Issuu on Google+

Voltana On Line

23 2011

www.voltanaonline.it

Ripartire dal lavoro di Roberto Mancini Ripartire dal lavoro. È il passaggio ineludibile per la nascita di un’altreconomia, che non si realizza accontentandosi solo di introdurre qualche cambiamento nella distribuzione delle merci e nel consumo. I protagonisti del commercio equo e solidale o della finanza etica così come quelli dei gruppi di acquisto solidali, devono stringere un‟ alleanza sempre più stretta con quanti lottano per la dignità del lavoro umano. La sua netta perdita di valore e la sua degradazione sono la conseguenza del crescente dominio che l‟organizzazione chiamata „mercato” esercita sull‟attività lavorativa. Gli analisti dei processi della globalizzazione parlano di ”biopolitiche del lavoro” per evidenziare come il sistema economico abbia inglobato ogni aspetto della vita delle persone entro i vincoli ricattatori implicati nella prestazione lavorativa. Anzitutto bisogna capire quali siano le tendenze tipiche di queste biopolitiche... La prima tendenza è la globalizzazione esistenziale. per cui tutta l‟esistenza viene resa dipendente dalle esigenze poste dalla fonte di occupazione per la persona, la quale viene inglobata nel ruolo di lavoratore o di lavoratrice. La seconda tendenza consiste nella radicalizzazione del controllo su chi lavora. un obiettivo reso possiUna proposta per la lettura

Prezzo: 11,00 € Prezzo ai socio di Altreconomia, l’informazione per agire 9,50 €

bile anche dallo sviluppo tecnologico. La terza tendenza comporta l‟immiserimento della qualità umana dell‟esecuzione del lavoro, che riduce sempre più i margini non solo per l‟esercizio della creatività, ma anche per un‟articolazione temporale rispettosa dei ritmi vitali delle persone. La quarta tendenza sta nell’ abbassamento della soglia di tutela dai rischi di incidenti o patologie cui le persone sono esposte durante l‟attività lavorativa. La quinta tendenza è l’ impoverimento di valore economico del lavoro. La redistribuzione del reddito va nella direzione di una forte sottrazione di valore a carico di chi lavora e a vantaggio degli amministratori, dei proprietari delle maggiori quote azionarie, degli speculatori. Se nel 1980 un top manager guadagnava 40 volte tanto rispetto a un operaio, ora guadagna 500 volte tanto. La sesta tendenza consiste nella progressiva perdita dei diritti per chi lavora. fenomeno che ha luogo non solo di fatto, ma anche formalizzato e legalizzato attraverso interventi legislativi. normativi e contrattuali che autorizzano e incoraggiano la parcellizzazione, la precarizzazione, lo sfruttamento del lavoro, l‟indebolimento dei sindacati

come controparte. La disdetta e il ripudio del contratto nazionale di categoria e il progettato passaggio dallo Statuto dei lavoratori alla Carta dei lavori vanno proprio in questa direzione. La settima tendenza produce la disintegrazione della soggettività sindacale e politica dei lavoratori e delle lavoratrici, cosicché per loro diventa molto arduo esprimere istanze di autodifesa e organizzarsi per esercitare il conflitto sociale. L’ottava tendenza risiede nella strategia della precarizzazione strutturale del lavoro e dunque della vita delle persone. Questa dinamica è strettamente complementare a quella della globalizzazione esistenziale: se da una parte il lavoro diventa tutta la vita, d‟altra parte esso -e quindi la vita stessa delle personevengono resi precari, esposti ai capricci dell‟andamento del mercato. La nona tendenza è la delocalizzazione, tipica dei processi della globalizzazione. con la quale anche la precarietà è superata, perché semplicemente, il lavoro si perde e sembra che sia trasferito ad altri lavoratori e ad altre lavoratrici in altri Paesi del mondo. Dico „sembra” perché con la de localizzazione non si esporta propriamente lavoro, ma schiavitù, La decima tendenza è quella della immunizzazione ideo- (Segue a pag. 2)

“… l’altra economia è un sogno ad occhi aperti, ma è anche un dovere, una felicità possibile: come quando, in cuor nostro, iniziamo a credere alla primavera”. L’economia si può cambiare. Una rivoluzione che conduce “dal profitto al dono, dalla proprietà all‟affidamento responsabile, dall‟accumulazione alla condivisione, dalla competizione alla cooperazione, dalla flessibilità alla dignità, dall‟esclusione all‟ospitalità reciproca...”.

Ecco la moderna eresia di Roberto Mancini: 33 “illuminazioni” che anticipano un‟altra economia, al servizio delle persone e della comunità. Roberto Mancini insegna Filosofia teoretica all‟Università di Macerata. È editorialista per il mensile “Altreconomia” ed è autore di numerosi articoli e saggi. Tra i sui ultimi libri, tutti pubblicati nel 2009, L’umanità promessa (Qiqajon), Desiderare il futuro (Pazzini) e La laicità come metodo (Cittadella editrice).


