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PERIODICO D’INFORMAZIONE ROTARACTIANA MENSILE - A.S. 2011 / 2012 - N° 5 MAGGIO\GIUGNO 2012

ROTARACT

NOI CI ABBIAMO CREDUTO!

I SALUTI DELL’RRD

CONGRESSO NAZIONALE

LE RIFLESSIONI DEL DIRETTIVO

NOTIZIE DAI CLUB DEL DISTRETTO

2110 Sicilia & Malta

magazine


2 SALUTI DELL’RRD Giovanni Adamo

SOMMARIO

Rotaract magazine 2110 Sicilia & Malta

3 EDITORIALE Licia Lantieri Federico Romano

5 I SALUTI DEL DIRETTIVO DISTRETTUALE 8 CONGRESSO NAZIONALE MALTA 2012 Licia Lantieri

10 CINQUE FANTASTICHE DISTRETTUALI Licia Lantieri

11 UNA DELLE ATTIVITà Più INTERESSANTI Giulia Campagna

13 RYLA 2012 Giorgio Cicciarella

15 HANDICAMP DISTRETTUALE Giulia Campagna

20 I SALUTI DEI DELEGATI DI ZONA 25 LE CONCLUSIONI DEI PRESIDENTI 35 NOTIZIE DAI CLUB Zona Aetna Zona Draepanum Zona Halykos Zona Herea Zona Panormus Zona Persefone Zona Valdemone

50 GIOCHI Direttore Magazine

Progetto Grafico

Giovanni Adamo

Federico Romano

Redazione

Contatti

Giulia Campagna

racmagazine2110@gmail.com

Licia Lantieri


SALUTI DELL’RRD Carissimi amici, All'inizio di questo anno sociale tanti obiettivi, tanti traguardi mi ero proposto di raggiungere. La maggior parte di essi sono stati conseguiti, grazie, soprattutto, alla grande collaborazione e supporto di Voi tutti. Mi corre l'obbligo morale di ringraziare tutti Voi, dal socio al presidente, dal componente dell'esecutivo al delegato di zona; tutti quanti avete contribuito a rendere atto della bellezza del Rotaract. Quest'anno, molteplici sono state le attività di club e di distretto che mi hanno reso orgoglioso di rappresentare il Distretto 2110 Sicilia e Malta. Tutto e' iniziato al SIDE, con i sui 345 partecipanti, a Modica, durante il quale, grazie alle parole del Prof. Antonio Guidi, si e' iniziato a delineare la linea guida che ho voluto tracciare, linea riassunta dal motto distrettuale CREDERCI. Credere, infatti, in ciò che facciamo, in ciò che siamo, e' stato il messaggio che o voluto trasmettere a tutti Voi, affinché il Rotaract non venisse meno allo spirito di servizio che e' proprio di questa realtà associativa.

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Servizio, quest'anno, voluto sviluppato quasi interamente nel territorio di ogni singolo club, al fine di trasmettere ad ogni singola comunità siciliana e maltese lo spirito ed il nome del Rotaract. Ma anche l'internazionalità, intesa come apertura verso l'esterno, e' stata un'altra via percorsa, sia per onorare il titolo di Distretto Internazionale che abbiamo, grazie alla presenza di Malta, sia per addivenire ad uno degli obiettivi cardine del progetto rotariano per i giovani, ossia la crescita di ogni singolo socio. L'Handicamp Distrettuale, il XXXI^ Congresso Nazionale a Malta, le Distrettuali, Giampilieri come service nazionale ed il nuovo regolamento sono stati tutti elementi che hanno arricchito quest'anno sociale, regalando al Nostro Distretto nuove responsabilità, ma anche grandi emozioni e soddisfazioni. La formazione dei soci e' stata un'altra importante pietra su cui si e' edificata l' attenzione mia e di tutti

coloro che si sono posti l'obiettivo di migliorare e migliorarsi, per poter trasmettere al meglio quei principi e quelle regole che rendono speciale il Rotaract e che lo differenziano da molte altre associazioni. Mentre scrivo, l'Italia e' colpita da un'altra catastrofe ambientale in Emilia; pertanto, non posso che dedicare, con grande commozione, un pensiero alle vittime ed ai fratelli italiani sfollati. Ci ho creduto, ci abbiamo creduto insieme; se abbiamo seminato bene, un giorno raccoglieremo...ai posteri l'ardua sentenza. Grazie a tutti! Giovanni Adamo


EDITORIALE Cari Rotaractiani, siamo giunti alla fine dell’anno sociale. È stato emozionante condividere con voi le più disparate e interessantissime attività, e tutto ciò che di bello avete organizzato durante questo anno sociale. In questo ultimo numero del bollettino distrettuale, realizzato a mo’ di “almanacco”, trovate l’editoriale dell’RD Giovanni Adamo, seguito dal mio e subito dopo la suddivisione in rubriche. Il saluto di alcuni componenti dell’Esecutivo e dell’Organigramma Distrettuale; le considerazioni personali dei Presidenti dei Rotaract Club del Distretto 2110; le attività distrettuali, nazionali e internazionali realizzate durante l’anno; l’attività più bella organizzata da ogni club durante l’anno; gli articoli sugli appuntamenti

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che vi hanno visti impegnati nel corso degli ultimi due mesi, aprilemaggio. A nome di tutti i delegati del bollettino distrettuale ringrazio calorosamente tutti, i club che inviavano gli articoli che riguardavano le attività che realizzavano praticamente subito dopo essersi concluse, i club che facevano aspettare qualche giorno in più rispetto alla data di scadenza (che veniva di volta in volta posticipata ) e i club che, purtroppo, sporadicamente inviavano i loro articoli. Se i vari numeri dei magazine, online e cartacei, li avete letti è soltanto merito vostro. Ci avete

mandato il materiale, avete scelto di dare visibilità al vostro club, al vostro service e alle vostre attività. Insomma, ci avete CREDUTO! Licia Lantieri

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EDITORIALE Scrivere per l’ultimo bollettino è triste e al contempo difficile, forse perché per me non è soltanto l’ultimo bollettino, ma il mio ultimo mese al Rotaract,, l’ultima volta che parlo ufficialmente da rotaractiano. Avrei voluto godermi quest’ultimo anno al 100%, avrei voluto vivere più intensamente le attività che di mese in mese si sono susseguite nel distretto, ma purtroppo gli impegni lavorativi mi hanno tenuto lontano da tutte le amicizie rotaractiane coltivate nel tempo. Essere nella commissione del magazine però mi ha dato la possibilità di seguire, anche se non in prima persona, le attività dei club e del distretto tutto, accrescendo in me la consapevolezza di far parte, anche se ancora per poco, di un distretto maturo, pieno di potenzialità e capace di realizzare tutti gli obiettivi che si prefigge. È stato dunque un onore per me lavorare al bollettino durante questo anno rotaractiano e non è doveroso, ma sentito, ringraziare Giovanni Adamo che ha creduto in me e nelle mie capacità, affidandomi questo piacevole impegno e facendomi sentire ancora oggi parte integrante di un Rotaract che vedo cambiato e

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cresciuto da quegli anni in cui io ero presidente del mio club. Ricordo a tal proposito con il sorriso e anche un pizzico di malinconia il motto distrettuale “Vola solo chi osa”, le persone che in quell’anno hanno saputo osare e hanno creduto in quello che facevano, come oggi tutti noi abbiamo creduto in questo distretto e nelle sue capacità di migliorarsi e migliorare attraverso il service e l’amicizia. So benissimo che il Rotaract è in continuo rinnovamento le nuove giovani leve sono la forza del domani, ma non posso che ricordare con nostalgia tutte quelle persone che mi sono state accanto durante questo fantastico cammino Rotaract , che mi hanno regalato sorrisi, emozioni e sentimenti veri. Ecco perché il secondo grazie va a loro e al mio fantastico club. Sento di ringraziare inoltre tutto lo staff del bollettino, che con dedizione e passione è riuscito nell’intento comune di evidenziare al meglio, attraverso il magazine, la parte più

bella del nostro distretto che si manifesta attraverso le vostre attività. Grazie soprattutto a Selene Giugno che con spirito rotaractiano mi ha coadiuvato nella stesura grafica del magazine, con la sua incondizionata voglia di fare e il suo forte senso di collaborazione che la contraddistingue. Grazie infine a tutto il Rotaract che mi ha regalato dei ricordi fantastici e indimenticabili, che resteranno sempre impressi nel mio cuore come una fetta importante della mia vita! Federico Romano


I saluti del direttivo distrettuale. Alberto Sorbello Sicuramente il ruolo di ViceRRD è il più semplice di tutti, il meno oneroso. La difficoltà più grande: il dover parlare in pubblico (sono un tipo molto più timido di quello che sembra); la cosa più bella: condividere questa avventura con un gruppo di amici. Sicuramente di errori anche noi ne avremo fatti (chi non ne fa?) ma spero che sia stato tangibile e palese l’impegno e lo sforzo profusi da parte

di questo Esecutivo che ha lavorato con passione. E’ stato un onore e spero di aver lasciato qualcosa, nel mio piccolo, in questo anno divertente e pieno di emozioni. In bocca al lupo al prossimo Esecutivo Distrettuale Alberto Sorbello

Enrica Leonardi La fantastica avventura di segretario distrettuale sta giungendo al termine...messi da parte i vestiti da "super eroi",rimane un gruppo di amici che tanto si e' impegnato ed allo stesso tempo divertito per condividere con Voi un anno sociale indimenticabile. Numerosi sono i ricordi che mi accompagneranno per sempre e continueranno a far vivere in me,vecchia rotaractiana giunta al capolinea di un lungo viaggio,il desiderio di far parte del Rotaract. Mai dimentichero' i momenti di confronto/scontro con ognuno di Voi e la gioia di provata nell'affiancare una persona speciale che nel corso di quest'anno tanto di e'impegnato per il nostro distretto,regalandoci tanto la possibilita'di ospitare,in occasione del congresso nazionale, rotaractiani provenienti da tutta Italia quanto l'opportunita'di poterci impegnare in un progetto in cui credo molto,rivolto a delle persone che a causa delle loro difficolta' fisiche o

psichiche vivono in una condizione diversa dalla nostra. Potrei proseguire in eterno elencandoVi le gioie e le emozioni di un anno sociale intenso come quello che sta volgendo al termine ma mi preme ringraziare i miei compagni di viaggio,ai quali mi lega un sentimento di profondo affetto e stima per essere delle persone splendide e dei veri rotaractiani ed ognuno di Voi per aver condiviso con noi "fantastici eroi" questa incredibile avventura che seppur iniziata in maniera funesta,con un dito rotto in occasione del SIDE,si conclude con la gioia più' grande della mia vita,l'arrivo del mio piccolo tesoro,al quale cerchero' di trasmettere tutto l'entusiasmo provato nel corso di questi 15 anni di appartenenza alla

famiglia rotariana. Concludo questo saluto invitandoVi,cosi' come ci ha insegnato il caro Giovanni,a credere in Voi ed in un Rotaract migliore perche'solo cosi' saremo in grado di "costruire qualcosa che brillera'per l'eternita'. Con infinito affetto, Enrica Leonardi

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Gianluca Vita Giovanni mi ha dato la possibilità di terminare il mio percorso rotaractiano nel migliore dei modi (uscirò dal Rotaract il 30 giugno per limiti di età). Fare il segretario distrettuale é stato sicuramente faticoso ma mi ha dato modo di cementare dei rapporti di amicizia che, sono certo, dureranno per tutta la vita. É stato un anno denso di impegni, di scommesse con noi stessi, di sorrisi e di grandi soddisfazioni. Dalle visite di Giovanni ai club alle assemblee distrettuali, dal Sirde a Trani alle attività dei club del Distretto, dall'handicamp al Congresso Nazionale a Malta... Sono tutti giorni indimenticabili e per motivi differenti. Chi mi conosce Sa che sono una persona di poche parole, la mia professione poi mi ha educato all'ascolto ed alla pazienza ed

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ancora, e prima di ogni cosa, a dare il giusto peso a parole e situazioni motivo per cui ho affrontato l'anno sociale con la stessa pazienza e la stessa propensione all'ascolto che mi é propria nella vita di tutti i giorni. Tra tutte le esperienze vissute credo mi abbiano più segnato l'handicamp ( in quei giorni, mi sono sentito davvero orgoglioso di essere rotaractiano) ed indubbiamente il Congresso nazionale alla realizzazione del quale ho contribuito con passione e rispetto per il lavoro fatto dagli amici maltesi e Giovanni. A quest ultimo va il mio grazie e non

solo per avermi dato fiducia al Rotaract ma per avermi onorato con la sua rara e preziosa amicizia. Gianluca Vita


Manuela De Stefano Seduta alla mia scrivania e occupata nei preparativi dell’ultima distrettuale,ancora non mi rendo conto di essere giunta al termine di questa splendida esperienza. Guardandomi alle spalle vedo quante cose sono cambiate,il mio modo di pensare ,di agire e di relazionarmi agli altri…sono cresciuta come persona e come rotaractiana. Quando ho accettato questo incarico non sapevo a cosa andavo in contro e non sempre è stato tutto semplice ma il lavoro di squadra e il sostenersi a vicenda lo ha fatto diventare. Abbiamo riso,abbiamo pianto,abbiamo gioito,abbiamo esultato,abbiamo vinto e abbiamo avut delle piccole delusioni…ma l’importante è averlo fatto insieme. Mamma mia quanti ricordi…uno più bello dell’altro… bene è arrivato il momento dei ringraziamenti e questo

vuol dire che lo show è terminato!!grazie di cuore all’esecutivo Enrica,Gianluca,Alberto e Giovanni per aver condiviso con me un’esperienza così bella e importante ..credetemi sono orgogliosa di aver fatto parte di questo gruppo . Ringraziamento doveroso alla mia socia. Daniela,sempre pronta e disponibile, con cui ho condiviso gioie e dolori di questo incarico. In fine rimani tu mio caro Giovanni. grazie per la fiducia e la stima sempre manifestatami,per i tuoi consigli e per il tuo incoraggiamento. Sei stato un ottimo leader..sempre corretto,diplomatico e travolgente.

