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Annata

2003

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Dopo ogni modello è indicato tra parentesi il genere di articolo: I = impressioni di guida P = prova su strada PSP = prova speciale

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PROVA SU STRADA • MINI «ONE D»

Il gasolio non è ● 1364 cm3 ● 55 kW (75 CV) ● 4 cilindri turbodiesel ● Euro 3 ● € 18.351

S

APEVAMO CHE sarebbe arrivata, dopo gli annunci della BMW. Ma mettersi al volante di una Mini diesel fa comunque un certo effetto. Perché sa di eresia, quasi di affronto, ma si sa bene che contro lo spirito dei tempi non si può fare niente. La gente vuole motori a gasolio e bisogna darglieli, senza preoccuparsi troppo di che cos’era la Mini negli anni 60 (d’altra parte, se anche Jaguar... vedi a pag. 102) e senza pensare alle prestazioni della «Cooper S» a benzina. Non per niente, per trovare un motore da mettere sotto questo bel cofano, a 146

Luglio 2003 • PROVA SU STRADA

un’eresia Sembra una «Cooper», ma sotto ha un turbodiesel nemmeno troppo brillante. La salva l’ottimo cambio a sei marce. In attesa, forse, del «Multijet».

Monaco hanno dovuto siglare un accordo coi giapponesi della Toyota, perché loro, propulsori così poco potenti, ancora non li sanno fare... CUGINA DELLA «YARIS» Superate le prime titubanze, in ogni caso, va riconosciuto un buon lavoro ai tecnici bavaresi. La Mini «One D» non sarà certo una sportiva, ma mantiene una guida gradevole e, a tratti, persino brillante. A differenza della Toyota «Yaris» (più leggera di oltre 100 kg), dalla quale ha ereditato il «1.4 D-4D», può contare su un bel cambio manuale a sei

marce, lo stesso della «Cooper S». In questo modo si possono sfruttare meglio le caratteristiche di questo motore, come la generosa coppia motrice. Coi suoi 180 newtonmetri già a 2000 giri, infatti, la «One D» può contare su uno spunto non disprezzabile e una discreta elasticità. La sesta è molto lunga e può essere sfruttata solo in autostrada, viaggiando vicino ai limiti consentiti. Se si è costretti a un rallentamento, però, pensare di riprendere senza scalare è puro ottimismo: 25,6 secondi nel «70-120» in VI sono tanti. Ma i dati della Casa assicurano una ripresa da 80 a 120 km/h in quarta in me-

tà tempo, appena 12,3 secondi. La velocità massima, poi, si raggiunge in sesta, ma nella guida si ha la sensazione che questa sia più una marcia di «riposo», mentre si continua a giocare con i precisi innesti di quarta e quinta (gioco faticoso, però, per il peso della frizione: 13,7 kg). L’abitacolo è abbastanza silenzioso alle andature tranquille, col motore vicino al minimo, ma sui 4000 giri/minuto si manifesta una fastidiosa risonanza. Durante la marcia, si può sempre contare sulle ottime caratteristiche di tenuta di strada e stabilità della Mini. Con i suoi fianchi larghi e l’abbondante gommatu-

ra, anche la «One D» invoglia a inserirsi in curva con scioltezza, contando su buoni appoggi e un accenno di sovrasterzo alla velocità limite. Nel rilascio in curva, comunque, la vettura mantiene bene la traiettoria impostata, con la solita e rassicurante propensione al sottosterzo delle trazioni anteriori. Nei rapidi cambi di corsia si può verificare, in fase di riallineamento con rilascio del gas, una lieve perdita di tenuta del retrotreno, ma la prontezza dello sterzo rende il tutto facile da controllare (inoltre c’è l’Esp di serie). In complesso, dunque, la Mini conferma le sue buone

doti di stabilità. Tornando al motore, va sottolineato che qualche sacrificio nella brillantezza della vettura, ovviamente, si ripaga con prestazioni quasi incredibili per quanto riguarda i consumi: la «One D» stupisce come a suo tempo (prova di febbraio 2002) ci aveva colpito la «Yaris D-4D»: con medie d’uso che si avvicinano a 20 km/litro in città e sulle «statali», è difficile chiedere di più a un motore. Eppure, c’è chi mormora che alla BMW non siano del tutto soddisfatti. Pare addirittura che, in futuro, la Mini potrebbe montare una versione potenziata del «1.3 Multijet» Fiat. •••• PROVA SU STRADA • Luglio 2003

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allaccia le cinture

n. 2689

PRESTAZIONI Rilevate sulla nostra pista di Vairano (PV)

Editoriale Domus Sistema di Qualità certificato

VELOCITÀ E REGIMI

Mini D

Massima (km/h) Regime a vel. max giri/min

165,163 3630 in VI

CONSUMO - Percorrenze in VI

NON SI RICONOSCE LO STILE BMW A differenza degli ultimi motori proposti dalla Casa bavarese, il «1.4 D-4D» della Toyota è stato montato «a vista», senza le coperture che danno una sensazione di ordine, ma anche di inaccessibilità. Si tratta di un common rail moderno e, a regimi normali, abbastanza silenzioso, lo stesso che equipaggia la «Yaris» e che ne ha rilanciato le vendite. Sulla Mini, è abbinato a un cambio a sei marce che deriva dalla «Cooper S».