Pagina 2

COTTI & BOLLITI La ricetta anticrisi dei giovani industriali (nota bene: “industriali” ossia: qualche cosa che, nell‟ immaginario collettivo, é più importante e più impegnativo di un “semplice artigiano”), per uscire dalla crisi è la seguente: - realizzare una reale parità fra uomo e donna - alzare il diritto alla pensione al compimento dei 70 anni. Se siamo un poco preoccupati al pensiero di avere, tra qualche tempo, un muratore sui tetti di casa oppure un impiegato, arci logorato dall‟altra parte dello sportello, ed entrambi ancora pronti (si fa per dire), anche se assai prossimi al compimento dei famosi 70 anni, a servirci siamo, invece, ansiosi di vedere il giovane rappresentante di quella antisonante categoria, con il pancione e in sala parto ! Ma come siamo messi ?!

www.voltanaonline.it

Appello: Scendete dai palcoscenici e salite nella vita reale ! Commento: Fino a quando simili personaggi potranno abusare della pazienza delle persone comuni ? Fino a quando le famiglie dovranno calmierare e fronteggiare le esigenze di una politica (e di una società) che continua a farneticare quanto ad una civiltà e ad uno sviluppo senza limiti ? Fino a quando chi sbaglia continuerà a restare al suo posto e, invece, chi paga (sempre e comunque) non riconquisterà il diritto a rappresentare e tutelare i propri interessi ? La produttività individuale è cresciuta a dismisura, ma non le remunerazioni. Pertanto la “torta” della ricchezza prodotta è diventata enorme, ma ai lavoranti è imposta una “dura dieta”. A volte il rispetto delle regole può diventare … inaccettabile.

Lo stato di New York approva le nozze gay

Ripartire dal lavoro logica rispetto a ogni critica, per cui la mutazione globale dello Statuto e del destino del lavoro sembra da assumere come fosse un dato di natura. Finché il lavoro viene degradato così, e a chi lavora vengono inflitti sfruttamento, precarietà, irrilevanza culturale e politica, il futuro resta precluso per tutti. Ecco perché chi ha a cuore un‟economia umana deve far confluire il suo impegno nella lotta comune per il riconoscimento dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Un riconoscimento indissolubile in balia e ovunque nel mondo. (Segue da pag.1)

di Roberto Mancini Visita il sito www.altreconomia.it Tratto dall'editoriale del numero di Maggio 2011 della pubblicazione Altreconomia

info: mariopaganini@gmail.com

Il commento di AVVENIRE quotidiano cattolico Lo Stato di New York è da oggi il sesto Stato americano in cui una coppia omosessuale ha il diritto di sposarsi. Il Senato statale ha infatti approvato nella notte con maggioranza bipartisan il Marriage Equality Act,un provvedimento proposto dal governatore, Andrew Cuomo, che riconosce alle coppie omosessuali il diritto di contrarre matrimonio. Il provvedimento è passato con 33 voti a favore (tra cui quelli di quattro repubblicani), e 29 voti contrari (tra cui quelli di un democratico). Essendo già stato approvato dalla Camera, il provvedimento attende ora solo la firma del governatore Cuomo per essere tradotto in legge. Entrerà in vigore esattamente un mese dopo la firma. Significa che a New York agli inizi di agosto le prime coppie potranno sposarsi. Lo Stato di New York è di gran lunga il più popoloso e importante tra quelli che già riconoscono le nozze gay. Negli Stati Uniti gay e lesbiche possono già contrarre matrimonio in

Massachusetts, Vermont, New Hampshire, Iowa e Connecticut, oltre che nel District of Columbia. Il governatore Cuomo aveva fatto delle nozze gay una delle priorità del suo programma. A pochi mesi dal suo insediamento, quella che per molti era solo propaganda elettorale si è tradotta in realtà e avrà certamente conseguenze sulla campagna presidenziale. Disappunto e delusione sono stati espressi dalla Conferenza episcopale dello Stato di New York. "Trattiamo con rispetto i nostri fratelli e sorelle omosessuali ma affermiamo con forza che il matrimonio è l'unione tra un uomo e una donna", si legge in un comunicato dei vescovi, che si dicono delusi e turbati da una legge che, dicono, modifica radicalmente e per sempre l'idea stessa di matrimonio quale "unione d'amore aperta ai bambini". "Questa definizione - ribadiscono i presuli - non può cambiare, anche se ci rendiamo conto che le nostre con-