Sei una bellissima persona non cambiare mai. Grazie a chi ci ha sostenuto anche solo con un sorriso e grazie a chi non avrebbe scommesso su di noi nemmeno 5 cent . Ricordate l’importante è crederci…. Manuela De Stefano

Virginia Milano Un altro anno è passato, con tutte le sue sfide, le sue mete, i suoi obiettivi, i suoi traguardi, i momenti più o meno belli, ma sempre intensamente vissuti. Un anno in cui le vecchie amicizie si sono rafforzate, nuovi legami si sono formati ed ogni momento vissuto insieme è diventato prezioso. Un anno in cui l’esperienza del passato è stata trampolino per nuove avventure e nuove emozioni. Un anno vissuto con la consapevolezza, sempre più forte, di essere parte integrante di qualcosa, un meccanismo piccolo ma essenziale e dinamico pronto a mettersi in gioco e dare sempre di più. Un anno in cui abbiamo semplicemente Creduto di poter

portare a termine i nostri obiettivi ed contribuito a rendere indimenticabile avere la volontà di riuscire a farlo. quest’anno! A questo punto un semplice grazie Virginia Milano potrebbe non essere sufficiente ma la semplicità di questa parola racchiude quanto di più grande si possa esprimere, quindi: grazie Giovanni, per avermi permesso di vivere tutto ciò. Grazie a tutti i membri del direttivo con i quali ho condiviso l’esperienza di essere squadra! Grazie a tutti i soci che con i loro sorrisi, la loro amicizia ed il loro sostegno hanno

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CONGRESSO NA ZIONALE MALTA 2012 Impossibile dimenticare quest’anno L’anno sociale 2011-2012 ha visto il Distretto 2110 impegnatissimo a livello nazionale e internazionale. L’ultimo appuntamento che ci ha visti protagonisti a 360 gradi è stato il 31° Congresso Nazionale organizzato nella splendida Malta. L’anno scorso il nostro RRD Giovanni Adamo ha lanciato la proposta, ai suoi colleghi degli altri Distretti d’Italia, di organizzare l’evento così importante proprio a casa nostra. E adesso col senno del poi possiamo dire a gran voce che è andato meravigliosamente. Dal 17 al 20 maggio scorsi, ben oltre 300 rotaractiani hanno preso parte al Congresso Nazionale. L’esecutivo tutto che ci rappresenta, la Commissione Distrettuale che ha curato l’evento e il Rotaract club di Malta hanno cercato di soddisfare al meglio le aspettative. L’organizzazione è stata delle più

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meticolose. Tre giorni scanditi da lavori, divertimento e vera amicizia. Come è possibile vedere dalle fotografie hanno partecipato l’RRD del Distretto 2080 Giulia Oppia, Monica Poli del 2060, Mariaelena Castori del 2090, Ferdinando Ieva del 2120, Edoardo Rispoli del 2070, Filippo Maria Bistolfi del Distretto 2030 ed Edoardo Riccardo Combe del 2040. Il nostro Rappresentante Distrettuale ha avuto il piacere, tra l’altro, di incontrare il Vice Primo Ministro del Governo Maltese, l’Onorevole Tonio Burgo, inoltre Giovanni insieme agli atri RRD d’Italia ha preso parte alla cerimonia del “tree planting”, una cerimonia organizzata dal Ministro degli Esteri maltese, George Pullicino, per

aumentare la macchia verde dell’isola. Ogni albero è stato piantato rispettivamente da ogni RRD e dal quale ha preso il nome e il Distretto. È stato un modo come un altro per simboleggiare l’amicizia tra tutti i Distretti d’Italia. In questi tre giorni, ovviamente, non poteva mancare l’aspetto ludico dell’evento. Durante la serata del giovedì i partecipanti arrivati quel giorno hanno potuto già visitare il


fantastico Casinò di Malta. Il giorno seguente altri numerosi arrivi. Il programma per la seconda giornata prevedeva nel corso della mattinata visita turistica a La Valletta e Mdina, poi pranzo e di sera barbecue sulla spiaggia e festa. Il sabato invece si è tenuto il vero e proprio Congresso Nazionale nei saloni dell’elegantissimo Intercontinental hotel che ci ospitava. La cena di gala, si è svolta, in una location elegantissima che rappresenta una dei luoghi più incantevoli di Malta e che nel passato, invece, era un ospedale. Subito dopo trasferimento in una discoteca vicinissima l’albergo dove ci siamo lasciati andare tutti al divertimento più sfrenato. La domenica, purtroppo, è stato il giorno dei saluti. Alcuni sono andati via in mattinata, chi nel pomeriggio, chi addirittura la sera. Ad ogni modo si sono vissuti anche gli ultimi momenti insieme intensamente, c’era chi non voleva separarsi dalle tante

persone stupende conosciute o rincontrate lì. Alla fine della fiera comunque è stato un successo. Gli altri eventi nazionali e internazionali che si sono susseguiti quest anno (come avrete letto nei precedenti numeri del bollettino) sono stati il Capodanno Nazionale ad Assisi, dal 30 dicembre al 2 gennaio, e il viaggio del “2110 in New York… rotaractiani emigranti” dal 27 marzo al 3 aprile. Il primo è stato organizzato ad Assisi dal Distretto 2090. Un’occasione per festeggiare tutti insieme l’arrivo del nuovo anno ma anche per visitare cittadine storiche e molto belle che appartengono al cuore dell’Umbria. Il secondo evento, invece, è stata un’altra scommessa vinta e voluta del nostro RRD Giovanni Adamo, supportato dalla collaborazione di Francesco Carcione del RAC Club Palermo e delegato dell’associazione “I Diplomatici”. Ogni anno a New York si svolge una simulazione

internazionale dal titolo “Change the world” organizzata da diverse associazioni, tra queste anche quella fondata dal catanese Claudio Corbino 10 anni fa’, che vede come protagonisti migliaia di ragazzi delle scuole medie e superiori di tutto il mondo. Questa volta però soltanto i Diplomatici hanno avuto il compito di realizzare la simulazione presso l’assemblea generale Onu, e noi Rotaractiani abbiamo avuto l’onore di entrare a far parte, per un giorno, di quest’esperienza unica nel suo genere, incontrando, tra le diverse autorità, anche l’ambasciatore italiano alle Nazioni Unite. Naturalmente per gli studenti è stato, più che altro, un viaggio formativo, per noi invece sano divertimento e chiaramente anche formazione.

Licia Lantieri

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Cinque fantastiche distrettuali Marina di Ragusa, Trabia, Viagrande, Sciacca ed Alcamo. Sono queste le cinque località in cui si sono svolte le Assemblee Distrettuali dell’anno sociale 2011/2012. Il Rappresentante Distrettuale Giovanni Adamo, insieme al suo Esecutivo, ha sempre cercato di far divertire tutti noi Rotaractiani in questi appuntamenti annuali in cui generalmente partecipano moltissimi club del Distretto, vuoi per i compiti che molte volte sono portati ad adempiere durante i veri lavori(votazioni, approvazioni regolamento,ecc.), vuoi per lo spirito di goliardia e divertimento che regna nei momenti precedenti la domenica. La prima Assemblea Distrettuale è stata quella più emozionante, in cui Giovanni ha presentato la sua squadra e i progetti di service da portare avanti nel suo anno. La seconda Distrettuale invece è stata

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molto particolare per la scelta di svolgere la cena di gala, del sabato sera, tutti vestiti in maschera come i cartoons, e lì largo alla fantasia di tutti. La terza distrettuale si è svolta nella zona del catanese, i primi di dicembre, quindi in un clima già abbastanza freddo ma che noi abbiamo saputo scaldare, soprattutto il sabato, con open bar e festa. A Sciacca si è tenuta la quarta assemblea distrettuale che è coincisa proprio nel periodo di carnevale, infatti anche per questa occasione i partecipanti alla cena di gala del sabato erano rigorosamente vestiti in maschera. La quinta Distrettuale, nonché l’ultima, si è svolta ad Alcamo, in un clima già cocente, poiché a giugno. A tal proposito il programma è stato organizzato ad hoc. Il venerdì sera capatina presso le “Terme Segestane” (acque sulfuree

ed idromassaggio); il sabato mattina invece sole e relax presso la piscina e il solarium dell’hotel La Batia e la sera, dopo la cena di gala, “dance on the beach”. Domenica infine, tutti a maaaare! Un grazie a tutti coloro che hanno partecipato a questi cinque importantissimi appuntamenti, a chi non se n’è perso uno e a chi è venuto quando ha potuto. Le Assemblee Distrettuali sono importantissime per collaudare, rafforzare e stringere tantissime amicizie. Questo è l’ultimo pezzo che scrivo da delegato distrettuale al bollettino! Mi sembra strano pensare che sia finita e che quest’anno sia volato, grazie a tutti coloro che hanno reso l’anno sociale 2011/2012 magico, e che hanno “creduto” nel Rotaract! Licia Lantieri


Una delle attività più interessanti Ruttiman “L’uomo dei ponti” Una delle attività distrettuali più istruttive, di quest’anno sociale, è stata realizzata dalla “ Commissione Azione Professionale” presieduta da Valeria Venturella. La Commissione ha avuto il fine di organizzare una serie di conferenze tenute da personalità che si siano distinte nel loro ambito professionale, dando vita a dei momenti d’incontro, per i soci di tutto il distretto, profondamente interessanti e formativi. Un esempio sono stati i due appuntamenti, perfettamente organizzati grazie soprattutto all’impegno di Sebastiano Peluso (Rac Siracusa Monti Climiti) e di Viola Bono (Rac Palermo), tenutisi lo scorso ottobre presso le Facoltà d’Ingegneria di Palermo e Catania. Protagonista di questi incontri: Toni Ruttimann “L’uomo dei ponti”. Riportiamo qui una parte dell’articolo

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di Licia Lantieri che racconta della sua storia, e del nostro incontro con questa personalità straordinaria. Costruisce ponti ma non è ingegnere, è svizzero ma è ribattezzato “el Suizo”: Toni Ruttimann. Non è la soluzione ad un indovinello ma il nome di un uomo, quarantenne o poco più, senza patria e senza stipendio che in meno di 25 anni ha fatto nascere oltre 500 ponti lunghi fino a 200 metri utilizzando i cavi dismessi dalle funivie elvetiche. Toni, nato nel Canton Grigioni è stato ribattezzato “el Suizo” dagli abitanti di decina di villaggi, dall’Ecuador all’Indonesia, del Costa Rica, del Laos, dell’Argentina e di qualsiasi altro angolo in cui è passato per costruire un ponte. La voglia di aiutare gli altri gli è nata, concretamente, nel 1987, ai tempi degli esami di maturità mentre

guardava in televisione le immagini del terremoto in Ecuador. <<Là ho toccato con mano la sofferenza e ho preso consapevolezza di quanto i ponti siano generatori di vita, speranza e opportunità. Un ponte può ridare un futuro alle persone e quindi ho deciso che quella sarebbe diventata la passione della mia vita>>. Parole toccanti, come quelle dette e mostrate da lui agli studenti tramite slide e video che ha proiettato nel corso delle attività distrettuali. Immagini suggestive arricchite da frasi di impatto che mostravano il grande operato di un uomo che non ha una laurea ma una gran voglia di fare che l’ha spinto ad acquisire da un ingegnere olandese le prime tecniche per le costruzioni di ponti “a tiranti”, copiando metodologie utilizzate dagli impianti petroliferi. E

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proprio a loro chiede materiale di scarto coinvolgendo poi la popolazione locale nel recupero di terra, legno e pietre. Il tutto per collegare due sponde! Di certo lui si è sempre presentato laddove si sono verificati disastri come smottamenti o inondazioni che hanno diviso in due un paese o un villaggio. Nicaragua, Honduras, Messico, sono soltanto alcuni dei posti in cui il suo tempestivo arrivo ha salvato tali realtà.Neanche la malattia lo ha fermato. Ruttimann, infatti, per due anni ha avuto seri problemi fisici che lo hanno paralizzato. Esattamente ha

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contratto la Sindrome di Guillain Barrè, che non gli permetteva di muoversi e lavorare, ma grazie al suo computer ed un software preciso ha continuato la sua attività, ripresa poi normalmente quando si è ristabilito fisicamente.<< La mia famiglia è il villaggio che mi ospita, i miei parenti diventano i campesinos che mi offrono un letto e dividono il loro pasto con me. Non ho bisogno di altro, i materiali mi vengono donati dagli impianti di risalta svizzeri e da alcune ditte specializzate in condutture per il petrolio, ed io sfrutto questi tubi come strutture portanti.

Nella mia vita sono sospeso come i ponti che costruiamo, fin dal primo istante del mio arrivo coinvolgo tutti i membri del villaggio, perché senza il loro lavoro e la loro manodopera nulla sarebbe possibile. Ma una volta terminato il ponte, mediamente dopo cinque, sei settimane, mi rimetto in viaggio alla ricerca di altri fiumi da attraversare>>. Giulia Campagna


R.Y.L .A . 2012 Conosci te stesso per abbracciare l’umanità Non è mai facile tramutare i sentimenti in parole, non è facile imprigionare le emozioni in poche e asciutte battute. Se del R.Y.L.A. si vuole parlare, è necessario allora frenare una serie innumerevoli di emozioni, suoni, colori e persone che ti si affollano in mente e fanno a gara per poter essere protagoniste, per un più compiuto racconto. Il R.Y.L.A. come sappiamo è anzitutto scuola di Leadership (Rotary Youth Leadership Aword), scuola di formazione della classe dirigente… Ma grazierò i cortesi lettori delle flebo di ‘rotaryanesimo’, dei sacrosanti saluti di rito ‘Autorità rotariane, rotaractiane…’ ascoltati migliaia di volte, li grazierò di un breve sunto dei discorsi di ben otto Past Governor in un sol giorno (breve sunto che sfiorerebbe la lunghezza della Bibbia), delle conferenze eccitanti a cui con grande coraggio e

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abnegazione i ‘Ryliani’ (passatemi il neologismo) abbiamo partecipato. Vi parlerò invece della meno istituzionale, cerimoniosa, pomposa ma straordinaria Amicizia che si è venuta a creare in questi indimenticabili giorni. La domanda che molti si fanno e che mi sono fatto anche io, data la stranezza della cosa, è la seguente: Come è possibile che in cinque giorni si siano creati tra sconosciuti rapporti e conoscenze così stabili, belle, pure, da far strappare le lacrime al momento dell’addio ma soprattutto a far sì che la ‘rete’ creata sia fisicamente sia idealmente non si sia rotta? La risposta non è facile, non essendo mai facile analizzare razionalmente il campo dei

sentimenti, ma certo è che siamo stati ragazzi e ragazze profondamente veri, che hanno lasciato per cinque giorni social network, pc, iPad, iPod, pensieri tristi, noia ed hanno riscoperto la bellezza di uno sguardo, di un abbraccio, di un bacio, ed hanno sperimentato il fascino del contatto umano, la banalità di fermarsi alle apparenze, l’importanza di coltivare le relazioni d’amicizia, l’importanza di

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vivere giornate in modo pieno e spontaneo 24 ore su 24. Cosa c’è di più bello e più normale di questo? Di rivalutare gli altri, di affezionarsi agli altri non potendo più addurre come scusa il ‘non ho tempo, voglia, modo, non se lo meritano…’ Di arrivare persino a fidarsi dell’altro, buttandosi all’indietro con la piena fiducia che il nuovo amico li avrebbe sorretti e non li avrebbe fatti cadere, alzandosi pieni di speranza e di gioia (ho appena citato un bellissimo esperimento effettuato durante una plenaria). Siamo tornati un po’ tutti ‘ragazzini alla gita di terza media’, le notti brave, in cui sonno e riposo hanno lasciato il campo a scherzi e risate, ma anche le prove di maturità che ci hanno permesso di scontrarci e dibattere sostenendo posizioni diverse e rispettando il pensiero nuovo, diverso da noi, così facendo potendo apprezzare l’altro, colui che è dissimile a noi. Cosa c’è di più bello dell’essere andati controtendenza per 5 giorni e di avere celebrato le vittorie delle proprie personalità e non la loro soppressione dentro stereotipati involucri che spesso, ahinoi, ci appartengono e ci imprigionano. Cosa c’è di più formativo di questo?

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Quando al R.Y.L.A. si parla di formazione si intende anche questo, la capacità di crescere culturalmente ed umanamente, cosa che sterili o soporifere conferenze non potranno dare mai, o meglio daranno l’informazione ma non molta formazione. Per molti il R.Y.L.A. è stata una scuola di vita, alcuni hanno scoperto di non essere soli a lottare coi problemi di ogni giorno, altri hanno conosciuto ragazzi con cui si condividono gli stessi interessi e le stesse passioni, altri hanno profondamente amato la vita e lo stare insieme ad altri, cosa straordinaria se rapportata a questa epoca di facili depressioni e arrabbiature pretestuose. In questo campo abbiamo bruciato le tappe e siamo stati ‘leader’, abbiamo vinto nel campo dei sentimenti, del rispetto, dell’allegria, delle emozioni, della maturità. Siamo stati leader nel campo della vita! Un grande ruolo nel contribuire a fare uscire le nostre personalità e il nostro approccio critico alle cose lo hanno avuto lo staff dei Formatori e il Prof. Gioacchino Lavanco che con la sua docile durezza ci ha permesso di capire molto su noi stessi e sui nostri atteggiamenti rendendoci partecipi

dei nostri pochi limiti e delle nostre enormi potenzialità. Di buoni effetti è stato poi il confronto con grandi personaggi del campo della magistratura, della cultura, delle istituzioni, le domande si affollavano e i poveri mediatori erano costretti a lottare contro il tempo e contro i borbottii degli stomaci affamati. La possibilità di confrontarsi con personalità di spicco nei vari campi lavorativi ci ha permesso di approfondire non solo curiosità ma anche di farci partecipi a stili di vita e modus operandi davvero eccezionali. Con grande curiosità, ora, a distanza di tempo, ripenso al motto internazionale del Presidente Kalyan Banerjee, più volte fatto presente dal Governatore Rotary Concetto Lombardo, ‘Conosci te stesso per abbracciare l’umanità’. Grazie alla palestra ‘ryliana’ abbiamo conosciuto noi stessi e, se non abbiamo abbracciato l’umanità, quantomeno abbiamo abbracciato chi ci stava accanto nella viva speranza di riuscire a continuare ad abbracciare persone nuove, mondi diversi.

