quartiere Carabanchel di Madrid. Questa scuola è considerata il referente nel campo dell’apprendimento con la métodologia che viene definita “lavoro collaborativo”. L’alunno, protagonista del suo apprendimento, viene inserito in un gruppo nel quale viene presentato un tema che è discusso in maniera partecipata (‘lavoro collaborativo’). Attraverso la

L’oratore prosegue fornendo i sussidi che si applicano nella sua scuola per motivare e sviluppare il “lavoro collaborativo” degli alunni e sottolinea il miglioramento del livello cognitivo e attitudinale. Venerdì 23 inizia l’incontro con una preghiera che abbiamo ricevuto on-line dagli alunni delle aule di integrazione di Seviglia e ci motiva in un duplice senso: aiuti agli alunni più bisognosi e uso della tecnologia attuale messa a servizio dell’educazione. Dedichiamo tutta la giornata agli aspetti dell’intelligenza multipla e ai mezzi per una sollecita stimolazione. Ci aiuta la Signora Margarita García García, Dottore in Psicologia e facente parte di FERE (Federazione di Religiosi dell’Insegnamento) tramite la Fondazione Educazione e Vangelo. La teoria dell’ “intelligenza multipla” si deve a Howard Gardner, psicologo, investigatore e professore dell’Università di Harvard, conosciuto nell’ambito scientifico per le sue investigazioni nell’analisi delle capacità cognitive e creditore al Premio Principe delle Asturie delle Scienze Sociali 2011.

La dottoressa Margarita García sottolinea l’importanza dello stimolo immediato dell’intelligenza (intelligenze) dell’alunno e descrive diverse tecniche. “La sua esposizione – diceva un participante – si allontana dalla realtà dell’aula e apre nuove strade alla sua applicazione pratica”. Gli argomenti presentati magistralmente non sono stati l’unico lavoro dei due giorni: dopo ogni presentazione abbiamo avuto una discussione in gruppo e una messa in comune. I temi sono realmente calati nei partecipanti, le riunioni in gruppo hanno facilitato l’applicazione al nostro sistema educativo marista, e le assemblee hanno gettato luce sui dubbi. Al termine della mattinata del venerdì la Editoriale Luis Vives, sotto il cui patrocinio si è svolto

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l’incontro, ha dedicato un’ora per dimostrare quello che ha definito come “esperienze di futuro”.

Ci informa sugli sforzi messi in atto per far crescere nei suoi testi le nuove linee educative e impostare sempre un apprendimento di maggiore qualità. Sottolinea l’impegno e il lavoro nell’appoggiare le scuole bilingue con libri e materiali di lingua inglese in collaborazione con l’editrice MacMillan. Al termine del pomeriggio abbiamo avuto una ‘Tavola rotonda: Evidenziando la differenza’ durante la quale si sono sottolineate alcune realtà delle province mariste di Spagna nel settore dell’Innovazione Educativa:  Dal collegio Marista di Igualada  (Barcellona) sono venuti Montse Parés e Montse Pons che ci presentano il Progetto imprenditoriale ‘Facciamo saponi’ ( in catalano: Projecte d’emprenedoria Fem sabons). L’iniziativa parte nel corso 20112012 con gli alunni della quinta elementare che hanno creato un’impresa cooperativa che fabbrica sapone. Con la dovuta autorizzazione municipale è stato attrezzato un punto vendita in piazza del Municipio a favore della ONG SED. Il progetto continua e si diffonde in altre scuole. 

Da Madrid visioniamo un video che ci fornisce Octavio Sáez Valverde, direttore della scuola Chamberí. Da qualche anno si sono attrezzati per l’uso di TABLES© PC per informattizzare materiali scolastici e libri di testo. Fa una valutazione positiva dell’esperienza facendo notare che i primi alunni attualmente frequentano il secondo anno di bachillerato. Con la scuola Immacolata di Valladolid si fa un collegamento on-line e il Preside della Secondaria, D. Eladio Díez Sancho, spiega il