vinzioni sulla natura del matrimonio continueranno ad essere ridicolizzate e che qualcuno cercherà persino di mettere in atto le sanzioni del governo contro le chiese e le organizzazioni religiose che predicano queste verità senza tempo". Giovedì il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, proprio a New York aveva incontrato ad un gala elettorale gli esponenti di uno dei gruppi omosessuali più conosciuti e importanti d'America, denominato Lesbian, Gay, Bisexual and Transgender Leadeship (LGBT). Nel suo intervento Obama aveva sottolineato che "le coppie gay meritano di avere gli stessi diritti di tutte le altre coppie". Ma non aveva mai usato la parola "matrimonio". In passato il presidente Usa, intervenendo sul tema, aveva sempre detto che a suo avviso la materia deve essere regolata a livello statale, e non a livello federale. dal sito www.avvenire.it


Pagina 3

www.voltanaonline.it

In Turchia la prima centrale elettrica che unisce tre tecnologie... Gas, sole e vento alimenteranno la prima centrale ibrida. Nascerà in Turchia la prima centrale elettrica che unisce tre tecnologie per massimizzare l'efficienza. Grazie a General Electric nascerà a Karaman, in Turchia, Ircc FlexEfficiency 50, la prima centrale elettrica ibrida al mondo. La definizione centrale ibrida significa che unirà diverse tecnologie: solare, eolico e gas. La General Electric spiega dove stia il vantaggio nell'unire i tre siste-

mi: «Accoppiare una turbina a gas con un generatore eolico può abbattere i costi di quest'ultimo, perché i due sistemi possono condividere una parte dei sistemi di controllo e delle connessioni alla rete elettrica». «Inoltre» - continua l'azienda - «il gas può compensare le variazioni del vento; la torre solare, con i suoi 25.000 specchi, concentra l'energia termica del Sole e produce vapore a 200 gradi che può essere inserito nel ciclo della turbina a gas per aumentarne la potenza».

L'impianto, che dovrebbe diventare operativo nel 2015 e avrà un'efficienza del 69%, permetterà di ridurre della metà i costi del solare termico e avrà una potenza di 530 MWatt. Per la sua realizzazione General Electric ha investito 500 milioni in ricerca e sviluppo, ma il risultato finale, secondo l'azienda, è economicamente vantaggioso anche senza contributi statali.

do una predisposizione precisa, sono disposti qualcosa come 2.650 eliostati. Questi ultimi non sono altro che specchi molto particolari, ciascuno dei quali, grazie a un meccanismo automatizzato, è in grado di seguire l'orbita del sole dall'alba al tramonto. Le radiazioni solari vengono in questo modo “concentrate”, da cui il nome del sistema, verso uno stesso punto, così da massimizzare il calore prodotto. Nel caso della centrale Gemasolar – che sorge a Siviglia (Andalusia) – gli eliostati portano il vertice della torre a una temperatura di 900° C, scaldando tramite condutture e simili vari serbatoi di sali fusi, in grado di immagazzinare per ore e ore il calore. L'aspetto innovativo dell'impianto è proprio questo: i serbatoi permettono di rilasciare il calore accumulato durante il giorno per le successive 15 ore. In questo modo l'energia prodotta è garantita per

270 giorni l'anno, cioè tre volte il tempo minimo di un impianto solare tradizionale. Con buona pace di quanti sostengono che il solare non è credibile perché non funziona di notte, Gemasolar produrrà la bellezza di 110 GWh/anno. Archimede Pitagorico sarebbe fiero di noi.

Fonte: ZEUS News www.zeusnews.com - 14-06-2011

Fotovoltaico: inaugurata la più grande centrale a concentrazione del mondo che produce energia anche di notte ! Nonostante la Spagna abbia patito più di altri Paesi europei la crisi economica mondiale, gli investimenti internazionali in tema di energia rinnovabile proseguono. L'ultimo, già entrato nella top 5 dei progetti del genere in quanto a portata economica, è frutto dell'accordo tra due big del settore: l'araba Masdar – la stessa che ha costruito un'intera città che porta il suo nome – e la spagnola SENER, una delle maggiori imprese edili della penisola iberica. Le cifre in ballo sono dell'ordine di milioni di euro (291.132.258 per la precisione), e basta dare un occhio alle immagini per capire che non si tratta del solito impianto a energia solare. Sarà infatti in grado di produrre energia per ben 25.000 abitazioni. Anche di notte. L'impianto si basa sul principio dell'energia solare concentrata: al centro di un immaginario cerchio con un'area di 185 ettari si trova una sorta di torre, mentre intorno, secon-

Scritto da Roberto Zambon Nel sito http://www.greenme.it/informarsi/ener gie-rinnovabili/

“In dieci anni la mia pensione e cresciuta del 18 %, il mio tenore di vita è rimasto uguale, ma le spese sono cresciute del 55 % ! ”


