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PREMIARE LA COMUNITà Giunto alla trentesima edizione, il premio nazionale Pro Spello va al Comitato per la vita “Daniele Chianelli”

I premiati dell’edizione 2017 sul palco del teatro Subasio di Spello insieme al presidente della Pro Spello Umberto Natale (a sinistra) e il sindaco Moreno Landrini

«S

iamo stati premiati dal presidente della Repubblica e ne siamo molto fieri. Ma il premio Pro Spello ci ha commossi profondamente. Un premio che viene da una comunità locale vale davvero molto per noi perché è un riconoscimento sentito. Ho percepito la sincerità di questo premio che ci è stato dato col cuore». Franco Chianelli e la moglie Luciana erano emozionati sul palco del teatro comunale Subasio di Spello: la sera del 18 marzo hanno ricevuto il premio nazionale per il lavoro svolto ogni giorno dalla Fondazione Daniele Chianelli nella lotta alla leucemia e al cancro. Per il presidente della Pro Spello Umberto Natale «questo Comitato raggiunge persone che, da tutta Italia e non solo, arrivano a Perugia perché hanno bisogno di aiuto. La famiglia Chianelli

ha perso il figlio per un tumore, un male terribile che ho provato sulla mia pelle. Loro hanno saputo trasformare il dolore in impegno civile». Il residence in cui ospitano adulti e bambini malati con i loro familiari, si trova accanto ai reparti di Oncoematologia pediatrica ed Ematologia dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. All’interno del residence, ogni momento è dedicato al benessere fisico e psichico dei pazienti, che vivono la loro giornata accompagnati, tra gli altri, da musicoterapisti, psicologi, insegnanti, mediatori culturali. Ed è proprio per l’impegno nel non lasciare indietro i più deboli che nelle passate edizioni del premio sono stati premiati, tra gli altri, don Luigi Ciotti e Walter Veltroni che nel 2007 era impegnato in un progetto a sostegno dei bambini in Africa. Quattrocolonne

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30 aprile 2017

di

mARINA de ghantuz cubbe marideghantuz


L’associazione Pro Spello nasce sessant’anni Quando la Pro Spello decise di ampliare il fa, nel 1957; il primo presidente è stato Giacomo premio e di aggiungere la sezione nazionale, manPrampolini, poliglotta, poeta, autore della Storia tenne la sua ispirazione originaria: riconoscere un universale della letteratura. Il premio, istituito merito a quelle personalità che avevano deciso di nel 1987 e giunto alla trentesima edizione, è fi- mettere la persona al centro di ogni scelta di vita. nanziato dai soci volontari e dalla banca di Spello Dal palco di un teatro gremito, che ha ospitato rape Bettona; ad indicare i premiati, è un comitato presentanti istituzionali della regione nonché i sind’onore composto daci di diversi comuni da intellettuali, reliumbri, il primo cittauna comunità capace giosi, donne e uomidino di Spello, Moreno ni delle istituzioni, Landrini, ha introdotto di riconoscere le legati al territorio il premio nazionale soumbro. Inizialmente stenendo che «la differealtà virtuose, rende l’intento è quello di renza sta nel modo in orgogliosi di farne parte cui si agisce e la dolcezvalorizzare le personalità della città di za della famiglia ChiaSpello che si stavano nelli nel prendersi cura affermando nel settore della cultura, del sociale e dei più deboli va presa ad esempio da tutti noi». dello sport. Dolcezza e forza. Per Franco e Luciana ChiaUn appuntamento che con il passare del tem- nelli, è ancora urgente e necessario combattere il po è stato sempre più sentito dalla popolazione cancro, nonostante siano passati tanti anni dalla e che quest’anno ha reso orgogliosi di apparte- scomparsa di Daniele, colpito dalla leucemia: «La nere alla comunità di Spello i parenti di Daniela perdita di un figlio è una delle cose più atroci che Sinigalliesi, che ha dedicato la sua vita alla cultu- possano accadere. Oggi la speranza è che tuo fira arrivando a lavorare per il Ministero dei Beni glio ti guidi, l’amore che Daniele aveva per gli altri culturali, scomparsa prematuramente nel 2014; bambini dell’ospedale anche quando stava male, Gianni Cruciani, presidente della Onlus Ghana ci guida. Quando un bambino che viene a curarsi Fort Amsterdam, impegnata nella costruzione di qui non ce la fa, scatta la rabbia, il dolore provato scuole in Africa; Gildo Alidori della Diva Interna- anni fa si rinnova. Verrebbe da mollare tutto ma tional, una realtà industriale che del rispetto per i poi mi dico che no, non posso arrendermi, doblavoratori ha fatto la sua missione. biamo arrivare in fondo e lottare». Q

Franco e Luciana Chianelli durante il Festival “30 voci per la vita”. Il Parco del Sorriso si trova accanto al residence ed è stato pensato per far giocare i bambini nel verde durante il periodo di cura Quattrocolonne

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30 aprile 2017

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Premiare la comunità  

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