Giorgio Cicciarella


HANDICAMP DISTRETTUALE Una magia che si rinnova Quest’anno, dal 27 Aprile all’1 Maggio, presso il “Kikki Village” di Pozzallo si è tenuto il primo Handicamp del distretto Rotaract 2110. L’idea, fortemente sostenuta dal nostro RRD Giovanni Adamo, è stata quella di prendere esempio dall’omonimo progetto di service, che la famiglia rotaryana di Castelvetrano porta avanti, con splendidi risultati, ormai da 31 anni, ed estenderlo a tutto il distretto. Il progetto, coordinato da Andrea Chiovo e dai membri della Commissione distrettuale istituita ad hoc, consiste nella realizzazione di un campo, in cui ragazzi disabili o con difficoltà sociali possono trascorrere dei giorni di “vacanza” in nostra compagnia, fra giochi e divertimento. Nessuno pretende che i Rotaractiani partecipanti siano esperti animatori, educatori, o in possesso di chissà quali capacità infermieristiche: quello che occorre è tanta buona volontà e tanto affetto nel prendersi cura di questi ragazzi. Il campo si è svolto, in collaborazione con il Centro Siciliano di

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Riabilitazione, presso la struttura realizzata dall’Ing. Francesco Lo Trovato: un villaggio turistico appositamente pensato per i disabili, in ricordo del proprio figlio e delle sua prima parola: “kikki”. I 15 ospiti, selezionati dal CSR e dalla Commissione distrettuale Handicamp, sono arrivati da tutte le parti della Sicilia e sono stati subito coinvolti nel turbinio delle attivit�� che i nostri 40 rotaractiani partecipanti hanno preparato per loro. Ogni giorno un programma diverso: karaoke, mare, pittura, piccoli laboratori teatrali, giochi, balli, lavori con la creta, ecc. Le attività duravano tutto il giorno dalle 8 di mattina, fino alla sera, quando si ritornava nelle proprie stanze e si dormiva tutti insieme. L’obiettivo principale è stato quello di far divertire i ragazzi che si ha la fortuna di ospitare, e d’imparare tutti qualcosa di nuovo. La mattina dell’ultimo giorno, il primo Maggio, è stata messa in scena una piccola recita fatta dai ragazzi disabili, risultato delle tante prove tenute nei giorni precedenti, e con i vestiti realizzati a mano da tutti i partecipanti. Quindi, si è tenuta la

cerimonia conclusiva dell’Handicamp, durante la quale Giovanni Adamo, con unanime consenso, ha insignito il Prof. Antonio Guidi, ospite del nostro campo, del titolo di “Socio onorario del Distretto 2110”, per l’immensa disponibilità e l’infinita saggezza con cui ci ha accompagnato in alcuni momenti fondamentali di quest’anno sociale. Infine, la giornata si è conclusa con un’allegra arrostita, a cui hanno preso parte 150 soci da tutta la Sicilia. Io, personalmente, non ho partecipato all’Handicamp distrettuale, ma sono andata lo stesso a trovare i miei amici l’ultimo giorno di campo. Pensavo di trovare il tempo di scambiare qualche parola con calma e di farmi raccontare come stesse andando la loro avventura, ma le mie sono rimaste solo fantasie! A quel punto la mia mente è tornata indietro a 4 anni fa,alla mia esperienza come operatrice in un’edizione dell’Handicamp del club di Castelvetrano, ho ripensato alle emozioni che avevo provato, e ho capito che ancora una volta l’incantesimo si stava rinnovando. E’ una trasformazione che avviene

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lentamente… Il primo giorno di Handicamp,appena arrivi, puoi essere uno po’ scettica, o puoi provare una sensazione di inadeguatezza rispetto alla nuova situazione che dovrai affrontare, sei un po’ confuso, irrigidito, magari sei ancora preso da tutti i pensieri della tua vita quotidiana, che hai messo in stand by, con l’ansia di riprenderli da lì a poco tempo… Ma giorno dopo giorno, qualcosa cambia: non puoi non lasciarti coinvolgere, non puoi smettere di dedicarti completamente ai tuoi nuovi amici… e ti lasci andare ad una marea di abbracci, di canzoni, e di giochi che pensavi ormai di aver dimenticato. Ti confronti con una realtà difficile, storie scomode, pesanti da digerire, gravi disabilità che richiedono grande attenzione e cure costanti: come imboccare i pasti a pranzo e a cena, o lavare, vestire, alzare dalla sedia a rotelle, ascoltare e accudire la persona accanto a te. I tuoi nuovi amici diventano il tuo impegno, i tuoi compagni d’avventura la tua nuova famiglia con cui confrontarti e sfogarti dopo una giornata d’inteso lavoro. Arrivi all’ultimo giorno che “non ti frega più nulla” di ciò che accade al di fuori di quella realtà, è come se t’innamorassi… Magari sei uno zombie che cammina, con solo tre

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ore di sonno a notte, ma non ti fermi un attimo, alimentato costantemente da una nuova energia che ti scorre dentro. Questo è quello che ho visto il giorno in cui sono andata a trovare i miei amici. “Gelosia”e un po’ di malinconia, forse, quello che ho provato, perché sapevo che erano dei privilegiati per le emozioni che stavano vivendo; alcuni di loro non li avevo mai visti così spensierati e sereni! E chi ne è fuori può solo percepirlo ma non comprenderlo fino in fondo. La magia si è compiuta di nuovo: l’Handicamp è riuscito ancora una volta a fare uscire il meglio dalle persone che lo vivono. A questo punto, vorrei che a descrivere l’Handicamp distrettuale fossero le parole di alcuni protagonisti che l’hanno vissuto: Andrea Chiovo, Valentina Cinnirella, Anna Iaconinoto, Manuela Grosso, Giuseppe Giardina. “Descrivere le sensazioni, le emozioni e tutto ciò che ruota attorno al mondo Handicamp e che questa esperienza ti regala, è un compito molto arduo. Questa è un’iniziativa che bisogna vivere almeno una volta nella vita. Si è vero, posso raccontarvi dei sorrisi di Marina, dell’entusiasmo di Carla, delle lunghe passeggiate di Peppe Arcoleo,delle

dolci note di Marco, delle chiacchierate con Giuseppe Merlo, delle canzoni di Francesco, degli scherzi a Pino, dell’esuberanza di Alessio,della passione fotografica di Francesca, dei lunghi silenzi pieni di parole di Federica, dell’inossidabile amicizia tra Giuseppe e Carmelo,degli occhi profondi di Antonello, delle fughe di Dj Matteo e di tutte le varie attività che hanno movimentato questi 5 giorni. Vi posso raccontare del lavoro di un anno e mezzo da parte della commissione che ha organizzato tutto nei minimi dettagli,delle corse contro il tempo per riuscire a realizzare tutte le attività entro la fine della giornata, degli sguardi stanchi ma felici che ci siamo scambiati alla fine del campo e della stima e dell’affetto che adesso ci unisce come un vera squadra . Vi posso raccontare della gioia con cui i ragazzi di Castelvetrano (Chiara Cirrincione , Alfonso Abate, Simone Elia, Rossana Battaglia, Sara Pantaleo e Jenny Stabile) si sono messi a disposizione nell’aiutare gli altri partecipanti e nel gestire i vari giochi, tutto come se fosse anche per loro il primo campo. Vi posso raccontare delle mie sveglie mattutine accompagnate dal megafono e dalle pentole ma, non posso descrivere gli sguardi pieni di


“odio” che i ragazzi mi lanciavano appena riuscivano a capire ciò che gli stava succedendo!! Vi posso descrivere il meraviglioso Kikki Village che ci ha ospitato (un vero paradiso perduto) e della disponibilità dei membri del Csr nell’accoglierci e nell’accontentarci in ogni nostra richiesta, per poi essere trascinati anche loro dal nostro entusiasmo..Vi posso descrivere il sorriso di Giovanni Adamo che è esploso sul suo viso non appena ha compreso di aver dato l’input a qualcosa di unico. Si, il nostro Handicamp distrettuale è qualcosa di unico, ed è stato merito di ogni socio rotaractiano che ha contribuito a finanziarlo (un grazie particolare va tutte le zone che hanno realizzato delle attività a sostegno del campo). Posso raccontarvi tutto ciò ma non riuscirei a trasmettervi: le sensazioni di tutti i partecipanti. Nemmeno le foto renderebbero giustizia a tutto quel vortice di emozioni che ci ha travolto e legato l’uno con l’altro. Visto che mi riesce difficile descriverlo , penso sia opportuno farlo fare ai vari partecipanti. A loro vanno i miei più sinceri ringraziamenti per avermi dato ulteriore prova che il Rotaract è davvero quella ricetta semplice che ho sempre immaginato: fare qualcosa di buono divertendosi. Grazie di vero cuore!”

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due aggettivi abbiano in comune le stesse lettere. Durante i cinque giorni trascorsi insieme all’Handicamp non ha fatto altro che ripetermi “Anch’io!”, perché desiderava partecipare a tutto, vivere ogni istante di gioco, di cibo, di dialogo, di sole. Mi ha divertito. Mi ha frastornato di risate.E sono ancora stordita dalle emozioni, quelle che hanno i volti dei cinquanta ragazzi, disabili e rotaractiani, con cui ho condiviso questa esperienza densa di carica umana, serena, appagante.Tutto è scritto in quella maglietta appesa fuori dall’armadio. La guardo: è la chiave di lettura. All’inizio era bianca per tutti, semplice, senza pretese, come ero io “ Ho visto i miei amici collaborare, appena messo piede al Kikki Village. esultare, commuoversi, emozionarsi... Poi, in uno scatto incontrollabile di Ringrazio tutti, perché mi avete allegria, il colore l’ha marchiata di dimostrato, ancora una volta, che forme imperfette ma meravigliose, lottare e credere in ciò che si fa, così come sono i ragazzi prima o poi, ripaga. Siete ciò che del diversamente abili. Macchie, impronte Rotaract porterò per sempre dentro di mani, pennellate improvvise: tutto di me" indelebile, come i ricordi. Le tracce GIOVANNI ADAMO, (Rac Modica); divertite che mi hanno lasciato i miei compagni d’avventura – sul cotone e “Ho imparato a saltare con gioia sull’animo – l’hanno resa unica, grazie a Carla. E non è poco dato che diversa da tutte le altre, così sporca di saltare è quel moto umano che ci spensieratezza! Quella maglietta la spinge in avanti e ci lancia in alto, indosso nel cuore ormai, e mi piace quel movimento del corpo che ci fa tanto vestire lo spirito di servizio.” superare gli ostacoli, quella elevazione dell’anima e dei VALENTIINA CINNIRELLA (Rac pensieri.Carla ha quasi tredici anni, è Caltagirone) spastica, e simpatica. Curioso come i ANDREA CHIOVO (Rac Castelvetrano) PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE DISTRETTUALE HANDICAMP CSR. Componenti: CLAUDIO NASCA (Rac Palermo Parco delle Madonie) GIANLUCA BILLANTI (Rac Bagheria) VALENTINA VALVO (Rac Pozzallo Ispica) VALENTINA ALESSI (Rac Mussomeli) GIORGIA GRILLO (Rac Siracusa Monti Climiti) CHIARA LEANZA (Rac Bronte) SARA PANTALEO (Rac Castelvetrano) FRANCESCO D’UVA (Rac Messina)

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“Le emozioni sono come l’aria: se non ci sono, si muore un po’ tutti”. “…con semplicità, spontaneità e dolcezza, senza troppa strategia… una conchiglia di piacere… Già essere qui è una cura per loro…” e – aggiungo io - per noi. Quando Giuseppe ci scrive grazie e Carmelo piange commosso, rimango sorpresa perché sento io di ringraziare tutti i ragazzi per il bene che in ogni istante di quei cinque giorni transitava l’un l’altro fra tutti noi e costantemente fluttuava nell’aria. Dalla prima sera, nel silenzio della camera che condividevo con Federica e Giovanna, mi sono chiesta che parole avrei potuto usare per descrivere l’esperienza che stavo vivendo. Non potevo, però, immaginare che emozioni, ancora, mi aspettavano da “raccogliere” e accogliere. Come il Prof. Antonio Guidi, che ci ha trascinati in un intenso vortice di racconti e sensazioni, anch’io non credo nel destino. Credo nell’anima e in quelle piccole “coincidenze” che, probabilmente, attiriamo noi stessi, quando desideriamo o abbiamo bisogno di qualcosa… Non avrei dovuto prender parte all’Handicamp; ma le “coincidenze attratte dalla mia anima”, hanno fatto sì che io partecipassi e vivessi quei cinque giorni scoprendone la meraviglia. Ho

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assaporato la felicità, la serenità, la gioia, l’amicizia. Il Rotaract è questo: non cene “coperte” dall’alone della beneficenza, non gare a mostrare il vestito più bello per il passaggio della campana, ma impegno, solidarietà, rispetto, conditi d’allegria e vezzi e divertenti frivolezze. Ho condiviso insieme con altre cinquanta persone lo splendore del sole di maggio, l’odore del mare, l’allegria dei colori e del “colorarci”, le risate ballando, il “canticchiare a cerchio” tenendoci per mano, ed anche le lacrime dell’ultimo giorno: il profumo dell’amicizia. Ho scoperto che ci si può volere bene da subito e che da subito, da uno sguardo, un bacio, un abbraccio si può costruire un legame indissolubile. “Le emozioni sono come l’aria: se non ci sono, si muore un po’ tutti”. Queste parole del Prof. Guidi sono il titolo del mio Handicamp. Adesso che ho scoperto la vera essenza delle emozioni, non voglio più perderne il gusto, ma continuare ad assaporarle e a viverle trascinata dalla loro irrefrenabile forza, dolcezza e semplicità.” ANNA IACONINOTO (Rac CataniaEst) “Se dovessi scegliere una sola parola per definire l'Handicamp direi senza dubbio FELICITA'. Una felicità nuova,

che nasce dalla consapevolezza del senso della vita, dell'amicizia, dell'amore, dei sentimenti più belli che possono risiedere nell'animo umano, una gioia costante che non può essere scalfita dai piccoli e grandi problemi di tutti i giorni, dalle ansie legate al lavoro, dalle futili preoccupazioni che spesso ci fanno (soprav)vivere nell'oblio dell'indifferenza e della fretta della vita "ordinaria". Quello che solo un'esperienza come quella che abbiamo avuto la fortuna di vivere può dare è la scoperta della "straordinarietà" della vita in ogni sua espressione e forma, della bellezza ed eccezionalità di tutto ciò che è "diverso" e, in quanto tale, eccezionale ed irripetibile. Irripetibile perchè ognuno di questi meravigliosi ragazzi con cui abbiamo condiviso il nostro Handicamp ci ha mostrato qualcosa di speciale, ognuno con la propria sensibilità e il proprio modo di amare e comunicare, magari senza parole ma riuscendo comunque ad arrivare in modo immediato e diretto proprio lì dove si condividono pensieri ed emozioni, non attraverso la mente o le parole, ma solo e soltanto col cuore.” MANUELA GROSSO ( Rac Catania ovest).