Pagina 4

www.voltanaonline.it

PAROLE, PAROLE, DA VOI SOLTANTO PAROLE PER NOI

Una vecchia foto a ricordo di vecchie promesse, di stanche parole che ogni tanto vengono ripetute e di annunci che periodicamente vengono rispolverati. Ma come è possibile prestar ancora attenzione a questi egregi signori? Da diciassette anni danno come imminente la secessione. Da otto anni governano, anzi: più che governare, tagliano (stato so-

ciale, pensioni, pubblica amministrazione, scuola, università e ricerca scientifica, fondi agli enti locali). Ma, in concreto, alle tante parole, che cosa ha fatto seguito ? Nulla. In questo caso, anche la tanto declamata secessione, fortunatamente, non c‟è stata. Che cosa significa “spostare dei Ministeri” ? Significa, in poche parole, che a Roma ci sono degli immobili e ci sono dei lavoratori (ossia: degli alti burocrati, dei quadri dirigenti e moltissimi semplici impiegati) che dovranno “migrare” al Nord Italia. Se usassimo, anche solamente per pochi istanti, alcuni dei neuroni del nostro cervello ci renderemmo immediatamente conto dell‟ assurdità. Ma sul serio riteniamo possibile spostare centinaia, anzi: migliaia di lavoratori, da Roma a Milano oppure a Genova oppure a Venezia, nel volgere di pochi mesi ? Pensiamo ai costi in termini individuali e sociali. L‟ulteriore incentivata scarsa produttività, l‟ assenteismo, i prepensionamenti, ecc. Poi avremmo anche un incremento nel numero delle “auto blu” e dei

La Lega del dopo Pontida nei commenti di alcuni uomini politici 19 giugno 2011 Lupi: "Smentiti i profeti di sventura" "I profeti di sventura, ancora una volta, sono stati smentiti. I commenti degli esponenti dell'opposizione che fino a ieri corteggiavano la Lega nella speranza che facesse il 'lavoro sporco' al posto loro, sono la dimostrazione che in questo paese non esiste un'alternativa al governo Berlusconi. Bossi ha avanzato istanze che sono già presenti nell'agenda dell'esecutivo, ora dobbiamo andare avanti fino alla fine della legislatura". Così Maurizio Lupi vice presidente del Pdl alla Camera dei deputati. Cicchitto: "Ministeri a Roma" I ministeri devono restare a Roma,

come previsto dalla Costituzione, al Nord si possono trasferire solo sedi distaccate di rappresentanza. Questa la risposta di Cicchitto (Pdl) alle richieste avanzate a Pontida dal leader della Lega, Umberto Bossi. Di Pietro: "Solo fumo" "A Pontida il solito fumo per coprire la mancanza di arrosto. La Lega è legata mani e piedi a Silvio Berlusconi, mentre Bossi e i suoi continuano a illudere i loro elettori, facendo credere che spostando qualche ministero i problemi si risolvano. Non mi aspetto nulla dalla Lega di Pontida". E' quanto scrive nella sua pagina Facebook il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

“velivoli blu”, per ragioni di servizio e di coordinamento. Inoltre, con i traslochi ministeriali, forse verrebbe calmierato il prezzo / valore degli immobili (messi in vendita dai privati e dai Ministeri) a Roma, ma il prezzo / valore degli immobili inevitabilmente sarebbe oggetto di speculazioni rialziste a Milano, a Genova e a Venezia (a fronte di una improvvisa richiesta per locali ad uso uffici o ad uso abitazioni). Infine che senso avrebbero pochi traslochi mirati (simbolici ?) nell‟era dell‟informatica, delle teleconferenze e del tele-lavoro ? In Romagna esiste un modo di dire (terribile) che recita: “giochi innocui per bambini con problemi”. Non ha bisogno di molte spiegazioni. Registriamo solo un elemento certo: evidentemente il “gioco” dell‟annuncio (ad effetto e inverosimile) al popolo della Lega deve piacere moltissimo tant‟è che, da anni, si trastullano nel “trasferisci il Ministro ed il suo Ministero” al Nord. Intanto la popolazione attuale italiana è di circa 61 milioni, mentre gli immigrati, presenti nel nostro Paese, sono ora 4,7 milioni. È tutto uguale: oggi come ieri! Tutti i PDF di www.voltanaonline.it sono consultabili anche su facebook e nel sito http://issuu.com/voltanaonline/docs “Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c‟è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull‟ingiustizia.” Enrico Berlinguer

“Questo Paese non si salverà, la stagione dei diritti e della libertà si rivelerà effimera, se non nascerà in noi un nuovo senso del dovere.” Aldo Moro