“Progetto Admira – Educazione alla spiritualità” che si sta sviluppando nella scuola. All’interno di quanto programmato per giovedì e venerdì è stato fissato un tempo perché le scuole mariste della “Mediterranea” che lo desiderano possano presentare qualche programma portato a termine nella propria scuola nel campo dell’innovazione educativa. Nella sala compaiono 21 posters di diverse scuole. La maggioranza delle esperienze riguardano l’insegnamento dell’inglese e delle scienze. La cena e l’intrattenimento di venerdì sono stati particolarmente emotivi. Un gruppo di sei giovani musici della scuola marista di Cartagena ci hanno offerto un piccolo concerto canoro. Particolarmente toccante il brano di Jaime Berruezo de Lara che, accompagnato dal suo violoncello, ha interpretato la famosa canzone catalana “El cant dels ocells” che rese tanto popolare il maestro Pau Casals. Molto apprezzata la realizzazione di Eduardo Espín Villar con la sua mostra di ‘BEATBOX’ che il pubblico ha chiesto di ampliare. Sabado 24, sessione del mattino. La motivazione religiosa ci viene offerta dai partecipanti italiani con un ricordo affettuoso a Maria, educatrice di Gesù e modello per tutti i maristi. D. Juan José de la Torre Bellido, Preside della scuola Secondaria dei Trinitari di Cordova, ha presentato e sviluppato il tema del giorno dal titolo: “Guardando al futuro”. Fin dall’inizio si è potuto definire la persona che ha presentato l’argomento come “l’uomo con i piedi per terra”. La scuola dei Trinitari di Cordova è una scuola concordata che possiede scarsi mezzi economici per il suo sostentamento. Da tre anni si sono proposti la ‘Promoziazione del corpo insegnante attraverso il cambiamento e l’innovazione’. Non c’è bisogno di disporre di grandi mezzi, né di grandi contributi economici. C’è bisogno di una grande voglia di sognare e di una immaginazione sufficiente per apportare nel nostro sistema educativo la qualità della docenza. La sintonia dei professori è molto importante per assumere positivamente il progetto educativo della scuola. La sua presentazione è stata per noi una grande iniezione di fiducia: noi possiamo!

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Nella celebrazione eucaristica, prima del pasto, abbiamo sentito che Gesù ci accompagnava e lo abbiamo ringraziato per la sua presenza. Ci sentiamo inviati nei villaggi per estendere la Buona Novella con la nostra parola e con il nostro esempio. Il simbolo che ci è stato consegnato consiste in semi di piante diverse affinché possano fruttificare nei nostri luoghi di origine. Li porteremo nelle nostre scuole e daremo loro i nutrimenti nececessari. Il nostro impegno non mancherà.

ANGOLO DELL’INTERIORITÀ Pane di casa nostra…

INTORNO ALLA STESSA TAVOLA

La vocazione dei laici maristi di Champagnat

E viviamo insieme in crescita costante Ho dovuto riconoscere che il desiderio di cambiare gli altri e di mostrarmi con loro esigente non è la strada giusta. Si tratta piuttosto di accompagnare e capire il processo di crescita individuale di ognuno, magari simile al mio. Tutti abbiamo il nostro ritmo. (Perù)

Celebrazione dei 25 anni – Anno 1988-89. Scuola Marista Cervantes Córdoba - 21 Dicembre 2013

Pablo Zarco

Il gruppo di ex alunni della scuola marista di Cordova, che hanno terminato nel 1988-89, hanno celebrato il loro 25º anniversario il 21 dicembre. Pablo Zarco ha girato un simpatico video con i commenti di un fanciullo che inizia il suo percorso marista e del giovane che termina i suoi studi. Sono cari ricordi dei compagni, professori e Fratelli, espressi talvolta con una vena nostalgica. Il video è dedicato a “tutti i miei amici e professori della scuola durante gli anni della nostra infanzia e della nostra gioventù”. Si possono trovare in: www.maristascordoba.com o in https://vimeo.com/pablozarco 

156. Fratelli e laici siamo responsabili della vitalità del carisma, per questo sono indispensabili i processi di formazione in comune. Progettiamo, realizziamo e valutiamo insieme questi momenti che ci arricchiscono mutuamente. Le esperienze vissute in questa direzione sono state feconde e ci invitano a continuare ad essere creativi, generando nuove e migliori iniziative. 157. La formazione comune non ci esime da una specifica formazione vocazionale. Crescere nella vocazione del laico marista significa saper coniugare questa spiritualità con esigenze tipicamente nostre: il fidanzamento e il matrimonio, la cura dei figli, gli anziani e gli ammalati della famiglia, le scelte politiche, i momenti di crisi nella vita, il tempo della pensione e della vecchiaia.

158. In certi momenti di formazione specifica, il confronto con gli altri stati di vita ci può aprire prospettive impensate, alle quali forse non eravamo abbastanza sensibili .

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