"Mi chiamo Giuseppe Giardina, ho 27 anni e sono un ragazzo disabile, ma nonostante ciò ho trascorso cinque giorni favolosi al“ Kikki Village” una struttura creata dall’ingegnere Lo Trovato appositamente per tutte le persone che come me hanno un handicap perché non ci sono barriere architettoniche. L’ingegnere Lo Trovato insieme a me e altre persone portatore di handicap ha ospitato pure dei ragazzi del Rotaract di tutta la Sicilia che si sono presi cura di noi disabili con molta cura, passione e soprattutto tanto amore infatti anche se il “Kikki Village “ è un posto meraviglioso e io già ci avevo trascorso altre vacanze questa però

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non la potrò mai dimenticare perché ho conosciuto persone eccezionali che ci hanno saputo donare momenti speciali facendomi così capire che l’amicizia non ha ostacoli e il vero amico è colui che sa accertarti per quello che sei, sa aiutarti in ogni tua difficoltà tenendoti per mano per accompagnarti nel cammino della tua vita. Io sono partito tanta volte sia con l’associazione Itaca che con l’Unitalsi ma questa volta mi sono reso conto che non bisogna andare molto lontano per conoscere delle persone che hanno donato delle forti emozioni che ci accompagneranno per sempre".

Vorrei concludere con le parole di Antonio Guidi, l’ultimo giorno di campo: << Spesso in queste occasioni si dice: “C’è chi ha di più e c’è chi ha di meno..”oppure “Ho ricevuto più di quanto abbia dato!” In una società mercantilistica come la nostra, sembra che tutto debba essere monetizzato: io penso che, una volta conclusa quest’esperienza, l’importante è che tutti noi tornando a casa, possiamo sentirci un po’ meglio…semplicemente.>> Giulia Campagna

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Le riflessioni dei delegati di Zona. La Zona Aetna Carissimi Amici, mi è stato chiesto di scrivere le miei impressioni sul Gruppo Aetna, che dalla fine del mese di gennaio 2012 coordino, cercando con l’aiuto degli amici Presidenti, che sono la vara anima di ogni Zona insieme ai Club che rappresentano, di portare avanti con un discreto successo diverse iniziative, che hanno avuto e avranno come obiettivi sia quello di rafforzare l’amicizia tra i soci dei Club del Gruppo Aetna, a tal proposito mi piace ricordare lo scambio degli Auguri di Pasqua del Gruppo Aetna in occasione della Serata di Formazione, sia quello di raccogliere dei fondi da destinare ai Progetti Distrettuali e Nazionali promossi durante quest’Anno Sociale dall’amico Rappresentante Distrettuale Giovanni Adamo. Passando dalle parole ai fatti, in questi mesi il Gruppo Aetna ha organizzato il 22 marzo 2012 la “XII Festa di Primavera”, dove il numero 12 simboleggia i 12 lustri del Gruppo Aetna, che mi piace ricordare che è stato creato nel l’Anno Sociale 1999/2000. Questo primo appuntamento ha permesso ai Presidenti dei Club di mettersi in gioco raggiungendo un grande e importante traguardo, a mio modesto parere,infatti, hanno completato il Progetto Distrettuale “Rotaract per i Bambini”, garantendo una postazione internet per ogni Club della Zona. Felici e soddisfatti, del successo riscosso con questa prima Festa

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abbiamo pensato di organizzarne un’altra il prossimo 31 Maggio 2012, che avrà come tema il “Tricolore”, infatti, dopo qualche giorno ricorre la Festa della Repubblica. Il ricavato verrà destinato al Progetto Nazionale “Uniti per l’Aquila”. Infine l’Anno Sociale del Gruppo Aetna si concluderà nel mese di giugno 2012 con un “Happy Hours”, che insieme ai Presidenti abbiamo pensato di organizzare nella suggestiva cittadina di Paternò. Sarà l’occasione per brindare all’inizio dell’estate e ai successi di quest’Anno Sociale. Adesso passo ai ringraziamenti iniziando dall’amico Giovanni Adamo, per la fiducia che ha riposto in me, sperando di non averla delusa, nel mettermi, ad anno iniziato, a coordinare il Gruppo Aetna, incarico che ho accettato con gioia e con profondo spirito di servizio per l’affetto che nutro nei confronti degli Amici Presidenti, con cui mi sono confrontato durante questi mesi e dei loro rispettivi Club, dove mi sono sempre sentito a casa. Ringrazio gli amici Presidenti Domenico, Davide, Diana, Irene, Luca, Sergio, Valeria e Marialaura, ottimi compagni d’avventura, di cui ho apprezzato l’impegno sia nei

confronti del proprio Club sia del Gruppo Aetna. Ringrazio gli amici Soci degli otto Club del Gruppo Aetna per aver creduto nella forza del Gruppo Aetna partecipando numerosi alle attività promosse, infatti, è grazie a loro e ai loro amici che abbiamo raggiunto i traguardi che ci eravamo prefissati. Infine un grazie sentito lo rivolgo al Rotaract e in modo particolare ai soci di tutto il Distretto per le tante emozioni ed opportunità che mi avete regalato in questi 11 anni di permanenza e che conserverò tra i miei ricordi più cari. Vi Auguro di Credere sempre in questo meraviglioso sodalizio che è il Rotaract per le tante esperienze ed emozioni che vi permette di vivere giorno dopo giorno se né avete voglia. Con affetto e stima

Mattia Branciforti


La Zona Draepanum Cari amici, vi scrivo, così mi distraggo un pò. l'anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora quì non va. Il Grande Lucio, aveva ragione. qualcosa non va. Ma  non va, ma nella logica dei clubs service, ossia che il prossimo venturo dovrà essere sempre migliore del concluso. Un grande anno, ricco di soddisfazioni e di belle persone. Un anno cordiale, formativo, divertente e soprattutto simbolo di quella famiglia rotariana che

segna la storia. Abbiamo concluso un anno, e oggi, i clubs service hanno un grande ruolo. Il momento è tragico, abbiamo poco da festeggiare.. aiutiamo gli altri, che in Italia gridano aiuto. Complimenti a tutti Voi. Viva il Rotaract Felice D’Angelo

La Zona Herea La Zona Herea, dopo le iniziative estive curate da Seby Peluso, ha organizzato a Dicembre il Tour Hereo tappa Caltagirone, che ha permesso ai partecipanti di ammirare i famosi presepi calatini. Poco prima di Natale, ci siamo incontrati a Noto per la tradizionale “Festa degli Auguri”. In quell’occasione abbiamo organizzato un sorteggio di beneficenza, il cui ricavato, circa 1000 Euro, ci ha permesso di finanziare i Progetti Distrettuali. Il tifone “Athos” ci ha impedito di incontrarci a Marzo, ma abbiamo

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recuperato nel mese di Aprile organizzando prima un incontro di formazione e poi la “SCACCIAHEREA”. Ringrazio tutti gli 11 presidenti e i soci, perché con la loro presenza e il loro grande aiuto hanno consentito alla Zona la riuscita di ogni attività ed il raggiungimento degli obiettivi fissati per i progetti distrettuali e nazionali….GRAZIE DI CUORE!! Daniela Arezzo

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La Zona Halykos Eccomi a fare un bilancio non solo di un anno da DZ, bensì dei miei ultimi cinque anni vissuti con un quid in più…: il ROTARACT. Tutto è iniziato con l’esperienza di Erice nel 2007, quando ho partecipato al RYLA, ignara di tutto, catapultata nella realtà rotaractiana a me completamente sconosciuta fino a quel momento. Da allora è stato amore a prima vista!! Un susseguirsi di eventi, di nuove esperienze, e soprattutto di nuove amicizie. Quest’anno ho avuto l’onore di rappresentare, grazie al nostro RRD Giovanni Adamo, la Zona Halykos, che ringrazio di cuore per avermi supportata e sopportata. E’ una zona fantastica che conta oggi ben sette Club, due dei quali appena nati (Aragona e Menfi Belice Carboj). Sin dall’inizio dell’anno la Zona si è impegnata per raggiungere il fine ultimo del completamento di tutti i progetti distrettuali e nazionali; nel pieno rispetto del nuovo regolamento sono stati organizzati ben tre incontri formativi a Mussomeli prima, a Bivona poi e infine a Menfi, per permettere ai nuovi soci di integrarsi completamente nella famiglia rotaractiana. Il 21 ottobre ad Agrigento è stato organizzato il IV torneo di Bowling e i fondi raccolti in

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quell’occasione sono stati devoluti al progetto nazionale “Uniti per L’Aquila”; in occasione della cena degli auguri di Natale, che si è tenuta a Canicattì il 23 Dicembre assieme alla Zona Persefone, sono stati raccolti i fondi devoluti al progetto nazionale “Mappability”. Ultimo appuntamento dell’anno il 25 maggio ad Agrigento con il consueto Pizzarotakart, ormai giunto alla IV edizione..!! E’ stato un anno colmo di forti emozioni e grandi soddisfazioni, basti pensare alla IV Assemblea Distrettuale organizzata dal Club di Sciacca! Prima di lasciare ufficialmente il Rotaract mi corre l’obbligo di ringraziare tutti coloro che hanno creduto in me sin dall’inizio (che non elenco solo per evitare di dimenticare qualcuno!); ma consentitemi di dire GRAZIE ufficialmente (scusate il campanilismo!!!) al mio Club…il Rotaract Club Bivona - Montagna delle Rose che ho visto nascere e crescere giorno per giorno, anno dopo anno, e che sono sicura continuerà il percorso egregiamente!

La mia esperienza rotaractiana è ormai al capolinea…in questi anni sono cresciuta, maturata anche grazie al continuo allenamento in questa “palestra di vita”. Auguro, quindi, alle nuove generazioni rotaractiane di vivere il Distretto, di FARE Rotaract e CREDERCI, rispettando il principio del “servire al di sopra di ogni interesse personale”. Un in bocca al lupo al prossimo Esecutivo Distrettuale, a Carlo Melloni e Giuseppe Mascarella in particolare. Buon lavoro!! GRAZIE ROTARACT!! Barbara Barone


La Zona Panormus E come ogni ad anno rotaractiano, questo è il momento in cui si fanno i bilanci. Per definizione un bilancio è un rapporto tra gli aspetti positivi e negativi, un resoconto di quanto accaduto dal 1° luglio a oggi, ma io non voglio avere la presunzione di giudicare quanto sia stato buono o cattivo, non ho né l’autorità né le competenze per farlo. Ciò che posso dire a tutti i Presidenti e soci della Zona Panormus è una sola parola: GRAZIE. GRAZIE per aver regalato un sorriso a chi è meno fortunato di noi (bambini, disabili, persone in difficoltà economica, ammalati) perché lo scopo principale del Rotaract è il Service e Service vuol dire mettere sul campo il proprio corpo e la propria anima a servizio degli altri, “al di sopra di ogni interesse personale”. GRAZIE per aver programmato caminetti culturali sulle più svariate tematiche, convegni, visite guidate alle bellezze delle vostre città,

concorsi scolastici, campagne di sensibilizzazione, perché il Rotaract è Cultura e promozione del proprio territorio. GRAZIE per aver raccolto fondi tramite attività ludiche ed aggregative, perché il divertimento è il collante dell’Amicizia che sta alla base del Rotaract. GRAZIE per aver devoluto 3.500 euro al Progetto Distrettuale e 2.405 ai Progetti Nazionali, perché tutti noi apparteniamo a una meravigliosa comunità chiamata Distretto 2110 che ogni anno concretizza notevoli progetti. GRAZIE per aver aiutato associazioni di ricerca o culturali andando nelle piazze comunali, aver sostenuto concerti o spettacoli teatrali, perché il Rotaract ha necessità di farsi conoscere dalla propria comunità

cittadina, diffondere i propri ideali ed ampliare l’effettivo dei soci. Tutte queste attività sono state realizzate nel corso di quest’ottimo anno sociale, caratterizzato da una straordinaria coesione fra i soci sia all’interno dei singoli club, sia fra tutti i club della Zona. Il bilancio ed il giudizio lo lascio a voi, io vi ripeto “GRAZIE”! Salvatore Romano

La Zona Persefone L'esperienza da dz mi ha dato la possibilità quest’ anno di vivere il distretto con nuove responsabilità e rinnovato entusiasmo. Ho avuto l opportunità di conoscere a fondo quelli che sono diventati i miei clubs e i miei soci. Organizzare insieme le attività,promuoverle,viverle,e riuscire a finanziare i progetti distrettuali e nazionali è stata un esperienza unica e bellissima. Arrivati alla fine di questo bellissimo anno sociale voglio ringraziare tutti i protagonisti di questo anno stupendo,a partire dal nostro RD Giovanni,e i componenti

della sua squadra Gianluca, Enrica, Giovanni, Alberto,Manuela, Daniela, Virginia, Domenico e Giorgio. Un grazie particolare ai miei presidenti,Alfonso, Francesco, Katia, Lavinia e Rita! Un grazie al Rotaract per avermi permesso ancora una volta di frequentare tutte queste meravigliose persone! Giuseppe Galante

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La Zona Valdemone Cari Amici Volge al termine un altro anno sociale ricco di programmi ed eventi realizzati che contraddistinguono il nostro Distretto. Ho avuto l’onere ma soprattutto l’onore di coordinare la mia Zona, la Valdemone, e lo devo a Giovanni Adamo, lo ringrazio per questo. Ovviamente ringrazio i Presidenti della Zona: Gaetano Isola (Rac Messina), Fatima Abdeddine (Rac Stretto di Messina), Daniele Aricò (Rac Barcellona P.G.), Ciro Carroccio (Rac Sant’Agata Militello), Cono Condipotero (Rac Patti) e il Presidente del neonato Rotaract Club Messina Peloro, Antonio Carpita. Con loro ho trascorso dei bei momenti, fatti di grande operosità per la realizzazione di ogni evento di Zona finalizzato al completamento dei

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Progetti Distrettuale e Nazionali. A loro soprattutto va il ringraziamento più grande. Mi ritengo soddisfatto del risultato raggiunto fiducioso che si possa fare sempre meglio negli anni a venire. Mi preme ringraziare tutto l’esecutivo Distrettuale sempre pronto a soddisfare ogni tipo di richiesta o dubbio e le persone che mi sono state vicine: Marilù Verzera, Enrico Scisca, Letizia Bucalo e Gianluca Vita. Faccio un grosso in bocca al lupo a Carlo Melloni, Rd incoming e a tutto l’Esecutivo Distrettuale, e ai Presidenti del prossimo anno sociale

per il loro arduo ma soddisfacente lavoro. Rotaractianamente Alessandro D’Aveni


Le conclusioni del Rotaract Club Comiso Quest'anno appena trascorso è stato importantissimo per il Rotaract Comiso. Costituito ufficialmente il 6 Marzo 2011, il club si è subito distinto per essere molto presente sia nella Zona Herea sia in tutto il distretto.  Immediatamente i soci si sono impegnati per riuscire a portare avanti progetti importanti nel migliore spirito rotaractiano; il club ha alternato attività ludiche ad attività culturali: dall'aperitivo con annessa lezione da golf svolto al Donnafugata Golf Resort, alle presentazioni di libri, ben 2, in collaborazione con la casa editrice siracusana Verbavolant, alla raccolta di abiti usati da donare ai meno fortunati della città casmenea.  Ma non solo. Ci siamo accorti che il Rotaract non è solo un club service, ma anche un club che riesce a far stare insieme persone e capacità del tutto diverso. Nel nostro club sono presenti ragazzi che studiano,che lavorano, che suonano strumenti

musicali , che sono appassionati di sport, di pubbliche relazioni, di storia e di arte. Un club che ha dato la possibilità a persone, e personalità, così diverse, di vivere insieme questa bellissima esperienza. Ancora, come non ricordare la regata per  i più piccoli di quest'estate, organizzata in collaborazione con il Rotary Comiso, o il Ludoract dove, per la prima volta, abbiamo organizzato una 3 giorni piena di giochi da tavola e non (molto combattuto è stato il torneo di ping pong!).  Per il Rotaract Comiso sono state importantissime anche le varie Distrettuali alle quali i nostri soci hanno preso parte poichè ci hanno fatto conoscere una realtà oltre la nostra Zona, una realtà piena di giovani nostri coetanei che ci hanno fatto capire come non siamo soli in questa splendida avventura. Sicuramente un'attività che ha visto il club impegnato in primo piano è

stata l’ultima attività distrettuale: l’ Handicamp. Svoltosi in un villaggio nei pressi di Pozzallo, dove per cinque giorni, dal 27 aprile al 1 maggio, l'attività è stata condivisa con gli altri club del distretto la gioia di vivere a contatto e di aiutare dei ragazzi disabili, che sono stati intrattenuti con giornate intense di giochi. E pensare che tutto ebbe inizio con la voglia di partecipare per provare una semplice, nuova esperienza…dal primo giorno l’Handicamp ha raccolto le mie aspettative trasformandole in uno storming emozionale variegato…l’accoglienza dei nostri cari ragazzi…Matteo, Francesco, Marina, Federica, Carla, Carmelo, Marco, Alessio, Pino, Francesca, Antonello e i tre Giuseppe (spero di non dimenticare nessuno!) …tra canti e balli dai ritmi incalzanti, il cui eco risuona ancor in me, in noi… L’incontro ha segnato il momento di rottura…un piacevole e spontaneo distacco tra la nostra personale