Pagina 5

www.voltanaonline.it

La CGIL per una Pensione contributiva di garanzia La CGIL considera necessario un intervento sul sistema previdenziale pubblico per garantire a tutti i lavoratori una pensione pari al 60% del salario medio nazionale. Troppi lavoratori (soprattutto giovani) sono oggi a rischio pensione. Si tratta dei precari, ma anche di tanti altri lavoratori con carriere intermittenti o deboli che non riescono a costruirsi una pensione pubblica adeguata a causa delle frequenti interruzioni della loro attività e in mancanza di un sistema efficiente e universale di ammortizzatori sociali e di contribuzione figurativa, o in presenza di una situazione di basse retribuzioni. La platea dei potenziali pensionati poveri non riguarda quindi solo gli attuali “cococo” , ma si sta estendendo a macchia d'olio e rischia di determinare a lungo andare un problema di sostenibilità sociale del sistema previdenziale che invece – dal punto di vista finanziario – anche alla luce dei tanti interventi effettuati negli ultimi venti anni è oggi in equilibrio. Un problema – quello della sostenibilità sociale del sistema pubblico – che viene confermato anche dall'ultimo rapporto Inps che parla di svariate posizioni previdenziali già oggi inadeguate. Per la CGIL è arrivato dunque il momento di intervenire sul sistema previdenziale pubblico per evitare appunto il dramma di schiere di pensionati poveri nei prossimi anni e uno squilibrio generale che avrebbe effetti a catena. La confederazione sta studiando quindi una proposta e delle linee di intervento che saranno sottoposte al giudizio delle strutture e delle categorie e saranno presentate in un convegno da realizzarsi entro il mese di giugno. L'idea su cui si sta lavorando è quella di una Pensione contributiva di garanzia (Pcg) che avrebbe un importo proporzionale agli anni di contributi versati (effettivi e figurativi) e sarebbe comunque in funzione

dell'età del ritiro (tramite l'applicazione di un fattore di correzione legato ai coefficienti di trasformazione). In pratica, al momento del ritiro qualora la pensione fosse inferiore, si avrebbe diritto ad un‟ integrazione fino al livello della Pensione contributiva di garanzia. Raggiunti i 65 anni di età (anagrafica) e i 40 di contribuzione, l‟importo della Pcg sarebbe pari al 60% del salario medio nazionale (circa 900 euro netti al mese). Per età o anzianità minori (o maggiori) la pensione di garanzia verrebbe ridotta (incrementata) proporzionalmente. La Pensione contributiva di garanzia è stata quindi pensata in base ai principi ispiratori del Protocollo unitario del 2007 che fissavano appunto intorno al 60% del precedente salario il tenore di vita adeguato nel pensionamento. La Pcg è prevista per tutti i lavoratori, di qualsiasi settore, ed è una proposta che allo stato attuale delle cose è pensata per tutelare soprattutto i giovani e le donne che sono ancora oggi i soggetti più fragili e i più esposti alle dinamiche negative del mercato del lavoro. Si deve anche chiarire che la proposta di una pensione di “garanzia” non c'entra nulla con gli interventi (anch'essi necessari) contro la povertà. Si tratta di una proposta specificamente previdenziale. Si tratta

cioè di evitare squilibri e discriminazioni e in particolare di tratta di evitare che persone presenti a lungo nel mercato del lavoro (come occupati o disoccupati) possano alla fine trovarsi a ricevere da anziani pensioni molto basse, ovvero di importo molto vicino a quello dell'assegno sociale. Con questa proposta la CGIL conferma la scelta del sistema contributivo (che come è noto ha sostituito il retributivo), ma al tempo stesso propone un correttivo per evitare gravi effetti sulle prestazioni pensionistiche derivanti dalle distorsioni del mercato del lavoro. L'altro elemento da chiarire riguarda la fonte del finanziamento. La pensione contributiva di garanzia (come dice la parola stessa) rimane saldamente ancorata nella sua logica al sistema contributivo. La garanzia scatta però, integrandone l‟importo,al momento di una pensione insufficiente. E sarà a quel punto lo Stato il soggetto preposto a intervenire attraverso il ricorso alla fiscalità generale, visto che la misura è pensata per tutti i lavoratori dipendenti e autonomi a prescindere dalla loro collocazione. Da questo punto di vista si propone un nuovo patto sociale per garantire pensioni adeguate a tutti, soprattutto ai giovani di oggi che rischiano di avere pensioni intorno al 30%-40% dell'ultima retribuzione.