Velocità in km/h 70 100 130

km/litro 31,3 20,7 14,1

MEDIE D’USO in km/l (autonomia in km) Statale

20,7 (1035)

Autostrada Città

14,5 (725) 17,4 (870)

ACCELERAZIONE

fornite dal costruttore Mini «One D De Luxe»

Nel test di stabilità in curva, la «One D» raggiunge il limite a una velocità di passaggio di 100,8 km/h (poco meno delle versioni benzina), con inserimento lineare e accenni di sovrasterzo, corretti col volante. Poi mantiene la traiettoria con propensione al sottosterzo, caratteristica rassicurante delle trazioni anteriori.

ZONA ROSSA GIÙ L’abitacolo della «One D» è identico a quello delle altre Mini: si distingue solo per il contagiri con il limite più basso.

• Motore: 4 cilindri, ciclo diesel - Cilindrata 1364 cm³ - Compressione 18,5:1 - Potenza 55 kW (75 CV) a 4000 giri/min - Coppia 180 Nm a 2000 giri/min - 2 valvole per cilindro - Un asse a camme in testa (catena) - Iniezione diretta common rail - Omologazione antinquinamento Euro 3. • Tassa di possesso: € 141,90. • Trasmissione: trazione anteriore - Cambio a 6 rapporti. • Pneumatici: 175/65 R15, cerchi 5,5J (vettura provata con Pirelli «P3000»), kit di gonfiaggio. • Corpo vettura: berlina 2 volumi, 3 porte, 4 posti - Avantreno MacPherson, molla elicoidale, barra stabilizzatrice - Retrotreno a ruote indipendenti, bracci multipli Freni a disco, ant. autoventilanti, Abs, Esp - Serbatoio 50 litri. • Dimensioni e massa: passo 2,467 m - Lunghezza 3,626 m - Larghezza 1,688 Altezza 1,416 - Capacità bagagliaio da 150 a 670 dm³. • Prodotta a: Oxford (GB).

Velocità in km/h 0-60 0-100 0-130 1 km da fermo 400 m da fermo

Tempi in secondi 5,6 14,6 28,5 36,2 19,3

RIPRESA in VI Velocità in km/h 70-100 70-120

Tempi in secondi 15,7 25,6

FRENATA con Abs Velocità in km/h 60 100 130

Spazio d’arresto in metri 15,0 41,6 70,4

DATI GENERALI RILEVATI Diametro di sterzata (tra muri) Sforzo volante Massa della vettura in prova

10,9 m 2,5 kg 1210 kg

★ Insufficiente ★★ Sufficiente ★★★ Discreto ★★★★ Buono ★★★★★ Ottimo

PAGELLA MINI «ONE D»

ABITABILITÀ

★★★

Omologazione per quattro, ma solo i due davanti viaggiano davvero comodi, grazie all’abbondante spazio e alla regolazione dei sedili. Dietro stanno bene due bambini o i bagagli dei due adulti davanti, abbattendo lo schienale e creando un baule allargato. Rivista la levetta per il basculamento del sedile anteriore, ora intuitivo e razionale.

CONFORT

A 30 km/h su percorso di prova sconnesso

Luglio 2003 • PROVA SU STRADA

Rilevazioni a velocità costante

★★★★

Posto guida ben adattabile, col volante che si regola in altezza e la seduta bassa. Strumentazione ricercata, con grande tachimetro al centro e, sotto, le levette dei principali comandi.

BAGAGLIAIO

La versione diesel conserva le qualità della «One» (piuttosto che la durezza della «Cooper») e le sconnessioni dell’asfalto vengono assorbite abbastanza bene. Nel grafico sopra, si può vedere il picco delle sollecitazioni nella prova di confort. A destra, si registra una rumorosità piuttosto elevata. 148

INTERNI

★★★

★★

Con appena 150 litri di capacità, conferma che la Mini è auto da «single». Solo abbattendo lo schienale, è possibile caricare qualcosa in più di una valigetta.

SU STRADA

★★★★

Tenuta di strada sicura e traiettorie precise, grazie a gommatura e carreggiate larghe, più il baricentro basso. Facile da controllare, anche per la prontezza dello sterzo.

PRESTAZIONI

★★★

Ottimo cambio a sei rapporti, che però non può fare miracoli con questo motore... Nella ripresa 70-120 in sesta, la «One D» impiega 25 secondi! Soluzione: scalare marcia.

FRENATA

★★★★

Un po’ più di 40 metri a 100 km/h. Di serie ci sono anche l’Abs e il ripartitore elettronico della frenata, ma gli spazi di arresto rimangono più alti di alcune concorrenti.

CONSUMO

★★★★

A 70 km/h questa Mini potrebbe essere quasi un’auto da tre litri per 100 km. Esperimenti teorici a parte, i consumi del common rail Toyota sono davvero ottimi, come sulla «Yaris».

Pregi

• Consumi contenuti Con medie d’uso autostradali oltre i 20 km/litro si calcola un’autonomia superiore a mille chilometri. Per non fermarsi alle stazioni di servizio fino a destinazione. • Cambio preciso Sei marce, come sulla «Cooper S», consentono di sfruttare al meglio la coppia del turbodiesel.

Difetti

• Prestazioni poco Mini Design e assetto invogliano, ma va come altre turbodiesel di questa categoria. • Rumorosità elevata A 4000 giri, il motore si fa sentire. PROVA SU STRADA • Luglio 2003

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Mini  
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