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routine e qualcosa di fortemente tangibile, unico e speciale...  E pensare che i valori veri che ci appartengono, quali amicizia, fratellanza, attenzione al prossimo, al più debole o diversamente abile, venivano fuori da sé…resi più forti dalla consapevolezza dell’opportunità che tutti stavamo vivendo!  E pensare che era solo l’inizio…tutto ciò che ha riempito il dopo, è stato un susseguirsi di eventi piacevolmente incatenati che ben ricordiamo, atti a regalare emozioni semplici ma profonde…così come il Prof. Antonio Guidi, nostra “fonte di consigli” in campo, ci ha insegnato, è bastatata la semplicità…semplicità senza utilizzo alcuno di strategie al fine di creare un “mondo emozionante”, dove anche la bellezza nel rendere il proprio servizio, l’uno nei confronti dell’altro, ci ha resi migliori.  E pensare che è bastato dare 100 per ricevere 1.000!!!  E pensare che il piccolo cagnolino color cappuccino dalle strane forme ha trovato pure un caro amico! (Peppe bhu)  E pensare che basta leggere tutti i giorni qualcosa per ritornare al Kikki Village… “La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l'unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra…chi li ha visti una

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sola volta, li possederà per tutta la vita” (Johann Wolfgang von Goethe) E pensare che è stato sufficiente un sorriso per regalarmi un vero legame d’amicizia!  L’handicamp ci ha donato nuovi amici…amici per sempre!!!  Felice di aver vissuto questa esperienza con tutti Voi! Insomma, quest'anno è stato bellissimo per tutti noi e dobbiamo essere grati all'RRD Giovanni Adamo per il supporto datoci in questi mesi pesanti, bellissimi e pieni di soddisfazione Un caro saluto  tangibile, unico e speciale...  E pensare che i valori veri che ci appartengono, quali amicizia, fratellanza, attenzione al prossimo, al più debole o diversamente abile, venivano fuori da sé…resi più forti dalla consapevolezza dell’opportunità che tutti stavamo vivendo!  E pensare che era solo l’inizio…tutto ciò che ha riempito il dopo, è stato un susseguirsi di eventi piacevolmente incatenati che ben ricordiamo, atti a regalare emozioni semplici ma profonde…così come il Prof. Antonio Guidi, nostra “fonte di consigli” in campo, ci ha insegnato, è bastatata la semplicità…semplicità senza utilizzo alcuno di strategie al fine di creare un “mondo emozionante”, dove anche la bellezza nel rendere il proprio servizio, l’uno nei confronti

dell’altro, ci ha resi migliori.  E pensare che è bastato dare 100 per ricevere 1.000!!!  E pensare che il piccolo cagnolino color cappuccino dalle strane forme ha trovato pure un caro amico! (Peppe bhu)  E pensare che basta leggere tutti i giorni qualcosa per ritornare al Kikki Village… “La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l'unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra…chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita” (Johann Wolfgang von Goethe) E pensare che è stato sufficiente un sorriso per regalarmi un vero legame d’amicizia!  L’handicamp ci ha donato nuovi amici…amici per sempre!!!  Felice di aver vissuto questa esperienza con tutti Voi! Insomma, quest'anno è stato bellissimo per tutti noi e dobbiamo essere grati all'RRD Giovanni Adamo per il supporto datoci in questi mesi pesanti, bellissimi e pieni di soddisfazione Un caro saluto  Vincenzo Coltello Chiara Vacirca Andrea Iurato


Un’era sta per volgere al termine. Rotaract Club Catania Nord Siamo giunti a metà Maggio, anche in questo periodo, il Club ha dato vita a nuove ed interessanti attività, abbiamo terminato il lungo viaggio verso oriente intrapreso nel 2010, con la serata conclusiva dal titolo suggestivo “Fusion Night Club”, che ci ha permesso di devolvere il ricavato al progetto nazionale “UNITI PER L’AQUILA”. Ha avuto luogo il “Baccanale del Vicepresidente”, attività che è stata realizzata in provincia di Caltanissetta. Anche questa attività ci ha permesso di raccogliere fondi da destinare al progetto del Club. Il Rotaract Club di Catania Nord, come sempre, si attiva per esser presente ed operativo in tutte le attività del nostro amato Distretto, ed anche in occasione dell'Handicamp distrettuale, ha fatto la sua parte, partecipando alle attività del 1° Maggio presso Kikki Village di Modica. La giornata è stata dominata dalle emozioni che gli ospiti del C.S.R. hanno donato a tutti noi presenti, non solo attraverso uno spettacolo teatrale realizzato con la collaborazione dei soci del distretto, ma soprattutto per il coinvolgimento umano che esso ha comportato. Sono state condivise esperienze e si è riflettuto su quanto spesso, la

società che ci circonda ci spinga a chiudersi in sé senza porsi a pieno per come si è, nella paura di non essere accettati e condurre un'esistenza di solitudine. Siamo dell’idea che dovremmo affidarci gli uni agli altri con la consapevolezza che in noi stessi, ma soprattutto negli altri, esiste un intero mondo che aspetta solo di essere scoperto e condiviso. Se ci soffermassimo tutti a riflettere, ci renderemmo conto che spesso l'inabile è proprio la persona comune, ritenuta "normale" che invece di tendere una mano agli altri li esclude e li rende “diversi”. All’Handicamp ci è stata data una grande lezione di vita e siamo tornati a casa tutti un po’ diversi. E’ stata un’attività che ci ha fatto comprendere ancora di più quanto il Service fatto bene sia utile! Solo chi ha vissuto questa attività almeno una volta, anche per un solo giorno può riuscire a comprendere ciò che abbiamo provato, ma è importante portare con sé quello spirito nella vita di tutti i giorni e non lasciare che sia stata un'esperienza isolata nel tempo. Siamo ormai giunti alle porte dell'estate, quest'anno sociale sta volgendo al suo termine, ma porta

con sé un bagaglio di esperienza ed emozioni che le numerose attività realizzate ci hanno fatto vivere, senza dimenticare che un’Era che ha contraddistinto la resurrezione del Club sta per finire… A nostro avviso due su tutte sono le attività di spicco del Rotaract Club di Catania Nord che hanno contraddistinto quest’anno sociale: => "Under the Sea with Scuba Diving School Catania": attività ideata ed organizzata dal Socio Consigliere Antonino Valenti, realizzata in collaborazione con la Scuba Diving School di Catania, presso il Grand Hotel Baia Verde Catania; attività che si è tenuta per tutta l'estate e che ha dato la possibilità di vivere un'esperienza unica alla riscoperta dei fondali di Acicastello, attraverso un'immersione, assistiti da istruttori professionisti. Anche quest’estate, considerato il notevole successo, verrà riproposta per dare la possibilità a chi non l'avesse già provato di vivere quest'avventura e/o di riviverla per chi ne ha fatto già richiesta. => "Noite brasilera": attività che s'inserisce nel lungo viaggio verso oriente che il Club intraprese nel lontano 2010, alla scoperta delle

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tradizioni e culture etniche. L'attività, ideata e gestita in quest’occasione dal Tesoriere del Club Mirko Torrisi, ha trasportato con l’immaginazione tutti gli ospiti nella splendida terra del Brasile, con degustazione di prodotti gastronomici tipici, danze carioca con una ballerina brasiliana e un'accurata introduzione culturale con un filmato dedicato al Brasile ed alle sue bellezze. Si è trattato di un'attività indimenticabile per la cura dei dettagli e per il coinvolgimento che ne è venuto fuori. Sono state attività importanti non solo per i fondi raccolti grazie ai quali il Club ha ottemperato prontamente agli impegni distrettuali, nazionali e di Club, ma anche dal punto di visto dell’impegno nella realizzazione, nella condivisione, dell'affiatamento fra i Soci e perchè no, anche dal punto di vista ludico oltre che culturale e di crescita personale. Possiamo definire quest'anno sociale memorabile per il nostro Club. Tutti i Soci, nessuno escluso, si sono impegnati nella realizzazione di

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almeno una attività di Club. Lo “Stile Rotaract Club di Catania Nord” ha contraddistinto il suo operato e quello di tutti i singoli Soci che ad oggi ne fanno ancora parte. Il Direttivo del Club ha sempre operato nell’interesse della collettività, senza che i membri al suo interno avessero mire “carrieristiche”, ma per il solo piacere di credere in ciò che si fa e farlo bene. Nella Zona abbiamo potuto constatare che uniti si lavora altrettanto bene e nel Distretto 2110 si sono vissute esperienze che porteremo sempre nei nostri cuori, che ci hanno fatto riflettere e crescere. Come dicevamo prima, la fine di un’Era è ormai alle porte, sembra ieri quando Luca chiamò Mirko Torrisi, Angela Borzì, Ludovica Fuochi, Arturo Urso, Fabrizia Giuffrida, Domenico Mirko Giglio, Laura Borzì e me, chiedendoci se eravamo pronti per una nuova sfida… Riportare in auge un Club storico che ha vissuto un periodo buio e di anonimato non è affatto facile. Non

basta solo girovagare nel Distretto o fare public relations per compiere questa impresa, ma si deve soprattutto AGIRE e lavorare con costanza ed impegno! Sembra ieri, quando eravamo solo quei 9 a prendere in gestione questo Club… ed oggi, che siamo in 16, è innegabile che siamo al cospetto di uno dei Club più attivi del Distretto, più presenti nel Distretto stesso e che ha portato anche questo anno a compimento i progetti previsti! Sembra ieri… eppure tutto sta volgendo al termine, ma è giusto che sia così. Tutto ha un inizio e tutto ha una fine… Chi vi scrive, l’anno prossimo non sarà più l’Addetto Stampa, ma il Vicepresidente! C’è desiderio di continuare a tenere il ritmo vivo e fattivo che ha desiderato tanto il Presidente “ri-fondatore” del Club Luca Quattrocchi. AD MAIORA SEMPER. Vanessa Patanè


Riassumendo quest’anno. Rotaract Club Trapani Cari amici, trovandomi a stilare una sorta di consuntivo di questo entusiasmante Anno Sociale non posso di certo nascondere la mia immensa soddisfazione nel valutare il pieno raggiungimento, oltre le aspettative, di tutti gli obiettivi che il mio Club si era posto innanzi. Abbiamo voluto dar vita a molte iniziative che abbracciassero a 360° gli interessi di tutti e i valori su cui la nostra associazione è fondata, nella continua visione di voler mettere in campo la nostra idea di Rotaract attraverso impegno e concretezza. Non ci siamo fatti mancare nulla: piena valorizzazione delle risorse naturali, economiche e imprenditoriali insieme alle tradizioni del nostro territorio, trattazione di tematiche riguardanti ambiti professionali, culturali, di interesse generale e di prospettive di sviluppo coinvolgendo scuole e università, organizzazione di eventi di affiatamento e di raccolta fondi per finanziare i tanti progetti che abbiamo deciso di intraprendere, service locale, viaggi e visite

tematiche, cura della comprensione internazionale, valorizzazione delle competenze professionali di ciascun Socio, formazione rotaractiana, partecipazione attiva alla vita del nostro Distretto e tanto altro. Inoltre il Club di Trapani ha vissuto un periodo di notevole rinvigorimento dal momento che quest’anno l’effettivo è stato incrementato di ben quattordici meravigliosi elementi di cui sono particolarmente orgogliosa poiché ognuno di essi ha dimostrato un vero spirito rotaractiano, prendendo parte in modo propositivo alla vita del Club e del Distretto, insieme al Consiglio Direttivo, ai cui membri va il mio sincero ringraziamento per non essersi mai risparmiati e per aver investito continuamente passione e impegno! Anche per quanto riguarda la vita del Distretto, gli eventi distrettuali di quest’anno, così intensi e consistenti ci hanno dato l’opportunità di vivere significative esperienze, di fare Rotaract con il cuore e di scoprire bellissime amicizie.

Silvia Carpitella

Commento del presidente del Rotaract club Palermo Quando l'anno scorso mi sono proposto come prossimo presidente del RAC club Palermo, e tutti i miei soci hanno acconsentito, sapevo già che quest'anno sociale sarebbe stato un'esperienza formativa ma non pensavo che potesse rappresentare anche un'occasione di cambiamento radicale della mia persona e del mio modo di rapportarmi con gli altri. 

Non finirei più di scrivere se dovessi continuare a parlare di tutto quello che quest'anno ha significato per me in termini di crescita personale e di soddisfazioni per gli ambiziosi traguardi raggiunti dallo splendido Club che ho avuto l’onore di presiedere, un gruppo coeso la cui sinergia è stata la forza che ci ha consentito di avere impatto sul nostro territorio, di far viaggiare il nome del Rotaract attraverso tutte le nostre iniziative. Ho sempre ritenuto il Rotaract uno strumento dalle grandi potenzialità in questo senso e, per questo motivo, l’abbiamo voluto sfruttare fino in fondo. D’altronde il motto che ci ha accompagnati quest’anno recita “ACCENDIAMO IL NOSTRO FUTURO”, cioè pianifichiamo e costruiamo una crescita personale, professionale, etica e rotaractiana. E sono fiera di passare la presidenza del Club al mio amico nonché segretario Marco che, in piena continuità di obiettivi, saprà continuare a costruire in maniera brillante con il massimo sostegno di tutti.