Pagina 6

www.voltanaonline.it

Quando Beppe Grillo citò Platone

quanto sarebbe tornato dall'ascesa con "gli occhi rovinati". Questa sua temporanea inabilità potrebbe spin"Un prigioniero liberato rivolge la "Immaginate degli uomini rinchiusi gere gli altri prigionieri ad ucciderfaccia verso l'uscita della caverna. I in una caverna con l'ingresso aperto lo se tentasse di liberarli e portarli suoi occhi sono abbagliati dalla luce verso la luce... che si trovino qui fin verso la luce, in quanto, non varrebda fanciulli con le gambe e il collo in del fuoco, le forme portate dagli uobe la pena di subire il dolore mini sopra il muro gli sembrano me- dell'accecamento e la fatica della catene in maniera da star fermi e no reali delle ombre. Quando gli so- salita per andare ad ammirare le guardare solo davanti a sé, incapaci di volgere intorno la testa. E che, die- no mostrati gli oggetti e la fonte di cose da lui descritte". luce rimane incredulo e, non sopportro di loro, arda una luce di fuoco e Siamo sia i prigionieri che le tando il bagliore del fuoco, preferiche tra il fuoco e i prigionieri ci sia guardie di noi stessi. Per uscire un muro, con molti uomini, alcuni che sce volgersi ancora verso le ombre. dalla caverna bisogna spegnere il discorrono e altri in silenzio, e attrez- Fuori dalla caverna rimane accecato fuoco dei media con le sue ombre dalla luce del sole senza riuscire a zi di ogni genere e statue e figure di danzanti, abolire i finanziamenti vedere nulla. Con il passare del tem- pubblici diretti e indiretti ai giornaviventi. Questi strani prigionieri vedono la realtà di sé e degli altri attra- po riesce a sostenere la luce e guarli, abolire la legge Gasparri, avere dare gli oggetti. Vuole allora tornare un solo canale pubblico senza pubverso le ombre proiettate dal fuoco nella caverna per liberare i suoi com- blicità scollegato dai partiti e finansulla parete della caverna di fronte. pagni, il problema, però, è proprio Ogni volta che uno dei passanti sul ziato unicamente con il canone, quello di convincerli ad essere libemuro proferisce una parola, essi risvelare i servi zelanti che spostano tengono che sia un'ombra sul muro a rati. Infatti, dovendo riabituare gli gli oggetti (ma quanti sono?). Usciocchi all'ombra, dovrebbe passare proferire quella parola rimbalzata re dalla caverna e accendere il del tempo prima che il prigioniero dall'eco della caverna e che il vero cervello in Rete. Ognuno conta uno non possa essere altro se non le om- liberato possa vedere distintamente e ognuno pensa uno. Chi pensa per nel fondo della caverna; durante bre degli oggetti sul muro". te è il tuo vero padrone. Gli uomini descritti da Platone nel questo periodo, egli sarebbe oggetto dal sito www.beppegrillo.it/ di riso da parte dei prigionieri, in "Mito della caverna" credono di possedere solo due dimensioni. Per loro una terza dimensione è impensabile come per noi visualizzare un mondo quadridimensionale. Le ombre proiettate sulla caverna e le informazioni che riceviamo dai giornali, dalle televisioni e dalle radio sono equivalenti. Entrambe distorLa vignetta proposta cono la realtà nel profondo. Infatti, è di Ellekappa non solo crediamo che il falso sia il (Laura Pellegrini) ed vero, ma non sappiamo neppure più è stata pubblicata sul chi siamo. Chi controlla i media, controlla la nostra mente e definisce quotidiano la nostra identità. Siamo schiavi in la Repubblica buona fede ed esibiamo le nostre del 29 giugno 2011 catene come dimostrazione della Dal sito www.repubblica.it/politica/2011/06/28/news/ellekappa_29_giugno_2011-18369142/ nostra libertà.

Che cosa possono produrre i Palestinesi ? Che cosa potresti comperare dai Palestinesi ? Che cosa valgono le risoluzioni dell’O.N.U. ? Se gli israeliani e i palestinesi non sanno convivere, allora: due popoli in due Stati ! Ma quanto è dato osservare è molto diverso...

PARI OPPORTUNITÀ

IO NON COMPRO LAVAZZA TEVA JAFFA L’OREAL


Pagina 7

www.voltanaonline.it

Oro al tungsteno per la Cina, ossia la crisi globale della fiducia (…) All’inizio dei giugno i mass media si sono focalizzati sullo scandalo della vendita di lingotti d’oro falsi alla Cina. Una volta ordinato il lotto, il governo Cinese si è premunito di controllare la finezza dell‟oro e il peso dei lingotti. Le barre erano false. Il lotto conteneva barre di tungsteno coperte con una fine patina d‟oro. Questi lingotti “d‟oro” erano stati prodotti negli Stati Uniti e sono stati conservati a Fort Knox per molti anni. Il governo Cinese ha avviato un‟indagine e ha rilasciato una dichiarazione in cui fa riferimento alle macchinazioni del governo degli Stati Uniti. I numeri di registrazione del lotto dimostravano che i lingotti furono ricevuti dal Federal Reserve System (FRS) durante la presidenza Clinton. In quel periodo furono prodotte da 1,3 a 1,5 milioni di barre di tungsteno, del peso di 400 once ciascuna, in seguito all‟ordinativo dei banchieri del FRS. Di queste barre di tungsteno 640.000 furono ricoperte d‟oro e spedite a Fort Knox dove sono state conservate fino ad ora. In base ai risultati dell‟indagine, le rimanenti barre di tungsteno furono anch‟esse ricoperte d‟oro e vendute nel mercato internazionale. Non solo le riserve d‟oro degli Stati Uniti hanno ricevuto oro patacca, ma anche il mercato globale è stato truffato dai banchieri del FRS. Il prezzo della “truffa dell‟oro di Clinton” è di circa 600 miliardi di dollari. Un ulteriore avvenimento che mi

CUMÉGIA

rammenta quella truffa è il recente scandalo sessuale dell‟ex direttore del FMI, Dominique StraussKahn. L’ex direttore del FMI fece una dichiarazione pubblica in cui rivelò l’informazione che gli Stati Uniti non avevano riserve d’oro. Questa potrebbe essere una delle ragioni dietro lo scandalo. Strauss-Kahn era sempre più preoccupato dalla mancanza delle riserve d‟oro dopo che gli Stati Uniti avevano ritardato la “spedizione” di 191,3 tonnellate d‟oro per il FMI, che ne aveva bisogno come alternativa alle riserve composte dalle divise. Durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, Strauss-Kahn ha ricevuto conferma dai funzionari della CIA che la riserva d‟oro era scomparsa. La pubblicazione della conversazione tra il parlamentare Ron Paul e il rappresentante del FRS Scott Alvarez all‟inizio di giugno dà conferma a quest‟informazione. In questo dialogo hanno detto che il FRS non ha più oro per sostenere il dollaro. La diffusa opinione che il FRS possieda oro non è vera. Le riserve del FRS sono stimate in 11,1 miliardi di dollari, ma questo dato potrebbe decisamente salire se il Ministero delle Finanze rivalutasse il suo oro e introducesse la pratica nella rivalutazione del valore facciale prevista dalla legge. Infatti il valore del dollaro è molto più basso e il FRS non ha molte possibilità per usare i

suoi asset. L’unica cosa che potrebbe prevenire il collasso del sistema è la fiducia del mercato. Quando questa sparisce, scomparirà anche qualsiasi altra cosa. Se la decisione fosse quella di avviare uno scenario iperinflattivo non sarebbe necessario applicare alcuno strumento finanziario. Nella situazione odierna sarebbe già abbastanza lanciare una campagna informativa nei mass media per creare il panico. Per i funzionari del FRS, del FMI e della BCE sarebbe già abbastanza evitare di commentare la cosa. Strategicamente, non fa alcuna differenza se il default della Grecia sia possibile nel futuro immediato o se fosse posticipato grazie all‟ immissione di decine di miliardi di euro nell‟economia nazionale dall‟estero. Il risultato sarebbe lo stesso in entrambi i casi: prima uno shock deflazionistico e poi l’ iperinflazione. Per questa ragione, se la Grecia ricevesse un aiuto economico dall‟estero gli Stati Uniti avrebbero più tempo per preparare lo scenario fissato dell‟iperinflazione del dollaro. Ns. sintesi. Titolo originale: Defaut per Grecia e Stati Uniti. Articolo scritto da YURI GAVRILECHKO Fonte: http://www.strategicculture.org/news/2011/06/24/default-bygreece-and-the-us.html Traduzione www.comedonchisciotte.org

COMMEDIA

J è quel ch‟i s‟véd sól a e‟ cino,

Sono cose che si vedono al cinema,

a pinséva, agli è patach, e invézi.

pensavo, sono sciocchezze, e invece.

L‟è agli öt, a dëgh fura,

Sono le otto, esco,

e‟ cmeinza la cumégia.

inizia la commedia.

Ẓvanì l‟à du eṣèm da dé

Gianni ha due esami

prema dla fein de‟ méṣ.

prima di fine mese.

A n‟i pos dì, pr adës,

Non posso dirgli, per ora,

ch‟i m‟à las a ca.

che m’han lasciato a casa.

di Paolo Gagliardi


Pagina 8

www.voltanaonline.it

L‟ITALIA NON È UN PAESE PER I GIOVANI 2° Governo Berlusconi (dal 11-06-2001 al 23-04-2005) Durata (giorni) 1412 3° Governo Berlusconi (dal 23-04-2005 al 16-05-2006) Durata (giorni) 388 2° Governo Prodi (dal 16-05-2006 al 08-05-2008))

Durata (giorni)

723

4° Governo Berlusconi (dal 08-05-2008 al …-…-… )

Otto anni, degli ultimi dieci...