Le esperienze di service, condivise insieme ai membri del mio club, mi hanno permesso di acquisire sia maggiore sensibilità nei confronti di varie problematiche sociali, che capacità di leadership che sicuramente mi torneranno utili anche nella ma vita personale e professionale.  Non posso inoltre tralasciare il fatto che quest'anno, vista la maggiore

partecipazione a tutte le attività, mi ha permesso di conoscere meglio e pertanto rinforzare amicizie sia all'interno del mio club che di altri club. Molte le attività che hanno contribuito a migliorare le mie conoscenze e pertanto il mio bagaglio culturale personale, tali da poter sicuramente affermare che tale esperienza ha contribuito pienamente alla mia crescita personale. Massimo Cusimano

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Articolo finale. Rotaract Club Ragusa Cari amici, il compito che mi avete affidato, quello di riassumere in poche righe le attività più belle di quest'anno sociale, è davvero arduo … !!! Ci tengo fin da subito a sottolineare che nulla avrei potuto fare se non ci fosse stata, al mio fianco, la mia squadra composta dal mio direttivo, dai singoli soci e dai soci entrati solo quest'anno (da luglio ben 5), grazie a loro abbiamo fatto tanto, abbiamo fatto service … abbiamo fatto ROTARACT !!! Quest'anno il Rotaract Club Ragusa ha riproposto diverse attività degli anni passati che hanno riscosso successo e consenso e a cui il Club ci teneva molto. In particolare il mese di agosto ci ha visti impegnati, per il terzo anno consecutivo, con “Un Soffio Per La Vita”, attività svolta insieme ad uno dei due nostri Rotary Club Padrini, dove per tutta la notte, all'ingresso di una nota discoteca di Marina di Ragusa “Il Koala”, abbiamo fornito e distribuito presidi sanitari per sensibilizzare i giovani alla guida sicura. Sempre nel mese di agosto il

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Club ha deciso di organizzare un'attività di service rivolta alla comunità ragusana, che mirava alla riscoperta di valori umanistici e paesaggi di cui, nel tempo, si è persa la memoria : “Il mistero del Giardino: un percorso iniziatico a Donnafugata?”. Il ricavato di quest'attività ha consentito al Club di portare a termine il primo dei progetti distrettuali dell'anno sociale. Finita l'estate … il rientro alla frenetica quotidianeità … non ha fermato me ed il Club nel pianificare ed organizzare le altre attività … infatti … la splendida cornice di Villa Del Lauro a Ragusa ha ospitato il 26 novembre il “WANTED PARTY – Incriminati per divertimento”, che è stata un'occasione per festeggiare il compleanno del Club e far passare il messaggio, agli innumerevoli ospiti, che noi del Rotaract non siamo solo “quelli delle cene!!!” ma siamo ragazzi che CREDIAMO NEL SERVICE … infatti è stato fin da subito sottolineato che il ricavato della serata sarebbe andato totalmente in beneficenza !!!

I due mesi successivi sono stati all'insegna di iniziative coinvolgenti non solo per il Rotaract Club Ragusa ma anche per i nostri due “piccoli” Interact che ci hanno sempre affiancato, infatti a dicembre presso uno dei centri commerciali abbiamo svolto la nostra consuetudinaria “Vendita delle Stelle di Natale” che ci ha visti impegnati per un intero weekend e a gennaio presso il Circolo di Conversazione di Ragusa Ibla abbiamo organizzato la Tombolata di Beneficenza dove rotaractiani, interactiani e amici, armati di cartelline, erano tutti attenti a segnare i numeri, speranzosi di raggiungere, prima degli altri, un “ambo”, un “terno” … e poi ancora la “TOMBOLA!!!”. Grazie a queste due attività siamo riusciti ad aiutare l'associazione “Raggio di Sole Onlus” di Ragusa impegnata a dare una speranza ed un futuro dignitoso a dei soggetti autistici della provincia. Anche quest'anno il Carnevale non poteva non avere l'impronta Rotaract … il tremendo maltempo che colpì proprio in quei giorni Ragusa ... non


ha fermato i Club della Provincia nell'organizzare il “Carneval Party” presso un locale noto del ragusano … tale interclub ha dato l'ennesima prova del legame che unisce i Club ed i soci membri dei medesimi e che si può fare service divertendosi in nome dell'amicizia rotaractiana. Quest'anno, ed io sono molto contenta di questo, il Club di Ragusa ha firmato il suo PRIMO GEMELLAGGIO con il Club del Palermo Est nella figura del suo Presidente Stefano Sanzo. Abbiamo suggellato un'amicizia ormai consolidata nata all'incirca un anno fa, al S.I.D.E. organizzato a Modica dal nostro caro RRD Giovanni Adamo e dalla sua fantastica squadra distrettuale. Sono sicura che questo legame si rafforzerà e durerà anni, verrà rinnovato in Presidente in Presidente, anche se sono tanti ma mai troppi i Km che si separano, perché l'amicizia è uno dei cardini su cui si basa lo spirito del Rotary!!! Ma ancora al termine dell'anno manca più di un mese … e con il Club abbiamo organizzato la IV° Edizione della “Passeggiata

Fotografica” svoltasi questa domenica (13 maggio) a Monterosso Almo. Dopo che mi sono sforzata terribilmente nell'essere breve e concisa … non so proprio come concludere : è stato un anno divertente ed emozionante, fatto di alti e bassi, sicuramente avrò fatto i miei errori e sicuramente avrei potuto fare di più … ma … di una cosa ne sono certa : CI HO CREDUTO, CI CREDO, CI CREDERO' SEMPRE … ha fermato i Club della Provincia nell'organizzare il “Carneval Party” presso un locale noto del ragusano … tale interclub ha dato l'ennesima prova del legame che unisce i Club ed i soci membri dei medesimi e che si può fare service divertendosi in nome dell'amicizia rotaractiana. Quest'anno, ed io sono molto contenta di questo, il Club di Ragusa ha firmato il suo PRIMO GEMELLAGGIO con il Club del Palermo Est nella figura del suo Presidente Stefano Sanzo. Abbiamo suggellato un'amicizia ormai consolidata nata all'incirca un anno fa, al S.I.D.E. organizzato a Modica dal nostro caro RRD

Giovanni Adamo e dalla sua fantastica squadra distrettuale. Sono sicura che questo legame si rafforzerà e durerà anni, verrà rinnovato in Presidente in Presidente, anche se sono tanti ma mai troppi i Km che si separano, perché l'amicizia è uno dei cardini su cui si basa lo spirito del Rotary!!! Ma ancora al termine dell'anno manca più di un mese … e con il Club abbiamo organizzato la IV° Edizione della “Passeggiata Fotografica” svoltasi questa domenica (13 maggio) a Monterosso Almo. Dopo che mi sono sforzata terribilmente nell'essere breve e concisa … non so proprio come concludere : è stato un anno divertente ed emozionante, fatto di alti e bassi, sicuramente avrò fatto i miei errori e sicuramente avrei potuto fare di più … ma … di una cosa ne sono certa : CI HO CREDUTO, CI CREDO, CI CREDERO' SEMPRE … Alessia Miliardi

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Riflessioni sull’anno appena trascorso Rotaract Club Modica La mia esperienza Rotaractiana è cominciata con la carica di Segretario, poi Tesoriere ed in quest’anno sociale ho avuto l’onore di rappresentare il Club di Modica. Le mie impressioni... sicuramente positive, ma di certo non posso nascondere che non è cosa semplice gestire un Club, soprattutto nell’anno in cui un tuo socio ha l’onore, a sua volta, di essere Rappresentante del Distretto. Non che questo abbia pesato, ma di certo... mi sono sentito con qualche piccola responsabilità in più. Non potrei, in ogni caso, non parlare bene di quanto è stato fatto all’interno del Distretto, dato che ho avuto modo di vivere indirettamente, ma anche direttamente le varie tappe che ci hanno portato a concludere quest’anno sociale. Ricordo, in particolare, l’emozione della prima Distrettuale, proprio qui a Modica. Sento di dover ringraziare proprio lui, Giovanni! che nonostante gli impegni, lavorativi e Rotataractiani, è stato presente, supportandoci, ed ha

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anche sopportando i miei molteplici errori. Non ho avuto modo di essere a pieno partecipe della vita di Distretto, soprattutto per impegni lavorativi, ma osservando le varie attività, guardando all’organizzazione sia interna che esterna del 2110°, non si può che essere felici e gioire di quanto è stato fatto; la scelta delle location, gli alti eventi di formazione; insomma, a ben vedere, non si può che essere soddisfatti di come è stata gestita l’intera macchina Distrettuale ed i complimenti vanno a tutti, indistintamente, fino a ciascun singolo socio... ma non sono certo io a poter rendere onori di tal genere. Infatti, penso che sia sotto gli occhi di tutti che la “ricompensa” ed il “riconoscimento” per tutti noi, derivi non dalle semplici parole di ringraziamento, ma dall’aver raggiunto gli obbiettivi che il Distretto si era prefissato. Inoltre, non potrei non complimentarmi con il mio Club, per aver reso così gradevole

quest’anno, per avere partecipato attivamente alla vita della Zona Herea, ed, a loro volta, non potrei non ringraziare i soci della Zona per averci permesso di fare Rotaract insieme. Sapiente, illuminante e super organizzata, Daniela Arezzo, la quale non ha di certo bisogno dei miei complimenti, dato che sa fare, e sa fare bene! L’emozione più grande a livello Distrettuale? Di certo l’Handicamp ... e ne ho avuto solo un piccolissimo assaggio, l’ultimo giorno; dunque, immagino la felicità di chi ha avuto modo di viverlo per intero... Insomma, sono soddisfatto; il Club di Modica ha raggiunto tutti gli obbiettivi, Nazionali, Distrettuali, di Zona e di Club, e penso.. spero, che ogni singolo socio abbia compreso il messaggio che ho lanciato ad inizio anno; che non bisogna attendere il futuro, per se e per gli altri, ma impegnarsi per crearlo!!! Emanuele Lazaridis


Relazione riassuntiva delle attività del Rotaract Club Costa Gaia “Cari amici, sono stati giorni difficili per il nostro Club, abbiamo attraversato una fase molto dura e impegnativa che abbiamo finalmente superato solo con la forza “del voler fare”, credendo fino in fondo nell’alto valore del messaggio rotaractiano. Spendersi per gli altri è qualcosa per cui vale la pena, ed è valsa la pena ,sudare per ristrutturare un Club che versava in tristi condizioni economiche, d’immagine e soprattutto di impegno sociale. Ci tengo ad inviarvi questa mail, perché un Club che si nasconde in una realtà in cui l’unione fa la forza non sarà il mio Club!” Così, all’inizio di quest’anno sociale, ho presentato il nuovo staff del mio Club all’intero Distretto, da allora passo dopo passo siamo riusciti a ridare una personalità al nostro “Club in ristrutturazione” e dopo questo breve preambolo, che da presidente e vostro amico ho ritenuto doveroso, ho l’orgoglio di elencarvi brevemente le attività svolte e portate a termine dal nostro Club. Il nostro primo progetto, a Luglio, è stato una rappresentazione teatrale. In particolare lo spettacolo si intitolava “TRIBUTO A GIORGIO GABER” ed era interamente incentrato sul Teatro-Canzone. Affrontando temi più che mai attuali e generali, la serata si alternava tra momenti divertenti e momenti riflessivi in un mix di recitazione e canto che hanno reso certamente l’intero evento colorato e gustoso; le offerte raccolte durante la serata sono state donate in beneficenza al Centro Caritas di Partinico. Abbiamo provveduto, subito dopo, ad una

raccolta di vestiti e accessori da donare sempre alla CARITAS di Partinico perché crediamo che aiutare qualcuno non sia solo tendergli una mano ma anche accompagnarlo e fare strada insieme. Ad Agosto abbiamo contribuito insieme al nostro Rotary padrino alla realizzazione di una serata all’insegna della lirica, “Sulle ali delle note”; questo evento è stato strumento di diffusione di cultura nel nostro territorio e pretesto e fondamento per una raccolta di proventi da destinare in beneficenza. Nel mese di Settembre, un po’ per salutare l’estate che andava via, un po’ per aprire le porte del nostro Club ai nostri amici, farlo conoscere e incentivarli a diventare rotaractiani, abbiamo realizzato la “Grigliata in pineta”,questo è stato il progetto più semplice e “istintivo” del nostro anno rotaractiano, ma, a mio dire, rappresenta il pilastro dell’intero club, qui abbiamo conosciuto molti dei nostri nuovi soci, veri e propri motori di dinamicità ed energia, qui abbiamo conosciuto dei ragazzi che, oltre che soci, sono anche diventanti nostri carissimi amici. Giunge Ottobre, e il nostro Club più numeroso e coeso che mai apre una nuova fase di progetti che richiedevano un impegno maggiore, una costanza e uno zelo tipici di qualsiasi club Rotaract; il primo progetto a tal proposito è stato quello della “Good News Agency””, in sinergia con il notiziario telematico Good News Agency, il cui Ente Morale editore è associato al Dipartimento della Pubblica Informazione delle Nazioni Unite, che bandisce un concorso scolastico riservato agli studenti delle scuole secondarie di primo e

secondo grado, nel nostro territorio e zone limitrofe. Tuttavia è alla fine di Ottobre, inizi di Novembre che il nostro Club si apre all’intero Distretto con il progetto “Il rotaract per i bambini”, questo prevedeva la realizzazione e la vendita di dolci e torte con l’obiettivo di dare la possibilità ai bambini affetti da gravi patologie (che necessitano di lunghi e frequenti ricoveri) di mantenere le loro reti di relazioni e rendere meno acuto il distacco dai loro punti di riferimento, dotando di postazioni multimediali, da porre accanto ai letti di degenza, i seguenti reparti di pediatria: Osp. San Cimino di Termini Imerese, Osp. Dei Bianchi di Corleone, Osp. Civico Palermo Onco-Ematologia Pediatrica, Osp. Civico di Partinico. A Novembre arriva il nostro progetto più grosso e impegnativo, ovvero la Ristrutturazione della Sala Vaccinazioni e Sala d’attesa per bambini nel centro vaccinazioni di Partinico, i locali versavano in stato di degrado ed è in questo progetto che è uscito fuori il vero spirito di questo club, tutti noi soci, siamo stati muratori, pittori, falegnami, arredatori e dopo un mese di lavoro abbiamo realizzato “ CON LE NOSTRE MANI” un progetto che ci rende e ci renderà fieri del nostro essere “ROTARACT”. Giunto il freddo Dicembre, abbiamo realizzato un torneo di beneficenza di Poker, il quale ha riscosso un gran successo tra i giovani del nostro territorio e che ci ha permessi di raccogliere dei fondi che abbiamo destinato poi all’acquisto di giocattoli e materiale ludico in genere, sempre per la stessa Sala Vaccinazione di Partinico. Trascorse le vacanze Natalizie insieme tra noi soci,

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abbiamo poi dato il via ad una nuova fase di progetti già dal primo mese del 2012, è cosi che a Gennaio abbiamo realizzato il Flower Party, che ci ha consentiti di allungare il clima festoso delle vacanze e ci ha preparati al periodo carnevalesco riuscendo a raccogliere peraltro dei fondi che abbiamo utilizzato per l’allestimento dei nostri seguenti progetti. Dopo il peridono di carnevale, a febbraio, spinti dalle richieste di vari partecipanti al Flower Party, abbiamo realizzato una seconda festa il Fluo Party, cimentandoci nell’allestimento di una serata del tutto alternativa all’insegna dei colori “fluo”. Marzo e Aprile sono stati mesi molto “organizzativi”, il club si è riunito praticamente quasi due volte a settimana!!! In questi mesi abbiamo definito la nostra partecipazione al R.Y.L.A. anche collaborando con l’eccellente organizzazione dello stesso, per la realizzazione di uno spettacolo teatrale offerto a tutti i Ryliani come accoglienza e benvenuto ai partecipanti del seminario distrettuale, nel frattempo ci si continuava a riunire per organizzare

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insieme al Rotary padrino e ai ragazzi dell’Interact Costa Gaia il S.I.P.E. che si è tenuto a Città del Mare, presso il quale la nostra collaborazione è stata fondamentale per l’organizzazione di tutta una serie di attività che hanno animato le stupende giornata trascorse insieme ai presidenti e alle loro famiglie di tutti i Club del Distretto Sicilia-Malta. Il nostro Club è riuscito a portare a termine, peraltro, l’ulteriore progetto distrettuale “Rotaract Benefit Market” che consisteva nell’essere ponte tra un supermercato e un centro di aiuto agli indigenti del territorio. Maggio si apre con un’ulteriore raccolta di vestiti per il Centro Caritas di Partinico e si conclude con la realizzazione di una mostra d’arte intitolata: “ I COLORI DELLA MENTE” presso la sala delle Capriate e l’atrio interno al Palazzo dei Carmelitani a Partinico. Ultimo progetto che intendiamo realizzare è un “TOMBOLONTE GIGANTE” in una casa di accoglienza per anziani, obiettivo di questo progetto è quello di trascorrere del tempo con gli anziani del centro, offrire loro uno svago che

sia “alternativo”, “diverso”, “nuovo”. I giovani del Rotaract Costa Gaia, intendono in un rapporto di dialogo con la casa di riposo prescelta, rispondere alle esigenze che la stessa ha, istituendo una serie di premi che si concretizzano in tutti quei beni che possono essere utili agli anziani. L’Anno della rinascita, cosi lo chiamo, è stato entusiasmate. Essere il presidente di un Club che, quest’anno, si è fatto carico delle mancanze passate e ha gettato le basi per la costituzione di un Club che vuole diventare sempre più forte e incisivo tramite il suo “service” verso il prossimo è stato, ed è, per me motivo di grande orgoglio e commozione. Concludo questa relazione con la mia sicurezza sulla continuità di questo club e anzi, come nostro primo futuro obiettivo,vedo l’aprirci sempre di più alle attività di zona e alle attività distrettuali. Felice per questo anno rotaractiano trascorso, vi porto il saluto e l’allegria di tutto il Club Rotaract Costa Gaia. Salvatore Galati