Sono stati tagliati i fondi per la scuola pubblica. Chi non ha testa, usa i muscoli. Chi ha solamente i muscoli è in … concorrenza con il 3° Mondo.

È stato incentivato il lavoro straordinario. Se otto occupati fanno un‟ora di straordinario, quel giorno una persona non ha il lavoro.

150 “Chi trova un amico, trova un tesoro. Ma chi trova un tesoro, vede gli amici spuntare come funghi !”

È stata alzata l’età per poter andare in pensione. Se i posti non si liberano, gli occupati sono sempre gli stessi.

E che sarà mai di Massimo Gramellini «Stavo passando di lì, ho dato solo du’ pugni e me ne sono andato via. E che sarà mai...». Un balordo che pesta a sangue uno sconosciuto per la strada ovviamente non fa testo. Però il mantra difensivo risuonato sulle sue labbra, quel «e che sarà mai...» che giustamente indigna tanti lettori, è la spia di una mentalità diffusa, di un abbassamento collettivo della guardia. Ricostruiamo i fatti. La vittima è un musicista di Roma che, dopo aver suonato in un locale fino a tardi, si ferma a chiacchierare con gli amici fra i vicoli del centro storico. E‟ notte fonda e nelle case che incombono sulle loro teste la gente dorme. I conversatori dovrebbero mettersi nei panni dei residenti, aver rispetto del loro riposo: in fondo li hanno già martellati per ore con la musica. Ma qualcuno è ancora così ingenuo da pensare alle esigenze degli altri? «Avevamo voglia di fare un po’ di casino, e che sarà

mai...». Poi la scena precipita: un vecchio bizzoso si affaccia dalla finestra agitando il bastone, irrompe una banda di attaccabrighe e la tragedia prende forma: «Solo du’ pugni, e che sarà mai...». Pensate a quanti, fra coloro che dovrebbero darci l‟esempio, pronunciano questa frase ogni giorno. L’ex magistrato che tratta col contrabbandiere l‟acquisto di un orologio rubato, e che sarà mai... Il deputato condannato per mafia, e che sarà mai… L’evasore fiscale che ruba allo Stato, cioè ai pensionati e ai malati, e che sarà mai… L’elenco continuatelo voi. Servirebbero corsi accelerati di educazione civica. Il problema è trovare gli insegnanti. dal sito www.lastampa.it

CHI SARÀ LA PROSSIMA VITTIMA DELLA SPECULAZIONE ? (…) Un professore della Stern University, Edward Altman, ha spiegato (sulla base di un elaborato meccanismo econometrico) che l‟Italia è il prossimo “pilastro” dell‟area euro che potrebbe cadere sotto i colpi della speculazione che, al solito, preferisce i quattrini facili che si fanno giocando contro i Btp piuttosto che il finanziamento dell‟economia reale. Le ragioni? Oltre all‟elevato debito pubblico e al basso tasso di crescita, Altman mette il dito sulla piaga della scarsa solidità patrimoniale delle imprese: una nuova caduta delle quotazioni azionarie metterebbe a serio rischio una parte consistente del made in Italy che sta in piedi solo grazie al paracadute delle banche (a

loro volta garantite dai pegni azionari). Non si tratta di fare inutile allarmismo. Ma la situazione è difficile. E non se ne viene fuori se non si riscopre un obiettivo comune su cui far convergere un‟ampia maggioranza di interessi dei cittadini accantonando le questioni più futili che, tra inchieste più o meno “gossipare” o proposte bizzarre come il trasloco dei ministeri, occupano le prime 14-15 pagine dei quotidiani nostrani: la politica urlata, da troppo tempo, nasconde il vuoto politico. Ns. sintesi. Puoi leggere l’intero articolo nel sito: http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-eFinanza/2011/6/24/FINANZA-Bertone-Italiaprossima-vittima-della-speculazione-/2/188951/

Corrotti - Per il bene comune i corrotti restituiscano ciò che hanno rubato. Libera e Avviso Pubblico lanciano una grande campagna di raccolta firme per chiedere al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di intervenire, nelle forme e nei modi che riterrà più opportuni, affinché il governo e il Parlamento ratifichino quanto prima e diano concreta attuazione ai trattati, alle convenzioni internazionali e alle direttive comunitarie in materia di lotta alla corruzione nonché alle norme, introdotte con la legge Finanziaria del 2007, per la confisca e l’uso sociale dei beni sottratti ai corrotti. Visita il sito www.libera.it

“Quanti sono disposti a sacrificare la loro libertà per la loro sicurezza non meritano né l‟una né l‟altra ! ” Benjamin Franklin


Voltana On Line n.23-2011