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NOTIZIE DAI CLUB ZONA AETNA

GIARRE

Acireale Bronte Catania Catania Est Catania Nord Catania Ovest Giarre Paternò

V Rotaract Football Challenge A Carruba di Riposto si è svolto il V ROTARACT FOOTBALL CHALLENGE: il ritorno del richiestissimo torneo di calcetto misto by Rotaract Giarre. Domenica 29 Aprile 2012, al campo in erba sintetica di via Angelo Musco, Carruba di Riposto, “Associazione dilettantistica Sebastiano Flori” dalle 15.00 circa, e quindi sotto un bel sole cocente di Sicilia, si sono sfidate tre squadre in un torneo di beneficenza, fino alle 19 circa. Le parole d’ordine sono state: gioco di squadra e divertimento! A turno si sono sfidate 3 squadre: gli Elefantini, i Gufetti e i Leoncini.Torneo dichiaratamente non agonistico di calcio, anzi gentile e per questo affetto da risultati rotondi. Nessun ammonito od espulso, richiamato benevolmente solo un "fromboliere" di scarsa saggezza che, pur del tutto involontariamente, ha colpito una calciatrice (la sottoscritta) costringendola ad abbandonare il campo, con sostituzione, per ricorrere alla visita (esame Obiettivo, in situ, apposizione immediata di ghiaccio e riposo immediato) come

suggerito da un medico quasi “casualmente” ivi presente. La sudata e meritata vittoria è andata alla squadra degli Elefantini motivati e diretti dal loro insostituibile Mister Luca Quattrocchi (presidente del club Catania Nord), ma non posso non citare i componenti della squadra vincitrice: Nino Valenti, Virgilio Odierna, Salvo Spina, Tommaso Pennisi e infine il fiore all'occhiello della squadra Giuliana Pennisi.I vincitori sono stati premiati con dei gadget offerti dal nostro sponsor PURA. Al termine del torneo la ciliegina sulla torta: merenda a base di nutella per far ristorare e ringraziare tutti coloro che hanno preso parte alla nostra attività. Un grazie particolare va al Dott. Orazio La Rocca che si è proposto come foto reporter del torneo. Il ricavato dell'attività va al progetto del club. Graziana Pagano e Orazio La Rocca

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NOTIZIE DAI CLUB ZONA DRAEPANUM

T R A PA N I

Alcamo Castellammare Castelvetrano Marsala Salemi Trapani Trapani Erice

Formazione rotaractiana In data 3 Aprile 2012 il Rotaract di Trapani ha organizzato un’attività di formazione presso la sede del Rotary Club di Trapani. Sono intervenuti: Il Dott. B.Cernigliaro, Delegato Rotary per il Rotaract, Socio Onorario e Socio Fondatore del Rotaract di Trapani, l’Ing. A.Mineo, Past RD Rotaract e Presidente incoming della Commissione Distrettuale Rotary per il Rotaract, e il nostro RD G.Adamo. Attività di questo tipo si rivelano utili per tutti i membri del Club, se pur in maniera diversa; i nuovi soci ed i soci incoming sono in questo modo giustamente “iniziati” alla vita di Club e per i soci effettivi risulta essere comunque un grande incentivo a vivere il Club a 360°. Il Dott. B. Cernigliaro ha ricordato quelle che sono le radici del nostro Club, gli scopi, gli obiettivi fondamentali che caratterizzano gli ideali del Rotaract, ha unito a ciò esperienze personali assolutamente preziose, pezzi di vita che inducono ammirazione ed estrema voglia di fare e darsi da fare. L’Ing. A. Mineo ha colpito me personalmente in qualità di nuova socia per entusiasmo e voglia di trasmettere questo assoluto senso di “grande

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famiglia”. Ha raccontato quella che è stata la sua esperienza anni fa all’interno del Rotaract Club, ha ripercorso con noi momenti di crescita personale e professionale trasmettendoci carica, voglia e di investire. Il nostro Rd ha parlato di quella che è la sua esperienza all’interno del Rotaract,del quale sappiamo, è parte attiva e preziosa. La sua vita all’interno del Rotaract è dimostrazione di quanto questo sia in grado di dare nel momento in cui lo si vive con passione. Abbiamo tutti gli strumenti, basta soltanto saperli usare, ed è questo che mi fa sentire oggi più di ieri la voglia di fare la mia parte. Ho guardato con ammirazione il lavoro svolto in quest’ultimo anno da Silvia e gli altri ragazzi e l’attività di oggi è solo una conferma di tutto il positivo che aveva già catturato la mia attenzione!:”Il Rotaract è proprio una palestra di vita” e questo per me è un ottimo proposito..fare in modo che lo sia…”ad maiora semper”! Maria Grazia Rotolo


Affiatamento per il raggiungimento degli obiettivi Durante quest’Anno Sociale, il Rotaract di Trapani è stato indiscusso protagonista di innumerevoli e variegate iniziative, volte a rafforzare diversi aspetti ritenuti fondamentali, quali lo spirito di service, la valorizzazione socio-culturale del proprio territorio, la comprensione internazionale, l’importanza dello sviluppo dell’individuo nella professione, e molti altri che hanno tutti avuto reale e concreto riscontro nei progetti che sono stati lanciati e di cui sono già stati raggiunti ragguardevoli risultati. A noi rotaractiani trapanesi piace pensare in grande, e i fatti quest’anno l’hanno dimostrato in tutte le occasioni. Proprio per questo motivo, nella prospettiva di massima continuità, insieme abbiamo deciso di generare

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e portare avanti progetti di Club di ampio respiro e vasti nel loro campo di applicazione: tutti gli importanti traguardi finora raggiunti non rappresentano affatto un punto d’arrivo, semmai uno stimolo, un incentivo ad arrivare ancora più lontano. La mia convinzione è da sempre quella che grandi risultati possano soltanto essere raggiunti da grandi persone, ed in questo articolo mi sembra opportuno ringraziare i miei Soci che in questi mesi non si sono mai risparmiati. Lavoriamo incessantemente per far volare alto il nostro Rotaract e tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati all’inizio di quest’anno sono stati raggiunti proprio grazie alla nostra grandiosa e produttiva sinergia. Sono molto soddisfatta di questo notevole lavoro

di squadra, perché prima di essere Soci noi siamo soprattutto amici. È per questo che, accanto alle tantissime iniziative di carattere impegnato, troviamo anche il tempo di divertirci organizzando attività di affiatamento tra di noi. E non c’è nulla di meglio del buon cibo, del buon vino e del karaoke per stare insieme! Ringrazio tutti i miei Soci per la bella serata trascorsa e anche i ragazzi dei Rotaract di Salemi e Trapani Erice, nonché gli interactiani intervenuti, per essere stati dei nostri e aver condiviso piacevoli chiacchiere e tante risate! Silvia Carpitella,

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Sacra Sindone Realtà storico-scientifiche Nei locali della sede del Rotary Club di Trapani il 4 Aprile si è tenuto un convegno organizzato dal Rotaract Club TP sui profili storico scientifici legati alla Sacra Sindone. Il relatore dell’evento, il Professore Giuseppe Tranchida, ha sapientemente spigato ed analizzato tutti quelli che sono gli aspetti legati alla sindone che da secoli animano il dibattito circa la sua attendibilità. Il lenzuolo, che reca l'immagine del figlio di Dio, ha sempre affascinato i credenti di tutto il mondo e ancor di più ha colpito l’attenzione dei partecipanti al convegno in una settimana particolarmente carica di sentimento religioso come quella Santa. La relazione ha descritto la storia che ha coinvolto la Sacra Sindone oltre che tutte le ricerche e gli esami che sono stati svolti nel corso dei secoli da uomini desiderosi di confermare o confutare la tesi secondo la quale era proprio quello il lenzuolo che aveva accolto il corpo martirizzato di Gesù Cristo. Il mondo scientifico, come spesso accade in queste situazioni, si divide e allo stesso modo di quello dei fedeli. La Chiesa Cattolica non si è espressa sull’autenticità della Sindone lasciando alla scienza la facoltà di fare le opportune verifiche; tuttavia ha però autorizzato i fedeli al culto della reliquia. Per chi crede, e per chi ha fede, è assolutamente certo come quella figura d’uomo sia di Cristo e quindi la sindone sia indiscutibilmente il lenzuolo in cui il corpo del messia fu avvolto per essere posto nel sepolcro dopo la crocifissione.

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L’immagine rassomigliante in tutto alla raffigurazione tradizionale del Cristo, ossia di un uomo adulto con la barba e i capelli lunghi, vale per un credenti molto più delle numerose prove scientifiche. Credere è sempre un atto di fede e la fede che risiede nell’uomo non necessita di prove scientifiche. Per un fedele non sarà mai importante dimostrare l’autenticità della sindone. Grazie alla fede di milioni di fedeli quel lenzuolo ha la capacità di mobilitare persone che si spostano solo per contemplarlo, provocando commozione davanti a quell’immagine impressa di un uomo morto in sofferenza. La credibilità e la veridicità della sindone non risiedono pertanto in ulteriori prove né allo stesso modo queste ultime potrebbero in alcun modo scalfirla. A testimonianza di quanto sopra detto basta guardare al grande afflusso di pellegrini che si sono riversati nel capoluogo piemontese negli anni delle pubbliche ostensioni avvenute nel 1978, nel 1998 e nel 2000, in occasione del Giubileo. Come semplici cristiani, e senza entrare nei dettagli dei Vangeli o delle ipotesi su come sia stato avvolto il corpo di Gesù, è possibile dire che un credente in quanto tale Crede nella vittoria sulla morte e la sindone non può che rafforzare questa fede. Durante quest’attività sono entrati ufficialmente a far parte del Rotaract di Trapani due nuovi Soci, Maria Grazia Rotolo e Danilo Giglio. Grazia Navarra


Convegno sull’alta formazione e innovazione Sabato 21 aprile, nell’Aula Magna del Polo Universitario di Trapani, ha avuto luogo il convegno organizzato dal Rotaract di Trapani sul tema “Alta formazione e innovazione: scenari di sviluppo del territorio”, a cui sono accorsi oltre duecento partecipanti tra rotariani, rotaractiani, interactiani, studenti dell’Università di Trapani e degli Istituti di Istruzione Superiore che sono stati coinvolti. Il Rotaract Club Trapani, partendo dalla necessità di conoscenza e consapevolezza delle risorse di cui dispone il territorio trapanese e delle specificità socio-culturali che ci caratterizzano, ha voluto interfacciare scuole, università e imprese per confrontarsi sulle ipotesi di sviluppo del territorio. La costruzione di percorsi di alta formazione è in grado di generare capacità di destreggiarsi nel mercato traendo vantaggi dall’operare attraverso sinergie che conducono a completezza dei risultati. Durante gli indirizzi di saluto hanno preso parola il Sen. Antonio D’Alì, Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Trapani, il Dott. Sebastiano Ponzio, Presidente della Commissione Distrettuale Rotary per il Rotaract, il Dott. Salvatore D’Angelo, Presidente del Rotary di Trapani, e il Prof. Paolo D’Aleo, in rappresentanza degli Istituti d’Istruzione Superiori intervenuti. Dopo la mia relazione introduttiva sul tema “cultura organizzativa e contesto competitivo”, il convegno è proseguito con la relazione dell’avv. Davide Durante, Presidente Confindustria Trapani, nonché Past RD Rotaract, che ha parlato delle strategie per competere nella globalizzazione e delle contingenti realtà imprenditoriali, mettendo in luce aspetti positivi e negativi della

competizione condotta su scala internazionale. E’ seguita la relazione del Prof. Silvio Mazzarese,Presidente del Polo Universitario di Trapani, il quale ha delineato il ruolo dell’alta formazione, la cui utilità consiste anche nell’essere uno strumento di affiancamento al processo di innovazione foriero di nuove estensioni di sviluppo per il territorio. Successivamente, nella volontà di dare spazio a specifici settori, è intervenuto il Prof. Giacomo D’Alì Staiti, Vicepresidente dell’Istituto Tecnologie Avanzate, sulle nanotecnologie per l’ambiente, descrivendo anche tutti i progetti e le innovazioni in via di sperimentazione nella cui realizzazione sono attualmente impegnate anche giovani eccellenze trapanesi. Ha altresì preso parola l’ing. Antonello Mineo, Legale Rappresentante del Distretto Produttivo Meccatronica, past RD Rotaract e Presidente incoming della Commissione Ditrettuale Rotary per il Rotaract, che è intervenuto a proposito delle sinergie che possono essere sfruttate dalle reti di imprese, per raggiungere una più alta efficienza complessiva, e del risparmio energetico, verso cui si stanno attivando sempre più non solo le imprese, ma anche gli edifici destinati a civile abitazione. Infine, il Dott. Vincenzo Adragna, Vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Trapani, ha parlato di come noi giovani, avendo massima predisposizione ai cambiamenti, siamo portati a sviluppare non indifferenti capacità di innovazione. Al termine del dibattito, ha concluso il convegno il nostro RD Giovanni Adamo, la cui vicinanza al Club di Trapani, molto importante e significativa per tutti noi, ha animato e caratterizzato l’intero Anno Sociale. Silvia Carpitella,

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Internazinalità e territorio: videoconferenza con il Rotaract Club Magè Il giorno 01 aprile 2012 il Rotaract Club di Trapani ha promosso l’attività “internazionalità & territorio”. In un mondo sempre più “globalizzato” come quello in cui viviamo l’internazionalità è un aspetto molto importante da sviluppare sempre più in quanto ci permette di interagire, o meglio di “entrare in contatto”, con culture, lingue, tradizioni differenti dalla nostra. Allo stesso tempo però resta sempre molto importante promuovere la territorialità, ossia le nostre tradizioni e tutti quegli aspetti che ci danno un’identità unica e che ci permettono allo stesso tempo di essere orgogliosi dell’appartenenza al proprio territorio.

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Ad ulteriore riprova di quanto sopra detto, il prefetto del nostro Club, Micaela Corso, ci ha “incantati” con la descrizione dei Sacri Gruppi di Trapani meglio conosciuti come “Misteri”. Con la sua narrazione la stessa ci ha prima guidato lungo la storia ultra secolare dei Misteri per poi passare alla descrizione del restauro di alcuni di essi, curato da lei personalmente, spiegandoci tutto il lavoro svolto per riportare a nuovo splendore i gruppi. Dopo questa accurata descriptio ci siamo poi “tuffati” nelle spiagge del Brasile, a Magè, dove grazie ai nuovi mezzi di comunicazione abbiamo

trascorso qualche ora in compagnia dei soci di quel club. Mescolando insieme un po’ d’inglese e un po’ di spagnolo ci siamo dapprima presentati e poi li abbiamo guidati attraverso la nostra settimana santa e i suoi millenari riti. Dopo aver parlato della nostra storia e delle nostre tradizioni ci siamo anche ritagliati un po’ di spazio “estremamente ludico” per ballare e cantare la nuova canzone di Michel Telò ‘Ai se eu te pego’ insieme ai nostri nuovi amici brasiliani! Alessandro Vona


NOTIZIE DAI CLUB ZONA HALYKOS

MUSSOMELI

Agrigento Bivona Canicattì Mussmeli Sciacca

Ricottaract In data 15 aprile si è svolta, presso l’agriturismo Casale Margherita, la IV edizione del tanto atteso Ricottaract mussomelese!!! I ragazzi del club Mussomeli VdP con tanto amore ed entusiasmo, si sono rimboccati le maniche per preparare deliziosi manicaretti e allietare la giornata!Alle ore 9:30 molti amici del Distretto 2110 si sono recati presso l’agriturismo mussomelese. Alle ore 10:00 abbiamo percorso le vie del formaggio e della ricotta! In particolare, la titolare della struttura ci ha illustrato tecnicamente tutte le varie fasi che portano alla produzione del formaggio e della ricotta. A fine spiegazione finalmente siamo passati al momento più importante: la degustazione della ricotta e della tuma fresca! A seguire gran buffet di antipasti, bruschette, formaggi, pizze, grigliata di carne e varietà di dolci. Nel primissimo pomeriggio abbiamo assistito alla particolarissima mungitura dell’asina!Dopo un ottimo caffè, hanno avuto inizio i giochi: Pac Man umano e un

originale gioco del fazzoletto, in cui ciascun partecipante doveva impersonare il ruolo di un animale con tanto di verso!! Durante la giornata abbiamo, inoltre, rinnovato il gemellaggio con i clubs di Marsala, Palermo Sud e Bivona. Ma le sorprese non sono terminate!! Abbiamo festeggiato tutti assieme il 20° compleanno del club Mussomeli VdP e il 1° compleanno di Radio Club Service!! Alle 18:00 un ” leggerissimo” spuntino a base della famosa porchetta mussomelese. Grandiosa giornata all’insegna dell’amicizia e del service!! Vi aspettiamo numerosi per la prossima edizione! Valeria Cumella

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NOTIZIE DAI CLUB ZONA HEREA

RAGUSA

Augusta Caltagirone Comiso Grammichele Lentini Modica Noto Pachino Pozzallo Ispica Ragusa Siracusa Siracusa Monti Climiti Vittoria

Passeggiata fotografica Giunge al termine la quarta edizione della “Passeggiata fotografica”!Il tradizionale appuntamento, organizzato dal Rotaract Club di Ragusa con lo scopo di far conoscere e sensibilizzare la collettività alle suggestive cave che solcano il territorio della provincia iblea, ha avuto come set l’incantevole scenografia del “feudo Canalazzo” nel territorio di Monterosso Almo. Una giornata tra amici, allietata da un pranzo a base di “Scaccie Rausane”, durante la quale si è visitata l’antica masseria fortificata, oggi di proprietà del Demanio Forestale Siciliano al quale vanno i dovuti ringraziamenti. Attraversando irti e ripidi sentieri si è saliti fino a Monte Utra, un promontorio posto a 810 metri sul livello del mare, dal quale i provetti escursionisti, stanchi dalla lunga camminata, hanno potuto godere di una visuale dal valore naturalistico tale da renderla una tra i più attraenti panorami della Sicilia sud-orientale.I partecipanti hanno scattato numerose foto

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naturalistiche, la più bella delle quali, giudicata da un’apposita giuria sarà premiata come “Migliore Fotografia”. Sensibilizzazione, service e divertimento: ecco i tre elementi che hanno fatto da cornice all’evento e che hanno permesso di devolvere l’intero ricavato dell’attività sociale al Centro Pronta Accoglienza “SS. Nunziata”; un’organizzazione che da tempo lotta con sempre più esigue forze, tutte le ore del giorno e della notte, al fine di dare calda e umana accoglienza agli immigrati che soggiornano sul territorio dello Stato nonché ai sempre più frequenti cittadini italiani. Un grazie a tutti coloro che hanno partecipato! E … alla prossima!! Liliana Battaglia Gaetano Veninata


NOTIZIE DAI CLUB ZONA HEREA

SIRACUSA

Augusta Caltagirone Comiso Grammichele Lentini Modica Noto Pachino Pozzallo Ispica Ragusa Siracusa Siracusa Monti Climiti Vittoria

Gemellaggio Rotaract Siracusa, Catania e Lentini Venerdì 30 marzo nel locale Not’Art, all’interno dello splendido scenario del palazzo Giaracà in Ortigia, è avvenuto il rinnovamento del gemellaggio tra Rotaract club Siracusa e Rotaract club Catania e la stipula del gemellaggio tra Rotaract Siracusa e Rotaract club Lentini. Durante la serata c’è stato lo scambio dei guidoncini e la firma delle pergamene. Il tutto sorseggiando un bicchiere di buon vino e gustando degli sfiziosi e gustosi aperitivi. I tre clubs hanno così dimostrato l’intenzione di un più stretto rapporto di

amicizia tra i loro soci e la volontà di collaborare in futuro per “fare service insieme”. L’amicizia, lo spirito di collaborazione e la stima reciproca sono elementi essenziali che servono a costruire basi solide per migliorare la realtà che ci circonda. Lo sanno bene i componenti del Rotaract, che pongono tali valori come fondamenta del proprio servizio. Alessandra Leone

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NOTIZIE DAI CLUB ZONA HEREA

SIRACUSA MONTI CLIMITI

Augusta Caltagirone Comiso Grammichele Lentini Modica Noto Pachino Pozzallo Ispica Ragusa Siracusa Siracusa Monti Climiti Vittoria

Hand in camp: una scommessa diventata realtà Chi l’avrebbe mai detto che ce l’avremmo fatta? È la domanda che ci siamo posti al termine dell’Hand in Camp - Handicamp II svoltosi dal 25 al 28 agosto presso l’Oasi don Bosco di Palazzolo (in provincia di SR). L’idea di realizzare nel territorio siracusano questa attività, nota grazie al Rotaract Club di Castelvetrano che oramai ripete da trent’anni, è venuta a Giorgia Grillo, una socia fondatrice del nostro club, il Siracusa Monti Climiti, che negli anni passati ha partecipato all’Handicamp per ben due volte. Il suo intento era quello di far vivere ai soci del club quest’esperienza davvero positiva e ricca di emozioni. La sua, dunque, era una scommessa che grazie a tanta forza e caparbietà ha fatto sì che si concretizzasse. Il nostro club ha avuto il sostegno economico del Rotary Club padrino, Rotary Club Palazzolo, Rotary club Augusta e del Distretto 2110 Sicilia e Malta. 3 notti e 4 giorni passati con sei ragazzini diversamente abili affinché

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“loro” potessero trascorrere una breve vacanza all’insegna del divertimento e dell’amicizia. Eravamo tutti una grande famiglia, abbiamo giocato in tantissimi modi: caccia al tesoro, pittura, olimpiadi, gavettoni, bagni in piscina; abbiamo cantato con il karaoke e abbiamo persino recitato. Durante la serata del sabato, infatti, dopo il giro pizza aperto a tutti, al quale hanno preso parte moltissime persone, i piccoli artisti si sono esibiti in uno spettacolino teatrale improntato sul celebre cartone animato di Walt Disney “La Sirenetta”, di conseguenza abbiamo tutti insieme realizzato i vestiti da indossare in scena e provato le rispettive parti. Sono stati bravissimi, si sono messi in gioco e lo hanno fatto con successo. È giusto elencare tutte le persone che hanno avuto l’onore e l’onere di stare h24 con i protagonisti dell’attività. Del Rotaract Siracusa Monti Climiti oltre a Giorgia, punto di riferimento in quanto responsabile del


campo, la maggior parte dei soci del nostro Club: il presidente Marco Lobb; il Vicepresidente Giulio Perotti; il consigliere segretario Olga Amato; il consigliere Prefetto Licia Lantieri; il consigliere Tesoriere Claudia Marino; il Revisore dei Conti Edvige Cotzia; i soci Alessandro Drago, Pierpaolo Drago, Stefania Micciulla, Giuliana Mirandola; la socia incoming Chiara Pulvirenti. Dell’Interact Siracusa Monti Climiti: il presidente Noemi Messina, il past president Federica Amoroso e il consigliere Prefetto Valeria Messina. Ma non è finita. Abbiamo avuto il prezioso aiuto di altri rotaractiani: Giulia Giambusso

consigliere Segretario del Rotaract Siracusa; Valentina Farina socia del medesimo club; Claudio Nasca presidente del Rotaract Palermo Parco delle Madonie e Gianluca Brillanti presidente del Rotaract Bagheria, nonché membri della Commissione Distrettuale Handicamp. Il sabato mattina inoltre sono arrivati due soci del Rotaract di Augusta: il past president Fabio Gulino e il consigliere prefetto Martina Passanisi; e due soci dell’Interact Augusta: il presidente Lavinia Pitari e il consigliere Segretario Roberto Greco.

È d’obbligo, infine, concludere con un pensiero di colei che è stata una guida per tutti durante i tre giorni, Giorgia Grillo: “E' un mondo tutto da scoprire, una gioia immensa che mi ha portato alla sua realizzazione insieme ai soci del mio Club e condividere con loro l'esperienza più bella e importante della mia vita. E' stato un regalo inaspettato, un sogno che si avvera dopo 30 anni dalla sua nascita in un altro pezzo di Sicilia, un piccolo miracolo chiamato Handicamp II - Hand in Camp! Grazie di cuore a tutti”. Licia Lantieri

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NOTIZIE DAI CLUB ZONA PANORMUS

PA L E R M O

Bagheria Corleone Costa Gaia Palermo Palermo Agorà Palermo B.d.F. Palermo Est Palermo Monreale Palermo Nord Palermo Ovest Palermo P.d.M Palermo Sud Palermo T.d.S. Termini Imerese

Alla scoperta di Palermo Giorno 15 aprile il Rotaract Club Palermo ha organizzato la visita guidata di alcuni dei più bei monumenti di Palermo. Cicerone della giornata è stata la socia Sara Cirincione, dottoressa in Antropologia. E’ stata una giornata all’insegna del divertimento e della riscoperta delle bellezze della nostra città, che merita di essere conosciuta e valorizzata. I partecipanti si sono addentrati nei caratteristici vicoli del mercato Ballarò e hanno visitato la Torre Campanaria della chiesa di S.Nicolò all’Albergheria (XIII secolo). Saliti all’ultimo piano della torre è stato possibile ammirare uno dei più bei panorami della città. Particolarmente gradita è stata la visita a due splendide chiese barocche: la Chiesa del Gesù (Casa Professa) costruita nel XVI secolo con i suoi pregevoli marmi policromi, e la chiesa di S.Caterina d’Alessandria del XVI secolo che fa parte del monastero

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delle monache di clausura domenicane e anch’essa ricca di marmi “mischi”. Si tratta di opere d’arte uniche nel loro genere, monumenti che possono senza dubbio annoverarsi tra i beni patrimonio non solo di Palermo ma dell’umanità. Alla fine della mattinata l’attività si è conclusa con il pranzo al ristorante “Divino Rosso”, in via Alloro. All’attività, oltre ai soci del Rotaract Club Palermo hanno partecipato alcuni amici dei Club Palermo Baia dei Fenici e Palermo Ovest.


NOTIZIE DAI CLUB ZONA VALDEMONE

STRETTO DI MESSINA

Barcellona P.G. Messina Milazzo Patti T. del Tindari Sant’Agata di M. Stretto di Messina

! Le nostre attività Continua "alla grande" l'anno rotaractiano del Presidente Fatima Zahra Abdeddine, confermandosi denso di iniziative benefiche e sociali. Ma procediamo con ordine. Nella sera del 12 Aprile, presso i locali dell' hotel Liberty cittadino, si è svolto il "Welcome party" in onore del club nascente "Messina Peloro". L'evento, mirato a far integrare i nuovi soci nel Distretto, è stato il primo nel suo genere e, fra chiacchiere e buon cibo, ha sancito l'inizio di una certamente proficua collaborazione. La politica del nostro club è, infatti, quella di lavorare insieme per ottenere i migliori risultati: siamo una famiglia che allarga le braccia verso e per il prossimo! Sempre al fine di agevolare i rapporti interpersonali e per non tralasciare il sempre gradito aspetto ludico, domenica 29 Aprile si è disputato il "II° Torneo

Socceract" di calcio a 5, sponsorizzato da Mangiatorella. Sei squadre, composte da giovani talentuosi di diversi club Rotaract, si sono scontrate in un clima familiare e sereno, divertendosi senza prendersi troppo sul serio. L'evento ha permesso di devolvere ai progetti benefici distrettuali una lauta somma di denaro, rendendo orgogliosi tutti noi. Già, poiché molto vivi, nel nostro club, sono il senso di appartenenza, la solidarietà e lo spirito di gruppo, ognuno lavora con costante abnegazione per sé e per gli altri e la fierezza del singolo è la fierezza di tutti i soci. Questo è il nostro fiore all'occhiello! Dulcis in fundo, sabato 12 Maggio, nell'incantevole cornice di Taormina, è stato siglato il gemellaggio con il Rotaract Catania, club più antico della città etnea. É stato per noi un onore ed un piacere, un modo per

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coniugare passato e presente, adoperandosi per il futuro. Volge, dunque, al termine questo nostro splendido anno ma abbiamo ancora in serbo diverse encomiabili attivitĂ . Merita menzione, tra le altre, l'ormai imminente visita al Club dell' RRD del Distretto 9010 (Marocco,

Algeria, Mauritania e Tunisia), Housni Sbai Idrissi. Un privilegio che rappresenta per noi un assoluto vanto. In trepidante attesa, vi rimandiamo al prossimo bollettino per le ultimissime e, credetemi, interessanti novitĂ . Francesca Imbesi

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GIOCARACT Indovina chi ? (1) Chi sono i personaggi della foto?

Indovina chi ? (2) A quali ragazzi\ragazze del distretto corrispondono naso, bocca, occhi e testa?

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Completa la frase!

" Roma caput munnu, _ _ _ _ _ _ _ _ _ pi secunnu !! "

Criciverba

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ORIZZONTALI

VERTICALI

1. L'autore della frase del gioco precedente. 10. Preposizione articolata. 11. Varese. 12. Il nome del presidente del club di Siracusa. 13. Le iniziali di una delle gemelle Cangemi. 14. I soliti... 16. La fine dell'invidia. 17. Può essere di petto. 18. Un club della zona Aetna. 21. Principale in inglese. 23. Le consonanti di Laura. 24. Segue il din. 25. Il cuore di Siracusa. 27. La chiocciolina delle e-mails. 28. Fu sede di un famoso carcere militare. 29. Lo è il "pepe" di Valguarnera.

1. Dea indiana e tesoriere distrettuale incoming. 2. Luogo dell'ultima distrettuale a.s. 2011/2012. 3. Bramosia, desiderio smodato. 4. I monti dei Sorbello e dei Melloni. 5. Lo è Agrigento senza i suoi mandorli. 6. La fanno i comici sui politici. 7. Gioia senza precendente. 8. Un millesimo di litro. 9. Sono doppie in Sara. 15. I passi di Peppino Impastato. 19. Mirco Alvano è quello eletto. 20. Il verso del leone. 22. Argentina. 26. Gran Turismo.


Soluzioni Indovina chi ? (1) Daniela Arezzo, Enrica Leonardi, Manuela De Stefano.

Indovina chi ? (2) Collage uomo: Naso di Alberto Sorbello, testa di Gaspare Bianco, occhi di Giovanni Adamo,bocca di Ian Sant. Collage donna: Testa di Manuela Grosso, occhi di Roberta Tranchida, naso di Giorgia Grillo, bocca di Giulia Campagna.

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Soluzioni

Completa la frase!

" Roma caput munnu, Mussumeli pi secunnu !! "

Criciverba

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Bollettino Giugno A.S. 2011-12 Rotaract Distretto 2110